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Leviathan

Forza professore

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Quoto Leviathan ancora una volta.Hai detto bene,gestire le imprese non vuol dire gestire uno stato come l'Italia dove le differenze economiche tra nord e sud sono molto accentuate,più di tanti altri paesi europei.

 

Continuo a sostenere poi che l'Italia ha il secolare problema delle grandi organizzazioni malavitose che purtroppo oltre a costare in termini di vite umane,aggravano,e non in modo irrisorio la situazione economica del nostro paese che deve quotidianaente far fronte alla lotta al crimine organizzato,che al sud,e lo sottolineo,sostituisce lo Stato centrale ed i suoi organi applicando le sue rigide e spietate leggi da far-west.

 

E l'economia ne risente eccome di questo continuo dispendio di risorse economiche ed umane.

 

La mafia,l'andrangheta,la camorra probabilmente esisteranno sempre nel nostro paese e lo stato non può porvi rimedio da solo se non è coadiuvato da un cambiamento di mentalità della popolazione del sud che deve vedere quest'ultimo come uno strumento per estirpare il marcio,e non come un potere che va a delegittimare chi,e laggiù sono in tanti purtroppo,cura i propri interessi illeciti in barba al rispetto delle leggi e dei principi del vivere sociale.

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Leviathan hai poca fiducia nell'Italia.

 

Berlusconi non è il mio idolo credimi, ma non è il male assoluto.

 

Detto questo il ponte di Messina era inutile e hanno fatto bene ad abbandonare il progetto.

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Salve.

Seguo questo forum da qualche tempo, ma mi sono registrato solo adesso, perchè ho appena scoperto la sezione "off topic" e, per carattere, non riesco a trattenermi dal prendere parte a certe discussioni :)

 

Premessa:

Io sono di destra, ma tutt'altro che berlusconiano.

Tanto precisato (per onestà intellettuale) devo dire che ho pochissima fiducia in Prodi e nel suo governo.

 

Mettendo da parte, per un attimo, la composizione della maggioranza e lo scarto di voti troppo esiguo per assicurare la governabilità, ciò che mi ha particolarmente colpito (in negativo) è stato (ed è) il continuo ricorso del Professore al concetto di concordia.

 

Si tratta, a mio parere, di un modo come un altro per non fare nulla.

L'Italia è stata incatenata, per quasi 50 anni, ad una politica fatta di continue mediazioni e patteggiamenti che, nel lungo periodo (e sottolineo, nel lungo periodo) hanno provocato il collasso del sistema (collasso del quale la nostra generazione, io ho 29 anni, sta pagando le conseguenze).

 

Le riforme (di qualsiasi genere) che, nei paesi c.d. civili, sono intervenute con una certa tempestività, in Italia si sono fatte aspettare per anni e, quando sono arrivate, hanno rivelato una logica del tutto corporativistica... l'obiettivo è sempre stato quello di un' "equa" spartizione, piuttosto che di un reale interesse del popolo.

 

Faccio solo qualche esempio:

L'Italia ha avuto un processo penale ispirato a principi inquisitori fino al 1988!

Falcone e Borsellino (pace all'anima loro) rivestivano la carica di "Giudice Istruttore". Si tratta di una figura rilevantissima nel "vecchio" processo penale (ah, sapevate che il codice di procedura penale è stato emanato dal governo fascista?) che, in estrema sintesi, racchiudeva in sè la funzione inquirente e quella giudicante.

 

Oggi, per ognuno di noi, è principio irrinunciabile di civiltà che colui il quale è chiamato a giudicare una persona, sia un soggetto diverso da colui il quale è chiamato a sostenere un'accusa contro di essa.

 

Immaginate di avere una pendenza contro il vostro vicino di casa... bene, cosa pensereste se quest'ultimo fosse il giudice chiamato a decidere la causa?

 

Vi scandalizzereste presumo. Ecco, fino al 1988 (cioè l'altro ieri!) in Italia, durante la fase delle indagini preliminari, un imputato veniva giudicato da colui il quale... lo accusava!

