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F-35 Lightning II - Discussione Ufficiale

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La possibilità di operare da piste "austere" e corte (che ricordiamolo sono sempre molte di più di quelle lunghe allargando le opzioni di rischieramento quando le grosse basi non sono disponibili) è sempre stata criticata, quando non derisa, tanto che eventuali 15 F-35B per l'AMI secondo taluni sarebbero solo una (costosissima) trovata per fagocitare il GRUPAER della MM.

Sarà, ma intanto Marines e Israele hanno altri pensieri.

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Hanno anche diverse esigenze Flaggy.. su quei 15 B dell' AMI ho sempre avuto qualche dubbio, derivante dal fatto che non e' mai stato fornito un chiaro "perche' " ufficiale di tale scelta in relazione anche al ruolo internazionale che il nostro Paese assume solitamente nelle crisi.. Non critico la scelta dell" AMI.. e' solo che vorrei capirne esattamente il perche', e vorrei capire se l'AMI ha esteso la sua dottrina in previsione di dover coprire e ottemperare in futuro a scelte politiche piu' tendenti verso "l'interventismo" e quindi la possibilita' di operare anche da FOB e piste semi-preparate. Poi ovvio che garantirsi la possibilita' di poter operare in simili condizioni sia sempre un plus gradito..

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Non è la questione delle esigenze che mi premeva sottolineare, ma quella delle presunte insormontabili difficoltà logistiche e scarsa validità dell'impiego austero che a detta di alcuni smaschererebbe l'oscuro piano dell'AMI di fagocitare gli F-35B della MM.

Ho sempre scritto che i 15 B all'AMI fossero un plus non indispensabile, ma non credo che li si voglia comprare per fagocitare il GRUPAER. Mi sembra un'assurda e costosa acrobazia.

Non credo nemmeno che l'AMI pensi di costruire piste dal nulla come potrebbero fare i Marines o che tema di vedere le proprie basi in Italia bombardate (da non si sa chi) come Israele..

 

Penso piuttostro che, in un'ottica multinazionale, i velivoli Ami possano finire ben lontani dal teatro d'operazioni, con limiti operativi derivanti dalla cosa.

Avere invece a disposizione strutture non dotate di piste lunghe significa invece moltiplicare le possibilità di rischieramento e l'efficacia dei velivoli.

Questa mi risulta fosse la motivazione a suo tempo fornita dall'AMI, che ad esempio in Aghanistan ha sofferto per la lunga opera di ripavimentazione delle piste cui si sono prestati i nostri tecnici per far operare in sicurezza aerei tradizionali.

 

Non credo ci sia un maggiore interventismo, che non è proprio di questo paese: piuttosto c'è la consapevolezza che gli impieghi fuori area e lontano dal teatro europeo che ha modellato le specifiche dell'attuale linea da combattimento sulla base delle esigenze della Guerra Fredda, diventeranno in futuro la norma.

La capacità expeditionary va quindi maggiormente sviluppata con velivoli che la prevedano.

 

Comprensibile ma non necessariamente giustificabile.

Edited by Flaggy

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Oslo, We've Got a Problem .....

 

The low price of oil and a weak currency have led to speculation Norway is questioning its purchase of the costly Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter, the first example of which was handed over to Oslo in September 2015.

A 52-aircraft requirement for the type, to replace the Royal Norwegian Air Force’s 56 Lockheed F-16A/Bs was seemingly a done deal for Norway last October, as defence chief Adm Haakon Bruun-Hanssen revealed a strategic defence review that committed to the full acquisition.

This was followed by a proposed 9.8% real-term defence budget increase for 2016, which would see a near doubling of funding for the conventional take-off and landing F-35A, plus an authorisation request for six more.

But local news sources are now claiming the continued low selling price of oil – a significant income for Norway – has laid pressure on spending, and a weak Krone versus the US dollar has made the price of the already expensive aircraft seem even higher.

