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Rivolta in Tibet....


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ahahahaha la cina non è comuista :rotfl:

 

 

se c'è qualcuno che s'è perso qualcosa..si,sono io! Oggi chi è comunista fa finta di non esserlo e nega che i vari regimi ancora esistenti lo siano!

 

 

immagino che anche CASTRO non sia comunista vero? :rotfl:

 

 

 

 

 

 

 

ps: rido per non piangere..

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oh venon giusto mi mancavi

 

cuba è comunista

Io sono DiPietrista l'IDV quel partito che vorrebbe riportare la legalità in italia

 

Cosa c'è di comunista in cina dove una multinazionale qualsiasi può aprire un'attività sfruttare minori e operai sottopagati in massacranti turni di 15 ore e tenersi il guadagno essendo tassati una miseria deturpando l'ambiente perchè non ci sono regole per l'ecologia?

 

a me ricorda la società industriale del 1700 ma te vedi comunista la cina che è dal 1990 che Deng Xiaoping, un grande statista se non fosse per piazza Tian An Men, l'ha portata al WTO e al libero mercato e al successo economico di oggi?

Edited by Leviathan
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oh venon giusto mi mancavi

 

cuba è comunista

Io sono DiPietrista l'IDV quel partito che vorrebbe riportare la legalità in italia

 

Cosa c'è di comunista in cina dove una multinazionale qualsiasi può aprire un'attività sfruttare minori e operai sottopagati in massacranti turni di 15 ore e tenersi il guadagno essendo tassati una miseria deturpando l'ambiente perchè non ci sono regole per l'ecologia?

 

a me ricorda la società industriale del 1700 ma te vedi comunista la cina che è dal 1990 che Deng Xiaoping, un grande statista se non fosse per piazza Tian An Men, l'ha portata al WTO e al libero mercato e al successo economico di oggi?

 

"se non fosse per piazza Tian An Men" non è proprio un dettaglio! E il successo economico si deve alle condizioni che hai sopra descritto, sfruttamento totale del popolo con zero garanzie di sicurezza e tanti saluti all'ambiente, oltre ad altre trsite vicende come il controllo di stato delle nascite e quello che avviene in Tibet e che viene apppoggiato in Birmania.

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va bè rimani nella tua ignorante convinzione che la cina sia comunista...

 

Prima di beccarmi un ban,,,

Ignorante nel senso che ignori sia cosa sia il comunismo sia la reale situazione in cina e ignori anche le differenze.

 

 

esempio?

adidas e nike che hanno fabbriche in cina sono aziende di stato?

Edited by Leviathan
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in cina ci sono oltre MILLE LAGER, in cui i prigionieri fabbricano prodotti, che in percentuale rilevante arrivano sui nostri mercati.

 

come le chiamiamo? aziende di stato?

 

 

 

cmq si..brava gente in cina..

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Non dimentichiamo quei poveracci degli adepti del Falun Gon che non fanno assolutamente nulla di male, solo ginnastica e meditazione nei parchi!

Mica chiedono indipendenza come i Tibetani.

Il problema è che la logica frutto di una qualche paranoia similsovietica su base confuciana li spinge a colpire qualsiasi organizzazione in grado di mobilitare masse, a qualsiasi titolo, che non sia il partito, che per inciso non ha più senso di esistere.

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Ma dove sono i pacifisti?

 

di Stefano Doroni - 12 aprile 2008

 

È un bel po' di tempo che va avanti il dramma delle popolazioni tibetane, oppresse dal governo comunista cinese perché rivendicano a gran voce - e pacificamente - il loro diritto all'autonomia. Quello tibetano è un popolo fiero e nobile, che l'imperialismo comunista vuole tenere schiacciato sotto il peso del suo autoritarismo. E' curioso parlare di imperialismo applicando il termine ad un regime comunista, dato che il pensiero politicamente corretto impostoci da decenni di egemonia marxista sulla cultura italiana prevede che la categoria della violenza imperiale vada utilizzata solo per marchiare a fuoco l'odiata America. Ma la realtà è questa, con buona pace di chi manipola la storia per mestiere: l'arroganza imperialista è tipica dei regimi totalitari, e quello cinese è ancora un esempio di totalitarismo, anche se ormai «contaminato» dal germe capitalista giusto per scongiurare un inevitabile ed ignominioso crollo, come accadde all'Unione Sovietica. La facciata appare un po' diversa ma i metodi dell'intolleranza e del terrore sono sempre quelli, in piena sintonia con il clima della famigerata rivoluzione culturale.

