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F-35 Lightning II - Discussione Ufficiale

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Ultime dal "fronte" :

 

F35, definita una mozione di maggioranza. ''Stop acquisti senza ok del Parlamento''

 

Roma - (Adnkronos) - Il capogruppo di Scelta civica spiega che la mozione unitaria"salva le decisioni assunte, che sono irreversibili, e non pone l'obiettivo di uscire dal progetto ma di aprire una fase di verifica e impegna il governo a 'non procedere a ulteriori fasi operative' se non dopo essere tornato in Parlamento a riferire"

 

Roma, 26 giu. (Adnkronos) - La maggioranza, nel corso di una lunga riunione tra capigruppo cui ha preso parte anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, è arrivata alla definizione di una mozione unitaria sugli F35. A questo punto il voto alla Camera, salvo difficoltà legate all'ostruzionismo sul testo unico sulle pene detentive in discussione in aula, potrebbe tenersi anche oggi.La mediazione sul testo unitario ha preso il via da quattro mozioni diverse messe a punto dai diversi gruppi parlamentari in mattinata. "E' un gesto di grande responsabilità", ha detto al termine della riunione il capogruppo di Scelta civica Lorenzo Dellai spiegando che la mozione di maggioranza "salva le decisioni assunte, che sono irreversibili, e non pone l'obiettivo di uscire dal progetto ma di aprire una fase di verifica e impegna il governo a 'non procedere a ulteriori fasi operative' se non dopo essere tornato in Parlamento a riferire".Una mozione che impegna il governo, recita uno dei passaggi chiave, "relativamente al programma F35, a non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamentro si sia espesso nel merito, ai sensi dell'articolo 4 della legge 31 dicembre 2012 n. 244". La mozione chiede di "dare impulso, a partire dal Consiglio europeo di dicembre, a concrete iniziative per la crescita della dimensione di Difesa comune europea in una prospettiva di condivisa razionalizzazione della spesa" e invita "al pieno rispetto di quanto previsto dall'articolo 4 della legge 31 dicembre 2012 n. 244 allo scopo di garantire al Parlamento di esercitare le proprie prerogative". Tra le premesse, c'è quella che "le commissioni parlamentari competenti hanno manifestato l'intendimento di avviare audizioni ed indagini conoscitive in vista del Consiglio europeo di dicembre, in particolare sui sistema d'arma destinati alla difesa, per verificare la coerenza della pianificazione dell'investimento, ai sensi dell'articolo 4 della legge 31 dicembre 2012 n. 244 e anche alla luce delle parallele iniziative degli altri Paesi".''Gli F35 devono andare a sostituire quegli aerei arrivati al termine del loro ciclo di vita, e che per tutto questo tempo hanno garantito anche nelle missioni internazionali la difesa e il contributo dell'Italia alla pace'', ha spiegato il ministro della Difesa, Mario Mauro, in Aula alla Camera. Il programma JSF, ha aggiunto, non si colloca nell'ambito di ''un'esibizione muscolare. C'è invece l'esigenza di portare a compimento la revisione del nostro strumento militare", per ''garantire la pace''. ''Non avrebbe senso -ha concluso Mauro- una strategia di difesa europea se non sapesse promuovere e portare a compimento il bene ancora più prezioso: l'integrazione dell'Unione''.Intanto si registra il chiarimento tra Mario Mauro e Graziano Delrio. I due ministri ieri, a distanza, avevano 'duellato' sull'impegno dell'Italia nel programma Joint strike fighter. Oggi, a margine del Cdm, i titolari di Difesa e Affari regionali hanno sgomberato il campo dalle polemica. A quanto si apprende, però, del tema non si sarebbe parlato in via specifica in Cdm.

 

 

 

Ho dovuto fare copia e incolla alla buona perchè non mi va bene il "cita" . i "grassetti" non sono miei

 

Fonte : AdnKronos

Edited by fabio-22raptor

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Passa la mozione di maggioranza

F35, trovata l'intesa. Mauro: "Per amare la pace, armare la pace"

 

di Bernardino Ferrero 26 Giugno 2013

 

"Per amare la pace bisogna armare la pace", il ministro Mario Mauro sintetizza così il voto con cui la maggioranza non dà forfait sugli F35. L'Italia manterrà gli impegni ma il Governo a sua volta promette di non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito", dice la mozione approvata da Pd Pdl e Scelta Civica.

