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paperinik

Azioni di pirateria a largo delle coste somale

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Tra l'altro dovrebbe essere anche morto un marinaio ucraino, anche se i pirati dicono che non è colpa loro.

In ogni caso la nave è circondata da 3 navi da guerra tra cui anche un DDG americano, quindi i carri armati non vanno da nessuna parte, al massimo in fondo al mare.

 

A mio parere bisognerebbe sottolineare l'azione dei francesi, che due volte dopo la liberazione di loro ostaggi hanno attaccato e distrutto le basi dei pirati con operazioni di FS appoggiate da elicotteri.

Ovviamente non possiamo più attaccarli al primo pennone, ma si può anche evitare di prenderli vivi.

Infatti non ci vuole molto a mettergli qualcuno alle calcagna per poi distruggerli insieme alla loro base operativa, e di proteste di mogadiscio non ce ne saranno troppe perchè il "governo" somalo controlla la capitale e poco più

Anzi vista la presenza massiccia di al Quaeda nell'area si può passare tutto come operazione antiterrorismo e pace, anche perchè è probabile che connivenze ce ne siano davvero.

Se proprio vogliamo poi essere politically correct al massimo basta chiamare blacwater o chi per loro e conducono tutto con la massima discrezione.

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I pirati e il cargo con le armi

«Se ci attaccate facciamo saltare tutto»

L'incrociatore Usa a poche centinaia di metri dalla nave sesquestrata. I corsari: «Dateci 20 milioni di dollari»

 

MOMBASA – «Se ci attaccano faremo saltare la nave con tutto il suo carico». Così Segulle Ali, portavoce dei pirati che hanno catturato il cargo Faina, bandiera del Belize, gestione ucraina, con una montagna di armamenti nella sua stiva, tra cui 33 carri armati di concezione sovietica T-72, ha risposto al comandante dell'incrociatore americano Howard che ha gettato l'ancora a poche centinaia di metri dalla nave sequestrata. Le due navi sono ferme davanti ad Harardere, 600 chilometri a nord di Mogadiscio.

 

RISCATTO - Un residente del villaggio di pescatori, contattato dal Corriere della Sera al telefono, ha raccontato che poco lontano si sono fermate altre due navi militari: «Sono però più lontane e non sono quindi in grado di dirvi che bandiera battono». Faina e Howard si trovano invece vicinissime e in una situazione di stallo: la gang di corsari ha chiesto 20 milioni di dollari di riscatto. Il comandante della Howard ha intimato ai sequestratori di non azzardarsi a scaricare a terra il loro prezioso bottino. Uno dei 21 membri dell’equipaggio è morto, ma, ha spiegato Sugulle Ali, «di morte naturale», probabilmente di colpo apoplettico. Sugulle, ha poi rifiutato la definizione di pirata, presentando il suo gruppo come "Guardia Coste della Somalia" e rivendicando il diritto di sequestrare e taglieggiare le navi di passaggio, ma anche rassicurando chi vuol recuperare il carico, pregiato ma anche scottante: «Non scaricheremo le armi chiediamo solo un riscatto di 20 milioni di dollari (13.7 milioni di euro, ndr). Né più, né meno. Comunque combatteremo fino alla morte se qualcuno cercherà di riprendersi la nave. La faremo saltare e moriremo assieme ai membri dell’equipaggio».

 

MINACCIA - La zona di Harardere è controllata dagli islamici. Non si sa bene se dagli integralisti duri e puri legati agli shebab (gioventù, in arabo) o quelli più moderati dell’Alleanza per la Re-Liberazione della Somalia, che hanno il quartier generale del loro capi a Gibuti. Fatto sta che su questo piccolo villaggio di pescatori sono puntati gli occhi di tutti quelli che vorrebbero mettere le mani sulle armi, soprattutto sui carri armati. Il timore è che il carico vada a finire nelle mani degli shebab. Domenica mattina un altro portavoce dei corsari, Janana Ali Jama, parlando all’emittente di Mogadiscio Radio Capital, aveva detto che l'Eritrea è pronta ad acquistare la nave e il suo carico per 35 milioni di dollari, la stessa cifra che sabato era stata chiesta da Janana agli armatori per rilasciare mercantile ed equipaggio. Asmara non nasconde il suo appoggio alle fazioni più oltranziste della ribellione somala e i suoi ufficiali sono in grado di pilotare i carri armati sovietici. La dichiarazione di Janana è sembrata una minaccia: forse per alzare il prezzo del riscatto, forse troppo pericolosa; infatti il pirata è stato disconosciuto da Sugulle. «Le richieste di altri non hanno valore», ha detto parlando con un telefono satellitare dalla tolde del Faina.

