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Reggiane

Pippo

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Guest intruder
Le isterie collettive nascono quando mancano fonti e testimonianze dirette.

Personalmente, non conosco il modello di aereo utilizzato da "Pippo", nè la sua funzione tattica o strategica e, ai fini di quanto ho postato, nemmeno mi interessa.

Quando ti capita di rovistare tra le macerie di una casa alla ricerca di cadaveri di gente con cui hai vissuto, bene: TU puoi definirti fonte diretta.

 

Se a te piace pensare alla guerra come ad un vecchio film western dove i cattivi sono solo da una parte, questo è un problema tuo.

 

 

Non mi piace pensare alla guerra, ma so chi l'ha cominciata, almeno in Italia. L'ha cominciata uno che voleva qualche migliaio di morti da buttare al tavolo delle trattative. È stato accontentato. Prenditela con lui.

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Non mi piace pensare alla guerra, ma so chi l'ha cominciata, almeno in Italia. L'ha cominciata uno che voleva qualche migliaio di morti da buttare al tavolo delle trattative. È stato accontentato. Prenditela con lui.

 

Non basta dare risposte troppo semplicistiche. E' inutile e pericoloso, oltre che sciocco. Hitler sarebbe divenuto Cancelliere se la Germania non fosse stata umiliata e rovinata nel '18? Se gli USA non avessero strangolato economicamente il Giappone, credi che Pearl ci sarebbe stata?

 

Non ti piace pensare alla guerra? credi che "pippo" fosse in vacanza? credi che non fosse guerra? in effetti, certe azioni sono porcate. E le porcate ci sono state da tutte le parti. Ti piaccia o meno.

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Guest intruder
Non basta dare risposte troppo semplicistiche. E' inutile e pericoloso, oltre che sciocco. Hitler sarebbe divenuto Cancelliere se la Germania non fosse stata umiliata e rovinata nel '18? Se gli USA non avessero strangolato economicamente il Giappone, credi che Pearl ci sarebbe stata?

 

Non ti piace pensare alla guerra? credi che "pippo" fosse in vacanza? credi che non fosse guerra? in effetti, certe azioni sono porcate. E le porcate ci sono state da tutte le parti. Ti piaccia o meno.

 

 

La storia non si fa con i "se". E Mussolini ha trascinato l'Italia in guerra solo per bramosia di potere. Ha avuto il suo migliaio di morti da mettere sul tavolo delle trattative. Chiedine conto a lui, non a Pippo o a Paperino. E trovo singolare che sparito Vespa compari tu con le sue stesse modalità operative, navigazione nascosta, appena mi scollego io piazzate la risposta: siete cloni? A pensar male si fa peccato ma di solito ci si prende, dice il Divo Giulio. Comunque siamo :offtopic:

Edited by intruder

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Intruder..

Come al solito non capisci una viola.. :rotfl:

E come al solito ti sbagli.. :rotfl:

 

Io e Deneb siamo due persone diverse..(Basta controllare gli IP)..

Mi sono stancato di ragionare con un pischellino che analizza la Storia partendo da un punto di partenza tutto suo (chi ha iniziato la guerra) senza vedere cause, concause ed effetti di certe scelte politico/militari..(Come ti ha fatto notare Deneb)..

 

Forse questo ti fa comodo..Forse ti mette a posto la tua coscienza di filo-americano..

Ma con una persona che pretende di sapere quello che ha raccontato mia nonna..E quello che ha omesso..E' davvero ridicolo poter ragionare..

 

Ti si fanno notare che le porcate le hanno commesse tutti in migliaia di anni di storia..E tu dici: "Embè gli americani hanno fatto bene a sganciare l'atomica..Hanno evitato altri morti"..

Ma Cristo Santo..Sei rimasto alla Storia che si insegna in 3° elementare!!!!!!! :rotfl:

 

E' comico..

Ti si fanno notare le cose e tu dici: "Non mi risulta".."Non è così".."Balle".."Gli americani sono i salvatori del mondo"..

 

Dimmi come cribbio si fa a ragionare con una persona come te?!!?

