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rekap

L'arresto di Provenzano

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Gente, non abbiamo espresso mai il nostro parere sulla cattura di Provenzano.

 

Io sono felice anche se conosco poco la storia apparte il fatto che era ricercato da 40 (?) anni e che faceva parte di Cosa nostra

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Guest staffo

43 anni per beccare uno che sta a casa sua...

 

sono curioso di sapere quale aggancio politico è venuto meno...

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sembra che solo gli ultimi due anni sia stato a Corleone, se troveranno la lista dei preotettori (sempre se vogliono trovarla) avremo delle belle sorprese secondo me

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43 anni per beccare uno che sta a casa sua...

 

sono curioso di sapere quale aggancio politico è venuto meno...

Staffo ci sei mai stato in Sicilia? -_-

 

In ogni caso la Polizia ha compiuto un ottimo lavoro :okok:

 

Meglio tardi che mai.. Staffo...

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43 anni per beccare uno che sta a casa sua...

 

sono curioso di sapere quale aggancio politico è venuto meno...

Staffo ci sei mai stato in Sicilia? -_-

 

In ogni caso la Polizia ha compiuto un ottimo lavoro :okok:

 

Meglio tardi che mai.. Staffo...

basta sentire le interviste agl abitanti di corleone 1 su 20 dice quello che pensa anche se tutti nel profondo del cuore la pensano in ugual modo............ :blink::blink:

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Se non avesse appoggio popolare e forti appoggi politici non potrebbe latitare per 40 anni in un territorio piccolo come la sicilia, insomma manco Bin Laden riuscirebbe!

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In ogni caso sono contento che l'abbiamo preso ma c'è da dire una cosa:

lui teneva unite le famiglie siciliane, non è che senza di lui scoppia la guerra urbana come a scampia?

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E lasciamo pure che scoppi....

 

no, troppo cattiva questa...

in effetti...

 

Lasciamo che si scannino tra loro.

Ma forse un sostituto lo trovano presto e va a finire che per la mafia non cambierà nulla.

 

Dicono che era molto religioso Provenzano.

Con lui c'erano 7 bibbie.

Non vi sembra strano?

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No, non è strano.

 

Molti grandi mafiosi sono intimamente religiosi, avendo ereditato una concezione della mafia in base alla quale essa è uno stato, più efficiente e più giusto dello stato ufficiale.

 

Pertanto essi sono convinti di operare nel giusto, non rispettano le leggi dello stato perchè non riconoscono lo stato, ma si riconoscono nelle leggi cristiane.

 

In fin dei conti, la Bibbia non dice di togliere ai ricchi per dare ai poveri?

La Bibbia non sancisce la legge del taglione?

 

Per il vero mafioso è così che funziona: io ti proteggo, ti assicuro sicurezza, tu in cambio mi dai un po' del tuo guadagno. Non è in fondo una tassa come quella che propina lo stato?

 

Con i soldi che guadagno, investo, costruisco imprese, distribuisco benessere a chi non ha di che mangiare e di che lavorare.

 

Ammazzo chi mi ammazza, punisco chi non mi paga.

La droga? Chi si droga (nei veri ambienti mafiosi) non è nemmeno considerato un uomo. Motivo per cui se gli vendo la droga non c'è niente di male.

 

Se qualcuno ti rapina e sei sotto la mia protezione, lo ammazzo.

Se hai bisogno di soldi te li presto ma mi fai entrare in società.

Se poi nella tua attività vali poco e non ce la fai, allora me la rilevo io: la sfrutterò meglio nell'interesse della società.

 

Questa è la vecchia logica mafiosa, e non c'è quindi da meravigliarsi se il mafioso sia religioso: egli sente di essere il padrino di tutti. E da buon padrino, è religioso.

 

Ma questo tipo di mafioso (ammesso che Provenzano sia stato davvero un mafioso di questo stampo, e credo di sì) è in via di estinzione, almeno fuori dalla Sicilia.

 

Infatti una cosa va attentamente valutata: se la mafia lo ha lasciato in vita, se la mafia lo ha protetto nella sua latitanza, se la mafia non lo ha mai svenduto alle forze dell'ordine, significa che la mafia lo riconosceva davvero come suo capo, e pertanto in Sicilia questa concezione della mafia è ancora molto forte.

 

Il che significa che lo Stato, in Sicilia, è ancora troppo debole.

 

Il che significa pure che il successore di Provenzano è già stato nominato.

Dallo stesso Provenzano, sentiti i capi locali.

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I vecchi mafiosi che descrivi tu Gianni sono stati eliminati dalla guerra di mafia dei primi anni '80, i Corleonesi di Riina e Provenzano sono tutt'altra cosa.

Infatti i mafiosi "veri" le cose le risolvono tra uomini, non mettono bombe, non uccidono donne e bambini, non attaccano lo stato ecc.

