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Sarkozy riporta la Francia nella struttura militare della Nato


picpus

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.........Se ne sono andati perchè non avevano un ruolo dominante da contrapporre agli USA e adesso che fanno???

.........

 

Tornano perché, ora, il ruolo rilevante (non dominante) da affiancare (non da contrapporre) agli USA l'hanno!!!

 

Semplice, no!

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Non è facile esprimere un'interpretazione secca su questa mossa (ammesso che si realizzi davvero).

 

Non è un mistero che Sarkozy è più favorevole alla collaborazione con inglesi e americani di quanto non lo siano stati i suoi predecessori.

 

La NATO da cui la Francia si tirò fuori, era una NATO concepita per rispondere a un'aggressione del Patto di Varsavia, ed era una NATO in cui si sarebbe - con tutta probabilità - guerreggiato a colpi di testate nucleari tattiche tenendo sostanzialmente fuori i territori americano e sovietico (o almeno questo era il timore dei francesi). La NATO di oggi ha un ruolo molto diverso, che evidentemente piace di più ai francesi.

 

I grandi programmi di equipaggiamenti militari non potranno più essere finanziati da una singola nazione e la Francia sa che non può continuare a cercare di fare da sola. Inserendosi nella NATO essa si assicura quindi la possibilità di condividere le spese per i grandi programmi e di piazzare meglio i propri prodotti industriali nel settore della difesa.

 

La NATO si sta allargando, e la Francia rischia di trovarsi isolata (specialmente come sbocchi industriali) nei confronti dell'europa dell'est.

 

Questi sono 4 motivi differenti che possono giustificare il cambio di tendenza, non sappiamo quali di essi siano più determinanti, e possono essercene altri ancora.

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.......Questi sono 4 motivi differenti che possono giustificare il cambio di tendenza, non sappiamo quali di essi siano più determinanti, e possono essercene altri ancora.....

 

Un altro motivo risiede nella consapevolezza dei danni stratosferici che ha prodotto per la Francia, a suo tempo, la sciagurata gestione politico-diplomatica della questione irachena, in sede di Consiglio di Sicurezza dell'ONU, da parte del duo Chirac-De Villepin.

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Come detto da Gianni, e secondo me è la risposta più probabile a questo cambio di direzione, la Francia rischia inevitabilmente di trovarsi isolata, come sbocchi industriali ma anche come cooperazioni internazionali. Sicuramente una bella mossa da parte del Presidente francese, che sta veramente (a poco a poco) ripianando i danni fatti dal precedente governo dell'Eliseo in politica estera, sia atlantica che europea.

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......Sicuramente una bella mossa da parte del Presidente francese, che sta veramente (a poco a poco) ripianando i danni fatti dal precedente governo dell'Eliseo in politica estera, sia atlantica che europea.

 

A poco a poco??? Ha già conquistato il record mondiale dei 100 metri!!!

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Un altro motivo risiede nella consapevolezza dei danni stratosferici che ha prodotto per la Francia, a suo tempo, la sciagurata gestione politico-diplomatica della questione irachena, in sede di Consiglio di Sicurezza dell'ONU, da parte del duo Chirac-De Villepin.

 

 

Scusa Picpus, ma questo è proprio il punto che non mando giù dei francesi e dei loro sostenitori.

Che significa 'sciagurata gestione'???

Per anni dal 2003 al 2007 i francesi si sono sentiti fieri per l'opposizione che il loro presidente filo-arabo ha dato agli USA. Andavi sui forum francesi e chiamavano gli italiani 'Antieuropei cani degli americani' e risparmio le critiche a Berlusconi (che piaccia o no al tempo era il PdC democraticamente eletto in Italia). Ora tutto d'un tratto si rinnega Chirac e si diventa i migliori amici degli yankees, quelli che hanno il diritto di 'contraddirre' proprio perchè buoni amici?

 

A parte che il web è pieno di French-bashing sull'argomento. I francesi oggi fanno 'i migliori amici', ma gli americani se la sono legata al dito. Prova ad andare nei forum americani.....

 

Vabbeh... in ogni caso oggi l'Italia, non conta un tubo in USA e in Europa con l'avvento di Napoelone Redivivo.

