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GEORGIA - Topic Ufficiale


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Dal sito di France24, http://www.france24.com/fr/monde , eccovi i link a 2 filmati.

 

 

Nel primo si vedono le condizioni dei pochi anziani georgiani che ancora si ostinano a vivere nell'Ossetia del Sud:

 

http://www.france24.com/fr/20080819-georgi...ne-guerre-armee

 

 

Nel secondo un'intervista al Presidente della Georgia, Mikheïl Saakachvili:

 

http://www.france24.com/fr/20080821-entret...-russie-ossetie

 

 

Molto opportunamente, la redazione di France24, colloca nella stessa pagina dell'intervista a Saakachvili, un video sul 40° anniversario dell'occupazione sovietica della Cecoslovacchia!!!!

Edited by picpus
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Ma tu sul serio credi che l'NKVD faceva queste cose solo perche' lo racconta un certo Peter Yakir? Beh. Hai tutto il diritto. Il problema e' che queste sono solo dichiarazioni senza conferme documenta

Non saprei più cosa pensare, ma purtroppo comincio a vederla solo in questo modo. :(

 

"Quelli che sono in grado di vincere una guerra possono raramente realizzare una pace conveniente, e quelli che possono realizzare una buona pace non hanno mai vinto una guerra."

 

Winston Churchill

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Per prima cosa, è inutile continuare a fare paragoni tra Italia e Georgia.

Dire "gli USA abbandoneranno l'Italia come hanno fatto con la Georgia" è privo di sensi.

Patti diversi, interessi diversi, situazioni diverse.

Se la Russia invadesse l'Italia gli USA non avrebbero remore a entrare in guerra: sarebbe già guerra.

Il paragone è così assurdo che non è il caso nemmeno di parlarne ancora.

 

Quanto alla Georgia, è bene rammentare che sono stati alcuni paesi europei a ostacolarne l'ingresso nella NATO.

Il che non vuol dire che la posizione europea sia sbagliata: anche qui le valutazioni da fare sono complesse.

 

Se la gente ragionasse in modo così superficiale come ho visto fare da qualche utente in questa discussione, oggi saremmo un mucchietto di cenere radioattiva: dal tempo della crisi di Cuba.

 

Prima di dare la parola alle armi, bisogna giocarsi le carte diplomatiche. Europa e USA se le stanno giocando bene.

L'attacco russo avrà gravissime ripercussioni sull'immagine della Russia e allontana le sue speranze di diventare nazione guida dell'Europa (è questa la vera posta in gioco).

 

Qui infatti non parliamo di uno sperduto paese nel buco del mondo, ma di un paese civile ed europeo.

La Russia ha fatto le sue scelte. Ne pagherà le conseguenze.

 

 

Quanto all'origine dell'odio integralista islamico... la questione è OT e non replicherò in questa sede.

Ma ci tengo a precisare che le cose sono ben diverse dal concetto "Se ci odiano è colpa nostra" che qualche buon samaritano ha qui espresso.

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Guest intruder
Si chiama "versione tendenziosa". Puro stile sovietico.

 

Questo è quanto avrebbe ufficilamente dichiarato l'ambasciatore americano a Mosca secondo il sito debka. Ora vado a dare un'occhiata anche a Foggy Bottom e vediamo cosa esce da loro.

 

US concedes Kremlin’s first military response in Georgia was “legitimate”

 

 

 

The US ambassador to Moscow, endorsing Russia's initial moves in Georgia, described the Kremlin's first military response as legitimate after Russian troops came under attack.

 

This was the first positive statement by an American official about Moscow’s first response to the Georgian invasion of South Ossetia, after a string of condemnations from the heads of the Bush administration. It came from US ambassador John Beyrle, who arrived in Moscow last month, in an interview published by the Russian daily Kommersant Friday, Aug. 22.

 

DEBKA-Net-Weekly disclosed Friday in its lead article that Washington and Moscow are working quietly and intensively to set up a summit between President George W. Bush and Russian prime minister Vladimir Put to bring crisis-ridden US-Russian relations back on an even keel. (Both Powers Push for a Bush-Putin Summit.)

 

Ambassador Beyrle’s words were the first public departure by a US official from the critical remarks of Moscow’s conduct heard uniformly from Bush, Condoleezza Rice and Robert Gates.

