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Thunderalex

Afghanistan - Topic ufficiale

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Se possono reclutare qui, che stiamo a fare, la?
ù

 

Se conoscessi, o non facessi finta di non conoscere, i fatti non diresti questo: puoi anche reclutarli qua ma senza il supporto logistico ed economico di uno stato come l'A-stan non avrebbero mai potuto fare niente.

 

E questi sono fatti.

 

 

l'Afghanistan che c'entra?

 

Come sopra.

La lotta al terrorismo, se sottintende quella, non e' un ideale, semmai una azione di buonsenso. E con la missione Afghana, oggi, non ha nulla a che fare. Ma non lo dico io: lo dice il piano di missione.

 

Tutto lo jihadismo internazionale è concentrato lì: basta questo per funzionare.

 

Non esiste più uno stato santuario del terrorismo: questo è un risultato.

 

Se ci ritiriamo cosa succede?

 

Stiamo qui ad aspettare un nuovo 11 settembre?

 

Perchè tutti sappiamo che il governo afghano non resisterà senza le forze NATO.

 

Poi, aggiungo, fosse per questi pacifisti, o voltagabbana che dir si voglia, ci sarebbe stato il ritiro dell'Iraq nel 2006, quando la situazione sembrava terribile e senza uscita, mentre oggi, grazie alla perseveranza di alcuni politici che hanno badato all'interesse nazionale e non al loro tornaconto elettorale, si è arrivati alla stabilizzazione del paese.

 

Sono passati 2 anni, non cento, ma la gente ha memoria corta.

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supporto logistico ed economico di uno stato come l'A-stan non avrebbero mai potuto fare niente.

 

no: senza il supporto economico dell'Arabia Saudita, da cui proviene BinLaden, e il supporto logistico e' stato smantellato nel 2001 (sulla cui missione nessuno ha nulla da dire).

 

ora i Talebani NON rappresentano certo un problema internazionale, se lo vogliamo credere per darci una giustificazione lo possiamo fare ma non e' cosi'.

 

Comunque Dominus, se (ammesso e NON concesso) la tua teoria fosse vera, l'unica missione e' restare in Afghanistan PER SEMPRE. Non mi pare una grande idea.

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no: senza il supporto economico dell'Arabia Saudita, da cui proviene BinLaden, e il supporto logistico e' stato smantellato nel 2001 (sulla cui missione nessuno ha nulla da dire).

 

ora i Talebani NON rappresentano certo un problema internazionale, se lo vogliamo credere per darci una giustificazione lo possiamo fare ma non e' cosi'.

 

No, i talebani non rappresentano un problema internazionale finchè non potranno disporre di un' entità statale dietro quale nascondersi.

 

Un conto è fare i terroristi braccati e nascosti sulle montagne, un conto è avere il controllo di un paese, per quanto povero, e poterci fare quello che si preferisce.

 

I campi dove si sono addestrati i terroristi erano in A-stan, non in arabia saudita, ricordo.

 

Poi tu cosa proponi?

 

Ritirarci e ridargli il paese?

 

Comunque Dominus, se (ammesso e NON concesso) la tua teoria fosse vera, l'unica missione e' restare in Afghanistan PER SEMPRE

 

Il terrorismo va combattuto e per farlo bisogna mantenere l'iniziativa sempre.

 

Se non sarà l'afghanistan sarà qualche altro luogo, purtroppo non è un nemico che si può sconfiggere, almeno non con i mezzi che possono usare i civilissimi stati occidentali.

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supporto logistico ed economico di uno stato come l'A-stan non avrebbero mai potuto fare niente.

 

no: senza il supporto economico dell'Arabia Saudita, da cui proviene BinLaden, e il supporto logistico e' stato smantellato nel 2001 (sulla cui missione nessuno ha nulla da dire).

 

ora i Talebani NON rappresentano certo un problema internazionale, se lo vogliamo credere per darci una giustificazione lo possiamo fare ma non e' cosi'.

 

Comunque Dominus, se (ammesso e NON concesso) la tua teoria fosse vera, l'unica missione e' restare in Afghanistan PER SEMPRE. Non mi pare una grande idea.

 

Il terrorismo è un nemico particolare perchè non ha uno scheramento ben delineato come lo è un esercito nemico. Non si sa bene chi comanda, è un organo multicellulare ongino dei quali fa più o meno i ca22i propri anche se il fine è los stesso ecc. Combatterlo quindi implica adottare una strategia differente.

