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SERVE DAVVERO IL NUCLEARE IN ITALIA?


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Immaginate di quanto si ridurrebbe il fabbisogno se costruendo ogni nuovo edificio si fosse OBBLIGATI ad applicare materiali e tacniche costruttive per risparmiare energia ed a montarci dei pannelli solari.

 

Se davvero si risparmia non c'è bisogno di obbligare nessuno, il discorso non ha nessuna base logica.

 

Investendo soldi pubblici di cui anche il nucleare necessita potremmo fare in modo che la maggior parte della richiesta venga esaurita dalle rinnovabili

 

Le rinnovabili per quanti soldi pubblici ci sputtani (termine tecnico) non esaudiranno mai la maggior parte della richiesta nè sono una scelta strategica perchè possono andare avanti solo con i soldi di pantalone, di conseguenza più che un' investimento possiamo parlare di un pozzo senza fondo.

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E' un po' come la paura dell'aereo. Se cade un Jumbo, muoiono 300 persone tutte in una volta, se incidenta un'automobile, male che va ne muoiono 5. Quindi il primo fa più impressione, peccato che stat

Come già detto da vorthex la Svizzera ha deciso di abbandonare progressivamente il nucleare per una questione politica e non economica.   Il Consiglio federale ha già dato una stima di massima dei c

C'è un piccolo problema che nessuno considera delle rinnovabili. L'italia è il paese meno adatto per le rinnovabili, sia per il fotovoltaico sia per l'eolico.   Direte: ma come, sei andato fuori di

Il discorso è che io credo sia leggittimo "buttare" i soldi dei contribuenti nelle rinnovabili più che nel nucleare. Anche il nucleare ha bisogno dei soldi di Pantalone tanto quanto le rinnovabili. Pannelli, dighe e quant'altro, per loro natura, non necessitano di carburante e non producono scorie, ed i costi di manutenzione non credo siano più alti di quelli di un reattore nucleare.

 

Nel frattempo che aspettiamo che produrre energia con gli idrocarburi diventi sconveniente avremo esaurito il petrolio anche per tutti gli altri mille scopi che ha ed avremo prodotto tonnellate di inquinamento, e tra l'altro saremo rimasti nelle mani dei detentori della materia prima, per questo credo che bisogna fare delle scelte illiberali, come obbligare a risparmiare ed a produrre energia dalle rinnovabili.

 

Potremmo fare lo stesso discorso per i rifiuti: a quale cittadino conviene differenziare? Solo a chi lavora nel settore dello smaltimento, nonostante tutti produciamo rifiuti, un po' come tutti consumiamo energia elettrica, e tutti paghiamo la bolletta dei rifiuti, un po' come tutti paghiamo la bollette dell'elettricità. Nei comuni dove si differenzia la maggior parte dei rifiuti le bollette sono più basse (o per lo meno potrebbero esserle, ma è un altro discorso), eppure si è praticamente dovuto obbligare i cittadini a differenziare con la raccolta porta a porta togliendo i cassonetti classici. Finchè differenziare era facoltativo, come ora sono facoltative le tecniche di risparmio energetico e l'utilizzo delle fonti rinnovabili, le percentuali erano irrisorie. Alla fine ci hanno guadagnato tutti, ma all'inizio si è dovuto agire obbligando la gente a fare scelte sconvenienti, anche economicamente.

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Che poi non è questione di obbligare, la ricerca si fa con i soldi pubblici, o quantomeno anche con soldi pubblici. E se c'è un settore in cui vale la pena nvestirli sti sldi è proprio nelle rinnovabili. E' chiaro che ora produrre con il rinnovabile presenta problemi. Lo scopo dell'investimento sarebbe proprio la risoluzione di quei problemi, in modo da arrivare in un futuro in cui avremo energia a volontà a prezzo zero.

Perchè spendere un sacco di soldi pubblici nel nucleare, che fra cento anni non avrà ragion d'essere?

