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SERVE DAVVERO IL NUCLEARE IN ITALIA?


Leviathan
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Mettiamoci l'animo in pace...

Le fonti rinnovabili non riusciranno mai a coprire il fabbisogno di una nazione come l'Italia.

Salvo scoperte rivoluzionarie, s'intende.

Sarebbe comunque sbagliato rinunciarvi del tutto (anche se fanno poco, lo fanno molto bene: vedasi il geotermico di Larderello, qui in Toscana).

Certo non è pensabile di impestare tutto il nostro splendido territorio di pale eoliche e pannelli fotovoltaici, quindi occorre qualcosa di più "corposo", che faccia ciccia (come si dice dalle mie parti).

In questo il nucleare non ha rivali...attualmente.

Le centrali francesi pare che abbiano raggiunto un livello di sicurezza e di riciclo delle scorie veramente notevole. Si potrebbe dargli un'occhiata, no?

E' anche un po' l'ora di mettersi alle spalle la sindrome di Chernobyl.

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Non gli stiamo dando solo un' occhiata: l'Italia, tramite ENEL, è partner del progetto francotedesco EPR (european pressurized reactor), un reattore ad acqua pressurizzata di terza generazione che è in costruzione in Finlandia e Francia e che permette notevoli risparmi oltre che il massimo livello di sicurezza e che, probabilmente, verra costruito anche su licenza in altri paesi tra cui gli USA, per i quali è già stato sviluppato un design specifico, l'US-EPR che qui diventa Evolutionary Power Reactor, e il Regno Unito

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Mettiamoci l'animo in pace...

Le fonti rinnovabili non riusciranno mai a coprire il fabbisogno di una nazione come l'Italia.

Salvo scoperte rivoluzionarie, s'intende.

Sarebbe comunque sbagliato rinunciarvi del tutto (anche se fanno poco, lo fanno molto bene: vedasi il geotermico di Larderello, qui in Toscana).

Certo non è pensabile di impestare tutto il nostro splendido territorio di pale eoliche e pannelli fotovoltaici, quindi occorre qualcosa di più "corposo", che faccia ciccia (come si dice dalle mie parti).

In questo il nucleare non ha rivali...attualmente.

Le centrali francesi pare che abbiano raggiunto un livello di sicurezza e di riciclo delle scorie veramente notevole. Si potrebbe dargli un'occhiata, no?

E' anche un po' l'ora di mettersi alle spalle la sindrome di Chernobyl.

 

 

PEccato che la provincia di Bolzano prende il 50% delle energia da fonti rinnovabili.

Investire sul solare è l'unica soluzioni (non si convincerà mai l'opinione pubblica italiana a tornare al nucleare e la fusione è lontana e per me l'inraggiungibile).

Da quando c'è il solare le ricerche hanno già incrementato il rendimento dal 8% al 12% e per me si può fare ancora meglio

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L'energia solare può essere ben utilizzata per l'A.C.S.(acqua calda sanitaria...)...i pannelli fotovoltaici non mi convincono molto...

 

-poi si avrebbe un surplus di energia in estate

 

-non ha un rendimento continuo e certo

 

-richiede troppa superficie

 

Il solare è uan buona fonte rinnovabile...ma non contiamoci troppo :)

Appena mi viene in mente altro o ritrovo il quaderno di impianti posto :D

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L'energia solare può essere ben utilizzata per l'A.C.S.(acqua calda sanitaria...)...i pannelli fotovoltaici non mi convincono molto...

 

-poi si avrebbe un surplus di energia in estate

 

-non ha un rendimento continuo e certo

 

-richiede troppa superficie

 

Il solare è uan buona fonte rinnovabile...ma non contiamoci troppo :)

Appena mi viene in mente altro o ritrovo il quaderno di impianti posto :D

Il vero problema del fotovoltaico è il costo eccessivo (che scenderà col tempo per via della maggiore diffusione e delle nuove tecnologie).

Il surplus energetico in estate mi chiedo dove lo vedi, visti i consumi paurosi determinati dai sempre più diffusi impianti di climatizzazione.