 

Altro esempio è la scuola pubblica. Anche questa è di stampo fascista (Gentile, il filosofo del regime) e solo ora si sta cercando di cambiarla.

 

La politica del compromesso e del "mettiamoci tutti d'accordo" ha generato di questi mostri. Ha fatto sì che in Italia dominasse l'immobilismo. Ha impedito che si facessero le riforme necessarie, per 50 anni. Ha impedito una seria lotta alla mafia (che è l'unico vero, grande problema del sud) e ha generato un paese spaccato, in cui il nord trascina il resto... chiarisco che io sono di Palermo.

 

Berlusconi, nel bene e nel male, ha cercato di fare una politica differente.

Dopo 50 anni di consociativismo, l'Italia andava rivoltata come un calzino e per farlo era inevitabile lo scontro.

 

Non puoi cambiare il sistema-giustizia se non entri in conflitto con i magistrati; non puoi cambiare il sistema-scuola se non entri in conflitto con gli insegnati; non puoi cambiare il sistema burocratico se non entri in conflitto con gli impiegati pubblici ed affini e non puoi creare le infrastrutture necessarie allo sviluppo se non entri in conflitto con chi, da quella mancanza, trae profitto.

 

Questo succede, perchè la democrazia (per quello che nella mia breve vita ho potuto comprendere) non è esattamente, quanto meno in Italia, come il cittadino medio la intende.

 

In democrazia, il potere non è unico, ma ripartito tra una moltitudine di soggetti; il popolo (cioè il governo eletto) è uno di questi soggetti, certamente il più importante, ma non il solo.

 

Qualcuno vuol forse negare che confindustria costituisce un potere in grado di influenzare i governi? E confindustria la elegge il popolo? E le banche? E i sindacati? La burocrazia è o non è una forma di potere sostanzialemte distinta dal popolo?

 

Questi poteri (che si possono anche definire lobbies), una volta che hanno messo le radici, altro obiettivo non hanno se non quello di mantenere lo status quo.

 

Ritornando al sistema-giustizia, la magistratura è uno di questi poteri e, come tutte le lobbies, altro non fa che lottare per mantenere lo status quo. E così anche i burocrati e gli insegnati.

Se vuoi riformare un determinato settore, devi necessariamente scontrarti con chi, in quel settore, ha messo radici ed ha tutto l'interesse a che le cose non cambino.

Ovviamente si tratta di conflitto civile, come deve essere in una democrazia.

 

Da questo punto di vista, il governo, unico potere che mi rappresenta veramente, deve avere la voglia e la capacità di sostenere lo scontro con le lobbies per portare a termine determinate riforme.

 

Prodi ha rinunciato in partenza a questo scontro... ha detto: "io voglio tornare alla prima Repubblica... a quando non si faceva nulla e ci mettevamo 40 anni per riformare il sistema penal processuale fascista"... e la gente, purtroppo, si è fatta ingannare.

 

Ecco, è indubbio che i 5 anni di governo Berlusconi siano stati caratterizzati da continui conflitti e Prodi, con ogni probabilità, l'ha spuntata perchè ha fatto leva su questo dato, sfruttando l'ingenuità della gente, che non ha capito che quei conflitti non erano un "male", ma il segno tangibile che Berlusconi stava facendo una politica differente... sbagliate o no, le riforme le stava mettendo in cantiere e questo è già un fortissimo elemento di novità per il nostro paese.

 

A me questo basta e avanza per negare qualsiasi fiducia a Prodi ed al suo governo, ma ci sarebbe anche da parlare del programma economico (alzare le tasse in periodo di vacche magre è assurdo), della politica estera e di tante altre cose.

 

Voglio chiudere facendo una domanda, e dando uno spunto, riguardante il debito pubblico:

 

Chi è il creditore?

 

Il problema è più articolato di quello che sembra ed io sto cercando di capirlo da qualche tempo... fate una ricerca su google inserendo la parola "signoraggio".

Io ho studiato un pò il problema, ma per capire se questo meccanismo è davvero messo in pratica bisognerebbe vedere i bilanci dello Stato e quelli di Bankitalia... e io non ho molto tempo a disposizione.