Cerchiamo piuttosto di migliorare i sistmi di estrazione dell'idrogeno, della sua accumulazione, distrivbuzione e trasporto, questo sarebbe un possible modo di risolvere la discontinuità delle fonti quali solare ed eolico. Invece la ricerca , specie in italia, viene sempre più castigata.. ma così ci tagliamo le gambe! :pianto:

 

 

 

 

Per rispondere a dominus:

l'occidente si è sviluppato grazie a ngenti investimenti statali. Chi paga le infrastrutture, le reti ferroviarie, chi sovvenziona l'industria quando è in crisi, chi ha sostenuto i consumi nei momenti di recessione, chi ha finanziato le guerre che ci hanno dato accesso a tante risorse? Il pantalone. Detto questo:

 

 

Spiegami quale privato ORA, nel 2011, avrebbe interesse a investire nella ricerca di una fonte alternativa al combustibile fossile ( una qualunque, fosse anche la fusione nucleare, o i cubi di energòn), sapendo che questa ricerca può non dare i suoi frutti prima di 50 anni. E se, mettiamo caso, occorrono 50 anni da ora per sviluppare un sistema capace di sviluppare energia fruibile dalla nostra fonte alternativa, per quando il privato intravedrà un possibile guadagno dallo sviluppo del suddetto sistema, allora sarà troppo tardi. Insomma, nessuno investe a 50 anni. Per questa ragiomne è necessario spendewre i soldi delle nostre tasse per cercare un sistema nuovo (che al momento non abbiamo in mano) e, possibilmente inesauribile, in modo che l'umanità non si trovi mai più i9n futuro in questa situazione di merda in cui versa ora. Spendere in ricerca, non in inutili incentivi.

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Se davvero si risparmia non c'è bisogno di obbligare nessuno, il discorso non ha nessuna base logica.

 

 

Sai, non è detto questo.

 

Proprio ieri ero in scampagnata con mio zio che fa il costruttore edile in piccolo (6 dipendenti) e fra una discussione politica ed un altra il discorso è arrivato al petrolio ed al nucleare. Io ho lanciato la discussione dicendo che da quando nel mio studio ho fatto la modifica di mettere il cartongesso nelle pareti, una moquette isolante a terra e dei pannelli di polistirolo decorativi e isolanti sul tetto, ho avuto bisogno di accendere la stufa elettrica per il riscaldamento per 3/4 di tempo in meno circa. SPesa si e no di 500 euro (ho montato tutto da me altrimenti sarebbero stati circa 1000 e risparmio di circa 200 € annui di corrente... Poi gli dico: perchè non costruisci immobili già ottimizzati per la termoisolazione, con i riscadamenti a pavimento e altre piccole cose che permetterebbero in ogni caso di abbattere notevolmente i consumi?

 

Lui mi dice: ci avevo già pensato quando un suo cliente gli commissiono di proposito la casa con questi accorgimenti. GLi è costata circa 15 mila euro in più e dice di risparmiare circa 1500 euro annui sui riscaldamenti. QUando l'ha consigliato agli altri la risposta è stata no perchè tutti preferiscono risparmiare i 15000 euro oggi piuttosto che recuperare 75000 euro nei 50 anni che verranno. Se lui costruisse le case in più direttamente in classe A o B (è un parametro di identificazione sui consumi della casa), c'è il rischio che per colpa di quel sovrapprezzo gli rimangono sul groppone.

 

QUindi in definitiva non è che non rende l'investimento in case che consumano meno solo che la gente non ha la mentalità imprenditoriale e dell'investimento cosa che si nota soprattutto nella ricerca spasmodica del posto fisso. Cosa diversa dell'incentivo sul fotovoltaico che invece è una macchina mangia soldi. Le tecniche del risparmio energia sono sufficientemente vantagiose da non avr assolutamente bisogno di incentivazioni per essere convenienti ma nessuno le pubblicizza o fa comizzi politici su questo.

 

Ma forse il vero problema è che lo stato incasserebbe molte meno accise e quindi preferisce che la gente produca corrente a prezzi esorbitanti piuttosto che mettrsi a risparmiare tonnellate di gas o gasolio da riscaldamento...