Fonte ..... "Oil price, weak currency challenge Norwegian F-35 buy" ..... https://www.flightglobal.com/news/articles/oil-price-weak-currency-challenge-norwegian-f-35-bu-421084/

 

 

 

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Mah, riguardo la doppia scelta AMI per A e B,

non sono tanto d’accordo sul fatto che il requisito AMI per un gruppo su B sia dettato solo da cristalline esigenze di allargare la capacità di deployability a basi su piste più corte e quindi a un maggior numero di basi di rischieramento.

 

Se guardo al passato, oltre alle vicende oramai remote di casa nostra relative agli Helldiver, riscontro che la RAF di fatto ha, ancora abbastanza recentemente, affossato la Fleet Air Arm, anche forse a scapito dell’interesse nazionale britannico. Un affossamento fortemente voluto - secondo me - e che non ha avuto molto riguardo nel preservare la durata degli investimenti fatti.

 

Se guardo al presente e futuro della nostra aeronautica, oltre a sintomi di conflitti e gelosie tra le diverse armi delle nostre FFAA, che mi sembra ogni tanto continuino ad affiorare, mi chiedo soprattutto quanti mezzi potrà rischierare in missioni fuori area l’AMI su un gruppo di 12 velivoli (3 sarebbero sempre dislocati in USA per addestramento) in un arco di circa 30 anni. Oltre ai limiti per i mezzi sussisteranno anche limiti per il numero del personale. Qualificare piloti e specialisti, dotarsi di strutture logistiche efficaci e sempre più costose, garantire il normale flusso di parti di ricambio non è poco impegnativo.

25 anni fa è stato estremamente impegnativo mantenere 8+2 Tornado operativi per alcuni mesi per Desert Storm. Si è dovuto ricorrere a mezzi e personale di tutti i gruppi del Tornado.

 

 

La comunanza logistica tra A e B è relativa. Io non credo che convenga alla nostra aeronautica lo sforzo di mantenere efficiente un solo gruppo, per poter poi rischierare 2-4 velivoli massimo alla volta. Un gruppo che poi dovrebbe avere come missione primaria/requisito operativo proprio il rischieramento!

Magari poi con l'AM a dover ammettere di non avere le risorse economiche e umane per mantenere in linea i Typhoon T1 almeno per la difesa aerea, integrare il Meteor sugli F-35 (e penare a integrarlo persino sui Typhoon) e tante altre cose.

 

Meglio sarebbe avere la capacità di schierare sui 10 velivoli come abbiamo sempre fatto (o perché non un gruppo a rotazione? Ah già forse non abbiamo abbastanza personale combat ready in ogni gruppo)

 

Se magari poteva avere un senso una diversificazione tra A e B per AMI quando prevedevamo di acquistarne 131 in totale, ora con il numero fissato a 90 (se tutto va bene, spero che a Palazzo Chigi si cessi di interpretare gli accordi presi, le scadenze e la pianificazione di AMI e MM per l’F-35 in modo così creativo come negli ultimi mesi), questa diversificazione mi sembra dettata o dalla voglia di interferire col Grupaer o da cattiva pianificazione.

 

Ma cmq ammetto che questo è solo uno dei lati della pianificazione delle nostre FFAA che non riesco proprio a comprendere. Mi lasciano molto perplessi, anche - esempi - le cannoniere volanti AMI, l’interesse di tutte le Armi per gli MV-22, gli Hammerhead, e per la Marina i PPA e il desiderio di arrivare fino a 12 sottomarini. E tralascio le spese per il personale, centellinate per i poveri specialisti della manutenzione e molto più prodighe per i quadri.

Ma sto scadendo nei luoghi comuni e alcune di queste scelte sono probabilmente misteri non solo per me ma anche per molti altri utenti del forum....

Edited by Scagnetti

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Mah, riguardo la doppia scelta AMI per A e B,

non sono tanto d’accordo sul fatto che il requisito AMI per un gruppo su B sia dettato solo da cristalline esigenze di allargare la capacità di deployability a basi su piste più corte e quindi a un maggior numero di basi di rischieramento.

