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Leviathan

si taglia alle scuole

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Tu mi vuoi dire che appoggi i ridicoli sbarramenti e il numero chiuso com'è concepito in italia? (e te lo dice uno che lo sbarramento l'ha passato e continua a giudicarlo una cavolata enorme).

A mio parere una persona deve potersi gestire come crede, tanto se è vero che una laura non si nega a nessuno è anche vero che le facoltà più importanti te la fanno sempre sudare, che poi essere dottore in scienze delle patatine non valga niente sinceramente non me ne frega molto.

Purtroppo per colpire qualche fannullone si andrebbe a penalizzare il diritto allo studio di tutti gli italiani, e questo veramente non è tollerabile.

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Credo che un conto sia il diritto allo studio un conti sia l'università senza limiti ne selezione sia un altro.

La selezione deve esistere non solo a livello di studenti ma anche a livello di professori.

 

Insomma un sistema di valutazione per entrambi i principali attori del mondo accademico, sono a favore di un numero chiuso fatt in modo giusto, in nfondo l'università è per certi aspetti un lavoro, è la scelta di investire su se stessi, se si dimostra che si è li solo per perdere tempo e succhiare risorse alla comunità allora è giusto che l'università ti estrometta.

 

Tutti abbiamo diritto di studiare al meglio ma altresì abbiamo anche il dovere di espletare al meglio i nostri compiti, la laurea in questo momento vale poco perchè è inflazionatissima, onestamente con il mazzo che mi sono fatto e il tipo di lavoro che svolgo avere la retribuzione equiparata a chi taglia prosciutti al supermecato mi fa girare le palle (tra l'altro il mio migliore amico lavora in un supermercato, prende il mio stesso stipendio e ha la terza media, non è molto giusto dieri..).

 

In più riformare l'università e la scuola permetterà di rompere il tabù delle riforme scolastiche (mai riuscite per le proteste a rpioristiche dei sindacati e delle associazioni studentesche (caso strano capeggaite da veterani del fuori corso, cioè il prototipo dello stdente parassita) e dei sindacati dei prof), magari un giorno roba come quanto descritto in questo articolo di repubblica non si verificherà più.

 

 

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/c...arentopoli.html

Edited by paolord

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Guarda paolo vista la preparazione generalista delle scuole superiori italiane, mi riferisco in particolare ai licei dai quali provengono la maggior parte degli studenti universitari, non credo ci sia un solo modo per stabilire chi debba essere ammesso e chi no.

Poi credo sia più vantaggioso lasciare libero arbitrio su come gestire il proprio percorso universitario, anche se questo permette la presenza di certi soggetti che sono comunque di una certa importanza (sennò chi la comanda la goliardia :asd: ).

A pare le cavolate penso che sia più utile alla crescita personale un università com'è adesso che una irregimentata come una continuazione della scuola superiore, e se uno vuol laurearsi in 15 anni che lo faccia pure se se lo può permettere!

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Non capisco comunque questa ostilità verso il privato, funziona dappertutto e consente una formazione più completa senza gravare sullo stato e permettendo un rapido ingresso nel mondo del lavoro.

L'università pubblica deve restare e non deve essere svenduta, ma se le industrie vogliono investire nell'univeristà e nella ricerca ben venga, e se ne traggono beneficio meglio ancora!

Per esempio i progetti microsoft con l'università di Torino sono un' ottima iniziativa e stanno avendo un grosso successo.

Purtroppo mi pare che a riguardo ci siano prese di posizione più che altro di carattere ideologico.

 

ma i progetti Microsoft si fanno con l'università di Torino che è pubblica, i privati possono benissimo investire nelle università anche se pubbliche. Fiat e Poli di Torino hanno creato il corso di ingegneria dell'automobile al Lingotto ad esempio...se il privato vuole investire può farlo già adesso, il problema è che ci sono poche grandi aziende in Italia che possono permetterselo.

