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Si parla già di "taglietti" alla difesa?


typhoon
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Albys, in Kosovo e Libano ci stiamo per proteggere direttamente i nostri interessi nazionali. I balcani sono sia il nostro cortile di casa sia uno snodo importante per i gasdotti. Col Libano siamo il paese col maggiore interscambio commerciale, una guerra nel MO è tutto tranne che nei nostri interessi e, tra i paesi occidentali, siamo forse quelli coi migliori rapporti coi paesi arabi.

In Afghanistan difendiamo i nostri interessi solo in maniera indiretta, ovvero onorando un'alleanza che garantisce la nostra sicurezza. Non mi pare quest'ultima missione sia più importante delle prime due.

 

Ricordati: non è il numero di morti o la natura combat di una missione a decretarne l'importanza, ma i vantaggi politici che ottieni

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e non lo so? me lo spiegate? io cmq non dico di abbandonare la missione, ma potrebbero partecipare di più altri paesi , no?

Li difendiamo dagli "altri paesi" soprattutto europei ma anche asiatici, con gli USA che sono un osso troppo duro da rodere ma a volte riusciamo ad ingraziarceli.

Secondo te i grossi affari nei Balcani ce li soffiano più facilmente gli Albanesi o, per esempio, i Tedeschi?

Poi da quelle parti ci sono traffici illeciti da paura e focolai del terrorismo islamico, più o meno spontanei.

Infine, l'Albania, ventunesima regione italiana e avamposto a guardia dell'Adriatico... Americani permettendo.

Tutto questo lo dovremmo lasciare in mano ad "altri paesi"? Quali?

Quando ciò avverrà sarà come aver perso una guerra. Non sarebbe la prima volta, ma se permetti preferirei rimandare.

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..............

In Afghanistan difendiamo i nostri interessi solo in maniera indiretta, ovvero onorando un'alleanza che garantisce la nostra sicurezza. Non mi pare quest'ultima missione sia più importante delle prime due.

..............

Veramente in Afghanistan la motivazione non è solo e tanto quella di onorare un'alleanza, bensì quella, molto più importante, di lottare il terrorismo dove questo nasce e si sviluppa e da dove, poi, s'irradia in tutto il pianeta (dopo USA, Gran Bretagna e Spagna, potrebbe toccare anche a noi di entrare nel mirino dei terroristi o lo escludi a priori?!?!?!)!!!

Quanto detto, rende la missione in Afghanistan sicuramente più importante di quella in Libano: non riesco a capire come l'interscambio commerciale con una nazione di neanche 4 milioni di abitanti, possa essere considerato di vitale importanza per la nostra economia!!!

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Beh l'Al Qaeda che conoscevamo noi (quella con campi d'addestramento e legata al territorio aghano) non è più in grado (ne lo sarà per molto tempo) di architettare attacchi complessi contro obiettivi occidentali di valore.

Quello che mi preoccupa è che al posto di questa vecchia organizzazione si è creato una sorta di franchising del terrore, che di Al Qaeda usa soltanto il marchio. Questa è la dinamica degli attacchi in Spagna e a Londra.

Ormai le capacità di comando e controllo dei vertici dell'organizzazione sono azzerate ed anche chi è ancora in libertà non va molto oltre la mera sopravvivenza. Il problema è che il terrorismo islamico in se non solo non è caduto con la fine di Al Qaeda, ma ne utilizza il marchio (per l'appunto come una società in franchising) per seminare terrore attraverso organizzazioni piccole e slegate tra loro con, in comune, solo il nome Al Qaeda. Ma per il resto sono indipendenti e, sopratutto, piccole e slegate, da qui la difficoltà di stanarli tutti.

Ed è così che Al Qaeda in Irak si è trasformata in una sorta di movimento ultras dei sunniti mentre in Occidente è sopravvissuta indottrinando tramite internet e le moschee una generazione di giovani fanatici poveri e senza lavoro (la categoria peggiore).

 

Nel 2001 il tuo discorso aveva senso (ed infatti abbiamo mandato gli alpini a combattere con enduring freedom, e non con ISAF, nei monti al confine col pakistan e gli Harrier della GG a bombardare).

