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Guest sacred

Uno shuttle militare?

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Imminente la prossima missione .....

 

With its new homeport in renovated NASA space shuttle hangars off in the distance, the Air Force’s X-37 mini spaceplane will be launched from Cape Canaveral on May 6 for its fourth journey into orbit.

The Orbital Test Vehicle will be the primary payload aboard the next United Launch Alliance Atlas 5 rocket, the 54th Atlas 5 and ULA’s 96th mission overall.

The launch has a codename AFSPC 5 for the Air Force Space Command flight No. 5.

Liftoff is targeted some time between 9 a.m. and 1 p.m. EDT (1300-1700 GMT).

 

Fonte ..... "Mysterious mini spaceplane the next Atlas 5 payload" ..... http://spaceflightnow.com/2015/03/30/mysterious-mini-spaceplane-the-next-atlas-5-payload/

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Dopo la cocente delusione dello Space Shuttle (soprattutto per quelli della mia generazione che sono stati bambini negli anni Settanta), la filosofia del volo spaziale oggi è questa: capsule per i voli orbitali umani (LEO e BEO) e mini-shuttle per i voli automatici e suborbitali. Ci vorranno ancora decenni prima di un nuovo tentativo di shuttle con equipaggio: la NASA è rimasta talmente scottata da aver paura anche dell'acqua fredda (e infatti ha bocciato il Dream Chaser). Interessanti invece le sperimentazioni europee (IXV), ma vista la situazione economica di cui tutti sappiamo, non penso che ne verrà fuori qualcosa di concreto. In quanto all'X-37, è chiaro che si tratta di un super-Global Hawk, e senza nessun Gary Powers a bordo.

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Dopo la cocente delusione dello Space Shuttle (soprattutto per quelli della mia generazione che sono stati bambini negli anni Settanta), la filosofia del volo spaziale oggi è questa: capsule per i voli orbitali umani (LEO e BEO) e mini-shuttle per i voli automatici e suborbitali.

Ci vorranno ancora decenni prima di un nuovo tentativo di shuttle con equipaggio: la NASA è rimasta talmente scottata da aver paura anche dell'acqua fredda (e infatti ha bocciato il Dream Chaser).

Interessanti invece le sperimentazioni europee (IXV), ma vista la situazione economica di cui tutti sappiamo, non penso che ne verrà fuori qualcosa di concreto.

In quanto all'X-37, è chiaro che si tratta di un super-Global Hawk, e senza nessun Gary Powers a bordo.

 

E' molto probabile si tratti di qualcosa di più ..... ma, almeno per ora, non è lecito sapere ..... B-)

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Così a braccio, non riesco a pensare a qualcosa d'altro che la ricognizione. Le testate FOBS sono proibite da tempo dai trattati internazionali e un simile "coso" per portare armamenti convenzionali non ha senso come rapporto costo/efficacia. A meno che non sia progettato per interferire con satelliti ed altri veicoli spaziali di altri, con ECM, armi ad energia cinetica o missili... "spazio-spazio". Guardando un po' in internet vedo che i più sono propensi per la ricognizione. Mah, se hai qualche buona congettura, sono proprio curioso di sentirla!

Edited by bubbasavi

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Così a braccio, non riesco a pensare a qualcosa d'altro che la ricognizione.

Le testate FOBS sono proibite da tempo dai trattati internazionali e un simile "coso" per portare armamenti convenzionali non ha senso come rapporto costo/efficacia.

A meno che non sia progettato per interferire con satelliti ed altri veicoli spaziali di altri, con ECM, armi ad energia cinetica o missili... "spazio-spazio".

Guardando un po' in internet vedo che i più sono propensi per la ricognizione.

Mah, se hai qualche buona congettura, sono proprio curioso di sentirla!

 

Di congetture se ne potrebbero fare a bizzeffe ..... e l'una varrebbe l'altra .....

Bisogna considerare innanzitutto che il veicolo è abbastanza piccolo e le sue capacità di carico non sono pertanto eccelse .....

 

b3vn12.jpg

 

Sarei quindi dell'opinione, per quanto possa contare, che svolga attività di ricerca e sperimentazione su tecnologie avanzate relative ad operazioni militari in ambiente spaziale .....

