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ale92

Incidenti in Val di Susa

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Sono giorni ormai che la Val di Susa è occupata da gente del posto che non vuole gli scavi nella montagna per la costruzione della linea ad alta velocità.

Prima pensavo che è la gente così che continua a far rimanere arretrata economicamente l'Italia, poi però ho saputo che dentro c'è l'amianto e sarei preoccupato un pochino anche io se fossi al posto loro...

 

Cosa ne pensate?

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per me la loro protesta è ingiusta, oltretutto si tratta di un progetto a livello europeo, se fosse per me sfollerei e comincerei domani

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Sono d'accordo con te, comunque non esiste una montagna fatta d'amianto, esistono dei filoni e quelli sono stati sfruttati da una cava li vicino! Io fossi in loro mi preoccuperei di quella, ti assicuro che è impressionante. Parlo con cognizione di causa essendo nato ed avendo abitato in zona. Se poi ci fosse davvero uranio in quelle quantità da quanto l'avrebbero scavata? Sapete tutti quanto vale l'uranio cavolo!

Il fatto è che continuando così in Italia non si farà mai niente, solo casino.

La gente dovrebbe avere un pò più di senso di responsabilità!

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l'ho detto a mio padre infatti, se c'è l'uranio, tanto meglio, doppio guadagno, e poi con l'utilizza della TAV, si ridurebbe notevolmente l'inquinamento, a tutto vantaggio degli abitanti del posto, in più non credo che l'impatto ambientale possa essere così vistoso

 

cavolo, siamo retrogradi anche in fatto di ambientalisti, quelli francesi sono al settimo cielo

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l'ho detto a mio padre infatti, se c'è l'uranio, tanto meglio, doppio guadagno, e poi con l'utilizza della TAV, si ridurebbe notevolmente l'inquinamento, a tutto vantaggio degli abitanti del posto, in più non credo che l'impatto ambientale possa essere così vistoso

 

cavolo, siamo retrogradi anche in fatto di ambientalisti, quelli francesi sono al settimo cielo

In Italia si protesta per tutto, bisogna fare un autostrada: ma non si può usare il treno che le macchine inquinano? Ok, facciamo la linea TAV, ma quella distrugge l'ambiente!

Ci sono i rifiuti in Campania? Costruiamo una discarica, no quella inquina, costruiamo un inceneritore, no quello inquina e occupano autostrada e ferrovia....allora mi verrebbe da dire tenetevi la monnezza per le strade!

Il fatto è che quasi tutte le parti politiche appoggiano la TAV, come la maggioranza della popolazione italiana, ma per questi quattro fessi dobbiamo avere solo casini!

Ormai la TAV non si può fermare, dovevano pensarci 10 anni fa a protestare.

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Secondo me è tutto solo un discorso politico.

 

Questa gente è pompata ad arte da politici interessati che ci mettono poco a sobillare le folle.

 

Il sindaco ci fa bella figura a dire: "Non vogliamo la discarica".

 

Se dicesse: "Cittadini, la discarica è utile per noi e per il Paese e pertanto ce la teniamo" sicuramente il suo avversario politico direbbe: "La discarica la facciano altrove" e la gente voterebbe quest'ultimo.

 

Certo, una soluzione pratica per le ferrovie ci sarebbe: basterebbe che le il Gestore (ossia le FS) devolvesse una parte dei propri ricavi a tutte le province, in proporzione ai km di binari che attraversano quella provincia.

 

In quel modo ci sarebbe un ritorno economico che andrebbe a compensare il disagio o l'impatto ambientale.

 

E sarebbe anche ora di cambiare le leggi sull'esproprio: non è ammissibile che lo stato espropri le terre interessate da un'opera pubblica, senza riconoscere un compenso adeguato (quello attualmente riconosciuto è poco più che simbolico).

 

Sono sicuro che in cambio di un po' di quattrini, enti locali e privati non storcerebbero più tanto il naso...

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Secondo me è tutto solo un discorso politico.

 

Questa gente è pompata ad arte da politici interessati che ci mettono poco a sobillare le folle.

