Jump to content

Tubo di Pitot


Recommended Posts

  • Replies 59
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

Ragazzi se mi posso permettere, vi spiego come funziona il tubo e a che serve Il tubo di pitot misura la pressione dinamica come differenza tra Pressione statica e Pressione totale (La pressione Tota

Scusate l'intromissione ho trovato anche io interessante questa discussione, e volevo rispondere a Simone, son un'ing aerospaziale. Non confondiamoci bisogna sempre distinguere Terra e Spazio: dunque

Giusta e sintetica affermazione, la tua. Da tenere - in modo peculiare, a mio avviso - presente l'asserzione, prostettata dall'Ing. Mary nel suo predetto intervento, circa l'eventualità che gli State

Infatti l'immagine l'ho presa dal tuo collegamento.

La pressione totale è uguale alla somma tra Pstat. e Pdin.

Ora se tu hai quella totale, per misurarla necessiti di un misuratore di pressione, che però è capace di misurare solo la Pstat.

Allora dovrai rallentare il flusso d'aria fino a velocità 0 ma isentropicamente, per non avere perdite di carico, e così avrai che la Pstat in quel momento sarà uguale a quella totale da noi cercata.

Facendo poi la differenza tra le due ho la Pdin.

 

Chiaro.

 

(spero di non aver detto qualche caz..... ma così ho capito io)

 

Ciao Ciao

Link to post
Share on other sites
Il tubo di pitot misura la pressione dinamica come differenza tra Pressione statica e Pressione totale (La pressione Totale si ricava rallentando il flusso d'aria isentropicamente nel fondo del tubo, che ha una forma a gomito proprio per riuscire nel rallentamento).

sorry so da circa un anno il funzionamento del pitot e del venturi e tutti i fantastici tubi che servono a tale scopo grazie alla scuola che faccio.......

 

ma non ho mai sentito quello che hai scritto in parentesi:

http://www1.uts.com/Physics/flowmetering/p...itot%20tube.gif

 

ecco una dimostrazione del tubo di pitot

 

allora la P tot entra nel nostro schizzo dalla lettera contrassegnata con b mentre la statica mentre nei fori sopra la lettera contrassegnata con a entra la P stetica

 

ora le due pressioni scorrono i loro rispettivi tubi fino ad arrivare al nostro manomentro ad U, li si contrastano e formano il Deltah (contrassegnato in figura semplicemente con H) che APPROSSIMANDO (per non creare confusione) è la pressione dinamica........

 

poi il tuo ragionamento mi ritona a pennello.......

 

non capisco il fatto del rallentamento insomma??? :unsure::unsure: help cosa mi è sfuggito durante lo scorso anno??? :rotfl::rotfl:

mav qui ho spiegato il tubo di pitot attraverso quella immagine vedi se riescia capire altrimenti lo rispiego meglio......

 

per diegodisa non sapevo di questa cosa...........

io sapevo che il manometro ad U misurava tramite un Delta h la differenza di pressione (totale e statica) traendone cosi la pressione dinamica........

Link to post
Share on other sites

La pressione statica per l'altimetro, è fornita da una presa statica posta all'esterno dell'aereo, di solito su un fianco, o su entrambi se ce nè una di backup. Qualche volta quella di riserva è all'interno dell'abitacolo, che ovviamente non deve essere pressurizzato.

 

Quella per il pitot, è sul pitot stesso, messa di lato.

Link to post
Share on other sites

Per pressione statica si intende la pressione esercitata dall'aria calma, per questo le prese statiche devono essere tangenti al flusso relativo.

Generalmente si posizionano in numero di 2 sui fianchi della copertura motore (per semplicità costruttive, cioè si pensa che in tutti gli a/m gli strumenti barici siano posti davanti al pilota), ve ne sono due, per limitare quel famoso errore di assetto che differenziava IAS e CAS, o meglio, metterne una su ogni fianco limita l'errore di assetto statico direzionale, cioè se per caso l'aereo si trova in derapata o scivolata (di traverso per intanderci) la sovrappressione su una presa (quella esposta al vento relativo) è leggermente controbilanciata dalla depressione dell'altra (quella in ombra aerodinamica). Questo bilanciamento avviene solo però per le statiche, se la dinamica va di traverso registra inevitabilmente una pressione minore.