E nemmeno la produzione discontinua e incerta è un reale problema.

Non si tratta infatti di produrre sempre la corrente che in ogni momento si sta utilizzando in un edificio, ma di produrre mediamente la quantità di energia necessaria in un anno.

Un'abitazione può in effetti trasformarsi in una piccola centrale elettrica e come tale immettere nella rete gli eccessi di produzione (che il gestore elettrico ci pagherà).

Nei momenti di minor produzione sarà invece la rete a fornirla.

In questo modo un'abitazione NON ha bisogno di produrre la corrente di picco che consumiamo quando è acceso il forno, la lavatrice, l'aria condizionata o il ferro da stiro, ma solo quella che mediamente si consuma.

Su tale consumo medio si dimensiona l'impianto dei pannelli solari, che quindi non è detto che sia poi così esteso...e se l'impianto è fatto bene non è nemmeno tanto brutto :P .

 

tetto%2033.jpgsterzing01.jpg

E solo una questione di tempo...Il solare è il futuro...

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Concordo, l'energia solare è il futuro.

 

Ho ascoltato i lavori di una conferenza tenuta da alcuni massimi esperti nel settore, ed il futuro è fatto di energia solare e di produzione in rete dell'energia.

 

Non dobbiamo pensare (solo) a grandi impianti solari, ma anche a una distribuzione della produzione energetica a livello di famiglie.

Ogni casa, ogni famiglia, avrà i suoi pannelli solari e produrrà energia. Se ne produce in eccesso la verserà in rete e otterrà un guadagno, se non ne produrrà abbastanza l'acquisterà pagandola.

 

L'energià in eccesso verrà immagazzinata, sia utilizzando accumulatori che utilizzando le celle ad idrogeno, che in futuro potranno sostituire persino le pile che usiamo negli orologi digitali o nel telefonino.

 

Anche l'immagazzinamento energetico sarà effettuato, in primo luogo, a livello di famiglie.

Le famiglie si ricaricheranno le celle per far camminare l'auto e per le attrezzature elettroniche di casa e per avere una riserva di energia per quanto le condizioni meteo sono sfavorevoli.

 

Per quanto un discorso del genere, oggi, appaia fantascientifico, questo è quello che ci riserva il futuro, di qui a 50 anni.

 

E' persino possibile (probabile per molti, certo per alcuni) che un domani l'unità monetaria non sarà l'Euro o il Dollaro o l'Oro o il Petrolio... ma l'unità energetica.

Le transazioni avverrano in unità energetiche, nel senso che oggi la valuta rappresenta una certa quantità di oro (o almeno così dovrebbe essere in teoria) mentre un domani rappresenterà una certa quantità di energia.

 

Quelli che parlavano erano persone che sapevano il fatto loro, impegnati in grossissimi progetti nel Nord America e convocati in Europa per illustrare le prospettive di questa evoluzione.

Questi esperti hanno parlato davanti ai parlamentari di tutta Europa.

 

Peraltro, in questa visione futura, ci sono molti altri aspetti positivi.

 

I paesi più poveri, come quelli africani, potranno diventare grandi produttori di energia solare e di celle a idrogeno, risolvendo il problema della povertà in quella regione.

I paesi arabi, pur perdendo il petrolio come fonte di energia, potranno sostituirla con quella solare, anch'essa abbondante in Medio Oriente.

 

Questi paesi potranno sfruttare le vaste estensioni territoriali desertiche ed esposte al sole, per impiantare immensi centrali solari di produzione di energia elettrica, da vendere ai paesi industrializzati in cambio di prodotti e servizi.

 

E' un bel futuro, è una bella prospettiva, e c'è chi ci sta lavorando.

Speriamo solo che non resti una stupenda utopia.

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leggevo di una arcipelago dove è ben funzionante sto concetto di rete e anche in Germania si sta facendo tanto.

Speriamo nella ricerca

per legge dal 2011 ogni casa costruita dovrà essere autosufficiente per un mezzo speriamo bene

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a casa mia abbiamo installato un pannello solare piccolino,ma spesa è stata di circa 2000€ ma la bolletta è calata in modo incredibile e lo scaldabagno non lo si usa più tranne qualche volta la caldaia a gas in inverno e basta...

