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Thunderalex

Afghanistan - Topic ufficiale

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scusate ma a che servirebbe (operativamente parlando) armare dei cacciabombardieri?Cosa ci bombardi??Non ci sono fabbriche,mezzi blindati...ponti o cose simili da distruggere...a sto punto meglio mandare elicotteri da supporto

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scusate ma a che servirebbe (operativamente parlando) armare dei cacciabombardieri?Cosa ci bombardi??Non ci sono fabbriche,mezzi blindati...ponti o cose simili da distruggere...a sto punto meglio mandare elicotteri da supporto

 

 

 

 

esempio:6 talebani in una casa dalla quale sparano all'impazzata,gli elicotteri non posso avvicinarsi perchè ci sono nidi di RPG e forse anche mitragliatrici di quelle toste,che fai?mandi uomini su uomini o 1-2 tornado?

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esempio:6 talebani in una casa dalla quale sparano all'impazzata,gli elicotteri non posso avvicinarsi perchè ci sono nidi di RPG e forse anche mitragliatrici di quelle toste,che fai?mandi uomini su uomini o 1-2 tornado?

 

 

6 talebani che sparano da una casa non sono un problema, manco c'è bisogno di chiamare gli elicotteri che comunque potrebbero tranquillamente avvicinarsi.

 

Comunque gli aereomobili armati servono eccome, anche se non avrebbero salvato la vita ai nostri 4 militari morti l'altro giorno e trovo il tirare fuori questa polemica solo un tentativo di alzare una cortina fumogena unito a tanto tanto dilettantismo tipico della politica in generale e di quella italiana in particolare.

 

Personalmente credo che i mezzi sul teatro debbano essere gestiti solo ed esclusivamente dai tecnici, ovvero dai militari, lasciando alla politica solo il compito di delineare le ROE all'interno delle quali muoversi.

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Un aereo con bombe servirebbe in caso di imboscate o comunque scontri di breve durata, ma comunque scontri.

In caso di spostamenti di convogli si potrebbero avere aerei che svolazzano a quote sicure che potrebbero venire avvisati delle coordinate dove colpire il gruppo di attaccanti, direttamente dagli operatori sul campo.

I droni invece,che comunque sono gia usati per quello, per colpire bersagli piu "fermi" e prevedbili/scovabili dall'intelligence (riunioni, campi di addestramento).

 

COme detto da Dominus purtroppo non risolverebbe il problema di attentati e bombe depositate sul terreno...e sono d'accordo con la sua opinione.

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6 talebani che sparano da una casa non sono un problema, manco c'è bisogno di chiamare gli elicotteri che comunque potrebbero tranquillamente avvicinarsi.

 

Comunque gli aereomobili armati servono eccome, anche se non avrebbero salvato la vita ai nostri 4 militari morti l'altro giorno e trovo il tirare fuori questa polemica solo un tentativo di alzare una cortina fumogena unito a tanto tanto dilettantismo tipico della politica in generale e di quella italiana in particolare.

 

Personalmente credo che i mezzi sul teatro debbano essere gestiti solo ed esclusivamente dai tecnici, ovvero dai militari, lasciando alla politica solo il compito di delineare le ROE all'interno delle quali muoversi.

 

Amen.

E soprattutto, se c'è veramente da fare un'altra guerra, bando alle ciancie e chiariamo il PERCHE' si va laggiù. Se ci sono da difendere altri interessi è ORA di dirlo, se bisogna starci e rischiare la vita per qualcosa e necessario sapere COSA e PERCHE'. Gas, petrolio, sicurezza dell'Italia (antiterrorismo)... Insomma di che si tratta veramente?

Non mi scandalizzo se si tratta di petrolio o altre ricchezze naturali, ma è ora di dirle ste cose.

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Amen.

E soprattutto, se c'è veramente da fare un'altra guerra, bando alle ciancie e chiariamo il PERCHE' si va laggiù. Se ci sono da difendere altri interessi è ORA di dirlo, se bisogna starci e rischiare la vita per qualcosa e necessario sapere COSA e PERCHE'. Gas, petrolio, sicurezza dell'Italia (antiterrorismo)... Insomma di che si tratta veramente?

Non mi scandalizzo se si tratta di petrolio o altre ricchezze naturali, ma è ora di dirle ste cose.

 

Non ti sembra sufficente rispondere solo se ti sembra adeguato o meno caricare di bombe i nostri aerei, no?