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Giusto è quello che vado dicendo da molti post fa

la prima fonte di guadagno è il risparmio, investire in ricerca su materiali isolanti e tecniche di costruzione ci pone all'avanguardia, a livello mondiale.

Ma poi faccio un banalissimo esempio, non sò se è vero( difficile verificarlo) ma si stima che ci vuole una centrale di medio rendimento a carbone solo per accendere le luci che illuminano i campanelli dei condomini in tutta Italia, la si potrebbe fare che si accende solo alla pressione di un tasto e poi si spegne, come per i rubinetti, o con una fotocellula, insomma ci sono mille soluzioni pur di non tenerla accesa 24h su 24.

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  • 4 weeks later...

A quato pare sempre più aziende considerano il fotovoltaico più redditizio delnucleare e del fossile. siemens, toshiba, general electric.

 

http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/?ref=HREC2-9

 

 

 

Sarà che anche il settore privato, dopo i governi Europei e degli Stati Uniti, è stato contagiato dal male dell'ideologia bolscevica, o forse è vicino il momento del "sorpasso"?

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A quato pare sempre più aziende considerano il fotovoltaico più redditizio delnucleare e del fossile. siemens, toshiba, general electric.

 

http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/?ref=HREC2-9

 

 

 

Sarà che anche il settore privato, dopo i governi Europei e degli Stati Uniti, è stato contagiato dal male dell'ideologia bolscevica, o forse è vicino il momento del "sorpasso"?

 

più che altro è perchè è super pompato da incentivi che paghiamo tutti e quindi è diventato di fatto un prodotto finanziario. CI marciano sopra le banche con i mutui, i venditori porta a porta, le aziende produttrici, tutti a danno del contibuente ovviamente.

 

In sicilia stanno stoppando le pale eoliche in quanto con i nuovi impianti fotovoltaici hanno raggiunto la capacità massima di sopportazione da parte della rete elettrica nazionale di fonti produttive oscillanti... Non so fino a quanto possa durare il fotovoltaico a discapito dell'eolico già istallato e che viene fermato (perdendo di fatto l'investimento). Ad un certo punto quanto tutte le pale saranno ferme cosa faremo? mettimao un super bollo sul fotovoltaico per frenare l'istallazione o più semplicemente finendo gli incentivi tutte le aziende produttrici chiuderanno battenti?

Edited by David79
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Dopo la Germania anche la Svizzera si appresta ad abbandonare il nucleare che costituisce ora circa il 40% della produzione elettrica nella Confederazione. Il Consiglio federale (Governo federale svizzero) ha deciso due giorni fa di proporre alle due Camere federali l'abbandono del nucleare entro il 2034. L'approvazione della decisione governativa da parte del Parlamento non è scontata e l'uso dell'arma del referendum (non obbligatorio in questo caso) probabile. Cominciano intanto le discussioni circa i costi per lo spegnimento o la fine del servizio delle 5 centrali e le possibilità di sostituzione. Come in Germania anche in Svizzera si parla del nucleare come sistema che appartiene oramai al passato.

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più che altro è perchè è super pompato da incentivi che paghiamo tutti e quindi è diventato di fatto un prodotto finanziario. CI marciano sopra le banche con i mutui, i venditori porta a porta, le aziende produttrici, tutti a danno del contibuente ovviamente.

 

In sicilia stanno stoppando le pale eoliche in quanto con i nuovi impianti fotovoltaici hanno raggiunto la capacità massima di sopportazione da parte della rete elettrica nazionale di fonti produttive oscillanti... Non so fino a quanto possa durare il fotovoltaico a discapito dell'eolico già istallato e che viene fermato (perdendo di fatto l'investimento). Ad un certo punto quanto tutte le pale saranno ferme cosa faremo? mettimao un super bollo sul fotovoltaico per frenare l'istallazione o più semplicemente finendo gli incentivi tutte le aziende produttrici chiuderanno battenti?