 

The ambassador said Washington had not sanctioned Georgia’s initial actions when on Aug. 8, after a succession of tense skirmishes, Georgian forces attacked South Ossetia, triggering a massive Russian reaction when its peacekeepers came under fire.

 

“We did not want to see a recourse to violence and force and we made that very, very clear,” said Beyrle. “The fact that we were trying to convince the Georgian side not to take this step is clear evidence that we did not want all this to happen,” he said.

 

DEBKAfile: This was the first US admission that Georgia was the aggressor in South Ossetia and showed cracks in their hitherto solid support for president Mikhail Saakashvili.

 

Beyrle said Washington still supports Russia's bid to join the World Trade Organization – an official departure from implied American threats to punish Moscow by international isolation.

 

The US ambassador’s interview was run in the same Russian paper which quoted Syrian president Bashar Assad on Wednesday, as announcing he was willing to accept Russian missile bases in his country. Beyrle’s words look like a bid to halt the deterioration in Russo-American relations before they veer out of control in a second global arena.

 

In another telling remark, the US ambassador said: “We have seen the destruction of civilian infrastructure, as well as calls by some Russian politicians to change the democratically-elected government of Georgia. That is why we believe that Russia has gone too far.”

 

The subtext here, say DEBKAfile’s sources, is that if Moscow continues to pull troops out of Georgia and does not threaten the country’s integrity and regime, Russian and US leaders can do business.

 

 

Both powers have begun acting to cool the rhetoric and review relations, after spokesmen in Washington - and especially Moscow - raised the threat level of their oratory to its highest pitch since the Cold War’s end.

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Guest intruder

GEORGIA, MOSCA ACCUSA: TBILISI PREPARA ATTACCO

MOSCA - Il vicecapo di stato maggiore russo Anatoli Nogovitsin ha denunciato un concentramento di forze di Tbilisi al centro della Georgia, riferisce l'agenzia Itar-Tass. Secondo il generale, Tbilisi "sta preparando nuove azioni di forza nell'Ossezia del sud e nelle zone confinanti", la fascia di interposizione che la Russia ha deciso di stabilire attorno al confine.

Il generale Nogovitsin ha affermato che Tbilisi "sta preparando una terza guerra in Ossezia", e che la Russia ha il diritto di aumentare i suoi contingenti nella zona di conflitto "se gli Stati Uniti decideranno di riarmare i soldati georgiani". "Monitoreremo attentamente il potenziale bellico e le mosse di Tbilisi - ha detto - in modo da poter fare proposte alla nostra leadership per modificare in caso di necessità l'uno o l'altro contingente" in Ossezia del sud e Abkhazia.

 

TBILISI PROROGA STATO DI GUERRA FINO A 8 SETTEMBRE

La Georgia ha annunciato una proroga dello stato di guerra di 15 giorni, fino all'8 settembre. La decisione, riferisce l'agenzia Interfax, è stata presa all'unanimità dal parlamento su richiesta del presidente Mikhail Saakashvili.

 

RUSSIA CONFERMA, VUOLE TENERE POTI SOTTO CONTROLLO

La Russia ha confermato indirettamente la presenza delle sue forze a Poti, come accusa Tbilisi, dichiarando attraverso il vicecapo di stato maggiore Anatoli Nogovitsin che "Poti verrà monitorata con pattugliamenti delle forze di pace russe". "In base ai sei principi dell'accordo sottoscritto con la presidenza francese dell'Ue - ha detto Nogovitsin secondo l'agenzia Interfax - i 'caschi blu' russi pattuglieranno il porto di Poti e altre città e villaggi". Nella parte sud del porto di Poti, ha precisato, "dovevano esserci peacekeeping georgiani, ma ora non ci sono più, e i 'caschi blu' russi ne hanno preso il posto. Ciò non viola gli accordi".

 

 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/vis..._756863722.html

Edited by intruder
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Intanto la prima nave della US Navy ( un caccia della classe "Arleigh Burke", http://www.mcfaul.navy.mil/default.aspx ) entra (era ora!) nel Mar Nero!

