Vai al contenuto
Accedi per seguirlo  
rekap

contromisure dei sottomarini

Messaggi consigliati

quali contromisure hanno i sottomarini contro siluri?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

comunque se si sopravive ad un siluro, e il sottromarino affonda... la morte è orribile in questo caso.

 

Apparte che le contromisure eletroniche anti siluri non sono mai troppo affidabili che io sapia

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

queste esche sono tipo i flare lanciati dagli aerei quando hanno un missile puntato contro vero......? :)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

le contromisure , oltre alle manovre evasive , possono essere sia fissi che mobili , i decoy che creano rumore per ingannare i siluri ed se non funzionano i disturbatori di rumore , vengono lanciati i jammer che creano dei disturbi nel campo di frequenza , maggiori rispetto al sottomarino in fuga , ingannando il siluro .

Modificato da firefox

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Pultroppo non sempre funziona.

Riguardo alle bombe lanciate dagli elicotteri anti som ci msono contro misure?

Modificato da Leviathan

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Scusate, per non aprire un nuovo topic volevo chiedere qui se per le navi di superficie esistono ECM che creano falsi bersagli per i radar delle navi avversarie, che magari stanno facendo una ricerca (search radar), o per i sistemi di puntamento e/o missili.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Il sistema di contromisure standar Italiano è il lanciatore Oto-Melara SCLAR-H, 20 razzi da 105 con un misto di bengala, flare e chaff.

 

sclar_2.jpg

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Per Legolas: i sistemi di inganno Soft Kill si basano sia su segnali ECM emessi da appositi apparati, che su lanciatori di esche e inganni come lo SCLAR nella foto di Typhoon.

 

In pratica, nel momento in cui arriva una minaccia, le unità più moderne dispongono di sistemi ESM che la rilevano e ne stabiliscono natura, pericolosità e direzione di arrivo.

Sulla base di questi dati, emettono ECM di disturbo, comandano il lancio degli inganni, e suggeriscono le azioni evasive più opportune.

 

Il sensore dell'arma in arrivo vede il bersaglio (ipotizziamo che lo vede come una macchia nera su sfondo bianco) e all'improvviso il bersaglio diventa molto più grosso (la macchia si allarga) per effetto delle contromisure.

Il computer si mantiene al centro del bersaglio.

 

Poi il bersaglio vero (una macchia piccola) si allontana pian piano dal centro della macchia grossa, e così il missile in arrivo, che punta al centro della macchia nel suo complesso, va a vuoto.

 

Questo principio vale sia per un missile, che per un siluro.

 

Ovviamente il computer del missile/siluro è programmato per cercare di distinguere il bersaglio vero dall'inganno, magari cambiando frequenza di funzionamento o usando particolari algoritmi di calcolo.

 

L'esito dipende dall'efficacia del sistema ECM nel suo complesso (emettitori, decoy, manovra evasiva), dalla tempestività dell'avvistamento e della reazione, e dalla capacità di discriminazione del sensore del missile/siluro in arrivo.

 

Se guardiamo alle esperienze operative, abbastanza poche, notiamo alcune cose interessanti:

1) avvistare la minaccia per tempo consente quasi sempre di evitarla;

2) non avvistare la minaccia per tempo significa essere colpiti;

3) i sistemi CIWS, onnipresenti, finora non hanno mai funzionato;

4) gli inganni hanno spesso funzionato;

5) non c'è mai stato uno scontro tra sottomarini moderni, per cui si parla sempre e solo a livello teorico.

 

Per Leviathan: le bombe antisom sono fondamentalmente stupide.

Così stupide che non è possibile ingannarle...

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ci sono anche i simulatori mobili di sottomarino, come il LEMOSS americano, in pratica siluri che, invece della testata, hanno un emettitore di rumori programmabile per emettere il suono di un determinato battello in una determinata condizione (quindi ad una certa velocità o in particolari condizioni dello scafo).

