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vvvp08

Hiroshima e Nagasaki

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Gobbo, non per polemica ma quello dell'editoria schierata a sinistra...

la Longanesi, casa editrice di storia militare non era certo di destra, Mondadori di sinistra... bah. Il Mulino non direi.

potrei citarti il caso limite della Newton & Compton che pubblicava, male, libri di Marx, Lenin, Troskij perchè... vendevano.

Intendiamoci quello del traduttore/traditore, pienamente d'accordo ma per tanti motivi.

Comunque su Dresda nessuno ha citato Irving...

 

Un forum, Galland, è un luogo di confronto e di scambio di opinioni, perciò è normale che tu dica la tua ed io la mia. Io credo che larga parte dell'editoria italiana prima dell'avvento di Berlusconi fosse di sinistra (Feltrinelli ed Einaudi in primis); certo che poi anche l'editoria è un mercato che ha le sue regole commerciali e le sue nicchie da occupare e, perciò, per fare soldi salta tutti, ivi incluse sia l'idelogia sia l'etica.

 

La casa editrice il Mulino ha avuto un suo sviluppo particolare, nel senso che nasce come evoluzione dell'omonima rivista nel 1954 e si dedica ad alcuni settori ben preciso, connotandosi per un atteggiamento che oggi si potrebbe definire da "centrosinistra" ulivista, cioè di collaborazione fra cattolici e socialisti, con una spruzzata di liberali. Insomma, un bel laboratorio che ha pubblicato tantissimo in campo storico.

 

Comunque citavo la casa editrice il Mulino e, nello specifico, le opere di Parker perché ho visto di persona che l'edizione originale in inglese è molto più corposa. Con il mio esempio non volevo dire che i tagli sono fatti perché la casa editrice è di sinistra, ma solo per testimoniare che ancora oggi, apparentemente senza motivazioni di tipo ideologico (in fondo tagliare il Parker sulla guerra dei Trent'anni non dovrebbe avere ragion d'essere, anche perché non è che ti precludi così di vendere libri, che ne so, ai discendenti degli Hussiti sconfitti nella battaglia della Montagna bianca!) alcune parti di libri sono oggetto di tagli.

 

Spero di essere stato più chiaro questa volta!

Edited by gobbomaledetto

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Guest intruder
Per questo dovrei verificare comunque l'avvaloramento di simili dati è molto variabile...

Il tono generale è pacato ed attendibile...

 

 

Le fonti inglesi hanno sempre parlato di "meno di 50 mila morti", cioè la medesima cifra di Amburgo, il che appare ragionevole. Comunque se vuoi maggiori dati, ho aperto un topic sul bombardamento di Dresda, l'operazione Vinegrove, e ci ho messo dentro tutto quello che ho trovato.

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In effetti lo storico di Apocalisse a Dresda è serio, ma, attenzione, se non sbaglio parla di duecentomila morti, la stessa cifra che diramò la propaganda nazista. Dieci volte la cifra reale.

 

credo che parlare di 20.000 morti a Dresda sia poco credibile, almeno stando a mie letture (Aerei nella Storia)

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Guest intruder
credo che parlare di 20.000 morti a Dresda sia poco credibile, almeno stando a mie letture (Aerei nella Storia)

 

 

Fonti ufficiali tedesche fanno QUELLA cifra. La propaganda nazista la moltiplicò per dieci. Ad Amburgo ci furono 40 mila morti, e la città era più popolata.

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Per fortuna ieri hanno leggermente accennato all'anniversario nei vari TG, anche se un fatto del genere, uno dei più importanti avvenimenti del secolo scorso, meriterebbe un approfondimento accurato. Sarà che la guerra fredda è finita, ma le armi nucleari ci sono ancora, e leggendo le ultime notizie da Iran e paesi simili sembra che l'argomento sia ancora di vitale importanza per gli equilibri strategici mondiali

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no... erano state lasciate in piedi perchè erano città secondarie. non iniziamo a fare i complottisti per favore ;)

 