 

Eccovi l'articolo (testo + video) al link seguente:

 

http://www.euronews.net/it/article/23/08/2...s-over-georgia/

 

 

Sempre nello stesso video, notare l'accoglienza non proprio amichevole, della popolazione ucraina di Sebastopoli, al rientro nella base navale, in affitto alla flotta russa, della prima unità (russa) proveniente dalla Georgia!

Edited by picpus
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GEORGIA, MOSCA ACCUSA: TBILISI PREPARA ATTACCO

MOSCA - Il vicecapo di stato maggiore russo Anatoli Nogovitsin ha denunciato un concentramento di forze di Tbilisi al centro della Georgia, riferisce l'agenzia Itar-Tass. Secondo il generale, Tbilisi "sta preparando nuove azioni di forza nell'Ossezia del sud e nelle zone confinanti", la fascia di interposizione che la Russia ha deciso di stabilire attorno al confine.

Il generale Nogovitsin ha affermato che Tbilisi "sta preparando una terza guerra in Ossezia", e che la Russia ha il diritto di aumentare i suoi contingenti nella zona di conflitto "se gli Stati Uniti decideranno di riarmare i soldati georgiani". "Monitoreremo attentamente il potenziale bellico e le mosse di Tbilisi - ha detto - in modo da poter fare proposte alla nostra leadership per modificare in caso di necessità l'uno o l'altro contingente" in Ossezia del sud e Abkhazia.

 

Tipica propaganda che serve probabilmente a giustificare un nuovo intervento di quelli che una volta si chiamavano acrobaticamente "attacchi preventivi".

 

Vorrei vedere perchè i georgiani non avrebbero il diritto di concentrare truppe attorno alla loro capitale ma si sa... la Russia concede solo un "sovranità limitata"...

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La questione sarebbe da resaminare in ambito internazionale, l'Ossezia e l'Abkazia sono regioni strapiene di dittadini russi, ma sono legalmente territorio georgiano. Ma è tanto difficile da condannare? L'esercito georgiano avrebbe tutto il diritto di marciare sulle capitali di quelle due "repubbliche" ribelli. I russi stanno superando ogni limite, hanno ratificato l'accordo con l'UE a loro piacimento, e nel frattempo stanno distruggendo le infrastrutture della Georgia. Vergognoso.

 

Riguardo all'intervista a Casini, condivido in parte. Ripeto: in questa crisi un'importante contributo all'UE avrebbe potuto darlo il Trattato di Lisbona. Se nella NATO i ministri degli esteri europei continueranno a parlare ognuno per fatti suoi, anche dicendo più o meno la stessa cosa sarà come mettere cento pecore contro un leone. Se veramente il trattato di pace in 6 punti l'aveva già stipulato Medvedev credo si sia solo cercato di salvare le apparenze. In qualunque caso la Russia sta mostrando i muscoli ad un'Europa che deve saper trovare il giusto equilibrio tra Occidente ed oriente. Ora come ora siamo scacco delle armi della NATO e dell'energia russa. Siamo tra due fuochi, pazzesco...

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I russi restano ancora a Poti!

 

Ecco il link all'articolo (testo + video):

 

http://www.euronews.net/it/article/23/08/2...comes-pullback/

Era previsto dagli accordi con l'UE... A me sembra paradossale, alla faccia della rappresaglia... E quel caccia statunitense nel Mar Nero fa intendere che il nord Atlantico è molto più largo di quanto dovrebbe...

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Sempre nello stesso video, notare l'accoglienza non proprio amichevole, della popolazione ucraina di Sebastopoli, al rientro nella base navale, in affitto alla flotta russa, della prima unità (russa) proveniente dalla Georgia!

Capisco che tu vuoi credere che fosse cosi'. Ma la realta' e' diversa. Le navi russe sono stati accolti da migliaia di russi e ucraini di Sebastopoli come eroi. Lo puoi vedere all'inizio di notiziari di oggi su canale Vesti 24. :okok: Quella dozzina di contrari di ieri sono solo una dozzina :pianto:

 

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Vorrei vedere perchè i georgiani non avrebbero il diritto di concentrare truppe attorno alla loro capitale ma si sa... la Russia concede solo un "sovranità limitata"...

Secondo accordo Sarkozy-Medvedev le truppe georgiane debbono ritirarsi nelle loro caserme come era prima del conflitto.