 

Bisogna partire da alcuni fondamentali uguali sia per un esercito sia per il gruppo terroristico: Entrambi hanno bisogno di uomini, si armamenti (esplosivo, fucili ecc.), di quattrini e di viveri. Ogni esercito che va in contro ad una sconfitta lo fa per la mancanza di uno o più elementi sopracitati. In genere appena manca un di questi elementi in automatico poi vengono a mancare gli altri...

 

QUindi bisogna colpire i talebani in uno di questi settori e, visot che gli altri partono a domino si deve colpire quello più semplice per noi colpire. Per noi è più facile compire la parte economica motivo per il quale si sta pensando di fare guerra in iran e probabilmente a ruota seguirebbero anche l'arabia saudita (iraq già fatto) e tutti gli amici dell'iraniani e gli amici degli amici. Bush stava andando verso una politicva di vendetta trasversale come quella applicata dalla camorra che generalmente è molto efficace. Non appena avrebbe attaccato l'iran, l'arabia saudita avrebbe capito che forse era meglio emarginare i talebani, chavez avrebbe capito che forse è meglio lasciar perdere il comare iraniano ecc.

 

Il tutto stava funzionando molto bene perchè il numero di attentati "grossi" stava diminuendo sensibilmente. Questo ha permesso di far venire a mancare i soldi ai terroristi che non hanno più potuto organizzare stragi fuori dai loro confini (per mancanza di fondi) visto che ai martiri devi offirre soldi per la famiglia, armi, pagare gente per chiudere un occhio (generalmente la mafia) in dogana e far passare l'esplosivo ecc. Questo è possibile farlo solo se combatti una guerra ad oltranza sul territorio nemico aspettando l'inevitabile implosione per collasso interno.

 

Se ce ne andiamo da un lato risparmiamo soldi (ma i soldi non sono così importanti se rapportati alla diminuizone di sicurezza interna) e dall'altro i talebani comincerebbero a rifiatare e a raccimolare nuovamente i quattrini. Da li a poco potrebbero corrompere di nuovo i "doganieri" far passare esplosivi, riaddestrare milizie ecc. e prima o poi da qualche parte ci sarà il grande botto. Poi che facciamo ricomicniamo da capo o subbiamo ad oltranza?

 

La parte che mi preoccupa di più in tutta questa faccenda è "mister Obama" che essendo musulmano (tra l'altro in gioventu era abbastanza integralista ma nelle tv americane non hanno toccato l'argomento pe non essere presi per razzisti) indottrinato a giacarta non so fino a che punto non sia un doppio giochista; e questo preoccupa me, e suppongo anche alcuni premier (tipo il nostro) che non sanno bene che fare e stanno col piede in due staffe (cercando di disarcionarlo alla prima occasione).

 

La situazione come vedi è particolarmente delicata e non si possono fare mosse avventate dettate dall'osterismo di massa perchè in gioco ci sono le vite dei cittadini che rischiano di saltare in aria ad una qualsiasi fermata del tram.

Edited by David79

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La parte che mi preoccupa di più in tutta questa faccenda è "mister Obama" che essendo musulmano (tra l'altro in gioventu era abbastanza integralista ma nelle tv americane non hanno toccato l'argomento pe non essere presi per razzisti) indottrinato a giacarta non so fino a che punto non sia un doppio giochista; e questo preoccupa me, e suppongo anche alcuni premier (tipo il nostro) che non sanno bene che fare e stanno col piede in due staffe (cercando di disarcionarlo alla prima occasione).

 

prego???

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La parte che mi preoccupa di più in tutta questa faccenda è "mister Obama" che essendo musulmano (tra l'altro in gioventu era abbastanza integralista ma nelle tv americane non hanno toccato l'argomento pe non essere presi per razzisti) indottrinato a giacarta non so fino a che punto non sia un doppio giochista; e questo preoccupa me, e suppongo anche alcuni premier (tipo il nostro) che non sanno bene che fare e stanno col piede in due staffe (cercando di disarcionarlo alla prima occasione).

hai delle fonti concrete per asserire queste cose? no perchè io ero rimasto che Obama abbandonò l'indonesia a 10anni e che non è assolutamente musulmano.