 

Se guardo al passato, oltre alle vicende oramai remote di casa nostra relative agli Helldiver, riscontro che la RAF di fatto ha, ancora abbastanza recentemente, affossato la Fleet Air Arm, anche forse a scapito dell’interesse nazionale britannico. Un affossamento fortemente voluto- secondo me e che non ha avuto molto riguardo nel preservare la durata degli investimenti fatti.

 

Se guardo al presente e futuro della nostra aeronautica, oltre a sintomi di conflitti e gelosie tra le diverse armi delle nostre FFAA, che mi sembra ogni tanto continuino ad affiorare, mi chiedo soprattutto quanti mezzi potrà rischierare in missioni fuori area l’AMI su un gruppo di 12 velivoli (3 sarebbero sempre dislocati in USA per addestramento) in un arco di circa 30 anni. Oltre ai limiti per i mezzi sussisteranno anche limiti per il numero del personale. Qualificare piloti e specialisti, dotarsi di strutture logistiche efficaci e costose non è poco impegnativo.

25 anni fa è stato estremamente impegnativo mantenere 8+2 Tornado operativi per alcuni mesi per Desert Storm. Si è dovuto ricorrere a mezzi e personale di tutti i gruppi del Tornado.

 

 

La comunanza logistica tra A e B è relativa. Io non credo che convenga alla nostra aeronautica lo sforzo di mantenere efficiente un solo gruppo, che per poter rischierare 2-4 velivoli massimo alla volta. Un gruppo che poi dovrebbe avere come missione primaria/requisito operativo proprio il rischieramento!

Magari poi con l'AM a dover ammettere di non avere le risorse economiche e umane per mantenere in linea i Typhoon T1 almeno per la difesa aerea, integrare il Meteor sugli F-35 (e penare a integrarlo persino sui Typhoon) e tante altre cose.

 

Meglio sarebbe avere la capacità di schierare sui 10 velivoli come abbiamo sempre fatto (o perché non un gruppo a rotazione? Ah già forse non abbiamo abbastanza personale combat ready in ogni gruppo)

 

Se magari poteva avere un senso una diversificazione tra A e B per AMI quando prevedevamo di acquistarne 131 in totale, ora con il numero fissato a 90 (se tutto va bene, spero che a Palazzo Chigi si cessi di interpretare gli accordi presi, le scadenze e la pianificazione di AMI e MM per l’F-35 in modo così creativo come negli ultimi mesi), questa diversificazione mi sembra dettata ancora più o dalla voglia di interferire col Grupaer o da cattiva pianificazione.

 

Ma cmq ammetto che questo è solo uno dei lati della pianificazione delle nostre FFAA che non riesco proprio a comprendere. Mi lasciano molto perplessi, anche - esempi - le cannoniere volanti AMI, l’interesse di tutte le Armi per gli MV-22, gli Hammerhead, e per la Marina i PPA e il desiderio di arrivare fino a 12 sottomarini. E tralascio le spese per il personale, centellinate per i poveri specialisti della manutenzione e molto più prodighe per i quadri.

Ma sto scadendo nei luoghi comuni e alcuni di queste scelte sono probabilmente misteri non solo per me ma anche per molti altri utenti del forum....

scusa Scagnetti, magari faccio la figura dell'ingenuo, ma:

La Marina MIlitare ha un'esigenza operativa, avere 1 gruppo di F 35B da imbarcare sull'Andrea Doria x difendere la flotta supportare le attività anfibie etc. etc.

L'Aviazione vuole diversificare la linea e prende anche lei i sui 15 F 35B per averne un gruppo rischierabilie su piste avanzate nell'ambito di operazioni internazionali.

Queste 2 componenti aeree non dovrebbero essere concorrenziali perchè hanno 2 scopi diversi.

Forse l'AMI, in accordo con la MM, sta pensando di formare il 2° gruppo di F35 B da imbarcare su una ipotetica 2a portaerei in caso di necessita?