 

-----

 

I russi stanno superando ogni limite, hanno ratificato l'accordo con l'UE a loro piacimento, e nel frattempo stanno distruggendo le infrastrutture della Georgia. Vergognoso.

I russi hanno distrutto le infrastrutture MILITARI georgiane. E hanno fatto bene. La Georgia e' un aggressore che attaccato la popolazione civile e forze di pace. Quindi, va punito e disarmato per non permettere a ripetere simili attacchi.

Edited by Captor
Unito triplo post
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I russi hanno distrutto le infrastrutture MILITARI georgiane. E hanno fatto bene. La Georgia e' un aggressore che attaccato la popolazione civile e forze di pace. Quindi, va punito e disarmato per non permettere a ripetere simili attacchi.

 

E occorrevano tre post consecutivi per leggerci la propaganda della Pravda?

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Io attendo ancora una risposta sul fatto che Ossezia e Abkazia siano territori georgiani, nel senso che ancora nessuno mi spiega che c'è di male nel fatto che Saakashvili concentri truppe nella SUA capitale.

 

Posso capire che da accordi internazionali i caschi blu russi abbiano il diritto di formare un cuscinetto tra Ossezia e Georgia, ma è ipocrisia dire che la reazione russa non sia stata esagaratamente maggiore del lecito. E non mi si tirino fuori i paragoni con le bombe NATO sulla coccia di Milosevich, le differenze abbiamo (ed hanno, un po' tutti) appurato che ci sono e sono notevoli (tre a caso: il Kosovo non è tra gli USA nè fa parte dell'UE, prima di andare a bombardare era certo che Milosevich e i suoi fossero dei criminali e c'era un mandato ONU con scritto come quando e perchè, gli interessi occidentali in Kosovo non sono neanche lontanamente paragonabili e quelli russi in Georgia).

 

E inoltre, da quanto ne sappia, la Russia non ha distrutto solo infrastrutture militari. L'oleodotto è dell'esercito? E i cementifici? Servono per fabbricare carriarmati? Eppure un paio sono misteriosamente crollati dall'inizio del conflitto. Dico misteriosamente perchè a quanto si legge sui distaccati ed imparziali media russi la VVS non è stata...

 

Basta difendere l'indifendibile, il governo russo ha esagerato ed ha rispolverato la prepotenza di un tempo.

 

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

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La questione sarebbe da resaminare in ambito internazionale, l'Ossezia e l'Abkazia sono regioni strapiene di dittadini russi, ma sono legalmente territorio georgiano. Ma è tanto difficile da condannare? L'esercito georgiano avrebbe tutto il diritto di marciare sulle capitali di quelle due "repubbliche" ribelli. I russi stanno superando ogni limite, hanno ratificato l'accordo con l'UE a loro piacimento, e nel frattempo stanno distruggendo le infrastrutture della Georgia. Vergognoso.

 

Riguardo all'intervista a Casini, condivido in parte. Ripeto: in questa crisi un'importante contributo all'UE avrebbe potuto darlo il Trattato di Lisbona. Se nella NATO i ministri degli esteri europei continueranno a parlare ognuno per fatti suoi, anche dicendo più o meno la stessa cosa sarà come mettere cento pecore contro un leone. Se veramente il trattato di pace in 6 punti l'aveva già stipulato Medvedev credo si sia solo cercato di salvare le apparenze. In qualunque caso la Russia sta mostrando i muscoli ad un'Europa che deve saper trovare il giusto equilibrio tra Occidente ed oriente. Ora come ora siamo scacco delle armi della NATO e dell'energia russa. Siamo tra due fuochi, pazzesco...

 

Veramente siamo in scacco per la nostra fame d'energia a basso prezzo, perche se vogliamo il gas russo (o algerino o iraniano, va bene tutto) è perchè costa molto di meno di quasi ogni altra fonte, compreso e soprattutto nucleare e petrolio. Al limite ci sarebbe il carbone, che però si dovrebbe comprare dall'India o dalla Russia, perchè quello tedesco non basta di sicuro per tutta l'Europa. E il carbone inquina molto di più a meno di costruire tante centrali nuove di ultima generazione, che non ci sono.