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ok

 

posto 2 immagini scattate a jakarta:

 

obama4.jpg

 

IlhamAnas_Obama_R-420.jpg

 

nella prima si vede lui (a sinistra) vestito con il vestito classico da musulmano scattata a jakarta durante i sui studi: a me sembra che abbia più di 10 anni... questa è una delle foto che CNN ha censurato ed è abbastanza complesso trovarla anche in rete.

 

La seconda sempre scattata a jakarta si vede chiaramente che non ha più 10 anni (anche se in questo caso è vestito normale) ed è stata pubblicata da reuters... HA creaato un po di scandalo in usa ma la cosa non è stata ripresa dai media nostrani...

 

Si evince che lui ha studiato a jakarta per molto più dei primi 10 anni di vita; nazione in cui (l'indonesia) è considerata da lui come paradiso dei diritti civili musulmani anche se nella realtà non lo è affatto.

 

ho trovato in rete tempo fa un articolo di un blog curato da una scrittrice. Ci sono dei passi interessanti su Obama e vi metto il link a seguire:

 

http://silvanademari.splinder.com/tag/obama

 

Forse è una paranoica ma se si cerca bene in giro si trovano le informazione che cita...

 

Per quanto riguarda i premier che non si fidano basta fare due nomi su tutti: il nostro (e per molti mesi non l'ha neanche nascosto più di tanto) anche se adesso fa la parte dell'amicone paraculo e Gordon Brown (che però si nasconde bene).

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Salve, sono sicuro che dopo aver letto queste mie righe mi attirerò le ire di molti utenti del forum ma non scrivo questo messaggio per polemizzare ma solo per avere una vostra opinione sul dopo attentato in A-stan.

Finora ho letto molti post di cordoglio per la morte dei militari italiani ma se devo essere sincero mi sembrano le classiche parole retoriche che si sentono ogni volta che succede un fatto di questo tipo; pur portando rispetto per loro che hanno pagato col sangue la loro presenza in A-stan non mi sento di elevare queste persone al rango di eroi o cose del genere..mi spiego meglio...Io parto dal presupposto che ora il servizio militare non è più obbligatorio e quindi deve essere considerato tale e quale a un lavoro qualsiasi. Come detto in altri post precedenti in Italia ci sono 4 morti al giorno per incidenti sul posto di lavoro e non vedo perchè i morti in Italia non hanno gli onori della cronaca come i 6 italiani morti in A-stan; spero che la vita di un muratore che prende 1000 euro al mese non valga meno di quella di un militare che ne prende diverse migliaia di più solo perchè quest'ultimo porta il basco invece che il foglio di giornale in testa. Io dico solo che chi sceglie la via della divisa oggi sà che và incontro a certi rischi (ma anche a notevoli benefit economici). E poi non mi venite a raccontare la storiella dei sacrifici che fanno i militari, dell'abnegazione e del fatto che vanno in A-stan perchè sono spinti dalla volontà di far progredire il paese perchè queste parole sono buone solo nella bocca dei politici...non prendiamoci in giro...

Quindi concludendo secondo me và portato il giusto rispetto a chi è morto facendo il proprio lavoro ma senza scadere nei soliti discorsi retorici e che lasciano il tempo che trovano.

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Salve, sono sicuro che dopo aver letto queste mie righe mi attirerò le ire di molti utenti del forum ma non scrivo questo messaggio per polemizzare ma solo per avere una vostra opinione sul dopo attentato in A-stan.

Finora ho letto molti post di cordoglio per la morte dei militari italiani ma se devo essere sincero mi sembrano le classiche parole retoriche che si sentono ogni volta che succede un fatto di questo tipo; pur portando rispetto per loro che hanno pagato col sangue la loro presenza in A-stan non mi sento di elevare queste persone al rango di eroi o cose del genere..mi spiego meglio...Io parto dal presupposto che ora il servizio militare non è più obbligatorio e quindi deve essere considerato tale e quale a un lavoro qualsiasi. Come detto in altri post precedenti in Italia ci sono 4 morti al giorno per incidenti sul posto di lavoro e non vedo perchè i morti in Italia non hanno gli onori della cronaca come i 6 italiani morti in A-stan; spero che la vita di un muratore che prende 1000 euro al mese non valga meno di quella di un militare che ne prende diverse migliaia di più solo perchè quest'ultimo porta il basco invece che il foglio di giornale in testa. Io dico solo che chi sceglie la via della divisa oggi sà che và incontro a certi rischi (ma anche a notevoli benefit economici). E poi non mi venite a raccontare la storiella dei sacrifici che fanno i militari, dell'abnegazione e del fatto che vanno in A-stan perchè sono spinti dalla volontà di far progredire il paese perchè queste parole sono buone solo nella bocca dei politici...non prendiamoci in giro...