La mafia dei corleonesi ha perso quel poco di buono che poteva avere come fenomeno sociale diventando solo e unicamente un associazione criminale con l'unico fine del profitto e senza alcuna regola morale.

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Dicono che la mafia forse non uccide più, ma non per questo si è indebolita.

Preferisce fare tutto di nascosto e dirigere l'economia da dietro le quinte.

 

Gianni065 se è come dici tu penso che la Sicilia dovrebbe essere messa meglio di oggi.

Anche se riconosco che hai ragioone.

La mafia è più popolare dello stato e di qualsiasi ente governativo.

 

In ogni caso la mafia è troppo radicata nella società per eliminarla.

Per me esistera per sempre.

A meno che la disoccupazione non cali drasticamente, cosa impossibile nell'immediato futuro. Secondo me disoccupazione e mafia sono in simbiosi.

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Anch'io ho sempre pensato che la nuova mafia ormai non avesse più legami con le tradizioni del passato.

 

Ma come ho detto, le circostanze dell'arresto di Provenzano mi hanno fatto ricredere: evidentemente in Sicilia esiste una cupola che ancora ragiona con gli schemi della vecchia mafia, sia pure adottando metodi per niente affatto tradizionali.

 

Attenzione a un dettaglio però: la mafia non è mai stata con lo Stato.

La mafia non ha combattuto lo Stato quando lo Stato si è assogettato al potere mafioso.

Ma quando lo Stato non si è piegato, la mafia non ha mai esitato a colpire appartenenti alle forze dell'ordine, magistrati, politici, ecc...

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Finchè la disoccupazione non cala e lo stato non entra nella vita della gente del meridione non cambiera niente.

Io riempirei la Sicilia di soldati che la rastrellino casa per casa stile Cecenia.

 

Quante cose salterebbero fuori?

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però ke frasi ke diceva "piegati,o giunco che la corrente deve passare"

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Finchè la disoccupazione non cala e lo stato non entra nella vita della gente del meridione non cambiera niente.

Io riempirei la Sicilia di soldati che la rastrellino casa per casa stile Cecenia.

 

Quante cose salterebbero fuori?

La mafia non è mica armi ed esplosivi.

 

Se rastrelli casa per casa qualsiasi regione d'Italia, esce fuori di tutto: armi, esplosivi, droga...

 

La mafia è un potere immateriale, e tanto più è impalpabile, tanto più è mafia.

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Che soluzioni proporeste apparte dire : "non c'è nessuna speranza"?

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la soluzione è radicata nella tradizione del sud.

sdradicare la mafia significa sdradicare la cultura loro.

per questo non ci sono molte speranze.

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Che soluzioni proporeste apparte dire : "non c'è nessuna speranza"?

Le soluzioni ci sono.

 

Innanzitutto rivedere le pene per i condannati per reati di mafia e renderle più severe e senza possibilità di sconti e benefici.

 

Poi cambiare completamente le norme in materia di sequestro dei beni.

I giornali riportano sempre le notizie dei grandi sequestri e mai (proprio mai) le notizie circa i relativi dissequestri e restituzioni (che avvengono quasi sempre).

 

Ancora, la Sicilia deve perdere il suo status di regione ad autonomia speciale: oggi questa specialità non ha più senso. Anzi, non aveva senso nemmeno prima: in una regione dove la mafia controllava (e probabilmente ancora controlla) tutto il giro di affari degli appalti pubblici, e buona parte della classe politica, sarebbe stato molto più opportuno rendere ancora più penetrante il controllo dello Stato, anzichè conferire un'autonomia speciale.

 

Io ad esempio le decisioni sugli appalti in Sicilia le trasferirei a una commissione creata, che so, in Veneto, così si esclude ogni influenza delle famiglie mafiose e vieterei a priori qualsiasi possibilità di sub-appalto.

 

E, mi spiace dirlo, sarei particolarmente duro circa la presenza sul territorio.

Niente magistrati siciliani in sicilia.

Niente poliziotti, carabinieri ecc... siciliani in sicilia.

E niente processi mafiosi in sicilia: i processi si devono fare fuori.

 

Inutile dire le solite cose: occorre combattere la disoccupazione, migliorare le infrastrutture, operare sul sociale... queste sono affermazioni senza alcun risvolto pratico.

Le soluzioni tecniche sono dolorose ma molto più efficaci.

Poi una volta riportata una certa sicurezza di legalità, si può intervenire sul sociale finchè si vuole.

Quando si fa una strada, prima bisogna scavare e spianare il terreno, poi si può mettere l'asfalto e i fiorellini ai margini.

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gianni ma perchè queste cose che a pensarci bene non sono difficilissime non si fanno?

 

forse perchè impopolari?

 

in fondo a togliere alla sicilia il suo status di regione autonoma che ci vuole?

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