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Avro Vulcan


Sam

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Si vabbè sputiamo sui poveri bombardieri V.I loro apparati di bombardamento non sono mai stati aggiornati e per l'epoca in cui entrarono in servizio erano quanto di meglio si potesse chiedere.

Ricordiamoci che il risultato di port stanley fu dovuto alla tipologia di sgancio scelto. Ovvero un bombardamento in cabrata per evitare le difese aeree.Per questo si scelse per il rilascio a 30° rispetto alla pista con intervalli di una decina di metri tra una bomba e l'altra.In questo modo si sarebbe avuta la sicurezza di beccare la pista (in effetti la colpirono proprio al centro con una sola bomba facendo la "felictà" dei piloti della royal navy).Dubito che un b52 prime serie con bombe A CADUTA LIBERA avrebbe potuto eseguire la stessa manovra e lo stesso tipo di approccio....

E' stato l'aggiornamento e affinamento continuo a fare del b52 quella macchina letale che tutti conosciamo.

Modificato da Takumi_Fujiwara
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La solita propaganda britannica (e addirittura RAF, che è peggio!)

La bomba che colpì la pista causo talmente tanti danni che gli aerei argentini continuarono ad atterrare e decollare per tutta la durata della guerra.

Il che "forse" spiega come mai la RN si spinse ripetutamente sottocosta per cannoneggiare la base e addirittura tentare di colpirla coi Sea Slug!

Finché un bel dì il Glamorgan s'attardò troppo (*) e ricevette un Exocet a bordo.... Tutto è bene quel che finisce bene, no?

 

(*) Non andò esattamente così, ma un nesso con la pista rimasta agibile c'è.

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Ospite intruder

Il non avere aggiornato i sistemi di un bombardiere rimane comunque una colpa, perché vuol dire che tu quell'aereo lo consideri ferraglia o speri sempre nell'arrivo dei nostri (americani) a cavare ogni castagna dal fuoco. Vorrei comunque ricordare che la precisione dei Valiant durante Musketeer fu ritenuta inferiore a quella dei B29 in Corea...

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Vero. La pista venne messa fuori uso per poco tempo, giusto quello necessario a riempirla e livellarla.

L’azione fu decisamente propagandistica: per far arrivare quel Vulcan furono necessari moltissimi rifornimenti in volo e numerose aerocisterne, un’azione ben organizzata ma, sostanzialmente, inutile.

 

I fattori determinanti sono la quota di lancio e l’estensione del bersaglio. Colpire un ponte o una pista da alta quota, vuol dire centrare un bersaglio largo poche decine di metri, il che implica un CEP più che buono! (Tornado: 9 metri) Ricordo che in Vietnam la precisione media era ben più scarsa. Ora, il sistema di puntamento del Vulcan era paragonabile a quello di un Lancaster, aggiornato. Ma nessuno pretendeva di colpire qualcosa di più piccolo di una città. I B52 già nel 1958 si diceva avessero un CEP di 100 metri da 13500 metri di quota. Avrebbero colpito una pista larga 30 metri? Nel sito che ho indicato si dice che su 1300 bombe lanciate da 27 B52 su di un’area di 1 miglio per 2, solo poco più della metà è effettivamente entrata nell’area bersaglio. Un singolo B52 avrebbe centrato la pista di Port Stanley? L’avrebbe resa inagibile?

 

Però è vero. Forse si è ritenuto inutile aggiornare il Vulcan, in vista dell’arrivo del TSR2. Saltato quest’ultimo, l’aggiornamento sarebbe stato doppiamente necessario.

In qualcosa però il Vulcan superava il B52: l’eccellente manovrabilità, che condivideva con il suo illustre predecessore: il Lancaster.

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Vero. La pista venne messa fuori uso per poco tempo, giusto quello necessario a riempirla e livellarla.