Quindi concludendo secondo me và portato il giusto rispetto a chi è morto facendo il proprio lavoro ma senza scadere nei soliti discorsi retorici e che lasciano il tempo che trovano.

 

COncordo su alcune cose come il fatto che la vita dei lavoratori comuni vale tanto quanto quella dei militari ma dissento su un aspetto. I militari morti in A-stan o iraq o ovunque vi è un missione non è la stessa cosa del povero carpentiere che precipita dall'impalacatura per un semplice fatto: quello del carpentiere è una disgrazia come tante altre che possono caitare a chiunque mentre i 6 militari in questioni sono morti per un attentato che non è considerabile come disgrazia. La disgrazia sarebbe stata se durante il trasporto ad esempio in elicottero, per un guasto tecnico o per un malore del pilota fossero precipitati e morti, ma una bomba mi sembra tutto fuorchè una disgrazia.

 

Il tutto si mette in evidenza in quanto quella in A-stan non è una vera guerra! se fosse stata una guerra vera e propria quella macchina non si sarebbe potuta avvicinare in quel modo in quanto le regole di ingaggio avrebbero permesso ai nostri militari (o a quelli delle varie altre nazioni) di sparare a chiunque si sarebbe avvicinato per qualunque motivo mentre loro andavano semplicewmente da un punto A ad uno B senza fare del male a nessuno... anzi!

 

Se fossero morti in una vera guerra, come la IIWW sarebbero dei semplici caduti che hanno perso una battaglia e per quanto rispetto si possa avere per i propri militari nessuno avrebbe fatto funerali di stato che invece sono riservati a chi ha compiuto geste eroiche o incredibili (a volte è anche l'esercito nemico in questi casi a farli i funerali con picchetto). I 6 della folgore sono morti in una missione che è tutto fuorchè una vera guerra ed uccisi con l'inganno così come sono eroi la gente mrta per 11 settembre o quelli di londra e così via.

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ma è possibile denunciare queste merde umane? commettono anche reato...

 

Fortunatamente qualcuno ci sta pensando:

 

Tratto da: Governo Italiano - rassegna stampa

 

Il sito oscurato. C`è un sito, precariopoli.

 

leftlab.com che si è distinto per crudeltà e cinismo. «Sul sito - dice la senatrice Laura Allegrini (PdL) - è comparso il titolo "Bingo, esce il 6 sulla ruota di Kabul", riferendosi alla tragedia dei nostri militari. Compare poi una fotografia ripresa dalla tv che ritrae dei morti coperti da un telo azzurro, alla quale è corredato un sondaggio: "Che cosa ne pensate delle nuove uniformi dei mercenari fascisti?". In un`altra foto - aggiunge la senatrice - compare la scritta "La resistenza afghana folgora i mercenari fascisti in Afghanistan. Un piccolo passo per la popolazione afghana, un grande passo per l`umanità"». La parlamentare ha presentato un`interrogazione per chiedere l`oscuramento del sito e l`individuazione dei responsabili.

 

:ph34r:

 

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@David 79

 

Hanno provato in tutti i modi a invalidare l'elezione di Obama ma nessuno ha mai potuto dimostrare niente tranne che illazioni, se era mussulmano stai tranquillo che si sarebbe saputo.

 

<_<

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Fortunatamente qualcuno ci sta pensando:

 

Tratto da: Governo Italiano - rassegna stampa

:ph34r:

 

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@David 79

 

Hanno provato in tutti i modi a invalidare l'elezione di Obama ma nessuno ha mai potuto dimostrare niente tranne che illazioni, se era mussulmano stai tranquillo che si sarebbe saputo.

 

<_<

 

infatti avevo detto un "secondo me". Voglio sperare che non ci troviamo con al comando del mondo occidentale (visto tra l'altro la potenza di fuoco che dispone) un persona che non ci tiri un brutto scherzo.

 

In ogni caso la storia del musulmano non praticante non mi convince: ho sentito di cattolici non praticanti, di ebrei non praticanti ma non ho mai sentito di musulmani non praticanti...