In Germania hanno risolto il problema brillantemente con delle centraline che consigliano (e talvolta obbligano) i cittadini a consumare in determinate ore della giornata, e tutta la rete è stata calibrata ed ottimizzata per distribuire l'energia proveniente dalle fonti periferiche verso le zone di maggior consumo, come le città e le zone industriali. Il discorso poi è leggermente diverso: non bisogna mettere il superbollo o fermare il ricorso alle rinnovabili, semplicemente bisogna adeguare la penosa rete elettrica. E' assurdo spegnere una centrale perchè non si riesce a trasportae la cosa più trasposrtabile che ci sia.

 

Io sono nato in Abruzzo, dove esiste una delle più mal ridotte reti idriche d'Italia: vi sembra possibile che d'inverno, dopo giorni di pioggie, ai piedi del dolomitico Gran Sasso, ci siano case dove l'acqua non arriva? Che facciamo desaliniamo l'Adriatico o ripariamo i tubi?

 

Come in Germania anche in Svizzera si parla del nucleare come sistema che appartiene oramai al passato.

Ma come? Non era la fonte del futuro? Mio Dio quanto è arretrata la nostra classe dirigente...

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non per girare il dito nella piaga ma attualmente perdiamo il 7% della produzione energetica nelle reti di distribuzione...... cioè la nostra produzione nezionale basata sull'idroelettrico

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Un po' di perdita è normale, le reti non sono efficienti al 100%, ma il nostro dato fa schifo. E' un altro motivo per cui la produzione periferica con le rinnovabili è un bene, si perde meno energia trasportando l'elettricità dal tetto al pian terreno piuttosto che dalla centrale alla città.

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  • 2 weeks later...

In Germania hanno risolto il problema brillantemente con delle centraline che consigliano (e talvolta obbligano) i cittadini a consumare in determinate ore della giornata, e tutta la rete è stata calibrata ed ottimizzata per distribuire l'energia proveniente dalle fonti periferiche verso le zone di maggior consumo, come le città e le zone industriali. Il discorso poi è leggermente diverso: non bisogna mettere il superbollo o fermare il ricorso alle rinnovabili, semplicemente bisogna adeguare la penosa rete elettrica. E' assurdo spegnere una centrale perchè non si riesce a trasportae la cosa più trasposrtabile che ci sia.

 

Io sono nato in Abruzzo, dove esiste una delle più mal ridotte reti idriche d'Italia: vi sembra possibile che d'inverno, dopo giorni di pioggie, ai piedi del dolomitico Gran Sasso, ci siano case dove l'acqua non arriva? Che facciamo desaliniamo l'Adriatico o ripariamo i tubi?

 

 

Ma come? Non era la fonte del futuro? Mio Dio quanto è arretrata la nostra classe dirigente...

 

come volevasi domostrare:

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1012045/orologi-che-corrono-mistero-in-sicilia.shtml

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fondamentalmente sono d'accordo con quanto scritto qui:

 

http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_referendum_sul_nucleare-17463456/?ref=HREA-1

 

i punti cardine del mio no al nucleare sono:

1- è troppo tardi

2- è troppo costoso

3- qui in Italia siamo a malapena in grado di fare raccorta differenziata: come facciamo a gestire le scorie? ahhhh già ci penserà la camorra

4- chi vuole una centrale a 10 km da casa? per la serie siam tutti fr%&i con il fondo schiena degli altri

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fondamentalmente sono d'accordo con quanto scritto qui:

 

http://www.repubblica.it/ambiente/2011/06/10/news/perch_voter_si_al_referendum_sul_nucleare-17463456/?ref=HREA-1

 

i punti cardine del mio no al nucleare sono:

1- è troppo tardi

2- è troppo costoso

3- qui in Italia siamo a malapena in grado di fare raccorta differenziata: come facciamo a gestire le scorie? ahhhh già ci penserà la camorra

4- chi vuole una centrale a 10 km da casa? per la serie siam tutti fr%&i con il fondo schiena degli altri

 

1) la corrente ci servirà per i prossimi 1000 anni e più e quindi non è troppo tradi,e in ongi caso meglio tardi che mai.