 

Ti trovo realmente comico nella tua assoluta certezza delle finte verità che ti hanno inculcato..Davvero.. :rotfl:

 

Beh..Dai, penso che vivere nel paese dei balocchi che ti sei creato dev'essere facile..

 

Continua pure.. :rotfl:

Sogni d'oro.. :rotfl:

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Guest intruder

[quote name='Vespa 2' date='Jun 8 2008, 11:44 PM' post='147810']
Intruder..
Come al solito non capisci una viola..  :rotfl: 
E come al solito ti sbagli..  :rotfl:

 

 

Certo, perchè Tu sei la Verità, l'Unica e la Sola che ammessa, vero? Hitler ti farebbe una pippa, ragazzino.

 

 

 

Io e Deneb siamo due persone diverse..(Basta controllare gli IP)..

 

Qualsiasi idiota sa come fare a modificare l'IP del proprio computer.

 

 

 

 

Mi sono stancato di ragionare con un pischellino che analizza la Storia partendo da un punto di partenza tutto suo (chi ha iniziato la guerra) senza vedere cause, concause ed effetti di certe scelte politico/militari..(Come ti ha fatto notare Deneb)..

 

Ti sei stufato di farci la figura del pirla, il che è diverso. E comunque te lo ripeto: Mussolini ha iniziato la guerra per cinico opportunismo, chiedete conto a lui dei lutti, non ai cartoni animati.

 

 

 

 

Forse questo ti fa comodo..Forse ti mette a posto la tua coscienza di filo-americano..

 

 

Megli la mia coscienza della tua subdola apologia di fascismo.

 

 

 

Ma con una persona che pretende di sapere quello che ha raccontato mia nonna..E quello che ha omesso..E' davvero ridicolo poter ragionare..

 

 

Come fai a sapere cosa ha omesso l'altro? Vedi che ti dài la zappa sui piedi da solo? Deneb è un tuo clone.

 

 

 

 

 

Ti si fanno notare che le porcate le hanno commesse tutti in migliaia di anni di storia..E tu dici: "Embè gli americani hanno fatto bene a sganciare l'atomica..Hanno evitato altri morti"..
Ma Cristo Santo..Sei rimasto alla Storia che si insegna in 3° elementare!!!!!!!  :rotfl:

 

Sono rimasto a quello che mi dice il cervello. Ne ho uno a differenza di te.

 

 

 

E' comico..
Ti si fanno notare le cose e tu dici: "Non mi risulta".."Non è così".."Balle".."Gli americani sono i salvatori del mondo"..

 

 

Dimostra quello che dici. D I M O S T R A L O. Ma tu non lo fai, e sai perché? Perché scrivi menzogne sapendo di scrivere menzogne. E pretendi di essere creduto perché tu l'hai scritto.

 

 

 

Dimmi come cribbio si fa a ragionare con una persona come te?!!?

 

 

Dimmi come si fa a ragionare con uno come te.

 

 

Ti trovo realmente comico nella tua assoluta certezza delle finte verità che ti hanno inculcato..Davvero.. :rotfl

 

 

Ma perché invece di insultare non metti dei dati controllabili? Sai perché? Perché non ne hai.

 

 

 

Beh..Dai, penso che vivere nel paese dei balocchi che ti sei creato dev'essere facile..

 

 

Per te invece dev'essere difficile vivere in un mondo dove la gente ti dice a muso duro quello che pensa. Non lo accetti. E dici "addio" come Guccini poi ritorni con un clone e quando qualcuno scopre il tuo gioco ritorni a insultare. Non puoi fare altro.

 

 

Continua pure.. :rotfl: 
Sogni d'oro.. :rotfl:

 

Le patetiche faccine che continui a mettere dimostrano solo che sei un povero di cervello. Curati. E infine vogliamo chiudere, siamo OT da una vita!

 

 

 

P.S.: e spero di chiudere OT per sempre. Ho notato che hai fatto sparire il post dove avevi pubblicato il tuo articolo, dove risultava il TUO nome (ammesso che l'articolo sia tuo e il nome pure). Perché? Avevi paura di essere denunciato per apologia di fascismo? O avevi paura che qualcuno scoprisse il tuo nome? Io, quell'articolo l'ho salvato...

