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GEORGIA - Topic Ufficiale


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Ospite intruder

MOSCA - Mosca invita i paesi della Nato ad evitare l'ulteriore aggravamento dei rapporti con la Russia, che é pronta a prendere qualsiasi decisione, fino alla cessazione della cooperazione: lo ha detto il presidente russo Dmitri Medvedev incontrando il rappresentante permanente della Nato Dmitri Rogozin. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass.

 

"La Nato è più interessata della Russia allo sviluppo della cooperazione reciproca. Se loro rompono in sostanza la cooperazione, per noi non sarà nulla di grave, siamo pronti a prendere qualsiasi decisione, sino alla cessazione della cooperazione, anche se ciò non sarebbe auspicabile: spero che i nostri partner ci pensino", ha dichiarato il leader del Cremlino ricevendo a Soci Rogozin. "La Russia non deve farsi illusioni nelle sue relazioni con la Nato, i suoi rapporti con l'Alleanza Atlantica si sono drasticamente deteriorati", ha aggiunto, sottolineando che la colpa non è di Mosca.

 

OSSEZIA-ABKHAZIA: SENATO E DUMA RUSSI, SI' A INDIPENDENZA - Il Consiglio della federazione, la camera alta del parlamento russo, e la Duma hanno approvato oggi all'unanimita' una richiesta al presidente Dmitri Medvedev per il riconoscimento dell'indipendenza delle repubbliche separatiste georgiane di Ossezia e Abkhazia del sud, rinfocolando le tensioni con Tbilisi.

 

La decisione spetta ora al leader del Cremlino, che nei giorni scorsi aveva espresso la sua disponibilita' a riguardo. Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, in una telefonata al collega russo Serghei Lavrov, ha rivolto un invito a usare particolare cautela sulla questione, in considerazione della delicatezza della situazione nella regione. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha definito in un'intervista ''un disastro, anche per la Russia'' l'ipotesi di un avallo di Mosca alle istanze dei separatisti. I due leader delle repubbliche georgiane ribelli, l'abkhazo Serghei Bagapsh e il sudosseto Eduard Kokoity, presenti ai dibattiti dei due rami del parlamento russo, hanno accolto con entusiasmo il voto dei legislatori russi: ''non possiamo piu' vivere nello stesso stato con la Georgia'', hanno sottolineato.

 

La Duma ha all'esame anche una richiesta ai parlamenti internazionali per il riconoscimento delle due entita' separatiste, improbabile da parte occidentale: Ue e Usa mantengono il principio dell'integrita' territoriale georgiana. Medvedev oggi ha ammonito un altro paese col quale e' in ballo un conflitto territoriale, la Moldavia, alle prese con le richieste secessioniste della regione russofona del Transdnestr. Gli avvenimenti in Ossezia del sud, ha detto ricevendo a Soci, sul Mar Nero,il collega moldavo Vladimir Voronin,''costituiscono un avvertimento per tutte le parti alle prese con conflitti congelati''. Cauta la risposta di Voronin: la Moldavia si adoperera' ''per impedire un aggravarsi della situazione attorno alla regione contesa e per non ripetere quanto e' accaduto in Ossezia del sud''.

 

Intanto il leader abkhazo Bagapsh propone a Mosca un'alleanza militare, per ''ridurre al massimo'' la minaccia georgiana. Molto reale, secondo lo stato maggiore russo, che dice di disporre di notizie di intelligence su un piano di attacco georgiano contro la capitale abkhaza Sukhumi. Fonti dell'Ue a Bruxelles citate dall'agenzia Itar-Tass fanno intanto sapere che nel vertice straordinario convocato dalla presidenza francese per il primo settembre sulla crisi nel Caucaso non si parlera' di sanzioni contro la Russia. Sul terreno del conflitto non si registrano eventi particolari: in Georgia e' attesa un'altra nave militare Usa con un carico di aiuti umanitari - e di armi, secondo lo stato maggiore di Mosca, che rinnova la protesta per il concentramento di vascelli Nato nel Mar nero, arrivati a nove - mentre funziona di nuovo la linea ferroviaria che collega l'est e l'ovest del paese, ieri danneggiata dal passaggio di un treno carico di greggio azero su una mina.

 

La Georgia ha accusato Mosca di aver sabotato le infrastrutture del paese, prima del ritiro delle sue forze, comunque non ultimato secondo Tbilisi, che fa riferimento ai contingenti dispiegati nelle cosiddette fasce di sicurezza in territorio georgiano a ridosso dei confini abkhazo e sudosseto e ai 'pattugliamenti' russi nel porto di Poti. La Russia rivendica il diritto alla permanenza dei suoi 'peacekeepers' in base agli accordi di pace siglati nel 1992, che prevedevano contingenti congiunti di 'caschi blu' nelle zone a rischio, ed esclude una loro sostituzione con forze dell'Osce. Il primo ministro russo Vladimir Putin oggi ha valutato in un miliardo di dollari i danni arrecati dal blitz di Tbilisi in Ossezia del sud.