Non credo che la ricognizione (così come la si intende) sia il suo scopo principale .....

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Sicuramente l'X-37 è utilizzato soprattutto per scopi sperimentali, basta pensare al suo scudo termico di seconda generazione, diverso dalle famigerate "piastrelle" dello Space Shuttle. Il fatto però che il progetto sia passato armi e bagagli dalla NASA all'USAF, e che questo abbia fatto sì che fosse di fatto l'unico progetto di aerospazioplano degli anni Novanta ad essere sopravvissuto (X-30, X-33, X-34, X-38, ecc.), soprattutto adesso che la NASA ha deciso di non sovvenzionare più il Dream Chaser, fa ragionevolmente pensare che il progetto sia stato destinato a qualche utilizzo militare, e di utilizzi militari così su due piedi mi vengono solo in mente ricognizione, caccia, bombardamento e trasporto. Scartati gli ultimi due, visto che è un veicolo proprio piccolo, rimangono solo i primi due. E in effetti, a leggere un po' in internet, tutte le speculazioni vanno sempre a finire sul super-drone da sorveglianza/ricognizione oppure sul "caccia", chiamiamolo così, per spiare, interferire o distruggere i satelliti avversari. Quanto è lunga la "cargo bay"? Un FFAR Mighty Mouse era lungo 120 centimetri e non occorre molto di più per abbattere un satellite. Oppure potrebbe essere, come ho letto da qualche parte, che il governo americano abbia voluto mettere al sicuro il progetto sperimentale di aerospazioplano più promettente per salvarlo dai capricci dei giornali e del congresso, dei quali la NASA è troppo succube. La DARPA e l'USAF sono più protette da questo punto di vista - tagliare i fondi ad un progetto NASA è molto più facile che tagliare i fondi ad un progetto dell'USAF. Intanto, abbiamo qualcosa su cui chiacchierare un po'.

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Chiedi : Quanto è lunga la "cargo bay"? .....

 

The Payload Bay of the vehicle is about 2.1 by 1.2 meters in size.

 

..... secondo quanto sostiene questa fonte ..... "X-37B OTV - Spacecraft Information" ..... http://www.spaceflight101.com/x-37b-otv-spacecraft-information.html

 

Assumendo anche un'ipotetica altezza di 1,2 metri ..... si otterrebbe, grosso modo, un volume di stiva intorno ai 3 metri cubi ..... non molto ..... sempre, ovviamente, che tali cifre siano veritiere.

E' pur vero che, con le attuali tecniche di miniaturizzazione, si potrebbe inserire, in uno spazio così angusto, un 'qualcosa' di sperimentale di considerevole importanza.

Il problema è stabilire cosa .....

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L'ho ritrovato dopo un bel paio di annetti, era citato dalla wiki inglese: AU/ACSC/063/2001-04, AIR COMMAND AND STAFF COLLEGE AIR UNIVERSITY, X-37 SPACE VEHICLE: STARTING A NEW AGE IN SPACE CONTROL? by Austin D. Jameson, Major, USAF. Merita una letta.

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Mmm secondo me le dimensioni estremamente ridotte non consentono di avere alcun che da utilizzare come arma convenzionale da offesa. Le armi ad alta energia non mi pare abbiano ancora la miniaturizzazione sufficiente per essere contenute. Quel coso sulla nostra testa penso invece possa contenere sensori sperimentali per la sorveglianza da distanze orbitali o comunque potrebbe contenere un qualcosa da testare in ambiente spaziale come diceva Pinto. Restano aperte tutte le ipotesi ma e' davvero difficile avere anche solo un minimo di certezze. L'Air Force quando si mette a nascondere qualcosa lo fa discretamente..

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Cito testualmente dal documento di cui ho detto in un mio post precedente, la tesi di laurea del maggiore Austin D. Jameson, USAF, dell'aprile 2001 (nel 2006 il programma viene trasferito dalla NASA alla DARPA e all'USAF, cito questo dato da Wikipedia). Si può trovare ancora facilmente in rete, ed è il documento più interessante che ho trovato in questi anni sui possibili scopi dell'X-37.