Edited by intruder

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Apologia di fascismo!?!?!

E quando mai ho parlato di apologia di fascismo nel mio articolo o sul Forum?!?!

 

Sei in pieno delirio.. :rotfl:

Incredibile..

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Guest intruder
Apologia di fascismo!?!?!

E quando mai ho parlato di apologia di fascismo nel mio articolo o sul Forum?!?!

 

Sei in pieno delirio.. :rotfl:

Incredibile..

 

 

Ho scritto SUBDOLA apologia, perché è questo che fai, è il giochetto che per anni hanno fanno i vostri compagni di merenda rossi, citavano solo i crimini americani dimenticandosi chi aveva cominciato... SUBDOLA APOLOGIA. Come è subdolo uno che naviga anonimo, fa sparire le cose che ha scritto, piazza battute totalmente OT, e poi sparisce in attesa della prossima occasione. Torna a squola, ragazzino, e impara almeno a leggere. E piantala con quelle faccine, sei patetico.

Edited by intruder

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Guest intruder
Intruder, però scuola si scrive con la "c", non con la "q"!

 

 

Pensi che io non sappia come si scrive skuola?

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Ho già fatto questa domanda,ma nessuno ha saputo rispondermi,spero di avere più fortuna questa volta...

:helpsmile:

 

Qualcuno sa perchè tutti chiamavano l'aereo famoso "Pippo" considerando che allora la comunicazione non era proprio agevole...

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Guest intruder
Ho già fatto questa domanda,ma nessuno ha saputo rispondermi,spero di avere più fortuna questa volta...

:helpsmile:

 

Qualcuno sa perchè tutti chiamavano l'aereo famoso "Pippo" considerando che allora la comunicazione non era proprio agevole...

 

 

In realtà non lo sa nessuno. E nessuno ti ha risposto perché eravamo tutti occupati a litigare, anziché discutere. Chiedo scusa io per tutti.

 

Se sai l'inglese e sei una buona smanettona, puoi andare su questo sito An Italian WWII Folklore e scaricare un interessante lavoro non lunghissim (40 pagine comprese tutte le note e la biografia), su Pippo. Per il resto ho cercato dappertutto, online, ma non ho trovato risposta.

 

Ciao.

Edited by intruder

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Qualcuno dice che il nome venne dato, ma non si sa bene per quale motivo, o perché lo si derivò da quello del personaggio disneyano, tra le altre cose colpito dalla censura fascista, oppure perchè il personaggio di Pippo era al centro di una canzone il cui ritornello faceva "Ma Pippo Pippo non lo sa/che quando passa ride tutta la città", molto probabilmente per esorcizzare la paura che l'apparecchio suscitava.

 

Per altri approfondimenti concordo con Intruder, ricordando per l'ennesima volta che un saggio di Perry sull'argomento apparve sulla rivista "Italia contemporanea" del 2001, dal titolo "Era il nostro terrore". Un indagine sul mito di Pippo.

 

Questa è la breve presentazione del saggio pubblicata sul sito della rivista:

 

“Era il nostro terrore”. Un’indagine sul mito di Pippo

di Alan R. Perry, pubblicato sul n° 225 di Italia Contemporanea

 

