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lender

provocazioni e attacchi libici negli anni '80

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Ma quali operazioni segrete? e' un sistema di trasmissioni, via satellite.

 

In dotazione a TUTTI i reparti trasmissioni di TUTTE le unità dello US ARMY.

 

Ma perche' dobbiamo trovare cose strane anche quando non ci sono?

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Certamente, la Libia di Gaddafi, non é un vicino atrattivo per l'Italia , e verrebbe voglia di cambiare la pellicola di questo stravagante dittatore, ma dal punto di vista dei governanti italiani, penso come si dice da queste parti, che sia meglio trattare con un Diavolo conosciuto que conoscere uno nuovo e imprevisibile, certamente la Libia senza la mano forte di questo dittatore, potrebbe trasformarsi facilmente in uno stato fallito (vedi Jugoslavia senza Tito, Somalia, Sudan, e altri), e invece di dover trattare con un solo lunatico, ci sarebbe un bel casotto.............Mi preoccupa di piú cosa succederá in una Libia Post-Gaddafi, senza rimpiazzi alla vista, ne processi sociali che garantiscano la stabilita futura di queste terre.

Saludos

MC72

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Un po' speciale nel senso che Israele collabora con chi gli fa comodo al momento, sebbene non faccia parte di nessuna organizzazione in particolare.

Tempo fa gli ebrei scopersero una nave spia americana a poche miglia dalla costa e non ci pensarono due volte a buttarla giù.

Se nemmeno si fidano degli americani....comunque il sentimento è reciproco.

 

Detto questo, devo dire che la parte del'apparato elettronico lungo 6 metri e di 7 pollici di diametro messo dentro un tappeto mi pare una minchiata assurda. :rotfl:

In ascensore non ci sta, su per le scale come hanno fatto?

Dentro oltre all'elettronica c'era anche parecchio esplosivo, da quel che si legge, perciò pesava un tot il tappeto.

E nessuno si è domandato dove andassero sti due dell'Iraniam Loom? :rotfl:

 

Può darsi che la storia sia romanzata ed in realtà si sia usato il dispositivo AN/TSQ-190 TROJAN citato da MC 72.

Quanto alle date di immissione ......ci andrei con le pinze , il successo di questi bei giocattoli dipendono principalmente dall'effetto sorpresa.

Se uno non sa cosa l'ha attaccato, non può prendere precauzioni.

 

Se sto andando OT rispetto all'argomento principale spostate la discussione o ditemi di spostarla ciauz

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la uss liberty ,nave mercantile trasformata in nave spia, fu attaccata perchè scambiata per una ''liberty'' venduta all' egitto.

non fu affondata e l' attacco fu interrotto quando fu riconosciuta come nave usa .

israele nel 1987 risarcì i membri dell equipaggio per quest' incidente .

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Già però i marinai americani che ora non sono più sottoposti al segreto di stato, affermano che aerei israeliani hanno girato intorno alla nave un bel po' prima di attaccarla, e la bandiera Usa era ben visibile.

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Già però i marinai americani che ora non sono più sottoposti al segreto di stato, affermano che aerei israeliani hanno girato intorno alla nave un bel po' prima di attaccarla, e la bandiera Usa era ben visibile.

 

Può essere. Può essere che gli israeliani abbiano riconosciuto la nave americana e l'abbiano attaccata apposta.

In fin dei conti gli americani erano soltanto il loro alleato più forte, e avevano schierato solamente la Sesta Flotta in zona per difendere Israele nell'eventualità che il conflitto si mettesse male o che l'URSS intervenisse a fianco dei contendenti arabi. Che ci perdeva Israele a farseli nemici?

 

Che i marinai della Liberty abbiano forte risentimento per quei piloti che uccisero decine di loro commilitoni, mi pare scontato.

 

Sta di fatto che gli israeliani interruppero l'attacco appena si resero conto dell'errore e questo dimostra che l'attacco non fu intenzionale.

 

Quanto alla bandiera, i registri delle comunicazioni israeliane non parlano affatto di aver visto o riconosciuto la bandiera americana.