 

Altro motivo per cui ci sono due statiche esterne è per sicurezza, infatti se si dovessero otturare anemometro, altimetro e variometro non funzionerebbero più adeguatamente con le conseguenze che potete immaginare.

 

La terza presa a cui accennava Legolas, è interna ed è di estrema sicurezza, cioè non va usata se non in caso di otturazione delle altre due poichè all'interno dell'abitacolo vi è necessariamente per legge fisica) una pressione superiore a quella esterna, quindi le indicazioni degli strumenti barici risulterebbero falsate.

 

In extremis, se anche questa presa si otturasse, l'unica soluzione è quella di rompere il vetrino dello strumento.

 

Ringrazio Diegodisa per avermi chiesto conferma dei suoi post, la cosa mi lusinga e gli dico subito che sono d'accordo con lui.

Anzi, rilancio, puoi confermarmi che dentro l'abitacolo c'è una pressione maggiore che all'esterno? Non posso essere sicuro che in realtà non sia il contrario, cmq il ragionamento funziona lo stesso in quanto si basava sul fatto che c'era differenza tra la pressione interna e quella esterna.

Link to post
Share on other sites
  • 3 months later...

Ora che anche io ho studiato qualcosa in riguardo a pitot e a pressioni posso anche confermare che quello che è scritto è giusto, però ai tempi quando ve l'avevo chiesto avevo posto la domanda da nullasapiente sull' argomento e non fu semplice capire il suo esatto funzionamento!

Ora più che mai, mi rendo conto che vi siete dimenticati di specificare un punto fondamentale, dal momento che lo si conosce diventa banale: il ruolo di quel liquido manometrico, adesso ci è chiaro come si fa a trovare una pressione leggendo la differenza di altezza, ma per uno che non ha mai sentito parlare di queste cose credo che sia di buon aiuto spiegarli come si ricava una pressione da un manometro.

Pertanto per chi avesse ancora dei dubbi su come si ricava la pressione da quella differenza di altezza rispondo che si ci basa su questa semplice formula:

 

P= 1/2 *densita del liquido manometrico* accerelazione gravitazionale* delta H

 

 

Vado a fare la relazione :D

Link to post
Share on other sites

-Quota MSL in atmosfera STD ICAO cioè a 15°, in pratica densità 1.025Kg/m^3

 

Della serie siamo pignoli, la densità in ATM STND per l'ICAO(International Civil Aviation Organization) è pari a 1.226 kg/m^3.

OT Il fatto è che mercoledì ho la verifica di aerotecnica su ATM reale, STND e statica dei fluidi... Per fortuna non anche la dinamica eheh OT

Link to post
Share on other sites

-Quota MSL in atmosfera STD ICAO cioè a 15°, in pratica densità 1.025Kg/m^3

 

Della serie siamo pignoli, la densità in ATM STND per l'ICAO(International Civil Aviation Organization) è pari a 1.226 kg/m^3.

Se vogliamo essere pignoli pignoli è: 1.2250kg/m^3 :P

Link to post
Share on other sites

-Quota MSL in atmosfera STD ICAO cioè a 15°, in pratica densità 1.025Kg/m^3

 

Della serie siamo pignoli, la densità in ATM STND per l'ICAO(International Civil Aviation Organization) è pari a 1.226 kg/m^3.

Se vogliamo essere pignoli pignoli è: 1.2250kg/m^3 :P

Giusto :D:D:D

raga, paura in arrivo mercoledì verifica di aerotecnica, 20 minuti per 20 domande :pianto::pianto::pianto::pianto:

Link to post
Share on other sites
Ora che anche io ho studiato qualcosa in riguardo a pitot e a pressioni posso anche confermare che quello che è scritto è giusto, però ai tempi quando ve l'avevo chiesto avevo posto la domanda da nullasapiente sull' argomento e non fu semplice capire il suo esatto funzionamento!

