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Predator dell'AM

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Non credo che l'UAV dell'Alenia sia concepito per il ruolo UCAV, anche se nulla vieta di adattare piccoli carichi bellici in futuro.

Di certo l'Italia sta maturando in fretta una buona esperienza sugli UAV e il passaggio agli UCAV è sicuramente nelle capacità dell'industria nazionale.

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Sono in arrivo gli UAV Predator A aggiornati e più sicuri

È prossima l’entrata in servizio in Italia dei primi Predator A potenziati. La Direzione Generale Armamenti Aeronautici ha infatti concluso da pochi giorni negli Stati Uniti le attività di collaudo su un primo lotto di aerei, sensori e stazioni di controllo, che saranno presto inviati in Italia per diventare operativi «per il soddisfacimento di urgenti esigenze operative».

La DGAA ha collaudato essenzialmente un Predator A aggiornato e due di nuova produzione, tre sensori elettro-ottici/infrarossi (EO/IR), due MTS-A, due stazioni di controllo e un apparato satellitare, più parti di ricambio e attrezzature per il supporto a terra. Gli altri tre Predator A in servizio - il quinto andò perduto nel febbraio 2004 in fase addestrativa - saranno aggiornati nel 2010, con acquisizione dei relativi sensori e ricambi.

Non si tratta dei nuovi RQ-9A Predator B autorizzati nel febbraio 2008 , ma dell’aggiornamento degli RQ-1B Predator A già in servizio da alcuni anni con il 28° Gruppo del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare, che gestisce gli APR per le esigenze interforze della Difesa italiana.

Sotto il profilo tecnico, l’aggiornamento degli RQ-1 comprende nuove semiali con maggior allungamento, il Mission Targeting System MTS-A con illuminatore/designatore laser, un nuovo pacchetto avionico Raytheon 3M, una diversa stazione di controllo con trasmissione satellitare e un nuovo software di gestione operativa.

L’aggiornamento rende i sistemi più potenti, ma anche più sicuri. Le analisi e le dimostrazioni chieste alla Ditta dalla Direzione Generale degli Armamenti Aeronautci (DGAA) nel corso della qualifica della nuova versione del Predator, fanno emergere maggiori livelli di sicurezza (nel senso di "safety") del sistema che consentiranno ai Predator aggiornati di operare in aree con maggior densità di popolazione rispetto alla configurazione precedente. Il "Safety Case" chiesto e disciplinato nell’ambito della procedura di omologazione messa a punto dalla DGAA - che, ricorda Dedalonews, è all’avanguardia in questo campo - è il risultato delle probabilità di "system loss" (la perdita del sistema, funzione della affidabilità intrinseca dell’APR) in funzione dell’area di dispersione dei detriti e quindi della densità di popolazione.

 

da Dedalonews

Edited by Hicks

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Italy completes tests with improved Predator A UAV

 

Italy's General Directorate for Aeronautical Armaments in late May completed a campaign of tests in the USA on a first batch of three improved General Atomics RQ-1B Predator A unmanned air vehicles. The aircraft are due to be sent in Italy in the near future, where they will join the Amendola-based 28th Group, 32nd Wing: the home of the Italian air force's UAV activities.

 

The improved RQ-1B features a new, increased span wing, Raytheon Multispectral Targeting System-A electro-optical/infrared payload with laser designator, new operational management software, and a Raytheon 3M avionics suite. The version should have higher safety levels to allow its use over densely populated areas - a typical planned Italian operating scenario.

 

One of the three aircraft to have undergone testing in the USA was a previously delivered Italian air force example that underwent extensive modification to reach the new standard. The other two were new production examples built to the enhanced configuration. Italy's three remaining operational Predator As from an initial deal for five UAVs - one of which was destroyed in a training accident in 2004 - will undergo a similar upgrade in 2010.

 

 

The eventual six improved RQ-1Bs will be joined early next decade by four more-capable RQ-9 Predator B/MQ-9 Reapers. The Italian parliament approved the acquisition in February 2008 and provided an initial €80 million ($111 million) in funds until 2011.