Durante l’occupazione tedesca dell’Italia del Nord, tra il 1943 e il 1945, la gente del popolo faceva ogni giorno i conti con la paura. I bombardamenti alleati martellavano le città, i nazifascisti conducevano una spietata guerra civile e il cibo diventava sempre più scarso. Al calare delle tenebre, il terrore s’ingigantiva. Un misterioso aeroplano solcava il cielo buio, ossessionando con il suo sordo ronzio migliaia e migliaia di persone, convinte di essere, proprio loro e i loro cari, le vittime designate della sua caccia notturna. Così puntuale e assillante era l’invisibile presenza di questo apparecchio, da fargli ben presto guadagnare il popolare nomignolo di Pippo. Nessuno sapeva ben dire se fosse tedesco o alleato, monomotore o bimotore, se sganciasse bombe di piccole dimensioni o quale fosse l’obiettivo principale delle sue missioni, ma Pippo incombeva come uno spettro notturno, garanzia del mantenimento dell’ordine e insieme comoda testa di turco per ogni e qualsiasi danno di guerra. Nel 1990 Raitre produsse la serie televisiva La mia guerra, invitando gli italiani a mandare per lettera i loro ricordi di quel periodo. Nella miriade di testimonianze pervenute, il fenomeno Pippo risalta con palpitante evidenza. Curioso che sinora la storiografia ufficiale si sia occupata così poco di un "personaggio" rimasto ben vivo nella memoria popolare della generazione della seconda guerra mondiale. Lettere, diari, racconti ci permettono di sondare a fondo la vicenda di Pippo. Il presente lavoro ritesse la trama di questa memoria popolare con l’ordito della propaganda fascista e dei documenti dell’Aeronautica militare americana, nell’intento di sfatare i miti che ancora circolano sull’argomento, riproponendo il Panopticon di Bentham quale schema teorico per comprendere come la paura di Pippo esprima al meglio il senso di claustrofobia provato allora da moltissimi italiani davanti agli orrori della guerra.

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Guest intruder
Qualcuno dice che il nome venne dato, ma non si sa bene per quale motivo, o perché lo si derivò da quello del personaggio disneyano, tra le altre cose colpito dalla censura fascista, oppure perchè il personaggio di Pippo era al centro di una canzone il cui ritornello faceva "Ma Pippo Pippo non lo sa/che quando passa ride tutta la città", molto probabilmente per esorcizzare la paura che l'apparecchio suscitava.

 

Per altri approfondimenti concordo con Intruder, ricordando per l'ennesima volta che un saggio di Perry sull'argomento apparve sulla rivista "Italia contemporanea" del 2001, dal titolo "Era il nostro terrore". Un indagine sul mito di Pippo.

 

Questa è la breve presentazione del saggio pubblicata sul sito della rivista:

 

“Era il nostro terrore”. Un’indagine sul mito di Pippo

di Alan R. Perry, pubblicato sul n° 225 di Italia Contemporanea

 

Durante l’occupazione tedesca dell’Italia del Nord, tra il 1943 e il 1945, la gente del popolo faceva ogni giorno i conti con la paura. I bombardamenti alleati martellavano le città, i nazifascisti conducevano una spietata guerra civile e il cibo diventava sempre più scarso. Al calare delle tenebre, il terrore s’ingigantiva. Un misterioso aeroplano solcava il cielo buio, ossessionando con il suo sordo ronzio migliaia e migliaia di persone, convinte di essere, proprio loro e i loro cari, le vittime designate della sua caccia notturna. Così puntuale e assillante era l’invisibile presenza di questo apparecchio, da fargli ben presto guadagnare il popolare nomignolo di Pippo. Nessuno sapeva ben dire se fosse tedesco o alleato, monomotore o bimotore, se sganciasse bombe di piccole dimensioni o quale fosse l’obiettivo principale delle sue missioni, ma Pippo incombeva come uno spettro notturno, garanzia del mantenimento dell’ordine e insieme comoda testa di turco per ogni e qualsiasi danno di guerra. Nel 1990 Raitre produsse la serie televisiva La mia guerra, invitando gli italiani a mandare per lettera i loro ricordi di quel periodo. Nella miriade di testimonianze pervenute, il fenomeno Pippo risalta con palpitante evidenza. Curioso che sinora la storiografia ufficiale si sia occupata così poco di un "personaggio" rimasto ben vivo nella memoria popolare della generazione della seconda guerra mondiale. Lettere, diari, racconti ci permettono di sondare a fondo la vicenda di Pippo. Il presente lavoro ritesse la trama di questa memoria popolare con l’ordito della propaganda fascista e dei documenti dell’Aeronautica militare americana, nell’intento di sfatare i miti che ancora circolano sull’argomento, riproponendo il Panopticon di Bentham quale schema teorico per comprendere come la paura di Pippo esprima al meglio il senso di claustrofobia provato allora da moltissimi italiani davanti agli orrori della guerra.