Se Prodi per anni è stato fedele agnellino di Chirac sperando nelle briciole lasciate dal dinosauro gollista, oggi dopo la presa di distanza (a parole, ma non nei fatti) dagli Usa rispetto a Bush, il nostro caro Professore ha trovato in Sarkoleon un grande oppositore. Proprio ieri i rappresentanti del PD, nella persona di Rutelli, hanno avuto la pessima idea di recarsi in Francia e rinsaldare la loro unione con gli eterni perdenti della sinistra francese, portando di fatto ad un ulteriore allontanamento dell'Italia dalla linea Sarko, ma senza prenderne apertamente l'opposizione.

 

Che dire, + in basso di così......

In realtà negli ultimi anni non è stata l'Italia lontano dall'Europa, come diceva Prodi, bensì era la Francia che si era isolata. Ora però cerca di rientrare di prepotenza e questo dal nostro punto di vista significa solo una cosa. Che contiamo ancor meno grazie all'inopposizione del Professore....

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......Per anni dal 2003 al 2007 i francesi si sono sentiti fieri per l'opposizione che il loro presidente filo-arabo ha dato agli USA.....

Non lo so, forse sarà pure come dici, ma è sicuro che Chirac non si è ripresentato alle elezioni presidenziali, perchè sapeva di non avere la benché minima possibilità di spuntarla, come conseguenza della generalizzata disistima dei francesi nei suoi confronti, per tanti motivi e forse anche per l'isolamento internazionale in cui aveva fatto precipitare la Francia.

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Dal sito, http://www.difesa-oggi.it/ , il link ad un articolo che riporta interessanti e sferzanti considerazioni dell'ex-Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, sia sull'argomento oggetto del topic, sia, più in generale, sulla situazione della Difesa in Italia:

 

http://www.difesa-oggi.it/archives/0006137.html

 

 

Ciao a tutti

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Io vorrei lasciare un commento riguardo al comportamento della Francia, forse esagero un po' a chiamarli sporchi invidiosi!

Però, come qualcuno ha già detto, gli americani se la sono legata al dito e sinceramente dovremmo farlo anche noi italiani, perchè questa nazione qui francese mi sa tanto di voltafaccia, mercenaria, chiamiamola come vogliamo ma sta di fatto che il suo comportamento è molto da opportunista.

 

Non ha voluto partecipare alla missione il Libano ma appena ha saputo che l'avremmo guidata noi Italiani subito si è fatta avanti per prendere il comando dell' operazione....allora io mi chiedo, ce lo stai facendo apposta a farci incazzare?

 

Ora il discorso della NATO, questi rientrano solo per i loro mercati, quando non serviamo più loro sono sicuro che s ene andranno, come hanno già fatto...se fossi io a decidere per me potrebbe restare li dov'è sola soletta questa nazione opportunista!.....

 

Inoltre non è l'unica a fare così, ebbene noi stiamo prendendo il brutto esempio loro, finchè c'era il Berlu avevamo ottimi rapporti con gli USA, adesso con Prodi abbiamo voltato la faccia a Bush per fiancheggiare la parte opposta...non mi piace proprio questo modo di ragionare

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......Inoltre non è l'unica a fare così, ebbene noi stiamo prendendo il brutto esempio loro, finchè c'era il Berlu avevamo ottimi rapporti con gli USA, adesso con Prodi abbiamo voltato la faccia a Bush per fiancheggiare la parte opposta...non mi piace proprio questo modo di ragionare

 

Tu dici: "stiamo prendendo", forse sei troppo giovane per ricordare, ma l'Italia ha sempre agito così in tutta la sua Storia di stato unitario (e anche prima)!

 

Perché critichiamo gli altri allora? Non siamo in grado di farlo, purtroppo!

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al di la delle nostre bravate fatte nella prima metà del secolo scorso non mi sembra che abbiamo più voltato la faccia...( se non consideriamo la simpatica politica estera prodiana)

 

Ci sarebbe da ricordare la posizione larvatamente filolibica, mantenuta in certi momenti in cui la tensione tra la Libia del primo Gheddafi ed alcune nazioni occidentali, nostre alleate, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna (in tempi e per motivi diversi), era al massimo livello.