 

ATTESA - Sembra che l'incrociatore americano Howard, con un inusuale gesto di cooperazione, stia aspettando l'arrivo della fregata russa Neustrashimy, cioè l'Intrepido, che ha lasciato il Baltico il 24 settembre e si sta dirigendo a tutta velocità verso la Somalia. In Kenya ci si domanda come mai in questi anni nessuno è intervenuto per bloccare l’attività illegale dei corsari. «Noi l’abbiamo detto più volte – sottolinea Mohammed Osman Aden, incaricato d’affari dell’ambasciata somala a Nairobi -. Il problema della pirateria non è solo nostro, ma coinvolge tutto il mondo. La risposta deve essere internazionale. Sono state sequestrate navi ed equipaggi di diversi Paesi. Occorre una reazione compatta che finora non c’è stata. Finalmente grazie al sequestro del Faina stanno arrivando tutti. A proposito, perché solo l'Italia non si muove?»

Corriere.it

 

...per i pirati sta diventando scottante questo carico. Gli si sta ritorcendo contro come un autogol.

Edited by paperinik

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Tra l'altro dovrebbe essere anche morto un marinaio ucraino, anche se i pirati dicono che non è colpa loro.

Il marinaio morto (cittadino russo) era il capitano. E' morto d'attacco al cuore. Lo riferito ieri in diretta TV (al telefono) un altro marinaio della nave. Ha aggiunto anche, che la morte era naturale e che i pirati, per ora, si comportano bene con equipaggio e non usano la violenza.

 

P.S. Per quanto riguarda la nave militare russa. La decisione di mandarla nella zona è stata presa già da qualche settimana. Lo scopo della missione: la scorta delle navi russi e difesa dei cittadini russi in una zona infestata dai pirati. La nave è partita un giorno prima della cattura di mercantile ucraino. E quindi, non ha un legame diretto con evento in questione.

Edited by Siberia

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comunque non è l'unica nave col carico interessante ad essere finita nella mani dei pirati .... in questo link si dà notizia di un nave destinata all Iran con a bordo , a quanto pare ,materiale radioattivo

 

http://www.corriere.it/esteri/08_settembre...44f02aabc.shtml

 

mi sa che si parla meno di quest'altra nave proprio per il suo carico

Edited by cama81

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ho sentito che ci sono stati scontri a fuoco tra i pirati che litigano tra loro

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Somalia, via libera all'uso della forza

contro le navi dei pirati

 

GOMA (Rdc) – I pirati che operano davanti alle coste della Somalia finalmente non avranno vita facile. Le navi da guerra incaricate dalla NATO di rendere sicure le acque del Corno d'Africa, sotto il comando tattico dell'ammiraglio italiano Giovanni Gumiero, sono pronte a usare la forza, cioè anche le cannonate, per difendere i mercantili che rischiano l'arrembaggio. L’anno scorso i corsari hanno sequestrato un centinaio di cargo ottenendo riscatti per diversi milioni di dollari. «Il nostro mandato è chiaro – spiega l’ufficiale che da bordo del cacciatorpediniere lanciamissili "Luigi Durand de la Penne" comanda la Task Force – . Siamo incaricati di scortare le navi del Wfp (il Programma Alimentare Mondiale) che trasportano cibo e altri aiuti alle popolazioni somale. Ma non solo; abbiamo anche compiti di pattugliamento e se dovessino ricevere richieste d'aiuto o accorgerci di navi che stanno subendo assalti, per sventarli non scartiamo l'uso della forza, come per altro previsto dalle regole d’ingaggio».

 

OPERAZIONE ANTIPIRATERIA - Una rivoluzione copernicana nel comportamento delle navi da guerra che finora prive di sostegno legale internazionale non osavano quasi mai intervenire in difesa di chi era preso d'assalto dai pirati. Ora che l'Onu ha dato il via libera all’operazione antipirateria, i bucanieri versione Duemila rischiano di venire affondati. Secondo Andrew Mwangura, che coordina il monitoraggio delle acque dell'Oceano Indiano attraverso l'organizzazione East African Seafarers' Assistance Programme, ogni giorno avviene almeno un attacco contro i mercantili di passaggio. Non tutti, per fortuna, vanno a buon fine.