 

Se vogliamo l'indipendenza energetica dalla Russia basta comperare il petrolio arabo garantito dagli USA, solo che costa di più (anche politicamente non costa poco), durera meno del gas e qualche volta è un disastro economico, come hanno scoperto Germania e Giappone nel 1991.

 

Oppure costruire in un batter d'occhio decine e decine di centrali nucleari, spendendo decine di miliardi di euro SUBITO (ce li abbiamo noi europei tutti questi soldi di avanzo?) e comunque pagando la bolletta più cara e perdendo competitività con il resto del mondo.

 

E non dimenticate di mettere nel conto che in fatto di gas l'Europa diventerà presto un nano tra i consumatori, in Asia (tre o quattro miliardi di persone) stanno facendo la corsa alle fonti energetiche, Cina e Giappone gà si sono assicurate un pò di forniture russe e caucasiche, e tanti altri stati asiatici presto si faranno avanti per comprare il gas russo, o del Kazakistan (che passa sempre per la Russia, hanno firmato un accordo lo scorso anno per trasportare il gas kazako in estremo oriente attraverso i gasdotti di Gazprom) o quello iraniano, perc ui potremmo un giorno arrivare a chiedere di comprare il gas troppo tardi facendo oggi gli schizzinosi.

 

Se l'Italia ha fatto un accordo strategico con la Russia per il gas, come hanno fatto il Giappone e la Germania, è perchè è una questione di vita o di morte, già così la competitività della nostra economia è a rischio, ci manca solo che paghiamo l'energia il 10 o 15 percento in più, oltre al danno se perdessimo gli scambi commerciali con la Russia e il gas russo che vendiamo agli altri.

Edited by martin pescatore
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E quel che più temo è che la Russia, consapevole di ciò, non esiti a pigiare ancora un po' sul pedale dell'acceleratore, invadendo qualche altro paese sovrano, pur di lasciarci scacco dei suoi rubinetti...

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Veramente siamo in scacco per la nostra fame d'energia a basso prezzo, perche se vogliamo il gas russo (o algerino o iraniano, va bene tutto) è perchè costa molto di meno di quasi ogni altra fonte, compreso e soprattutto nucleare e petrolio. Al limite ci sarebbe il carbone, che però si dovrebbe comprare dall'India o dalla Russia, perchè quello tedesco non basta di sicuro per tutta l'Europa. E il carbone inquina molto di più a meno di costruire tante centrali nuove di ultima generazione, che non ci sono.

 

Se vogliamo l'indipendenza energetica dalla Russia basta comperare il petrolio arabo garantito dagli USA, solo che costa di più (anche politicamente non costa poco), durera meno del gas e qualche volta è un disastro economico, come hanno scoperto Germania e Giappone nel 1991.

 

Oppure costruire in un batter d'occhio decine e decine di centrali nucleari, spendendo decine di miliardi di euro SUBITO (ce li abbiamo noi europei tutti questi soldi di avanzo?) e comunque pagando la bolletta più cara e perdendo competitività con il resto del mondo.

 

E non dimenticate di mettere nel conto che in fatto di gas l'Europa diventerà presto un nano tra i consumatori, in Asia (tre o quattro miliardi di persone) stanno facendo la corsa alle fonti energetiche, Cina e Giappone gà si sono assicurate un pò di forniture russe e caucasiche, e tanti altri stati asiatici presto si faranno avanti per comprare il gas russo, o del Kazakistan (che passa sempre per la Russia, hanno firmato un accordo lo scorso anno per trasportare il gas kazako in estremo oriente attraverso i gasdotti di Gazprom) o quello iraniano, perc ui potremmo un giorno arrivare a chiedere di comprare il gas troppo tardi facendo oggi gli schizzinosi.

 

Se l'Italia ha fatto un accordo strategico con la Russia per il gas, come hanno fatto il Giappone e la Germania, è perchè è una questione di vita o di morte, già così la competitività della nostra economia è a rischio, ci manca solo che paghiamo l'energia il 10 o 15 percento in più, oltre al danno se perdessimo gli scambi commerciali con la Russia e il gas russo che vendiamo agli altri.