 

Sul discorso di Paolo sono abbastanza d'accordo, quantomeno dovrebbe esserci un minimo di sinergia tra mercato del lavoro e titoli universitari, non serve a nulla che ci siano migliaia di laureati in certe materie quando sul mercato poi quella laurea è poco spendibile, così si genera inflazione di titoli e svalutazione degli stessi oltre che, nella maggioranza dei casi, forte delusione delle aspettative degli studenti. Poi sul discorso dei fuori corso potresti anche avere ragione, ma tieni presente che molte università campano anche grazie alle tasse dei fuori corso che l'uni non ha alcun interesse a sbattere fuori

Edited by Montgomery

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"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".

Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

 

Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l'Italia non è una vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi ha attivato il timer delle stragi di Stato?

Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però, ora, dopo quelle frasi , va dimesso dal Senato e ritirata la sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento.

Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti...

 

http://www.beppegrillo.it/

 

mi ricorda il film V per vendetta dove sparano alla bambina colpevole di disegnare sul muro lo stemma dell'opposizione...

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Povero cossiga, ormai sta sviluppando anche una tolleranza agli antidepressivi...

Mi chiedo come gli si può credere, dopo il missile francese su Ustica (a puntate) :asd:

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la scuola è morta...domani manifestazione in lutto...

 

ho solo una parola da dire...vergogna...

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la scuola è morta...domani manifestazione in lutto...

 

ho solo una parola da dire...vergogna...

Argomentare no vero??

 

Ti riferisci alla riforma Gelmini?

Quella che reinserisce(da repubblica) il voto in condotta, il giudizio espresso in numeri e l'insegnamento dell'educazione civica, il maestro unico per la scuola primaria (quando esisteva le elementari Italiane erano al 2° posto in europa ora all'ottavo) e il prolungamento dei tempi di utilizzazione dei libri cioè gli istituti scolastici dovranno adottare i testi solo da editori che si sono impegnati a mantenere il contenuto invariato per un quinquennio con conseguente risparmio per le famiglie?

 

Quella che introduce(da Repubblica):

-valorizzazione del merito nel sistema scolastico e universitario

-valorizzazione del merito degli studenti

-valorizzazione del merito dei docenti

-piena applicazione del principio di autonomia scolastica

-poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti scolastici con compiti di gestione amministrativa e di reclutamento del corpo docente

-adozione di meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo

-riconoscimento alle famiglie di voucher formativi da spendere nelle scuole pubbliche o private

concorrenza tra le istituzioni scolastiche

-reintroduzione degli esami di riparazione

-incentivazione degli interventi volti alla concessione di borse di studio legate al merito

-eliminazione di ogni automatismo nelle progressioni retributive e di carriera degli insegnanti

-possibilità alle singole istituzioni scolastiche di stipulare con singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico

 

in sostanza che promuove una scuola per cui è il merito che paga e non il baronato dei professori che fanno il bello e il cattivo tempo, che elimina il fancazzismo di bidelli e docenti, che premia i professori bravi e boccia quelli scadenti o che si grattano tutto il giorno???

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ma quale scuola morta.....ci voleva era ora!!!

 

Il 7 in condotta è scomodo a tutti quei presunti studenti che vanno a scuola per fare chiasso.

I tagli sono logici ,la scuola è un azienda come la fiat e come tutte le altre aziende,.....non si può continuare ad assumere all'infinito se ci sono più professori o più maestri di quanti ne servono è logico arrivare a queste soluzioni.

Vorrei vedere voi,se foste imprenditori, avete più dipendenti di quanti vi servono o di quanti ne potete pagare che fate ci rimettete voi o li mandate a casa?

Siamo arrivati ad un punto in cui ci sono più bidelli per alunni che professori.....è logico che devono esserci dei tagli anche nel personale ata.

Poi continuando sulla privatizzazione delle università.....in america funziona benissimo non vedo perchè da noi non possa funzionare....alla fine le tasse universitarie non mi sembrano cosi basse: invece che pagarle allo stato le si versa ai vari istituti,in questo modo chi non ha voglia di studiare non si iscrive per niente....non so se avete afferrato il discorso.

Ed è secondo me la cosa migliore da fare.