 

«SCORTEREMO LE NAVI» - Il cacciatorpediniere italiano la lasciato il porto keniota di Mombasa ieri e si sta dirigendo verso il nord della Somalia nelle acque più delicate dove il Golfo di Oman si incontra con l'Oceano indiano e dove incrociano le navi-madre dei pirati, quelle cioè da cui si staccano i barchini veloci per attaccare le prede. La voce dell'ammiraglio Gumiero al telefono satellitare giunge chiara ma la linea cade tre o quattro volte. «Scorteremo le navi con gli aiuti nei porti di Mogadiscio, Merca e Berbera». I mercantili saranno accompagnati a poca distanza dalla costa. Per quel che riguarda la capitale verranno accolti dalle motovedette dell'Amisom (Africa Mission in Somalia), a Berbera ci penserà il governo del Somaliland (l'ex colonia britannica che si è autoproclamata indipendente 17 anni fa ma ancora nessuno ha riconosciuto) e a Merca (70 chilometri a sud di Mogadiscio) il Wfp ha incaricato una milizia locale di proteggere i mercantili fino all'arrivo.

 

L'OPERAZIONE - Ovviamente si spera che sia evitato qualunque incontro ravvicinato con i pirati. «Contiamo sull’effetto deterrenza. Sapendo che intendiamo reagire con determinazione i pirati potrebbero rinunciare a nuovi arrembaggi», commenta Gumiero. L'ufficiale italiano comanda un gruppo di sette navi ma solo tre (oltre al cacciatorpediniere italiano Durand de la Penne, la britannica Cumberland e la greca Themistokles) parteciperanno all’operazione nelle acque somale. Le altre quattro (due tedesche, una turca e un'americana) continueranno a pattugliare il Golfo come è nei compiti della loro missione.

 

FORZA UE - «Il nostro incarico davanti alle coste somale finirà a metà dicembre – spiega l'ammiraglio –. Quindi passeremo il testimone al gruppo navale dell'Unione Europea». L'altro ieri Bruxelles ha dato il via libera alla costituzione di una forza UE antipirateria nell'Oceano Indiano. Per altro il sottosegretario Alfredo Mantica, ha escluso per ora una partecipazione dell’Italia. «Passeremo a loro il bagaglio di informazioni che raccoglieremo in queste settimane – continua Gumiero -. Comunque con il nostro tempestivo arrivo nel teatro delle operazioni abbiamo dimostrato che la Nato è in grado di reagire rapidamente anche in uno scenario allargato».

Corriere.it

 

La situazione nell'Oceano indiano è diventanta insostenibile....era ora che le istituzioni internazionali dessero il semaforo verde incondizionato all'uso della forza.

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Guida italiana? Spero che il governo somalo (che tanto si lamentava che l'ex dominatrice Roma non si fosse mossa) sia contento... Comunque ho provato a cercare qualche notizia in più, ma niente... Si sa qualcosa delle navi che si invieranno oltre al DlP? Oppure va da solo?

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LoL!

Prima si lamentavano del fatto che non fosse presente alcuna forza italiana in questo intervento ed ora ci affidano sette navi per combattere la pirateria!

Bene, allora speriamo di essere all' altezza e di non fare figuraccie! Mi associo comunque a quanto detto da quell' utente di Pagine di difesa

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Guida italiana? Spero che il governo somalo (che tanto si lamentava che l'ex dominatrice Roma non si fosse mossa) sia contento... Comunque ho provato a cercare qualche notizia in più, ma niente... Si sa qualcosa delle navi che si invieranno oltre al DlP? Oppure va da solo?

Dai uno sguardo al post al link seguente:

 

http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=181153 (messaggio n° 110)

 

ed a quello immediatamente successivo (messaggio n° 111).

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non sapevo se metterlo qua o nel altra discussione, ma secondo l'ansa e abbiamo sventato un attacco dei pirati contro un mercantile diretto a panama, sembra che il nostro ellicottero di un caccia torpedinieri li ha fatti scappare di corsa e se non sbaglio al tg hanno parlato al telefono con il Contrammiraglio Gumiero.