 

Certo è che la adusbef (organizzazione per la tutela dei consumatori) se ne occupa e un Giudice ha emesso una sentenza di condanna a carico di Bankitalia...

 

...se dobbiamo fare grossi sacrifici per pagare sto benedetto debito pubblico, mi pare il minimo che la gente sia messa a conoscenza di chi sia il creditore, o no?

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Sono sostanzialmente d'accordo su quasi tutto quello che hai scritto, Capaneo.

 

Non sul sistema penale ante-1988, ad esempio, dove è vero che l'accusa era anche (ma solo nella fase preliminare del processo) il giudice, ma è anche vero che quel codice prevedeva una funzione pubblica del pm che aveva l'obbligo di ricercare la verità, sia che questa fosse a favore che contro l'imputato.

 

Nel sistema accusatorio, invece, l'accusa può anche deliberatamente ignorare elementi a favore dell'imputato, in un gioco delle parti puro nel quale accusa e difesa sono bilanciate ed il giudice è davvero terzo.

 

Il primo sistema (inquisitorio) se fosse stato applicato coerentemente al principio morale che lo haispirato, avrebbe funzionato bene ugualmente.

 

L'Italia lo ha affossato, perchè non era applicato bene e generava errori e ingiustizie intollerabili. OK.

 

Ma è passata davvero a un sistema accusatorio puro?

No, col cavolo.

 

Si trova con un piede in una scarpa e un piede nell'altra e potrei citare con dovizia di fatti e particolari i motivi per cui non solo il nuovo sistema non ha in sostanza creato migliori garanzie nei confronti del cittadino onesto (mentre ha creato tante vie di fuga per quello disonesto e furbo) , ma ha ingolfato i tempi della giustizia a dismisura.

 

Questo per dire che in Italia spesso ci sono buone leggi, applicate male, e per riparare alla fine si creano leggi fatte male, e difficili da applicare bene.

 

=====

 

Sul signoraggio.... produrre moneta è un meccanismo che fa affluire ricavi sia chi la produce che a chi dà mandato a produrla.

E' una cosa che tutti gli economi sanno, così come sanno perfettamente che il sistema bancario in generale è un mix tra truffa e strozzinaggio ma non si riesce a regolarlo in maniera migliore, almeno finchè non ci sarà un serio coordinamento a livello mondiale.

 

Fatte queste precisazioni, per il resto concordo.

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In realtà anche oggi il PM ha il dovere di ricercare elementi di prova a favore dell'imputato (Art.358 del c.p.p.), solo che non lo fa mai, come non lo faceva prima del '88.

 

La bontà del sistema accusatorio, comunque, si basa, tra le altre cose, proprio sul presupposto che, a prescindere dal dato formale, non può chiedersi ad un essere umano che ricopra il ruolo di accusatore di ricercare elementi di prova a favore dell'accusato.

 

Non conosco le esperienze processuali di altri paesi, ma non penso siano esistiti luoghi in cui il sistema inquisitorio è stato applicato in maniera tale da assicurare le garanzie dell'imputato, perchè è un sistema sbagliato in sè. Non a caso, del resto, è tipico dei regimi e mai delle democrazie.

 

Per quanto concerne l'attuale sistema giudiziario, certamente non è quello che ci si aspetterebbe da un paese civile, ma, quanto meno formalmente, è di stampo fortemente accusatorio. Il problema, semmai, nasce da due fattori principali:

 

1. Giudici e PM sono "colleghi".

2. I magistrati sono troppo pochi.

 

Il n. 1 porta a situazioni inimaginabili: si è tanto criticato Berlusconi per la riforma del sistema-giustizia, ma la verità è che la gente comune non ha la minima idee di quello che succede nelle aule.

Ho visto con i miei occhi un Giudice, in aula, chiamare il PM, che era in ritardo, al telefono e, dandogli del tu, dopo averlo salutato come due vecchi amici, invitarlo ad affrettarsi.

Immaginate la faccia dell'imputato...

Tra le altre cose, queste situazioni non fanno paura ai vari Berlusconi, che hanno i mezzi per contrastarle, ma alla gente comune, che, per un motivo o per un altro si trova coinvolta in un processo e non può far altro che subire.