 

All'infuori di questo:

 

Proporrei per esempio di chiudere tutte quelle "facoltà" (si, fra virgolette perchè per me non sono degne di essere chiamate facoltà e i laureati dottori....)come scienze della comunicazione,scienze per la pace e via discorrendo..... se uno a veramente intenzione di laurearsi sceglie medicina, sceglie lettere, sceglie fisica...... capite a me.

Edited by skettles

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In Italia l'unico modo per responsabilizzare gli amministratori pubblici dopo anni di lassismo, purtroppo è tagliare.

Ci lamentiamo dei tagli(giustissimo) ma dimentichiamo che ci sono facoltà con 1 iscritto. Dimentichiamo che in questi anni sono stati dati centinaia di migliaia di euro a gruppi di ricerca per lo studio dell'asino, dello stress dei cavalli o della relazione uomo-cane, esiste una facoltà del gusto,una che ha il compito di studiare il significato della vita.

 

Si buttano soldi per pagare gente che non lavora. Tutti questi DEVONO essere licenziati in tronco.

Tu bidello non pulisci i cessi o le aule perchè ti fa schifo e io dirigente scolastico devo esternalizzare il servizio con un doppio costo? A CASA.

Tu segretario\a quando ti si chiede qualche cosa non lo sai o scarichi il barile o rispondi che non hai voglia?? A CASA.

Tu professore devi insegnare la storia e la letteratura e disquisisci sull'altezza di Berlusconi e di quanto è gnocca la Carfagna? A CASA.

Tu professore devi fare lezione ma mandi i tuoi assistenti perchè hai la partita di golf? A CASA

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Venon io credo che la soluzione di tre maestri per due classi, o anche di due maestri per due classi, sia migliore in quanto consente una migliore specializzazione.

Piuttosto bisognerebbe intervenire sull'effettivo lavoro svolto dagli insegnanti, infatti se è verto che molti sono professionisti seri e occupano buona parte della giornata per svolgere al meglio il proprio lavoro è anche vero che altri si limitano all'orario di lavoro e niente di più, e per quelle poche ore lo stipendio è eccessivo.

Quanto ai voti in condotta, voti numerici, grembiulino li considero solo fumo negli occhi, questa non è una riforma, come poteva essere quella moratti nel bene e nel male, con un progetto didattico dietro, ma semplicemente un insieme di tagli, per altro a casaccio, come dimostrato dai tempi strettissimi in cui è stata sviluppata.

Poi il voto in condotta si può trasformare in uno strumento di eccessivo potere degli insegnanti nei confronti degli studenti, non dimentichiamo questo aspetto.

 

I tagli sono logici ,la scuola è un azienda come la fiat e come tutte le altre aziende,.....non si può continuare ad assumere all'infinito se ci sono più professori o più maestri di quanti ne servono è logico arrivare a queste soluzioni.

Vorrei vedere voi,se foste imprenditori, avete più dipendenti di quanti vi servono o di quanti ne potete pagare che fate ci rimettete voi o li mandate a casa?

 

Ovvio che ci vuole una razionalizzazione, ma un servizio non può funzionare come un azienda perchè è volto a garantire un diritto.

L'università pubblica e di buon livello la considero un diritto inalienabile, daltronde come fai a pagare nel privato un anno di studi con poco più di 2000 euro di media? E come le giustifichi le esenzioni per reddito?

Poi in Italia il privato ha dimostrato già di non funzionare bene, vedasi la sanità convenzionata e i soldi che brucia, e non gli affiderei il futuro del paese.

Tra l'altro in america esistono eccome le università pubbliche.

 

Proporrei per esempio di chiudere tutte quelle "facoltà" (si, fra virgolette perchè per me non sono degne di essere chiamate facoltà e i laureati dottori....)come scienze della comunicazione,scienze per la pace e via discorrendo..... se uno a veramente intenzione di laurearsi sceglie medicina, sceglie lettere, sceglie fisica...... capite a me.