 

 

Scusa, ma da dove esce quel panopticon? L'apertura dellì'articolo che ho io è questa:

 

During the German occupation of Northern Italy (1943-45), the Italian populace lived under the grip of fear as Allied bombardments pummeled towns, Nazifascists raided villages looking for partisans, and food grew ever more scarce. When night fell many Italians had to contend with another menace, a mysterious aircraft that they were sure was specifically after them and their loved ones. So real and yet mysterious was this aircraft that they gave it name: Pippo. No one was quite sure if it was German or Allied, single-engine or double-engine, if it dropped bombs, or what its primary mission was, but Pippo loomed as a nocturnal specter, instilling order and terror in the Italian towns below.

Scant official documentation exists on Pippo, and references in literature are even scarcer. But Pippo lives in the popular memory of the World War Il generation. In 1990 RAI Tre sponsored a television series called La mia guerra [My war] and invited Italians to send in letters documenting their memories; in these testimonials Pippo comes to life. Perry's essay integrates oral histories of both Italian civilians and former American night fighter pilots, an analysis of over a hundred letters sent to the RAI Tre commission sponsoring La mia guerra, and a study of German propaganda. Finally, it weaves official U.S. Army Air Corps documents into the inquiry. All venues of analysis shed light on how Pippo served many Italians as a means to concretize their fears.

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Guest intruder
Non so, sarà stata un'aggiunta del redattore del sito che voleva far vedere la sua intelligenza!

 

 

Ecco perché odio le traduzioni e cerco sempre di procurarmi l'originale.

Edited by intruder

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il famoso pippo o letto anke ke poteva essere un a20 (forse perche il muso assomoglia a quello del personaggio disneyano)

mi hanno parlato molto di questo aereo ke attaccava di notte la Valpolicella e la Valdadige, la gente terrorizata, alcuni scappavano nei rifugi ..altri dicono ke x camminare di notte usavano un lanterna coperta lasciavano solo uno spioncino x vedere la strada ma appena sentivano pippo la chiudevano del tutto e si rifugiavano da qualche parte perchè pippo bombardava tutte le fonti di luce..ho anche un libro quel novembre del 44, il quale parla dei bombardamenti americani sulla ferrovia del brennero, di una forte esplosione che distrusse un paese ma che lascio integra una madonnina vicino alla ferrovia (e quando c penso mi fa impressione :ph34r:)..e di pippo..oltre ai fatti vi sono anhe testimonianze...bel libro

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Guest intruder

Non smetterò mai di dire che tutta 'sta storia di Pippo sa tanto, troppo, di leggenda metropolitana. Nei registri di missione delle squadriglie alleate che operavano in Italia e sull'Italia in quel periodo (inglesi, americani, sudafricani, ANZAC, credo anche francesi), non c'è traccia di questi voli, a quanto so. Se ho torto qualcuno mi corregga, documentando, grazie.

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il famoso pippo o letto anke ke poteva essere un a20 (forse perche il muso assomoglia a quello del personaggio disneyano)

mi hanno parlato molto di questo aereo ke attaccava di notte la Valpolicella e la Valdadige, la gente terrorizata, alcuni scappavano nei rifugi ..altri dicono ke x camminare di notte usavano un lanterna coperta lasciavano solo uno spioncino x vedere la strada ma appena sentivano pippo la chiudevano del tutto e si rifugiavano da qualche parte perchè pippo bombardava tutte le fonti di luce..ho anche un libro quel novembre del 44, il quale parla dei bombardamenti americani sulla ferrovia del brennero, di una forte esplosione che distrusse un paese ma che lascio integra una madonnina vicino alla ferrovia (e quando c penso mi fa impressione :ph34r:)..e di pippo..oltre ai fatti vi sono anhe testimonianze...bel libro

 

Gli A-20 furono poi affiancati ed in parte sostituiti dal suo "discendente", l'A-26 Invader: c'era un reparto, basato a Grosseto, che operava con gli Invader in missioni di bombardamento notturno, i cui velivoli erano dipinti completamente in nero.