 

2) minchiate

 

3) sotto terra viene preso l'uranio e sotto terra ritorna non mi sembra un concetto difficile da capire

 

4) io, in francia ho vissuto 4 anni a 3 km da una centrale, me la accollo voltieri in provincia di catania.

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1) la corrente ci servirà per i prossimi 1000 anni e più e quindi non è troppo tradi,e in ongi caso meglio tardi che mai.

 

2) minchiate

 

3) sotto terra viene preso l'uranio e sotto terra ritorna non mi sembra un concetto difficile da capire

 

4) io, in francia ho vissuto 4 anni a 3 km da una centrale, me la accollo voltieri in provincia di catania.

 

 

1) Se si parlasse di scelte oculate, ad esempio le nuove centrali al torio, più sicure ed efficienti che India e Cina stanno implementando, potrei anche valutare il sì al nucleare. Qui invece si tratta di tecnologie vecchie che i magnati dell'energia francesi ci stanno rifilando con una squallida azione di lobbying. È come se ci stessero vendendo nel 2011 dei Mirage 3/5 per sostituire i Tornado. È gli opinion leader che sostengono che è un buon affare, sono generalmente in mala fede perché pagati dalle lobby. I normali cristiani in genere sono in buona fede, ma molto disinformati.

 

2) Messere, prendo atto della sua approfondita analisi dei costi. Le sue argomentazioni verranno prese nella considerazione più appropriata alla profondità dela sua analisi.

 

3) Sì sotto terra si trova a una concentrazione infinitamente minore, e sicuramente non arricchito. Le barre di uranio da smaltire sono cosa molto diversa dall'uranio che si trova in natura. A parte considerazioni su eventi eccezionali è proprio la difficoltà di smaltimento regolare dei materiali radioattivi che mi lascia più perplesso: dalle mie parti non si è in grado di smaltire le foglie di carciofo (spesso anche per interesse di organizzazioni che ci guadagnano dalle emergenze di smaltimento), che fiducia devo avere nello smaltimento di materiali nucleari?

 

4) Bravo, magari in Val di Noto. Di tutte le cose opinabili lette qui, questa mi sembra la corbelleria più pericolosa. http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_Val_di_Noto_del_1693 Ci mettiamo Homer Simpson alla direzione dei lavori.

Edited by Scagnetti
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L'ultimo che conosco io e che parlava: "... per i prossimi 1.000 anni" è morto suicida in un bunker sotto la Cancelleria di Berlino nel 1945, dopo aver avvelenato la moglie e il suo cane (che poveraccio sarebbe passato ai russi ben volentieri se glielo avessero detto prima...) e dopo essersi sparato con una 7,62 (calibro da zittelle per una rivoltella), mentre tutta Berlino si sbriciolava sotto i colpi dell'artiglieria (nemica ovviamente).

Edited by Hobo
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Eh già Hobo, tanto con gente come te ritorneremo alla candela molto presto senza energia, né volontà, una volta privati, di usare le armi per prendercela, come invece farebbero tutti gli altri. D'altra parte, ritengo sia molto più probabile che l'Italia si autodistrugga, letteralmente, e che il vuoto di potere inevitabile crei le premesse per un'occupazione straniere che si farà pochi scrupoli dei nostrani vendola, strada, grillo e grillini vari.