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No non mi pare sufficiente. Se ci sono da caricare bombe, visto che non sono militare, voglio sapere il perchè. Ci sono morti 34 italiani finora, se non c'è un perchè che valga la pena, che importanza ha caricare le bombe o meno: portiamo a termine l'impegno, andiamocene appena possibile e tenti saluti e sono.

Edited by Hobo

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Appunto la differenza fra l'uomo che ci vede un perchè, anche se gli dicono che non avranno un supporto aereo adeguato ai tempi, e parte, e fra quello che non ce lo vede nemmeno in nove anni di guerra, è quella che rende tutto possibile. Chi parte per l'Afghanistan lo sà perchè parte, e non mi sembrano deficenti i nostri. Sia i soldati, sia per dire, i volontari di Emergency.

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Non è così semplice.

Se io Capo di governo di novant'anni mando ragazzi che potrebbero essere miei nipoti, anzi pronipoti, a rischiare la vita in un paese lontano, allora dovrei farlo per un buon motivo.

Emergency e quant'altro non c'entrano niente, se vogliono andare che vadano, sono liberi di rimanere o andarsene se vogliono.

Qua si tratta di militari e i militari si muovono per precisi interessi dello Stato cui appartengono.

Bisognerebbe conoscere bene quali sono questi interessi da difendere in Afghanistan. Risparmiamoci le panzane su "pace" e democrazia" che pare di sentire Pancio Villa di 100 anni fà.

Se ci sono reali interessi per l'Italia, allora la discussione se armare o non armare gli aerei io la trovo ridicola: che cavolo ce li hanno mandati a fare disarmati???

Se non ci sono reali interessi per l'Italia, che ci stanno a fare?

Insomma, di che si tratta?

Sono passati nove anni dall'11 settembre, Bin Laden è ancora uccel di bosco, un bambino nato quella volta oggi farebbe la quinta elementare. Da quanto tempo è passato, hanno dovuto usare un programma addirittura per invecchiare le foto di Osama B. L. in modo da aggiornarle.

I cosiddetti talebani non solo non sono stati debellati, ma prosperano e si potenziano.

I narcos dell'oppio fanno affari d'oro.

E noi siamo ancora alle bombe o non bombe sugli AMX?

Se c'è un buon motivo di rimanere laggiù, allora io dico altro che armare gli AMX! Mandiamoci tutto quello che abbiamo e sterminiamoli ca**o! Altrimenti togliamo il disturbo e tanti saluti. Ma PRIMA di prendere queste decisioni è necessario chiarire il PERCHE': CHE COS'E' CHE CI CHIAMA IN AFGHANISTAN.

Edited by Hobo

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Il tuo ragionamento Hobo non fa una piega. Ma la Verità con la v maiuscola qui non te la può dare nessuno. La mia impressione è che se anche buttassi nella mischia tutto quello che hai quella guerra non la vinci lo stesso.... mi sembra che gli Stati Uniti e GB non si stiano proprio risparmiando. Poi dipende cosa intendi per vittoria? Essa può avere tante sfumature e "vestiti" diversi.

 

Caricare le bombe gli AMX, attenzione caricare e non "poter sganciare" (per poterle lanciarle serve qualcuno che si prenda la responsabilità di autorizzare l'azione - coraggio: qualità rara tra i nostri governanti) non risolverà la guerra e neanche debellerà i talebani ma almeno gli faremo un po di paura offrendo un CAS "platonico". Nel caso mi sbagliassi sarò felice di essere smentito.

Edited by Hicks

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Anche il tuo ragionamento non fa una piega, ma se, come temevo, le cose stanno così allora l'unica è andarsene.

Ho sentito dire che la guerra è di natura politica, non militare. Giustissimo, ma poi una volta deciso per la guerra, la conduzione delle operazioni militari dovrebbe essere militare, non politica.

Se mi sparano dalla cima di una collina io che faccio devo telefonare a Roma per chiedere l'autorizzazione per chiamare l'aviazione? E se chiamo dopo le 17:00 trovo qualcuno??? Ma siamo totalmente impazziti?

I professionisti hanno tutti un obbiettivo preciso e cioè la vendita del loro prodotto. Anche i militari sono professionisti: essi vanno a fare il lavoro difficile affinchè gli interessi del loro paese siano soddisfatti e anche questo è un "prodotto". Se ho un incendio, allora spacco la gabbia di vetro e prendo l'estintore.

