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P-38 Lighting

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L’opinione comune tra i piloti era che il P-38, in Europa, non fosse ben conosciuto né impiegato al meglio.

 

Condivido. Direi però anche che l'USAAC dovette fare di necessità virtù, poiché fino all'introduzione in servizio di Mustang e Thunderbolt, non disponeva di nessuna alternativa al P.38 come caccia di scorta a lungo raggio. Come succede sempre, in guerra si fa con quel che si ha.

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Per la verità, nel caso del Nord Europa il P-38 è arrivato ad operare dopo il P-47 - non prima.

Il Thunderbolt ha cominciato la carriera operativa ad Aprile 1943 con più che altro 'sweeps' offensive, poi da metà Maggio le prime poche missioni di scorta, da fine Luglio sono aumentate in misura più che buona, entro metà Ottobre l'8th Air Force poteva mandare in volo di scorta, in una volta sola - perlomeno sulla carta - qualcosa come 250 P-47D.

 

Il P-38 ha cominciato i voli di 'familiarizzazione' a metà Ottobre, poi le prime missioni di scorta (con non più di due Groups, il 20th e il 55th) a fine mese, poi dai primi di Novembre sono esponenzialmente aumentate.

 

 

@ GianVito sì il P-38 era tenuto in grandissima stima tra molti piloti nel settore del Pacifico. Alcuni erano addirittura dei fanatici amanti di questo caccia, veri e propri 'characters' pittoreschi che avevano nulla da invidiare ai colleghi del più blasonato teatro Europeo.

 

Un certo... George Welch militava nell'8th Fighter Group all'epoca del P-38. Già eroe di guerra la mattina del 7 Dicembre 1941 a Pearl Harbour (4 aerei giapponesi), poi dopo un anno esatto, il 7 Dicembre 1942 ha aggiunto 3 aerei eliminati in 4 minuti... usando un P-39D Airacobra (!!) del 36th Fighter Squadron.

Il 2 Settembre 1943 addirittura 4 aerei in una missione pilotando un Lightning della variante -H, stavolta con l'80th Fighter Squadron - i cosiddetti "Headhunters" (i 'cacciatori di teste', potenzialmente cannibali, all'epoca non mancavano in quelle sperdute giungle della Nuova Guinea..). In seguito altri 5 Giapponesi abbattuti, sempre col P-38, dei quali tre usando un esemplare della variante -J.

In tutto, Welch ottenne 16 vittorie durante la guerra.

 

Riguardo la permanenza in aria che poteva arrivare a roba da capogiro, è verissimo. Nel settore del Pacifico le missioni col P-38J di durata 6 1/2 ore erano la norma, 7 ore o 7 1/2 erano ancora più che buone, alcune volte si arrivò a più di 8 ore. Nel Gennaio 1945 il Lt. H. Byram (19th F.S., 318th F.G.) in una missione di interdizione da Saipan a Iwo Jima rimase in aria qualcosa come 9 ore 35 minuti, prima di esaurire completamente il carburante al ritorno - a soli 9-10 minuti di volo dalla base.

Si lanciò col paracadute e riuscì ad essere tratto in salvo senza eccessivi problemi.

Modificato da Smersh

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Queste, invece, sono due tabelle sulla velocità di rollio. I dati non sono equivalenti ma danno una chiara idea del miglioramento.

 

2i9rs6v.jpg

3465c2p.jpg

 

Ma a cosa serviva una velocità di rollio così alta ? Fate un confronto col Ki-43 Hayabusa:

 

Modificato da Gian Vito

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Per la verità, nel caso del Nord Europa il P-38 è arrivato ad operare dopo il P-47 - non prima.

 

Non si finisce mai di imparare. Ero convinto che anche nel Nord Europa i Lightning avessero cominciato a operare nello stesso periodo in cui vennero adoperati anche sul fronte del Mediterraneo, ove agirono regolarmente nell'Operazione Torch sia come cacciabombardieri sia come caccia di scorta.

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http://yarchive.net/mil/p38.html

 

During the late winter of 1944 ocurred the famous dual between a Griffon-engined Spitfire XV and a P-38H of the 364FG. Col. Lowell few the P-38, engaging the Spitfire at 5,000 ft. in a head-on pass. Lowell was able to get on the Spitfire's tail and stay there no matter what the Spitfire pilot did. Although the Spitfire could execute a tighter turning circle than the P-38, Lowell was able to use the P-38's excellent stall characteristics to repeatedly pull inside the Spit's turn radius and ride
the stall, then back off outside the Spit's turn, pick up speed and cut back in again in what he called a "cloverleaf" maneuver. After 20 minutes of this, at 1,000 ft. altitude, the Spit tried a Spit-S (at a 30-degree angle, not vertically down). Lowell stayed with the Spit through the maneuver, although his P-38 almost hit the ground. After that the Spitfire pilot broke off the engagement and flew home. This contest was witnessed by 75 pilots on the ground.