 

Beh grazie ragazzi.

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Guest intruder

This was their biggest catch and the first time the Somali pirates infesting waters off the Horn of Africa and the Gulf of Aden operated out in the Indian Ocean southeast of Kenya’s main port of Mombasa. The Saudi Sirius Star 319,430 dwt supertanker, the size of three football fields and loaded with Saudi oil heading for export markets, was captured some days ago with its 25 crew, one of whose members is British.

 

DEBKAfile’s counter-terror sources report that the Somali pirates are expanding their area of operation and preying on shipping as far afield as the Bab el-Mandeb Straits, the point at which the Red Sea flows into the Indian Ocean. The pirate bands work largely hand in glove with al Qaeda’s Horn of Africa network and associated Somali Islamist rebels.

 

Since the beginning of 2008, they have seized 33 vessels – freighters, arms ships and yachts. Only 16 were freed, almost all of them against hefty multimillion dollar ransoms. Sunday, Nov. 16, the Danish Stolt Valor chemical tanker was recovered for $1.1 million, but the Japanese 20,000-ton cargo ship Chemstar Venus was seized a few hours later.

 

DEBKAfile’s sources note that the pirates taunt US, European and Russian warships patrolling the ocean off Somalia. They watch to see which way the warships are heading and their well-equipped speedboats make for quarry in the opposite direction. They also take advantage of the lack of coordination between the various fleets deployed specifically to curtail piracy.

 

According to Lloyd’s List, the pirates are unlikely to be scared off launching attacks on merchant shipping despite the killing of two — and perhaps three — of their number in a recent shoot-out with the British Royal Navy. The naval vessels patrolling the waters are too few to cope with the expanding scourge.

 

http://www1.debka.com/headline.php?hid=5717

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Guest galland

Riporto integralmente il lancio Reuters di circa mezz'ora fa:

 

Reuters - da 24 minuti NAIROBI (Reuters) - Una superpetoliera saudita con 100 milioni di dollari di greggio a bordo dirottata da pirati è stata avvistata a largo della Somalia. Lo riferiscono fonti marittime locali.

 

"Qualcuno ha visto un enorme nave a lasrgo di Eyl. Deve essere la superpetroliera", ha detto a Reuters Andrew Mwangura, coordinatore dell'East African Seafarers' Association.

 

Il riferimento è a un remoto villaggio costiero usato dai pirati somali che quest'anno continuano a terrorizzare le navi nel Golfo di Aden e nell'Oceano indiano quest'anno. La loro attività criminale ha fatto innalzare i costi assicurativi e forzato alcune compagnie a passare intorno al Sudafrica anziché utilizzare il Canale di Suez, oltre che a spendere milioni di dollari in riscatti.

 

La cattura della Sirius Star a 450 miglia dal porto keniano di Mombasa è stato l'attacco più grosso messo a segno dai pirati negli ultimi tempi. La petroliera è tre volte una portaerei ed è carica di due milioni di barili di greggio, più di un quarto dell'esportazione giornaliera dell'Arabia saudita.

 

Il dirottamento è stato effettuato nonostante la reazione navale internazionale, da parte di Nato e Ue, per proteggere una delle tratte più trafficate al mondo.

 

Le autorità non intendono compiere un blitz per ora poiché i pirati a bordo sono ben armati e tengono in ostaggio l'equipaggio. La compagnia tratta per un riscatto.

Edited by galland

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Guest galland

Riporto integralmente il lancio dell'Agenzia Giornalistica Italia di quattro ore fa

 

Agi - da 3 ore 59 minuti

 

(AGI) - Bosaso (Somalia), 18 nov. - E' stata avviata la trattativa per ottenere il rilascio della petroliera saudita di 300mila tonnellate sequestrata dai pirati somali al largo del Kenya. Lo ha fatto capire una portavoce della V Flotta americana in Bahrein. La nave, che trasportava un carico di petrolio del valore di 100 milioni di dollari, e' stata avvistata nei pressi del porto di Ely, localita' sulla costa somala dove i pirati conducono solitamente le navi sequestrate per intraprendere le trattative per il rilascio. Starebbero tutti bene i 25 membri dell'equipaggio della Sirius Star, petroliera di proprieta' del colosso saudita Aramco che ha avviato un negoziato con i rapitori. Questo e' il colpo piu' grosso mai portato a termine dai pirati somali. "Il mondo non ha mai visto qualcosa di simile", ha commentato il coordinatore dell'associazione navigatori dell'est dell'Africa, Andrew Mwangura, "i pirati somali hanno vinto il jackpot". Il Dipartimento marittimo internazionale ha tracciato un bilancio degli attacchi compiuti dai pirati somali dal gennaio scorso: sono state prese di mira 83 navi, di cui 33 sono state sequestrate. Al momento in mano ai pirati ci sono 12 navi e 200 membri degli equipaggi. -