 

Dal n. 2 dipende, invece, la proverbiale lentezza del processo in Italia. Ma ogni volta che si prova a fare una riforma per adeguare il numero dei magistrati alle reali esigenze della società, magari anche razionalizzando l'impiego di quelli che già ci sono, ci si imbatte in un muro di cemento armato.

 

Per quanto riguarda il signoraggio, il problema non è tanto il meccanismo di produzione della moneta in sè, quanto il fatto che Bankitalia (e le altre banche degli altri paesi) si comporta come se la moneta di nuova emissione fosse di sua proprietà, mentre, al contrario, stando alla Costituzione, è di proprietà del popolo.

 

Ovviamente per cambiare un tale sistema (e io non credo che sarà mai cambiato) ci vuole un forte movimento internazionale, ma non solo... è anche indispensabile contemperare l'esigenza di una maggiore giustizia e trasparenza con quella di evitare il collasso del sistema bancario che sarebbe letteralmente spazzato via se, da un giorno all'altro, si trovasse costretto, magari dalla Cassazione, a restituire ad ogni singolo cittadino italiano quanto gli spetta a titolo di signoraggio.

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Sul sistema giudiziario i problemi sono veramente tanti.

Sinceramente avrei preferito Di Pietro a Mastella per quel ministero.

Comuqnue questa è una discussione politica.

Quindi tornando al topic credo che le riforme come l'inappelabilità della CDL siano sbagliate.

Se io PM sono convinto che uno è stato dichiarato innocenze per un'errore nella mia esplosizioni o altro perchè non posso chiedere l'appello?

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Sul sistema giudiziario i problemi sono veramente tanti.

Sinceramente avrei preferito Di Pietro a Mastella per quel ministero.

Comuqnue questa è una discussione politica.

Quindi tornando al topic credo che le riforme come l'inappelabilità della CDL siano sbagliate.

Se io PM sono convinto che uno è stato dichiarato innocenze per un'errore nella mia esplosizioni o altro perchè non posso chiedere l'appello?

Mha, guarda, la legge sull'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento è l'ultimo dei problemi del sistema giudiziario italiano... anzi, per certi versi potrebbe avere il benefico effetto di ridurre un pò il carico di lavoro sui giudici.

 

In ogni caso, se se ne vuol parlare, bisogna avere ben chiaro come funziona e come si inserisce nel sistema, altrimenti si fa solo disinformazione e confusione.

 

Tra il processo di primo grado e quello di secondo grado c'è una differenza pratica enorme... considera che se il primo può durare anche diversi anni, il secondo, nella stragrande maggioranza dei casi, si risolve in una sola ed unica udienza, per il semplice motivo che, di norma, non c'è istruzione dibattimentale.

 

Le testimonianze sono già state rese nel primo grado, e così le perizie e la Corte di Appello si limita a ri-giudicare il caso sulla base delle evidenze probatorie già acquisite. Questo succede nel 99% dei casi... così non è successo, per fare solo un esempio, per il delitto di Cogne, perchè è stata disposta una nuova perizia e nuovi mezzi di prova.

 

Per capire a fondo come funziona la legge e quali concrete conseguenze potrebbe avere, bisogna tenere bene in mente quanto ho appena detto.

 

Un procedimento penale, infatti, globalmente considerato, funziona così:

 

Ce'è una prima fase, le indagini preliminari, nella quale il PM raccoglie le fonti di prova (non le prove, ma le fonti di prova). Nel fare ciò, dispone di mezzi potentissimi... può disporre intercettazioni, pedinamenti, ispezioni... un PM, quando conduce un'indagine, fa letteralmente la radiografia dell'indagato.

 

Di recente, in ossequio al principio accusatorio, anche alla difesa è stata data la possibilità di condurre indagini difensive, ma esse non sono nemmeno lontanamente paragonabili, quanto ad incisività ed efficacia, a quelle del PM. Ed invero, è molto raro che un avvocato proceda ad indagini difensive, anche perchè hanno costi proibitivi per un privato comune mortale.