Perchè se non fosse cosi concordo sul fatto che riducendo il numero di esemplari acquistati (da 131 a 90) forse era meglio che l'AMI optasse x una linea soli di F35 A convenzionali.

Ma poi come fa l'AMi a fare le scarpe alla MM e a inglobarla? Invoca la razionalizzazione della spesa e fa come i CC con la Forestale?

Sono tutte riflessioni e domanda in libertà, prive di alcun supporto.

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Sia chiaro che non ritengo la migliore delle soluzioni l’acquisto di un così ridotto numero di F-35B da parte dell’AMI, proprio per ragioni di efficienza di una simile scelta: magari meglio darne 5 in più all'MM e dare all'AMI solo degli A e a parità di spesa venivano anche più di 90 aerei. Ma le cose non andranno certo così...

Qui però mi sono limitato a esporre il dubbio che l’eventuale acquisto dell’F-35B sia motivato dalla voglia di fagocitare il Grupaer. Non mi convince. Punto.

 

Nemmeno l’esempio britannico lo trovo del tutto calzante, se non altro perchè è vero che la RAF ha messo a terra la linea ad ala fissa della Royal Navy, ma non ha certo acquistato gli AV-8B perchè puntava a metterli sulle portaerei al posto dei Sea Harrier.

La competizione fra le due forze armate britanniche è stata lapalissiana, come lo è in Italia e probabilmente è ben diffusa nel mondo. Trovo però poco credibile acquistare un aereo non necessario per appropriarsi di quelli di un’altra forza armata. L'AMI, a pensar male avrà rosicato a vedere gli Harrier operare da una portaerei mentre Tornado e AMX faticavano a rischierarsi in Afghanistan. Il desiderio di avere gli F-35B lo farei quindi arrivare più che altro da qui...

 

Il concetto del rischieramento su piste austere e soprattutto corte non è campato in aria come abbiamo visto, ma non lo riterrei così chiaramente criticabile per quanto riguarda i numeri in gioco.

Il confronto con la Guerra del Golfo va bene fino a un certo punto.

Lì abbiamo messo in campo 8+2 Tornado quando i numeri dell’AMI lo consentivano e quando le tattiche operative lo imponevano (gli aerei sganciavano bombe stupide e la quantità doveva compensare l’assenza di precisione).

 

Oggi, con gli organici dimezzati e l'impiego ormai diffuso di munizionamento di precisione, è più probabile che mandiamo in giro 4 aerei piuttosto che 8...

L’occasione di far fruttare pochi aerei di un singolo gruppo è già più concreta e un po’ meno di miopia e di stupida competizione potrebbero rendere credibile anche la possibilità di creare temporaneamente unità che mettano insieme aerei, piloti e tecnici della MM e dell’AMI, perchè 15 F-35B saranno anche pochi, ma 15+15 già di meno.

 

L’esempio britannico quindi lo evidenzierei, ma non sarebbe lo scempio degli ultimi anni: sarebbe la cooperazione RAF-Royal Navy durante la guerra delle Falkland.

In sostanza la soluzione 15+15 in un’ottica non miope e competitiva, ma realmente joint, non sarebbe affatto assurda ed è anzi sarebbe una possibilità di rendere efficiente la scelta di un singolo velivolo in numeri altrimenti troppo ridotti. La MM non può permettersi più di 15 aerei, ma le esigenze di rischieramento non dell’AMI, ma dell’Italia, potrebbero richiederne di più.

Edited by Flaggy

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L'Aviazione vuole diversificare la linea e prende anche lei i sui 15 F 35B per averne un gruppo rischierabilie su piste avanzate nell'ambito di operazioni internazionali.

Queste 2 componenti aeree non dovrebbero essere concorrenziali perchè hanno 2 scopi diversi.

Forse l'AMI, in accordo con la MM, sta pensando di formare il 2° gruppo di F35 B da imbarcare su una ipotetica 2a portaerei in caso di necessita?