Tuttavia è singolare che nessuno faccia caso al fatto che invece le comunicazioni radio della nave americana:

 

http://www.nsa.gov/public_info/_files/uss_...et_fighters.pdf

 

http://www.nsa.gov/public_info/_files/uss_...wing_attack.pdf

 

dimostrano che i marinai americani NON riconobbero i jet israeliani (riconobbero invece come israeliana una delle motosiluranti che parteciparono all'attacco).

Ritengo quindi che se dalla nave non riuscirono a vedere la stella di David dei jet Israeliani, evidentemente non ci furono passaggi lenti e/o ravvicinati, e quindi è del tutto verosimile che nemmeno i piloti videro la bandiera americana.

Invece nave e motosiluranti a un certo punto si riconobbero a vicenda: difatti furono le motosiluranti a ordinare l'immediata interruzione degli attacchi.

 

I fatti e la logica avvallano le conclusioni investigative e la spiegazione che si trattò di un tragico errore.

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Bisogna ricordarsi che l' "incidente/attacco" all USS Liberty nel 1967, trascorse precisamente nella 4° giornata della famosa Guerra dei Sei giorni; Quindi tutti con il grilletto facile, e anche se si disse per la stampa.... che in un principio non riconobbero le insegne di nazionalitá, la verita sembra che non li volevano propio in mezzo alle delicate operazioni di guerra in corso, e lo hanno mitragliato dall'aria, preso a cannonate da tre motovedette e poi silurato da soli 1400m (34 morti e 164 feriti)

La veritá della sospensione dell'attacco, apparentemente fu che gli Israeliani intercettarono messaggi di SOS del USS Liberty, e che la Portaerei USS Saratoga aveva lanciato il suo "Ready Group" di caccia e insieme all'incrociatore USS Little Rock venivano a tutta velocitá.

 

In ogni modo questo "Incidente" ricorda da vicino quello successo dalla "De Cristofaro" il tema del Topic

 

Saludos

MC72

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La veritá della sospensione dell'attacco, apparentemente fu che gli Israeliani intercettarono messaggi di SOS del USS Liberty,

 

No MC. Se si parla di ipotesi tutto ci può stare, alla fine. Ma se si parla de "la verità", allora è corretto attenersi ai fatti e ai documenti. Quella che gli israeliani riconobbero la nave e l'attaccarono ugualmente per allontanarla è solo un'ipotesi, non è una verità. Ed è un'ipotesi che non tiene conto del contesto: pochi minuti prima c'erano state esplosioni sulla costa (il fatto è documentato) e si riteneva che esse fossero state causate da colpi sparati da una nave egiziana. Quando le motosiluranti partirono per intercettare la nave, l'unica cosa galleggiante che trovarono fu la Liberty, e conclusero che essa fosse la nave che cercavano. Furono proprio le motosiluranti - che avevano difficoltà a portarsi a distanza utile di lancio - a chiedere l'intervento aereo.

Poi si resero conto che quella nave non poteva essere un cacciatorpediniere e sospesero l'attacco chiedendo l'intervento di elicotteri di soccorso affinchè recuperassero qualcuno dei marinai e si informassero sulla nazionalità della nave. Nel frattempo, anche a causa del fallimento di un tentativo di comunicare con la nave, questa fu scambiata per una nave logistica egiziana e pertanto l'attacco riprese.

Questa sequenza è del tutto incompatibile con l'ipotesi di un attacco premeditato, ma mostra una successione di errori e fraintendimenti che è tipica dei più gravi incidenti di "fuoco amico".

La cosa più importante è che questa sequenza è confermata da una serie di documenti, comprese le registrazioni delle comunicazioni radio dei piloti e delle motosiluranti, intercettate da un aereo spia americano in volo nei paraggi, i telex inviati dalla Liberty, i log dei registri di bordo ecc...

Tutti questi documenti si possono consultare qui: http://www.nsa.gov/public_info/declass/uss...rty/index.shtml

per cui qualsiasi ipotesi è bene che si accordi con il contenuto dei documenti oggettivi, dai quali non si può prescindere.

Se poi qualcuno intende sostenere che quei documenti siano falsi, allora entriamo in un campo dove qualsiasi discussione è impossibile, perché tutto quello che dimostra l'infondatezza delle proprie convinzioni è bollato (senza prove) di essere falso. Spero però che nessuno qui intenda abbassare la discussione a questi livelli.