Se vado dal dentista, primo, mi faccio dire CHE COS'E' che mi fa male e perchè ho quel dolore lì in fondo alla bocca e, secondo, che faccio mi permetto di dirgli cosa deve e non deve fare per curarmi quella carie? O almeno, non so voi, ma io sto zitto mentre il dentista mi cura (anche perchè la bocca è spalancata...), o al massimo gli dico che il dolore è troppo forte e che basta così, mi tengo il mio problema e tanti saluti, ma mica gli sto a insegnare il suo mestiere giusto?

Qua invece il politico pretende di decidere come si fa una guerra. Cioè io, che magari faccio il put*aniere, mi compro una squadra di calcio e poi mi metto a insegnare ai giocatori come si gioca. Follia!

Hitler metteva il becco nelle operazioni: è finito com'è finito (Sic).

Anche Stalin metteva il becco: non è finito come Hitler solo perchè aveva 100 volte più risorse di lui e quindi le cazzate che faceva si vedevano meno (ma si vedevano), sennò anche Stalin finiva molto male.

L'amministrazione americana metteva il becco in Vietnam, ed è finita com'è finita...

La storia non insegna nulla?

Se il motivo per cui siamo laggiù è buono, cosa di cui io dubito fortemente, ma mettiamo che è buono, allora il nocciolo della questione non è tanto cosa fare o non fare con gli AMX, ma è fare TUTTO IL NECESSARIO E IL POSSIBILE per raggiungere lo scopo. Il resto è pura demenzialità.

Credo che gli americani neanche loro siano impegnati a fondo, non come richiederebbe la situazione. Questo per vari motivi, uno dei quali è che se si fissano troppo sull'Afghanistan, possono perdere di vista o scoprirsi su altri fronti.

Se l'Aghanistan è un problema per la sicurezza del mondo occidentale, allora: primo, bisogna chiarire gli scopi, secondo, agire di conseguenza.

Tanto tempo fà, in Vietnam, c'erano anche contingenti diversi da quello americano. Uno di questi era il contingente sud coreano. Gli americani avevano paura di girare in certe zone, specie di notte, perchè erano sotto controllo nemico.

Dove stavano i coreani invece, la zona era SICURA AL 100% e questo non solo è scritto nei rapporti ufficiali statunitensi, ma veniva SPERIMENTATO nella pratica quotidiana, quando allibiti ufficiali americani venivano tranquillamente scarrozzati anche di notte lungo strade e sentieri che gli statunitensi giudicavano impraticabili.

Il segreto?

I sud coreani FACEVANO QUELLO CHE ANDAVA FATTO. Non quello che diceva Seoul (Seoul???), o il presidente americano, o la stampa, o chi vi pare, ma quello che era NECESSARIO FARE sul campo, anche se questo a volte faceva venire i brividi.

La guerra dovevano lasciarla fare ai coreani, forse le cose andavano diversamente.

I vietnamiti RISPETTAVANO i sud coreani. I vietnamiti del sud perchè ci facevano ottimi affari (Samsung, ecc...), i vietnamiti del nord perchè avevano IMPARATO A CONOSCERE il "modo" coreano di fare le cose....

Edited by Hobo

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No non mi pare sufficiente. Se ci sono da caricare bombe, visto che non sono militare, voglio sapere il perchè. Ci sono morti 34 italiani finora, se non c'è un perchè che valga la pena, che importanza ha caricare le bombe o meno: portiamo a termine l'impegno, andiamocene appena possibile e tenti saluti e sono.

 

 

Perchè? Perchè siamo in guerra con gli insurgent e a meno che non si suicidino è il caso di avere a disposizione la migliore potenza di fuoco necessaria per la missione.

 

Perchè siamo lì? Mi sembra semplice: per non concedere un santuario ai terroristi che, aiutati da un governo, possono mettere in atto tragedie come quella dell'11 settembre.

Ho sentito dire che la guerra è di natura politica, non militare. Giustissimo, ma poi una volta deciso per la guerra, la conduzione delle operazioni militari dovrebbe essere militare, non politica.

 

Sacrosanto, la politica deve delineare le regole all'interno delle quali muoversi, ma mai lo svolgimento delle operazioni sul campo, ricordo a questo proposito il mangusta che dovette seguire per 30 minuti sotto il fuoco nemico un VM90 rubatoci dalle milizie per avere l'autorizzazione da roma ad aprire il fuoco.

Tanto tempo fà, in Vietnam, c'erano anche contingenti diversi da quello americano. Uno di questi era il contingente sud coreano. Gli americani avevano paura di girare in certe zone, specie di notte, perchè erano sotto controllo nemico.