 

La dottrina comune è che, almeno le aeronautiche NATO concordano che nel futuro a medio/lungo termine si avrà meno spazio per velivoli specializzati a favore di versatilità di utilizzo, efficienza e riduzione delle linee logistiche/addestrative/manutentive e beneficiare di economie di scala per la produzione di velivoli.

L’F-35 è figlio anche di questa filosofia.

Per questo ritengo che a questo punto "diversificare la linea (di attacco)" da parte di AMI, come scrivi tu, sia un passo azzardato e poco sostenibile.

Già faremo fatica a mantenere una doppia linea Typhoon/F-35, a meno di non radiare aerei con meno di 2000 ore di volo. Altre aeronautiche si faranno bastare una monolinea per i prossimi 35 anni.

 

Non mi sembra possibile una programmazione di una seconda portaerei. Non ci sono proprio fondi né per metterla in linea né per gestirla. Personalmente credo e auspico che la nuova LPD di MM risponda esclusivamente al requisito di assalto.

 

Fermo restando che non ritengo la migliore delle soluzioni l’acquisto di un così ridotto numero di F-35B da parte dell’AMI, proprio per ragioni di efficienza di una simile scelta: magari meglio darne 5 in più all'MM e dare all'AMI solo degli A e a parità di spesa venivano anche più di 90 aerei. Ma le cose non andranno certo così...

Qui però mi sono limitato a esporre il dubbio che l’eventuale acquisto dell’F-35B sia motivato dalla voglia di fagocitare il Grupaer. Non mi convince. Punto.

 

Nemmeno l’esempio britannico lo trovo del tutto calzante, se non altro perchè è vero che la RAF ha messo a terra la linea ad ala fissa della Royal Navy, ma non ha certo acquistato gli AV-8B perchè puntava a metterli sulle portaerei al posto dei Sea Harrier.

La competizione fra le due forze armate britanniche è stata lapalissiana, come lo è in Italia e probabilmente è ben diffusa nel mondo. Trovo però poco credibile acquistare un aereo non necessario per appropriarsi di quelli di un’altra forza armata. L'AMI, a pensar male avrà rosicato a vedere gli Harrier operare da una portaerei mentre Tornado e AMX faticavano a rischierarsi in Afghanistan. Il desiderio di avere gli F-35B lo farei quindi arrivare più che altro da qui...

 

Il concetto del rischieramento su piste austere e soprattutto corte non è campato in aria come abbiamo visto, ma non lo riterrei così chiaramente criticabile per quanto riguarda i numeri in gioco.

Il confronto con la Guerra del Golfo va bene fino a un certo punto.

Lì abbiamo messo in campo 8+2 Tornado quando i numeri dell’AMI lo consentivano e quando le tattiche operative lo imponevano (gli aerei sganciavano bombe stupide e la quantità doveva compensare l’assenza di precisione).

 

Oggi, con gli organici dimezzati e l'impiego ormai diffuso di munizionamento di precisione, è più probabile che mandiamo in giro 4 aerei piuttosto che 8...

L’occasione di far fruttare pochi aerei di un singolo gruppo è già più concreta e un po’ meno di miopia e di stupida competizione potrebbero rendere credibile anche la possibilità di creare temporaneamente unità che mettano insieme aerei, piloti e tecnici della MM e dell’AMI, perchè 15 F-35B saranno anche pochi, ma 15+15 già di meno.

 

L’esempio britannico quindi lo evidenzierei, ma non sarebbe lo scempio degli ultimi anni: sarebbe la cooperazione RAF-Royal Navy durante la guerra delle Falkland.

In sostanza la soluzione 15+15 in un’ottica non miope e competitiva, ma realmente joint, non sarebbe affatto assurda ed è anzi sarebbe una possibilità di rendere efficiente la scelta di un singolo velivolo in numeri altrimenti troppo ridotti. La MM non può permettersi più di 15 aerei, ma le esigenze di rischieramento non dell’AMI, ma dell’Italia, potrebbero richiederne di più.