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Hanno dirottato e sequestrato una nave grossa più di 300 metri e pesante più di 300 mila tonnellate ( ergo: 1 tonnellata = 1000 kg, 300000tonnellate= 300000*1000 kg-->300000000Kg! 300 milioni di kg!!!!!!!), caz*o ma questi sono veramente bravi!

Inoltre hanno beffato una venina di navi guerra mandate appositamente li per pattugliare la zona, semplicemente trasferendosi un po' più a largo e un po' più a su!

La nave trasporta un carico di petrolio pari a oltre 100 milioni di dollari, se poi aggiungiamo il costo della nave che sicuramente non differirà di molto dalla cifra precedente ( mi viene in mente la barzelletta sulla fiat, come si fa a far raddoppiare il valore di una fiat? Basta fargli il pieno :) ) mi sa proprio che questo bottino sia ancora più ricco di quello raccolto a settembre ( la nave con le armi pesanti)

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Che smacco per la NATO... Comunque finchè avranno porti sicuri dove approdare, sarà difficilissimo debellare (o almeno ridimensionare) il fenomeno della pirateria in quella zona. A mio parere, sarebbe ora che oltre alle navi si comincino ad inviare un po' di SF...

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Guest galland

Riporto integralmente il lancio Reuters di circa un'ora fa.

 

Reuters - da 56 minuti MOMBASA, Kenya (Reuters) - Pirati somali hanno sequestrato un'altra imbarcazione, un cargo greco, nonostante la forte presenza navale internazionale al largo delle coste del Paese in cui regna il caos politico. Lo riferisce un gruppo marittimo locale.

 

Il East African Seafarers' Assistance Programme ha detto che il vascello greco è stato sequestrato ieri nel Golfo di Aden. Si tratta della seconda imbarcazione dirottata dopo la spettacolare cattura nel weekend di una superpetroliera saudita -- il più grande dirottamento navale della storia."I pirati stanno mandando un messaggio al mondo: 'possiamo fare quello che vogliamo, possiamo pensare l'impensabile, fare l'impossibile'", ha commentato Andrew Mwangura, coordinatore del gruppo con base a Mombasa, in Kenya.

 

La sua organizzazione sta monitorando l'esplosione della pirateria in Somalia quest'anno, sostenuta dalla ribellione islamica nel Paese e motivata dalla ricerca di riscatti multi-milionari.

 

Nessun riscatto è stato pagato la momento per il rilascio della superpetroliera saudita Sirius Star, una nave grande come tre portaerei carica con greggio per 100 milioni di dollari. Il suo sequestro è avvenuto sabato a largo di Mombasa, ben oltre l'usuale zona d'azione dei pirati. Ora è stata riportata in Somalia, dove si crede sia attraccata vicino al porto di Haradheere.

 

Mwangura ha detto che la nave greca ha tra i 23 e i 25 membri di equipaggio a bordo, ma non ha dato altri dettagli.

 

L'aumento della pirateria nella regione ha fatto lievitare i costi assicurativi, costretto alcune compagnie a fare il giro del Sudafrica anziché usare il Canale di Suez, oltre che innescare una risposta senza precedenti da parte di Nato e Ue.

 

I pirati somali, armati fino ai denti, hanno in mano in questo momento circa una dozzina di imbarcazioni e oltre 200 ostaggi, in gran parte nei pressi del villaggio costiero di Eyl, nel nord del Paese.

 

YAHOONEWSGLOBALS.messengerData = { sStoryLink: "http://it.notizie.yahoo.com/4/20081119/tts-pirati-somalia-cargo-ca02f96.html"+'%0A', sStoryHeadline: "Pirati%20somali%20ancora%20in%20azione%2C%20sequestrato%20cargo%20greco"+'%0A', sDefaultMsg: "Per%20saperne%20di%20pi%C3%B9%20c%27%C3%A8%20Yahoo%21%20Notizie"+'%0A'};

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bisognerebbe applicare la "cura-spetznaz" già fatta in Nigeria qualche tempo (anni, ormai...) fa.