Ora più che mai, mi rendo conto che vi siete dimenticati di specificare un punto fondamentale, dal momento che lo si conosce diventa banale: il ruolo di quel liquido manometrico, adesso ci è chiaro come si fa a trovare una pressione leggendo la differenza di altezza, ma per uno che non ha mai sentito parlare di queste cose credo che sia di buon aiuto spiegarli come si ricava una pressione da un manometro.

Pertanto per chi avesse ancora dei dubbi su come si ricava la pressione da quella differenza di altezza rispondo che si ci basa su questa semplice formula:

 

P= 1/2 *densita del liquido manometrico* accerelazione gravitazionale* delta H

 

 

Vado a fare la relazione :D

il liquido manometrico è l'aspetto più tecnico e meno fondamentale di tutta la discussione.

 

come di certo ti avranno spiegato nessuno usa manometri a liquido.

Le capsule sono molto più efficaci

Link to post
Share on other sites
  • 2 weeks later...
Il tubo di pitot è la sonda fondamentale dell'anemometro, che misura la velocità del vento relativo.

 

Perchè la misura sia precisa occorrerebbe che l'assetto dell'aereo facesse in modo che il tubo sia perfettamente parallelo al flusso del vento, che l'aria sia un gas incomprimibile, che la densità dell'aria sia costante ecc... la cosa naturalmente è impossibile, quindi l'anemometro ci da un'indicazione approssimativa della velocità all'aria.

 

Per effetto dell'inerzia dell'aria, il vento, oltre a determinare la differenza fra la velocità all'aria e quella al suolo, ha anche una leggera influenza sulla misurazione pura, ma è una cosa ridicola.

Da quel che so io ci sono diverse tipologie di tubi di Pitot con una conformazione tale da rendere la rilevazione della pressione quasi ininfluente all'angolo di attacco del vettore velocita' (una sorta di tratto iniziale ad "imbuto" per far si che l'arresto adiabatico sia in corrispondenza del tratto del tubicino piu' piccolo).

Link to post
Share on other sites

tra l'altro una cosa che mi è capitata e credo di non essere stato il solo, io ho sempre pensato che il tubo di pitot fosse una cosa enorme, sapete il profesore diceva, dobbiamo recarci il laboratorio per utilizzare il pitot( be quando non sei mai nadato nel laboratorio di aerotecnica fa sempre un certo effetto!!! ), oggi useremo il pitot,ecc...e poi scopri che è un attrezzino piccolissimo di diametro non superiore a 5 millimetri, certo esistono pitot più grossi ma sempre relativamente piccoli rispetto a quello che uno si aspetta :P

Link to post
Share on other sites
Il tupo di Pitot insomma rileva la pressione dinamica (sottraendo quella statica a quella totale)

Mi è sorto un dubbio, non attinente al tubo di Pitot, bensì...

 

Il mio professore di aerotecnica settimana scorsa(visto che sono a casa malato B-) ) per introdurre il Teorema di Bernoulli, che fin ora l'ho utilizzato per calcolare le grandezze Velocità, Pressione, Densità etc in un tubo di flusso con entrata ed uscita a diverse altezze per capirci, ha parlato anche di pressione dinamica e pressione statica con formula per trovare la Pd (quella per la Ptot la conoscevo già) ed avendo queste due facendo la differenza tra di esse trovo, ovviamente, la Pstatica.

 

Parlando di queste Pressioni ha fatto notare che se la sezione del tubo di flusso diminuisce, la Velocità del fluido che lo attraversa aumenta, al contrario se la sezione aumenta.

 

Ora espongo il dubbio: Il professore ha detto che se il fluido si comprime avviene una variazione termodinamica e la Velocità diminuisce, ora non saprei se ho sbagliato io a prendere appunti o ho capito giusto.