Se dovessimo fare un referendum per ogni aereo che cade ci sarebbe gente pronta a bandire gli aeroplani, per non parlare di quanti, sicuramente la maggioranza, vorrebbero chiudere le forze armate, tanto per fare un paio di esempi. E infatti in nessun paese civile è previsto il ricorso ad un simile strumento popolare per quello che è forse il problema principale delle nazioni contemporanee, forse dai tempi della rivoluzioni industriale, quello energetico. A me personalmente frega poco, non lavoro né ho intenzione di pagare le tasse per uno stato che spreca risorse per dar retta all'emotività collettiva, ma il danno è di tutto che in questa nazione, piaccia o non piaccia, ci viviamo, tanto più di chi ha intenzione di condurre una vita considerata "regolare": lavoro, famiglia, casa, bollette, automobile, divertimenti, viaggi, caxxate varie. Queste persone se le meritano le imposte elevate, altro che abbassarle, ma il problema sapete qual è? è che in questo suicidio collettivo, che dura da decenni e non solo per il nucleare dove pure si stima siano evaporati nelle tasche dei vari poteri forti internazionali qualcosa come 120 mila miliardi di lire (1/10 circa del debito pubblico) e altri ne costeranno in quel pozzo senza fondo che saranno le "rinnovabili, che poi si limitano al fotovoltaico (piccola parentesi, pochi sanno che i pannelli, costruiti quasi tutti in cina, sono altamente tossici, guardacaso i cinesi che pure hanno il monopolio della costruzione, preferiscono farsi le centrali a carbone), le ricchezze della nazione svaniscono, prendono la via dell'estero. Nessuna meraviglia se poi si parla di "crisi" e di debolezza economica.

 

Purtroppo il paese dell'eldorado non esiste, e non esiste nemmeno un mondo immaginifico dove se ti manca qualcosa arriva il vicino a condividerla con te aggratis, l'economia è una cosa seria, e le furbate portano vantaggi, a volte, solo quando cerchiamo di fregare il nostro prossimo, non tra le nazioni.

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Eh già Hobo, tanto con gente come te ritorneremo alla candela molto presto senza energia, né volontà, una volta privati, di usare le armi per prendercela, come invece farebbero tutti gli altri. D'altra parte, ritengo sia molto più probabile che l'Italia si autodistrugga, letteralmente, e che il vuoto di potere inevitabile crei le premesse per un'occupazione straniere che si farà pochi scrupoli dei nostrani vendola, strada, grillo e grillini vari.

Se dovessimo fare un referendum per ogni aereo che cade ci sarebbe gente pronta a bandire gli aeroplani, per non parlare di quanti, sicuramente la maggioranza, vorrebbero chiudere le forze armate, tanto per fare un paio di esempi. E infatti in nessun paese civile è previsto il ricorso ad un simile strumento popolare per quello che è forse il problema principale delle nazioni contemporanee, forse dai tempi della rivoluzioni industriale, quello energetico. A me personalmente frega poco, non lavoro né ho intenzione di pagare le tasse per uno stato che spreca risorse per dar retta all'emotività collettiva, ma il danno è di tutto che in questa nazione, piaccia o non piaccia, ci viviamo, tanto più di chi ha intenzione di condurre una vita considerata "regolare": lavoro, famiglia, casa, bollette, automobile, divertimenti, viaggi, caxxate varie. Queste persone se le meritano le imposte elevate, altro che abbassarle, ma il problema sapete qual è? è che in questo suicidio collettivo, che dura da decenni e non solo per il nucleare dove pure si stima siano evaporati nelle tasche dei vari poteri forti internazionali qualcosa come 120 mila miliardi di lire (1/10 circa del debito pubblico) e altri ne costeranno in quel pozzo senza fondo che saranno le "rinnovabili, che poi si limitano al fotovoltaico (piccola parentesi, pochi sanno che i pannelli, costruiti quasi tutti in cina, sono altamente tossici, guardacaso i cinesi che pure hanno il monopolio della costruzione, preferiscono farsi le centrali a carbone), le ricchezze della nazione svaniscono, prendono la via dell'estero. Nessuna meraviglia se poi si parla di "crisi" e di debolezza economica.

 

Purtroppo il paese dell'eldorado non esiste, e non esiste nemmeno un mondo immaginifico dove se ti manca qualcosa arriva il vicino a condividerla con te aggratis, l'economia è una cosa seria, e le furbate portano vantaggi, a volte, solo quando cerchiamo di fregare il nostro prossimo, non tra le nazioni.

Guarda che chi è rimasto al secolo scorso è chi crede ancora nella politica delle cannoniere e del colonialismo. Non vedo dove sia il nesso tra il rifiutare un affare che avrebbe arricchito principalmente i francesi e la perdita della sovranità nazionale italiana.