Dove stavano i coreani invece, la zona era SICURA AL 100% e questo non solo è scritto nei rapporti ufficiali statunitensi, ma veniva SPERIMENTATO nella pratica quotidiana, quando allibiti ufficiali americani venivano tranquillamente scarrozzati anche di notte lungo strade e sentieri che gli statunitensi giudicavano impraticabili.

Il segreto?

I sud coreani FACEVANO QUELLO CHE ANDAVA FATTO

 

 

Infatti non è un mistero che la guerra del vietnam fu persa dalle teste d'uovo di washington, la controprova è che quando nixon dette un pò di mano libera all'USAF i rossi implorarono la pace dopo un anno.

La guerra lì sarebbe potuta finire molto prima del '70 con il mantenimento dello status o addirittura la riunificazione del vietnam in senso contrario a quanto avvenuto.

Edited by Dominus

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A me sembra più che adeguato armare i caccia italiani con bombe.Sono già morte troppe persone, dobbiamo farci valere.

 

Condolianze a tutte le famiglie colpite dalla tragedia.

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A Herat arrivano gli EH.101 della Marina

Si concluderà il 13 ottobre il trasferimento a Herat di tre elicotteri EH.101 del Task Group "Shark" della Marina Militare, destinati a operare per 12 mesi nell’ambito del Regional Command West (RC-W), l’elemento italiano della International Security and Assistance Force (ISAF) della NATO.

 

Lo annuncia la Marina, a ridosso dell’attentato nel quale hanno perso la vita quattro alpini, sottolineando che le tre macchine ridurranno i trasporti in superficie e aumenteranno la sicurezza delle truppe. Con gli elicotteri si trasferiscono a Herat 67 persone, tratte principalmente dal provengono dal 1° Gruppo Elicotteri di Luni-Sarzana (SP) e comprendenti equipaggi di volo, tecnici di manutenzione, fucilieri del reggimento San Marco e personale di supporto operativo, amministrativo, logistico e medico.

 

In previsione della missione l’8 luglio la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici aveva siglato con AgustaWestland un contratto di 17,8 milioni di euro che copriva la modifica di quattro EH.101 con il montaggio sistemi di auto protezione e capacità di visione notturna, l’acquisizione di parti di ricambio e l’acquisto di quattro elevatori motorizzati per trasferire le fusoliere a bordo degli aerei destinati a trasportarli in zona di operazioni. Gli EH.101ASH, schierati per la prima volta in questo teatro operativo, sostituiranno gli AB.212 nei compiti di sorveglianza, pattugliamento, supporto alla movimentazione di convogli e personale sensibile, deterrenza, evacuazione medica.

 

Il trasferimento degli elicotteri è iniziato il 4 ottobre con un C-17 dell’USAF ma è stato annunciato solo oggi.

fonte Dedalonews

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E' ora di smetterla, di andare a casa. Agli americani non disturba l'idea di mandare al macello migliaia di loro soldati (e di macellare nel contempo migliaia di altri esseri umani) per qualche tornaconto economico fatti loro. Ma non noi italiani.

 

Con qualsiasi argomento la si provi a giustificare questa guerra, come tante altre guerre è una mera questione economica. Che non vale la vita di nessuno.

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E' ora di smetterla, di andare a casa. Agli americani non disturba l'idea di mandare al macello migliaia di loro soldati (e di macellare nel contempo migliaia di altri esseri umani) per qualche tornaconto economico fatti loro. Ma non noi italiani.

 

Con qualsiasi argomento la si provi a giustificare questa guerra, come tante altre guerre è una mera questione economica. Che non vale la vita di nessuno.

 

 

E ti dirò di più: non ci sono più le mezze stagioni!

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Premetto che sto per parlare di politici italiani e delle loro opinioni, ma per favore non apriamo un discorso politico, lo faccio solo perchè credo di avere alcune risposte alle questioni poste.

 

Veramente un bell'articolo sul quale concordo. Tra l'altro sarebbe interessante sapere la spiegazione di La Russa sulla differenza se i missili li lanciano i mangusta o i predator e AMX.