 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/vis..._757668888.html

 

 

 

 

PARIGI - Il riconoscimento da parte della Russia dell'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del sud "avrà dei risultati disastrosi". Lo afferma in un'intervista al quotidiano francese Liberation il presidente della Georgia Mikhail Saakashvili, che aggiunge di "non credere" che "qualcuno nella comunità internazionale sia abbastanza irresponsabile da accettarlo".

 

"Io credo che si tratti di un grave errore, di un tentativo di cambiare con la forza le frontiere dell'Europa. Ciò avrà conseguenze disastrose, anche per la Russia", ha detto il leader georgiano. Saakashvili ringrazia anche la Francia, e in particolare il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, per l'impegno nelle trattative con la Russia e nel raggiungimento di un cessate il fuoco.

 

"Se l'Unione Europea fosse stata presieduta da un piccolo Paese - si legge nell'intervista - o se Sarkozy fosse andato in vacanza, molto probabilmente i carri armati russi sarebbero già a Tbilisi". L'azione di mediazione del presidente francese proseguirà il prossimo 1 settembre, quando a Parigi si terrà un vertice dei leader europei sulla situazione georgiana.

 

In Abkhazia e in Ossezia del sud, dice ancora Saakashvili a Liberation, ''non c'e' un separatismo locale classico. I russi hanno mandato li' dei generali russi, che hanno proclamato di essere il governo dell'Ossezia del Sud. E adesso dicono di essere dei separatisti, e che la Georgia vuole riprendersi quel territorio''. Ma come mai, chiede Liberation, l'esercito georgiano ha deciso di intervenire anche se gli Stati Uniti l'avevano sconsigliato? ''Non e' stata una scelta, gli scontri erano gia' cominciati'', risponde Saakashvili, che pero' poi ammette un errore di lettura della situazione.

 

''Ho sempre pensato che l'Ossezia fosse un territorio senza importanza per la Russia. Anche quando la tensione ha iniziato a salire, ho creduto che fosse un bluff e che si sarebbe potuto fermere tutto. Ho sbagliato perche' ho pensato che l'attacco principale sarebbe avvenuto in Abkhazia''. Sul futuro dei rapporti tra la Georgia e il mondo occidentale, e in particolare sull'ingresso nella Nato e nell'Ue, Saakashvili si mostra fiducioso ''piu' che mai''. I Paesi dell'Europa centrale, spiega, ''riconoscono il problema della Georgia come loro'' e ormai ''non fanno fatica a immaginare carri armati russi in Estonia, per esempio''. Una situazione che, si augura il presidente georgiano, potrebbe portare anche a sanzioni nei confronti del governo russo.

 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/not..._757690090.html

 

 

 

 

 

ROMA - Nel prendere atto del voto unanime della Camera Alta del Parlamento russo a favore del riconoscimento da parte del Cremlino dell'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud, il ministro Frattini ha rivolto al Ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, un invito alla particolare cautela in considerazione della delicatezza dell'attuale situazione nella regione.

 

E' quanto si legge in un comunicato della Farnesina che riferisce di una conversazione telefonica tra Frattini e l'omologo russo Lavrov.

 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/not..._757690990.html

Modificato da intruder
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No di certo. Il periodo in cui la Russia è stata più forte va dal 30 Aprile 1945 (giorno del suicidio di Hitler e dell'ingresso delle truppe sovietiche in Berlino) al 16 luglio 1945 (prima bomba atomica americana).

 

e Sarkozy fosse andato in vacanza, molto probabilmente i carri armati russi sarebbero già a Tbilisi"

Permettetemi questa frecciatina: dov'era il grande ministro degli esteri di Berlusconi?

 

Domanda per il forum: Secondo voi è un bene la fine del rapporto di cooperazione tra NATO e Russia?

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Grazie Intruder,

finalmente sta arrivando la informazione imparziale sul confitto. Vi avevo detto che la situazione sarebbe schiarita in poco tempo. Ora, credo, sia ovvio chi è stato l'aggressore.

Peccato che Europa ha fatta una figura di m..da in tutto questo, avete ben chiaro dimostrato i pregiudizi, appoggiando la parte in torto in modo incondizionato (direi telecomandato dai soliti luoghi, dimostrando i valori della vostra "democrazia"), ma puoi, siete rimasti divisi su i fatti materiali. E' legittimo fare la propaganda per interessi proprie, ma la propaganda è una arma a doppio taglio, rischia di essere schiacciata facilmente facendo i danni, se entra nel collisione con realtà dei fatti.