E comunque la vicenda è ampiamente O.T. per cui è bene continuare a parlarne altrove.

 

Per quanto riguarda quel "Trojan", è evidente che il racconto citato non sta parlando del sistema di comunicazione satellitare ma di chissà quale altro aggeggio che potrebbe essere benissimo partorito dalla fantasia del narratore.

Ma potrebbe benissimo essere un banalissimo radiofaro. "Trojan" è un nome piuttosto comune, e in questo caso è evidente il richiamo a qualcosa che rappresenti una "back door" all'interno del sistema difensivo nemico, proprio come il cavallo di tro*a. Probabilmente il narratore vorrebbe dire che il Mossad piazzò un radiofaro che servisse a guidare con precisione gli aerei da attacco.

E' una cosa possibile. Tutto è possibile. Forse è finanche verosimile. Però finchè un racconto (che peraltro non ho ancora letto) - per quanto verosimile - non è supportato da prove, resta solo un racconto.

 

Che poi il Mossad - come qualsiasi servizio segreto che si rispetti e sia attivamente impegnato in situazioni critiche - abbia portato a termine o tentato una certa quantità di operazioni segrete, di ogni genere, non è certo una notizia clamorosa ma è qualcosa che si colloca nelle normali competenze di quel servizio.

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beh, beh.... sulla Liberty si sono davvero spesi fiumi di inchiostro, fatto sta che

 

From the start, the veracity of the Israeli claims of mistaken identity ranged between frank disbelief and unquestioning acceptance, within the administration in Washington. A communication to the Israeli Ambassador on June 10, by Secretary Rusk stated, among other things: “At the time of the attack, the USS Liberty was flying the American flag and its identification was clearly indicated in large white letters and numerals on its hull. … Experience demonstrates that both the flag and the identification number of the vessel were readily visible from the air…. Accordingly, there is every reason to believe that that the USS Liberty was identified, or at least her nationality determined, by Israeli aircraft approximately one hour before the attack. … The subsequent attack by the torpedo boats, substantially after the vessel was or should have been identified by Israeli military forces, manifests the same reckless disregard for human life.”

 

Non esattamente una dichiarazione leggera, dove, in sostanza, si diceva 'non prendiamoci per i fondelli'.

 

fattostà che

 

and it remains the only major maritime incident in US history not investigated by the US Congress

 

e che la nave egiziana, che gli Israeliani hanno semopre detto di aver confuso con la Liberty, era completamente diversa, come si puo' vedere qui:

 

http://sites.google.com/site/usslibertyinquiry/essay3

 

mettiamola cosi': ad un errore, non ha mai creduto nessuno, ma evidentemente era peggio rovinare i rapporti con Israele, piuttosto che cercare una verità scomoda per tutti.

 

 

Eldorado Canyon, invece.

 

Qui, una bella ricostruzione, numeri compresi (malgrado sia Wiki):

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Bombing_of_Libya

 

ove si evince che tutte le bombe erano LGB, o bombe Iron, peraltro ben guidate dai Pave Tack degli F111F.

 

Un radiovaro, o altro, non sarebbe servito a molto: gli F111 potevano tranquillamente raggiungere ogni bersagli solo col loro sofisticato sistema di navigazione, e furono colpite la residenza di Gheddafi (che era ben nota) e un aeroporto: nulla che richiedesse chissà quali missioni segrete.

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veramente le due navi si somigliano abbastanza, soprattutto se non sei un lupo di mare, stai su un Mirage ed in zona di guerra. basta ricordare le "sviste" degli osservatori navali durante la seconda guerra mondiale, che volavano su aerei molto più lenti ed erano addestrati a riconoscere le navi.

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Guarda Vorthex, se al terzo passaggio non hai riconosciuto la differenza, visto i numeri di identificazione diversi, notato che ha una selva di antenne e la bandiera usa, devi essere bendato, altro che su di un aereo veloce.

 

Oppure il 'friendly fire' dovrebbe essere sempre una costante. Ma non e' cosi'.