 

Rome last August submitted a Foreign Military Sales request to Washington for the air vehicles, plus four ground control stations and a five-year technical support package.

Aviationweek.com

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Aviationweek.com

forse vado un po in avanti nel tempo: ma quando saranno operativi i primi F 35 nel 32° stormo è fattibile che al 28° gruppo di quello stormo vengano assegnati 6/8 Predator c Avanger? In fondo si tratta della naturale evoluzione della linea Predator...

Credo che fra le due macchine (F 35 e Predator c)ci sia anche una interoperabilità operativa e qualche comunanza di apparati elettronici o altro (se non sbaglio).

Chiedo lumi agli esperti

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forse vado un po in avanti nel tempo: ma quando saranno operativi i primi F 35 nel 32° stormo è fattibile che al 28° gruppo di quello stormo vengano assegnati 6/8 Predator c Avanger? In fondo si tratta della naturale evoluzione della linea Predator...

Credo che fra le due macchine (F 35 e Predator c)ci sia anche una interoperabilità operativa e qualche comunanza di apparati elettronici o altro (se non sbaglio).

Chiedo lumi agli esperti

leggendo le news sulla rivista aeronautica leggo che i tanto vetuperati Ghibli inviati alle Red Flag stanno operando con i Predator usa in esercitazioni che prevedono la designazione dei bersagli da parte degli uav ed il lancio della bombe Lizard da parte degli aerei.

A questo punto ecco anche spiegata la dislocazione dei Predator (e fra breve dei Repaer) del 28°gruppo ad amendola insieme ai Ghibli.

Ecco l'impiego combinato che si pronosticava e che tecnicamente è possibile.

Se oggi lo si fa con il binomio Ghibli/Predator e Repaer domani sarà ancora piu' fattibile farlo con il binomio F 35 A e B/Avenger considerando la naturale evoluzione tecnica.

O sbaglio?

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Ragazzi solevo un altra questione:

Leggendo sulla rivista aereonautica e difesa di questo mese, ho notato un articolo che mi ha interessato moltissimo...

L' articolo in questione parlava del arrivo dei MQ-1B ( predator a+), leggendo più a fondo ho visto che dovrebbero essere consegnati anche i predator B, fino ad arrivare a una dotazione di dieci apr di cui sei predator A+ e 4 predator B...

quindi la mia domanda finale e in che spazio di tempo si arriverà a questa configurazione futura?

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Qui di seguito ho riportato l'indirizzo di una pagina del sito dell'A.M.I. dove si parla della trasmissione "Ulisse" condotta da Alberto Angela che ha dedicato un servizio alle "battaglie del futuro" e del RQ-1A "Predator".

 

Nella pagina troverete il Link di reindirizzamento al servizio televisivo.

 

www.aeronautica.difesa.it/news/BattaglieDelFuturo.htm

 

p.s.

 

Non riesco ad inserire il link.

 

Ciao a tutti

Edited by felix

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Il predator perso e' il numero 7 di base ad amendola...il problema e' che perdere un predator comporta una perdita in denaro molto elevata quei cosi non crescono sugli alberi..in ogni caso stamattina c'era un gran bel casino ad amendola

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sul portale dell'aeronautica militare c'è scritto che sono quattro rq1b, 2 rq1a e l'a.m. ha ordinato quattro rq9 predator b. se non erro sono caduti 1 o 2 predator, uno in iraq e uno in italia.

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Il Congresso USA avrebbe dato l'assenso alla proposta della Casa Bianca di vendere all’Italia i kit per armare i sei aerei a pilotaggio remoto Reaper (o Predator B).