Su questioni di valori e virtù dei civiltà Occidentale, Russa e Orientale, la questione è off-topic, non posso continuare a chiacchierare qua. Aggiungo solo, che Europa è piena dei toponimi, che appartengono agli popoli scomparsi. Se qualcuno ha voglia di approfondire, leggete i libri di Arnold J. Toynbee, o Vadim Kojinov. Se qualcuno crea un topic specifico a questa tema, sarei lieto a partecipare.

 

Saluti,

Bugger.

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......."Se l'Unione Europea fosse stata presieduta da un piccolo Paese - si legge nell'intervista - o se Sarkozy fosse andato in vacanza, molto probabilmente i carri armati russi sarebbero già a Tbilisi".........
............

Permettetemi questa frecciatina: dov'era il grande ministro degli esteri di Berlusconi?

............

Rick, vedi la parte quotata del messaggio di intruder: la fortuna per la Georgia, a parere di Saakashvili ed anche mio, è stata che non ricorreva nessuna delle 2 condizioni (paese piccolo, io dico, irrilevante, è la stessa cosa, dal punto di vista internazionale, a presiedere l'UE e Sarkozy in vacanza); anche se Frattini, non fosse andato in vacanza (come è bello, speculare su tutto, quando si è all'opposizione!), ci sarebbe stata l'altra condizione a rendere vana la sua presenza: l'irrilevanza, assoluta, dell'Italia, in sede internazionale (quale che sia il colore del governo pro-tempore in carica!)!

 

 

 

Grazie Intruder,

finalmente sta arrivando la informazione imparziale sul confitto. Vi avevo detto che la situazione sarebbe schiarita in poco tempo. Ora, credo, sia ovvio chi è stato l'aggressore.

Peccato che Europa ha fatta una figura di m..da in tutto questo, avete ben chiaro dimostrato i pregiudizi, appoggiando la parte in torto in modo incondizionato (direi telecomandato dai soliti luoghi, dimostrando i valori della vostra "democrazia"), ma puoi, siete rimasti divisi su i fatti materiali. E' legittimo fare la propaganda per interessi proprie, ma la propaganda è una arma a doppio taglio, rischia di essere schiacciata facilmente facendo i danni, se entra nel collisione con realtà dei fatti.

Su questioni di valori e virtù dei civiltà Occidentale, Russa e Orientale, la questione è off-topic, non posso continuare a chiacchierare qua. Aggiungo solo, che Europa è piena dei toponimi, che appartengono agli popoli scomparsi. Se qualcuno ha voglia di approfondire, leggete i libri di Arnold J. Toynbee, o Vadim Kojinov. Se qualcuno crea un topic specifico a questa tema, sarei lieto a partecipare.

 

Saluti,

Bugger.

C'è qualcuno che ha capito qualcosa di quello che ha scritto?!?!?!

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Rick, vedi la parte quotata del messaggio di intruder: la fortuna per la Georgia, a parere di Saakashvili ed anche mio, è stata che non ricorreva nessuna delle 2 condizioni (paese piccolo, io dico, irrilevante, è la stessa cosa, dal punto di vista internazionale, a presiedere l'UE e Sarkozy in vacanza); anche se Frattini, non fosse andato in vacanza (come è bello, speculare su tutto, quando si è all'opposizione!), ci sarebbe stata l'altra condizione a rendere vana la sua presenza: l'irrilevanza, assoluta, dell'Italia, in sede internazionale (quale che sia il colore del governo pro-tempore in carica!)!

 

Io però avrei avuto fiducia nei buoni rapporti personali che legano Silvio a Putin. Qualcosa il Cavaliere avrebbe comunque cavato.

 

P.s. A parte che al momento per Saakashvili il Presidente francese è l'unico santo a cui votarsi e quindi tutte le sue belle parole servono a spronarlo ulteriormente, di concreto la Russia sta continuando a farsi gli affari suoi e il mancato arrivo a Tbilisi credo fosse escluso fin dall'inizio. Sarkozy o meno.

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Peccato che Europa ha fatta una figura di m..da in tutto questo, avete ben chiaro dimostrato i pregiudizi, appoggiando la parte in torto in modo incondizionato (direi telecomandato dai soliti luoghi, dimostrando i valori della vostra "democrazia"), ma puoi, siete rimasti divisi su i fatti materiali. E' legittimo fare la propaganda per interessi proprie, ma la propaganda è una arma a doppio taglio, rischia di essere schiacciata facilmente facendo i danni, se entra nel collisione con realtà dei fatti.