"The U.S. can no longer rely on the space as a sanctuary policy, initiated by the Eisenhower Administration, to continue to exploit space for economic and military advantages. The X-37 space maneuvering vehicle demonstrator is an opportunity for the U.S. to begin to develop methods to more strategically defend and control the space environment. The X-37 is the first of NASAs x-vehicles intended to demonstrate leading edge technologies in orbit. [...] The X-37 is an unmanned space plane that can carry a payload, and can conduct missions while orbiting, loitering, or rendezvousing with objects in space and then autonomously return to earth by landing on a conventional runway. If the Air Force develops the X-37 to its full potential the system could strategically support each of the Air Forces four space mission areas of force enhancement, space support, space control, and force application. Transition of the space maneuvering demonstrator into a space control platform will require a change in national policy. [...] Strategic development and funded evolution of the X-37 space vehicle is an immediate, tangible step the United States can take to actively pursue a more aggressive program to respond to threats in the space arena."

"The high level of commercial activity currently occurring in space and the critical support space provides to the military makes the space environment pivotal to the continuing prosperity of the United States. As an example, it would be hard to imagine fighting the Gulf War or the Air War Over Serbia without the support of space systems providing imagery, weather updates, precise navigation information, and the bulk of communications. However, the benefits garnered from space come with inherent risks. Although to date there has not been an overt hostile act in space, we have experienced sporadic malfunctions that had far-reaching effects and hint at the magnitude of the United States vulnerability. Due to the government and private sectors growing investments and reliance on space systems, space has become a national center of gravity. United States space assets are appealing targets for enemy exploitation. [...] If successful, this highly reliable space platform will be used for autonomous on-orbit operations. Follow-on versions of the X-37 demonstrator could be the catalysts to providing a space platform capable of projecting power in space to deter space aggression or to prevent an attack against space assets. If handled properly and with sponsorship from the National Command Authority the X-37 could be utilized as the Air Forces space platform to control the space environment or to project power from space."

Non voglio esprimere giudizi, ma secondo me nel significato dell'espressione "space control" c'è il perché dell'X-37. Unica cosa che mi permetto di suggerire, è riflettere sulla frase "Follow-on versions of the X-37 demonstrator could be the catalysts to providing a space platform capable of projecting power in space to deter space aggression or to prevent an attack against space assets."

Tenendo presente oltretutto che (non sono parole mie, cito a memoria) se per una capsula di astronauti civili non è un problema enorme avere un margine di errore nell'atterrare/ammarare in un dato punto, per un veicolo spaziale militare poter avere un rientro aerodinamico e non balistico, in modo da poter atterrare precisamente su una pista aeroportuale, è un vantaggio da non trascurare (mi vengono in mente i problemi a recuperare le capsule dei primi satelliti spia Corona).

IMHO, ci ho pensato tanto ma non riesco a trovare altre spiegazioni: o è una specie di super Global Hawk, oppure è un primissimo tentativo sperimentale di "caccia" spaziale (perdonatemi l'espressione) per sorvegliare, controllare ed eventualmente distruggere satelliti ostili (penso non con armi ad energia diretta ma con armi ad energia cinetica, oppure - forse - qualche forma di ECM). Comunque non è una piattaforma FOBS, questo penso si possa dire con relativa certezza.

Edited by bubbasavi

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Si torna a parlare, a quasi due anni dal primo annuncio, dello 'spazioplano' della DARPA .....

 

Boeing Continues DARPA Spaceplane Development .....
(07/29/2015)
The Defense Advanced Research Projects Agency gave Boeing the go-ahead to continue development and maturation of its XS-1 Experimental Spaceplane, issuing a $6.5-million contract modification, the Pentagon announced .....
Boeing is one of three industry teams developing reusable space launch platforms to reduce the time and cost of deploying payloads into orbit. ​
The contract award approves Boeing to "continue the development of the XS-1 demonstration concept" by selecting technologies for the craft, performing limited demonstrations, and writing a plan to mature the concept, according to the Pentagon's July 27 list of major contracts.
Boeing's XS-1 concept upper stage space plane is launched by a boost stage and is capable of launching a 5,000-pound satellite, according to a company release last year .....
"The booster would then return to Earth, where it could be quickly prepared for the next flight by applying operation and maintenance principles similar to modern aircraft," explained company program manager Will Hampton.
Boeing is partnering with Blue Origin on the project, competing with Northrop Grumman and Virgin Galactic, and Masten Space Systems partnered with XCOR Aerospace, DARPA stated .....
The agency plans to competitively award a production contract and flight test demonstration under the program's phase two.