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ho dato un occhiata a quei siti che sono stati linkati da maverick: quelle "persone" espressamente messo fra virgolette come fanno gli anglosassoni sono solo delle merde.

 

Doppio post

 

10%

Edited by Dominus

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@David 79

 

Hanno provato in tutti i modi a invalidare l'elezione di Obama ma nessuno ha mai potuto dimostrare niente tranne che illazioni, se era mussulmano stai tranquillo che si sarebbe saputo.

 

<_<

 

salve

ho letto che alcuni esponenti del partito repubblicano cercano dimostrare che il presidente Obama è circonciso

non sanno più dove attaccarsi

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Per certa gentaglia è facile divertirsi sulla pelle dei morti da dietro l'anonimato della rete , spero davvero che li identifichino e li sputtanino su tutti i media nazionali ...

E poi non capisco cosa abbia da festeggiare questo sito pseudo-sovietico , visto che di Russi in Afgh. ne sono morti parecchi ... :blink:

 

 

IlhamAnas_Obama_R-420.jpg

 

Scusa David , ma questa foto cosa avrebbe di scandaloso ?

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«Lo dico con chiarezza, i nostri soldati non sono in Afghanistan solo per aiutare a ricostruire il paese. Sono lì per usare la forza giusta e combattere il terrorismo».

 

fonte: Il Sole 24 Ore

 

Il Generale McCrystal vuole nuove forze in Afghanistan, in un'ottica strategica atta a proteggere i civili afghani.

 

Reuters

 

EDIT:

 

Il generale avverte: "Senza una strategia, nuove risorse inutili"

Roma, 21 set. (Apcom) - In un documento indirizzato al segretario americano alla Difesa Robert Gates, il generale Stanley McChrystal, comandante delle forze Usa e della coalizione internazionale a Kabul, ribadisce che servono più militari in Afghanistan entro il prossimo anno e afferma con schiettezza che, senza un sensibile aumento delle truppe, il conflitto in corso da otto anni "terminerà con ogni probabilità in un fallimento". Nel rapporto di 66 pagine, di cui il Washington Post ha ottenuto una copia, McChrystal sostiene che "non riuscire a prendere l'iniziativa e rovesciare lo slancio degli insorti sul breve periodo (ossia i prossimi 12 mesi), mentre la capacità di sicurezza degli afgani si rafforza, rischia di portare a una situazione dove non sarà più possibile sconfiggere la rivolta". Il memo di McChrystal è stato ricevuto da Gates il 30 agosto ed è attualmente sotto l'esame del presidente Barack Obama e del suo team per la sicurezza nazionale. Il sommario di cinque pagine si conclude con una nota di cauto ottimismo: "La situazione è grave - osserva il generale - ma il successo è ancora a portata di mano". In ogni caso, prosegue McChrystal, senza un rafforzamento del contingente e lo sviluppo in tempi rapidi di una strategia anti-insurrezione si rischia la sconfitta. Il comandante delle forze americane e Nato in Afghanistan, d'altronde, parla di un governo - quello afgano - malato di corruzione e di una coalizione internazionale messa in grave difficoltà da tattiche che, di fatto, allontanano la popolazione civile. McChrystal fornisce poi nuove dettagliate informazioni sui talebani, che definisce come un nemico forte e sofisticato che usa sistemi moderni di propaganda e raggiunge le prigioni per reclutare adepti o, addirittura, programmare i suoi attacchi. Il generale Usa ha preparato un altro documento con i dettagli della sua richiesta per l'aumento delle forze in campo - si legge nell'articolo del Post firmato da Bob Woodward - ma fonti della Difesa hanno spiegato che McChrystal è in attesa di istruzioni prima di inviarlo al Pentagono. Il rapporto del generale, in effetti, è solo una fra le varie opzioni che la Casa Bianca sta prendendo in considerazione. Il suo piano rischia di alimentare il dibattito politico interno in cui i più importanti parlamentari democratici hanno già espresso la loro riluttanza sull'impegno di forze ulteriori in una guerra sempre più impopolare. La settimana scorsa Obama ha precisato che non avrebbe deciso sull'invio di altri uomini fino a quando non avesse fatto "assoluta chiarezza sulle future strategie". A questo proposito, nel memo ottenuto da McChrystal si sottolinea che la richiesta di truppe è subordinata all'adozione di una strategia in cui i militari si concentrino sulla protezione degli afgani piuttosto che sull'uccisione del nemico o sul controllo del territorio: "La mancanza di risorse adeguate - scrive il generale - risulterà con ogni probabilità in un fallimento. Senza una nuova strategia, però, la missione non dovrebbe ottenere risorse aggiuntive".