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Non smetterò mai di dire che tutta 'sta storia di Pippo sa tanto, troppo, di leggenda metropolitana. Nei registri di missione delle squadriglie alleate che operavano in Italia e sull'Italia in quel periodo (inglesi, americani, sudafricani, ANZAC, credo anche francesi), non c'è traccia di questi voli, a quanto so. Se ho torto qualcuno mi corregga, documentando, grazie.

Ritengo che attribuire il titolo di "Pippo" ad un solo tipo di aereo sia problematico , piu' che altro era la "personalizzazione" di un tipo di missione.

Era comune ad altri teatri , "Washing Machine Charlie" e "Millimeter Mike" a Guadalcanal , "Bed Check Charlie" in Corea.

Prove ,penso sia difficile trovarne , a meno di considerare tali i bossoli con cui giocavo da bambino ( a memoria potrei dire compatibili con 12,7 e con armamento di A 26 ) , raccolti dal nonno sul tetto di casa dopo un mitragliamento e spezzonamento notturno..( di Pippo , ovviamente)

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Guest intruder
Ritengo che attribuire il titolo di "Pippo" ad un solo tipo di aereo sia problematico , piu' che altro era la "personalizzazione" di un tipo di missione.

Era comune ad altri teatri , "Washing Machine Charlie" e "Millimeter Mike" a Guadalcanal , "Bed Check Charlie" in Corea.

Prove ,penso sia difficile trovarne , a meno di considerare tali i bossoli con cui giocavo da bambino ( a memoria potrei dire compatibili con 12,7 e con armamento di A 26 ) , raccolti dal nonno sul tetto di casa dopo un mitragliamento e spezzonamento notturno..( di Pippo , ovviamente)

 

 

Da quello che ho letto qua sopra (e dai ricordi anche dei parenti) sembrerebbe che Pippo fosse la versione dell'epoca della nuvoletta personale di Fantozzi, quella che fa piovere solo in testa a lui: ognuno aveva il suo Pippo personale, quello che gli aveva ammazzato i parenti o roba del genere. Il commento di papà a quei ricordi era questo: "se veramente gli americani avessero mandato in aria tutta quella roba la notte, la contraerea tedesca, quella repubblicchina nemmeno c'era, poteva benissimo sparare alla cieca e tirarne giù due o trecento alla volta". In un'altra occasione disse "ma se ogni notte c'era tutto quel casino a mitragliare quei quattro stronzi di Salò, di giorno chi volava, la strega di Biancaneve sulla scopa?". E un'altra volta:"(a dar retta a certi racconti) andavi a piedi da Firenze al Brennero camminando sopra i Pippo...".

 

Era un aviatore, sapeva quello che diceva. E i suoi commenti dicono tutto: per quanti aerei avessero gli alleati, e ne avevano tanti, soprattutto gli americani, non poteva esserci tutta quella roba in giro, dai racconti sembra che sopra la pianura padana pullulasse di Mosquitoes e di Havocs a caccia di civili...

 

Sicuramente esistevano aerei impiegati per azioni di disturbo notturno, ma queste ultime vanno viste e inquadrate completamente al di fuori della logica personalizzata di certe considerazioni. Non era una punizione contro gli italiani, non era un serial killer volante, non gettava bombe giocattolo, come ho sentito raccontare, per mutilare i bambini, era solo unio strumento più psicologico che altro. Ammesso e non concesso che sia mai esisto.

Edited by intruder

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Sicuramente esistevano aerei impiegati per azioni di disturbo notturno, ma queste ultime vanno viste e inquadrate completamente al di fuori della logica personalizzata di certe considerazioni. Non era una punizione contro gli italiani, non era un serial killer volante, non gettava bombe giocattolo, come ho sentito raccontare, per mutilare i bambini, era solo unio strumento più psicologico che altro. Ammesso e non concesso che sia mai esisto.