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dai Mad, su di aereo da combattimento, in zona di guerra, ti metti a contare le antenne (un antenna non è un fumaiolo, non è proprio la prima cosa che si vede) ed a vedere il numero sulla fiacanta (che tra le altre cose spesso manco si vede, ne faccio "quotidiana esperienza" quando vengono navi militari a Napoli ed il cielo non è cristallino o il sole non è al punto giusto... ed io sto fermo con un cannocchiale 60x). sulla bandiera bisogna vedere dove l'avevano appesa e quanto era grande.

alla fine per loro è bastato il colpo d'occhio:

mercantile? si

isola centrale con fumaiolo immezzo? si

due alberi grandi a poppa e prua ed uno piccolo sull'isola? si

ed il gioco è fatto... anche perchè non penso che gli Israeliani sapessero di navi spia americane in zona. ovviamente rimane un incidente gravissimo, ma è facilmente spiegabile.

 

Oppure il 'friendly fire' dovrebbe essere sempre una costante. Ma non e' cosi'.

veramente il "friendly fire" è una costante dei campi di battaglia.

Edited by vorthex

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Guarda, Israele in 50 anni di guerre, ha la più bassa percentuale di friendly fire del mondo. Ripeto che quell'attacco, detto non da me, e' "insolito". Al mitragliamento e' seguito il siluramento: anche questi cecati?

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E daglie.

Le opinioni e le dichiarazioni di proprie opinioni e valutazioni, lasciano il tempo che trovano di fronte ai fatti.

Una serie di inchieste ha stabilito che fu un errore. I documenti dimostrano che fu un errore.

 

Per continuare a sostenere che non fu un errore, bisogna affermare che le inchieste furono tutte pilotate e i documenti tutti falsificati. Ma di questo non c'è uno straccio di prova, nemmeno dopo la declassificazione degli archivi.

 

Ma più di tutto, nessun comandante militare si assumerebbe mai la responsabilità di un simile attacco contro una unità navale alleata (e anzi, di un paese dal quale dipende la propria stessa sopravvivenza).

Una simile decisione sarebbe demandata alla massima autorità politica del paese.

E non per niente logico anche solo immaginare che il governo israeliano abbia preso una simile decisione. E per cosa? Per allontanare una nave spia alleata che stava spiando i propri nemici e che sicuramente avrebbe passato ad Israele tutte le informazioni utili raccolte? E' assolutamente inverosimile.

 

Se sommiamo questa illogicità al risultato di una serie di inchieste (quella gudiziaria israeliana, quella giudiziaria americana, quella della CIA) e all'evidenza documentale, la teoria dell'attacco premeditato perde di qualsiasi credibilità.

 

Ne ha senso parlare di sagome e bandiere: gli israeliani hanno colpito una nave americana, non una propria nave. Una nave non strettamente militare: voglio proprio conoscere un comandante o pilota che sia in grado di riconoscere a vista persino le unità logistiche.

 

Esistono invece molti casi in cui i militari hanno colpito UNA PROPRIA nave o altro mezzo. Il che è ben peggio di colpire un mezzo alleato, dal punto di vista dell'identificazione.

Durante la guerra del Vietnam aerei USAF attaccarono la USCGC Point Welcome uccidendo due marinai.

 

In una seconda circostanza gli aerei americani attaccarono addirittura UN'INTERA FLOTTA composta da tre cacciatorpediniere (due americani, il Boston e l'Edson, e uno inglese, l'Hobart) e varie unità minori, uccidendo diversi marinai e affondando una delle unità.

Bisogna essere proprio chiodi, visto che i nordvietnamiti nemmeno ce l'avevano una flotta degna di questo nome.

Eppure accadde.

 

E qualcuno qui mi dice che un simile errore con una nave logistica non è possibile? Parliamo di passaggi e bandiere? Di sagome?

Andiamo...

 

=====

 

E aggiungo. I veri motivi per cui nella vicenda della Liberty si nascose qualcosa (ammesso che si sia nascosto qualcosa) sono ben altri.

Innanzitutto il rimpallo delle responsabilità.

E' verosimile che sia gli israeliani che gli americani commisero errori, e ciascuno aveva tutto l'interesse di scaricarli sull'altra parte e di dimostrare che aveva fatto tutto il possibile per evitare l'incidente.

Inoltre in USA esiste da sempre un contrasto forte tra la lobby filo-israeliana e quella anti-israeliana, e c'era da mediare tra queste posizioni.