 

fonte: APcom

 

McChrystal said he thinks the way to meet the president's relatively narrow objective of denying al-Qaeda's return to Afghanistan involves a wide-ranging U.S. and NATO effort to protect civilians from insurgents by improving the Afghan government's effectiveness. That means not only more troops, but also a far more aggressive program to train Afghan security forces, promote good local governance, root out corruption, reform the justice sector, pursue narcotics traffickers, increase reconstruction activities and change the way U.S. troops interact with the Afghan population.

 

The implicit recommendation is that the United States and its NATO partners need to do more nation-building, and they need to do it quickly.

 

fonte: Washington Post

 

In sostanza il messaggio è chiaro: proteggere popolazione, rinforzare le forze di sicurezza afgane, combattere la corruzione e la produzione di oppio, e il resto della NATO si deve dare una mossa.

 

Se il comandante in campo vede questa via, speriamo che Obama veda la saggezza della strategia del suo comandante.

Edited by -{-Legolas-}-

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Per una curiosa legge del contrappasso ora ci troviamo a subire da parte di un governo ancora più pavido del nostro (attuale e precedente) la stessa cosa che gli alleati hanno dovuto sopportare da parte dei nostri.

 

Il Cavaliere aveva dato per certo che un generale spagnolo avrebbe sostituito l’ italiano Claudio Graziano alla guida dei caschi azzurri in Libano, non appena concluso il suo mandato nel febbraio prossimo. Cosa che il ministro della Difesa spagnolo Carme Chacón non dava certo per scontato. Questo fu il gesto amabile. La pugnalata, invece, arrivò dopo pochi giorni sotto forma di un articolo senza firma sulla prima pagina de Il Foglio- il cui direttore Giuliano Ferrara-scrive el Pais -è un fedelissimo del Premier. In una critica tanto furibonda, quanto ben documentata, al punto che gli ambienti diplomatici spagnoli non dubitano di attribuirla al ministero della Difesa italiana, l’articolo assicurava che la spedizione italiana in Afghanistan ha dovuto combattere quest’inverno numerose battaglie senza poter contare sui 780 militari spagnoli che hanno portato a 1250 il contingente per assicurare lo svolgimento delle elezioni. Tutto questo per le rigidissime limitazioni imposte dal governo Zapatero e che impediscono agli spagnoli di prendere parti ad azioni offensive comprese quelle al fianco degli afgani e permettono l’ uso delle armi solo ed esclusivamente per autodifesa.

GLI SPAGNOLI NON COMBATTONO – “La scarsa combattività degli spagnoli” si legge nell’ articolo “ha favorito l’offensiva talebana e quando si muovono dalla base Qala-i-Naw cadono spesso in imboscate dalle quali solo i caccia americani e più frequentemente gli elicotteri italiani Mangusta A-129 riescono a liberarli”. Come aveva pubblicato recentemente El Pais la Spagna aveva deciso di spostare nella base di Qala-i-Naw la Compagnia di Reazione Rapida che era presente ad Herat per formare, insieme con i 220 militari inviati come rinforzo, un Gruppo Tattico di Manovra. La interpretazione che ne ha dato invece Il Foglio, su questo spostamento, è stata radicalmente contraria. “Il comando italiano”-affermava-”ha dovuto sciogliere il battaglione misto italo-spagnolo per crearne due di paracadutisti italiani. Uno di questi, nella violenta zona di Bala Murghab, nella provincia di Badghis, ufficialmente assegnata agli spagnoli, ma di fatto difesa dagli italiani”. “Nelle battaglie combattute in questa zona tra maggio e giugno non ha partecipato nessuna unità spagnola, Madrid ha negato l’ aiuto dei suoi elicotteri da trasporto e degli apparati telecomandati Seacher, allineandosi ad Herat come corpo nazionale sì, però non disponibile per gli Alleati”. Di sicuro, secondo fonti spagnole, gli elicotteri di trasporto ed evacuazione medica non sono elicotteri di attacco come i Mangusta ed accorrono solo quando vengono richiesti, mentre i Searcher vengono impiegati solo per le missioni comandate dalla NATO e quindi soggetti alla sua limitata autonomia. E dunque, si chiedono a El Pais, “qual è lo scopo di queste critiche ?”

