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-{-Legolas-}-

Aces

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capisco le tue motivazioni e meritano certamente grande rispetto

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se si decide di entrare nelle forze armate (esercito marina o aeronautica che sia)

si è consapevoli che se ci sarà bisogno bisognerà uccidere qualcuno, inoltre dal momento che sei dentro devi fare ciò che ti dicono i tuoi superiori, mettiamo che io divento pilota, se mi dicono che devo andare insime ad altri piloti in Russia a distruggere tutti i mig russi ci vado, stessa cosa se c'è un certo governo che mi dice che devo andare in kenya a dare un supporto alle truppe a terra che lo stanno invadendo; c vado e basta.

dal momento che sono dentro faccio come mi si dice........

 

 

 

Ps: ancora un messaggio e salgo di livello :D :D :D

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uno dei miei preferiti:Robin Olds

ma ci pensate ha combattuto sia nella WWII,Guerra di Corea e Vietnam abbatendo nemici in tutte e tre le guerre

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Guest Folgore

Hans Joachim Marseille, 158 Abbattimenti Confermati, Stern Von Afrika... (solo in 2 anni di guerra pensate se l'avesse finita) ;)

la cosa brutta di essere asso che molti fanno una morte "stupida". Per espmpio, Ira Bong (40 abb USA) morì nel provare il prototipo del P80 SHooting star, Marseille colpì il timone del suo G2 e svenì e percio niente paracadute.. anche il seconda asso americano, con 38 abbattimenti col P38, morì per stallo anche lui insieme al suo assalitore, che adesso non ricordo il nome...

 

:pianto: :pianto: :pianto: :pianto: Hartmann morì 5 giorni prima che io nascessi.. :pianto: :pianto:

 

Ma non è da dimenticare Munchemberg e tutti (dico TUTTI) i valorosi piloti della Regia Aeronautica che combatterono contro il nemico sempre in inferiorità :D :D

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Guest iscandar

facendo un piccolo Ot temporale, una considerazione:

Quanti di questi Assi hanno lasciato un segno dopo di se, anche un piccolo segno grafico, che io ricordi 2, uno il già citato Barone Rosso, se ricordo c'è una squadriglia nella luftwaffw che porta una "R" rossa in suo onore, l'altro è F.Baracca il cui stemma ancora adorna un nostro orgoglio nazionale la Ferrari... l'autorizzazione di portare il cavallino rampante sulle macchine il Drake la ebbe dalla vedova o dalla madre, non ricordo, di F.Baracca

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...dicendogli che gli avrebbe portato fortuna.

 

E il bello è che Enzo Ferrari nemmeno ci credeva nella fortuna.

 

Il resto è una grande storia...

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facendo un piccolo Ot temporale, una considerazione:

Quanti di questi Assi hanno lasciato un segno dopo di se, anche un piccolo segno grafico, che io ricordi 2, uno il già citato Barone Rosso, se ricordo c'è una squadriglia nella luftwaffw che porta una "R" rossa in suo onore, l'altro è F.Baracca il cui stemma ancora adorna un nostro orgoglio nazionale la Ferrari... l'autorizzazione di portare il cavallino rampante sulle macchine il Drake la ebbe dalla vedova o dalla madre, non ricordo, di F.Baracca

 

ed è il simbolo anche dei gruppi caccia 10° e 12°, mentre è presente a colori invertiti (cavallino bianco in campo nero) negli stemmi del 4° Stormo e del 9° Gruppo Caccia.E lo era anche del 9*stormo che non esiste più mi sembra...

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uno dei miei preferiti:Robin Olds

ma ci pensate ha combattuto sia nella WWII,Guerra di Corea e Vietnam abbatendo nemici in tutte e tre le guerre

 

In realtà Olds non partecipò al conflitto Coreano, non perchè gli mancasse il fegato (richiese più volte di essere assegnato ad uno dei reparti dislocati al fronte, e quando le sue richieste furono rifiutate, arrivò vicino a richiedere il congedo) ma perchè la sua personalità ed il suo modo di fare lo portarono spesso ad aspri contrasti con le alte sfere.

 

E' interessante, da questo punto di vista, la sua intervista trasmessa su History Channel (disponibile col pacchetto Sky) per la seconda stagione della serie Dogfight (tradotta come "Nel Centro del Mirino" :rolleyes: ) dove descrive il suo tentativo di dissuadere le alte sfere a Washington dall'abbracciare la teoria secondo la quale “i giorni in cui i velivoli montavano un cannone aerano finiti”, in quanto soppiantati dalla tecnologia missilistica: ci sarebbe voluto il conflitto Vietnamita per confermare la stupidità di questa teoria e legittimare le ragioni di Olds!... :adorazione:

 

Durante la IIGM, Olds, assegato al 434th FS (che, col grado di Maggiore comanderà alla fine del conflitto) abbatterà un totale di 13 velivoli, fra Bf109 e FW190, 5 ai comandi P-38 ed 8 con il P-51, danneggiando un jet Me-262; gli furono inoltre riconosciuti 11.5 velivoli nemici distrutti al suolo.

