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Rivolta In Francia

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Sappiamo tutti cosa sta accadendo.

 

Cosa ne pensate?

 

Volevo dirvi che questa rivolta, secondo me, assomomiglia molto a quei focolari di ribellioni che si diffusero in un pò in tutta Europa nei tempi andati tipo 1400 1500 e 1600 e forse anche 1700 ( di storia non sono il massimo...). In effetti anche questo tipo di rivolta si è un pò estesa arrivando sino in Germania e Belgio. Insomma per me questo è un fatto grave e storico: da quanto non si avevano più rivolte di questo genere?!

 

Ripeto mi sembra di essere tornato indietro nel tempo!!

 

Se non trovate giusta la mia idea, discutetela!! :adorazione:

 

Vorrei sapere cosa ne pensate.

 

Ciao a tutti!!

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Le abbiamo avute anche noi rivolte del genere, anche se per motivi politici, non troppi anni fa e in america succedono spesso nei ghetti, il fatto è che una tale massa di popolazione in pessime condizioni è potenzialmente esplosiva, basta poco per far esplodere la rivolta.

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La vicenda francese deve far riflettere, perchè la Francia è sempre stata portata ad esempio di una politica di integrazione razziale estremamente moderna e aperta.

 

Un percorso cui si sono ispirate anche molte altre nazioni europee, Italia compresa (se non fosse stato per una maggiore prudenza dell'attuale governo di centro destra).

 

Onestamente conosco bene Parigi e la Francia, e mi è sempre sembrato che gli stranieri (in particolare gli algerini) si fossero integrati abbastanza bene.

Del resto, dal momento in cui una etnia si insedia in un paese, è utopistico pensare che possa integrarsi perfettamente nel giro di pochi anni.

 

E' normale che ci vogliano almeno un paio di generazioni (in USA che ne sono volute molte di più) perchè si compia un certo processo di integrazione.

Dagli immigrati originali devono formarsi letteralmente discendenze che abbiano studiato e assimilato la cultura del paese ospite, per potersi confrontare alla pari con il resto dei cittadini.

 

Il punto è che cento anni fa gli immigrati italiani andavano in USA e diventavano americani.

Mentre oggi l'immigrato pretende di imporre la sua cultura al paese ospite, pretende che sia il paese ospite a integrarsi a lui e non viceversa.

Vuole conservare la propria identità e beneficiare della società ospite.

 

Questo crea una frattura, ed è questa la cosa che più deve farci riflettere.

 

Oggi non è più possibile sperare di ottenere una vera integrazione su larga scala, perchè non c'è nessuno che intenda integrarsi sul serio.

 

Prima c'era un razzismo a senso unico: l'ospitante verso l'ospitato.

Bastava lavorare sul primo e si risolveva il problema.

 

Oggi invece il razzismo è su due sensi, e questo impedisce di risolvere il problema.

 

I neri che si rivoltavano in USA, avevano ben ragione di farlo.

Ma quello era razzismo di colore. Si poteva vincere.

I neri chiedevano gli stessi diritti dei bianchi, e alla fine li hanno ottenuti, giustamente.

 

Questo invece è un razzismo diverso. Gli algerini francesi hanno già gli stessi diritti dei francesi francesi. Il punto è che essi vogliono avere i diritti di algerini algerini, pur vivendo in Francia...

 

Tutto questo dimostra che la teoria del conflitto di civiltà ha fondamenti concreti, e bisogna tenerne debitamente conto.

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Sta iniziando l'invasione... <_< <_< <_

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beh.... finito il compito di colonizzatori ci toccherà il compito di colonizzati....il mondo gira e noi dobbiamo girare con lui.....

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Oggi invece il razzismo è su due sensi, e questo impedisce di risolvere il problema.

 

 

Il fatto non è solo questo, il vero problema è una forze presenza della tradizione nelle istituzioni. Infatti ancora oggi abbiamo uno stato che da trattamenti speciali ad una certa religione e, in ogni caso, si mostra ancora impermeabile alla laicità. Ci vorrebbe senz'altro uno stato super partes, non uno stato dove certe tradizioni/appartenenze vengono considerate in modo diverso. Il problema dell'europa sono gli eccessivi particolarismi e nazionalismi, meno marcati negli usa, almeno nel periodo delle grandi immigrazioni, a causa dell'origine spuria di tutti i suoi abitanti.