 

Raccolte le fonti di prova, il PM, se lo ritiene, esercita l'azione penale (attraverso la citazione diretta o la richiesta di rinvio a giudizio, a seconda dei casi).

 

Solo a questo punto si arriva, finalmente, al giudizio di primo grado, che è caratterizzato dalla istruzione dibattimentale. Quest'ultima è la fase in cui si creano le prove, nel contraddittorio tra le parti.

 

Per questo motivo il processo di primo grado dura diversi anni... bisogna sentire i testimoni, i periti ecc. ecc.

 

Create così le prove, difficilmente, anzi quasi mai devo dire, esse vengono in qualche modo modificate nel successivo grado di giudizio.

 

La Corte di Appello si limita a ri-valutarle, punto. Per rendere l'idea, immagina, che il giudice del primo grado (per esempio il Tribunale in Composizione monocratica) sia appena uscito dalla camera di consiglio con la sentenza in mano e, a quel punto, un tizio arriva prende il fascicolo sulla base del quale il provvedimento è stato emesso e dice "ok, adesso io questo lo porto ad un altro Giudice e faccio emettere una sentenza anche a lui".

 

Questo è l'appello nella pratica, un "doppione" e nulla di più.

 

Questo doppione, storicamente, è entrato a far parte degli ordinamenti giuridici, quale strumento a favore dell'imputato e non dell'accusa. E' questa la sua unica e vera funzione, ma se si volesse ragionare per estremi, si potrebbe benissimo sostenere che un solo grado di giudizio è più che sufficiente.

 

Semplicemente, la Costituzione dice che ogni imputato (bada bene, imputato e NON PM) ha diritto ad un doppio grado di giudizio. Siccome, in ambito penale, c'è di mezzo la libertà individuale delle persone, allora si vuole che il caso sia giudicato almeno due volte, ma è un meccanismo che tutela l'imputato, non l'accusa. A quest'ultima è stata estesa la possibilità dell'appello, ma ciò non è una necessità; nulla vieta, a livello Costituzionale, di levargliela... è un surplus e nulla di più.

 

Ora, siccome quando il PM ha perso non c'è alcun rischio per la libertà personale di nessuno, che problema c'è nel negargli la possibilità di un doppione del processo appena svolto?

 

L'accusa, come ho già detto, gode di incredibili poteri nella sua attività di raccolta delle fonti di prova... se, nonostante una tale posizione di vantaggio, non è riuscita a dimostrare la colpevolezza dell'imputato, perchè darle la possibilità di instaurare un giudizio che è del tutto identico al primo?

 

I magistrati sono pochi e carichi di lavoro, dobbiamo chiamarli in causa solo quando è strettamente necessario. Questa è la ratio della legge.

 

Qualora dovessero emergere nuovi elementi di prova, al contrario, sarebbe necessario un nuovo processo... ed infatti, in questo caso, non è precluso l'appello del PM, ma in una tale situazione, appunto, il nuovo processo non sarebbe un "doppione" del primo.

 

Del resto, il PM può sempre ricorrere in Cassazione e, in questo modo, si assicura un pieno giudizio di legittimità.

 

Ora, la possibilità di appello nel caso di nuove evidenze probatorie e quella del ricorso in Cassazione, sono più che sufficienti ad assicurare la protezione della società dalle aggresioni dei delinquenti.

 

La legge, quindi, mi pare più che saggia.

Tra l'altro, mi pare che in diversi paesi occidentali viga un simile sistema... ma sinceramente non sono molto informato al riguardo.

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qual' è il ruolo dl PM nel tribunale?

Non so cosa intendi con l'espressione "Nel Tribunale"...

 

Se intendi durante il processo vero e proprio, allora in quella fase il PM sostiene la pretesa punitiva dello Stato, nei confronti dell'imputato. In altre parole, cerca di convincere il Giudice che l'imputato è colpevole e va punito.