 

Il sindaco ci fa bella figura a dire: "Non vogliamo la discarica".

 

Se dicesse: "Cittadini, la discarica è utile per noi e per il Paese e pertanto ce la teniamo" sicuramente il suo avversario politico direbbe: "La discarica la facciano altrove" e la gente voterebbe quest'ultimo.

 

Certo, una soluzione pratica per le ferrovie ci sarebbe: basterebbe che le il Gestore (ossia le FS) devolvesse una parte dei propri ricavi a tutte le province, in proporzione ai km di binari che attraversano quella provincia.

 

In quel modo ci sarebbe un ritorno economico che andrebbe a compensare il disagio o l'impatto ambientale.

 

E sarebbe anche ora di cambiare le leggi sull'esproprio: non è ammissibile che lo stato espropri le terre interessate da un'opera pubblica, senza riconoscere un compenso adeguato (quello attualmente riconosciuto è poco più che simbolico).

 

Sono sicuro che in cambio di un po' di quattrini, enti locali e privati non storcerebbero più tanto il naso...

Yes! A tutti! però, via e-mail, mi è arrivata questa e, nonostante sia pienamente d'accordo con voi e Gianni in particolare...beh, fà riflettere!

 

Riporto integralmente.

 

Luogo comune n.1

SENZA LA TORINO-LYON IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO DALL'EUROPA.

In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato all’Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa. In questa valle esistono già due strade statali, un’autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario. Esiste perfino la cosiddetta autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali treni-navetta). Sono tutte linee di collegamento con la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Frejus ferroviario e autostradale). Il tutto in un fondo-valle largo in media 1,5 km ! A fatica ci sta anche un fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto va in piena...

 

Luogo comune n.2

LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE.

In realtà l’attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote. (Ma sono state riscoperte e prese d’assalto nel periodo di chiusura del Frejus per incendio). Il collegamento ferroviario diretto Torino-Lyon è stato soppresso per mancanza di passeggeri. E il flusso delle merci -previsto da chi vuole l’opera in crescita esponenziale -è invece sceso del 9% nell’ultimo anno!

 

Luogo comune n.3

LA TORINO-LYON E’ INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO DEL PIEMONTE.

In realtà è’ vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all’innovazione e al risanamento dell’industria in crisi profonda (Fiat e non solo), il TAV sarà la mazzata finale all’economia piemontese.

 

Luogo comune n.4

Il TAV TOGLIERA’ I TIR DALLA VALLE.

In realtà tanto per cominciare, i 10/15 anni di cantiere necessari a costruire la Torino-Lyon porteranno sulle strade della Valle e della cintura di Torino qualcosa come 500 camion al giorno (e alla notte) per il trasporto del materiale di scavo dai tunnel ai luoghi di stoccaggio. Con grande aumento di inquinanti e polveri. Finita la apocalittica fase di cantiere e realizzata la Grande Opera, chi ci dice che le merci passeranno dall’autostrada alla nuova ferrovia? Anzi. I promotori dell'opera e recenti studi di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l' 1% dell'attuale traffico su gomma si trasferirà sulla ferrovia. Bel vantaggio!

 

Luogo comune n.5

I VALSUSINI SONO EGOISTI. NON PENSANO AGLI INTERESSI DELL’ITALIA.

In realtà attraverso la Valle di Susa, attualmente, passa già il 35% del totale delle merci che valicano le Alpi! Lungo l’Autostrada del Frejus passano circa 4.500 TIR al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco, in val d’Aosta, dove il numero dei TIR è stato limitato per legge.

 

Luogo comune n.6

LA TORINO-LYON PORTA LAVORO AI PIEMONTESI.

In realtà come già sta succedendo per tutte le infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro precario, per mano d’opera in gran parte extracomunitaria. Inoltre le ditte appaltatrici si porterebbero tecnici e operai dalla loro Regione (ditte e buoi dei paesi suoi). Per i comuni della Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe invece un bel problema: la mafia. Turbative d'asta sono già state individuate per la fase di sondaggio geologico a carico di uomini politici piemontesi e non... figurarsi per la realizzazione dell'opera!