Qualche sera fa, a Porta a Porta, si è parlato di Afghanistan (ovviamente ci vogliono i morti per farlo...). Devo dire, però, che il clima era disteso ed i discorsi costruttivi, nonostante la presenza di Di Pietro che di solito arringa pesantemente, e si è parlato senza ipocrisie anche della questione AMX armati. La Russa, presente insieme a Frattini, una senatrice del PD in commissione difesa della quale non ricordo il nome e, per l'appunto, Di Pietro, ha appunto ricordato che i Mangusta già utilizzano i missili, per cui per lui non dovrebbero esserci problemi ad armare anche gli AMX. Non lo ha ancora fatto per non commettere gli stessi errori di D'Alema nei Balcani, quando mandò i bombardieri in missioe senza chiedere il parere alla commissione parlamentare. In pratica ha messo all'ordine del giorno della commissione la questione poichè i militari hanno sottolineato la necessità di avere gli aerei armati, e da quel tavolo dovrebbero uscire delle ROE precise ed una catena di comando che non arrivi fino a Roma, per non commettere appunto gli errori del passato.

 

La senatrice del PD è stata sensibile a tutte le questioni tranne quella delle bombe, alla quale si è opposta convinta che un'azione del genere avrebbe rovinato il lavoro di ricongiungimento con la popolazione e l'immagine data dagli italiani, che fin'ora non hanno fatto vittime civili. A tal proposito l'On. Paglia ha controbbattuto ribadendo che i nostri piloti sanno come usare le bombe, citando l'episodio dei Mangusta che si sono rifiutati di sparare su dei guerriglieri rifugiatisi tra la popolazione civile. Di Pietro, invece, ha affermato che, commesso l'errore di andare in Afghanistan, ormai la frittata è fatta, per cui sarebbe favorevole ad armare gli AMX e permettere ai soldati di avere delle spalle più grosse.

 

Comunque gli aereomobili armati servono eccome, anche se non avrebbero salvato la vita ai nostri 4 militari morti l'altro giorno e trovo il tirare fuori questa polemica solo un tentativo di alzare una cortina fumogena unito a tanto tanto dilettantismo tipico della politica in generale e di quella italiana in particolare.

 

Personalmente credo che i mezzi sul teatro debbano essere gestiti solo ed esclusivamente dai tecnici, ovvero dai militari, lasciando alla politica solo il compito di delineare le ROE all'interno delle quali muoversi.

Sulla seconda affermazione ti ho risposto qualche riga fa, sulla prima sempre l'On. Paglia ha fatto notare che il Lince è saltato in aria dopo 40 minuti di combattimento, mentre un AMX sarebbe arrivato sul posto in 8 minuti, e molto probabilmente con una spazzolata di cannone avrebbe messo in fuga i talebani.

 

In merito alle ROE si è detto che, siccome da quando si è strappata Herat ai talebani e si sono costruiti gli avamposti la maggior parte dei combattimenti avviene lungo le linee di rifornimento, in pieno deserto, il rischio di danni collaterali sarebbe talmente basso che gli italiani potrebbero richiedere l'appoggio aereo molto spesso. In pratica appoggio aereo sì, ma solo con la sicurezza di non colpire civili. A tal proposito la senatrice del PD ha ribattuto che lo stesso Obama, ed i suoi generali in eguito, stanno riducendo il ricorso all'appoggio aereo per l'eccesso di vittime civili, ma io credo che ci sia una via di mezzo tra l'usarlo quanto gli americani ed il non usarlo affatto. le è stato ricordato co,e sia possibile far danno anche con un fucile se non si ha ben chiaro l'obbiettivo, ed in questo gli italiani non hanno mai sbagliato fin'ora.

 

Amen.

E soprattutto, se c'è veramente da fare un'altra guerra, bando alle ciancie e chiariamo il PERCHE' si va laggiù. Se ci sono da difendere altri interessi è ORA di dirlo, se bisogna starci e rischiare la vita per qualcosa e necessario sapere COSA e PERCHE'. Gas, petrolio, sicurezza dell'Italia (antiterrorismo)... Insomma di che si tratta veramente?

Non mi scandalizzo se si tratta di petrolio o altre ricchezze naturali, ma è ora di dirle ste cose.

Al di la degli interessi economici che, in particolare nel settore energetico, sono ormai evidenti, la domanda è stata posta a Frattini che, in quanto Ministro degli Esteri, è la persona più adatta a dare la risposta. La domanda sullo schermo era proprio "Perchè siamo lì?". Altre risposte a questo link.