 

Flaggy, scusa leggo solo ora il tuo interessante intervento. Meriterebbe sicuramente di più e affronti diversi punti interessanti, compreso il fatto che l’AMI di questo secolo non dovrebbe più essere quella di Desert Storm, ma per il momento, a questo orario, mi limito a:

 

allora perché non acquistare solo i B?

 

Al di la della provocazione, non siamo Israele che può permettersi di mantenere tutte le versioni di F-15 aggiornate allo stato dell’arte, 2 versioni di F-35 e F-16 a iosa in tutte le varianti, fino ad avere uno squadron di aggressor.

Certo, magari avere 2 versioni di 35 con le premesse che hai indicato, sarebbe un nice to have, ma personalmente fossi un pianificatore, e non un umile utente di forum darei prima altre priorità per il procurement AMI. Priorità che non riguardano le linee strettamente combat. Altrimenti insistere sul requisito di un gruppo B, mi lascia pensare più a una politica di contrasto e retroguardia a MM che a reali esigenze.

Cmq hai messo in ballo un bel po’ di questioni inrteressanti.

 

Per il momento, do il link per tutti all’intervista al Gen. Preziosa a second line of defence, mi sembra ancora oggi la spiegazione resa disponibile online più articolata sulla doppia scelta AMI A e B, e nel caso a domani!

 

http://www.sldinfo.com/a-21st-century-approach-to-airpower-the-italian-air-force-and-the-f-35/

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allora perché non acquistare solo i B?

 

Al di la della provocazione, non siamo Israele che può permettersi di mantenere tutte le versioni di F-15 aggiornate allo stato dell’arte, 2 versioni di F-35 e F-16 a iosa in tutte le varianti, fino ad avere uno squadron di aggressor.

 

Bella ed eterna domanda, al di là della provocazione.

I britannici acquisteranno una sola variante Forse anche no visto che tempo fa si era ventilata l'ipotesi a lungo termine di una (quasi) monolinea su F-35 che comprendesse sia B che successivi A.

I Marines acquisteranno B e C.

Le esigenze di rischieramento non possono far passare in secondo piano le minori capacità e i maggiori costi della variante B. Per quanto ci si sforzi a vederne i lati positivi da un punto di vista delle prestazioni STOVL e della semplificazione logistica di una monolinea, i vari utenti non sembrano andare più in là di una discussione sul corretto mix fra due varianti, sfruttando i benefici delle comunanze e delle differenze.

 

Si, l'F-35A e l'F-35B sono diversi, ma a ben guardare quanto delle differenze incide realmente sull'aspetto manutentivo presso i reparti? Comunanze ci sono nell'impiantistica e sono estremamente diffuse...e su quelle si basa una buona parte delle manutenzioni sul campo. Dall'altro lato una buona parte della manutenzione delle parti specifiche si farà invece a Cameri dove non si faranno differenze tra i B dell'AMI e quelli della MM, se non nella verniciatura.

Considerato ciò almeno non mi sembra un passo indietro gestire F-35A e B, laddove prima si gestivano Tornado e AMX...oltre agli AV-8B se ci aggiungiamo anche gli aerei MM.

 

Per il momento, do il link per tutti all’intervista al Gen. Preziosa a second line of defence, mi sembra ancora oggi la spiegazione resa disponibile online più articolata sulla doppia scelta AMI A e B, e nel caso a domani!

 

http://www.sldinfo.c...e-and-the-f-35/

 

Ecco, in effetti Preziosa mi pare sottolinei gli aspetti che avevo evidenziato quando parlavo del rosicare dell'AMI in Afghanistan.

 

“We studied the issue carefully and for the kind of missions we face we needed the flexibility which the B can add to the fleet. We need to go to the mission not the airfield. We will operate in many areas where there are only short runways; the B allows us to operate in those conditions.

We can mix the fleet and operate at sea on land, on our own ships or own others. It is the kind of flexibility, which we see as crucial to a 21st century setting.

I will give you an example of what we don’t want. We planned to operate with the USMC in Afghanistan. But we were three months later in the deployment than we intended because our Tornados could not operate in the same conditions as the USMC. We had to take three months to build out the air base from which we would operate with them.