 

Sono d'accordo con te, tanto alla fine le lauree che valgono son sempre quelle dieci, le altre facoltà servono a dare un pezzo di carta a persone che non ne hanno i requisiti.

 

una che ha il compito di studiare il significato della vita.

 

Ti riferisci a filosofia?

Edited by Dominus

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Piuttosto bisognerebbe intervenire sull'effettivo lavoro svolto dagli insegnanti, infatti se è verto che molti sono professionisti seri e occupano buona parte della giornata per svolgere al meglio il proprio lavoro è anche vero che altri si limitano all'orario di lavoro e niente di più, e per quelle poche ore lo stipendio è eccessivo.

Quanto ai voti in condotta, voti numerici, grembiulino li considero solo fumo negli occhi, questa non è una riforma, come poteva essere quella moratti nel bene e nel male, con un progetto didattico dietro, ma semplicemente un insieme di tagli, per altro a casaccio, come dimostrato dai tempi strettissimi in cui è stata sviluppata.

...

 

Puntualizzazioni condivisibili; più che di una vera riforma si tratta di tagli economici, che peraltro sono necessari (condivido anche gran parte delle osservazioni di Venom84); il grande dubbio che ho è su come saranno fatti. Allo stato attuale infatti non vedo nessuno strumento per discriminare l'insegnante fannullone (o quello incompetente, o quello psicologicamente non in grado di esercitare una simile professione) da quello preparato e motivato. Il problema è sostanzialmente il solito che affligge la pubblica amministrazione, con l'aggravante che la scuola è un pilastro della società. Forse si doveva partire da questo punto per affrontare il problema, possibilmente bipartizan, ma qui sconfino nell'utopia, temo.

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Ovvio che ci vuole una razionalizzazione, ma un servizio non può funzionare come un azienda perchè è volto a garantire un diritto.

L'università pubblica e di buon livello la considero un diritto inalienabile, daltronde come fai a pagare nel privato un anno di studi con poco più di 2000 euro di media? E come le giustifichi le esenzioni per reddito?

 

Ovviamente, a coloro che per reditto non possono pagarsi gli studi ma MERITEVOLI (perchè se un persona qualsiasi con reddito basso,diplomata con 65 è inutile che gli paghi gli studi universitari....è inutile), lo Stato DEVE pagare gli studi.

 

Alla LUISS mi pare (ho una cugina che si è laureta li in giurisprudenza con 110 ) si pagano 10.000 € di retta annui......ma comunque ci sono professori di un certo rango.

Nelle altre università (ora pubbliche) penso che con 1/5 di quei soldi (appunto i 2.000 €) dove ci sono professori non di quel rango si possa affrontare benissimo.....certo sono solo concezioni, magari va calcolato meglio il tutto....ma non penso sia un concetto proprio astratto.

 

 

Inoltre aggiungo alle proposte del post di prima....è ora che i professori di RELIGIONE li incominci a pagare la chiesa e non lo stato.....nonostante gli concediamo 1 ora settimanale all'interno delle scuole per fare propaganda religiosa del cattolicesimo ....lo stato gli paga anche lo stipendio. Ecco un altro enorme spreco.

Non dico che devono togliere l'ora di religione.....dico solo che lo stipendio ai professori di religione lo deve pagare la chiesa....tanto alle banche vaticane non manca la liquidità...................

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Inoltre aggiungo alle proposte del post di prima....è ora che i professori di RELIGIONE li incominci a pagare la chiesa e non lo stato.....nonostante gli concediamo 1 ora settimanale all'interno delle scuole per fare propaganda religiosa del cattolicesimo ....lo stato gli paga anche lo stipendio. Ecco un altro enorme spreco.

Non dico che devono togliere l'ora di religione.....dico solo che lo stipendio ai professori di religione lo deve pagare la chiesa....tanto alle banche vaticane non manca la liquidità...................

 

Qui apri un filone in un altro campo di discussione; l'ora di religione non è propaganda del cattolicesimo, ma storia della religione cattolica, con riferimenti anche alle altre religioni (che poi certi prof la trasformino in ora di educazione sessuale o di dibattito su temi vari, d'accordo, questi si che andrebbero lasciati a casa). E, nonostante sia facoltativa, continua ad essere scelta dalla maggior parte delle famiglie.