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  • 6 months later...

Superfavorevole al nucleare: una delle ragioni principali del superiore sviluppo della Francia attuale, rispetto alla nostra povera Italia, è proprio il ricorso massiccio all'energia nucleare per la produzione di elettricità (85 % di energia elettrica di derivazione nucleare).

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io sono favorevole al nucleare....adesso le centrali hanno raggunto un grado si sicurezza molto elevato......però non sono d'accordissimo col rimetterlo in italia......sapete quanto costa una centrale???? e con i consumi che ci sono ne servirebbero almeno 10.....i guadagni si avrebbe nel giro di centinaia di anni.....e poi i soldi bisogna investirli non in quelle stupidate dell'energia eolica e solare.....ma nella fusione nucleare! tanta energia con inquinamento e pericolosità zero!!! il problema è che è una tecnologia avanzatissima e costa....infatti al giorno d'oggi una centrale nucleare utilizza più energia di quanto emette....

concludo col dire che abbiamo sbagliato nel 87 avremmo dovuto tenerle!...rifarle adesso è uno spreco di soldi e poi per come va l'Italia ne finirebbero una in 50 anni....

c'è però da dire che il carbone e petrolio prima o poi finiranno.....quindi l'unica alternativa rimane la fissione e l'idroelettrica....aspettando la fusione naturalmente......

 

PS tutti si sono scordati dell'Idroelettrica....non capisco...è rinnovabile, ha un rendimento del 97% ( una centrale nucleare ha il rendimento ddel 40%), costa poco e non inquina....certo non si mantiene una nazione così però potrebbe aiutare molto....

Edited by Reggiane
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Assolutamente favorevole;

PS l'idroelettrica è ampiamente sfruttata in Italia e non ha significativi margini di crescita (praticamente ovunque fosse conveniente ce l'abbiamo fatta la diga)

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io sono favorevole al nucleare....adesso le centrali hanno raggunto un grado si sicurezza molto elevato......però non sono d'accordissimo col rimetterlo in italia......sapete quanto costa una centrale???? e con i consumi che ci sono ne servirebbero almeno 10.....i guadagni si avrebbe nel giro di centinaia di anni.....e poi i soldi bisogna investirli non in quelle stupidate dell'energia eolica e solare.....ma nella fusione nucleare! tanta energia con inquinamento e pericolosità zero!!! il problema è che è una tecnologia avanzatissima e costa....infatti al giorno d'oggi una centrale nucleare utilizza più energia di quanto emette....

concludo col dire che abbiamo sbagliato nel 87 avremmo dovuto tenerle!...rifarle adesso è uno spreco di soldi e poi per come va l'Italia ne finirebbero una in 50 anni....

c'è però da dire che il carbone e petrolio prima o poi finiranno.....quindi l'unica alternativa rimane la fissione e l'idroelettrica....aspettando la fusione naturalmente......

 

PS tutti si sono scordati dell'Idroelettrica....non capisco...è rinnovabile, ha un rendimento del 97% ( una centrale nucleare ha il rendimento ddel 40%), costa poco e non inquina....certo non si mantiene una nazione così però potrebbe aiutare molto....

Stupidata l’eolico e il solare?

Ma lo sai che con un impianto solare decente puoi trasformare una casa in una piccola centrale autosufficiente?

Guadagni in centinaia di anni per la fissione? Ma che vuoi dire? E poi se l’hanno fatto gli altri e anche noi, non e’ che le centrali le si sia costruite centinaia di anni fa per averne benefici oggi... La fissione consuma piu’ di quando produce? E quale centrale non lo fa? L’hai scritto anche tu, c’e’ un rendimento...Sostieni la fissione ma sei contrario ad introdurla in Italia: hai le idee un po’ contradditorie mi sa...

L’idroelettrico? E pensi che sia ad impatto ambientale nullo o che i bacini non si riempiano di sedimenti riducendo la loro capacita’? E soprattutto non pensi che in Italia si sia sfruttato lo sfruttabile e anche oltre? Vajont non ti dice niente?