 

Nella fase delle indagini preliminari, invece, raccoglie le fonti di prova per riuscire a capire se l'indagato ha commesso o meno un determinato reato. Se si convince in tal senso, allora, esercita l'azione penale, cioè chiede che si instauri un processo (o lo instaura egli stesso, con la citazione diretta, nei casi in cui è previsto) nel quale farà ciò che ho detto prima.

 

In teoria, egli dovrebbe anche raccogliere elementi di prova in favore dell'indagato, ma difficilmente succede.

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Ragazzi dopo l'enorme falsa dei conti pubblici (alla verifica risultano inesistenti 1 miliardo di euro) la situazione si aggrava.

 

Se dico che la destra in 5 anni ci ha portati alla tragedia c'è ancora chi si oppone?

 

A proprosito siano sotto procedimento di infrazione per aver violato varie norme ambientali.

 

Comunque festeggio per dire che la riforma moratti è bloccata.

EVVIVA :okok::okok::okok:

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Riforma Moratti bloccata, riforma magistratura bloccata... quanto tempo perderà il nuovo governo a smontare quello che ha fatto il precedente?

 

Così non si costruisce mai niente.

 

Uno mette un mattone, l'altro lo toglie.

 

Secondo me è questa la tragedia.

 

Un miliardo di euro mancanti? E' sempre così.

Ogni governo che sale, trova che i soldi mancano e si inizia a parare il fondoschiena.

Berlusconi trovò un buco di 37.000 miliardi di vecchie lire, pari a 20 miliardi di euro, a suo dire.

Siamo scesi a un miliardo con questo cambio di governo, stiamo migliorando...

 

Intanto leggo di 102 componenti di governo (sottosegretari) che è un record storico della repubblica. Ottimo inizio.

 

Adesso sono i mesi dei proclami, vedremo nei fatti quello che farà o non farà il nuovo governo e in che modo sostituirà le riforme che ha tanto criticato.

 

Ma se già inizia con il dare la colpa di tutto al governo precedente, mi sa che la musica è sempre la stessa.

Centrodestra o centrosinistra, ognuno dà la colpa dei guai agli antenati...

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Intanto leggo di 102 componenti di governo (sottosegretari) che è un record storico della repubblica. Ottimo inizio.

 

Era dura accontentare tutti

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E' vero che sono 102 i componenti del governo di sinistra ,ma soltanto per dirne una, durante i 5 anni di legislatura di Berlusconi c'è stata la massima concentrazione di auto blu dell'intera storia della repubblica italiana:150-170 mila sono solo quelle dei ministeri e degli enti pubblici non territoriali ;quelle statali sono 43481 con un costo unitario l'anno di 70000 euro tra carburante,autista,manutenzione,lavaggi,assicurazione ecc.

 

E tutto ciò ha pesato ogni anno sulle tasche dei contribuenti nella misura di oltre 10 MILIARDI E MEZZO DI EURO.Si era cercato, a partire dalla finanziaria del 2004 di ridurre le spese per le auto blu,sostenendo che la spesa per quest'ultime non avrebbe dovuto superare il 90% di quella sostenuta nello stesso anno.

 

Di fatto ci sono ministeri e alcune amministrazioni regionali comprese quelle di sinistra, che hanno rimpinguato il loro parco auto con audi, bmw,mercedes,e suv di ogni tipo dalle cilindrate mostruose con consumi paragonabili a quelli di una vettura di formula uno.Prodi ha recentemente espresso la volonta di tramutare i buoni propositi in una legge che possa porre fine a questi sprechi inutili e se vogliamo dannosi per l'ambiente.

 

Inoltre ha affermato il ministro Padoa Schioppa che verranno presi seri provvedimenti anche nel documento di programmazione economico finanziaria 2007.Staremo a vedere.

 

Quì il fatto è che tutti attaccano Prodi che non ha ancora agito dal punto di vista legislativo.Vorrei ricordare a tutti che la sinistra ha iniziato la sua "crociata" contro Berlusconi dopo che quest'ultimo aveva prodotto qualcosa e non prima come sta facendo l'attuale opposizione.E poi le critiche a Mastella per il suo operato non super partes (vedi Sofri) mi fanno sbellicare dalle risa. Vogliamo parlare delle leggi ad personam del cavaliere?