Su questioni di valori e virtù dei civiltà Occidentale, Russa e Orientale, la questione è off-topic, non posso continuare a chiacchierare qua. Aggiungo solo, che Europa è piena dei toponimi, che appartengono agli popoli scomparsi. Se qualcuno ha voglia di approfondire, leggete i libri di Arnold J. Toynbee, o Vadim Kojinov. Se qualcuno crea un topic specifico a questa tema, sarei lieto a partecipare.

 

Saluti,

Bugger.

Bugger sei per caso russo?

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Ospite maxtaxi

Bene!!!

Se la duma alias camera bassa del parlamento sovietico, manderà dei rappresentanti diplomatici in tali paesi, cosa succederà con i separatisti baschi e corsi?

 

Putin l'aveva detto e si è preso la sua rivincità contro gli USA e la UE. Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.

 

Domani mi aspetto un ambasciatore anche nel principato di Seborga (ITALIA) e perchè no, magari accompagnato da una brigata meccanizzata di caschi blu...

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Ospite intruder
Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.

 

Fu L'Europa continentale a disgregare la Yugoslavia, affrettandosi a riconoscere l'indipendenza di Croazia e Slovenia, nel 1991. USA e Gran Bretagna erano di parere completamente diverso, ma, per dirla con Schiller, contro la stupidità (e la cupidigia, aggiungo io), nemmeno gli dei possono molto. Nel 1999, gli USA frenarono fino all'ultimo l'intervento militare per "liberare il Kosovo"...

 

Sarebbe il caso per ognuno di assumersi la propria fetta di responsabilità.

Modificato da intruder
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Putin l'aveva detto e si è preso la sua rivincità contro gli USA e la UE. Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.

 

Dipende da come vedi la cose.

Innanzitutto il Kosovo è a un tiro da schioppo da noi, è a tutti gli effetti territorio europeo e pertanto l'indipendenza del Kosovo è un elemento di interesse diretto per l'Europa più di quanto lo sia per gli USA. Non è quindi una questione di politica americana quanto di politica europea e non è un caso che Francia, Inghilterra e Italia (quest'ultima è di sicuro la più interessata vista la vicinanza geografica) non ci hanno pensato due volte per riconoscerne l'indipendenza.

 

La Georgia è in una posizione ben diversa, è fuori dall'ambito territoriale europeo in senso stretto (confina con la Turchia ma la Turchia stessa è oltre la cintura interna europea) e l'interesse diretto europeo è fortemente attenuato. E non è un caso che anche l'interesse americano lo sia.

Gli USA hanno infatti tutto l'interesse a garantire che l'Europa "tradizionale" , che verso Est non va oltre la Polonia e la Romania, sia "protetta" dal cuscinetto di Ucraina, Bielorussia, Lituania che si frappongono tra la Russia e il centro Europa. Esso consente di rilassare le necessità difensive della NATO, a tutto vantaggio di un alleggerimento delle tensioni e - soprattutto - delle spese militari.

 

La Georgia non serve come funzione di cuscinetto, già storicamente svolta dalla Turchia che è militarmente più che forte.

 

Non vedo quindi nessun errore geostrategico nella gestione delle due crisi, anzi.

La questione georgiana allontanerà sempre più l'Ucraina e altri paesi da Mosca e li avvicinerà sempre più all'Europa e agli Stati Uniti.

 

Si continua a parlare di USA e pare comodo scaricare colpe e responsabilità sugli USA, ma il vero giocatore in questa partita dovrebbe essere l'Europa che invece non riesce a trovare una posizione unitaria su niente (e finisce che gli USA interpretano anche gli interessi europei sulla base dei desiderata dell'alleato storico di sempre, l'Inghilterra).

 

Ripeto: la Russia non si è limitata a riconoscere un'indipendenza. E' entrata in armi all'interno di un paese considerato europeo (ancorchè esterno alla cintura europea).

La Georgia non è l'Afghanistan o l'Iraq.

E' qualcosa di culturalmente, politicamente, socialmente molto vicino a noi.

La cosa influirà molto negativamente sulla posizione delle ex-repubbliche sovietiche.

Questo è quello che si chiama "passo falso".

Se la Russia avesse affidato la risoluzione della questione a trattative diplomatiche, facendo pesare la propria posizione nel Consiglio di Sicurezza, ne avrebbe guadagnato in tutti i sensi.

 

Ha preferito invece una posizione di rottura, e siccome sono convinto che in Russia le cose le decidono perché ci ragionano sopra, evidentemente hanno ritenuto che fosse la cosa giusta da farsi dopo aver valutato vantaggi e svantaggi. Il perchè di questa decisione esula dal topic.