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F - A - N - T - A - S - T - I - C - O !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Viva Lowell !! E viva anche, perchè no, quel 'pazzo' pilota di Spitfire... Questo la dice lunga sulle capacità intrinseche del P-38.

Così come anche il P-47D delle sottovarianti con elica cosiddetta "paddle-bladed" era una cosa SUPERBA, semplicemente, nelle manovre acrobatiche a determinate quote e velocità.

 

* veloce aneddoto, nelle parole di Chetney A. Patterson ex-pilota di P-38, 55th Fighter Group:

" ..per via delle preoccupanti perdite nei reparti di P-38, probabilmente qualcuno alla Lockheed qualcuno avrà pensato che noi non si conosceva bene come andava pilotato e così inviarono nientemeno che Tony Le Vier.. Per cosa mi risulta, alla fine LeVier non fece nulla che non io sapessi fare o che non avessi già visto fare attorno alla nostra base da parte dei nostri piloti.

Se avessi potuto io scegliere il suo 'programma di volo' gli avrei fatto fare due ore di crociera a 8.500 metri e -40°C in cabina, quindi immediatamente dopo duellare contro di me a 4.500 metri. A quel punto avremmo visto come poteva cavarsela, mezzo congelato..." :D :D :D

Modificato da Smersh

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Mi scuso anch'io per l' off topic ma non si può parlare di p38 senza pensare a Saint Exuperie. Oltre al Piccolo Principe cercate Pilota di Guerra e Volo di Notte. Degli appassionati come noi non possono non leggerlo

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Un paio di rare foto a colori di P-38 del periodo bellico.

Qui un pezzo che oggi, come 'souvenir' sarebbe' niente male: il portello di sinistra del vano armamento in un P-38J del 55th Fighter Group (8th Air Force), Aprile 1944, base di Nuthampstead in Inghilterra.

 

Questo aereo era il secondo 'Lightning' personale del Col. Jack S. Jenkins, comandante del 55th F.G. in quel periodo. L'esemplare originale su cui era montato questo pannello, soprannominato 'Texas Ranger' (successivamente sfasciatosi in un atterraggio d'emergenza con un altro pilota a bordo) ebbe la distinzione di essere il PRIMISSIMO aereo Americano ad arrivare sopra Berlino - il 4 Marzo 1944, quando una serie di contrattempi fece in modo che l'intera forza dei quadrimotori B-17, già in volo d'avvicinamento, venisse richiamata indietro. l caccia di scorta , tra cui un paio di Groups di P-38, proseguirono invece verso l'obiettivo e il 55th era avanti agli altri.

 

Dopo che 'Texas Ranger' ebbe l'incidente, almeno il portello con la splendida decorazione eseguita a pennello da uno specialista di terra fu rimosso, e applicato al secondo P-38J

di Jenkins, divenendo 'Texas Ranger II' . Si nota che alcune parti della fune sono assenti, in quanto rimaste sulla struttura non amovibile di quel primo Lightning (infatti anche

le sfumature della mimetizzazione denunciano un'interruzione dove i pannelli combaciano).

Anche l'aggiunta ' II' deve ancora essere dipinta.

 

005.jpg

 

 

 

Qui il cruscotto, volantino e parabrezza di un P-38J, estate 1944.

L'interruttore rosso vicino all'impugnatura sinistra comanda i flaps di picchiata, il pulsante bianco più verso destra aziona il microfono, e i pulsanti di sparo delle armi sono sulla sommità di entrambe le impugnature.

In basso vicino alla pedaliera, il quadrante nero con scritte e simboli bianchi è il cosiddetto 'blinker' - la conferma visiva (ad ogni singola inspirazione) che il flusso d'ossigeno arriva regolarmente.

 

004.jpg

 

 

Un dettaglio dimenticato circa la foto precedente,

 

subito sotto il massiccio blindovetro centrale, spesso 1.75" (44 mm.) si vede sbucare una piccola tubazione, è la fonte di aria riscaldata per lo sbrinamento del parabrezza prelevata dal motore di destra.

Modificato da vorthex

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Lo splendido P-38 della Red Bull:

 

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