L’azione fu decisamente propagandistica: per far arrivare quel Vulcan furono necessari moltissimi rifornimenti in volo e numerose aerocisterne, un’azione ben organizzata ma, sostanzialmente, inutile.

 

I fattori determinanti sono la quota di lancio e l’estensione del bersaglio. Colpire un ponte o una pista da alta quota, vuol dire centrare un bersaglio largo poche decine di metri, il che implica un CEP più che buono! (Tornado: 9 metri) Ricordo che in Vietnam la precisione media era ben più scarsa. Ora, il sistema di puntamento del Vulcan era paragonabile a quello di un Lancaster, aggiornato. Ma nessuno pretendeva di colpire qualcosa di più piccolo di una città. I B52 già nel 1958 si diceva avessero un CEP di 100 metri da 13500 metri di quota. Avrebbero colpito una pista larga 30 metri? Nel sito che ho indicato si dice che su 1300 bombe lanciate da 27 B52 su di un’area di 1 miglio per 2, solo poco più della metà è effettivamente entrata nell’area bersaglio. Un singolo B52 avrebbe centrato la pista di Port Stanley? L’avrebbe resa inagibile?

Però è vero. Forse si è ritenuto inutile aggiornare il Vulcan, in vista dell’arrivo del TSR2. Saltato quest’ultimo, l’aggiornamento sarebbe stato doppiamente necessario.

In qualcosa però il Vulcan superava il B52: l’eccellente manovrabilità, che condivideva con il suo illustre predecessore: il Lancaster.

 

larga 30 metri ma lunga quanto? 1-2 km? bastava colpirla per la lunghezza o no?

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Ospite intruder
Volendo potrei dire che forse hanno cercato di evitare danni collaterali però non lo dico... :oops: Vabbé, cercherò di trovare una scusa migliore!

 

 

Se ricordo bene il tipo di bombardamento era dovuto alla rotta seguita dall'apparecchio (ne mandavano uno solo, non so se perché avevano solo quello o per altre ragioni) che non poteva fare molte evoluzioni (credo anche per un problema di autonomia, era pur sempre un viaggio di quasi diecimila chilometri, fra andata e ritorno, fino a Desert Storm, quando B52 americani decollarono dagli USA per colpire l'Iraq, furono le più lunghe missioni di guerra della storia), quindi arrivava, scaricava e se ne andava.

Modificato da intruder
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Proprio per questo l'attacco è avvenuto in diagonale! Statisticamente si aumentano le probabilità d'impatto. Perchè se si vola sopra l'asse della pista a 3000 metri di quota, con un colpo di fortuna si colpisce il bersaglio con tutte e 21 le bombe. Siccome la fortuna, in guerra, non è contemplata...E' molto più probabile mancarla del tutto! Perchè sono tutti bravi a colpire un bersaglio di 1km per 1km! Ma se il bersaglio è largo solo 30 metri, una piccola deviazione e...La missione va in fumo! Non a caso i ponti sono tra i bersagli più difficili da colpire. Durante la guerra civile spagnola, solo una bomba su 660 lanciate da bombardieri ad alta quota ha centrato un ponte.

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Desert Storm, quando B52 americani decollarono dagli USA per colpire l'Iraq, furono le più lunghe missioni di guerra della storia), quindi arrivava, scaricava e se ne andava.

 

Il B-52 durante queste operazione si assicurò anche un nuovo record: la più lunga missione aerea della storia. Decollati da Barkslade AFB in USA, bombardavano l'Iraq, percorrendo in tutto 25.750 Km in 35 ore ritornando operativi pronti per una nuova missione dopo sole 18 ore dopo il loro atterraggio.

by wiki

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Ospite intruder
Il B-52 durante queste operazione si assicurò anche un nuovo record: la più lunga missione aerea della storia. Decollati da Barkslade AFB in USA, bombardavano l'Iraq, percorrendo in tutto 25.750 Km in 35 ore ritornando operativi pronti per una nuova missione dopo sole 18 ore dopo il loro atterraggio.

by wiki

 

 

20 anni dopo mi chiedo quali aerei potrebbero ripetere questo exploit. Credo proprio che il Buff sarà ricordato come uno dei 10 aerei che hanno fatto la storia dell'aviazione di tutti i tempi.