Infine, c'era da tener conto dei sentimenti dei marinai convolti e dell'US Navy in generale, che non poteva certo mandar giù tranquillamente un simile amaro boccone.

Quindi le "magagne", se magagne ci furono, sono state finalizzate ad ammorbidire eventuali colpe e responsabilità da una parte come dall'altra, per dare all'incidente una specie di patente di inevitabilità.

 

Questo è il punto: colpa, non dolo. Incompetenza, non malizia.

E non solo ai livelli operativi coinvolti direttamente nell'attacco, ma anche superiori.

Perché alla Liberty era stato ordinato di lasciare la zona, ma l'ordine fu trasmesso con notevole ritardo.

Per quanto ne sapevano gli israeliani, in quell'area non dovevano esserci unità americane.

 

Gli israeliani fecero sicuramente i loro errori, ma anche gli americani ne commisero parecchi. Ma non risulta che nessuno abbia pagato per queste responsabilità, da una parte come dall'altra.

Ciascuno ha scaricato tutta la colpa all'altro.

 

E infine, non è vero che non ci siano state inchieste congressuali.

Ce ne furono due: una nel 1967 e una nel 1971.

Edited by Gianni065

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E infine, non è vero che non ci siano state inchieste congressuali.

Ce ne furono due: una nel 1967 e una nel 1971.

 

Potrei avere i riferimenti? io non ho mai trovato nulla.

 

qui invece si dicono cose UN POCO diverse:

 

http://www.nsa.gov/public_info/_files/uss_...uss_liberty.pdf

 

http://www.nsa.gov/public_info/_files/uss_...logy_events.pdf

 

poi, ricadiamo sempre li: giustifichiamo i Mirage? bene. E le siluranti? neanche loro identificano le navi avversarie?

Non solo, come risulta anche dalla inchiesta Israeliana, il primo avvistamento fu effettuato da un NORD l'8 giugno alle 4,10, aereo che imbarcava un ufficiale della marina come osservatore. Nel report venne detto che era stata avvisata una nave 'apparently a destroyer' (!!!) 70 miglia ad ovest di Gaza. Successivamente, alle 0603, un ulteriore report dall'aereo la descrisse come 'a supply ship of the Us Navy'.

 

L'attacco: i Mirage eseguono 3 giri di identificazione, non leggono ne numeri ne lettere, non vedono bandiere, e attaccano. In seguito, vengono anche inviati due Mystere che lanciano napalm. Alle 14,10, sedici minuti dopo le prime 'identificazioni', gli aerei eseguono altri due passaggi identificativi e notano le lettere CTR5 a prua. Detto questo, viene immediatamente interrotto l'attacco... ma alle 14,18 attaccano le motosiluranti, fermate, alle 14,20 dal comando operazioni navali che segnala un possibile errore nell'identificazione del vascello. Per inciso, le motosiluranti stavano ancora andando all'attacco di un cacciatorpediniere...secondo le informazioni. Si rendono invece conto che si tratta di un mercantile, ma viene identificato come una nave egiziana, e attaccata con due lanci, da 1000 yards e 550 yards. Se aspettavano un altro poco ci sbattevano contro.

 

Appena si avvicinano (???) notano anche loro le lettere di identificazione, ed interrompono l'attacco (versione ufficiale).

 

Se voi ci credete, ve ne racconto qualcun'altra.

 

http://thelibertyincident.com/docs/israeli...y-report-en.pdf

 

In una seconda circostanza gli aerei americani attaccarono addirittura UN'INTERA FLOTTA composta da tre cacciatorpediniere (due americani, il Boston e l'Edson, e uno inglese, l'Hobart) e varie unità minori, uccidendo diversi marinai e affondando una delle unità.

Bisogna essere proprio chiodi, visto che i nordvietnamiti nemmeno ce l'avevano una flotta degna di questo nome.

Eppure accadde.

 

eh, non ando' proprio cosi'. Le unità infatti furono colpite da degli Sparrow, per una identificazione sbagliata dovuta ai radar degli F4 che all'epoca andavano in palla sui bersagli bassi, identificati non come navi ma come elicotteri nordvietnamiti.