Altra cosa anacronistica è il continuo riferimento a spauracchi, nel tuo caso la Cina. Ho visto i dieci maggiori produttori di moduli PV, la Cina è ben piazzata, ma ci sono aziende, USA, Francesi, Giapponesi, Tedesche e Norvegesi, non si può parlare certo di monopolio, così come "l'elevata tossicità dei pannelli" di cui parli, mi sembra non abbia riscontri.

Poi sei alquanto confuso: mi sembra di capire che nutri un certo odio verso chi lavora, ha una casa, una famiglia e paga le bollette e le tasse. Beh lasciamelo dire, è una condizione un po' patologica. Sicuramente non aiuta la tua argomentazione.

Se poi non intendi pagare le tasse (ah a parte le imposte dirette esistono anche quelle indirette: che fai vai dal macellaio e chiedi un chilo di fettine senza IVA?), non vedo perché io che le pago debba pagare anche per la tua sicurezza.

Se non paghi le tasse, tra le altre cose, non hai diritto a forze armate che ti proteggano, non parliamo dei bei caccia che ti appassionano tanto ma persino dei vigili urbani.

Edited by Scagnetti
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Non ti preoccupare scagnetti, io non sono come gli imprenditori furbetti, io vivo con poco, le tasse le pago quando lavoro, perché me le paga il sostituto d'imposto, ma lavoro il meno possibile e certo non contribuisco a spendere decine di migliaia di euro, come fanno le "giovani coppie", che solo a nominarle gli viene l'acquolina ad imprenditori e artigiani visto che sono la classe più spendacciona. Il tuo discorso non sta né in cielo né in terra, che io sappia non esiste stato al mondo che non garantisca la protezione anche al più cencioso degli indigenti, ora perfino gli States garantiscono la sanità, quindi fai un favore a tutti, vatti a nascondere, ma prima informati sulla tossicità dei pannelli solari che saranno la grande bufala, e manderanno in banca rotta questo paese, momento propizioni per la lega e mille altri movimenti secessionisti per agire, e allora addio Italia.

 

Flame, tacca

Edited by vorthex
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L'unica scusante per non pagare tasse dirette è la disoccupazione, se lavori al nero, hai torto, se lavori ed evadi sei un delinquente, scusa ma diamo il nome giusto alle cose.

Si sta lavorando a pannelli fotovoltaici non inquinanti, forse anche tu non sai alcune cose caro Gabriele, a base di ossido di zinco (dentifricio) coloranti naturali (spremuta di melanzane) tintura di iodio e grafite.

Come vedi la ricerca avanza, forse siete voi sostenitori accaniti del nucleare che siete rimasti un pò al palo considerando che è una tecnologia degli anni 40...

in questo topic abbiamo discusso molto su motivi del pro e contro al nucleare, adesso però si entra in un campo diverso, con questi interventi si politicizza la discussione, a me non piace perchè ritengo che questi temi siano di interesse comune.

Edited by vorthex
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Se Germania e Svizzera vogliono chiudere il capitolo nucleare un motivo ci sarà !!!!!

 

Il punto è che alla fine il nucleare non si è rivelato così economico come sembrava (a meno che il petrolio sfondi i 200/220 $ al barile con cambio €/$ a noi sfavorevole), ameno per usi prettamente civili. La Francia è un discorso a parte in quanto la produzione di energia nucleare è strettamente dipendente dalla produzione di armi strategiche, quindi parte dell'ammortamento delle strutture viene finanziato dai militari.

 

Se vediamo la cosa dal punto strettamente economico che facciamo?

 

Ci costruiamo un centinaio di testate nucleari per spalmare meglio i costi?

Edited by Mustanghino
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la Germania sarà la quarta volta che cambia idea sul nucleare in 5anni: è una decisione politica per azzerare i verdi, che stanno avendo buon gioco e per venire incontro all'isteria pubblica post-fukushima.

la cosa divertente, è che la Germania, visto che le rinnovabili non possono sostituire "l'hard-were" nucleare, dovrà ricorrere a carbone e torba... altro che difesa dell' ambiente e della salute: si decide, forse, di abbondare un metodo che crea, stando all'AIEA, 0,014 morti/terawattora (il nucleare) per uno che ne crea 148 (il carbone).

ovviamente, qualche buontempone ha proposto di sostituire tutto col solare: si dovrebbe aumentare di oltre il 70% la produzione energetica, per consentire un accumulo tale da sopperire ai limiti del solare... roba da matti.