 

L'On. Frattini ha elencato 3 punti:

  1. Prima e più importante ragione della nostra presenza in Afghanistan è la sicurezza. Per l'Occidente e per il Mondo intero era intollerabile uno stato che appoggiasse deliberatamente ed ufficialmente atti di terrorismo. E' quanto sta succedendo in Somalia, dove l'ONU ha fallito, ed ora si assiste ad un crescere esponenziale degli atti di pirateria appoggiati dal governo somalo e finanziati da Al Quaida, con conseguenze nefaste per l'economia della regione, tanto da spingere l'UE a mandare un contingente di navi militari. In pratica non si è voluto ripetere lo stesso errore, che questa volta avrebbe portato conseguenze anche nelle nostre città, come è stato per il WTC, per Londra e per Milano.
  2. Seconda ragione: l'Italia fa parte della NATO, alla quale è stato assegnata dall'ONU la missione ISAF. Questo non rende la missione incostituzionale e la leggittima, e a ricordarlo è stato addirittura Napolitano, invitando gli italiani a leggere tutto l'articolo 11 della Carta Costituzionale, infatti non stiamo nè offendendo un altro popolo nè risolvendo una controversia internazionale, bensì stiamo consentendo, in condizioni di parità con gli altri Stati, le limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, promuovendo e favorendo le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
  3. Terza ragione: l'articolo 5 della NATO. Gli USA sono stati attaccati, l'Italia è dovuta intervenire al loro fianco. Ed anche qui si rimanda all'articolo 11, che quando nacque, tra l'altro, faceva riferimento alla forza armata autonoma di cui si voleva dotare direttamente l'ONU, che non sarebbe stata un contributo di caschi blu volta per volta ma un vero e proprio esercito.

 

Se ci sono reali interessi per l'Italia, allora la discussione se armare o non armare gli aerei io la trovo ridicola: che cavolo ce li hanno mandati a fare disarmati???

Se c'è un buon motivo di rimanere laggiù, allora io dico altro che armare gli AMX! Mandiamoci tutto quello che abbiamo e sterminiamoli ca**o! Altrimenti togliamo il disturbo e tanti saluti.

Per sport.

 

Hanno un pod RecceLite che ha permesso fin'ora di effettuare centinaia di ore di ricognizione veloce a favore di tutta ISAF. La ricognizione spesso è indispensabile.

 

Anche il tuo ragionamento non fa una piega, ma se, come temevo, le cose stanno così allora l'unica è andarsene.

 

I sud coreani FACEVANO QUELLO CHE ANDAVA FATTO. Non quello che diceva Seoul (Seoul???), o il presidente americano, o la stampa, o chi vi pare, ma quello che era NECESSARIO FARE sul campo, anche se questo a volte faceva venire i brividi.

In risposta alla prima andarsene non è un'opzione, è il piano, tutta la NATO sta studiando una exit strategy, probabilmente sarà simile a quella irakena. Gli italiani cominceranno ad andarsene nel luglio 2011 ed il ritiro proseguirà progressivamente fino al 2015, o comunque fino a che gli istruttori che subentreranno ai soldati non avranno terminato il lavoro con polizia ed esercito. In pratica, dopo che la maggiorparte del territorio verrà riconsegnato dagli italiani al governo afghano saranno gli afghani a mantenere i ruoli prettamente operativi, mentre gli italiani forniranno istruttori e logistica. L'esercito afghano si sta dotando di elicotteri e G222 ex italiani e stanno raggiungendo risultati significativi.

 

Di seguito quello che ne pensano i nostri politici sull'exit strategy:

 

Terroristi vengono da lì: Frattini, ministro degli Esteri: «Esprimo personalmente e a nome della Farnesina il mio più sincero cordoglio per la perdita subita. Auguro la più pronta guarigione al militare italiano ferito. I terroristi che minacciano l'Europa vengono purtroppo da quelle aree di crisi e instabilità come l'Afghanistan ed è nostro dovere respingerli per non dare loro la possibilità di avvicinarsi alle nostre case e alle nostre famiglie».

 

Restare ma favorendo la transizione: Piero Fassino, responsabile esteri del Pd: «La presenza militare in Afghanistan non risolve tutti i problemi ma certo è ancora necessaria. Dobbiamo stare lì finché il paese non diventa stabile, fino a che non sappiamo che cosa lasciamo. L'Afghanistan era il regno dell'oscurantismo quando siamo arrivati e dava rifiugio ad Al Qaeda». «La soluzione non può che essere politica, è essenziale accelerare la transizione politica» coinvolgendo tutte le forze, anche gli insorti disposti a trattare, «in un processo di riconciliazione nazionale».

In merito alla seconda: dobbiamo diventare come i talebani anche noi? Siamo un po' più civili, non è il caso di commettere crimini di guerra.