 

Violenza, terrore, deportazioni e omicidi: tutte abitudini storiche del comunismo. In séguito a queste tristi vicende perfino molti leaders politici si sono espressi per un boicottaggio almeno parziale delle prossime Olimpiadi di Pechino (non presenziare alla cerimonia di apertura, per esempio); la gente, lungo le strade percorse dalla fiaccola olimpica che sta facendo il giro del mondo, manifesta contro la repressione cinese. È gente comune, è gente mossa dallo sdegno, dalla rabbia per intollerabili soprusi. Il Dalai Lama stesso non chiede l'indipendenza per il Tibet ma soltanto una forma di autonomia, che dovrebbe prevedere la libertà religiosa: diritti sacrosanti di ogni popolo sulla faccia della Terra. Ma il regime comunista cinese, come prevede il copione ideologico, reprime nel sangue e nella paura l'anelito alla libertà delle anime: non c'era da aspettarsi di meno, secondo questa terribile coerenza.

 

In tutta questa vicenda spicca un'assenza imbarazzante; e gli unici a non sembrare imbarazzati sono proprio gli assenti. Ma dove sono i pacifisti? Quelli che con le loro ipocrite bandiere arcobaleno fingevano di stare con i deboli, con gli oppressi, con gli invasi, con le vittime, quando si trattava della guerra in Iraq? Sembrano spariti nel nulla: nessuna bandierina iridata, nessuna parolina buona, nessun atteggiamento sdegnato verso gli oppressori di adesso. La spiegazione è semplice: perché i carnefici di ora non sono gli Americani, da dipingere sempre come il diavolo in persona; i carnefici sono i compagni cinesi, e non si può sparare contro casa propria. I monaci morti non valgono forse quanto i bambini iracheni colpiti dalle bombe? Non valgono forse quanto i morti americani sotto le Twin Towers? O quanto quelli che morirono nei vagoni delle stazioni di Madrid o della metropolitana di Londra? No, per i pacifinti no. Per loro ci sono morti di serie A e di serie B; e quelli di serie B sono quelli politicamente scomodi, quelli che non si possono sfruttare in chiave antiamericana. Perciò chi se ne frega dei monaci uccisi o gettati in carcere? Meglio il silenzio, quando non si può gridare «Yankee go home!».

 

Ipocrisia? Sì, e della peggiore specie. In occasioni come queste esce fuori la vera sostanza bugiarda del pacifismo ideologico. Gli italiani saranno così grulli da prestargli ancora credito? Qualcuno forse sì: ma la verità parla con l'evidenza dei fatti storici, e questa colpevole assenza del movimento pacifondaio è un fatto storico. Quelli che dovrebbero dar voce ai diritti degli oppressi latitano colpevolmente: i fatti parlano da soli.

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La notizia è un pò old e non ricordo se è stata postata..ad ogni modo, per dovere di cronaca..eccola

 

 

 

Pechino orchestrava la rivolta nel Tibet

Canada Free Press [Venerdi, 21 Marzo, 2008 10:20] spie britanniche confermano la denuncia del Dalai Lama sulle violenze inscenate

 

di Gordon Thomas

 

Londra, 20 Marzo - Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla elettronicamente mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno lasciato dietro di sé centinaia di morti e feriti tibetani.

Gli analisti della GCHQ ritengono che la decisione fosse deliberatamente calcolata dalla leadership di Pechino per fornire una scusa per schiacciare il malcontento che ribolliva nella regione, che sta già attirando la sgradita attenzione del mondo proprio durante la corsa alle Olimpiadi di questa estate.

Per settimane c'è stato un crescente astio a Lhasa, la capitale del Tibet, contro azioni minori compiute dalle autorità cinesi.

I monaci hanno guidato sempre più azioni di disobbedienza civile, chiedendo il diritto di compiere il tradizionale rito d'incensi bruciati. Alle loro richieste si unisce il grido per il ritorno del Dalai Lama, il 14esimo a tenere la massima carica spirituale.

 

Impegnato ad insegnare i punti fermi della sua autorità morale--pace e compassione- -il Dalai Lama aveva 14 anni quando l'Esercito Popolare di Liberazione invase il Tibet nel 1950 e fu costretto a fuggire in India da dove ha condotto senza sosta una campagna contro la durezza del dominio Cinese.

 

Ma i critici hanno obiettato sulla sua attrazione per le star dei film. Il magnete dei giornali Rupert Murdoch l'ha definito: 'un monaco molto politico con scarpe Gucci'

 

 

Scoprendo che i suoi sostenitori dentro il Tibet e la Cina sarebbero divenuti ancora più attivi nei mesi precedenti le Olimpiadi di quest'estate, I funzionari della British Intelligence a Pechino hanno compreso che il regime avrebbe cercato una scusa per muoversi e schiacciare l'attuale malcontento.