 

Occorrerebbe un'altra discussione ma io purtroppo questo periodo sono un pò incasinato con lo studio.Non voglio difendere Prodi a spada tratta ma almeno lasciamolo agire prima di criticarlo a priori .

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Solo perchè l'altro governo ha sbagliato, quello nuovo non è autorizzato a sbagliare, non giustificatevi ogni volta dicendo che il vecchio governo ha fatto peggio, anche se è vero.

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Bloccando el riforme sbagliate (praticamente tutte) della destra è un buon inizio.

Adesso Bisogna farne di nuove.

 

Comunque ho fiducia in padoa-Schioppa e il pareggio del bilancio penso sia la cosa prioritaria adesso

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le riforme sbagliate (praticamente tutte) della destra

La verità è che, purtroppo, 9 cittadini su 10 non hanno la più pallida idea della ratio, degli effetti, delle cause, dei meccanismi di funzionamento e dei possibili sviluppi di nessuna delle riforme che il precedente governo ha messo in cantiere.

 

La gente è convinta che, a causa di Berlusconi, in questi cinque anni si sia fatto in modo che solo i ricchi possano andare a scuola; che ci si possa sparare in faccia per strada e poi invocare la legittima difesa; che i giudici siano subordinati al potere politico; che se ci si fa una canna si va a finire in galera; che i delinquenti verranno tutti assolti a causa di prescrizioni varie o impossibilità di appello per il PM... e chi più ne ha, più ne metta!

 

Da un lato la sinistra è stata eccezionale nel creare questa disinformazione, e dall'altro la destra è stata penosa nel farsi capire da alcuni strati della popolazione.

 

Purtroppo, quando per 5 anni programmi come "le iene" e "mai dire gol" (per citarne solo alcuni) inculcano nella testa dei telespettatori che Berlusconi = male e dall'altra parte c'è solo Fede, che viene seguito da quattro gatti e per giunta tutti già di destra, che voterebbero il cavaliere a prescindere... poi va a finire che sulla maggior parte dei forum che frequento tutti criticano ogni singola riforma di Berlusconi, ma ancora non ho trovato nessuno che mi dimostri di conoscere veramente le riforme.

 

Questa stessa discussione ha già dimostrato che, per alcuni, l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione da parte del PM equivarrebbe ad impedire ai delinquenti di essere condannati...

 

E non avete idea di quello che ho dovuto leggere (su altri forum) riguardo a canne e legittima difesa...

 

In ogni caso, Prodi non farà alcuna riforma... il centro-sinistra, paradossalmente, in Italia è una forza molto conservatrice...

 

Edit: se c'è una cosa che odio è un bilancio statale in pareggio! Un sano, ragionato, indebitamento pubblico fa stare bene il popolo... il pareggio, da un lato, si costruisce solo con i sacrifici della povera gente, e dall'altro giova solo a chi è già ricco (banche in primis)... purtroppo, però, causa europa unita l'indebitamento ragionato ce lo scordiamo... è una sintesi estrema ovviamente, ma penso che il messaggio sia stato compreso ;)

Modificato da Capaneo

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infatti per dirla tutta ho sempre sentito criticare la riforma moratti ma mai nessuno che me la spiegasse

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Edit: se c'è una cosa che odio è un bilancio statale in pareggio! Un sano, ragionato, indebitamento pubblico fa stare bene il popolo... il pareggio, da un lato, si costruisce solo con i sacrifici della povera gente, e dall'altro giova solo a chi è già ricco (banche in primis)... purtroppo, però, causa europa unita l'indebitamento ragionato ce lo scordiamo... è una sintesi estrema ovviamente, ma penso che il messaggio sia stato compreso wink.gif

 

Invece ti sbagli

Loi stavo non deve avere debiti. COsi è uno stato che può funzionare.

Guarda l'Italia: se non avesse debiti chi li impedisce di indebitarsi un tantino per fare qualche opera pubblica.

Se la destra avesse fatto pareggiare i conti, invece di peggiorarli, Padoa Schioppa ora potrebbe emettere titoli di stato e di pietro avrebbe tutti i soldi di cui neccesita.