Appunto se erano città secondarie perchè massacrarle? Paradossalmente avrei capito di più un attacco ad un'importante centro industriale, ammesso che ne fosse rimasto in piedi ancora uno. Personalmente parlando, sono conscio di trovarmi in assoluta minoranza nella linea di pensiero, credo sia stata solo una dimostrazione di forza: loro sapevano dei danni che avrebbero causato con le radiazioni ma se ne fregarono altamente. Inoltre credo che sulle vicende dei bombradamenti americani in Giappone si dovrebbe discutere di nuovo, perchè utilizzare delle bombe incendiarie sapendo che tutte le case della popolazione civile erano fatte di legno mentre le fabbriche e impianti di produzione no, senza quindi arrecare un danno effettivo all'apparato industriale, sia un crimine e non un'azione di guerra. Per tornare al discorso atomico rimango convinto del fatto che non fosse necessario intraprendere un bombardamento atomico: per quanto il Giappone fosse stato tenace e combattivo non avrebbe comunque potuto resistere ad un assedio e blocco navale e alla fine si sarebbe dovuto arrendere per mancanza di rifornimenti alimentari. Per lo meno io la penso in questo modo, ma rispetto chi sostiene opinioni contrarie.

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Appunto se erano città secondarie perchè massacrarle? Paradossalmente avrei capito di più un attacco ad un'importante centro industriale, ammesso che ne fosse rimasto in piedi ancora uno. Personalmente parlando, sono conscio di trovarmi in assoluta minoranza nella linea di pensiero, credo sia stata solo una dimostrazione di forza: loro sapevano dei danni che avrebbero causato con le radiazioni ma se ne fregarono altamente. Inoltre credo che sulle vicende dei bombradamenti americani in Giappone si dovrebbe discutere di nuovo, perchè utilizzare delle bombe incendiarie sapendo che tutte le case della popolazione civile erano fatte di legno mentre le fabbriche e impianti di produzione no, senza quindi arrecare un danno effettivo all'apparato industriale, sia un crimine e non un'azione di guerra. Per tornare al discorso atomico rimango convinto del fatto che non fosse necessario intraprendere un bombardamento atomico: per quanto il Giappone fosse stato tenace e combattivo non avrebbe comunque potuto resistere ad un assedio e blocco navale e alla fine si sarebbe dovuto arrendere per mancanza di rifornimenti alimentari. Per lo meno io la penso in questo modo, ma rispetto chi sostiene opinioni contrarie.

 

gli americani sapevano che il Giappone non ce l'avrebbe fatta, e ormai pensava già in ottica di guerra fredda, per cui ha deciso di dare subito una prova ai Russi della potenza atomica americana.

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Appunto se erano città secondarie perchè massacrarle? Paradossalmente avrei capito di più un attacco ad un'importante centro industriale, ammesso che ne fosse rimasto in piedi ancora uno.

perchè bisognava mostare all'imperatore di cosa fossero capaci tali armi. conseguentemente serviva una città integra.

 

Personalmente parlando, sono conscio di trovarmi in assoluta minoranza nella linea di pensiero, credo sia stata solo una dimostrazione di forza: loro sapevano dei danni che avrebbero causato con le radiazioni ma se ne fregarono altamente.

no, sei male informato: gli effetti delle radiazioni erano molto poco conosciuti, tanto è vero che, fra i vari piani di Olympic, c'era quello di arare le spiagge di sbarco con ordigni nucleari.

inoltre, non mi pare che nei siti delle esplosiosi oggi si viva così male, quindi...

 

perchè utilizzare delle bombe incendiarie sapendo che tutte le case della popolazione civile erano fatte di legno mentre le fabbriche e impianti di produzione no, senza quindi arrecare un danno effettivo all'apparato industriale, sia un crimine e non un'azione di guerra

perchè gran parte della produzione industriale giapponese era decentralizzata nelle aeree urbane, in strutture di legno.

 

Per tornare al discorso atomico rimango convinto del fatto che non fosse necessario intraprendere un bombardamento atomico: per quanto il Giappone fosse stato tenace e combattivo non avrebbe comunque potuto resistere ad un assedio e blocco navale e alla fine si sarebbe dovuto arrendere per mancanza di rifornimenti alimentari.

si, vi è una teoria secondo la quale il giappone sarebbe collassato sotto il blocco navale alleato. ma vi è anche un altra teoria, ben più fondata (esistendo a tal riguardo numerosi piani di invasione e contro-invasione) secondo la quale il Giappone andava invaso, con un bagno di sangue stimabile in svariati milioni di morti, molti dei quali civili... senza dimenticare che la Russia voleva invadere Hokkaido... e ben sappiamo il Fair Play comuista.

 

gli americani sapevano che il Giappone non ce l'avrebbe fatta, e ormai pensava già in ottica di guerra fredda, per cui ha deciso di dare subito una prova ai Russi della potenza atomica americana.

sbagliato. tanto è vero che avevano già progettato di invadere il Giappone stesso, con operazioni della durata di un altro paio di anni.