 

In Vietnam, ai comandi di un F-4C del 8th TFW Wolfpack, e nel periodo da Gennaio a Maggio del 1967, Olds avrebbe abbattuto 2 MiG-17 e 2 MiG-21, portando il totale delle sue vittorie in combattimento a/a a 17! :adorazione:

 

Per espmpio, Ira Bong (40 abb USA) morì nel provare il prototipo del P80 SHooting star, Marseille colpì il timone del suo G2 e svenì e percio niente paracadute.. anche il seconda asso americano, con 38 abbattimenti col P38, morì per stallo anche lui insieme al suo assalitore, che adesso non ricordo il nome...

 

Bong non morì ai comandi dell’ XP-80 che, al contrario, è tuttora esposto allo Smithsonian.

 

Il 6 Agosto 1945, la pompa carburante del turbogetto Allison I-40 (poi J-33A-9A) che equipaggiava il P-80A-1-LO, S/N 44-85048, cedette subito dopo il decollo dal campo della Lockheed a Burbank, in California, causando un flameout.

Bong fu costretto a lanciarsi – n.b. il P-80A non era ancora dotato di seggiolino eiettabile, che invece sarebbe diventato standard dalla versione “B” in poi – ma a causa della quota troppo bassa il paracadute non potè aprirsi e Bong precipitò a terra (secondo alcune fonti, sfondando il tetto di un’abitazione).

 

Questo particolare problema alla pompa carburante si era già manifestato su altri velivoli, ed in attesa di risolverlo “alla fonte” (la pompa carburante stessa), era stata aggiunta la procedura (non so se si chiamasse già Service Bulletin) di inserire la pompa carburante, elettrica nella fasi di decollo ed atterraggio.

 

Si è creata poi una forte polemica sulle ragioni per cui Bong non si sia attenuto alla procedura: secondo il Cap. Ray Crawford, che come Bong era addetto all’accettazione per i reparti dei P-80A prodotti dalla Lockheed, Richard aveva affermato di essersi dimenticato già in un’altra occasione di inserire la pompa elettrica, ma contro questa tesi si schierano sia il fratello di Bong, Carl Bong (autore della sua biografia) che Chuck Yeager.

 

Purtroppo, l’unica persona che potrebbe chiarire questi dubbi è Richard Ira Bong stesso...

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Guest Folgore
Il 6 Agosto 1945, la pompa carburante del turbogetto Allison I-40 (poi J-33A-9A) che equipaggiava il P-80A-1-LO, S/N 44-85048, cedette subito dopo il decollo dal campo della Lockheed a Burbank, in California, causando un flameout.

Bong fu costretto a lanciarsi – n.b. il P-80A non era ancora dotato di seggiolino eiettabile, che invece sarebbe diventato standard dalla versione “B” in poi – ma a causa della quota troppo bassa il paracadute non potè aprirsi e Bong precipitò a terra (secondo alcune fonti, sfondando il tetto di un’abitazione).

 

Questo particolare problema alla pompa carburante si era già manifestato su altri velivoli, ed in attesa di risolverlo “alla fonte” (la pompa carburante stessa), era stata aggiunta la procedura (non so se si chiamasse già Service Bulletin) di inserire la pompa carburante, elettrica nella fasi di decollo ed atterraggio.

 

Si è creata poi una forte polemica sulle ragioni per cui Bong non si sia attenuto alla procedura: secondo il Cap. Ray Crawford, che come Bong era addetto all’accettazione per i reparti dei P-80A prodotti dalla Lockheed, Richard aveva affermato di essersi dimenticato già in un’altra occasione di inserire la pompa elettrica, ma contro questa tesi si schierano sia il fratello di Bong, Carl Bong (autore della sua biografia) che Chuck Yeager.

 

Purtroppo, l’unica persona che potrebbe chiarire questi dubbi è Richard Ira Bong stesso...

 

Ah oh grazie!

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ah quindi dai rottami non si è riuscito a capire se era inserita o no...pekkato cmq aver perso un pilota così versatile...

 

Non è quello che mi piace in assoluto,ma l'ho scoperto solo qualche anno fa (di recente quindi) e visto che non l'avete nominato vorrei citare anche Giora "Hawkeye" Epstein.