 

Secondo dubbio: Se la velocità aumenta, vuol dire che le particelle sono più vicine tra loro(la sezione diminuisce) quindi, diminuendo lo spazio tra di loro, aumenta la pressione statica e diminuisce la pressione dinamica. Dopodichè ha portato nel discorso la Portata;

 

Immaginiamo che un profilo alare sia un corpo delimitato dalle pareti del tubo di flusso che è la parte d'aria non colpita dal profilo alare e quindi non influenzata dalla variazione del flusso.

 

Il profilo alare è costruito in modo tale da creare portanza, si hanno parti in cui la velocità raggiunge il massimo ed in cui il minimo, con variazione quindi delle pressioni.

 

Se non ho capito male la portanza è generata quindi, con la variazione di queste pressioni, da una depressione che spinge in alto l'aereo.

 

Ora vi ho esposto questi due, piccoli per alcuni, dubbi; non ho ancora trattato a scuola l'argomento vero e proprio della portanza lunedì dovremmo trattare del numero di Mach, ma su quello so qualcosa in più :D, spero di esser stato chiaro nell'esposizione dei dubbi, anche perchè tra tosse e fazzoletti e starnuti :thumbdown::thumbdown:

 

Ringrazio in anticipo

Buon vento Holly :okok::okok:

Link to post
Share on other sites
Il tupo di Pitot insomma rileva la pressione dinamica (sottraendo quella statica a quella totale)

Mi è sorto un dubbio, non attinente al tubo di Pitot, bensì...

 

Il mio professore di aerotecnica settimana scorsa(visto che sono a casa malato B-) ) per introdurre il Teorema di Bernoulli, che fin ora l'ho utilizzato per calcolare le grandezze Velocità, Pressione, Densità etc in un tubo di flusso con entrata ed uscita a diverse altezze per capirci, ha parlato anche di pressione dinamica e pressione statica con formula per trovare la Pd (quella per la Ptot la conoscevo già) ed avendo queste due facendo la differenza tra di esse trovo, ovviamente, la Pstatica.

 

Parlando di queste Pressioni ha fatto notare che se la sezione del tubo di flusso diminuisce, la Velocità del fluido che lo attraversa aumenta, al contrario se la sezione aumenta.

 

Ora espongo il dubbio: Il professore ha detto che se il fluido si comprime avviene una variazione termodinamica e la Velocità diminuisce, ora non saprei se ho sbagliato io a prendere appunti o ho capito giusto.

 

Secondo dubbio: Se la velocità aumenta, vuol dire che le particelle sono più vicine tra loro(la sezione diminuisce) quindi, diminuendo lo spazio tra di loro, aumenta la pressione statica e diminuisce la pressione dinamica. Dopodichè ha portato nel discorso la Portata;

 

Immaginiamo che un profilo alare sia un corpo delimitato dalle pareti del tubo di flusso che è la parte d'aria non colpita dal profilo alare e quindi non influenzata dalla variazione del flusso.

 

Il profilo alare è costruito in modo tale da creare portanza, si hanno parti in cui la velocità raggiunge il massimo ed in cui il minimo, con variazione quindi delle pressioni.

 

Se non ho capito male la portanza è generata quindi, con la variazione di queste pressioni, da una depressione che spinge in alto l'aereo.

 

Ora vi ho esposto questi due, piccoli per alcuni, dubbi; non ho ancora trattato a scuola l'argomento vero e proprio della portanza lunedì dovremmo trattare del numero di Mach, ma su quello so qualcosa in più :D, spero di esser stato chiaro nell'esposizione dei dubbi, anche perchè tra tosse e fazzoletti e starnuti :thumbdown::thumbdown:

 

Ringrazio in anticipo

Buon vento Holly :okok::okok:

Provo a vedere se posso essere di aiuto,anche se personalmente non mi e' stato mai parlato di discorsi sul comprimibile,se non qualche accenno:

 

Primo dubbio:io credo abbia ragione il tuo professore,dovrebbe trattarsi di un discorso di conservazione dell'energia su di un caso stazionario.

 

Secondo dubbio:A parita' di portata e' normale che in una sezione piu' piccola la velocita' sia maggiore,altrimenti la costanza della portata non sarebbe garantita.