 

Infatti non è un mistero che la guerra del vietnam fu persa dalle teste d'uovo di washington, la controprova è che quando nixon dette un pò di mano libera all'USAF i rossi implorarono la pace dopo un anno.

La guerra lì sarebbe potuta finire molto prima del '70 con il mantenimento dello status o addirittura la riunificazione del vietnam in senso contrario a quanto avvenuto.

Ti riferisci alle Linebacker, giusto? I BUFF in quel frangente domostrarono quanto il bombardamento strategico sia determinante nelle guerre, se si fosse proseguito con i bombardamenti a tappeto la storia sarebbe stata diversa.

Edited by Tuccio14

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La senatrice del PD è stata sensibile a tutte le questioni tranne quella delle bombe, alla quale si è opposta convinta che un'azione del genere avrebbe rovinato il lavoro di ricongiungimento con la popolazione e l'immagine data dagli italiani, che fin'ora non hanno fatto vittime civili. A tal proposito l'On. Paglia ha controbbattuto ribadendo che i nostri piloti sanno come usare le bombe, citando l'episodio dei Mangusta che si sono rifiutati di sparare su dei guerriglieri rifugiatisi tra la popolazione civile. Di Pietro, invece, ha affermato che, commesso l'errore di andare in Afghanistan, ormai la frittata è fatta, per cui sarebbe favorevole ad armare gli AMX e permettere ai soldati di avere delle spalle più grosse.

 

 

A tal proposito la senatrice del PD ha ribattuto che lo stesso Obama, ed i suoi generali in eguito, stanno riducendo il ricorso all'appoggio aereo per l'eccesso di vittime civili, ma io credo che ci sia una via di mezzo tra l'usarlo quanto gli americani ed il non usarlo affatto. le è stato ricordato co,e sia possibile far danno anche con un fucile se non si ha ben chiaro l'obbiettivo, ed in questo gli italiani non hanno mai sbagliato fin'ora.

 

 

 

 

 

A me risulta che i soldati italiani siano responsabili anche di alcune vittime civili. Sull'ultimo numero dell'Espresso (consultabile anche On line) vengono pubblicati alcuni rapporti dei nostri militari. La fonte è wikileaks. Ecco il link

 

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/afghanistan-ecco-la-verita/2136377

 

 

Comunque questo non cambia la questione. Se dobbiamo sconfiggere i nostri nemici talebani, tanto vale armarsi a dovere. Anche se resto dell'opinione che si potevano percorrere altre strade..

Edited by PJ83

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o che piove... governo ladro!!!!

 

dai su Blabbo...

 

Vorth, non è per spararle facili ma fondamentalmente abraccio il discorso di Hobo. Seriamente, cosa è che vale la vita dei nostri soldati in Afghanistan? E chi è a dirlo?

 

Fino a prova contraria anche semplicemente riuscire a tenere quella regione "stabile" e fuori dall'egemonia iraniana... magari piazzandoci a capo una coalizione di tagliagole fedeli agli interessi occidentali, sorvolando su qualsiasi questione morale, è DIFFICILE. E' costoso e c'è bisogno di un costante impegno dal punto di vista economico politico e militare. E magari dopo 5 anni che ce ne siamo andati via si ritorna all'anarchia e si perde tutto. Ha davvero senso tutto ciò?

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Qualche sera fa, a Porta a Porta, si è parlato di Afghanistan (ovviamente ci vogliono i morti per farlo...). Devo dire, però, che il clima era disteso ed i discorsi costruttivi, nonostante la presenza di Di Pietro che di solito arringa pesantemente, e si è parlato senza ipocrisie anche della questione AMX armati. La Russa, presente insieme a Frattini, una senatrice del PD in commissione difesa della quale non ricordo il nome e, per l'appunto, Di Pietro, ha appunto ricordato che i Mangusta già utilizzano i missili, per cui per lui non dovrebbero esserci problemi ad armare anche gli AMX. Non lo ha ancora fatto per non commettere gli stessi errori di D'Alema nei Balcani, quando mandò i bombardieri in missioe senza chiedere il parere alla commissione parlamentare. In pratica ha messo all'ordine del giorno della commissione la questione poichè i militari hanno sottolineato la necessità di avere gli aerei armati, e da quel tavolo dovrebbero uscire delle ROE precise ed una catena di comando che non arrivi fino a Roma, per non commettere appunto gli errori del passato.