 

LA POSTA IN GIOCO – La chiave sembra essere proprio nell’ articolo. “Gli spagnoli hanno il comando della base di Herat e questa leadership è sempre stata condannata da Roma, visto che l’ Italia supporta la missione con 3000 militari, 18 elicotteri e 5 aerei”. Però non è solo il comando della base di Herat che sfoggia un Colonnello dell’ Aviazione spagnola, la posta in gioco.Soprattutto il posto di Capo di Stato Maggiore del Comando Regionale Ovest che corrisponde ad un altro colonnello spagnolo. Il Capo di Stato Maggiore è di fatto il numero 2 della NATO nella regione. In un posto decisivo, perché nelle sue mani passa l’ organizzazione di tutte le operazioni. Fonti spagnole ammettono le pressioni italiane per far cedere il comando, ma avvertono che la Spagna ha pienamente diritto allo stesso posto. In particolare, proprio perché l’apporto italiano è superiore, gli spagnoli hanno sempre accettato che il massimo comando regionale sia sempre di un generale italiano, senza rotazioni, come si usa in questi casi. Nello stesso giorno dell’ attacco de Il Foglio alle truppe spagnole, scrive El Pais, sei militari italiani sono caduti in Afghanistan. E non sono caduti ad Herat, ma a Kabul, vittime di un attentato esplosivo.Segno che né gli elicotteri di attacco, né le regole di ingaggio del contingente italiano servono di fronte al terrorismo suicida. Insomma l’ attacco di in giornale che orbita nell’ area berlusconiana viene visto in Spagna come un attacco diretto del premier italiano alla politica estera del Governo Zapatero. Di certo c’è che pure la Spagna ha le sue belle gatte da pelare sulla decisione di inviare truppe in Afghanistan.”Non ci ostiniamo con gli errori” ha detto ieri, nell’assemblea della Camera , il deputato dell’ IU Gaspar Llamazares, chiedendo il ritiro delle truppe dall’ area. Zapatero ha risposto alla richiesta giustificando il ruolo delle truppe spagnole che in questi mesi hanno costruito in Afghanistan 150 chilometri di strade, un terminal dell’ aeroporto,hanno fornito assistenza sanitaria a 50000 afgani e portato acqua potabile ed elettricità a popolazioni che non ne avevano.

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Il comandante delle forze americane e Nato in Afghanistan, d'altronde, parla di un governo - quello afgano - malato di corruzione e di una coalizione internazionale messa in grave difficoltà da tattiche che, di fatto, allontanano la popolazione civile. McChrystal fornisce poi nuove dettagliate informazioni sui talebani, che definisce come un nemico forte e sofisticato che usa sistemi moderni di propaganda e raggiunge le prigioni per reclutare adepti o, addirittura, programmare i suoi attacchi.

 

se questa e' la situazione, e vista la fonte non ho modo di dubitarne (mi son letto tutte le 66 pagine, che potete scaricare qui: http://media.washingtonpost.com/wp-srv/pol...f?hpid=topnews)

 

la guerra e' bell'e' che perduta.

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gli spagnoli si devono decidere: ho collaborano o se ne vanno!

 

Se continuano a inserire nel conteggio 900 militari che però non effettuano compiti strettamente militari finisce che noi dobbiamo diluire i nostri 3000 uomini in un territorio più vasto aumentando la possibilità di essere attaccati. Meno uomini ci sono per km quadro più aumenta la possibilità statistica che qualcuno piazzi esplosivo senza essere visto.

 

A questo punto se gli spagnoli liberano il campo la nato può decidere di far assorbire quella zona da una o più nazioni e si ripristanano le forze. Fare finta che si comportano da grande esercito quando invece si limitano a marcare la presenza è controproducente sia per loro che per gli altri.

 

Se poi pensano che il foglio parli a nome del nostro premier è evidente che loro pensano che quelle critiche sono giuste... il lupo della mal coscenza come opera pensa.

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Ah no madmike, mi leggi il documento desecretato, e poi mi cadi in questa considerazione?

 

Se non metti in discussione McCrystal quando ti dice come stanno le cose sul campo, non lo mettere in discussione nemmeno quando ti dice che la guerra non è vinta, ma che non è perduta ancora.