Ma se i russi hanno ritenuto che una simile figuraccia fosse addirittura la scelta meno svantaggiosa nell'ambito del problema, lascio immaginare quanto sia grosso il problema.

 

Se c'è un problema così grosso da rendere vantaggiosa l'invasione della Georgia, è bene che - dopo aver tuonato e protestato - si cominci ad intervenire sul problema, prima che ci si ritrovi davvero a precipitare nuovamente in una situazione di guerra fredda che nessuno può permettersi.

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Bugger sei per caso russo?

Si, sono russo, avevo annunciato nel mio primo post qua.

 

Bene!!! ... Putin l'aveva detto e si è preso la sua rivincità contro gli USA e la UE. Il kosovo è in campo internazionale una chiara dimostrazione che la politica americana ha fallito su tutti i campi.
Fu L'Europa continentale a disgregare la Yugoslavia, affrettandosi a riconoscere l'indipendenza di Croazia e Slovenia, nel 1991. USA e Gran Bretagna erano di parere completamente diverso, ma, per dirla con Schiller, contro la stupidità (e la cupidigia, aggiungo io), nemmeno gli dei possono molto. Nel 1999, gli USA frenarono fino all'ultimo l'intervento militare per "liberare il Kosovo"...

Sarebbe il caso per ognuno di assumersi la propria fetta di responsabilità.

Concordo che la responsabilità di carneficina in Yugoslavia è da attribuire principalmente alla Germania, quale ha sostenuto con armi e supporto diplomatico i separatisti. Il disgregamento forzato del Kosovo, contro ogni logica, è stata una ciliegina sulla torta. Ora dovrete supportare uno stato canaglia dei integralisti islamici, narcotrafficanti per lungo tempo a avvenire. Questo evento, insieme di saccheggio (dettato da consiglieri occidentali, attorno di Yeltsin) della Russia fino al fallimento totale della sistema finanziaria è stato una catarsi e ripensamento del suo ruolo in mondo per la Russia e, credo, anche per il resto del mondo (vedi situazione in America Latina, Asia, MO). Ora l'occidente non è più visto come faro di prosperità e democrazia, ma con diffidenza.

 

EDIT:

Ripeto: la Russia non si è limitata a riconoscere un'indipendenza. E' entrata in armi all'interno di un paese considerato europeo (ancorchè esterno alla cintura europea).

La Georgia non è l'Afghanistan o l'Iraq.

E' qualcosa di culturalmente, politicamente, socialmente molto vicino a noi.

La cosa influirà molto negativamente sulla posizione delle ex-repubbliche sovietiche.

Questo è quello che si chiama "passo falso".

Se la Russia avesse affidato la risoluzione della questione a trattative diplomatiche, facendo pesare la propria posizione nel Consiglio di Sicurezza, ne avrebbe guadagnato in tutti i sensi.

Ma la Russia ha tentato tutti i mezzi di trattativa diplomatica, dal primo Agosto, quando la guerra era imminente, ci sono stati diversi tentativi di convocare una riunione Russia-Nato e diversi tentativi di convocazione del consiglio di sicurezza ONU, tutti bloccati da americani. L'ultimo tentativo era proprio nella notte 7/8 Agosto, quando i georgiani bombardavano con MLRS, artiglieria e carri armati la Tshinvalli per 4 ore. Quindi, ribadisco, non è stato un "passo falso", ma l'unica opzione rimasta.

 

Saluti,

Bugger.

Modificato da Bugger
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Ospite maxtaxi
Concordo che la responsabilità di carneficina in Yugoslavia è da attribuire principalmente alla Germania, quale ha sostenuto con armi e supporto diplomatico i separatisti. Il disgregamento forzato del Kosovo...

 

Ma concordi con chi? Mi pare che quì nessuno condivide le tue affermazioni strampalate e politicizzate.

 

Dal 93 ho fatto viaggi per la croce rossa militare. Non dire panzane perchè avevano più armi loro negli arsenali di Tito che non tutto l'occidente. Gli armamenti pesanti e la nuova tecnologia è arrivata dalla RUSSIA e fino ad agosto 95 ho visto cosa facevano i serbi e non certo croati o musulmani. Da ambo le parti hanno fatto porcherie ma non DIRE ciò che non sai. Limitati a considerazioni inerenti al contesto del TOPIC.

In Russia ora avresti FSB exKGB dietro la porta per quello che dici.

La democrazia, il libero pensiero... Ci sono voluti 4000 anni da Atene ad arrivare ad oggi e solo uno stato totalitario può minare e chiudere la bocca alle parole e alla stampa.

Non c'è peggior sordo che non vuole vedere ma sei troppo di parte e politicizzato.