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Edit: se c'è una cosa che odio è un bilancio statale in pareggio! Un sano, ragionato, indebitamento pubblico fa stare bene il popolo... il pareggio, da un lato, si costruisce solo con i sacrifici della povera gente, e dall'altro giova solo a chi è già ricco (banche in primis)... purtroppo, però, causa europa unita l'indebitamento ragionato ce lo scordiamo... è una sintesi estrema ovviamente, ma penso che il messaggio sia stato compreso ;)

Mi puoi spiegare bene questa cosa?

 

grazie

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Loi stavo non deve avere debiti. COsi è uno stato che può funzionare.

Questa è una concezione dell'800, ora non dovrebbe essere così.

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Edit: se c'è una cosa che odio è un bilancio statale in pareggio! Un sano, ragionato, indebitamento pubblico fa stare bene il popolo... il pareggio, da un lato, si costruisce solo con i sacrifici della povera gente, e dall'altro giova solo a chi è già ricco (banche in primis)... purtroppo, però, causa europa unita l'indebitamento ragionato ce lo scordiamo... è una sintesi estrema ovviamente, ma penso che il messaggio sia stato compreso ;)

Mi puoi spiegare bene questa cosa?

 

grazie

Come avevo già accennato in un mio intervento precedente, il debito pubblico è, essenzialmente, denaro che il popolo deve alla banca centrale (prima la banca d'italia e ora bankitalia, che è una componente della banca centrale europea)... e la banca d'italia (ora bankitalia) è una S.p.A. partecipata dalle banche private.

 

Questo denaro noi popolo italiano non lo dobbiamo alla banca centrale, perchè questa ce lo ha effettivamente prestato, ma in virtù di un meccanismo (in contrasto con la nostra Costituzione) che si chiama "signoraggio" e in base al quale bankitalia si comporta come se la moneta di nuova emissione fosse di sua proprietà, mentre invece è di proprietà del popolo.

 

C'è stata una Sentenza di un Giudice di pace che ha condannato bankitalia a risarcire un cittadino per il danno da signoraggio... e siamo adesso in attesa della sentenza della Cassazione.

 

Della questione si sta occupando la Adusbef, vi linko qualche documento, compreso il modello di citazione messo a disposizione di ogni cittadino:

 

http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id...rca=signoraggio

 

http://www.adusbef.it/download.asp?Id=3502

 

Annullare il debito pubblico (che in realtà è un credito pubblico!), oggi, in Italia, significa sottoporre i cittadini ad enormi sacrifici in favore dei banchieri di mezza Europa... al contrario, l'indebitamento pubblico è una delle più efficaci manovre per ridare fiato ad un'economia in crisi...

 

Prodi, basta guardare al suo passato, è l'amico delle banche per eccellenza... mai le apparenze hanno ingannato come oggi ingannano troppi Italiani...

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Capaneo in parte posso anche essere d'accordo con te ma per quanto riguarda la giustizia,le modifiche al codice di procedura penale(art.606 2'com),codice penale (art.52),modifiche alla costituzione,senza poi enumerare le innumerevoli Pecorella,legittima suspicio,prescrizione,rogatorie internazionali, ecc ecc sono inaccettabili e da studente prossimo alla laurea in giurisprudenza( sto facendo gesti apotropaici a go go..!) non posso che inorridire.

 

Il problema come dicevi tu prima è che molta gente non legge i giornali,e non parlo dell'unità o del manifesto , e si rimbambisce ahimè davanti alla tv,con le reti commerciali,vedi rete 4 come esempio più eclatante, ed è proprio questo che genera disinformazione,o meglio un modo di fare informazione distorta.

 

Fede solo per fare un esempio sotto gli occhi di tutti non parla di politica ma commenta in modo assolutamente fazioso e incompetente l'azione di governo rendendosi ridicolo e deturpando suo malgrado l'immagine della stessa Cdl.

 

Ma come lui ce ne sono tanti altri,purtroppo e con una popolazione come quella italiana ,tra le più vecchie d'Europa,questi sono i risultati penosi che se ne traggono

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