 

La cronaca e' qui:

 

http://www.gunplot.net/vietnam/hobartvietnamandpcf19.html

 

quindi una cosa molto diversa: Friendly fire, ma fatto senza identificazione visiva, ed e' tutto un altro film.

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Scusa Mike,ma è possibile che non ci sia stato coordinamento tra aviazione e forze navali?Voglio dire, magari il primo rapporto di avvistamento (quello sul destroyer) è arrivato ad entrambe le forze armate.

L'aviazione inizia l'attacco e poi si accorge che c'e' qualcosa che non va e interrompe l'attacco.Ma poi non pensa ad informare la Marina (che ne frattempo ha mandato qualcosa senza comunicarlo all'aviazione) che attacca successivamente...

Credo che lo scarso coordinamento tra le forze armate sia uno degli aspetti su cui si sta lavorando solo da Desert Storm in avanti (le famose Joint Operation (o interforze)).

Poi magari questa teoria è inverosimile (non mi sono documentato su questa vicenda e ho montato questa ipotesi sulla base dei vostri post),ma potrebbe essere plausibile immagino.

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L'aviazione inizia l'attacco e poi si accorge che c'e' qualcosa che non va e interrompe l'attacco.Ma poi non pensa ad informare

 

alla faccia, attacca per 15 minuti, intervengono anche altri aerei dirottati....

 

No, a parte tutto, ci sta eccome che sia solo friendly fire. I dubbi vengono per:

 

- la notissima professionalità delle FFAA israeliane, anche nel 1967, che tende ad escludere una serie cosi' negativa di congiunzioni astrali

- il fatto che la Liberty viene attaccata a decine di miglia dalla costa, quando non rappresenta alcun pericolo

- il fatto che c'e' sempre stato il sospetto, più che fondato, che gli USA nel 67 non avessero preso benissimo la Guerra dei 6 giorni (erano decisamente preoccupati da una escalation possibile con l'URSS) e che in effetti spiassero Israele

- che Israele, visto quanto sopra, non volesse che le sue mosse fossero note ad alcuno

- ecc ecc

 

Diciamo che, vista la storia dei rapporti USA Israele, la storia puzza alquanto, anche perche' L'UNICO caso di friendly fire non e' certo avvenuto contro una nave militare (o un sommergibile, quando gli Egiziani ne avevano, documentalmente, in zona, e gli americani anche) ma proprio contro l'UNICA nave spia.....

 

Poi probabilmente la verità la sanno in tre, di cui 2 morti.

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É vero Gianni065 che le posteriori inchieste arrivarono alla conclusione che l'attacco alla USS Liberty, fú realmente un deplorevole incidente (durato una trentina di minuti) e che súbito Israele ha offerto le sue scuse.

É pure vero che nella guerra la prima vittima é la veritá, e i politici badano piú agli interessi strategici che tattici, e fanno "miracoli nelle "public relations"; questo caso come moltissimi altri hanno quel sapore con un non so chè..... gli americani stavano spiando la Sigint del suo alleato Israele mentre confondeva abilmente i suoi nemici con falsi messaggi per non dovere impegnarsi allo stesso tempo in tutti i fronti bellici e così concentrarsi e sconfiggere uno per volta i suoi nemici (Tàttica Napoleonica).

Che l'abilita d'Intelligence Israeliana sia alta non è in dubbiò, e giustamente questo è il fattore che permette a un esercito vincere avversari più potenti nella carta.

L'Ipotesi che coscientemente non si voglia rischiare sotto nessùn punto di vista questo vantaggio decisivo non è da scartare; anche a costo d'attaccare precisamente un unità USS Sigint che stava precisamente ottenendo informazione su questo delicato lavoro di d'isinformazione di Israele verso i suoi nemici, e che questo abbia causato l'ùnico caso di "Frendly Fire" di tutto il conflitto della Guerra dei Sei Giorni.

Non bisogna ignorare la bellezza sottile del dubbio; il Dubbio è emozionante. Oscar Wilde

 

Saludos

MC72

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Fortuna che avevo chiesto se andavo OT..... :drool:

Chi ha voglia di fare un bel copia incolla ed appiccicargli un titolo?

 

Alors, infine considero la storia del Mossad falsa e si chiude il sipario.