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Per la fusione si parla di 50 anni prima di avere centrali funzionanti, se mai si avranno.

Quanto al solare sono d'accordo ad un utilizzo decentralizzato, ma le centrali solari sono inutili e dispendiose, quanto all'elico a mio parere serve solo per appendere a testa in giù i verdi alle pale delle eliche, almeno gli arriva un pò di sangue al cervello...

Una centrale nucleare utilizza più energia di quanta ne produce? Questa dove l'hai sentita?

Il nucleare è la forma di energia più conveniente nel campo del rendimento!

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@ flaggy il Vajont è un discorso a parte....li un azienda ci ha guadagnato sopra e i risultati tutti li conosciamo......come guadagno io intendo sulla bolletta.....in Francia pagano una bolletta della luce che è un terzo della nostra....ma se noi iniziassimo a costruire le centrali la nostra bolletta sarebbe uguale ad adesso,se non più alta....il solare sarà utile a rendere autosufficente un appartamento...ma voglio vedere se mantiene una nazione che è la 7° potenza industriale del mondo.....il solare può essere utile come fonte di energia per rifornire alcuni luoghi....ma non può essere usata come fonte di energia principale...

io sono d'accordo col nucleare, e sarei anche favorevole a reintrodurlo, ma però bisognerà sborsare un bel po' di soldi...costruire una centrale nucleare ( ma ne serviranno almeno 10!!!!) non è come costruire 4 pale che giran in mezzo ad un campo....cci vuole del tempo e soldi.......e non credo che lo stato ne sia in grado....il problema sta nel referendum dell'87...se avesse vinto il nucleare tutti questi problemi non ci sarebbero....ma purtroppo è andata così.....

 

PS posso capire che tu difenda il solare....ma l'eolico no....a che serve'?????

 

@Dominus...io mi riferivo allla fusione nucleare non alla fissione.....

riguardo alla fissione: mi sembra di aver letto che per produrre l'energia che verrebbe prodotta con 1 Kg di uranio, servirebbero 2 tonnellate e mezzo di carbone....

Edited by Reggiane
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Favorevole.

L'importante è far diminuire il costo della bolletta energetica dovuto all'utilizzo dei combustibili fossili nel campo della produzione energetica.

D'altro canto in Italia:

centrali idroelettriche e geotermiche già ce ne sono dove era possibile impiantarne.

Eolico e solare vanno sostenuti e sono d'accordo, ma anche nella migliore delle ipotesi (ovvero un 10-15% del fabbisogno nazionale prodotto da queste due fonti entro i prossimi 15 anni) non bastano.

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Scusa allora cosa proponi invece di costruire centrali nucleari?

Continuare a tirare a campare con il termoelettrico ed essere schiavi dei prezzi degli idrocarburi, tra l'altro pure le centrali a gas e a petrolio vanno costruite e costano? Energie alternative?

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Scusa allora cosa proponi invece di costruire centrali nucleari?

Continuare a tirare a campare con il termoelettrico ed essere schiavi dei prezzi degli idrocarburi, tra l'altro pure le centrali a gas e a petrolio vanno costruite e costano? Energie alternative?

è quello il problema....beh costano comunque molto meno di una centrale nucleare.....le energie alternative non mi piacciono....l' unica che accetto è quella solare....ma utilizzata sulle case....e non come centrali.....

per il nucleare: il problema è che siamo in Italia....è la nostra mentalità che ce lo impedisce.... c'è chi speculerebbe sulla sua costruzione rendendo così la centrale pericolosa, c'è chi si incatenerebbe per evitare che vengano sotterrate le scorie, obbligando così lo stato a portarle all'estero,pagando di più....purtroppo è l'Italia...

insomma bisogna mettersi la testa a posto,seriamente, e costruirle......ma però ci si dovrà aspettare costi elevati......