 

Questo timore è stato pubblicamente espresso dal Dalai Lama. I satelliti del GCHQ, geo-posizionati nello spazio, erano incaricati di monitorare da vicino la situazione.

 

Il complesso a forma di ciambella, vicino all'ippodromo di Celtenham, è situato nel piacevole Cotswords ad ovest dell'Inghilterra. Con 700 dipendenti, include i più grandi esperti elettronici e analisti del mondo. Tra di loro si parla più di 150 lingue. A loro disposizione ci sono 10.000 computers, molti dei quali sono stati appositamente costruiti per il loro lavoro.

 

L'immagine che hanno scaricato dai satelliti ha fornito la conferma che i Cinesi hanno usato agenti provocatori per iniziare le rivolte, cosa che ha dato all'EPL la scusa per muovere su Lhasa e uccidere e ferire durante l'ultima settimana.

 

Ciò che il regime di Pechino non si aspettava era che le rivolte si sarebbero diffuse, non solo attraverso il Tibet, ma anche nelle province del Sichuan, Quighai e Gansu, trasformando una larga parte della Cina occidentale in una zona di battaglia.

 

Il Dalai Lama lo ha chiamato 'genocidio culturale' e si è offerto di dare le dimissioni come capo delle proteste contro il governo cinese al fine di portare la pace. L'attuale agitazione è cominciata il 10 Marzo, segnando l'anniversario della rivolta del 1959 contro il regime cinese.

 

Comunque, I suoi seguaci non stanno ascoltando il suo 'messaggio di compassone'.

Molti di loro sono giovani, disoccupati ed espropriati di ogni diritto e rifiutano la sua filosofia della non-violenza, credendo che la sola speranza per un cambiamento sia l'azione radicale che stanno portando avanti.

Per Pechino, l'urgente bisogno di trovare una soluzione alla rivolta sta diventando un crescente imbarazzo.

Tra 2 settimane, le celebrazioni nazionali per i Giochi Olimpici inizieranno con la tradizionale accensione della torcia. E' previsto che i teodofori passiono per il Tibet. Ma la torcia potrebbe ritrovarsi ad essere portata dai corridori in mezzo a palazzi e templi in fiamme.

Un segno di questa urgenza è che il primo ministro Cinese ha ora affermato che è pronto ad aprire un dialogo col Dalai Lama. Poco prima di questo annuncio, il primo ministro britannico Gordon Brown ha dichiarato che avrebbe incontrato il Dalai lama durante la sua visita a Londra il prossimo mese. Questa è la prima volta che entrambi I leaders hanno proposto di incontrare il Dalai Lama.

 

 

 

240ygi9.jpg

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Raikj ma che vai dicendo? Pensa prima di scrivere. Ti sembra giusto dichiarare una guerra contro un paese (e quindi far soffrire il popolo) solo perchè chi lo governa, lo governa in un modo dal nostro punto di vista inaccettabile?

 

@Venon: quell'articolo è falso.

Primo i satelliti non fanno foto angolate in quel modo (forse era un satelli che stava precipitando? :P)

Secondo, si stavano vestendo da monaci per poter far proseguire le riprese di un film, visto che i veri monaci si rifiutavano.

 

Questa è disinformazione, volontaria (non accuso te Venon eh ;)), per screditare ancora una volta la Cina. Non è accettabile tutto ciò!

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Che la rivolta sia stata orchestrata lo penso anch'io, o perlomeno che una volta scoppiate le prime avvisaglie i media siano stati "aiutati" a fornire una sovracopertura incitando i tibetani ad andare avanti.

Ma non intendiate queste parole come pro-cina: orchestrata o no il problema esiste ed è vero, ed è uno scandalo quello che Pechino fa da 50 anni in Tibet, così come quello che fa con i cattolici ed altri.

 

Mi spiego: i media hanno dato alla rivolta una copertura straordinaria e proseguita per un paio di settimane ai massimi livelli. Ora, neanche per l'uragano che ha fatto migliaia di morti nel sud-est, per l'allagamento di new orleans o per la strage in Darfur abbiamo visto una copertura così prolungata. Negli altri casi si è trattato di giorni e poi pian piano la notizia è scivolata indietro nelle cronache. Qua per due settimane la rivolta è stata in prima pagina, e ora vediamo manifestazioni in tutto il mondo con migliaia, decine di migliaia di partecipanti: dall'India a Parigi a Londra a San Francisco e sono destinate a continuare; mi sembra per lo meno strano che il tutto sia partito in maniera assolutamente spontanea e il Dalai Lama da solo di certo non ha i mezzi per creare una sollevazione simile.