Oggi ne ha molto meno, pur restando una missione molto importante, per motivi che non si fermano a Kabul ma riguardano la sopravvivenza e l'identità della NATO del XXI secolo, orfana del comune nemico comunista.

Ma, pur vitali, non sono questioni di interesse nazionale in senso stretto come può essere la stabilità dei Balcani o la salvaguardia delle esportazioni delle industrie. Quando ho detto " difendiamo i nostri interessi solo in maniera indiretta " non volevo assolutamente dire che la missione fosse meno importante delle altre due

Edited by Rick86
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Scusa se premetto ciò che è noto.

La lotta al terrorismo era la ragione d'essere di Enduring Freedom, da cui il precedente governo italiano si è chiamato fuori nel 2006.

Se la NATO non ci avesse, diciamolo pure, costretti a restare Prodi avrebbe detto basta anche ad ISAF e non è da escludere che al posto suo anche Berlusconi (o per meglio dire Tremonti) potesse optare per il ritiro.

Siamo in Afghanistan per difendere gli interessi Americani e quindi, indirettamente, i nostri. Ci siamo rimasti per interesse perché in ogni caso ce lo avrebbero imposto, pena ritorsioni.

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Albys, in Kosovo e Libano ci stiamo per proteggere direttamente i nostri interessi nazionali. I balcani sono sia il nostro cortile di casa sia uno snodo importante per i gasdotti. Col Libano siamo il paese col maggiore interscambio commerciale, una guerra nel MO è tutto tranne che nei nostri interessi e, tra i paesi occidentali, siamo forse quelli coi migliori rapporti coi paesi arabi.

In Afghanistan difendiamo i nostri interessi solo in maniera indiretta, ovvero onorando un'alleanza che garantisce la nostra sicurezza. Non mi pare quest'ultima missione sia più importante delle prime due.

 

Ricordati: non è il numero di morti o la natura combat di una missione a decretarne l'importanza, ma i vantaggi politici che ottieni

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Veramente in Afghanistan la motivazione non è solo e tanto quella di onorare un'alleanza, bensì quella, molto più importante, di lottare il terrorismo dove questo nasce e si sviluppa e da dove, poi, s'irradia in tutto il pianeta (dopo USA, Gran Bretagna e Spagna, potrebbe toccare anche a noi di entrare nel mirino dei terroristi o lo escludi a priori?!?!?!)!!!

Quanto detto, rende la missione in Afghanistan sicuramente più importante di quella in Libano: non riesco a capire come l'interscambio commerciale con una nazione di neanche 4 milioni di abitanti, possa essere considerato di vitale importanza per la nostra economia!!!

 

 

Il Libano è un punto moderato di accesso economico al MedioOriente , confinante importante per Israele e il suo processo di pace (a sua volta importantissimo!), possibile alleato insieme ad Israele/Egitto/Turchia/Giordania nella lotta contro il fondamentalismo in generale (prima o poi i sauditi avranno problemi se non concedono riforme democratiche, la Siria........mpf!, i paesi più piccoli no-comment, Iraq ko, Algeria perennemente in crisi, ecc.......) Poi non ha la vicinanza dell'Albania, ma ne ha secondo me la stessa importanza per quanto ci riguarda. E' un paese che si affaccia sul Mediterraneo e per quanto il nostro paese non ha voglia di mettersi allo stesso livello della Francia (vedi le ultime sull'Unione per il Mediterraneo), il Mediterraneo è il nostro cortile di casa e siamo chiamati a qualcosa di più che lasciare fare sempre tutto ai francesi! (con rispetto per i tuoi sentimenti pic)

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Tralasciando il più o meno importanti, con le finanziare di Tremonti ci saranno i soldi per farle ... le missioni? ... o l'Esercito verrà tradotto in toto al suo nuovo ruolo?*

 

*Pattugliare le spiagge ...

Edited by typhoon
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Beh l'Al Qaeda che conoscevamo noi (quella con campi d'addestramento e legata al territorio aghano) non è più in grado (ne lo sarà per molto tempo) di architettare attacchi complessi contro obiettivi occidentali di valore.