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Mi dispiace contraddirti ma nutro seri dubbi sull'ignoranza degli scienziati che lavorarono alla bomba atomica sui possibili effetti delle radiazioni. Usare la bomba atomica come dimostrazione sacrificando migliaia di civili innocenti è un'azione spregevole: in tutta onestà non credo proprio che gli americani fossero quei buoni cristiani che decisero di utilizzare un ordigno atomico nel "nome del risparmio di vite umane". Se volevano risparmiare uomini e lutti a tutti quanti, potevano benissimo presidiare le isole giapponesi: era chiaro che ci sarebbe stato entro breve un collasso alimentare della nazione, oltre che il totale esaurimento di ogni risorsa energetica. Personalmente credo che gli USA abbiano voluto sperimentare sul campo il loro nuovo giocattolo smaniosi di far vedere ai russi che avevano le capacità per mettere in riga anche loro se avessero avuto da rompere.

Ps: anche se oggi nei siti delle esplosioni non si vive male, gli effetti delle radiazioni si sono protratti nel tempo per decine d'anni...ma, a parte questo discorse tecnico, non mi sembra sia corretto affermare una cosa del genere: in quell'occasione è morta tanta gente e anche solo per il ricordo storico bisogna portare grande rispetto per chi quell'evento, alla pari di tante altre tragedie, l'ha vissuto; anche se ora non c'è rimasto più nessuno a testimoniarlo.

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Gli americani le avevavo prese dai giapponesi per molto tempo e lo spirito di rivalsa in loro era forte , quindi sui possibili effetti delle radiazioni consci o no della cosa ci sarebbero sicuramente passati sopra , ma sicuramente sapevano che i giapponesi non si sarebbero arresi se non messi alle strette da qualcosa come la bomba atomica, il tremendo bagno di sangue necessario alla presa di Jwo Jima lo dimostrava ampiamente.Se poi il far arrendere il Giappne con la bomba atomica sarebbe stato anche una dimostrazione di forza nei confronti dello scomodo alleato sovietico a loro tornava utilissimo. Protrarre ancora la guerra per un anno o due con i problemi in Europa creati da Giuseppone sarebbe stato controproducente, non dimentichiamo che proprio per questo c'era anche chi vagheggiava di continuare la guerra contro i sovietici, magari utilizzando i gli ex nemici sconfitti.....

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Mi dispiace contraddirti ma nutro seri dubbi sull'ignoranza degli scienziati che lavorarono alla bomba atomica sui possibili effetti delle radiazioni.

e allora, visto che la volevano usare per bonificare le spiaggie di sbarco dai musi gialli o che nei test post-bellici usavano mettere delle caprette per capire cosa succedeva ad un essere vivente esposto a radiazioni o sono degli imbecilli o dei pazzi, che vogliamo fare?

 

Usare la bomba atomica come dimostrazione sacrificando migliaia di civili innocenti è un'azione spregevole: in tutta onestà non credo proprio che gli americani fossero quei buoni cristiani che decisero di utilizzare un ordigno atomico nel "nome del risparmio di vite umane".

tralasciando il discorso, assolutamente inutile sullo "spregevole" (ti chiedo, anzi, che stai a fare su di un forum militare, se consideri spregevole il normalissimo calcolo delle vittime e le scelte in base al numero minore di esse), ti ricordo che il primario interesse di una forza armata, oltre a vincere, è quello di tutelare i propri uomini, non quelli del nemico. inoltre, facendo uno "spregevole" calcolo numerico... preferisci 500.000 morti o 3.000.000?

 

Se volevano risparmiare uomini e lutti a tutti quanti, potevano benissimo presidiare le isole giapponesi: era chiaro che ci sarebbe stato entro breve un collasso alimentare della nazione, oltre che il totale esaurimento di ogni risorsa energetica.

talmente chiaro che nonostante due bombe atomiche lanciate, ci fu un tentato colpo di stato per deporre l'imperatore che voleva arrendersi.

 

Personalmente credo che gli USA abbiano voluto sperimentare sul campo il loro nuovo giocattolo smaniosi di far vedere ai russi che avevano le capacità per mettere in riga anche loro se avessero avuto da rompere.

nessuno, in questo topic, ha mai negato che ci fosse anche un chiaro monito ai sovietici. tuttavia, il test su territorio americano aveva già dimostrato le potenzialità dell'atomo.