Io sull'integrazione sono ottimista: infatti se si riescono a superare il razzismo e le reciproche diffidenze, cosa fattibile in qualche generazione, potremo diventare uno stato veramente multietnico. La Francia, nonostante quanto successo (causato secondo me più dalla povertà che da questioni etniche), lo sta diventando.

Quanto agli immigrati, facendo un discorso cinco e utilitarsitico, semplicemente ci servono per combattere l'invecchiamento della popolazione e per avere manodopera per certi settori ad un costo impossibile da ottenere con personale Italiano.

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Non so Dominus.

 

Io sono americano e vengo da una terra in cui non esiste nemmeno il termine integrazione perchè in effetti non c'è nulla da integrare.

E' una nazione giovane, è nata e cresciuta nella mescolanza di razze e le cose funzionano così, con poche eccezioni.

Ciò non toglie che le etnie tendano ad aggregarsi tra sè, ma questo non rappresenta un grosso problema.

La mentalità americana è così aperta che non importa nè il colore della pelle nè il Dio che preghi, ma soltanto il denaro di cui disponi, e poichè a chiunque è data la possibilità di arricchirsi, se ci sa fare, la democrazia del denaro è quella che alla fine tiene su la nazione, e i motivi di tensione si creano tra ricchi e poveri, e non tra bianchi o neri, cattolici o musulmani.

(ma tutto questo, anche in USA, dopo l'11 settembre, sta subendo una rivisitazione che a me piace poco).

 

Ma l'Europa non è gli USA.

 

A me piace l'Europa per la storia e la cultura che rappresenta, nel bene e nel male.

Le tradizioni inglesi, francesi, romane, greche... le culture scandinave, costituiscono per me un patrimonio culturale di valore inestimabile.

 

Anche la religione cattolica, che tanta parte ha avuto nella storia d'Europa (sia in positivo che in negativo) merita il suo rispetto e secondo me non c'è niente di male se un paese privilegi quella religione che tanto ha contribuito alla sua storia e alla sua cultura, e che in ogni caso è seguita, osservata o comunque stimata e rispettata dalla stragrande maggioranza della popolazione.

 

Un'integrazione a ruota libera, come quella attuata dalla Francia, rischia di essere dannosa e di portare a conflitti e spaccature.

 

Se l'invecchiamento della popolazione è davvero il problema di fondo, e se si pensa di contrastarlo immettendo immigrati, allora la battaglia è persa e l'Europa sarà consegnata al mondo (islamico) perdendo ogni sua identità e valore.

 

Se invece si fa una politica di immigrazione autentica, con quote direttamente commisurate all'offerta di lavoro (e si vigila seriamente affinchè il lavoro sia dignitoso e retribuito adeguatamente, in maniera da evitare conflitti sociali) si riesce a mantenere un flusso demografico adeguato.

Ma più che altro, occorre rivolgere l'occhio anche a culture diverse da quelle islamiche, in maniera da contemperare la pressione.

 

Ma in qualsiasi caso, lo Stato, le sue leggi, la sua tradizione e la sua cultura vanno rispettate anche dagli immigrati, cui non dev'essere negato di crearsi i propri spazi, ma non dev'essere nemmeno consentito di mettere in discussione usi e abitudini di chi li ospita.

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Mi vien da ricordare quando ci fu la protesta da parte di qualche islamico sui crocifissi nelle scuole, oppure più recentemente sulla pretesa di insegnare l'arabo a scuola :rotfl::rotfl:

 

Il crocifisso per noi italiani non penso voglia dire solo religione cristiana...io credo che nella mentalità italiana il crocifisso rappresenti un po' tutti quei buoni principi come amore, benevolenza, beneficenza, sacrificio...la gente italiana vede questo nel crocifisso.

 

non sopporto l'idea che qualcuno debba venire a dirmi di togliere il crocifisso....ma noi andiamo in arabia e gli chiediamo di togliere la statuetta di maometto????

 

Ma qualche europeo si è mai permesso di andare in qualche stato con maggiornaza buddista e chiedere la rimozione delle statuette di allah dalle scuole???

 

non credo che sia giusto tutto ciò...io sono a favore della integrazione ma loro si devono integrare per primi.....le nostre porte sono aperte ma da entrare a pretendere di spostare i mobili e rifare il pavimento ce ne vuole!!!!

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Ma qualche europeo si è mai permesso di andare in qualche stato con maggiornaza buddista e chiedere la rimozione delle statuette di allah dalle scuole???

Statue di Buddha...