Gente come te avrebbe dovuto vedere cosa fossero i Gulag, ma tantè, che non riconosci neppure l'esistenza delle scuole di indottrinamento/rieducazione politica...

Queste strutture si definisco socio-sanitarie. Passi un anno lì con l'elettro schok e poi diventi quando esci sei un perfetto uomo come ti vuole lo stato!!!

Modificato da maxtaxi
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Gente come te avrebbe dovuto vedere cosa fossero i Gulag, ma tantè, che non riconosci neppure l'esistenza delle scuole di indottrinamento/rieducazione politica...

Queste strutture si definisco socio-sanitarie. Passi un anno lì con l'elettro schok e poi diventi quando esci sei un perfetto uomo come ti vuole lo stato!!!

 

Ora ti dirà che erano invenzioni dell'Occidente capitalista corrotto e guerrafondaio! :D

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Ma concordi con chi? Mi pare che quì nessuno condivide le tue affermazioni strampalate e politicizzate.

Concordo con intervento di Intruder, per intenderci.

 

Dal 93 ho fatto viaggi per la croce rossa militare. Non dire panzane perchè avevano più armi loro negli arsenali di Tito che non tutto l'occidente. Gli armamenti pesanti e la nuova tecnologia è arrivata dalla RUSSIA e fino ad agosto 95 ho visto cosa facevano i serbi e non certo croati o musulmani. Da ambo le parti hanno fatto porcherie ma non DIRE ciò che non sai. Limitati a considerazioni inerenti al contesto del TOPIC.

Hai la memoria corta, tutti questi disastri hanno origine di almeno 300 anni fa, i storici onesti definiscono i relazioni Serbo-Russi negli anni 90 come:

Pagine di Difesa La Russia si riaffacciò nei Balcani alla fine degli anni Novanta. Troppo debole per giocare un ruolo decisivo nelle guerre jugoslave, mantenne un atteggiamento prudente che la portò a collaborare con le potenze occidentali e a non opporsi eccessivamente al crescente ruolo della Nato e degli Stati Uniti nella regione. Mosca contribuì alla definizione degli accordi di Dayton che posero fine alla guerra in Bosnia-Erzegovina e partecipò con circa 3.000 soldati alla Stabilisation Force (Sfor) a guida Nato.

Nel 1999, Mosca criticò pesantemente la decisione di bombardare la Serbia e, con un colpo di mano reso possibile dalle buone relazioni con il regime di Milosevic (i reparti russi partiti dalla Bosnia attraversarono la Serbia, sfilando addirittura a Belgrado), riuscì a precedere le forze della Nato e a prendere possesso dell’aeroporto di Pristina. Questa iniziativa ad effetto doveva servire a mostrare ai Paesi occidentali che la Russia intendeva giocare un ruolo importante nella definizione della crisi kosovara e dare garanzie ai serbi circa l’affidabilità dell’impegno di Mosca nei Balcani. In realtà, la presenza militare russa, tollerata ma non molto apprezzata dai governi occidentali e dalla Nato, non si é rivelata di particolare utilità politica per Putin, che ne dispose il ritiro nel 2003.

 

Purtroppo la Russia non era in grado di intervenire in quel conflitto, per le cause che ho spiegato già.

 

... FSB ... exKGB ... Gulag ... l'elettro schok ...

Ti prego di risparmiare questi orridezze, so bene la storia del mio Paese, e ormai non mi fanno più alcun effetto, come a stragrande maggioranza degli Russi. Vuoi una prova?

Vai alla pagina Name of Russia e guarda chi sono i persone ritenuti più importanti nella Storia Russa.

 

Saluti,

Bugger.

Modificato da Bugger
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notizie ANSA

 

Georgia: nave guerra Usa verso Poti

Era giunta culle coste georgiane con aiuti umanitari

(ANSA) - TBILISI, 26 AGO - Il cacciatorpediniere americano USS Mc Faul e' diretto a Poti, citta' portuale non lontana dalle postazioni russe. Lo ha detto un portavoce dell'ambasciata Usa a Tbilisi. La nave da guerra americana era giunta nei giorni scorsi sulle coste georgiane con aiuti umanitari, e oggi ha lasciato Batumi, nel sudovest della repubblica caucasica.

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Mosca: sconcerto per flotta Nato

Si prevede l'arrivo di 18 unita' navali

(ANSA) - MOSCA, 26 AGO - Mosca e' sconcertata per i movimenti delle navi della Nato nel Mar Nero, dove prevede l'arrivo fino a 18 unita. 'Allo stato maggiore russo suscita sconcerto l'attivita' straordinaria della flotta Nato nel Mar Nero', ha dichiarato il suo vice comandante, gen. Anatoli Nogovitsin, aggiungendo che 'secondo i nostri dati, ora ci sono 9 navi da guerra della Nato e ieri un'altra nave Usa ha attraversato il Bosforo' e prevedendo l'arrivo di altre 8 navi Nato nel Mar Nero.