Analisi chiarissima, ma ... il morale della favola qual è?! Mettiamoci tutti a 90° davanti a Putin?! Se vuoi, sei liberissimo di farlo, io sono di diverso avviso!!

 

Ti rinvio a quanto scrivono André Glucksmann e Bernard-Henri Lévy, nell'articolo che ho postato al link seguente:

 

http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=168212 (messaggio n° 142)

 

in particolare, alle frasi che ho evidenziato in azzurro e che qui ti riporto:

 

"La Russia ha bisogno di vendere il suo petrolio, quanto noi di acquistarlo. Talvolta si riesce a ricattare un ricattatore."

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Analisi chiarissima, ma ... il morale della favola qual è?! Mettiamoci tutti a 90° davanti a Putin?! Se vuoi, sei liberissimo di farlo, io sono di diverso avviso!!

 

Ti rinvio a quanto scrivono André Glucksmann e Bernard-Henri Lévy, nell'articolo che ho postato al link seguente:

 

http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=168212 (messaggio n° 142)

 

in particolare, alle frasi che ho evidenziato in azzurro e che qui ti riporto:

 

"La Russia ha bisogno di vendere il suo petrolio, quanto noi di acquistarlo. Talvolta si riesce a ricattare un ricattatore."

 

Rispetto di sicuro le opnioni di Gluksmann e Levy, ma principalmente la Russia vende gas, il petrolio è secondario, e poi i russi hanno l'imbarazzo della scelta.

 

Altra informazione, noi europei il gas russo lo abbiamo sempre comprato, anche durante la guerra fredda. solo di meno perchè il petrolio era ancora abbastanza competitivo. Comunque la vera differenza era un'altra, cioè che lo compravamo solo noi quindi con l'Unione Sovietica il coltello dalla parte del manico ce l'avevamo noi. Oggi la metà della produzione industriale mondiale é in estremo oriente, e il consumo di energia asiatico cresce ogni anno. I russi di alternative per vendere il gas ne hanno e ne avranno sempre di più. Non vogliamo il gas russo, semplice i russi lo venderanno ai cinesi o ai vietnamiti che ci manderanno avanti le fabbriche che producono tutte le cose che noi compriamo o facciamo produrre da loro, e alla fine la bolletta del gas la pagheremo sempre noi.

 

Magari ancora più cara, perchè con la perdita di competitività altre fette di industria europea si saranno trasferite in estremo oriente.

 

La morale della favola è che volenti o nolenti dobbiamo ammettere che la Russia è una superpotenza, geograficamente, come risorse e materie prime e in parte anche militarmente, e le relazioni tra noi e i russi non possono essere quelle, del tipo che gli diamo i voti per quanto sono democratici o simpatici, ma quali sono i nostri interessi a lungo termine e quali i loro, e trovare un accordo che li garantisca entrambi.

 

E la stessa cosa fanno pure gli USA, dietro le chiacchiere nessuno, nè Bush nè Obama nè Mc Cain hanno voglia di avviare una guerra fredda con la Russia per impedirle di ristabilire il primato regionale nel Caucaso, perchè senza l'approvazione dei grandi stati asiatici non c'è modo di isolare la Russia. E in Asia nessuno ha commentato minimamente il conflitto sull'Ossetia del Sud.

 

Con la guerra fredda il confine dell'occidente erano le alleanze militari, oggi i confini si sono moltiplicati, meno visibili ma sempre invalicabili. Di capacità global reach c'è rimasto solo il potere militare, politica e economia ci vedono messi male.

Edited by martin pescatore
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LaStampa.it

Georgia, i militari russi ancora a Poti

 

Tbilisi: «Comportamento illegale».

Il Cremlino: «Sono peacekeepers».

Sarkozy in pressing su Medvedev

 

POTI (GEORGIA)

Rimane tesa la situazione in Georgia, nonostante l’annunciato ritiro delle truppe russe. Il porto di Poti, centro nevralgico sul Mar Nero del traffico di greggio proveniente dall’Azerbaijan, e la città di Senaki, sede di un aeroporto militare, rimangono tuttora presidiate dai russi.