Edited by Reggiane
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@ flaggy il Vajont è un discorso a parte....li un azienda ci ha guadagnato sopra e i risultati tutti li conosciamo......come guadagno io intendo sulla bolletta.....in Francia pagano una bolletta della luce che è un terzo della nostra....ma se noi iniziassimo a costruire le centrali la nostra bolletta sarebbe uguale ad adesso,se non più alta....il solare sarà utile a rendere autosufficente un appartamento...ma voglio vedere se mantiene una nazione che è la 7° potenza industriale del mondo.....il solare può essere utile come fonte di energia per rifornire alcuni luoghi....ma non può essere usata come fonte di energia principale...

io sono d'accordo col nucleare, e sarei anche favorevole a reintrodurlo, ma però bisognerà sborsare un bel po' di soldi...costruire una centrale nucleare ( ma ne serviranno almeno 10!!!!) non è come costruire 4 pale che giran in mezzo ad un campo....cci vuole del tempo e soldi.......e non credo che lo stato ne sia in grado....il problema sta nel referendum dell'87...se avesse vinto il nucleare tutti questi problemi non ci sarebbero....ma purtroppo è andata così.....

 

PS posso capire che tu difenda il solare....ma l'eolico no....a che serve'?????

 

Il Vajont non è un discorso a parte: io l'ho citato per farti capire che l'idroelettrico è stato spremuto fino al limite in Italia (anche dove non si doveva)...E quindi è impossibile risolvere i problemi di dipendenza dall'estero spremendolo ancor di più...

Quanto a solare ed eolico, o ai termovalorizzatori, o al geotermico e chi più ne ha più ne metta, bisogna piantarla di pensare che l'energia sia ottenibile in 4 modi in croce...Bisogna diversificare le fonti di energia perchè di energia ne servirà sempre di più e le fonti non rinnovabili si esauriranno.

Dove c'è vento lo si usa, dove ci sono grandi maree le si usa e via dicendo...

 

Inoltre bisogna risparmiare, perchè ci sono margini enormi (basta pensare a quanto consuma una lampadina a incandescenza rispetto a una a basso consumo...).

La vera risorsa energetica oggi è il risparmio.

 

Quanto alle mini centrali solari in casa che non sarebbero incisive, ti faccio notare che le grandi centrali elettriche producono mostruose quantità di energia per distribuire a milioni di piccole e grandi utenze...

Se ciascuna di queste utenze, dalla casa alla fabbrica, disponesse di pannelli solari a basso costo, potrebbe coprire gran parte delle sue esigenze, quando non addirittura fornire il surplus in rete, durante le ore in cui i consumi sono bassi (quanto consuma una casa quando dentro non c'è nessuno?).

Di grosse centrali ne servirebbero quindi di meno...perchè dovrebbero solo fornire il resto e bilanciare la rete...

 

Guarda che ste cose non me le sono inventate sul momento!!

Il prezzo del petrolio è alle stelle e certe tecnologie sono sempre più a basso costo e quindi cominciano ad essere sempre più appetibili...

Il solare è una di queste...Prova a vedere quanti studi si stanno facendo per ridurre il costo dei pannelli...

Edited by Flaggy
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Il Vajont non è un discorso a parte: io l'ho citato per farti capire che l'idroelettrico è stato spremuto fino al limite in Italia (anche dove non si doveva)...E quindi è impossibile risolvere i problemi di dipendenza dall'estero spremendolo ancor di più...

Quanto a solare ed eolico, o ai termovalorizzatori, o al geotermico e chi più ne ha più ne metta, bisogna piantarla di pensare che l'energia sia ottenibile in 4 modi in croce...Bisogna diversificare le fonti di energia perchè di energia ne servirà sempre di più e le fonti non rinnovabili si esauriranno.

Dove c'è vento lo si usa, dove ci sono grandi maree le si usa e via dicendo...

 

Inoltre bisogna risparmiare, perchè ci sono margini enormi (basta pensare a quanto consuma una lampadina a incandescenza rispetto a una a basso consumo...).

La vera risorsa energetica oggi è il risparmio.

 

Quanto alle mini centrali solari in casa che non sarebbero incisive, ti faccio notare che le grandi centrali elettriche producono mostruose quantità di energia per distribuire a milioni di piccole e grandi utenze...