 

Per la Liberty, sto sull'idea che consapevoli o no, gli israeliani non la volevano tra le palle e gli americani non dovevano essere lì (infatti la missione era coperta).

Tutti e due hanno ragione, perchè come ho già detto, nessuno si fida dell'altro.

Per tenere aggiornate le librerie elettroniche ogni tanto bisogna dare un'annusata in giro, se no si resta indietro.

Cito MC72:

gli americani stavano spiando la Sigint del suo alleato Israele mentre confondeva abilmente i suoi nemici con falsi messaggi per non dovere impegnarsi allo stesso tempo in tutti i fronti bellici e così concentrarsi e sconfiggere uno per volta i suoi nemici (Tàttica Napoleonica).

 

 

sito Liberty

Ehi mozzo! tra un po ti abbronzo col piombo!

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se i missili SCUD sono partiti dalla Libia li sanno solo gli USA visto che solo loro avevano i satelliti adatti a vedere missili in alta quota. Ma naturalmente loro ti danno la versione dei fatti che gli fa più comodo. credo che come sia andata veramente non lo sapremo mai.

comunque non scordatevi che la Libia non smentì il lancio dei missili da parte sua, ma disse che erano diretti sulla base della guardia costiera USA sull'isola.

Credo che come minimo avremmo dovuto radergli al suolo un aeroporto come rappresaglia, dovremmo imparare a farci rispettare di più dalle altre nazioni.

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paradossalmente, però, il comportamento "da codardi" dell'Italia, sul lungo periodo è stato vincente: oggi con la Libia ci sono numerosi accordi commerciali che giocano a nostro favore.

insomma, è bene non farsi prendere dai bollenti spiriti in certe faccende...

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Fortuna che Berlusconi non ha calato del tutto le braghe con Gheddafi, gia si è fatto amico Putin e relativo burattino, poi ci sarebbe il discorso Iran...

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A mio parere, ma è un parere,una risposta "esagitata" non avrebbe giovato; in Libia Gheddafi non teneva in alcun conto la così-detta "pubblica opinione", e in definitiva qualunque cosa facesse o dicesse andava bene in quel Paese, mentre da noi, almeno negli anni '80, azioni militari avrebbero potuto avere serie conseguenze. Mi ricordo che all'epoca quando tirava aria di scontro militare Piazza affari subiva grosse perdite, e c'erano ondate di vendite da record-in una situazione finanziaria buona, ma alquanto instabile- ed erano molto forti le tensioni fra "pacifisti" e "militaristi", per non parlare del fatto che gli esecutivi erano tutti in equilibrio precario e c'erano molti parlamentari pronti ad approfittare di ogni pretesto per aprire l'ennesima crisi di governo.

In effetti, se anche c'era l'intenzione libica di uccidere e distruggere, non hanno nè ucciso nessuno-tranne forse qualche pesce spaventato- nè distrutto alcunchè, per cui una risposta militare efficace come quella a cui fa cenno Cossiga (Craxi non può più dire la sua opinione...) sarebbe stata addirittura sproporzionata.

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Simone guarda che nell'86 non eravamo in crisi, anzi eravamo al punto più alto della (posticcia) potenza italiana costruita negli anni di pentapartito.

Credo che un attacco non sia stato considerato più che altro per le tendenze filoarabe e panmediterranee del governo di allora, che si credeva una piccola superpotenza.

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Concordo.

Eravamo filoarabi quando hanno dirottato l'aereo e lo siamo stati anche con Gheddafi.

Ora lo siamo con l'Iran.

 

Ho letto che in Sardegna si addestrava personale libico, non so se è vero.

Ho letto che Gheddafi dopo aver tirato quel rottame andava a in giro a fare il figo con gli arabi, mi sa che è vero.

 

Quello che mi rompe è che in Italia da punto di vista politico si sta da una parte

però poi quando ci fanno annusare i soldi vendiamo di tutto.

E vogliamo pure uscirne a testa alta......

 

 

Gli americani non hanno mai visto di buon occhio questo atteggiamento, e quella volta ci hanno pensato loro a sodomizzare Gheddafi.

Anche la Francia ha i suoi tramacci, però è più indipendente dagli altri rispetto al resto dell'Europa.

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