Modificato da intruder
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Troppo complicato, evidentemente.

 

Guardate che è da mezz'ora che vi stiamo dicendo che è molto più facile colpire trasversalmente una pista che longitudinalmente usando un bombardamento in cabrata...(30 m di pista da 13000 m??? Passaggi longitudinali sulla pista?ma avete presente cosa significhi?Mica stava facendo un passaggio alla tornado con submunizioni da scaricare ragazzi!)

Non stiamo parlando di bombardamento in superiorità aerea, qui c'erano missili contraerei e zero scorta..

E vista la distanza hanno mandato un solo bombardiere (degli esigui rimanenti che erano stati approntati per l'attacco)appoggiato da una flotta di aereocisterne...Concordo che è stata un'azione più propagandistica,ma spesso le guerre si vincono con queste azioni.

Una guerra la vince chi ci crede di più. (Vedesi missione doolittle su Tokyo)

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Ospite intruder

Gli americani hanno vinto la guerra per l'enorme apparato industriale che avevano, per la qualità di alcuni dei loro comandanti (non tutti, in verità, e sicuramente molto pochi in Europa) e per la coesione della loro opinione pubblica, il raid di Doolittle su Tokyo ebbe più effetto psicologico sui giapponesi, convinti come erano di non poter essere colpiti da aerei americani, che non sugli americani stessi.

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Altre notizie sulla missione. I Vulcan disponibili erano 5, ma il supporto fornito dalle aerocisterne poteva consentire solo missioni singole. La contraerea era dotata dei pezzi Oerlikon da 35mm. Il Vulcan era dotato di pod ECM ALQ101, impiegato con successo per accecare il radar presente. Le 21 bombe vennero sganciate con un intervallo di 0,25 secondi (15 metri di distanza tra gli impatti). Pur non avendo potuto riempire interamente i serbatoi (durante l'ultimo rifornimento) l'aereo aveva carburante più che sufficiente, riserva compresa, per portare a termine l'attacco. L'azione, solo dimostrativa, ebbe un effetto propagandistico notevole. Certe cose non hanno prezzo...

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Ospite intruder

Questo non lo ricordavo, pensavo fossero entrate in servizio dopo. Questo comunque significa che fecero più danni gli Harriers dei Vulcans...

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Ospite intruder
ricordiamo anche l'utilizzo da parte di Vulcan appositamente modificati di missili anti-radiazione Stike... i quali erano anche mimetizzati.

 

 

Ricordo. Uno dovette atterrare in emergenza in Brasile.

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Ospite iscandar

qualcuno, non ricordo chi, ha postato il link della missione in cui si vede la pianificazione dei rifornimenti in volo.

Modificato da iscandar
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  • 4 settimane dopo...

Alcuni dati sul sistema difensivo del bombardiere Vulcan. Il ricevitore RWR era l’ARI-18228, un sistema non più al passo con i tempi, operativo anche sui Buccaneer e sugli F4K. Il sistema, durante le esercitazioni, non era in grado di avvisare l’equipaggio quando un Tornado ADV lo inquadrava. Nel cono di coda era situato un piccolo radar Red Steer per il controllo del settore posteriore ed un lanciatore di chaff. Sotto l’ala destra, tra i motori, si trovava invece un disturbatore Blue Diver. Sotto i due piloni alari, erano invece agganciabili due pod ECM ALQ101, sostituibili con missili anti-radar Shrike o (teoricamente) aria-aria Aim 9 Sidewinder.

Altri equipaggiamenti ECM: disturbatore radio ARI-18074 Green Palm e, per le bande più alte, il disturbatore radar Red Shrimp.

Modificato da gianvito
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