Se ciascuna di queste utenze, dalla casa alla fabbrica, disponesse di pannelli solari a basso costo, potrebbe coprire gran parte delle sue esigenze, quando non addirittura fornire il surplus in rete, durante le ore in cui i consumi sono bassi (quanto consuma una casa quando dentro non c'è nessuno?).

Di grosse centrali ne servirebbero quindi di meno...perchè dovrebbero solo fornire il resto e bilanciare la rete...

 

Guarda che ste cose non me le sono inventate sul momento!!

Il prezzo del petrolio è alle stelle e certe tecnologie sono sempre più a basso costo e quindi cominciano ad essere sempre più appetibili...

Il solare è una di queste...Prova a vedere quanti studi si stanno facendo per ridurre il costo dei pannelli...

per il vajont avevo capito male.....comunque io vedo nell'idroelettrico una fonte di energia da usare come "appoggio" a quella vera e propria...un po' come volete fare voi con il solare....(lo ritengo più utile del solare)

per il solare...

che una mini centrale solare mantenga una fabbrica ne dubito molto....posso capire una casa....ma la fabbrica è diversa....

non sono d'accordo per il fatto che dove c'è energia bisogna sfruttarla....non si possono spendere i soldi così....l'eolico per esempio è inutile e rovina solo l'ambiente.....

il risparmio è pura utopia......se, se, se...è solo un insieme di se....se quello spegne la luce...se quello cambia la lampadina.....è impossibile che tutti facciano risparmio.....si potrebbe risparmiare nelle fabbriche ( 50 % dell'inquinamento atmosferico proviene da li)...ma a causa dei padroni che sono ben lontani da togliere danaro al proprio capitale per salvaguardare l'ambiente, tutto ciò non è possibile......e poi c'è tanta energia sprecata.....non è la lampadina a risparmio che cambia le cose ....guarda las vegas....non è possibile sputtanare così tanta elettricità per niente....

Edited by Reggiane
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quanto all'elico a mio parere serve solo per appendere a testa in giù i verdi alle pale delle eliche, almeno gli arriva un pò di sangue al cervello...

:adorazione: :adorazione:

 

Alcuni dati:

 

Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in Italia nel 2002: 17,25 Mtep (7,2%).

Il contributo più significativo (16,7 Mtep) proviene dalle fonti rinnovabili di tipo classico (idraulico, geotermico, legna da ardere).

Il contributo delle nuove FER equivale allo 0,09% del fabbisogno elettrico nazionale.

 

Contenuto massimo ottenibile: Nelle condizioni di scenario più favorevole (best practice policies) il contributo teorico massimo da nuove FER raggiungibile in Italia nel 2020 è di 20,5 Mtep

Il contributo di 20,5 Mtep previsto nelle condizioni di scenario più favorevole (massimo teorico ottenibile) rappresenterebbe meno il 5% del fabbisogno energetico nazionale previsto per il 2020 (previsioni di minima della crescita dei consumi).

Il contributo massimo teoricamente ottenibile dalle nuove fonti rinnovabili al 2020 non sarebbe comunque tale da alleviare significativamente i problemi di dipendenza energetica del Paese.

Il ruolo delle nuove fonti rinnovabili appare dunque destinato a rimanere marginale anche in una prospettiva di medio-lungo termine.

Ragioni del flop:

La perdurante marginalità delle nuove fonti rinnovabili ha le seguenti cause principali:

 

La non competitività economica derivante dai seguenti fattori:

bassa potenza specifica

elevati costi degli impianti per unità di potenza

complessi problemi di gestione e manutenzione

necessità di impianti sostitutivi di tipo classico per i periodi di indisponibilità (carattere discontinuo delle fonti rinnovabili)

 

…L’impatto ambientale (!)

e infatti un impianto da 1000MW occupa il seguente spazio

- Nucleare: 15 ettari

- Solare: 2000 ettari

- Eolico: 12500 ettari

 

Situazione energetica italiana

-Costo medio del kWh: 60% in più rispetto alla media europea

-Per ridurre i costi di produzione l’Italia importa energia nucleare dall’estero (il 18% del fabbisogno).