 

I pirati (allora molto attivi al largo della Nigeria) catturarono un cargo sovietico. Furono inviate un paio di squadre Spetznaz. Assalito il cargo, uccisi buona parte dei pirati e ripresa la nave.

 

I pirati superstiti sono stati portati al largo su una scialuppa, e affondati.

 

Si dice che da allora i pirati nigeriani girassero al largo, quando vedevano una bandiera rossa su un pennone...

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Una operazione a terra contro le basi dei pirati non è, PURTROPPO, possibile. Equivarrebbe a dare il colpo di grazia al traballante governo provvisorio e consegnare la Somalia nelle mani delle Corti Islamiche. Ne faccio volentieri a meno di un secondo Afghanistan.

 

Sperare di saturare con fregate e caccia la zona è impossibile, causa costi. E poi, a dirla tutta, mi pare un nonsenso economico sprecare 5 - 10 FFG in pattugliamenti in genere infruttuosi.

 

Io manderei li una piccola nave anfibia, in grado di portare un certo numero di elicotteri e di FS, insieme ad una-due navi leggere come i pattugliatori. Ad ogni abbordaggio dei pirati si risponde con un raid delle forze speciali (da elicottero o da nave), impiccagione dei pirati catturati ed affondamento delle loro navi. Non solo, comincerei anche a dare la caccia alle loro navi madre, da cui partono i barchini, ed userei poi i Teseo.

 

Niente sconti, niente trattative. Sono criminali e si agisce di conseguenza.

Edited by Rick86

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Guest galland

<H1 class=clr>Pirati assaltano nave thailandese</H1>http://it.rd.yahoo.com/partners/ansa/SIG=1...Fwww.ansa.it%2FAnsa - da 1 ora 53 minutiif(window.yzq_d==null)window.yzq_d=new Object();window.yzq_d['Epl6DdkMAxI-']='&U=13ojdhkpd%2fN%3dEpl6DdkMAxI-%2fC%3d200092572.201563712.202808491.200436539%2fD%3dLREC%2fB%3d200727337%2fV%3d1';(ANSA) - KUALA LUMPUR, 19 NOV- Un peschereccio thailandese con 16 uomini di equipaggio e' stato sequestrato ieri da alcuni pirati al largo della costa della Somalia. Lo ha detto oggi una fonte marittima a Kuala Lumpur. Con questa sono tre le navi cadute nelle mani dei pirati somali ieri. La notizia del nuovo sequestro e' stata data da Noel Choong, funzionario dell'Ufficio internazionale marittimo che ha sede nella capitale della Malaysia.

 

 

Per evidenza piove sul bagnato, qualsiasi misura si vorrà adottare essa comporterà ulteriore impiego d'uomini e mezzi (con oneri materiali e monetari notevoli) e dovrà, si spera, avere risultati quanto più possibile assorbenti la minaccia.

 

Dopo Afghanistan e Iraq si è aperto un altro fronte...

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Una operazione a terra contro le basi dei pirati non è, PURTROPPO, possibile. Equivarrebbe a dare il colpo di grazia al traballante governo provvisorio e consegnare la Somalia nelle mani delle Corti Islamiche. Ne faccio volentieri a meno di un secondo Afghanistan.

 

Sperare di saturare con fregate e caccia la zona è impossibile, causa costi. E poi, a dirla tutta, mi pare un nonsenso economico sprecare 5 - 10 FFG in pattugliamenti in genere infruttuosi.

 

Io manderei li una piccola nave anfibia, in grado di portare un certo numero di elicotteri e di FS, insieme ad una-due navi leggere come i pattugliatori. Ad ogni abbordaggio dei pirati si risponde con un raid delle forze speciali (da elicottero o da nave), impiccagione dei pirati catturati ed affondamento delle loro navi. Non solo, comincerei anche a dare la caccia alle loro navi madre, da cui partono i barchini, ed userei poi i Teseo.

 

Niente sconti, niente trattative. Sono criminali e si agisce di conseguenza.

Magari si facesse cio'!!! Sai bene che non è possibile, perché non "politically correct"!!!