 

Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell’Ue, ha chiesto espressamente al capo del Cremlino, Dmitry Medvedev, di ritirare i soldati che controllano i posti di blocco delle due città georgiane. Ma il governo di Mosca continua a sostenere di aver ritirato le truppe, seguendo alla lettera il documento-Sarkozy, affermando che i soldati ancora presenti in Ossezia del Sud e in alcuni posti di blocco sul territorio georgiano sono "peacekeepers", forze di interposizione che svolgono solo funzioni di controllo.

 

D’altronde, anche il vice capo di Stato Maggiore russo, Anatoly Nogovitsyn, aveva sottolineato, proprio durante la fase del ritiro, che Mosca si sarebbe riservata «il diritto d’incrementare le unità del contingente d’interposizione», aggiungendo che, anche una volta completato il ripiegamento, avrebbe comunque mantenuto il controllo sui tratti-chiave della strategica autostrada, attraverso la quale Tbilisi è collegata al Mar Nero ed in particolare sul percorso tra il porto di Poti e l’aeroporto di Senaki. Ed è tornato a ribadirlo, con maggiore convinzione, quando, denunciando il concentramento di forze di Tbilisi al centro della Georgia, ha sottolineato la presenza ingiustificata di numerose unità da guerra della Nato nel Mar Nero.

 

Secondo Nogovitsyn, Tbilisi «sta preparando una terza guerra in Ossezia e nelle zone confinanti», la zona cuscinetto che Mosca ha instaurato lungo il confine con la Georgia, mentre le navi dell’Alleanza atlantica, con la scusa dei rifornimenti umanitari, si stanno concentrando nel Mar Nero. Un motivo in più per non tornare sui suoi passi e per confermare che le forze di Mosca continueranno quindi a controllare Poti e Senaki. Alcuni reporter parlano di posti di blocco russi presenti anche in altre località del territorio georgiano, come nel villaggio di Karaleti, a nord di Gori. Mosca, ed è l’unica buona notizia rasserenante della giornata, ha accolto la proposta di una missione dell’Osce che rimpiazzi le pattuglie russe nella zona di sicurezza appena al di fuori dell’Ossezia del Sud. E l’Unione Europea -ha detto Sarkozy, deve giocarvi «un ruolo pieno».

 

E a far crescere ulteriormente la tensione c'è l'attacco dello Stato Maggiore dell’Esercito russo che critica la presenza di navi da guerra della Nato nel Mar Nero, dove l’Alleanza sta effettuando delle esercitazioni. «Questo non aiuta a stabilizzare la situazione nella regione» ha affermato il generale Antoli Nogovizyn, accusando la Nato di rafforzare la sua presenza nella regione con il pretesto degli aiuti umanitari. La Nato ieri ha reso noto che nel Mar Nero sono in corso esercitazioni di routine, previste da tempo e che non hanno alcun legame con la crisi tra Georgia e Russia, precisando che al programma stanno partecipando navi tedesche, spagnole, americane e polacche.

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Guest intruder
senza l'approvazione dei grandi stati asiatici non c'è modo di isolare la Russia. E in Asia nessuno ha commentato minimamente il conflitto sull'Ossetia del Sud.

 

 

Sbagliato, i Paesi asiatici hanno commentato, eccome!, l'avventurismo militare russo. Solo che da noi non ne è arrivata notizia, meglio il Grande Fratello e qualche miliardario in mutande che va alle olimpiadi a esibire tatuaggi e faccia di bronzo (non professionisti...) per pompare il campanilismo nostrano.

 

La stessa Cina ha mostrato più di qualche imbarazzo per i fatti del Caucaso. Ne hanno parlato i giornali di tutto il mondo, quelli italiani no.

 

La fame di energia italiana non è un problema di vita o di morte, ma di miopia politica e culturale. Mentre gli altri facevano le centrali nucleari noi votavamo per toglierle, ora che costruiscono eolico e solare dobbiamo ascoltare i verdi pontificare sull'impatto estetico dei mulini a vento (in realtà sono piuttosto rumorosi, ma il porblema si può risolvere) o sul costo del fotovoltaico... impariamo ad assumerci le nostre responsabilità. Non vediamo oltre la punta, molto corta, del nostro naso.