Edited by Takumi_Fujiwara

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Un po' O/T :(<_< ...alcuni dettagli, trovati con Google, riguardanti i problemi delle pompe carburante dei J-33/I-40 e che comunque non chiariscono i dubbi sulla dinamica dei fatti che hanno portato all'incidente di Bong...

 

http://www.ccminc.com/vintage/history.html

 

"...Unfortunately, flaws in the casting of the engine's turbine wheel caused the turbine disc in the "hot section" to disintegrate cutting off the XP-80A's tail. Test pilot, Tony LeVier was forced to bail out during the March 20, 1945 test flight and survived, but suffered severe back injuries. Six months earlier, Milo Burcham died when a faulty overspeed governor failed, causing drive shaft overspeed and fuel pump failure, which ultimately resulted in fuel starvation. Burcham had just taken off from Burbank Airport when the engine flamed out. He tried to bring the XP-80A back, but crashed into a nearby gravel pit and was killed. A similar fuel starvation incident was to claim the life of Major Richard Bong, the highest scoring US fighter pilot in World War II and with 40 victories the highest scoring US fighter ace of all time. To prevent another reoccurrence of the type that killed Burcham, an electrical backup fuel pump had been installed to support the fuel flow should the primary fail. However, when Bong took off from the Van Nuys Airport, some five miles from Burbank where Milo Burcham had crashed, he failed to switch on his electrical backup pump prior to takeoff, and his P-80A crashed, killing him. Six more engine related fatal accidents were to plague the program. ..."

 

http://www.airandspacemuseum.org/EarlyJetAircraftKramm.htm

 

"...The engine was fitted with a throttle to control fuel (the engine was fitted with a control valve that could not be called a fuel control in the modern sense of the term), a barometric to compensate for altitude changes, and a governor to prevent over speed. Early P-80A models initially had engines fitted with a simple single stage fuel pump with no engine driven back up fuel pump. These aircraft had an electrically driven emergency fuel pump fitted, a Pesco I-16 pump, and it was up to the pilot to activate this pump in case of main pump failure or during critical flight conditions. To provide the high fuel pressure necessary to run the jet engine meant that the electric motor driving this pump drew extremely high current. I was told that this was the same type of motor used in propeller feathering systems. Later model J33 engines would be fitted with a dual fuel pump; one side being the normal fuel pump and the other side the emergency fuel pump. There was a simple flapper valve installed in the line between the two pumps and it was actuated by fuel pressure differential. The main pump was set a few pounds above the emergency pump and when the emergency fuel pump pressure became greater, the pumps would automatically change. This installation removed the I-16 pump and it's electrical complexities from the aircraft. ..."

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Non è quello che mi piace in assoluto,ma l'ho scoperto solo qualche anno fa (di recente quindi) e visto che non l'avete nominato vorrei citare anche Giora "Hawkeye" Epstein.

 

Il migliore asso dell'aviazione pilota di jet con ben 17 abbattimenti... Il secondo posto mi sembra sia di un americano(16 kills)???

 

Cipher

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Il miglior asso sui Jet, se i numeri sono quelli, allora è Kurt Welter, con 20+ kills tutte con Me.262

 

Kurt_welter.jpg

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secondo me il tempo degli assi è finito.... mi spiego meglio:

 

ormai, lo sappiamo, non esistono più combattimenti in cui un pilota vede il nemico negli occhi e si affida soltanto alla sua bravura ai comandi... adesso si sparano missili da miglia e miglia di distanza su un nemico che non si vede se non sul radar e questo non è roba da assi perchè lo può fare benissimo anche un novellino seduto sul suo bel f-18 f-22 f-15 o f-16 che sia perchè non deve far altro ke lockare un blip sul radar premere un pulsante e in pochi secondi avrà abbattuto un nemico che non ha mai visto.

 

 

per restare ot quoto folgore per il mitico 4* di cui porto lo stemma in avatar :adorazione:

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Il miglior asso sui Jet, se i numeri sono quelli, allora è Kurt Welter, con 20+ kills tutte con Me.262

 

Kurt_welter.jpg

 

"...se i numeri sono quelli..." Ottima puntualizzazione Kometone! :okok:

 

Comunque sia, penso che Welter sia, con buona probabilità, il pilota che ha abbattuto il maggior numero di velivoli a pistoni con un jet.

 

Per quello che riguarda il top-gun su jet in assoluto, bisogna tenere presente che, durante il dogfight, ed in particolare il jet dogfight le cose avvengono in tempi brevissimi ed un pilota che colpisce un velivolo avversario non ha poi sempre il tempo di verificare se il velivolo colpito precipiti effettivamente al suolo.