Quello che mi preoccupa è che al posto di questa vecchia organizzazione si è creato una sorta di franchising del terrore, che di Al Qaeda usa soltanto il marchio. Questa è la dinamica degli attacchi in Spagna e a Londra.

Ormai le capacità di comando e controllo dei vertici dell'organizzazione sono azzerate ed anche chi è ancora in libertà non va molto oltre la mera sopravvivenza. Il problema è che il terrorismo islamico in se non solo non è caduto con la fine di Al Qaeda, ma ne utilizza il marchio (per l'appunto come una società in franchising) per seminare terrore attraverso organizzazioni piccole e slegate tra loro con, in comune, solo il nome Al Qaeda. Ma per il resto sono indipendenti e, sopratutto, piccole e slegate, da qui la difficoltà di stanarli tutti.

Ed è così che Al Qaeda in Irak si è trasformata in una sorta di movimento ultras dei sunniti mentre in Occidente è sopravvissuta indottrinando tramite internet e le moschee una generazione di giovani fanatici poveri e senza lavoro (la categoria peggiore).

 

Nel 2001 il tuo discorso aveva senso (ed infatti abbiamo mandato gli alpini a combattere con enduring freedom, e non con ISAF, nei monti al confine col pakistan e gli Harrier della GG a bombardare).

Oggi ne ha molto meno, pur restando una missione molto importante, per motivi che non si fermano a Kabul ma riguardano la sopravvivenza e l'identità della NATO del XXI secolo, orfana del comune nemico comunista.

Ma, pur vitali, non sono questioni di interesse nazionale in senso stretto come può essere la stabilità dei Balcani o la salvaguardia delle esportazioni delle industrie. Quando ho detto " difendiamo i nostri interessi solo in maniera indiretta " non volevo assolutamente dire che la missione fosse meno importante delle altre due

 

Scusa ma voglio inchinarmi al tuo cospetto...in poche parole hai perfettamente sintetizzato il "senso" di tutto! Bravissimo. Ti appoggio completamente...

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Questo è vero, ma non è così semplice visto che da soli non siamo in grado di giocare. Dove possibile possiamo e dobbiamo ritagliarci il nostro spazio come in Libano, ma dove la NATO è pesantemente coinvolta non possiamo chiamarci fuori.

E dove gli interessi collidono ci vuole una bella dose di equilibrismo (e l'Iran è un esempio)

Edited by Rick86
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Il sillogismo non è sempre valido.

Infatti non è un sillogismo, è il caso di ciò che avviene in Afghanistan. Naturalmente non è la sola ragione per restare, ma se lo fosse probabilmente sarebbe già sufficiente.

Gli interessi americani sono spesso in antitesi con i nostri.

Ma non in questo caso.

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Italian Air Chief Fears Renewed Budget Crunch

By tom kington

Published: 13 Jul 14:31 EDT (18:31 GMT)

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Italy's Air Force chief Gen. Daniele Tei has sounded the alarm about possible new cuts to Italian defense spending that he believes could hit the Air Force's maintenance and operations activities.

 

Gen. Tei, who was speaking on the eve of his visit to the Farnborough Airshow, said he was concerned about defense ministry cuts mulled by Italian treasury minister Giulio Tremonti, who was nominated in April by incoming Prime Minister Silvio Berlusconi.

 

"The possibility of new cuts being made to spending is not a positive development," said Tei. "We need to see what the amounts involved are, but I fear in the short term an impact on the upkeep of maintenance and operations.

 

"Aircraft cost money, even when you keep them on the ground, and if flight hours are cut we lose human capital. It would also be a challenge to maintain levels of flight security and training," he added.

 

Flight hours afforded by the Air Force are already under par, he said. "We predict flight hours this year of 85,000-95,000 hours, while 95,000-100,000 hours would be the minimum to keep up adequately with training and our international commitments."

Tei said that long term investment by the Air Force in procurement programs was "more secure," but feared for infrastructure upkeep. "Maintenance of our infrastructure has been calculated as costing about three percent of the value of the properties every year, while we are now spending 0.4 percent."

 

Silvio Berlusconi returned to power this spring after being defeated in 2006 by Romano Prodi. In the space of less than two years, Prodi's center-left administration reversed cuts made to defense spending during by Berlusconi's previous five year government.