 

La senatrice del PD è stata sensibile a tutte le questioni tranne quella delle bombe, alla quale si è opposta convinta che un'azione del genere avrebbe rovinato il lavoro di ricongiungimento con la popolazione e l'immagine data dagli italiani, che fin'ora non hanno fatto vittime civili. A tal proposito l'On. Paglia ha controbbattuto ribadendo che i nostri piloti sanno come usare le bombe, citando l'episodio dei Mangusta che si sono rifiutati di sparare su dei guerriglieri rifugiatisi tra la popolazione civile. Di Pietro, invece, ha affermato che, commesso l'errore di andare in Afghanistan, ormai la frittata è fatta, per cui sarebbe favorevole ad armare gli AMX e permettere ai soldati di avere delle spalle più grosse.

 

Non concordo, un esecutivo serve a qualcosa, e le questioni tecniche non vanno decise a livello parlamentare.

A mio parere c'entra molto il complesso d'inferiorità culturale del centrodestra italiano, che fa di tutto per non passare per fascista o reazionario: quando bisognava bombardare un paese, non appoggiare le truppe in una misisone internazionale, D'Alema ha, giustamente, preso una decisione difficile, è il caso che l'attuale esecutivo faccia lo stesso.

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Non concordo, un esecutivo serve a qualcosa, e le questioni tecniche non vanno decise a livello parlamentare.

A mio parere c'entra molto il complesso d'inferiorità culturale del centrodestra italiano, che fa di tutto per non passare per fascista o reazionario: quando bisognava bombardare un paese, non appoggiare le truppe in una misisone internazionale, D'Alema ha, giustamente, preso una decisione difficile, è il caso che l'attuale esecutivo faccia lo stesso.

Ma anch'io, infatti, lo considero un eccesso di zelo ed un non voler passare da bombaroli guerrafondai, è stato La Russa a definire errori quelli di D'Alema. Purtroppo però siamo in Italia e certe cose l'opinione pubblica proprio non le digerisce...

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Ma anch'io, infatti, lo considero un eccesso di zelo ed un non voler passare da bombaroli guerrafondai, è stato La Russa a definire errori quelli di D'Alema. Purtroppo però siamo in Italia e certe cose l'opinione pubblica proprio non le digerisce...

 

 

Basta non dirgliele, alla fine non vedo cosa ci sia di diverso tra le bombe su un amx e le task force hunter-killer di FS a cui partecipiamo

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Vorth, non è per spararle facili ma fondamentalmente abraccio il discorso di Hobo. Seriamente, cosa è che vale la vita dei nostri soldati in Afghanistan? E chi è a dirlo?

la nostra sicurezza e la difesa dei nostri interessi. i soldati sono pagati per questo.

Edited by vorthex

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Qualcosa viene fatto trapelare su Osama Bin Laden:

 

 

Cnn, Bin Laden e Al Zawahiri si nascondono in Pakistan

Kabul, 18 ott. (Adnkronos) - Osama Bin Laden ed il suo vice, Ayman Al-Zawahiri, si nasconderebbero nel Pakistan nordoccidentale, ed i rispettivi rifugi sarebbero situati a breve distanza l'uno dall'altro. Lo afferma un ufficiale della Nato, riferisce la Cnn, che mantiene il riserbo sull'identita' della propria fonte.

 

"Nessuno dentro Al Qaeda vive in una grotta", anzi, precisa la fonte citata dall'emittente, la leadership dell'organizzazione terroristica vive in una situazione relativamente confortevole, protetta dai locali e da alcuni esponenti dei servizi di intelligence pachistani.

 

Secondo il funzionario Nato, la regione all'interno della quale si ritiene che il numero 1 di Al Qaeda si sia spostato negli ultimi anni va dalla zona montuosa di Chitral all'estremita' nordoccidentale del paese, vicino al confine con la Cina, alla valle di Kurram, vicino a Tora Bora, in Afghanistan.

 

Lo stesso ufficiale citato dall'emittente conferma che il Mullah Omar, leader dei Talebani, si se' spostato tra le citta' di Quetta e Karachi in Pakistan negli ultimi mesi.

 

Il premier pachistano, Rehman Malik ha dichiarato oggi che informazioni analoghe a questa diffuse in passato in merito al luogo in cui si rifugiano Bin Laden ed il Mullah Omar si sono rivelate false. Malik ha negato che i due uomini si trovino in territorio pachistano ed ha dichiarato che ogni informazione che veda in direzione diversa da questa dovrebbe essere comunicata alle autorita' pachistane in modo da consentire loro di adottare "azioni immediate", riferisce la stessa Cnn.

 

 

 

http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=512244

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