 

L'islam ha Maometto e Allah :P

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principi che ormai si sono persi..... e di brutto anche... per quanto riguarda il significato del crocefisso....

Edited by vezz

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Per me uno stato laico è basilare e il crocifisso rappresenta ancora un simbolo del potere della chiesa esercitato in Italia. Personalmente credo che vada abolito non per compiacere qualcuno ma per far capire che lo stato non parteggia per nessuno, in tutti gli edifici pubblici ci dovrebbe essere la foto del presidente, quale crocifisso! Personalmente sono d'accordo anche sulla legge francese sull'abolizione dei simboli religioso-politici negli uffici pubblici anche se la questione è controversa perchè si va a ledere una libertà personale.

Io penso che coloro che entrano nel nostro paese si debbano adeguare alle leggi dello stato Italiano, non come quelli che pretendono che le donne islamiche facciano i documenti d'identità con il velo nelle foto, ma non alla religione "semiufficiale" italiana, l'Italia è uno stato laico, non cattolico!

 

 

non sopporto l'idea che qualcuno debba venire a dirmi di togliere il crocifisso....ma noi andiamo in arabia e gli chiediamo di togliere la statuetta di maometto????

 

 

A parte che loro non hanno idoli, in ogni caso loro sono uno stato dittatorale teocratico, vogliamo metterci allo stesso livello?

Per me il miglior modo per spiegarvi come la penso è postare il secondo articolo della costituzione francese:

 

La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l'eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le credenze.

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Fino a prova contraria comanda la maggioranza! E lo stato protegge le minoranze!

 

Io non sono razzista, non guardo male gli immigrati e non ho nessun problema con chi ha una fede diversa dalla mia, ma penso che in questi casi a qualunque minoranza bisogna dirgli: "Allora, guarda, queste sono le leggi e quella è la porta!!"

 

Non sono un grande credente ma io sinceramente mi sono sentito offeso quando un pinco pallino qualunque ha preteso di togliere il crocifisso che è un simbolo che la maggioranza accetta.

 

E' il fatto che una minoranza si è permessa di criticare una nostra usanza ( della maggioranza) e ha preteso che questa fosse tolta che mi fa arrabbiare non tanto il fatto del crocifisso in sè. Poi se si fa un referendum dove l'Italia accetta che i crocifissi siano tolti dai luoghi pubblici, ben venga, ok, mi va bene.

 

E mi viene spontaneo da dire..."Non ti piacciono le nostre usanze.... e allora va via!!!!!!" forse sono frasi un pò forti ma....

 

Lo so che siamo una democrazia molto superiore a quelle islamiche ma sono d'accordo con mav ( e i suoi esempi li stavo per fare anch'io!!)

 

E quoto anche gianni....

 

Mi sembra il classico esempio di uno che porge la mano e gli prendono il braccio la spalla e tutto!!!!

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se la rivolta si allarga veramente all europa intera, allora si che l invasione sarà iniziata

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ciò che voglio dire io è che molti immigrati pretendono di venire in italia e cambiare le nostre usanze a modo loro ....

 

Siamo in uno stato democratico, ognuno è libero di pensare come vuole, praticare la religione che preferisce e essere del colore che vuole....un ragazzo nero è uguale a un ragazzo bianco che è uguale a un ragazzo a pois e tutti e tre hanno gli stessi diritti e doveri...

 

Anche vero che ognuno è libero di fare ciò che vuole se non provoca danno a nessun altro, ora se io lavoro alla dogana e chiedo di riconoscere una donna attraverso un documento, nella foto appiccicata ad esso non devo vedere due occhi è un velo blu ma devo vedere la faccia della persona...

 

Capito quello che intendo dire?????

 

Poi magari sabato vado in certe zone di Torino e mi sembra di essere io l'estraneo per come mi guarda la gente... ci manca solo che mi chiedano il passaporto....

 

Ps: Non pensate che io sia razzista perchè non è così, io accetto chiunque voglia lavorare e chiunque si comporti bene nel rispetto delle leggi italiane, può capitare il tizio che uccide o stupra una ragazza ma ultimamente erano tutti clandetini o immigrati non perfettamente in regola....

 

1 settimana fa a Torino un algerino ha ucciso una ragazza fuori da un bar rincorrendola con un macete, dopo averla raggiunta gli ha segato la testa stile Terrorism by Taleban, e gli ha affondato la lama 15 volte nel corpo, ha minacciato i passanti e se ne è tornato a casa sorridendo e sfregando il macete sporco di sangue nei muri della città pienamente soddisfatto di quello che aveva fatto....