 

 

Fonte ..... il 'Daily Report' dell' AFA .....
Edited by TT-1 Pinto

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Mi chiedevo se questi veicoli, magari una versione piu' grande dell'X37B o del progetto DArpa potrebbero essere usati, affiancati oppure in alternativa alle venerande Soyuz, che, comunque, sono molto costose perché ad ogni missione si perdono materiali preziosi, per portare astronauti e/o materiali da e per l'ISS, che pare soffra il ritiro dello Shuttle, anche in caso di evecuazioni di emergenza Posso pensare che , in occasione dell'inciidente capitato al Columbia nel 2003, quando la NASA non riusci', o forse non volle, a far decollare in tempo utile un altro Shuttle per andare a prendere gli astronauti di quello troppo danneggiato che poi si sarebbe disintegrato nell'atmosfera, avere a disposizione un X37B funzionante avrebbe potuto permettere di organizzare dei voli di salvataggio, facendo avvicinare il veicolo allo Shuttle, da cui gli astronauti lo avrebbero raggiunto tramite una EVA e, sempre con la tuta spaziale, entrare nella stiva

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Intanto diciamo che la Nasa non sapeva nemmeno che un pezzo di schiuma isolante del serbatoio centrale avesse danneggiato irrimediabilmente il bordo d’attacco alare della navetta. Furono necessari mesi di test per capire che quella leggera e fino a quel momento colpevolmente sottovalutata schiuma potesse aver acquisito sufficiente energia cinetica da fare un simile disastro.

Già altre volte c’erano stati distacchi di schiuma durante il lancio e mentre la missione era in svolgimento non si ritenne quell’impatto troppo diverso dagli altri, tanto che li si fece rientrare senza nemmeno ipotizzare delle alternative.

Il rischio fu sciaguratamente ritenuto così basso da giustificare il via libera al rientro. Un’analoga leggerezza aveva portato alla perdita del Challenger, che fu fatto decollare nonostante si sapesse che la gelata della notte precedente avrebbe causato un impiego fuori specifica delle guarnizioni di tenuta dei booster, una delle quali non tenne causando il tragico getto infuocato che fece esplodere il serbatoio centrale.

 

 

Quanto all’X-37 è abbastanza facile verificare come esista nei pensieri una variante C ingrandita che potrebbe trasportare un equipaggio (o meglio dei passeggeri) per i trasferimenti da e per la stazione spaziale, senza comunque alcuna velleità di rimpiazzare lo Shuttle che aveva ben altre ambizioni viste le dimensioni e la capacità di carico.

L’unico aspetto comune è l’idea di recuperare ad ogni missione l’hardware della navetta, possibilmente con un risparmio consistente rispetto allo Shuttle, che di fatto fallì miseramente nel tentativo di ridurre i costi, nonostante solo il serbatoio fosse a perdere.

Il dopo Shuttle è per ora decisamente confuso e pasticciato, tra Orion, Dragon, X-37 e qualche outsider.

Di fatto non è una gran bella cosa perdere per anni la capacità di mandare uomini nello spazio e non essere in buoni rapporti con chi può ancora farlo…

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X37 non avrà passeggeri.

ora la nasa si trova sls, orion da finire di sviluppare, fondi scarsi e nessun obiettivo serio (Marte non lo è con questi fondi, e se mi parlate della missione con il pezzo di asteroide mi cadano le braccia).

bene!! anzi male molto male.

Io credo che la spinta al ritorno allo spazio sarebbe la scoperta di vita su marte (batterica o similare), o la cina che conquista la luna.