 

Ps: anche se oggi nei siti delle esplosioni non si vive male, gli effetti delle radiazioni si sono protratti nel tempo per decine d'anni...ma, a parte questo discorse tecnico, non mi sembra sia corretto affermare una cosa del genere: in quell'occasione è morta tanta gente e anche solo per il ricordo storico bisogna portare grande rispetto per chi quell'evento, alla pari di tante altre tragedie, l'ha vissuto; anche se ora non c'è rimasto più nessuno a testimoniarlo.

non è un non portare rispetto, ma è una chiarificazione sul post-esplosione, che oggi viene vista come la fine dell'universo (pensiamo anche ai numerosi film sulla guerra nucleare) quando non è così, ovviamente nei limiti di un ordigno tattico, quali erano le bombe usate.

Edited by vorthex

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e allora, visto che la volevano usare per bonificare le spiaggie di sbarco dai musi gialli o che nei test post-bellici usavano mettere delle caprette per capire cosa succedeva ad un essere vivente esposto a radiazioni o sono degli imbecilli o dei pazzi, che vogliamo fare?

tralasciando il discorso, assolutamente inutile sullo "spregevole" (ti chiedo, anzi, che stai a fare su di un forum militare, se consideri spregevole il normalissimo calcolo delle vittime e le scelte in base al numero minore di esse), ti ricordo che il primario interesse di una forza armata, oltre a vincere, è quello di tutelare i propri uomini, non quelli del nemico. inoltre, facendo uno "spregevole" calcolo numerico... preferisci 500.000 morti o 3.000.000?

talmente chiaro che nonostante due bombe atomiche lanciate, ci fu un tentato colpo di stato per deporre l'imperatore che voleva arrendersi.

nessuno, in questo topic, ha mai negato che ci fosse anche un chiaro monito ai sovietici. tuttavia, il test su territorio americano aveva già dimostrato le potenzialità dell'atomo.

non è un non portare rispetto, ma è una chiarificazione sul post-esplosione, che oggi viene vista come la fine dell'universo (pensiamo anche ai numerosi film sulla guerra nucleare) quando non è così, ovviamente nei limiti di un ordigno tattico, quali erano le bombe usate.

 

Anche se in stato di guerra, ci sono certe cose che non possono essere tollerate: SPREGEVOLE è far scomparire due città per far vedere chi è il più forte quando l'avversario è ormai finito all'angolo. Poi Albert, che non credo possa essere considerato ne pazzo e tanto meno imbecille, sapeva benissimo a cosa si andava incontro e credo anche che gli abbia avvertiti bene in merito agli effetti della bomba atomica. I militari giapponesi potevano fare tanti colpi di stato quanti ne volevano ma non avevano più energie di alcun tipo: sarebbe stata questione di poco tempo in ogni caso. Sono sempre più convinto che gli americani abbiano voluto fare i patachini contro chi non poteva più rispondere nulla, oltre che dimostrare al mondo la loro potenza (evitiamo di dire quindi che l'hanno fatto per terminare prima la guerra). In tutta onestà non credo che la frase del tipo: "nei siti delle esplosioni non si vive poi tanto male quindi..." sia molto rispettosa. E' vero: in guerra si tutela i propri uomini non quelli del nemico...ma tu stesso parli di soldati non di civili innocenti.. Comunque è chiaro che la si pensa, giustamente, in maniera differente pertanto non credo sia costruttivo continuare su questo discorso quindi mi fermo qui non scriverò più nulla. Consiglio solo in tema una lettura dal titolo: "Appuntamento ad Hiroshima", che tratta in maniera approfondita l'argomento e raccoglie tante testimonianze dell'evento (mi scuso ma non mi ricordo gli autori). Ah dimenticavo: è un bel mattone come libro, però lo consiglio vivamente.

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Anche se in stato di guerra, ci sono certe cose che non possono essere tollerate: SPREGEVOLE è far scomparire due città per far vedere chi è il più forte quando l'avversario è ormai finito all'angolo.

tu, però, continui ad evadere la mia domanda: trovi più "spregevole" uccidere 500.000 persone o 3.000.000? il fatto che tu non mi risponda mi fa pensare che il tuo giudizio sia solo mosso da un preconcetto verso gli armamenti nucleari e verso gli americani che li hanno usati e nient'altro.