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Guarda, senza volermi mettere a discutere uno che e' sul campo, fa quello di mestiere, e ha 1.000.000 di informazioni più di me, se il problema sono:

 

- corruzione endemica del Governo DA NOI (OCCIDENTALI, INTENDO) imposto nel 2004;

 

- popolazione civile che si allontana da noi

 

- a pagina 1 del rapporto si legge, testualmente: Una percezione che la nostra vittoria sia incerta rende gli Afghani riluttanti ad allinearsi con noi contro gli insorti

 

Io francamente ritengo che solo questi punti richiedano ANNI. Tempo che non abbiamo.

 

Se leggi il rapporto (e lo consiglio a tutti) e' la cronaca di un disastro. A pag 1.2 si legge: 'preoccupati dalla protezione delle nostre forze, ammiamo operato in una maniera che ha distanziato - fisicamente e filosoficamente- noi dallla gente che dovevamo proteggere. Gli Insorti non possono sconfiggerci militarmente: ma noi possiamo sconfiggerci da soli.

 

pagina 1.3: paragrafo LA NUOVA STRATEGIA: FOCUS SULLA POPOLAZIONE: si chiude dicendo 'la miglior protezione (per noi) viene da meno corazza (veicoli ecc.) e meno distanza dalla popolazione' Il che, aggiungo io, vuol dire, almeno nel breve, molti più morti e feriti, perche' e' chiaro che questa strategia e' a medio-lungo termine, viste le premesse.

 

venendo al dunque, ISAF deve cambiare strategia, immediatamente, in questo modo:

- sviluppare le FFAA Afgane (ANSF) con partnership delle forze alleate ad ogni livello ('at every echelon')

- priorità a sviluppare un governo responsabile e credibile (che gli Afgani trovino accettabile) che sia in grado di mostrare sicurezza

- prendere l'iniziativa e rovesciare il 'momentum' degli insorti

- dare priorità alle risorse disponibili a quelle aree dove le popolazioni sono più in pericolo

 

Ora, mi fermo solo a quest'ultima frase: l'attentato che ha ucciso i nostri, è stato a Kabul, in teoria una delle zone più sicure.

 

Già questo rende l'idea di quanto queste (giuste) teorie siano drammaticamente in ritardo.

 

Ragazzi, non malediremo mai abbastanza GWB per avere tolto 150.000 dall'Afghanistan, in piena stabilizzazione, per mandarli in Iraq. Il treno e' passato allora, adesso non abbiamo più credibilità nei confronti della maggioranza degli Afghani (come lo stesso Christal dice) e la credibilità, una volta persa, la si recupera in anni e anni.

 

Lui non puo' dirlo: non gli compete, e anzi gli compete, da militare impegnato in teatro, di trovare le soluzioni per fare andare meglio possibile le cose: ma se leggete bene il rapporto, l'unica soluzione e' andarsene, perche' leggendo le conclusioni:

 

"La situazione afgana e' seria. la missione può essere compiuta, ma richiede due cambiamenti fondamentali. Primo, ISAF deve concentrarsi sui diritti basici per ottenere una nuova cultura, centrata sulla popolazione e migliori scopi per ottenerla.

Secondo, ISAF deve adottare una nuova strategia, che sia dotata di risorse in modo appropriato, per aumentare in modo radicale la partnership con l'ANSF, enfatizzare la governance, priorizzare le risorse dove la popolazione e' in pericolo, prendere l'iniziativa sugli insorti. Questo significa aumentare significativamente i costi a breve termine e i rischi: tuttavia, il rischio a lungo termine nel non aderire a questa strategia e' più grande. La strategia USA E NATO in afghanistan mostrano entrambe i rischi per un Afghanistan instabile ed insicuro. Attraverso risorse propriamente assegnate, una implementazione rigorisa, e sostegno politico, il refocus della strategia offre all ISAF il migliore prospetto per il successo in questa importante missione"

 

Sai che ci leggo io (opinione personale...): che lui dice quello che puo', visto il ruolo, ma alla fine, permettimi, sono cose banali e di puro buon senso: il problema che, se hanno fallito 5 anni fa (parlo di Karzai, ad esempio, ora riconfermato con evidenti brogli) perche' dovrebbero funzionare ora?

 

Ripeto: lui non lo puo' dire, ma a mio avviso anche lui non ci vede via d'uscita.

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