 

http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303395604577432323658176792.html

 

Conferma anche su stampa nazionale: Gli Usa pronti ad armare i droni italiani

 

 

ed una foto tratta dal sito dell'Aeronautica Militare

 

Velivolo%20MQ-9A.jpg

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Qest'articolo riguarda i MQ-9 Reaper in generale:

 

Premessa

c'è una discussione su più livelli che rigurada in generale i droni (esempio): la loro utilità, i loro costi, ecc.; l'articolo che segue si inserisce in questo filone ed è una risposta ad una critica sui costi (stò semplificando) Common Defense Quarterly Article on Drones

Lo segnalo per la comparazione dei costi:

 

A Cost Comparison of the MQ-9 to the F-16

 

Argomenti del "POGO" a sfavore dei droni:

an F-16C costs $4.8 million dollars annually to operate, an A-10C costs $5.5 million, but a flight of four MQ-9s costs $20.4 million. The MQ-9s have a higher loss rate, and require more people to operate. Since they have no meaningful defense capability against other aircraft, only an idiot would buy them.

 

Argomenti di James Hasik che controbatte:

Actually, 29.5 hours is 17 percent of a week…. a tad below the objective of 21 percent, and…. With proceed time, it could be more like 12/7 coverage [for a 4-UAV set]. But honestly, I don’t know of any other military aircraft that spends 17 percent of its life airborne…. For a 7,300-hour per year four-ship CAP, the estimated costs for MQ-9s are $10.5 million in manpower, $17.2 million in variable flying expenses, and $ 9.2 million in depreciation, for a total of $36.9 million. The estimated costs for F-16Cs are $14.5 million in manpower, $37.3 million in variable flying expenses, and $34.1 million in depreciation, for a total of $85.9 million…. [even] operating and dumping four old F-16Cs [would cost] ($51.8 million). In peacetime… F-16 aircrews would still need to get in their 200+ hours to maintain proficiency. How much flying is required for Reaper aircrews to maintain the same? Possibly zero…. [and] the per-hour cost of the MQ-9 is so much lower than that of the jets that it’s still clearly the better choice.

 

....In short, including these aircraft in the force structure is good idea simply to save unjustified wear-and-tear on the fighters, which might actually, someday, again be needed for the big war

Edited by Andrea75

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... notizia già segnalata nel topic "Afghanistan": Predator [italiano] in volo per 24 ore consecutive http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/Predatorinvoloper24oreconsecutive_281212.aspx

 

 

Per la prima volta in una missione operativa in Afghanistan, un velivolo a pilotaggio remoto Predator ha volato per 24 ore consecutive portando a termine quattro missioni senza mai riattaccare. Il primato – conseguito nel mese di dicembre - spetta a tutti i militari dell’Aeronautica Militare che hanno fatto parte del Task Group ‘Astore’.


Nell’arco delle medesime 24 ore, il Predator AV0002 ha operato innanzitutto nel distretto di Bakwa in supporto di una pattuglia della Task Force ‘Victor’ impegnata nella sorveglianza di un itinerario destinato al passaggio di un convoglio italiano.

 

Successivamente, il velivolo ha seguito dall’alto una importante fase del ripiegamento della Task Force 'South East' dalla base ‘Lavaredo’ di Bakwa, ceduta all’esercito afghano. Sempre nello stesso distretto, il Predator ha assistito la missione di due AM-X che hanno distrutto con due bombe a guida laser due antenne per telecomunicazioni utilizzate da un gruppo di insorti presente nella zona. Nel corso dello stesso volo è stata infine effettuata la mappatura di un villaggio nei pressi di Shindand, dove è schierata la Task Force 'Center', all’interno del quale era stata segnalata la presenza di un deposito di armi.


Il risultato, che supera di quasi due ore il precedente record, è il frutto di un’attenta pianificazione della missione in ogni dettaglio. Per garantire il successo della missione, gli equipaggi costituiti da piloti, analisti, operatori dei sensori video, esperti di intelligence e dello spazio aereo, ingegneri di volo e tecnici, si sono alternati ogni due ore, dedicando gli intervalli di tempo al controllo dei task, delle condizioni meteorologiche nonché al necessario riposo.


Il colonnello Carlo Moscini, Comandante della JATF - la task force dalla quale dipendono gli assetti di volo dell’Aeronautica Militare in Afghanistan - ha elogiato i “protagonisti di questa impresa aeronautica per la professionalità e la dedizione nell’impiegare il velivolo MQ-1C Predator, utilissimo per il supporto alle forze che operano sul terreno”.