 

Per quanto riguarda la portanza lascio la risposta agli esperti del forum ma io sapevo che e' tutto una questione di depressione:una delle novita' del campo che anni fa fu copiata dagli americani fu appunto sfruttare un attacco del profilo alare con una forma particolare un po' "riccioluta",questo appunto per sfruttare un fenomeno di vortici che si venivano a creare e generavano portanza.

Ora non ricordo bene le condizioni ma mi era stato spiegato che questi vortici dopo un po' venivano meno.

 

 

EDIT:Se ho scazzato fatemelo sapere che a questi discorsi sono interessato. :lol:

Edited by Tex85
Link to post
Share on other sites

 

Primo dubbio:io credo abbia ragione il tuo professore,dovrebbe trattarsi di un discorso di conservazione dell'energia su di un caso stazionario.

Però, se il fluido si comprime, ad esempio la sezione del condotto diminuisce, bè, secondo la teoria di Leonardo per la quale "A portata costante le velocità e le sezioni variano in modo inversamente proporzionale tra di loro".

 

Però questo è il teorema di Leonardo, quindi vale quando la portata è costante., mentre quello di Bernoulli consiste sull'Energia meccanica del fluido, e qui si potrebbe parlare della conservazione di energia di cui parlavi te Tex, te quindi intendevi dire che, comprimendo questo fluido la velocità resti costante per una conservazione d'energia, però, è improbabile.

 

Oh ragà vado a sciaquarmi la faccia xk mi sta venendo una confuzione in testa, poi con mio fratello che urla tutto il tempo :D

Edited by Hollywood
Link to post
Share on other sites
Però, se il fluido si comprime, ad esempio la sezione del condotto diminuisce, bè, secondo la teoria di Leonardo per la quale "A portata costante le velocità e le sezioni variano in modo inversamente proporzionale tra di loro".

 

Però questo è il teorema di Leonardo, quindi vale quando la portata è costante., mentre quello di Bernoulli consiste sull'Energia meccanica del fluido, e qui si potrebbe parlare della conservazione di energia di cui parlavi te Tex, te quindi intendevi dire che, comprimendo questo fluido la velocità resti costante per una conservazione d'energia, però, è improbabile.

 

Oh ragà vado a sciaquarmi la faccia xk mi sta venendo una confuzione in testa, poi con mio fratello che urla tutto il tempo :D

No,io non intendevo che la velocita' rimane costante ma diminuisce:se ti aumenta la pressione qualcos'altro dovra' pur diminuire per la conservazione dell'energia (trascuriamo il discorso delle perdite).

Il discorso a cui ti riferisci quando parli di leonardo credo sia la formula portata=densita' x velocita' X sezione (ho tolto gli integrali) ma non e' in contrasto con Bernoulli,e' semplicemente un modo comodo di scrivere e magari fare sostituzioni quando hai bilanci di energia e cose così.

Io mi baso sull'esempio che mi era stato fatto a lezione sulla variazione di energia nel tempo di un modello di macchina dinamica ma i principi,compribilita' o meno a parte,dovrebbero esser quasi analoghi.

Non farti piu' problemi di quanti non ce ne siano in realta'. :rolleyes:

Link to post
Share on other sites
Ok più o meno ho le idee più chiare... Comunque aumentando la Temperatura in qesto caso avremmo viscosità e densità minori.... ok, basta.... grazie  :okok:

Il problema della variazione di densita' ne devi tener conto quando fai l'integrale dalla sezione 1 alla sezione 2.

Spero di non averti detto delle cazzate,al limite ti prego di farmele notare. ;)

Edited by Tex85
Link to post
Share on other sites
Tranquillo, gli integrali non li ho ancora fatti, ok che non ascolto la mia prof di mate, ma almeno gli argomenti me li ricordo B-)B-)

 

:( O per integrali forse intendi qualcosa che ho già fatto..... :ph34r::ph34r:

Se parlate di equazioni di Bernoulli su delle sezioni dovreste averli affrontati,o quanto meno "saltati" con delle semplificazioni del tipo che supponevate la velocita' costante su tutta la sezione. :rolleyes:

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...