 

in Svizzera non si è abbondonato il nucleare: si è deciso di non sostituire i reattori quando questi scadranno tra il 2019 ed il 2034, cosa diversa ed anche con forti motivazioni politiche. ancora una volta, però, non si capisce come sostituire il nucleare, la svizzera ricava il 39% dell'energia elettrica da 5 reattori, e già si inizia a paventare una situazione di grave crisi, soprattutto per il cittadino che dovrà pagare bollette più care.

vedremo nel 2020 se gli svizzeri saranno ancora favorevoli a questa idea.

 

per il resto... si, un programma nucleare aiuta coi costi, ma esistono tanti paesi che non hanno il nucleare militare ma campano benissimo con quello civile, non è una discriminante economica così forte.

c'è anche da dire, che molti altri paesi non hanno alcuna intenzione di abbondare il nucleare, quindi il discorso in sè non ha molto senso e va sempre contesutalizzato: se Germania e Svizzera decidono di buttarsi giù dal ponte, noi le seguiamo?

 

comunque io trovo assurdo che la sfida sia tra nucleare e rinnovabile. le due fonti dovrebbe andare insieme, per eliminare i combustibili fossili, non per farsi le scapre, lasciando poi sempre lo spuracchio di una centrale termoelettrica 1850 style.

Edited by vorthex
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in Svizzera non si è abbondonato il nucleare: si è deciso di non sostituire i reattori quando questi scadranno tra il 2019 ed il 2034, cosa diversa ed anche con forti motivazioni politiche. ancora una volta, però, non si capisce come sostituire il nucleare, la svizzera ricava il 39% dell'energia elettrica da 5 reattori, e già si inizia a paventare una situazione di grave crisi, soprattutto per il cittadino che dovrà pagare bollette più care.

vedremo nel 2020 se gli svizzeri saranno ancora favorevoli a questa idea.

 

 

Come già detto da vorthex la Svizzera ha deciso di abbandonare progressivamente il nucleare per una questione politica e non economica.

 

Il Consiglio federale ha già dato una stima di massima dei costi di questa scelta: ci costerà dallo 0,4 allo 0,7 per cento del prodotto interno lordo. Tradotto in moneta sonante, tra 1.8 e i 3,15 miliardi di euro all’anno complessivamente e per il singolo consumatore ca. un centinaio di euro all'anno.

 

Oltre a questo aumento di costi collettivo vanno aggiunti anche i costi che alcuni singoli privati dovranno sopportare per riconvertire il riscaldamento privato da elettrico a riscaldamento tramite termopompe (prima che qualcuno accenni alla assurdità di riscaldare una casa con un riscaldamento elettrico ricordo che il 56% dell'energia elettrica prodotta in Svizzera deriva da centrali idroelettriche e il 38% da centrali nucleari, quindi a basso impatto ambientale).

 

Altro argomento in discussione è il rispetto della norme di Kyoto; con l'abbandono del nucleare dobbiamo abbandonare la lotta all’effetto serra e al traffico motorizzato perché dovremmo diminuire i consumi di elettricità favorendo i consumi di idrocarburi.

 

In pratica ciao ciao macchine elettriche e incentivazione alla costruzione di abitazioni private riscaldate a nafta.

 

Oltre a questo dovremmo costruire centrali a gas o a carbone per produrre l'energia elettrica mancante, che a loro volta producono anidride carbonica, e/o importare energia elettrica prodotta da centrali nucleari francesi; alla faccia della coerenza. <_<

 

Vedremo come andrà a finire.

 

Non che mi dispiaccia abbandonare l'atomo ma non sono tutte rose e fiori come vogliono far credere alcuni anti nuclearisti e ecologisti nostalgici del medioevo.

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