 

Ciò, peraltro, non ci risparmiò l'onta dei missili lanciati contro Lampedusa proprio dalla Libia (nel 1986), senza che vi fosse alcuna nostra reazione, così come il precedente mitragliamento (nel 1973) della corvetta, se ricordo bene, "De Cristofaro", da parte sempre di caccia libici.

Modificato da picpus
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(...) Ciò, peraltro, non ci risparmiò l'onta dei missili lanciati contro Lampedusa proprio dalla Libia, senza che vi fosse alcuna nostra reazione (...)

 

Non so perchè si continui a dare per certo questo evento, quando è stato smentito sia da fonti ufficiali, e sia qui sul forum, da chi all'epoca prestava servizio proprio a Lampedusa....

Bah...

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Non so perchè si continui a dare per certo questo evento, quando è stato smentito sia da fonti ufficiali, e sia qui sul forum, da chi all'epoca prestava servizio proprio a Lampedusa....

Bah...

 

Comunque, all'epoca, fu dato per certo. Ancora più grave, quindi, l'umiliazione subita se neanche era vero!

 

Inoltre, allora, si sostenne che i missili (o il missile), erano caduti in mare, non sull'isola di Lampedusa.

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Il generale Cottone:"Poi, sono stato responsabile dell’approntamento della reazione italiana al lancio dei missili su Lampedusa. Su questo lancio, tuttavia, esiste un grosso punto interrogativo. Personalmente non ho mai creduto che siano stati lanciati missili da parte libica contro il territorio italiano. Ma, poiché allora tutti lo credevano ho ritenuto di operare di conserva. La notizia del lancio dei missili per me era falsa e le azioni messe in atto volevano accreditarla. Molte organizzazioni extranazionali erano allora interessate al fatto che il governo italiano adottasse una politica di più forte chiusura nei confronti della Libia.(...)"

 

Intervista al Generale su PdD.

 

picpus, io all'epoca avevo circa due anni, quindi non è che me lo ricordi benissimo.... :lol:

 

Comunque ti credo se mi dici che all'epoca fosse data per certo, perchè ancora adesso la si dà per certa. E sappiamo che dare per certi degli eventi che invece non lo sono fa molto Luogocomune... :thumbdown::lol:

 

Tra l'altro anch'io ho letto che sarebbero caduti in mare, ma sulla stampa generica si legge anche che i due Scud sarebbero stati lanciati da una vedetta libica.....

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Il generale Cottone:".....Molte organizzazioni extranazionali erano allora interessate al fatto che il governo italiano adottasse una politica di più forte chiusura nei confronti della Libia.(...)"

 

Intervista al Generale su PdD.

 

Le parole del Gen. Cottone, confermano però, indirettamente, quanto sostenevo sulla politica estera filolibica dell'allora governo italiano, malvista da molti dei nostri alleati!

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Tornando all'argomento del topic, eccovi, dal sito del quotidiano francese "Le Figaro", http://www.lefigaro.fr/ , il link ad un'intervista al Ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, in merito al programma nucleare iraniano:

 

http://www.lefigaro.fr/international/20070...ce_a_liran.html

 

 

Due i passaggi-chiave dell'intervista, che corrispondono alle seguenti affermazioni del Ministro:

 

"il faut se préparer au pire": "bisogna prepararsi al peggio" e richiesto di spiegare cosa poteva significare questo "peggio" risponde: "c'est la guerre": "la guerra".

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Ho appena sentito al telegiornale che la Francia è pronta a dare pieno appoggio agli USA in caso di attacco all'IRAN. Se non ho capito male anche la Germania è pronta a dare appoggio. Chissà come si comporterà l'Italia? Appoggierà gli alleati o volterà la faccia????(secondo me la seconda)

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Ho appena sentito al telegiornale che la Francia è pronta a dare pieno appoggio agli USA in caso di attacco all'IRAN. Se non ho capito male anche la Germania è pronta a dare appoggio. Chissà come si comporterà l'Italia? Appoggierà gli alleati o volterà la faccia????(secondo me la seconda)

 

Per maggiori particolari sulla posizione della Francia, puoi dare uno sguardo (se già non l'hai fatto) al mio precedente post, in questa stessa discussione, che riporta l'intervista al Ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner.