 

Dal sito ufficiale della Nato, il link all'operazione "Allied Provider", http://www.afsouth.nato.int/JFCN_Operation...vider/index.htm , diretta dal Contrammiraglio Giovanni Gumiero, Comandante dello "Standing NATO Maritime Group 2" (SNMG2), http://www.jfcnaples.nato.int/JFCN_Factsheets/SNMG2.htm .

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Ansa.it:

NAIROBI - Una nave da guerra indiana ha affondato un vascello di pirati la scorsa notte nel Golfo di Aden, mentre altre due navi - una greca ed una thailandese- venivano sequestrate, e si diffondevano voci non confermate di una trattativa avviata per il rilascio della superpetroliera saudita Sirius Star, con a bordo due milioni di barili di greggio che valgono almeno 100 milioni di dollari catturata sabato, ed ora alla fonda al largo delle coste somale. Una notte ed una mattinata estremamente convulse e drammatiche, dunque, per la pirateria che infesta il Golfo di Aden e le acque somale, ma ha dimostrato di saper colpire anche 1.000 km più a sud, dove è stata sequestrato la Sirius Star.

 

L'attacco della nave da guerra indiana, l'Ins Tabar, è avvenuto intorno alle 22:00 locali (le 20:00 italiane). La fregata indiana ha incrociato un vascello 'madre' dei pirati (quelli, cioé, da dove si muovono i veloci barchini per l'arrembaggio) a cui ha intimato l'alt. Risposta negativa, tentativo di reazione, e quindi cannoneggiamento da parte della Ins Tabar, che ha affondato la nave dei sequestratori, mentre due barchini veloci riuscivano a dileguarsi. Un primo segnale davvero duro per i pirati, che comunque continuano senza sosta i loro attacchi. ieri sono stati catturati un peschereccio thailandese con 16 membri d'equipaggio, una nave da carico greca con una ciurma di 23-25 persone, e un'altra nave da carico di Hong Kong. Intanto un uomo che ha detto di essere fra i pirati che hanno preso la Sirius Star, intervistato dalla televisione satellitare araba Al Jazira, ha detto che sono in corso trattative per il riscatto della superpetroliera, per una somma non precisata. Secondo questa fonte, i pirati hanno chiesto di portare sulla Sirius Star i soldi del riscatto in contanti, ma temono di essere truffati. Per questo, ha avvertito l'uomo, si sono dotati di apparecchiature per identificare banconote false.

 

Bene così...

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Gli indiani si fanno meno problemi di noi.

 

L'impiccare all'albero più alto non l'ho buttata li come sparata. E chi è qui da un po sa che non sono un esaltato su queste cose; ma con i pirati l'effetto psicologico è notevole, questi non combattono per religione, politica o fanatismo, ma per soldi e quindi, a rigor di logica, dovrebbero tenerci alla vita

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Guest intruder

ANSA) - PARIGI, 19 NOV - L'operazione navale dell'Ue nel Golfo di Aden contro i pirati somali 'comincera' l'8 dicembre'' prossimo. Lo ha annunciato oggi il ministro della difesa francese Herve' Morin. 'Abbiamo proposto ai nostri partner europei di avviare l'8 dicembre questa missione, che e' stata decisa e organizzata in meno di tre mesi'', cui parteciperanno 'da cinque a sei' navi da guerra dell'Ue. Le navi faranno servizio di scorta.

 

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mo..._119295814.html

Edited by intruder

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Sono proprio curioso di vedere come si coordineranno e come si suddivideranno compiti e competenze UE e NATO...

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Guest intruder

Mosca, 20 nov. - (Adnkronos) - La Russia mandera' altre navi nelle acque del Golfo di Aden per combattere contro i pirati che nelle ultime settimane hanno alzato il tiro, arrivando a sequestrare un superpetroliera saudita carica di due milioni di barili di greggio. "Oltre alla Neustrashimy (la fregata che si trova gia' nella regione e sarebbe riuscita a sventare due attacchi, ndr) - ha detto all'agenzia di stampa Ria Novosti l'ammiraglio Vladimir Vysotsky - la Russia mandera' navi da guerra di altre flotte nella regione". Nessun altro dettaglio e' stato al momento riferito dal capo della Marina russa.

 

http://it.notizie.yahoo.com/7/20081120/twl...nt-09e26cd.html

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