 

Luogo comune n.7

LA LINEA E’ QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA?

In realtà fa malissimo. Il tracciato prevede una galleria di 23 km all’interno del Musinè, montagna molto amiantifera. La talpa che perforerà la roccia immetterà nell’aria un bel po’ di fibre di amianto. Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto. Il foehn le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo. L’amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Scavare gallerie in un posto così è illegale e criminale. E ancora: il tunnel Italia-Francia di 53 km scavato dentro al Massiccio dell’Ambin incontrerà (oltre a falde e sorgenti che andranno distrutte) anche roccia contenente uranio. E ancora: una linea in galleria si porta appresso tante gallerie minori, trasversali a quella principale. Si chiamano gallerie di servizio, o più simpaticamente, ‘finestre’. Ce ne saranno 12! Con altrettanti cantieri, tutti a ridosso di centri abitati. Sarà un inferno di rumore, polvere, camion avanti e indietro per le strette vie dei paesi, di giorno e di notte, per 15 anni almeno. E ancora: la perforazione di tratti montani così lunghi vicino a centri densamente abitati potrà prosciugare le falde idriche e gli acquedotti, come accaduto per le gallerie TAV del Mugello, oggetto di processi per disastro ambientale. E ancora: la viabilità sarà stravolta. Verranno costruiti sovrappassi in corrispondenza di ogni cantiere. Forse queste nuove strade saranno calcolate come compensazioni all’impatto ambientale dell’opera? (per averne una vaga idea, farsi un giro sull’autostrada Torino-Milano osservando i guasti della tratta TAV Torino-Novara).

 

Luogo comune n.8

QUEST’OPERA FA BENE ALL’ECONOMIA, PERCHE’ METTE IN MOTO CAPITALI PRIVATI.

In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività. Tutto denaro pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica invenzione del general contractor. Garantisce lo Stato Italiano. Nessun privato ci metterà un euro, soprattutto dopo l’esperienza del tunnel sotto la Manica che ha mandato in fallimento chi ne aveva acquistato i bond. I tantissimi soldi che servono a quest’opera verranno tolti alle linee ferroviarie esistenti (già disastrate), a ospedali, scuole, e a tutti i servizi di pubblica utilità, e allo sviluppo delle energie rinnovabili destinate a sostituire il petrolio. E ancora: è già previsto che la nuova linea ferroviaria Torino-Lyon avrà altissimi costi di gestione e che sarà in perdita per decine e decine di anni. E ancora: nonostante la maggior parte del tracciato sia in territorio francese, il governo italiano si è impegnato a sobbarcarsi il costo dei due terzi della tratta internazionale (Borgone – St.-Jean-de-Maurienne). Tanto paghiamo noi.

 

Luogo comune n.9

CHI E' CONTRO LA TORINO-LYON E' CONTRO IL PROGRESSO.

In realtà è vero il contrario. Il progresso non deve essere confuso con la crescita infinita. Il territorio italiano è piccolo e sovrappopolato, le risorse naturali (acqua, suolo agricolo, foreste, minerali) sono limitate, l'inquinamento e i rifiuti aumentano invece senza limite, il petrolio è in esaurimento. Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale e culturale più che materiale, utilizzare più il cervello dei muscoli. Il TAV rappresenta l'esatto contrario di questa impostazione, è un progetto vecchio e ormai anacronistico, che prevede una crescita infinita nel volume del trasporto merci (che poi saranno i rifiuti di domani), privilegia come valore solo la velocità e la quantità, ignora la qualità, ovvero se e perché bisogna trasportare qualcosa.

 

IL MOVIMENTO NO TAV

 

 

Ditemi la vostra.

 

Grazie e ciao!

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Molto interessante RO.

 

Si tratta di un punto di vista molto circostanziato, anche se si dovrebbero verificare le affermazioni riportate.

 

Su Amianto e Uranio ho già sentito fonti qualificate e il problema va ricondotto alle giuste dimensioni. L'Uranio non è un vero problema (anche se fosse, l'uranio allo stato naturale non è rischioso ed è facilmente contenibile).