 

Ritengo che l'Italia questa volta, a fronte di quella che si preannuncia essere una posizione unitaria del Mondo occidentale, dovrà uniformarsi; ciò provocherà, ovviamente, altre tensioni nell'attuale compagine governativa (se, al momento in cui si porrà il problema, Prodi sarà ancora al potere!) ma l'eventuale adesione italiana passerebbe in Parlamento con il voto dell'opposizione di destra, come fu al tempo del Kosovo e a quel punto, in ogni caso, Prodi andrebbe a casa e, probabilmente, vedrebbe la luce un governo tecnico per gestire la crisi internazionale, nonché le inevitabili elezioni anticipate.

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(...) ma l'eventuale adesione italiana passerebbe in Parlamento con il voto dell'opposizione di destra, come fu al tempo del Kosovo e a quel punto, in ogni caso, Prodi andrebbe a casa e, probabilmente, vedrebbe la luce un governo tecnico per gestire la crisi internazionale, nonché le inevitabili elezioni anticipate.

 

Non sapevo fossi un indovino: mi sapresti dire che farà il Milan domani sera,così mi vado a giocare il risultato secco alla SNAI.... :rotfl:

Dai non te la prendere, scherzavo...

 

Chiudendo il discorso Italia-Libia, bisogna ricordare che le posizioni "ammorbidite" che i governi italiani hanno tenuto nei confronti dei vari "nemici dell'Occidente" (si parlava di Libia, ma in un certo qual modo rientra anche la Serbia, l'Iran....) sono dovute anche al fatto che l'Italia commercia con tutti, e quindi deve essere amica con tutti.

Ad esempio, la crisi con la Libia ci ha creato gravi danni economici (si pensi alle numerose ditte italiane che erano in affari con la Libia, molte di esse fallirono).

Il comportamento dell'Italia ci permette di scherzare sul fatto che non abbiamo nemici: altre nazioni non potrebbero dirlo.

 

Tornando al topic, questa svolta mi riporta alla mente un fatto del recente passato francese: poichè la Francia ha bisogno di un elicottero pesante, pur di non chiedere il Chinook agli USA si parlò di un interessamento al Mil Mi-26 russo ( :blink: ), e anche della possibilità di farne sviluppare uno da zero ad Eurocopter.

Quest'ultima soluzione sarebbe davvero interessante perchè, visti i tempi di sviluppo del Tiger, il gruppo industriale franco-tedesco, molto probabilmente consegnerebbe i primi esemplari del nuovo elicottero quando il mezzo di trasporto più utilizzato sarà l'astronave.... :rotfl:

 

Non è che la svolta sia dovuta proprio all'esigenza di un nuovo elicottero?.... :asd:

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Non sapevo fossi un indovino: mi sapresti dire che farà il Milan domani sera,così mi vado a giocare il risultato secco alla SNAI.... :rotfl:

Dai non te la prendere, scherzavo...

Tranquillo, io non me la prendo mai! :D

 

Rispondendo a Venon84, applicavo, al "contenzioso" con l'Iran, per analogia del quadro politico italiano, l'esperienza vissuta per la vicenda del Kosovo. Tutto qui. Potrebbe andare come nelle mie "profezie", così come potrebbe andare diversamente (hai visto mai che, improvvisamente, l'estrema sinistra radicale diventi guerrafondaia!).

 

 

...Chiudendo il discorso Italia-Libia, bisogna ricordare che le posizioni "ammorbidite" che i governi italiani hanno tenuto nei confronti dei vari "nemici dell'Occidente" (si parlava di Libia, ma in un certo qual modo rientra anche la Serbia, l'Iran....) sono dovute anche al fatto che l'Italia commercia con tutti, e quindi deve essere amica con tutti.

...

Perché, a tuo parere, l'interscambio commerciale delle altre nazioni occidentali (in particolare, europee) è inferiore e meno a 360°, di quello italiano?

 

Per quanto riguarda l'ultima considerazione, non è che vuoi togliere ad altro illustre forumista, lo scettro di "Re" della francofobia? :D

 

 

P.S. Per il Milan, non ti so rispondere: sono interista!

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