 

Poi Albert, che non credo possa essere considerato ne pazzo e tanto meno imbecille, sapeva benissimo a cosa si andava incontro e credo anche che gli abbia avvertiti bene in merito agli effetti della bomba atomica.

e allora? la bomba atomica questo è, non è che se la utilizzi non arrechi danni. comunque stai certo che non si conoscevano i veri danni arrecati dalle radiazioni, altrimenti non avrebbero avuto senso tutte quelle capre sulle navi e le misurazioni coi contatori gyger dopo. inoltre, in tutta sincerità, anche se lo avessero saputo, l'avrebbero quasi sicuramente usata... insomma siamo in guerra, non ad una partita di bocce.

 

I militari giapponesi potevano fare tanti colpi di stato quanti ne volevano ma non avevano più energie di alcun tipo: sarebbe stata questione di poco tempo in ogni caso. Sono sempre più convinto che gli americani abbiano voluto fare i patachini contro chi non poteva più rispondere nulla, oltre che dimostrare al mondo la loro potenza (evitiamo di dire quindi che l'hanno fatto per terminare prima la guerra).

questo è una tua opinione non suffragata dai fatti e, sinceramente, non mi sento proprio di rispettarla (non è un offesa a te, ma se ci mettiamo a discutere anche sulle idee non suffragate, stiamo freschi). la storia ci ha mostrato ben altro, sarebbe il caso, prima di prendere posizioni, di studiarla per bene.

Edited by vorthex

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Hai ragione scusami, nello scrivere il precedente post mi sono dimenticato di rispondere alla tua domanda che se permetti è assurda... "preferisci 500.000 persone o 3.000.000?"....perdonami ma che domanda è? Non è una questione di scegliere il numero di carri armatini da sacrificare nel risiko per evitare di perdere una regione...Ti chiedo poi come fai a dire che si sarebbe arrivati ad una cifra così esrobitante di vittime in caso di invasione...In ogni caso ti rispondo che non era necessario che morisse ne il primo ne il secondo dato in quanto lo ripeto: per come intendo l'interpretazione di quella vicenda, sarebbe bastato aspettare e procedere a manovre di assedio e presidio navale per piegare definitivamente il Giappone. Se permetti di preconcetti non ne ho nemmeno uno...anzi, se mi è lecito, il fatto che tu sostenga una tesi come se fosse l'unica possibile, facendo passare ogni altra interpretazione come assolutamente errata e totalmente fuori dal mondo, "mi fa pensare che il tuo giudizio sia solo mosso da un preconcetto" verso tutto quello che è contrario al tuo pensiero...Ok, posso arrivare a dire, ma sono estremamente scettico a riguardo, che magari non conoscevano fino in fondo i danni da radiazione: ma non cercare di convicermi che non erano al corrente del fatto che tali elementi fossero estremamente nocivi per l'uomo. Vero, era una guerra, anzi era la Guerra, ma non sono dell'idea che in guerra ogni sistema è lecito: ci sono sempre dei limiti. Non dico che loro siano stati dei cattivi (non erano mica dei nazi fuori di testa ed anzi a loro si deve la liberazione di molti paesi dalle dittature); dico solo che hanno sbagliato ad utilizzare la bomba atomica e che si è trattato di un errore che coinvolse migliaia di civili inermi. Perdonami se lo sottolineo, ma anche se la mia tesi della resa del Giappone entro breve tempo non è sostenuta da fatti concreti, la ritengo comunque sufficientemente verosimile e sensata: voglio vedere come avrebbero fatto a portare avanti una guerra senza più materie prime, energie di alcun tipo, rifornimenti e soldati. Perdonami ma non intendo postare più nulla a riguardo: se non ti senti proprio di rispettare una tesi altrui non vedo perchè continuare a discuterne; anche se non si tratta di un'offesa personale, un conto è ritenere una posizione errata, un altro conto è non rispettarla.

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Hai ragione scusami, nello scrivere il precedente post mi sono dimenticato di rispondere alla tua domanda che se permetti è assurda... "preferisci 500.000 persone o 3.000.000?"....perdonami ma che domanda è? Non è una questione di scegliere il numero di carri armatini da sacrificare nel risiko per evitare di perdere una regione...Ti chiedo poi come fai a dire che si sarebbe arrivati ad una cifra così esrobitante di vittime in caso di invasione...

non è assolutamente una domanda assurda, al massimo è una domanda "cattiva", ma è molto semplice. si tratta di scegliere il male minore. è una cosa che, in ambito militare e non solo, si fa tranquillamente... certo non a cuor leggero, ma si fa. il numero così esorbitante è addirittura al ribasso, quindi fai un po te.