 

Esattamente , non credo fossero azioni di killeraggio e nemmeno di terrorismo psicologico stile Bomber Harris , ma azioni di disturbo .

D' altra parte ho sentito tanti aneddoti su Pippo ma , personalmente , nessuna citazione di morti.

Restando all' aneddotica , lo stesso nonno , ex ufficiale di cavalleria , sorpreso da un mitragliamento diurno in campagna , usci' dal fosso in cui si era rifugiato per fare letteralmente "chapeau" al pilota che aveva centrato un carro-botte di letame ( lui lo identificava come Thunderbolt )

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Guest intruder
Esattamente , non credo fossero azioni di killeraggio e nemmeno di terrorismo psicologico stile Bomber Harris , ma azioni di disturbo .

D' altra parte ho sentito tanti aneddoti su Pippo ma , personalmente , nessuna citazione di morti.

Restando all' aneddotica , lo stesso nonno , ex ufficiale di cavalleria , sorpreso da un mitragliamento diurno in campagna , usci' dal fosso in cui si era rifugiato per fare letteralmente "chapeau" al pilota che aveva centrato un carro-botte di letame ( lui lo identificava come Thunderbolt )

 

 

Durante le operazioni NATO attorno a Sarajevo, nell'estate del 1995, un Tornado (credo italiano) centrò un pollaio con un LGM per colpa del fumo che deviò il puntatore laser, e un Harrier RAF spedì un Hellfire contro un cesso, avendo, il Doppler, scambiato il movimento della ventola dell'aeratore sul tetto del medesimo per quello delle pale di un elicottero serbo in effetto suolo (me l'ha raccontato un amico aviatore, ma è abbastanza incredibile da essere vero). Il pilota dello Jug aveva almeno la scusante di affidarsi agli occhi, che, per quanto a bassa quota, possono poco, senza contare che sotto il letame poteva esserci nascosto di tutto.

Edited by intruder

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....Qualcuno sa perchè tutti chiamavano l'aereo famoso "Pippo" considerando che allora la comunicazione non era proprio agevole...

 

Nell'ottobre 1943 - avevo poco meno di 10 anni - sfollai da Forlì insieme a stretti parenti per andare ad abitare un paio di stanze in una casa contadina ubicata a una quindicina di km. (linea d'aria) dalla città. Oltre essere capitati in zona ove feroci furono i combattimenti, cadenzati da furiosi bombardamenti (specie d'artiglieria), capitò che si vivessero con estrema ansia due incursioni di Pippo (furono numerose su tutta quella parte di Romagna a partire dal settembre-ottobre 1944). Per dar immediata risposta alla domanda, prima di passare al resto, preciso subito che l'"ineluttabilità" di Pippo, notoriamente, era scherzosamente assimilata al ripresentarsi del mestruo (e al suo nomignolo): immancabile ed inevitabile. La prima incursione aerea avvenne durante l' "ultima" occupazione tedesca della casa contadina: sulla vasta area vennero piazzati due 88mm. Una notte gli occupanti ci fecero sloggiare in gran fretta dalle cantine entro cui eravamo costretti a vivere (poco meno di una settantina di persone, cui veniva permesso di uscire due volte al giorno pel rifornimento di alimenti) ordinandoci di disseminarci il più lontano possibile dall'immobile. Capimmo subito il perchè: sopra le nostre teste "ronzava" un aereo che stava gettando bengala. Quella notte Pippo fu misericordioso: non sganciò bombe. La seconda incursione di Pippo (perchè così le stesse truppe alleate occupanti la zona - polacchi e inglesi - la definirono) avvenne nel dicembre 1944. Primo ricordo è quello d'un intensissimo (davvero impressionante) fuoco contraereo che illuminò il cielo notturno; secondo ricordo il "ronzio" dell'aereo in avvicinamento; terzo ricordo la luce d'un bengala e poco dopo lo scoppio di un ordigno che, fortunatamente, esplose in un campo a un centinaio di metri dalla casa senza recare danni a cose o persone. Ciò che io mi chiedo è questo: se gli alleati definirono quell'incursione notturna opera di Pippo (e lo ricordo bene; perchè i capifamiglia vennero convocati presso il comando di zona ed eruditi sul come far comportare i parenti durante simili attacchi) come si concilia quell'affermazione con la circostanza (che a quanto leggo sembra acclarata ) che tali davvero asfissianti azioni belliche sarebbero state condotte unicamente da mezzi aerei angloamericani ?