 

A Milano tempo fa c'è stato un periodo in cui i giovani non potevano uscire la sera per quello che stava succedendo....ragazze stuprate, coppie pestate a sangu ecc....

 

Basta così, non serve parlare degli spacciatori .....

Edited by Maverick1990

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per me semplicemente non devono rompere e rispettare le nostre leggi per cui il crocifisso resta la finche noi italiani non decidiamo tramite il nostro diritto di voto (e non perchè me lo dice un qualunque abdullah ) decidiamo di toglierlo....

 

altrimenti conoscono la strada....

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Per me uno stato laico è basilare e il crocifisso rappresenta ancora un simbolo del potere della chiesa esercitato in Italia. Personalmente credo che vada abolito non per compiacere qualcuno ma per far capire che lo stato non parteggia per nessuno, in tutti gli edifici pubblici ci dovrebbe essere la foto del presidente, quale crocifisso!

Quoto, del resto è scritto anche nella costituzione che l'Italia è un paese laico.

Cmq a me non darebbe fastidio avere magari anche un simbolo musulmano o di qualunque religione nella mia classe, è solo che un mussulmano, un buddista o un ebreo non può venire a dirci togliete il crocifisso, e allora l'integrazione (quel poco che c'è) va farsi friggere... Accetterei mettere un simbolo anche per l'altra religione o non mettere assolutamente niente

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Io dico che anche in questo campo gli ebrei si sono dimostrati signori.

 

Stanno in Italia da moooolto più tempo di musulmani e affini, eppure non hanno mai dato fastidio.

Hanno le loro sinagoghe e pregano senza dar fastidio.

Non si sono mai permessi di mettere in discussione crocifissi e altri simboli cattolici e cristiani, hanno lavorato e non hanno mai preteso nulla.

Hanno chiesto in punta di piedi che potesse essergli riconosciuta il sabato come giornata festiva, e gli è stato in parte concesso (tanto ormai quasi tutto il mondo del lavoro osserva la settimana corta): ma questo mi va bene. Chiedere, educatamente, è un conto.

Pretendere è altra cosa.

 

Il Crocifisso è un simbolo religioso, ma sappiamo bene che il suo significato reale non è religioso ma simbolico: rappresenta l'altruismo, il sacrificio della propria vita per il bene altrui.

 

Ma la sua presenza era solo questione di scelta, non era imposto dalla Chiesa, ma era un segno di rispetto dello Stato verso una fede che è parte della vita di tutti gli italiani.

Dominus ha ragione, in teoria, a richiamare l'importanza della laicità.

Ma lo Stato italiano è laico, e non è un crocifisso a mettere in discussione la sua laicità.

Ma se da un lato lo Stato è politicamente laico, la società è permeata di principi cattolici e cristiani.

Parliamoci chiaro: quanti italiani ci sono che non siano battezzati?

Quanti italiani ci sono che non si siano sposati o non intendano sposarsi in Chiesa?

Quanti italiani ci sono che non siano mai stati a un matrimonio o a un funerale o non abbiano mai assistito a una Messa?

Quanti italiani ci sono che rifiutino di essere tumulati con un funerale cristiano e di essere sepolti in un cimitero con una croce sulla tomba e sulla lapide?

Quanti italiani ci sono che non hanno mai fatto, in vita loro, un segno della croce?

O che non abbiamo mai esclamato: "Madonna!" o "Cristo!".

Credo proprio nessuno, o quasi.

E può lo Stato permettersi di ignorare questa fede o comunque questa quotidianità di vita?

Cosa c'è di male a riconoscerla con un crocifisso?

 

E poi, cos'altro si dovrebbe fare? Togliere le croci davanti ai cimiteri?

Impedire ai sacerdoti di benedire una nave al momento del varo?

E così tante altre piccole cose, che senza avere alcun significato politico, hanno solo un significato di rispetto per il pensiero del 99 % degli italiani.

 

In America non si può certo dire che la società e lo stato non siano laici, eppure nei tribunali si giura sulla Bibbia, e ovunque c'è il crocifisso, e nessuno si azzarda a discutere la cosa.

Persino negli alberghi c'è una copia della Bibbia nel comodino.

 

Io penso che se e quando gli italiani decideranno di fare a meno di certi simboli, dovrebbero deciderlo da sè, e non per imposizione di un chicchessia.