-Rigidità degli approvvigionamenti

-Impatto ambientale (“tutto carbonio”, transito di prodotti petroliferi, gli obiettivi del Protocollo di Kyoto irraggiungibili: costerebbero 360 euro/abitante)

-Depressione della ricerca in campo energetico

 

Nucleare

Non serve per produrre energia (cavallo di battaglia dei Verdi: il nucleare incide poco) ma elettricità

L’energia nucleare contribuisce alla produzione elettrica (dati ONU-IAEA 2003): per il 35 % in Europa

Il nucleare è la prima fonte di produzione elettrica in Europa (davanti al carbone).

 

"il nucleare è in via di abbandono"

I paesi che già impiegano estesamente l’energia nucleare non costruiscono nuove centrali perché non ne hanno bisogno, in quanto:

hanno raggiunto un mix produttivo equilibrato;

il nucleare è utilizzato per la copertura del carico di base;

sono raddoppiati i fattori di disponibilità degli impianti;

la vita di una centrale nucleare è estensibile a 60 anni.

Diversa è la situazione nei paesi che sono lontani dall’aver raggiunto un mix energetico ottimale, come il Giappone, la Corea, la Russia, la Cina, la Finlandia, la Slovacchia, …

 

L’energia nucleare è economicamente vantaggiosa, ma…

 

un impianto nucleare richiede un investimento iniziale doppio rispetto a quello richiesto da un impianto convenzionale.

la realizzazione di una centrale nucleare richiede un tempo almeno doppio rispetto a una centrale convenzionale.

le resistenze all’accettazione dell’impianto possono prolungare indefinitamente i tempi.

 

…chi sceglierebbe un investimento doppio e a redditività differita del doppio per immettere sul mercato lo stesso prodotto?

 

i meccanismi di mercato ostacolano l’opzione nucleare

la disinformazione ostacola l’opzione nucleare

 

Per questo è necessaria una politica specifica: a quando?

Edited by Rick86
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:adorazione: :adorazione:

 

Alcuni dati:

 

Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in Italia nel 2002: 17,25 Mtep (7,2%).

Il contributo più significativo (16,7 Mtep) proviene dalle fonti rinnovabili di tipo classico (idraulico, geotermico, legna da ardere).

Il contributo delle nuove FER equivale allo 0,09% del fabbisogno elettrico nazionale.

 

Contenuto massimo ottenibile: Nelle condizioni di scenario più favorevole (best practice policies) il contributo teorico massimo da nuove FER raggiungibile in Italia nel 2020 è di 20,5 Mtep

Il contributo di 20,5 Mtep previsto nelle condizioni di scenario più favorevole (massimo teorico ottenibile) rappresenterebbe meno il 5% del fabbisogno energetico nazionale previsto per il 2020 (previsioni di minima della crescita dei consumi).

Il contributo massimo teoricamente ottenibile dalle nuove fonti rinnovabili al 2020 non sarebbe comunque tale da alleviare significativamente i problemi di dipendenza energetica del Paese.

Il ruolo delle nuove fonti rinnovabili appare dunque destinato a rimanere marginale anche in una prospettiva di medio-lungo termine.

Ragioni del flop:

La perdurante marginalità delle nuove fonti rinnovabili ha le seguenti cause principali:

 

La non competitività economica derivante dai seguenti fattori:

bassa potenza specifica

elevati costi degli impianti per unità di potenza

complessi problemi di gestione e manutenzione

necessità di impianti sostitutivi di tipo classico per i periodi di indisponibilità (carattere discontinuo delle fonti rinnovabili)

 

…L’impatto ambientale (!)

e infatti un impianto da 1000MW occupa il seguente spazio

- Nucleare: 15 ettari

- Solare: 2000 ettari

- Eolico: 12500 ettari

 

Situazione energetica italiana

-Costo medio del kWh: 60% in più rispetto alla media europea

-Per ridurre i costi di produzione l’Italia importa energia nucleare dall’estero (il 18% del fabbisogno).