Berlusconi's then treasury minister Giulio Tremonti spearheaded those cuts, and with his reappointment to the job this spring in the new Berlusconi government, analysts have been looking for signs of a renewed assault on defense spending. In June, Tremonti unveiled plans for a series of cuts to be made across all ministerial budgets, including 811 million euros to be slashed from the defense ministry budget over three years.

 

This month, however, defense minister Ignazio La Russa told an Italian parliamentary commission that he would seek to hike the defense ministry's budget in the 2009 budget, which is now being prepared. His aim, he said, was to take spending above one percent of GDP, setting up a possible clash with Tremonti over spending, recalling earlier clashes between Tremonti and the defense minister in Berlusconi's previous administration, Antonio Martino.

 

Pierfrancesco Guarguaglini, CEO of Italian defense group Finmeccanica, was, however, circumspect about Tremonti's newly proposed cuts.

 

"I have seen the news about the re-examining of ministerial budgets, including the defense ministry over the next few years," said Guarguaglini. "But there is no indication of how the operation is broken up between operations and investment. Additionally, the funding of the defense ministry also comes from other ministries such as the ministry of economic development," he said.

Edited by Rick86
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ricordo a tutti, senza entrare in questioni politiche di nessuno schieramento, ma solo per riportare la cronaca, che durante la discussione della finanziaria 2007, il caro padoa schioppa aveva previsto tagli alla difesa, così come richiesto dai comunisti...in commissione difesa però parisi aveva minacciato le dimissioni, che avrebbero portato alla sicura caduta del governo. poi tutto si risolse con la conferma del budget previsto e parisi rimase al suo posto...quindi aspetterei il completo iter parlamentare prima di trarre conclusioni definitive

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Eccovi, dalla rassegna stampa del sito ufficiale del Ministero della Difesa, il link ad un articolo:

 

http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+...amp;pdfIndex=22

 

Sembrerebbe (uso il condizionale, come sarebbe opportuno che facessero tutti, prima di vedere messi, nero su bianco, questi famosi tagli, sempre che non si voglia agire nel forum "Taliban Style", come ebbe modo di far notare una volta, non ricordo chi!!!), sembrerebbe, dicevo, che Berlusconi appoggi La Russa, nella emergente disputa con Tremonti!!!

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mh, oramai questi tagli alla difesa sono venuti fuori troppo sulla bocca di tutti: dubito quindi che si faranno come annunciato. così almeno spero.

 

 

Spero veramente che l'eventuale asse La Russa - Silvio prevalga sulle "ragioni di Giulio".

 

In ogni caso il fatto che la sinistra italiana vada in piazza a manifestare contro i tagli alla difesa mi sembra una svolta epocale, vuoi vedere che pian pianino cambierà l'atteggiamento generale della politica e della retorica nostrane nei confronti delle forze armate??!! Temo di farmi delle illusioni, ma ci spero.

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mh, oramai questi tagli alla difesa sono venuti fuori troppo sulla bocca di tutti: dubito quindi che si faranno come annunciato. così almeno spero.

 

Sulla bocca di tutti quelli che seguono queste cose, ovvero ben pochi in Italia

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Spero veramente che l'eventuale asse La Russa - Silvio prevalga sulle "ragioni di Giulio".

 

In ogni caso il fatto che la sinistra italiana vada in piazza a manifestare contro i tagli alla difesa mi sembra una svolta epocale, vuoi vedere che pian pianino cambierà l'atteggiamento generale della politica e della retorica nostrane nei confronti delle forze armate??!! Temo di farmi delle illusioni, ma ci spero.

Questo mette alla luce il pragmatismo di Veltroni, che dimostra ancora una volta di vedere oltre il proprio naso. Approvo alla grande quello che sta facendo il PD. Libero le definisce "barricate"...

 

Sulla bocca di tutti quelli che seguono queste cose, ovvero ben pochi in Italia

Quoto, purtroppo è vero, anzi, con questa mossa il PD ha perso altri voti, quelli dei pacifinti che non avevano votato "Sinistra Critica" o simili credendo nel voto utile. Anche il PD tra le bvaccia dei militavisti impevialisti che visolvono con la fovza i pvoblemi sociali... Vedrete...

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