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» 2008-08-26 12:36

Mosca minaccia stop a transito Nato

Gen. Nogovitsin, 'come accadde a inizio guerra fredda'

(ANSA) - MOSCA, 26 AGO - Mosca non ha ancora chiuso sul suo territorio il transito militare alla Nato verso l'Afghanistan, ma potrebbe farlo. Il gen. Nogovitsin, vicecapo stato maggiore russo, ha detto: 'Il nostro comandante supremo in capo (il presidente Medvedev) non ci ha detto di chiuderlo. Ha chiarito che puo' accadere perche' sono state fatte numerose dichiarazioni dal Pentagono e da altri paesi su possibili sanzioni, come accadde nelle prime fasi della guerra fredda il primo giorno''.

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Quoto in toto l'intervento di Gianni che come al solito riesce a riassumere in poche parole la situazione reale nel modo più imparziale e veritiero possibile (con una pacatezza fuori dal comune)..... Se dipendesse da me ti nominerei Ministro della Difesa! :adorazione:;)

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Quoto in toto l'intervento di Gianni che come al solito riesce a riassumere in poche parole la situazione reale nel modo più imparziale e veritiero possibile (con una pacatezza fuori dal comune)..... Se dipendesse da me ti nominerei Ministro della Difesa! :adorazione:;)

Dato che ci siamo, forse sarebbe meglio Ministro degli Esteri!!!

 

 

__________

 

 

 

Dal link: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&a...731&aa=2008

 

riporto:

 

 

Edizione 176 del 26-08-2008

 

 

Il parlamento russo ha votato per i separatisti

 

 

Le mire di Mosca sulla Georgia

di Stefano Magni

 

 

Il parlamento russo ha votato ieri a favore della secessione delle regioni georgiane a maggioranza russofona di Abkhazia e Ossezia del Sud. Ora spetta al Cremlino formalizzare la loro indipendenza, preludio a un loro ritorno nei confini della “grande Russia”. Gli obiettivi russi nel Caucaso sono ormai chiari: separare le regioni separatiste dalla Georgia per annetterle, rovesciare il governo filo-occidentale di Mikheil Saakashvili per sostituirlo con uno filo-russo e intimidire le altre repubbliche ex-sovietiche, inducendole a prendere le distanze da una Nato incapace di reagire per proteggerle. Se i primi due obiettivi di Mosca paiono ormai a portata di mano, il terzo e più ambizioso traguardo pare allontanarsi: l’Ucraina, soprattutto, si è allarmata per l’intervento di Mosca e si sta gettando nelle braccia degli alleati occidentali. Ma la Nato e l’Ue saranno in grado di reggere il peso della nuova sfida?

 

I parlamentari russi chiedono il riconoscimento ufficiale dell’indipendenza di Ossezia meridionale e Abkhazia, le due regioni separatiste della Georgia. Ieri le due camere del parlamento russo, dominate dai partiti filo-Cremlino sin dalle ultime elezioni, hanno votato all’unanimità per l’indipendenza dei “fratelli” separatisti osseti e abkhasi. Non si tratta di un mandato imperativo: spetta al governo di Putin e al presidente Medvedev decidere come mettere in pratica questa risoluzione del potere legislativo. Il riconoscimento ufficiale da parte del Cremlino segnerebbe il termine di un lungo percorso, iniziato l’inverno scorso come risposta diretta alla secessione del Kosovo dalla Serbia e culminato in una settimana di guerra aperta tra Russia e Georgia. Gli obiettivi di Mosca nella regione sono sempre stati espliciti: separare Abkhazia e Ossezia meridionale dalla Georgia per annetterle alla Russia, sostituire il governo filo-occidentale georgiano (nato dopo la Rivoluzione Rosa del 2003) con uno filo-russo e lanciare un segnale chiaro alle altre repubbliche ex sovietiche, facendo vedere loro che è Mosca e non la Nato al comando nella regione.