Edited by Guglielmo

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Avevo letto che, negli ann '60, era stato progettato da parte dell'UsaF, quando i fondi erano ingenti, uno "spazioplano" con la partecipazione della Boeing il quale, ameno nelle intenzioni, avrebbe potuto sfruttando la portanza generata dal volo a velocità dell'ordine di quelle orbitali negli strati esterni dell'atmosfera con un fenomeno che Voi ingegneri conoscete meglio di me, cambiare inclinazione della propria orbita in maniera piu' rapida di quanto non possa fare un satellite in orbita "pura" . Immagino che questa proprietà potrebbe essere utile per un velivolo il cui scopo sia effettuare ricognizioni e/o evitare potenziali intercettazioni ostili e mi chiedevo se lo Shuttle militare X37B sia in qualche modo imparentato con quello "spazioplano"

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Avevo letto che, negli ann '60, era stato progettato da parte dell'UsaF, quando i fondi erano ingenti, uno "spazioplano" con la partecipazione della Boeing .....

 

X-20 Dyna-Soar ..... https://en.wikipedia.org/wiki/Boeing_X-20_Dyna-Soar

 

Historical Snapshot ..... http://www.boeing.com/history/products/x-20-dyna-soar.page

 

2yy9tp0.jpg

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Una caratteristica di questo spazioplano pilotato era quella di poter abbandonare l’orbita per "rimbalzare" sull’atmosfera cambiando marcatamente traiettoria pur non perdendo troppa energia. Avendo un pilota a bordo questo modus operandi era giustificato da una durata relativamente breve della missione.

 

Essendo un drone, l’X-37 invece va in orbita restandoci mesi, durante i quali può compiere vari piccoli cambiamenti di orbita e comunque sorvolare diverse regioni della Terra e trovarsi in vari punti nello spazio senza spendere molto carburante, ma senza nemmeno aver bisogno di raggiungere gli strati alti dell’atmosfera per cambiare traiettoria in modo più evidente (e più dispendioso).

La perdita di energia sarebbe comunque eccessiva e sarebbe necessario spendere parecchio carburante per tornare in orbita e recuperare l'energia cinetica persa per attrito, cosa inconciliabile con la durata notevole delle sue missioni...o almeno di quelle che ha fatto finora...

Di fatto solo al rientro a terra ritrova l’atmosfera e usa le superfici aerodinamiche per perdere energia progressivamente e planare verso la pista.

 

Comunque è indiscutibile il processo di sviluppo che dall’X-20 ha portato all’X-37 passando attraverso lo Shuttle.

 

 

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Mettiamola così: io tendo a focalizzare i risultati di questo aggeggio in un altra maniera. E' stato in orbita due anni! Facendo poi rientro con le sue gambette. Come sottolineato, può essere aggiornato nell'harware e tornare su...

 

quanti satelliti-spia possono fare questo? sono tutti lanci a perdere.

 

Ecco, mi focalizzerei su questo. non certo sui viaggi spaziali tipo conquista di Marte, anche se come tempistiche ci siamo. (mi pare)

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a proposito dello Shuttle "ufficiale" , avevo letto che uno dei possibili scopi militari fosse quello di fungere da "aereo-comando" in orbita in caso di guerra nucleare, che si prevedeva non sarebbe stata lunga, ma che comunque avrebbe potuto durare abbastanza per superare l'autonomia del comando SAC volante , credo fosse il Looking Glass , che s sarebbe forse potuto trovare nell'impossibilità di atterrare se non in un Paese neutrale, da cui, con il prevedibile "sfacelo" dei trasporti di superficie, sarebbe stato impossibile tornare, alcuni alti ufficiali e forse lo stesso Presidente avrebbero potuto essere tenuti in orbita per una ventina di giorni, il tempo necessario che i livelli di radioattività tornassero a valori piu' tollerabili. Se non mi sbaglio gli Shuttle potevano portare acqua e ossigeno per 21 giorni,per cui questa missione da air force one orbitante non era del tutto strampalata. Tra l'altro, qualcuno pensa che anche la MIR fosse sata pensta come rifugio orbitante per gli alti comandi sovietici

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i tempi per organizzare un lancio spaziale non sono compatibili con la messa in sicurezza dei funzionari di grado più elevato, nell'evenienza una guerra nucleare. sta cosa dove l'hai letta?

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A dire il vero in un sito mezzo complottista, in effetti la autorevolezza della fonte non é alta, pero' mi sembrava suggestiva, diciamo che mi sono reso conto che é una cosa impossible pero' mi piace crederci

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Per rendere meno surreali le discussioni basta citare le fonti e possibilmente tenersi lontani dai siti complottisti.

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