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davidecosenza

mmi contro pirateria in somalia

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Io o lei per difesa di casa nostra possiamo avvalerci dell'art. 52 del codice penale (legittima difesa) dovendo sottostare a tutte le limitazioni che questa norma pone (rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa) mentre il comandante della nave può avvalersi anche della più ampia copertura fornita dall'articolo 53 c.p. (uso legittimo delle armi) che consente di sparare (o di ordinare di farlo) per impedire la consumazione di tutta una serie di reati tra i quali sicuramente rientrano quelli che, in ipotesi, possono commettere i pirati.

 

Il punto da chiarire è che nel momento in cui sulla nave in navigazione viene commesso un reato, il comandante cessa di essere un privato cittadino e diventa un ufficiale di polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 1235 del codice della navigazione con tutti gli annessi e connessi che questa qualifica comporta (compresa la "copertura" garantita dall'art. 53 del codice penale).

Tra "gli annessi e connessi" ci metterei anche l'obbligo (che deriva dall'art. 55 del codice di procedura penale) di evitare che un reato venga portato a conseguenze ulteriori.

Ad integrazione, riporto il testo dell'articolo 53 del codice penale:

 

Art. 53.

Uso legittimo delle armi.

 

Ferme le disposizioni contenute nei due articoli precedenti, non è punibile il pubblico ufficiale che, al fine di adempiere un dovere del proprio ufficio, fa uso ovvero ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica, quando vi è costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all'autorità e comunque di impedire la consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona.

La stessa disposizione si applica a qualsiasi persona che, legalmente richiesta dal pubblico ufficiale gli presti assistenza.

La legge determina gli altri casi, nei quali è autorizzato l'uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica.

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Guest intruder
Intanto, per rispondere ad i sofismi tipicamente italiani che emergono da questo topic, ecco cosa ha deciso il governo belga:

 

http://shippingonline.ilsecoloxix.it/rubri...b8-0003badbe8b6

 

Pic, la cultura, l'ambiente italiano è questo. Tu ed io, che viviamo o abbiamo vissuto o ci rechiamo spesso all'estero per il nostro lavoro, sappiamo come vanno le cose altrove e non possiamo che metterci letteralmente le mani nei capelli a leggere e ascoltare quello che si scrive e si dice in Italia. Il problema è che a fare le Cenerentole in questi casi, ti ritrovi poi a farlo anche quando c'è da partecipare a decisioni importanti. E nessun Principe Azzurro ti raccoglierà la scarpetta, se non per tirartela in testa.

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Beh senz'altro è una forma di pressione notevole, sarei curioso di sapere cosa ci sia sopra oltre che dentro.

In ogni caso scommetto che di quei 350 uomini una parte non sono del san marco.

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Incursori del GOI sicuramente, in ogni caso gli unici che sarebbero mai utilizzati se il nostro governo mai decidesse di pagare i pirati con la giusta moneta, ovvero il piombo....

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Potrebbero anche pagarli prima con il denaro e poi con il piombo, giusto per essere sicuri che non ci siano morti tra i sequestrati.

I francesi hanno fatto così.

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Nave "San Giorgio" con a bordo 350 ( :blink: secondo l'articolo) uomini del Reggimento "San Marco", al largo delle coste somale.

 

Eccovi il link all'articolo:

 

http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_03...44f02aabc.shtml

 

Non si hanno più notizie della Nostra situazione in Somalia..?

a questo punto dubito che a bordo del San Giorgio ci siano i 350 uomini del San Marco in stand by da 20 giorni...

che dite..?

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ci sono uomini del GOI, del 9°, del GIS (!!!!!) e del San marco.... Sono lì a far la muffa in attesa di una decisione politica che forse non arriverà mai.

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Beh se mettono delle scalette per scendere e due sdraio sul ponte possono fare la colonia balneare :asd:

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Guest iscandar
Beh se mettono delle scalette per scendere e due sdraio sul ponte possono fare la colonia balneare :asd:

 

 

perchè secondo te non lo fanno già... altrimenti "Le cafard" avrebbe già procurato guai...