 

Intendiamoci: è solo fiuto, supposizioni e null'altro. Non mi sognerei mai di dire che dietro il tutto c'è un governo occulto o robe simili. Al più è stata una astuta manovra politica, fatta sfruttando i media ingigantendo una piccola e spontanea rivolta iniziale fino a farne un caso mondiale.

 

Ma, lo ripeto una seconda volta che è meglio: spontanea o non spontanea che sia il problema esiste ed è vero, ed è uno scandalo quello che Pechino fa da 50 anni in Tibet, così come quello che fa con i cattolici ed altri.

Edited by Rick86
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Raikj ma che vai dicendo? Pensa prima di scrivere. Ti sembra giusto dichiarare una guerra contro un paese (e quindi far soffrire il popolo) solo perchè chi lo governa, lo governa in un modo dal nostro punto di vista inaccettabile?

 

@Venon: quell'articolo è falso.

Primo i satelliti non fanno foto angolate in quel modo (forse era un satelli che stava precipitando? :P)

Secondo, si stavano vestendo da monaci per poter far proseguire le riprese di un film, visto che i veri monaci si rifiutavano.

 

Questa è disinformazione, volontaria (non accuso te Venon eh ;)), per screditare ancora una volta la Cina. Non è accettabile tutto ciò!

 

passi il satellite...

 

 

ma secondo te che facevano quei tizi in divisa con le tuniche dei monaci?

 

ne hanno sequestrata una a testa?

 

la foto è innegabilmente vera, non è un photoshop..satellite o 'spia terrestre' poco importa

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Si, la foto è vera, ma come ho già scritto (e adesso ho cercato un po' di link) si stavano vestendo da monaci per poter far proseguire le riprese di un film. E tutto questo è accaduto quando? Nel 2001.

Foto dal satellite: falso.

Si vestono per far vedere che i monaci si ribellano: falso.

E' falso addirittura che sia stata scattata in questi giorni di scontri! Ben 7 anni e mezzo fa è stata scattata. (Novembre 2001.)

http://en.ce.cn/National/Politics/200804/0..._15082873.shtml

http://english.sina.com/1/2008/0406/153403.html

http://news.xinhuanet.com/english/2008-04/...ent_7928140.htm

http://www.chinadaily.com.cn/china/2008-04...ent_6596240.htm

 

 

 

Quindi sono state dette falsità. Così come quando si dava contro all'esercito cinese (e in questa discussione ho già mostrato link e foto) quando in realtà si trattava di forze di polizia di altri paesi (e lo si vede bene sia dal volto che dalla mimetica.)

 

Voglio sottolineare che io non difendo il governo cinese per quello ceh fa, ma sono fortemente contro alla disinformazione che circola specialmente nell'ultimo periodo. Disinformazione, notizie distorte, diffamazione, ecc...

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Mi era arrivata via mail da un amico..riportava fonte e tutto quindi non avevo modo di sapere che fosse un fake. sorry.

 

 

ad ogni modo..le notizie delle smentite son praticamente tutte provenienti da siti cinesi :unsure: non è che sia una contro-controinformazione?

 

 

il video non me lo visualizza..lì ci sono immagini che documentano quel film con quelle persone là? perchè altrimenti non mi sento di credere al 100% alla storia del film [che sicuramente esiste] :blink:

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  • 4 weeks later...

occorre distinguere il significato politico da quello sportivo delle olimpiadi...

In fin dei conti i boicottaggi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984 non hanno sortito un grande effetto....in fin dei conti i sovietici se ne sono fregati e sono rimasi in Afghanistan fino all'89.

forse sarebbe meglio,pre dare una lezione alla Cina,agire sull piano economico,perché è inutile parlare di Tibet,non partecipare a qualche gara olimpica e poi fare affari a go go coi cinesi

Queso è il mio pensiero

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  • 3 weeks later...

Intanto sembra che stiano arrivando meno persone del previsto! Gli alberghi a 5 stelle non sono affatto pieni, e ci si aspettava circa 1 milione di cinesi più mezzo milione di stranieri. Per ora tra tutti e due si arriva sui 600mila.

 

 

Chissà..magari le continue proteste han sortito qualche effetto sulle persone..

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Guest intruder
perchè non dichiaramo guerra alla Cina?

Vabbeh per l'inferiorità numerica degli eserciti europei pero'.... sarebbe ora di levarseli di torno!! :angry:

 

 

Te lo dico subito perché: la Cina investe il suo plusvalore commerciale non in miglioramento della vita dei suoi sudditi (strade, scuole, ospedali), ma in fondi di investimento europei e americani. Hanno circa duemila miliardi di euro (d-u-e-m-i-l-a m-i-l-i-a-r-d-i) investiti in questo modo. Detto proprio volgarmente e all'americana, ci tengono per le palle.

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  • 4 weeks later...

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