 

Inoltre, la Federazione Russa è solo apparentemente un'area più stabile del Medio Oriente. Troppa gente non sa, e, soprattutto, molta di più, non vuole sapere, che la frammentazione etnica del territorio appartenente alla Federazione ne fa un potenziale esplosivo superiore a quello dell'intero pianeta. Molti popoli che russi non sono né per etnia, né per usi, costumi, tradizioni e religione, e che si ritrovano sotto i piedi le risorse minerarie russe e il territorio devastato da disboscamenti, trivellazioni e prospezioni varie, potrebbero cominciare a scocciarsi di essere il bancomat e la discarica ambientale di Putin... non dimenticate, anche la Yugoslavia di Tito era una federazione...

Edited by intruder
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Guest maxtaxi
Sbagliato, i Paesi asiatici hanno commentato, eccome!, l'avventurismo militare russo. Solo che da noi non ne è arrivata notizia, meglio il Grande Fratello e qualche miliardario in mutande che va alle olimpiadi a esibire tatuaggi e faccia di bronzo (non professionisti...) per pompare il campanilismo nostrano.

 

La stessa Cina ha mostrato più di qualche imbarazzo per i fatti del Caucaso. Ne hanno parlato i giornali di tutto il mondo, quelli italiani no.

 

La fame di energia italiana non è un problema di vita o di morte, ma di miopia politica e culturale. Mentre gli altri facevano le centrali nucleari noi votavamo per toglierle, ora che costruiscono eolico e solare dobbiamo ascoltare i verdi pontificare sull'impatto estetico dei mulini a vento (in realtà sono piuttosto rumorosi, ma il porblema si può risolvere) o sul costo del fotovoltaico... impariamo ad assumerci le nostre responsabilità. Non vediamo oltre la punta, molto corta, del nostro naso.

 

Inoltre, la Federazione Russa è solo apparentemente un'area più stabile del Medio Oriente. Troppa gente non sa, e, soprattutto, molta di più, non vuole sapere, che la frammentazione etnica del territorio appartenente alla Federazione ne fa un potenziale esplosivo superiore a quello dell'intero pianeta. Molti popoli che russi non sono né per etnia, né per usi, costumi, tradizioni e religione, e che si ritrovano sotto i piedi le risorse minerarie russe e il territorio devastato da disboscamenti, trivellazioni e prospezioni varie, potrebbero cominciare a scocciarsi di essere il bancomat e la discarica ambientale di Putin... non dimenticate, anche la Yugoslavia di Tito era una federazione...

 

INTRUDER for president :adorazione:

 

Mi associo pienamente su quello che ha detto tra l'altro ripetuto più volte in interventi passati.

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Inoltre, la Federazione Russa è solo apparentemente un'area più stabile del Medio Oriente. Troppa gente non sa, e, soprattutto, molta di più, non vuole sapere, che la frammentazione etnica del territorio appartenente alla Federazione ne fa un potenziale esplosivo superiore a quello dell'intero pianeta. Molti popoli che russi non sono né per etnia, né per usi, costumi, tradizioni e religione, e che si ritrovano sotto i piedi le risorse minerarie russe e il territorio devastato da disboscamenti, trivellazioni e prospezioni varie, potrebbero cominciare a scocciarsi di essere il bancomat e la discarica ambientale di Putin... non dimenticate, anche la Yugoslavia di Tito era una federazione...

Spiacente, il popolo Russo conta più 80% nella Federazione Russa. Anche nella Ucraina i Russi contano circa 50%, e gli Ucraini sono un popolo mica tanto diversa dai Russi, gli Ucraini sono molto più vicini agli Russi che i Veneti agli Genovesi o Siciliani.

 

Saluti,

Bugger.

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Repetita juvant, soprattutto visto e considerato che c'è gente, qui come altrove, che non vuole capire.

Come è vero, infatti, vedi sotto!!!

 

 

 

Spiacente, il popolo Russo conta più 80% nella Federazione Russa. Anche nella Ucraina i Russi contano circa 50%, e gli Ucraini sono un popolo mica tanto diversa dai Russi, gli Ucraini sono molto più vicini agli Russi che i Veneti agli Genovesi o Siciliani.

 

Saluti,

Bugger.

Ciò, invece, non mi sembra sia vero! Vedi link che segue:

 

http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=168600 (messaggio n° 195)

Edited by picpus
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