 

 

In ogni caso ti rispondo che non era necessario che morisse ne il primo ne il secondo dato in quanto lo ripeto: per come intendo l'interpretazione di quella vicenda, sarebbe bastato aspettare e procedere a manovre di assedio e presidio navale per piegare definitivamente il Giappone. Se permetti di preconcetti non ne ho nemmeno uno...anzi, se mi è lecito, il fatto che tu sostenga una tesi come se fosse l'unica possibile, facendo passare ogni altra interpretazione come assolutamente errata e totalmente fuori dal mondo, "mi fa pensare che il tuo giudizio sia solo mosso da un preconcetto" verso tutto quello che è contrario al tuo pensiero...

io mi baso sui fatti, e, secondo i fatti, la scelta nucleare era quella più adatta. visto che sperare che il Giappone collassasse per fatti suoi era una pura utopia, basta vedere come le guarnigioni isolate hanno resistito per anni, senza alcun aiuto: la mentalità del samurai non si abbatte tagliando i rifornimenti di petrolio.

 

Vero, era una guerra, anzi era la Guerra, ma non sono dell'idea che in guerra ogni sistema è lecito: ci sono sempre dei limiti. Non dico che loro siano stati dei cattivi (non erano mica dei nazi fuori di testa ed anzi a loro si deve la liberazione di molti paesi dalle dittature); dico solo che hanno sbagliato ad utilizzare la bomba atomica e che si è trattato di un errore che coinvolse migliaia di civili inermi.

per il resto... io rimango dell'idea che il fine giustifica i mezzi e che se al Giappone serviva un alto sacrificio di civili (come i fatti hanno ampiamente dimostrato) per aprire gli occhi, è sempre meglio sacrificarne 500.000 e non 3.000.000. mi sembra inutile stare a dire che c'è un limite, che alcune cose sono spregevoli ed altre no (meglio morire lentamente di fame o in un secondo con una bomba atomica?)... la guerra è guerra (soprattutto nel momento in cui si ha a che fare con un paese che se ne sbatteva altamente dei civili altrui o dei prigionieri), lo hai detto anche tu.

 

Perdonami se lo sottolineo, ma anche se la mia tesi della resa del Giappone entro breve tempo non è sostenuta da fatti concreti, la ritengo comunque sufficientemente verosimile e sensata: voglio vedere come avrebbero fatto a portare avanti una guerra senza più materie prime, energie di alcun tipo, rifornimenti e soldati.

come prima.

 

Perdonami ma non intendo postare più nulla a riguardo: se non ti senti proprio di rispettare una tesi altrui non vedo perchè continuare a discuterne; anche se non si tratta di un'offesa personale, un conto è ritenere una posizione errata, un altro conto è non rispettarla.

si, è la seconda volta che lo dici, ma credo che ci sarà anche una terza ed una quarta.

beh.. mi pare ovvio che una opinione errata non va rispettata, e, quindi, cambiata... altrimenti che facciamo? restiamo all'idea che la terra sia piatta? non direi proprio!

Edited by vorthex

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Guest iscandar

Riguardo al fatto che il Giappone con un blocco navale si sarebbe arreso presto, riporto questa Pagina su wiki Inglese che parla del tenente Hiroo Onoda, comandato di presidiare l'isola di Lubang, nelle filippine, nel 26/12/1944 si è arreso, dietro ordine del suo comandate di allora, il 09/03/1974.

 

Secondo voi quanti giapponesi sarebbero sopravvissuti ad un eventuale blocco navale????

Edited by iscandar

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Oppure, vedendola da un altro punto di vista:

più 'umanitario' accopparne 150.000 con le bombe incendiarie, 200.000 con le atomiche, o 3-4-5 milioni di fame a seguito di un blocco economico?

 

Sono d'accordo con Vorthex: e' sempre impossibile de-contestualizzare le situazioni. Gli USA avevano tutto l'interesse (come chiunque, peraltro) a che la guerra finisse il prima possibile. Anche un blocco navale avrebbe avuto come risultato delle perdite (per kamikaze o altro), perche' avrebbero dovuto perdere anche solo un uomo quando potevano fermare la guerra in una settimana 8come avvenne).

 

Ricordo che Truman, nell'annunciare il lancio delle atomiche, parlo' di 'tremenda responsabilità': sapevano benissimo (anche se forse non nella misura di quello che avvenne) quello che facevano, ma era la cosa più logica da farsi.

 

Infatti, visti gli effetti, si sono ben guardati dal farlo ancora: o no?

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