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

ma un sottomarino abbastanza silenzioso può violare quelle rete di ascolto che ci sono negli oceani?

Le avevano messe gli americani nel fondatale, tipo nella manica.

Non ricordo il nome

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Si tratta delle reti SOSUS, erano messe nei passaggi obbligati per i sub Sovietici, non nella manica (nessun capitano sovietico sarebbe stato così stupido da provare a passare per Calais!) ma nell'imbocco settentrionale dell'oceano Atlantico, ovvero la linea SOSUS GIUK (Greenland, Iceland, United Kingdom ovvero Groenlandia, Islanda e Regno Unito) che era l'arma più importante in caso di guerra navale nell'atlantico settentrionale.

Sottomarini silenziosi come gli Ohio potrebbero passare queste reti senza essere individuati, ma non credo che gli attuali SSN e SSBN Russi possano farlo.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

ok grazie dominus.

Leggete OTTOBRE ROSSO di clancy parla dello scontro finale tra un alpha e l'ottobre rosso.

è bellissima la descrizione

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

La rete SOSUS ufficialmente non è più operativa, dal punto di vista militare, in quanto utilizzata per scopi di studio della fauna acquatica (cetacei in particolare) e di terremoti e maremoti.

 

Chiaro che in caso di necessità ci vuole poco a ripristinarla nelle sue funzioni militari.

 

Chiaramente il problema non si poneva per gli SSN e gli SSBN americani, visto che la rete è dell'US Navy ed i sovietici non avevano nulla di equivalente.

 

Ad ogni modo la rete SOSUS è oggi in stand-by dal punto di vista militare, anche se una parte dei suoi sensori è stata inglobata in un nuovo programma, chiamato FSS, che utilizza tecnologie ancora più sofisticate per tracciare i sottomarini diesel.

 

In pratica la situazione oggi è questa:

 

- Buona parte della rete SOSUS è adibita a scopi scientifici ma sotto la manutenzione dell'USNavy.

- Alcuni tratti della SOSUS sono stati semplicemente dismessi.

- Altri settori della SOSUS sono stati integrati nella FSS.

- Due nuove reti, la IUSS e la SURTASS, sono state realizzate per coprire settori di particolare interesse, e anch'esse sono oggi integrate nel sistema FSS.

- Nuovi sensori vengono dislocati nell'ambito del sistema FSS.

 

A ben vedere non è cambiato nulla: in pratica gli americani continuano a disporre di sensori che monitorano il traffico sottomarino in tutto il mondo, anche se una parte di essi non è più presidiata da personale US Navy.

 

Infatti il concetto di base dell'US Navy è quello di cercare di avere costantemente sotto controllo la posizione approssimata di tutti i sottomarini del mondo (ed in particolare di quelli potenzialmente ostili).

 

Siccome è improbabile che un sottomarino, in tutto l'arco di una sua missione, rimanga sempre e costantemente in modalità silenziosa (sarebbe improponibile in termini di durata della missione) prima o poi una traccia della sua presenza la fornisce, e questo consente di ottenere un'indicazione di massima sulla sua rotta e destinazione.

Se il bersaglio richiede approfondimenti, se ne occuperà un SSN (o unità aeronavali), in caso contrario ci si limiterà a seguirne le tracce quando appare.

Il sistema SOSUS è importante perchè costituisce una specie di AWACS dei sottomarini.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

CIRCE_04.jpg

 

Un vecchio e classico metodo è il "pillenwerfen" una cartuccia di 50 cm più omeno che viene lanciata dal lanciafumate ( un piccolo TLS ), questo una volta a contatto con l'acqua crea un muro d'aria.

Comunque adesso esisteno sistemi molto più moderni ed efficaci come ad esempio tipi di silurotti sistemati all'esterno dello scafo che producono rumori vari che possono deviare il siluro in arrivo.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
Accedi per seguirlo  

×