Time is crucial to many of the missions in which we will be engaged. The Bs give me a more rapid insertion aircraft.”

 

Io comunque ho come l'impressione che tra Italia, Gran Bretagna, USA, Giappone(?), Israele(?) e chissà chi altro, il concetto STOVL al di là dell'impiego imbarcato, sia tutto fuorchè un inutile lusso come i momenti più bui dei problemi tecnici dell'F-35B e delle pasticciate scelte britanniche avevano fatto persagire.

Edited by Flaggy

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Oltre alla notizia vera e propria questo articolo mette molta carne al fuoco sulle possibili future armi che il caccia in questione potrebbe impiegare. Tuttavia la cancellazione dell' AIM 9X block 3 mi lascia un pochino deluso. Credevo che ormai la direzione fosse quella di portare i missili IR a diventare dei quasi BVR grazie all'affinatezza dei seeker.. vedremo se il SACM di cui parla l'articolo verra' alla luce e che caratteristiche avra' ..

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Cito me stesso dall'11 Dicembre scorso:

 

 

Prepariamoci intanto per il consueto round di articoli circolati in loop e referenziati vicendevolmente (Sweetman - Palmer - Solomon - War is Boring e a suo tempo Analisi Difesa e Difesa Online) appena "trapelerà" la lettera di presentazione di Gilmore relativa alla nuova edizione del DOT&E. A parte le ovvietà che saranno certo ribadite (rischi di ritardi nello sviluppo e validazione software; rischi connessi ad ALIS e affidabilità), attendiamoci catastrofismo diffuso per la crepa nell'elemento alare dell'F-35C agli stress-test a terra e, indubbiamente, un nuovo round di lamenti sul sedile eiettabile.

 

Puntualissimo. Comincia Sweetman con la lettera "trapelata" e per le prossime due - tre settimane sarà tutto un rincorrersi di catastrofi con le fime dei soliti noti.

 

Non fa neanche più ridere, ormai è routine.

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Quindi del fantomatico CUDA non si fa nulla? Peccato, sarebbe stata una buona cosa per il Lightning

 

Io non la interpreterei così: sia Lockheed Martin con il CUDA che ora Raytheon lavorano per rispondere allo stesso requisito SACM.

 

http://alert5.com/2016/01/23/raytheon-awarded-research-contract-for-their-version-of-cuda/

http://elementsofpower.blogspot.it/2015/07/a-mysterious-lm-cuda-missile-update.html

 

Inolte Lockheed è anche coinvolta nell'altro programma citato e cioè l' MSDM relativo al munizionamento miniaturizzato da autodiofesa.

 

https://www.flightglobal.com/news/articles/lockheed-reveals-small-self-defence-weapon-for-fight-409219/

 

Il contratto per Raytheon sono "solo" 14 milioni per una fase di studio preliminare su questi due concetti, mentre LM sembrerebbe essere più avanti per aver già lavorato con fondi interni ad entrambi.

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Intanto se hanno lanciato il missile amx9 vuol dire che la release 3F è già in collaudo, mentre la 3I la consegnano il prossimo mese. Quindi il grosso del lavoro dei test rimanenti si concentra nell ultimo anno e mezzo a partire da ora, tempistica che la concorrenza impiega per integrare un sensore termico

Edited by maxiss

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http://defense-update.com/20130722_aim-9x-block-iii-to-become-a-bvr-missile.html

 

Del programma AIM-9X Block III si è salvato solo lo studio sulla nuova testata, per il resto si è preferito concentrarsi su altre priorità come lo sviluppo dell'AGM88 AARGM-ER e dell' NGSC.

 

http://aviationweek.com/defense/f-35cs-cut-back-us-navy-invests-standoff-weapons

Edited by vorthex

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Critiche varie..

però si entra un po più in dettaglio sulle release varie.

Si dice che l OPERATIVITA PIENA della variante A sarà salvo ritardi nel 2018.