L'Amianto può essere un problema, ma ancora non ci sono dati certi sulla concentrazione, e in ogni caso il rischio può essere azzerato utilizzando appropriate tecniche di scavo e di smaltimento.

Però è una cosa che va analizzata bene: quindi su questo punto comprendo perplessità e preoccupazione.

 

Sui finanziamenti, i dati non sono corretti: il 20 % viene dalla Comunità Europea, il 30 % dai privati, il 50 % dai governi di Francia e Italia.

 

Sui disagi durante la costruzione: inevitabile. Ma se pensiamo a quelli, nessuna opera pubblica sarebbe mai realizzata.

 

Il problema serio è se questa infrastruttura è realmente necessaria, oppure no.

 

A questo dubbio è difficile rispondere.

Purtroppo è molto più facile trovare le "ragioni del no" rispetto alle "ragioni del sì".

Quindi non conosco i dati obiettivi.

 

Mi pare però che per come sta andando la protesta, il programma TAV rischia di andare in buca a prescindere da cosa ne pensano tutti gli altri italiani.

I piemontesi hanno già deciso, per quanto mi è dato di capire, e sarà difficile superare la loro ostilità.

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Guest staffo

concordo pienamente con Gianni...

 

e aggiungo che mi sembra abbastanza facile essere d'accordo con il progresso e con questa Tav quando passa a 1000 km da casa tua... ma quando ti ritrovi a dover rimetterci in prima persona è tutto un altro discorso... io stesso farei quello che è stato fatto in val di susa, se avesse riguardato la mia zona (probabilmente).

Lo stesso vale per le altre opere... prima di criticare, pensiamo realmente a cosa può voler dire trovarsi in una situazione del genere

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Io sono piemontese, abito vicino a Torino, e per quanto se ne dica io sono favorevole alla tav

 

Forse però al posto di parlare da piemontese, dovrei parlare da figlio di ferroviere capo tecnico di reparto che comunque in secondo luogo è vicino a quest' opera

 

Adesso io dico, abbiamo già iniziato la costruizione del tav già parecchio tempo fa, ormai se non ricordo male la linea passa già dalle più importanti città lombarde e parte del nord italia, manca questo pezzettino di torino e val di susa, poi dovremmo essere fuori dall' italia, non credo sia giusto interrompere un lavoro all' ultimo, se questo progetto non piaceva, al posto di appendere fuori dai balconi striscioni con scritto no-tav bisognava far firmare da 500000 persone la richiesta di abolire il progetto quando ancora si trovava all' inizio, non quandosta finendo!

 

Facendo così sperperiamo alla grande i pochi soldi che abbiamo, già ci impegnamo ( parlo come stato) in progetti più grossi delle nostre capacità finanziarie ( ma è un vizio italiano fare il passo più lungo della gamba) ma dal momento che il progetto inzia per come ragiono io si finisce.....

 

Per come sta andando la tav sarei pronto a scommettere che arrivati a 2 km da messina la gente del luogo occupi con barche in mare e a piedi sul ponte il progetto dello stretto...

 

così non si può lavorare, così non si va avanti, è un modo stupido di ragionare, e parlo da torinese quando dico ciò, pensate che non mi preoccupi il problema dell' amianto???

 

A dire il vero no, visto che abito a 50 metri da specie di impresa con il tetto di amianto e altri 50 da una centralina della telecom però posso comunque capire la gente del luogo ma credo sia opportuno sacrificasi a questo punto...che cavolo, non ho mai accusato alcun disturbo polomonare, e della gente del luogo nessuno è mai morto di tumore ai polmoni......quanto potrà far male quel poco di amianto che si disperde nell' aria?

Edited by Maverick1990

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Tutte le vostre osservazioni sono giuste, a modo loro e secondo i punti di vista, molteplici, di tutte le persone.

