Jump to content
Sign in to follow this  
Unholy

F-22: Ancora Assi Nelle Maniche!

Recommended Posts

Credevate che fosse già scritta la storia dell'F-22?

 

Sbagliato!

 

Ci sono ancora molte novità....

 

July 8, 2004: The U.S. Air Force has unveiled the ability to make surface-to-air missiles ignore their targets through computer network attack, a previously classified capability. A senior Air Force official described the capability as being able to convince a missile that it is a "Maytag (washing machine)... in a rinse cycle," rendering it irrelevant. The ability is based in recent developments in computer attacks that are directed at an adversary's communication's networks. The Air Force would like to bring some of the currently classified non-kinetic/non-explosive (i.e. not a bomb) methods into the "open" world so they can be more easily developed and integrated with current enemy air defense suppression activities.

 

Throughout the recent history of U.S. combat operations, classifying a program – making it secret and limited access to trusted personnel -- has proved to be a double-edged sword. Assuming no leaks, a classified program can provide unpleasant surprises for the enemy on the battlefield. However, the same secrecy that keeps a program under wraps also prevents war planners from most effectively knowing about and using the program for best effectiveness when planning a campaign. Since the 1991 Gulf War, warfighters have pushed for assets such as reconnaissance satellites to be opened up to them for more effective use.

 

Experiments with the computer attack capability have been conducted in Joint Forces experiments held at Nellis Air Force Base in Nevada in 2000 and 2002. Using an EC-130 Compass Call electronic warfare aircraft, capabilities have been demonstrated that allow an attacking force to enter into an enemy's air defense computer network, observe what enemy radars see, take over the network at the systems administrator level and start manipulating the radars. The Air Force has also hinted the F/A-22 fighter could also incorporate computer attack capabilities down the road in its deployment.

 

One reason to expedite the use of non-kinetic methods is to allow for the intact capture of enemy airfields and other assets during wartime, rather than having to destroy them in the beginning of a conflict and then having to rebuild and/or reconstitute them later one.

 

Vi sembra poco?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Allora con l'F-22, si rifanno della figuraccia fatta con il sistema ECM attivo installato sul B-1, che non è stato mai completamente affidabile, benchè vi investirono fiumi di dollari.

Approposito, questo sistema d'arma svelato con queste dichiarazioni, è da considerarsi un genere di avionica avanzata certo, ma un'ECM, o un Radar, o cosa? Si inventano una nuova categoria?

:hmm:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Da tempo, in realtà, negli ambienti strategici USA si parla di "bombe informatiche" e di sistemi analoghi che dovrebbero servire a distruggere i sistemi C3I dell'avversario o addirittura a prenderne il controllo.

 

Io ci andrei molto cauto.

 

Per essere davvero vulnerabile a questo tipo di attacco, un sistema militare dovrebbe essere integrato, in ogni aspetto del suo funzionamento, in un sistema network informatico aperto all'esterno, sia pure attraverso canali sicuri.

 

Ad esempio, la postazione radar di un sistema antiaereo dovrebbe essere collegata via rete a un sistema di controllo generale, e poter ricevere - oltre che inviare - dati e istruzioni attraverso questo collegamento.

 

In tal caso, ammettendo di riuscire a "penetrare" il sistema generale, o a inserirsi tra esso e la postazione, sarebbe possibile far credere alla postazione che nessun aereo nemico in arrivo, mentre in quel momento frotte di aerei d'attacco e di bombardieri la sorvolano tranquillamente e magari cantando in coro.

 

Sistemi dal genere però, integrati tra loro in questa maniera (reti - computer - aeroporti - data link - postazioni radar - missili - centri di comunicazione ecc...) sono attualmente in possesso di un solo paese: gli Stati Uniti.

 

Quindi le nuove armi informatiche americane possono colpire solo... il proprio stesso paese!

 

Gli americani, purtroppo, tendono a pensare che in tutto il mondo ci sia un livello di integrazione pari al loro (del resto, è dai tempi del sistema AEGIS e degli AWACS che gli USA adottano questo tipo di integrazione) mentre, in realtà, non è così.

 

Solo alcuni sofisticati sistemi di difesa aerea (tipicamente quelli delle nazioni NATO, del Giappone e di pochi altri paesi nel mondo) dispongono di veri e propri centri di controllo integrati e dotati di doppio canale di comunicazione e gestione.

 

Pertanto i sistemi di guerra informatica potrebbero servire solo limitatamente, e forse non tanto per colpire obiettivi militari, quanto per gettare caos e scompiglio nei sistemi di comunicazioni, nelle reti che gestiscono le infrastrutture civili, e così via.

 

Quanto a dotare anche l'F-22 di questo genere di armi (si parla di armi ad effetto EMP, di sistemi ECM intrusivi, ecc...) , mi pare che questo faccia parte degli entusiasmi che solitamente accompagnano l'ingresso in servizio di un aereo da combattimento particolarmente innovativo.

 

Rammento infatti che quando l' F-15 entrò in servizio, si parlava dei Fast Pack (che poi divennero realmente operativi solo con l'F-15E), ma anche di un rivoluzionario cannone da 40 mm con proiettili guidati, nonchè di un cannone laser e tante altre cose del genere.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×