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perchè anche i tedeschi compivano azioni di distrubo, nonchè bombardamenti strategici, sull'Italia liberata. basta ricordare la famigerata incursione su Bari nel dicembre 1943 o le azioni contro il porto di Napoli.

Edited by vorthex

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perchè anche i tedeschi compivano azioni di distrubo, nonchè bombardamenti strategici, sull'Italia liberata. basta ricordare la famigerata incursione su Bari nel dicembre 1943 o le azioni contro il porto di Napoli.

 

Si, certo. La mia stessa città (Forlì) fu vittima di un micidiale bombardamento condotta da un aereo della Luftwaffe. Vennero sganciati due soli ordigni ad altissimo potenziale, il primo dei quali cadde in pieno centro storico mandando in rovina pregevolissimi edifici, mentre il secondo cadde sul complesso della Chiesa di S. Biagio, distruggendo con quella numerosi affreschi del famosissimo pittore quattrocentesco Melozzo da Forlì. Morti e feriti furon numerosissimi. Detto ciò, dalla quotata replica traggo la conclusione che il modo affrettato di comunicare le mie esperienze non ha reso per intero il mio pensiero, anzi l'ha distorto. Cerco ora di riparare. Durante tutto il periodo che corre fra il settembre-ottobre 1944 fino a tutto il gennaio 1945 le zone del forlivese (ovviamente posso riferirmi solo a quelle prossimali alla città) vennero numerosissime volte sorvolate dal misteriosissimo Pippo e, spesso, colpite. L'apparizione di tal aereo, sia in periodo di occupazione nazifascista, sia in quello di occupazione alleata (la zona ove io abitavo, ad es., venne liberata ai primi del novembre 1944), fu costante e sempre riferita - vox populi, compresa quella delle varie truppe d'occupazione - a un'azione di tipologia inesplicabile, pur se chiaramente condotta con fini eminentemente terroristici. Dirò di più. La preoccupazione di tal "Pippo bombardiere" era divenuta tanto assillante (anche pei racconti -forse esagerati- che correvan da zona in zona, da bocca in bocca) da indurre la popolazione ristretta nelle abitazioni (i tedeschi furono inflessibili, meno gli alleati, stante anche la rapida avanzata verso nord) a una continua, affannosa "vigilanza dei cieli". Ebbene, che io ricordi - e credo di ricordar proprio bene tutti i terribili eventi bellici di quel periodo occorsi in quella zona di Romagna; del resto, avevo dieci anni e mi avviavo a compierne 11, e in quei tempi si doveva maturare in fretta..... -, nessun civile e nessun militare distinsero le azioni di Pippo fra un "prima" e un "dopo" la Liberazione. Ovviamente non può ragionevolmente credersi che una "terza forza" operasse nei cieli a dispetto di nazifascisti e alleati, e, purtuttavia, insisto sul punto che la tipologia e la modalità dell'azioni aeree adottate da Pippo sembravan proprio assolutamente assimilabili; e preciso: quando più intenso si faceva il silenzio della notte, spessissimo e improvvisamente il cielo si riempiva del "ronzio" di un aereo apparentemente in "lento avvicinamento" (si parlava allora di aerei "cicogna"); d'un tratto in un punto del cielo apparivano i bengala (talora uno, talora molteplici); seguiva frequentemente un'esplosione. Sul punto, i miei ricordi di fanciullo furon spessi confrontati nel corso della mia vita con quelli di parenti e amici e tutti s'ebbe sempre occasione di convenire sul punto che, per quanto illogico sembrasse pensarlo, Pippo restava un misterioso fantasma dalle fattezze similissime sia prima che dopo la Liberazione.

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