Il Task Group Astore inquadrato nella Joint Air Task Force opera in teatro con velivoli APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) Predator MQ-1C del 32° Stormo. Svolge missioni di ISR (Intelligence, Surveillance, Reconaissance) a supporto delle truppe a terra nazionali ed alleate, così da contribuire all'aumento della Situation Awareness delle forze ISAF.

 

Foto%20astore.jpg

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Anche le formiche .... nel loro piccolo ....

 

Mistero sulle armi per i droni: l'Italia alza la voce con Washington e minaccia scelte europee ....

 

L'Italia alza la voce con gli Stati Uniti lamentando i ritardi e le esitazioni di Washington nel consegnare gli armamenti da imbarcare sui sei droni Reaper acquisiti negli States dall'Aeronautica italiana che si aggiungono ai sei più piccoli Predator già impiegati in Iraq e Libia e schierati in Afghanistan.

 

Fonte .... http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-18/mistero-armi-droni-italia-140640.shtml?uuid=Ab95S3wH

 

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.... sono talmente inc****** che ....

 

Italy Looking To Develop Black MALE UAV ....

By Amy Butler (Turin, Italy, and Rome)
Source: Aviation Week & Space Technology

May 20, 2013

Italy is determined to proceed aggressively, with or without its traditional British and French partners, to develop a new armed, medium-altitude, long-endurance (MALE) unmanned aircraft, an effort that began in the black world.

The project is proceeding apace in part as a result of U.S. ambivalence about Rome's request to arm its small Predator fleet and also in order to invigorate the domestic industry here. Italy requested permission to weaponize Reaper nearly two years ago, and Washington's silence is “a case that is not very acceptable,” Air Force Lt. Gen. Claudio Debertolis, Italy's secretary general of defense and national armaments director, tells Aviation Week. Debertolis says Rome is in talks with potential partners on a “black” MALE project that would field systems in 2017-18.

Built by San Diego-based General Atomics, Italy's Predators are slated to finish service by the end of the decade, and the military wants to get a jump on designing a more advanced replacement, according to senior defense and industry officials here. Six of the UAS were bought without an Italian industrial participation agreement not only because General Atomics was not amenable, but also because they were urgently needed in Afghanistan. Italy lacked the time to build its own system.

Officials at the U.S. State Department say that as a matter of policy they will not comment on Italy's specific request. However, they do note that “the transfer of U.S. defense articles and services to allies like Italy enables us to work together more effectively to meet shared security challenges. . . . Italy is a strong partner and NATO ally that significantly contributes to U.S. and NATO-led coalition operations.”

Still, the Predator procurement puts Italy at the whim of the U.S. government in terms of upgrades, a situation the defense establishment here is loath to repeat. Pursuing a weaponized UAV is a “high priority” for Italian forces, says Brig. Gen. Alberto Rosso, logistics branch chief for the Italian air force. “The U.S. is not the only country [that can] provide those capabilities,” he says. “If we are unable to meet those requirements, we are already looking for alternatives.”

Debertolis notes that even if the U.S. permits the Reaper weaponization now, funding that Italy could have dedicated to project when the request was made has now gone with the economic downturn.

This situation is further soured for Italy because the U.K. has been granted the authority to begin integration of the MBDA Brimstone missile onto the Reaper, using U.S. Air Force assets for the project so as not to interrupt the service of U.K. Reapers for British soldiers in Afghanistan. Brimstone is akin to a Hellfire modified with a tandem-charge warhead optimized against armored targets and a millimeter-wave radar. Furthermore, the U.K.'s Reapers already employ the Hellfire and 500-lb. GBU-12 Paveway II laser-guided bomb.

Thus, Italy is working with its local industry and soliciting possible foreign partners on the project. It had been in talks with London and Paris on the endeavor, but the Franco-British strategic defense cooperation agreement signed in 2012 has not produced a clear path forward on the MALE UAV. “As far as we know, this [strategic agreement] is not proceeding very well,” says Alenia Aermacchi CEO Guiseppe Giordo. “So we won't wait for France and the U.K. We are working with other countries.”