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Somalia: la Maestrale si scontra con i pirati e cattura un gruppo di 9 bucanieri

Un elicottero della fregata salva un mercantile caraibico poi ingaggia un conflitto a fuoco con i corsari

 

MILANO - L'equipaggio della fregata italiana Maestrale della marina militare ha catturato un gruppo composto da 9 pirati somali al termine di un conflitto a fuoco al largo delle coste della Somalia.

 

CONFLITTO A FUOCO - La Maestrale, impiegata nella missione europea antipirateria Atalanta, è intervenuta inviando un elicottero per sventare un attacco dei pirati nel golfo di Aden contro la «Maria K.» una nave cargo battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine (Caraibi). I nostri marinai a bordo dell'elicottero hanno prima impedito l'abbordaggio al mercantile, poi ingaggiato un conflitto a fuoco con i pirati costringendoli alla resa. Attualmente i bucanieri sono prigionieri a bordo della fregata Maestrale in attesa di sapere dove verranno portati per il processo: se in Italia o in un altro Paese. E' la prima volta che una nave della Marina italiana cattura un gruppo di pirati somali.

 

dal Corriere.it

 

Ottimo lavoro direi! :okok:

Edited by Hicks

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strano articolo: usa in poche righe il termine pirata, bucaniere e corsaro... ci mancava solo dicesse filibustiere...

 

Ottimo lavoro direi!

 

quoto!!! a cannonate devono prenderli...

altrimenti a cosa serve una marina...

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vedrai che adesso a quei poveri pirati ci diamo lo status di rifugiati e un risarcimento per avergli sparato addosso :furioso: :furioso:

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In effetti è molto interessante sapere cosa ne faremo dei pirati (dopo averli abbondantemente interrogati si intende)

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Dal sito http://shippingonline.ilsecoloxix.it/ , riporto 2 articoli.

 

 

22 maggio 2009

 

golfo di aden

 

la nave “maestrale”

cattura 9 pirati

 

I militari del Reggimento San Marco a bordo della nave italiana Maestrale, impegnata nella missione europea Atalanta contro la pirateria, hanno catturato questa mattina nel Golfo di Aden nove pirati che avevano attaccato il mercantile `Maria K´ battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine. I pirati avevano compiuto la loro azione di arrembaggio poco dopo le 8 di questa mattina, ora italiana, a bordo di un barchino di colore blu. Dopo avere accostato il mercantile avevano sparato una raffica di colpi nel tentativo di far fermare la nave. A questo punto, secondo quanto si è appreso, è scattata la richiesta di aiuto, raccolta dalla Maestrale. Dalla nave della Marina Militare è decollato un elicottero AB-212 che, dopo aver raggiunto la barca dei predoni, ha sparato alcuni colpi in aria.

 

I pirati, però, hanno provato a fuggire e si sono fermati soltanto dopo l’arrivo sul posto anche della Maestrale. Alle 10 italiane è così cominciata la seconda fase dell’operazione: il comando Ue ha autorizzato i militari italiani al controllo dei predoni, che poco prima di alzare le mani in segno di resa hanno gettato in mare parecchio del materiale a bordo. Dopo essere stati controllati, i nove pirati sono stati imbarcati sulla Maestrale e, su richiesta della procura della Repubblica di Roma, posti in stato di fermo con l’accusa di sospetta azione di pirateria. Sul barchino dei pirati, secondo quanto si è appreso, sono state rinvenute armi e parecchio materiale per arrembaggio. Al momento non è ancora chiaro a chi e dove saranno consegnati i nove pirati catturati.