-Rigidità degli approvvigionamenti

-Impatto ambientale (“tutto carbonio”, transito di prodotti petroliferi, gli obiettivi del Protocollo di Kyoto irraggiungibili: costerebbero 360 euro/abitante)

-Depressione della ricerca in campo energetico

 

Nucleare

Non serve per produrre energia (cavallo di battaglia dei Verdi: il nucleare incide poco) ma elettricità

L’energia nucleare contribuisce alla produzione elettrica (dati ONU-IAEA 2003): per il 35 % in Europa

Il nucleare è la prima fonte di produzione elettrica in Europa (davanti al carbone).

 

"il nucleare è in via di abbandono"

I paesi che già impiegano estesamente l’energia nucleare non costruiscono nuove centrali perché non ne hanno bisogno, in quanto:

hanno raggiunto un mix produttivo equilibrato;

il nucleare è utilizzato per la copertura del carico di base;

sono raddoppiati i fattori di disponibilità degli impianti;

la vita di una centrale nucleare è estensibile a 60 anni.

Diversa è la situazione nei paesi che sono lontani dall’aver raggiunto un mix energetico ottimale, come il Giappone, la Corea, la Russia, la Cina, la Finlandia, la Slovacchia, …

 

L’energia nucleare è economicamente vantaggiosa, ma…

 

un impianto nucleare richiede un investimento iniziale doppio rispetto a quello richiesto da un impianto convenzionale.

la realizzazione di una centrale nucleare richiede un tempo almeno doppio rispetto a una centrale convenzionale.

le resistenze all’accettazione dell’impianto possono prolungare indefinitamente i tempi.

 

…chi sceglierebbe un investimento doppio e a redditività differita del doppio per immettere sul mercato lo stesso prodotto?

 

i meccanismi di mercato ostacolano l’opzione nucleare

la disinformazione ostacola l’opzione nucleare

 

Per questo è necessaria una politica specifica: a quando?

quoto in pieno!

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che una mini centrale solare mantenga una fabbrica ne dubito molto....posso capire una casa....ma la fabbrica è diversa....

Dipende dalla fabbrica... mica ho detto che deve essere una fonderia...

Hai poi presente che superficie disponibile per i pannelli solari hanno dei capannoni industriali?

L'azienda per cui lavoro c'ha fatto un pensierino...

Qui non si tratta di creare campi estesi quanto una regione italiana in cui "piantare" pannelli solari come fossero girasoli...

Si tratta di ripensare gli edifici, come unita' che generino l'energia di cui hanno bisogno in quantita' maggiore possibile...per dipendere il meno possibile dall'esterno.

Un impianto ben fatto puo' produrre mediamente il fabbisogno elettrico di una casa , immettendo in rete il surplus e assorbendo dalla rete nei momenti di picco di consumo...Anche questo e' gia' stato fatto!!!! Impianti del genere si ammortizzano in una decina d'anni, ma le cose stanno cambiando, visto che i pannelli costano sempre meno e il petrolio sempre piu'...

 

non sono d'accordo per il fatto che dove c'è energia bisogna sfruttarla....non si possono spendere i soldi così....l'eolico per esempio è inutile e rovina solo l'ambiente.....

Vallo a dire a quelle piccole comunità che con il loro cavolo di generatore eolico ricavano una bella fetta dell'energia che consumano...se non di più...Bisogna diversificare e vedere caso per caso cosa conviene fare, procedendo su piu' fronti.

 

il risparmio è pura utopia......

Beh, scusa ma questa me la incornicio...

Il risparmio è la sola salvezza!!E se ti guardi attorno lo si sta gia facendo!

Lo fanno gli aerei che consumano un casino di meno che 30 anni fa, lo fanno le auto che consumano come prima nonostante pesino il doppio, lo fanno le nuove case che sono molto più isolate per normativa...Lo fa anche un frigorifero (magari un bel classe A+...)

Lo possono fare anche le lampadine: mai sentito parlare di mettere al bando le lampadine a incandescenza...che consumano 5 volte più di quelle a basso consumo (e che ora costano molto meno)? Se nessuno producesse più lampadine a incandescenza, pensi di poter continuare a comprarle?

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