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sono con te....sulla carta è quello ma nelle scuole i professori di religione fanno praticamente catechismo......

Nella mia scuola ci sono casi di famiglie atee dichiarate che fanno fare ai figli l'ora di religione cattolica per non farli sentire "diversi" dagli altri.

In ogni caso sono sempre dell'opinione che lo stipendio a questi professori lo deve pagare la chiesa.

E' un ora di cui si può fare benissimo a meno.

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Quanto a religione, qui apro e qui chiudo dopo cerchiamo di tornare IT, il problema è che vengono nominati dalla diocesi e non dal provveditore, poi non si tratta di storia delle religioni ma di IRC, insegnamento religione cattolica.

 

Ovviamente, a coloro che per reditto non possono pagarsi gli studi ma MERITEVOLI (perchè se un persona qualsiasi con reddito basso,diplomata con 65 è inutile che gli paghi gli studi universitari....è inutile), lo Stato DEVE pagare gli studi.

 

A parte che il voto del diploma non dice nulla, come dimostrato dal fatto che le università private che tu citavi prima neanche lo considerano nel computo, idem dicasi per l'accesso programmato, poi ti sembra etico che uno studente con voti bassi non possa neanche provare ad approcciarsi all'università, che, come vedrai, è totalmente differente dagli altri cicli scolastici, mentre uno ricco può comunque permettersi di fare quello che gli pare?

Quanto alla LUISS la differenza non è di professori, ma di qualità di servizio dato.

Comunque ben vengano le università private ma non mi si tocchino quelle pubbliche, di cui vedrei un numero giusto in una per capoluogo non di più (salvo le grosse realtà dove il bacino d'utenza è maggiore).

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A parte che il voto del diploma non dice nulla, come dimostrato dal fatto che le università private che tu citavi prima neanche lo considerano nel computo, idem dicasi per l'accesso programmato, poi ti sembra etico che uno studente con voti bassi non possa neanche provare ad approcciarsi all'università, che, come vedrai, è totalmente differente dagli altri cicli scolastici, mentre uno ricco può comunque permettersi di fare quello che gli pare?

...

 

Quoto al 100%; io sono uscito con 44/60 da una scuola professionale (con tanto di facce interdette della commissione d'esame che, alla domanda "cosa farai dopo?" si sentì rispondere "biologia") e mi sono laureato in scienze biologiche con 110 e lode alla statale di Milano.

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il PD e IDV propongono subito un referendum abrogativo e bagarre per fermare una finta riforma che taglia la possibilità costituzionalmente garantita all'istruzione e che di conseguenza ucciderà il futuro degli alunni che si iscriveranno alla scuola dell'obbligo, e di conseguenza, il futuro a questo paese

 

«Vorrei e sono deciso a mantenere la finanziaria così com'è, ma ciò non vieta che ci siano dei margini» per alcune modifiche «per esempio nella distribuzione delle risorse dei vari ministeri ho colto delle cose nella scuola privata che vanno corrette». Il premier Silvio Berlusconi durante un incontro a Confcommercio, presenta così il suo progetto di istruzione: scuola sempre più a pagamento, meno soldi alla pubblica.

 

Ma l'idea di scuola di Berlusconi è condivisa da tutto il governo di destra. E lo dimostra il fatto che mentre giovedì tutta Italia scenderà in piazza contro il decreto Gelmini e i tagli alla scuola pubblica, il ministra se ne andrà in visita a un'università privata, forse a riferire che Berlusconi per loro i soldi li aumenterà. «È sconcertante il disinteresse di questo governo verso la protesta della scuola pubblica - dice Marina Sereni, vicepresidente dei deputati Pd -: dalle elementari, all'università. Non conosciamo l'agenda della Gelmini, ma le suggeriamo di utilizzare la mattinata di domani per aprire un confronto con gli studenti, i genitori, gli insegnanti, i ricercatori e i sindacati che scendono in piazza contro una politica di tagli e impoverimento della scuola di tutti».