 

 

 

----------------

 

 

 

22 maggio 2009

 

interrogatorio

pirati “maestrale”

in videoconferenza

 

Saranno interrogati in videoconferenza dal gip di Roma i nove pirati somali catturati dai militari della fregata italiana Maestrale al termine di un conflitto a fuoco al largo delle coste del paese africano. Il pm Giancarlo Amato e il procuratore aggiunto Pietro Saviotti, non appena riceveranno il rapporto sull’operazione svolta in acque internazionali, chiederanno all’ufficio del giudice delle indagini preliminari la convalida dell’arresto. L’atto dell’ufficio dell’accusa sarà completato entro poche ore. Da quel momento si dovrà organizzare il collegamento videosatellitare tra la nave italiana e una delle aule di piazzale Clodio. In ottemperanza anche a quanto previsto dal decreto legge numero 209 del 30 dicembre scorso la Procura della Capitale è l’autorità giudiziaria responsabile per fatti che avvengono in acque internazionali. I somali saranno assistiti da avvocati d’ufficio nel corso dell’atto istruttorio, sempre che non venga nominato, nel frattempo, qualche legale di «fiducia». Le accuse che saranno quasi certamente ipotizzate dalla Procura sono quelle previste dall’articolo 1135 del codice della navigazione, e che riguarda atti di depredazione in danno di una nave nazionale o straniera; oltre al tentativo di sequestro e detenzione di armi da guerra. Agli accertamenti l’aggiunto Saviotti, responsabile del pool antiterrorismo, ed il pm Amato hanno delegato i carabinieri del Ros. Una volta che sarà espletato il passaggio dell’interrogatorio di convalida i somali saranno portati in Italia, per essere detenuti in carcere. In base alle accuse, ed a quanto ricostruito sinora dalla Marina e comunicato informalmente agli inquirenti, i `pirati´ rischiano oltre vent’anni di carcere. Il pm Amato è responsabile di altre inchieste riguardo assalti contro le nostre navi, sia militari che mercantili o passeggeri. Sinora però non si era arrivati alla identificazione di chi aveva dato l’arrembaggio. E’ possibile che le persone bloccate oggi possano essersi rese responsabili di altri atti di pirateria. Ma su questo e altri punti saranno necessari ulteriori accertamenti.

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mmmmmh mi viene in mente un'idea....scambio di prigionieri??mica vogliamo mantenerli per vent'anni...

 

oppure usarli come "ostaggi al contrario"...

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per la prima ipotesi non so chi potremmo scambiare. la seconda invece è illegale...

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Somalia: la Maestrale si scontra con i pirati e cattura un gruppo di 9 bucanieri

Un elicottero della fregata salva un mercantile caraibico poi ingaggia un conflitto a fuoco con i corsari

 

MILANO - L'equipaggio della fregata italiana Maestrale della marina militare ha catturato un gruppo composto da 9 pirati somali al termine di un conflitto a fuoco al largo delle coste della Somalia.

 

CONFLITTO A FUOCO - La Maestrale, impiegata nella missione europea antipirateria Atalanta, è intervenuta inviando un elicottero per sventare un attacco dei pirati nel golfo di Aden contro la «Maria K.» una nave cargo battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine (Caraibi). I nostri marinai a bordo dell'elicottero hanno prima impedito l'abbordaggio al mercantile, poi ingaggiato un conflitto a fuoco con i pirati costringendoli alla resa. Attualmente i bucanieri sono prigionieri a bordo della fregata Maestrale in attesa di sapere dove verranno portati per il processo: se in Italia o in un altro Paese. E' la prima volta che una nave della Marina italiana cattura un gruppo di pirati somali.

 

dal Corriere.it

 

Ottimo lavoro direi! :okok:

Per completarlo altrettanto bene bisognerebbe fucilarli sul posto quei pirati.

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non esageriamo. basta affondarli con le loro barche

 

hai ragione picpus, non ci avevo pensato. diplomaticamente complesso ma forse fattibile...

Edited by pandur

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Un elogio particolare all'AB212 e al suo equipaggio. Non capita spesso che un elicottero imbarcato dimostri appieno la sua utilità, anche in situazioni particolari come l'antipirateria. Spero che l'opinione pubblica se ne renda conto! ;)

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l'elicottero imbarcato è una colonna portante della marina italiana

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