 

La TAV dev'essere ormai completata, consentirà collegamenti veloci con le pricipali città francesi e quelle italiane. Il resto, legato alla gestione della viabilità val segusina, è altro discorso: è vero, esiste la ferrovia alpina che parte da uno degli scali merci ferroviario ed interlacciato con la tangenziale di Torino, più importanti di Torino. Ma è mal sfruttata e poco utilizzata. Per l'autostrada Torino - Frejus, che attraversa per maggior parte all'esterno la vallata, quasi nessuno ha banfato! Eppure anche lì hanno scavato, bucato, cementato, palificato, e si sà, con il traffico pesante e automobilistico è una bella fonte d'inquinamento..e allora?

Chi la capisce questa gente? Adesso, ne sono sicuro e mi assumo la responsabilità di quello che stò per scrivere, i sindaci dei paesi coinvolti andranno a Roma, si vedranno offrire le giuste garanzie di sicurezza per gli abitanti ed anche un congruo gruzzoletto composto da denaro e voti politici. Per togliersi dai piedi, fare le olimpiadi e, subito dopo, la TAV! Non vi scandalizzate: SARA' COSI'! E basta!

 

E come solito, gli interessi della gente "comune", dei contribuenti, passeranno in secondo piano, come minimo.

 

Mentre invece, è vero, la viabilità già esistente è in grado di soddisfare l'attuale traffico merci, sia su gomma che su rotaia. Basterebbe obbligare i TIR a utilizzare la ferrovia alpina, per ridurre inquinamento e traffico, aumentando nel contempo la sicurezza stradale.

 

Per parafrasare una vecchia pubblicità: le ragioni sono tante, milioni di milioni...

 

Ciao a tutti!

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Allora quello che so io, è che sono s'accordo con Ro.

 

All'Infedele della settimana scorsa, un economista della banca mondiale, si definiva "cinico economista" ;) , faceva notare, che se all'inizio della sua carriera avesse presentato un piano come quello imbastito dall'Italia, lo avrebbero sbattuto subito fuori:

 

1) 7.5 miliardi di euro da spendere

2) previsioni di crescita del traffico errate

3) rischio elevato

 

Tanto che, si svaluta troppo la possibilità di potenziare la linea esistente, non è detto che quei soldi torneranno nell'investimento, proprio perchè le previsioni sono sbagliate, non è detto che le imprese metteranno le loro merci sul treno, perchè sicuramente gli converrà meno, che tenerle su gomma.

 

Ergo, gli Italiani pagheranno salato il fallimento dell'impresa.

 

Ma si può?

 

Senza contare, che per 10 anni, i comuni hanno tenuto regolari riunioni, con i gli incaricati di "dialogare" per conto del governo, e non hanno mai avuto risposte precise.

 

Sono stati presi per il naso per tanto di quel tempo, che questo per me basta per mettergli i bastoni fra le ruote.

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Anch'io parlo da ex-Torinese, anzi da Ex-Rivolese che, per chi non lo sapesse, sta proprio all'imbocco della val di Susa.

Personalmente credo che l'ostilità non sia di tutti i piemontesi ma solo dei Valsusani e penso che non si possa fermare un'opera così importante per colpa di queste proteste.

I commenti come quelli di staffo: è facile giudicare da 1000 km ma chi sta vicino fa bene a protestare incarnano specificatamente uno spirito tutto Italiano che frena il nostro sviluppo.

In ogni caso l'opera non può essere più fermata adesso, che lo vogliano gli Italiani o no. Va fatta in ogni caso, il progetto è in fase troppo avanzata.

Mi sembra importante che dall'altra parte delle alpi si veda la TAV come una possibilità di sviluppo, l'esatto contrario di quello che si fa in Italia.

Infatti da noi si protesta per ogni singola opera, da un ponte ad una qualsiasi strada e questo fa spendere tempo e soldi ad un paese che non naviga nell'oro.

Quanto al ponte le proteste ci sono state prima dell'inizio dell'opera e sono proteste giuste per altri motivi.

Il fatto che la TAV metta d'accordo sia la maggioranza che l'opposizione, tranne i soliti noti e con i distinguo del caso, mi sembra sia indice dell'importanza dell'opera.

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Tutti ragionamenti ineccepibili i nostri.