As chief of Alenia's top aircraft maker headquartered in Turin, Giordo will be integral to the project. “We have a specification. We are working on the preliminary requirements,” he tells Aviation Week. “We want to be engaged on a new generation of MALE applying our technologies and capability that we have developed.” Specifically, Alenia will draw on work it has done with the Sky-X and Sky-Y demonstrators as well as the six-nation, stealthy Neuron combat UAV demonstrator.

Italian officials are mum about which partners are being considered, though Giordo says, “we can have partners not only in Europe but outside Europe.”

A partnership with Israel, which has extensive experience in UAV work, may be under consideration. Israel agreed to purchase 30 M-346 advanced trainers last year, strengthening the relationship between the two Mediterranean countries. Alenia also has strong ties with Turkey, a possible contender, on various projects, including the U.S.-led F-35.

“We will have a new generation of MALE and we will not stay with the Predator UAV fleet. . . . I am referring to a very coordinated action between the industry and the government,” Giordo says. The new MALE “should be more capable than the Predator, [and] we need to have something [so] that we can be independent from American production.”

Debertolis refers to the project as a “Super MALE,” noting that armed surveillance is a key requirement.

Beyond the MALE project, Giordo agrees with other European executives that there should be a cooperative project in Europe to develop a stealthy unmanned combat air vehicle (UCAV) capable of surveillance and strike. Unlike the MALE project, he says, this combat system should be European in nature. “In the case of the UCAV program, European aeronautical industry should [proceed]. Otherwise there is a danger that . . . we will remain completely in the hands of U.S. companies in terms of new-generation systems.” Such a system would likely be fielded around 2022 at the earliest.

A stealthy UCAV effort is also underway in China. The most advanced program is proceeding in the U.S., where the U.S. Navy's X-47B, made by Northrop Grumman, achieved the first catapult-launch of a low-observable, tailless UAV from an aircraft carrier last week.

 

Link ....http://www.aviationweek.com/Article.aspx?id=/article-xml/AW_05_20_2013_p26-578980.xml

 

Boh .... :hmm:

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MQ-9 Reaper & Brimstone in azione .... quelli britannici però .... e ancora a titolo sperimentale ....

 

This Is What It Looks Like When a British Drone Blows Up a Few Trucks - Brimstone could be the U.K.’s next killer-drone missile ....

 

For a long time, the United States was the only country in the world carrying out drone strikes. It wasn’t until 2008 that the United Kingdom began carrying out drone strikes on its own.

Now here’s a glimpse at what may be Britain’s future drone-launched missile.

 

Fonte .... https://medium.com/war-is-boring/4f3854aebec9

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Gli auspici di MBDA ....

 

Successful live tests of MBDA's Dual Mode Brimstone (DMB) missile from the General Atomics MQ-9 Reaper remotely-piloted air system (RPAS) has raised the likelihood that the Royal Air Force (RAF) will arm its Reaper fleet with the weapon.

 

Fonte .... http://www.janes.com/article/35840/mbda-hails-success-of-brimstone-tests-from-reaper-rpas

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Buongiorno, vorrei segnalarvi questo articolo sui predator italiani: http://www.tomshw.it/cont/articolo/predator-italiani-viaggio-nella-base-di-amendola-dove-osano-le-streghe/62142/1.html

Il sito si occupa principalmente di informatica quindi è piuttosto divulgativo (anche dal punto di vista informatico in realtà) però la parte sull'equipaggio può essere interessante.

 

Avete per caso idea della quota dei satelliti utilizzati per trasmettere il segnale ai droni?

Dicono che venga usata una connessione satellitare anche in fase di atterraggio quindi penso si tratti di un'orbita bassa, un satellite geostazionario per esempio avrebbe una latenza di quasi mezzo secondo da quando riprende un'immagine a quanto riceve il comando in risposta.

Edited by av90

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C'è l'OK dagli USA: i droni alleati saranno armati. Quindi si suppone che lo saranno anche i nostri.

 

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/02/18/terrorismo-degli-usa-alla-vendita-droni-armati-agli-alleati-anche-italia_Myoq6IFpXy3cbaXYAX2mzL.html?refresh_ce

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