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Io penso che se e quando gli italiani decideranno di fare a meno di certi simboli, dovrebbero deciderlo da sè, e non per imposizione di un chicchessia

 

 

Su questo sono d'accordo con te, in ogni caso io penso sempre che nei tribunali si dovrebbe giurare sulla costituzione e credo che il crocifisso sia un simbolo di ben altro. La verità che siamo parecchio succubi del vaticano, da sempre, e non l'ho mai supportato. Lo stato deve essere laico e nei suoi uffici i simboli devono richiamare alla nostra repubblica. La religione deve essere un qualcosa di personale, non deve interessare lo stato. Certo sono per il rispetto delle tradizioni, se il musulmano deve pregare per le sue 5 volte al giorno bisogna dargli la possibilità di farlo, chiaramente facendo sempre le sue 8 ore di lavoro regolamentari.

 

 

 

@Maverick: il fatto è che più una certa fascia di popolazione è povera più tende a commettere crimini, gli extracomunitari, per altro, rappresentano praticamente solo la bassa manovalanza ma i veri delinquenti grossi sono di matrice Italica. In ogni caso generalizzando si diventa come quelle persone che dicevano, e in parte ancora dicono, "Gli italiani sono tutti mafiosi", io credo che la percentuale di criminali nella popolazione straniera residente in Italia sia bassa, la maggior parte di loro sono persone che lavorano onestamente senza dare alcun fastidio. Il problema è che il razzismo da una parte porta alla chiusura e all'odio dall'altra parte. Non bisogna avere preconcetti o pregiudizi perchè vi assicuro che i vari marocchini, albanesi e altri che conosco io sono bravissime persone che lavorano. Certo se vengono sempre additati come ladri o, peggio, con epiteti razzisti mi sembra ovvio che reagiscano. Se fossi un nero e mi dicessero "Negro di merda", come in un fatto increscioso di cui sono stato testimone poco tempo fa, non ci penserei due volte a gonfiare di botte lo scemo in questione.

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Dominus sono d'accordo con te, anche io ho tanti amici di altre nazionalità, ti dirò di più, adesso frequento uno ragazza rumena ma il problema principale è sempre uno: pretendono ( attenzione al termine: non è chiedono ma pretendono) troppo!

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E' ora di finirla con la storiella dei"poveri disperati",che se è vero che il soldino non gli gira allegro,e altrettanto vero che molto spesso vengono sistemati in case e appartamenti in centro città,che risulterebbero economicamente irraggiungibili dalla maggior parte dei lavoratori italiani. :angry:

Nel mio paese i musulmani hanno voluto(E sottolineo VOLUTO)i locali di un ex convento per pregare;mentre gli operai del Comune caricavano camion di materiale,loro stavano in capannelli a chiacchierare e ridacchiare...Una volta che il locale fu pronto per essere consegnato,non gli andava più bene:Volevano I LOCALI DELLA CANONICA E DELL'ORATORIO!!!! :angry::angry::angry: E la questione è ancora aperta!

 

Così come(Sempre dalle mie parti)il Comune ha emanato una direttiva che autorizza gli appartenenti alla religione Sikh a portare il loro pugnale,che non è propriamente un temperino...Allora a questo punto anch'io vado in Comune a dire al sindaco che il mio Dio,l'Onnipotente BAMBARABULUBU' comanda che debba girare con una 44 Magnum,perchè lo vuole il Grande BAMBARABULUBU'

 

Cmq,per tornare in topic,in Francia,come in molte parti del Mondo,le rivolte sono dovute al Popolo che inizia ad arrabbiarsi perchè HA FAME,e questo sta ribollendo anche in Italia,ma NON da parte(O meglio NON SOLO)degli immigrati! :angry::angry::angry::angry:

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Scusate una cosa, ma tra tg giornali ecc io ancora non ho ben capito IL REALE MOTIVO per il quale stanno protestando...

 

potete chiarirmi un attimo le idee please!!

 

@per speedy e' veramente scandaloso che possono fare quello che vogliono portare pugnali in giro solo perche la loro religione lo pretende, qui si va a dire che la religione e la propria SINGOLARE CULTURA e' piu importante dello stato e cultura della MAGGIORANZA!!

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I Sikh (non so come si scrive...) sono gli stessi che hanno la possibilità in inghilterra di girare in moto senza casco, perchè loro devono portare sempre il turbante.

 

 

Se tutti i seguaci di Bambarabulubù girano con la 44 magnum, mi sa che inizierò ad essere credente...

:)

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