 

 

Cgil, mobilitazione e referendum

La Cgil annuncia che la mobilitazione proseguirà in tutte le forme possibili, compreso il referendum. "Domani si svolgerà la più grande manifestazione di sempre a sostegno del futuro della scuola pubblica" e poi si andrà avanti

Edited by Leviathan

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il PD e IDV propongono subito un referendum abrogativo e bagarre per fermare una finta riforma che taglia la possibilità costituzionalmente garantita all'istruzione e che di conseguenza ucciderà il futuro degli alunni che si iscriveranno alla scuola dell'obbligo, e di conseguenza, il futuro a questo paese

 

Lev, la scuola statale italiana è già moribonda, grazie all'ideologia di sinistra del 68 e alla miopia di anni di governo del centrodestra/pentapartito; si può discutere su modi e contenuti della riforma, ma usare questi toni non credo serva a molto; si continua nel muro contro muro ideologico.

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lender... io la scuola non l'ho finita 20 anni ma ma 2

 

so i problemi di allora e si campava, non da ricchi, chiedendo qualche aiuto alla famiglia, affittando slot degli edifici a bar o aziende di distributori automatici... ma ucciderla definitivamente e dare i soldi alla privata ti fa capire che è stato introdotto un percorso che porterà ad eliminarla a vantaggio di quelle private e molti perderanno il diritto allo studio

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Non ho guardato Annozero, ho visto solo il filmato di Iacona riguardante la ricerca, ormai anche io sono convinto che per un giovane la soluzione sia l'espatrio, ma non dopo l'università, direttamente dopo le scuole superiori ... l'Italia si stà coprendo di un mare di merda sempre più profondo.

Edited by typhoon

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Guest Su-35

la riforma è giustissima.Il debito pubblico è del 104% del pil.Siamo noi giovani che dovremo pagare i debiti fatti per pagare i privilegi degli insegnanti e degli statali.Se non si cambia niente finiamo come l'Argentina

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la riforma è giustissima?

 

IO LA CRISI CAUSATA DAI POLITICI NON LA PAGO

 

se invece di mettere mano(MALE) alla scuola la mettessero nei loro portafogli con tutti i soldi che si prendono per non fare un c***o e alle loro auto blu(pagate da noi) forse la situazione sarebbe diversa, se ai governi (sia di destra che di sinistra) ci fosse gente capace messa li per per merito e non per accozzi e mazzette forse l'Italia non sarebbe in stato così disastroso, è triste sapere che si và sempre peggio che per lavorare decentemente sei costretto a emigrare ma purtroppo siamo in Italia

Edited by dogfighter

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doghtfighter.....se la destra ha vinto con circa 3 milioni di voti di scarto...... è inutile che dici che il governo è stato messo li per mazzette ecc.

 

La crisi non l'hanno causata i politici, la crisi l'hanno causata il consumismo estremo e tante altre vicissitudini.

 

Quando la gente fa dei finanziamenti per comprare macchine che non si possono permettere, tv lcd perchè se non c'è l'hai vivi nel 1300, SI SONO FATTI FINANZIAMENTI ANCHE PER ANDARE IN VACANZA, ed è circolato denaro che non esisteva le famiglie si sono rovinate facendo debiti per cose inutili rovinando cosi anche l'economia.....e per fortuna che non è successo come negli stati uniti per i mutui....le banche qui da noi un minimo di sicurezza lo volevano e lo vogliono.

Altro che politici.......se proprio vogliamo incolpare i politici è stato il signor ROMANO PRODI a scambiare 1€=1.936,27 lire ....doveva essere scambiato a 1:1 per non creare la grandissima inflazione che si è creata dopo............

 

Poi,se tu non vuoi pagare la crisi che tu e i tuoi connazionali hanno creato.....bene chiedi la cittadinanza in qualunque altro stato.

 

--------chiuso ot altrimenti i moderatori mi linciano----------------------------------

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