 

Il primo obiettivo, di fatto, è già stato raggiunto. Già prima dell’inizio delle ostilità, l’8 agosto, i cittadini dell’Ossezia del Sud avevano il passaporto russo. Un attacco contro i separatisti, lanciato dal presidente Mikheil Saakashvili, è stato, di conseguenza, considerato dal Cremlino alla stregua di un’aggressione contro il territorio e i cittadini della Russia. Ora, con le truppe di Mosca ancora presenti sul territorio, il compito di riunificare la Georgia è diventato militarmente impossibile. Il secondo obiettivo russo, la sostituzione del governo di Saakhashvili con un regime filo-russo è ora diventato possibile. L’invasione russa della Georgia ha causato danni incalcolabili alla fragile economia locale. Sin dai primi giorni di guerra i russi hanno occupato Gori (tagliando in due la principale arteria autostradale) e il porto di Poti sul Mar Nero, provocando la paralisi del commercio, non solo georgiano, ma anche di tutta la regione caucasica. La permanenza di truppe russe sul territorio ha fatto sì che queste distruggessero e depredassero infrastrutture e risorse, punendo la popolazione civile per le scelte del loro governo.

 

Allo stesso tempo, gli amici occidentali del governo georgiano non hanno fatto nulla di concreto per difenderlo. I termini del cessate-il-fuoco ottenuto dal presidente di turno europeo, Nicolas Sarkozy, sono risultati abbastanza vaghi da permettere la presenza di truppe russe in territorio georgiano. Berlino ha protestato formalmente, ma proprio ieri il cancelliere Angela Merkel ha affermato che la crisi non influenzerà la costruzione del gasdotto del Baltico che collegherà direttamente Russia e Germania: con Mosca, insomma, si segue la logica del business as usual. La Nato si è limitata a congelare gli incontri del Consiglio Nato-Russia e a chiedere il ritorno allo status quo ante bellum. La cooperazione della Georgia con la Nato verrà rafforzata in futuro, una misura che sembra molto tardiva, visto che il rinvio dell’adesione del Paese alla Map (il piano di azione per la sua integrazione nell’Alleanza) l’ha esposto a un’invasione russa. Per i georgiani, insomma, la scelta occidentalista di Saakashvili ha comportato sinora costi altissimi e nessun beneficio.

 

Il terzo obiettivo russo, al contrario, pare allontanarsi. Invece che essere intimoriti dalla sproporzionata reazione russa nella piccola repubblica ex sovietica, la Polonia, le repubbliche baltiche e l’Ucraina hanno reagito compatte e solidali con Tbilisi. La Polonia non ha atteso un solo giorno per firmare l’accordo per l’installazione del sistema anti-missile statunitense. L’Ucraina ha ristretto i diritti di movimento delle navi russe nelle sue acque territoriali e chiede di coordinare la sua difesa aerea con quella della Nato. Insomma, se l’intento russo era quello di mostrare i muscoli per intimorire gli Stati che appartenevano alla sfera di influenza sovietica, almeno su questo punto il Cremlino ha fallito. I carri armati russi alle porte di Tbilisi hanno spinto ancora di più la Nuova Europa nelle braccia dell’Occidente.

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Intanto giungono le notizie:

il presidente della Federazione Russa Medvedev ha ufficialmente riconosciuto l'indipendenza della Osetia del Sud e Abhazia nel discorso televisivo alla nazione.

 

Saluti,

Bugger.

 

 

.....e adesso cominciano i problemi per la Russia!

Per quanto mi riguarda, egoisticamente del tutto disinteressato alla Osetia del Sud ed alla Abhazia, entità di cui non conoscevo neanche l'esistenza, osservo che, con questa spregiudicata mossa, l'ex URSS - ora possiamo cominciare a chiamarla anche così - non solo, si è posta al margine del consesso internazionale con tutte le conseguenze che ne conseguiranno, ma ha creato una situazione di instabilità presso i suoi stessi confini con potenziali ripercussioni anche all'interno degli stessi.

Non dovremo attendere a lungo!

 

L'ambasciatore russo presso la Nato ha giudicato "non più opportuna" la visita a Mosca, prevista in autunno, del Segretario dell'Alleanza atlantica: molto bene! ... si torna ad una situazione simile a quella creatasi con la guerra fredda. Noi occidentali ci abbiamo convissuto abbastanza bene per più di mezzo secolo! .... mi dispiace per i russi che, dell'avventurismo di Putin, pagheranno le conseguenze e, ai tre russi del Forum, tutti in visibilio per Putin, auguro davvero buona fortuna!

Modificato da marcello
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Intanto giungono le notizie:

il presidente della Federazione Russa Medvedev ha ufficialmente riconosciuto l'indipendenza della Osetia del Sud e Abhazia nel discorso televisivo alla nazione.

 

Saluti,

Bugger.

 

 

Non temete. Ora aggiusterà tutto il sig. Bruni, vero Picpus?

 

E' veramente un bene che la crisi non sia stata gestita da Silvio: il flop sarebbe stato uguale, la dietrologia sulla nostra pochezza diplomatica infinitamente verbosa!

Modificato da Thunderalex
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