 

Ma la domanda semplice semplice, che mi gira per la testa è questa:

 

CI SERVE DAVVERO? ALL'ITALIA SERVE DAVVERO UN COLLEGAMENTO FERROVIARIO AD ALTA VELOCITA'?

 

Alcuni piccoli pensieri:

 

Trasporterà solo persone, non credo pendolarismo, perchè pressocchè inesistente, ma solo traffico business, perchè sicuramente un biglietto, che sò, Torino - Parigi, non sarà a buon mercato.

 

E' in grado di concorrerere con il trasporto aereo in termini di costo e velocità? Risposta quasi ovvia.

 

Esempio analogo. La tratta, sempre TAV Torino - Milano. Non serve a nulla. Tantto traffico pendolare, ma ahimè, i prezzi. Traffico business: io abito a S. Mauro Torinese, c.a 9 km. dal capoluogo, per arrivare in stazione P. Nuova a Torino mi ci vogliono due autobus, un'ora di percorso e sono in stazione. Altri 40 min. a 270 km/h e sono a Milano C.le e poi devo andare, ad esempio, al Parmigianino. Taxi, altro tempo, altri soldi. Totale stimato (tempo): due ore che tutto vada bene!

 

Vantaggi? Pochi. Posso lavorare sul portatile o rilassarmi, se c'è la nebbia non è un problema (forse: devo ancora vederlo un treno che fila a 270 in mezzo alla nebbia padana, a meno che il macchinista non sia terminator).

 

Insomma, penso davvero che sia un investimento destinato ad un servizio per pochi, che tanto, poi prenderanno l'auto!

 

All'allungarsi della tratta da percorrere cambia ovviamente il vantaggio: arrivare a Bologna nei giorni settimanali è un incubo e si rischia davvero la pelle, qui il favore, non solo alla TAV, ma a qualunque treno è più evidente.

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Scusate se sembro OT,riguarda sempre la TAV,ma in un'altra città,cioè Reggio Emilia.

Anche qui passerà la TAV,e devo dire che sposo la teoria di Ro,cioè che servirà soltanto quei pochi che potranno permettrsi un prezzo di biglietto che avrà poco da invidiare a un biglietto aereo :thumbdown: ...

Inoltre qui sono stati davvero degli aquilotti,spendendo una caterva di soldi per far disegnare la nuova stazione da un certo Santiago Calatrava,e il disegno della stazione finita descrive una serie di"gobbe" che il sopracitato Calatrava commentò come una linea armonica intonata con l'armonia della gente padana ecc...Certo,per più di 10 miliardi di vecchie lire per una serie di disegni,anch'io direi qualunque cosa <_< (Magari fatti da qualche ragazzotto neolaureato che fa praticantato,a poche pesetas all'ora,quando viene pagato...) ...

Inoltre,questa stazione si trova dall'altra parte della città rispetto alla stazione dei treni normali,quindi se arrivo da Novellara col trenino,poi devo farmi un giro in taxi o in bus per arrivare alla stazione TAV,quando non a piedi qualora fosse notte fonda...

 

Morale,chi la userà qui da noi?Il politicante diretto a Roma,con l'auto blu che lo scarrozza fino in stazione?Lo yuppy che vuol fare lo"sborone"?

 

Hanno abbattuto e rifatto(quasi)tutti i ponti e i cavalcavia autostradali,da quattro anni l'accesso alla città da nord è quasi a livello assalto alla diligenza....

 

E tutto questo chi lo paga? :angry::angry::angry:

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Vantaggi? Pochi. Posso lavorare sul portatile o rilassarmi, se c'è la nebbia non è un problema (forse: devo ancora vederlo un treno che fila a 270 in mezzo alla nebbia padana, a meno che il macchinista non sia terminator).

Hai ragione. Infatti io percorro quotidianamente l'A4 TO-MI che costeggia il lavori per la TAV a 50-10 metri di distanza.

 

Ieri sera c'era la nebbia, e il treno viaggiava a 50Km/h come noi, ne più ne meno.

 

Oggi c'era un pò meno nebbia, e mentre noi si procedeva a 110, il treno andava al massimo a 130.

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