Ma sbaglio o fino ad ora di operatività piena non si era mai parlato? (Per immaturità del mezzo ovviamente)

 

 

http://www.difesaonline.it/mondo-militare/f-35-altri-ritardi-allorizzonte-la-consegna-del-block-3f-non-%C3%A8-realistica-alis

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Fra traduzioni fatte a caz*o di cagna ed errori vari, fra cui la GBU-31 (JDAM da 1000 libbre) che nell'articolo diventa GBU-39 (la SDB I), han fatto proprio un bel lavoro... Sul Block 4 sono indietro di un anno. Non si parla più di 4a e 4b ma di quattro release numerate, da 4.1 a 4.4.

 

Difesa Online è veramente una schifezza. Con tutta la buona volontà possibile, tocca comunque dirlo. Ogni volta articoli pieni di castronerie.

 

 

Si dice che l OPERATIVITA PIENA della variante A sarà salvo ritardi nel 2018.
Ma sbaglio o fino ad ora di operatività piena non si era mai parlato? (Per immaturità del mezzo ovviamente)

 

Non credo abbiano specificato una data (giorno e mese) precisa, ma è sempre stato chiaro che il rilascio del Block 3F comporta il raggiungimento della piena capacità operativa di progetto. Poi inizia il Follow On Development per continuare ad evolvere la piattaforma, come normale.

 

 

Intanto se hanno lanciato il missile amx9 vuol dire che la release 3F è già in collaudo

 

Secondo il JPO, il software Block 3F è tutto scritto. Non è più in costruzione, ma ormai in piena fase di test, verifica e correzione. Che non vuol dire sia pronto, per carità, però è un bel passo nella direzione giusta.

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Ho avuto tempo solo ora di guardarlo, interessante, ma sa molto di "ufficiale"... Esiste qualcosa di un po' più particolareggiato, con magari qualche confronto con altri velivoli? I piloti italiani addestrati all'F35 cosa pilotavano prima?

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Considerato che l’inviluppo di volo è tuttora limitato, dubito che i piloti possano andare oltre quello che dicono in queste interviste che si, sono ufficiali (tra l'altro i due piloti rispondono prima in inglese e poi in italiano), ma si spingono per loro fin dove possibile.
Più che dire che l’aereo dimostra potenza (si sapeva delle brutali accelerazioni subsoniche) e un’eccezionale facilità di pilotaggio e di gestione dell’avionica di bordo, credo non possano fare.

Le novità nell'interfaccia uomo macchina sono forse l'aspetto più evidente in questi voli e il primo pilota conferma che da questo punto di vista le informazioni sono molte di più di quelle disponibili sugli altri velivoli. La facilità di pilotaggio conferma invece che tutte queste informazioni sono fuse e gestite come da loro mai sperimentato.
Il maggiore Gianmarco Di Loreto e il capitano Marco Mangini provengono entrambi dal Reparto Sperimentale di Volo.

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Capisco... Effettivamente è ancora presto, però dubito che se qualcosa li deludesse lo direbbero in pubblico... Come ha scritto un commento sul video: non si sputa sul piatto dove mangi.

Sarebbe interessante un confronto da qualcuno che vola con l'Eurofighter, ma dubito che avverrà...

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Non sentirai mai simili dichiarazioni da un ente che ha fatto una scelta e la deve portare avanti. Al massimo (se fosse il caso) sentirai cose come "si dice", "un amico di ammiocuggino ha saputo che" ecc. Anche nel caso dell'EF-2000 la scarsa simpatia che alcune alte sfere avrebbero dimostrato e' rimasta su questo piano. L'unico sistema per valutare (noi) una macchina e' vederla poi in un contesto operativo.

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Circa una settimana e mezzo fa mi è passato sopra alla testa!

Era in atterraggio ma il sound era comunque da brividi. Un boato che rimbalzava tra le case e azzerava tutti gli altri suoni del traffico.

Secondo voi quanto ci vorrà primo di vederlo ad un airshow in Italia?

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