 

Oggi c'è una tendenza a rivedere i singoli totali ed attribuire -- dove verificabile -- solo quelle vittorie che trovano una conferma nelle perdite registrate dagli avversari, chiaramente però, più è lontano nel tempo il fatto (es. 2 GM) e più questo compito diventa difficile.

 

Un caso tipico è il conflitto Coreano, dove l'apertura degli archivi dell' ex-URSS ha permesso da un lato di rivedere i totali attribuiti alle Nazioni Unite (USAF e USN in primis) e, dall'altro, di apprendere dell'esistenza di assi Sovietici, le cui attribuzioni ufficialmente accettate in patria, dovettero peraltro essere ugualmente rivedute quando confrontate con le perdite ufficiali delle Nazioni Unite.

 

Se consideriamo le pure attribuzioni ufficiali, cioè quelle non corroborate dal confronto con le perdite ammesse dall'avversario, i jet top-guns in assoluto sarebbero due piloti dell'Aviazione Sovietica, durante il conflitto Coreano, e precisamente:

 

Yevgeni G. Pepelyayev, con 25 vittorie

Nikolai V. Sutyagin, con 23

 

Queste furono le vittorie che furono loro inizialmente ed ufficialmente attribuite in patria, tuttavia esse dovettero in seguito essere rivedute dagli storici Sovietici (e poi Russi) nei totali rispettivi di 19 per Pepelyayev e 21 per Sutyagin ed il confronto con le perdite registrate dalle Nazioni Unite nelle date da loro dichiarate, portano ad un totale ulteriormente ridotto di 12 per entrambi (fonte: Mikojan Gurievich MiG-15, di Darius Karnas, Mushroom Publications, Yellow Series No. 6114).

 

I jet top-gun USA nel conflitto furono Joseph "Mac" MCConnell Jr con 16 vittorie dichiarate e James Jabara con 15; sfortunatamente le attribuzioni Americane non possono ancora essere totalmente verificate, in quanto non c'è ancora accesso agli archivi Cinesi e Nord Coreani, ma ritengo molto improbabile che questi valori non debbano ugualmente essere riveduti.

 

Non lo so se un lavoro di revisione sia stato fatto per le attribuzioni Israeliane ed Arabe nei vari conflitti, pertanto ritengo che l'attribuzione di top jet-killer, sia ancora prematura: chissà forse un giorno ci riusciremo, semprechè qualche nuovo conflitto (Dio non voglia) :unsure: non ci porti a dover rimetter tutto in gioco!

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Ciao pete, non ci si vedeva da un pezzo^^

 

Aggungo che Welter ha ottenuto tutte le sue vittorie di notte e per la maggior parte senza poter disporre di un radar

 

Ciao^^

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"Lothar von Richthofen"

L-Richtofen.jpg

che riuscì ad abbattere 40 aerei all'ombra del ben più noto "fratellone"...riuscì a sopravvivere alla guerra per morire nel 22' in uno stupido incidente pilotando un aereo civile da cui gli altri occupanti uscirono praticamente illesi...

Edited by DarkSchneider

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Ehi,ma nessuno ha citato Werner Voss.

48 abbattimenti non saranno tantissimi,ma era un vero e proprio cavaliere

Voss.jpg

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Ehi,ma nessuno ha citato Werner Voss.

48 abbattimenti non saranno tantissimi,ma era un vero e proprio cavaliere

Voss.jpg

Anche F.Baracca con "soli" 34 abbattimenti era un vero cavaliere ma mi pare che nessuno lo abbia citato...forse perchè troppo scontato!^_^

Edited by DarkSchneider

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I migliori per me i maggiori Francesco Baracca e Adriano Visconti

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Guest intruder

Non ho assi di preferenza, ma mi piacciono i tipi alla Pappy Boyington (della serie "eravamo brutti, sporchi e cattivi", come tutti, in guerra, aggiungo io), e ne vorrei ricordare uno di loro, Bolesław Michal "Mike Killer" Gładych, nato il 17 Maggio 1918 e tuttora vivente (dal 1947 risiede vicino Seattle, negli USA), ufficiale pilota con l'Aeronautica polacca, l'RAF e le USAAF, 17 vittorie confermate, due probabili. Figura tuttaltro che limpida, nel dopoguerra fu coinvolto nel mercato nero e in attività non troppo cristalline in genere, ma mi permette di aprire un capitolo poco noto, quello degli assi minori, appartenenti cioè ad aeronautiche o a nazionalità che sembrano non aver preso parte alla Seconda Guerra Mondiale, ma che pure c'erano.

 

gladych2.jpggladych4.jpggladych3.jpg

A sinistra, Gladich. A fianco, il P47 col quale volava nelle USAAF. Sotto, foto di gruppo.

 

 

http://www.elknet.pl/acestory/gladych/gladych.htm

Edited by intruder

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