 

 

No di Sel, dei 5 Stelle, che si danno alla propaganda pacifista in aula mostrando foto di guerra, e no di un manipolo Democrats guidato dal solito Civati. Mauro spiega che l'acquisto degli aerei serve a modernizzare la nostra aviazione militare, "non risponde all’ottica di una esibizione muscolare" spiegazione inutile per chi crede che dovremmo dismettere arsenali bellici e missioni all'estero in cambio non si capisce bene di che se non di un indebolimento a livello internazionale.

Tra i più puri si staglia il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista che spara sui piddini che "votano una mozione che è una vera supercazzola, nascondendo la testa sotto la sabbia perché collusi con il governo dell’inciucio perenne", che non si capisce bene cosa c'entri al di là delle politichette con la nostra politica di Difesa, molto più seria dei "concitaboli" parlamentari. Da registrare anche la divisione tra pentastellati e vendoliani con il capogruppo Migliore che spiega "noi siamo per l’opposizione incoraggiante, non scoraggiante", i toni dei cittadini come al solito non piacciono. Detto questo, è il risultato migliore che la strana maggioranza poteva sperare di portare e casa. Risultato che probabilmente non sarebbe mai stato ottenuto se oggi al Governo ci fossero i Bersani e i Vendola.

Sulla vicenda degli F35 molto si è detto e scritto, soprattutto spacciando come verità assoluta il presunto grande risparmio che si sarebbe potuto ottenere interrompendo il programma. Su questo punto, vale la pena ripubblicare integralmente (o quasi) il commento di un lettore, anonino, dell'Occidentale che sembra aver inquadrato bene la questione: "L’assunto di fondo era quello di rinunciare ai 2,5 miliardi di euro già investiti nello sviluppo per risparmiare i 13 necessari alla produzione. L’argomento non è nuovo e rimbalza da tempo su internet, trovando eco in diverse posizioni politiche. È un punto di vista lecito ma sbagliato, per motivi aritmetici, industriali e operativi che nel servizio televisivo non hanno trovato spazio. Proviamo a passarli in rassegna, partendo dall’aritmetica. Il risparmio che non c’è".

"Diversamente da quanto potrebbe sembrare, cancellare il JSF non si tradurrebbe in un risparmio di 10,5 miliardi. Sulla "Cavour" i JSF dovranno andarci comunque, per il semplice motivo che la portaerei che la Marina insegue da oltre 75 anni è troppo piccola per ospitare aerei a decollo convenzionale e che nel mondo non esistono altri aerei da combattimento a decollo verticale. Se l’Italia uscisse dal programma industriale dovrebbe comunque spendere 2-2,5 miliardi per sostituire gli attuali AV-8B Harrier II+. L’Aeronautica ha in teoria più scelta, ma quando si tratterà di sostituire gli AMX - presto - e i Tornado - tra una decina d’anni - avrà comunque bisogno di un centinaio di macchine. Per avere una linea unica dovrebbe scegliere l’Eurofighter, il cui costo non è certo inferiore al JSF: ecco altri 10-11 miliardi. Sorpresa: 12-13,5 miliardi da spendere comunque".

"Passiamo al lato industriale. Uscendo dal JSF scomparirebbero i contratti più importanti, a partire dai cassoni alari di competenza Alenia Aeronautica (da ieri Alenia Aermacchi) che di questo programma ha fatto non più tardi di due mesi fa un punto chiave per l’intera attività militare che fa capo a Torino. Bene: quel lavoro sparirebbe e la ripartenza di Alenia sarebbe ancora più difficile. A compensarlo potrebbero non bastare eventuali Eurofighter in più, perché la quota italiana della cellula è di circa il 20%. Finmeccanica ha un ruolo molto maggiore nella parte elettronica, in particolare il radar, ma molto di questo lavoro avviene negli stabilimenti inglesi. Se per il JSF si è lamentato che «la manutenzione non sarebbe tutta in Italia», anche qui c’è da andare con i piedi di piombo. Restare fuori dal JSF avrebbe un immediato impatto occupazionale ed in poco tempo porterebbe ad un drastico ridimensionamento dell’industria aeronautica, magari per vederla acquistare dai concorrenti (sì, concorrenti) franco-tedeschi.

"E arriviamo agli aspetti operativi. Gli scenari operativi sono oggi fatti di coalizioni alle quali ciascun fornisce quantità di mezzi che - per la loro efficacia crescente, ma anche per il loro costo - sono sempre minori. In questo quadro è già un problema scegliere un sistema che, per quanto prestante, non sia allo standard della propria alleanza. Bene: non c’è dubbio che il JSF sarà l’aereo degli Stati Uniti e di molti loro alleati, dal Regno Unito che è "socio fondatore" del programma al Giappone che è salito a bordo proprio in questi giorni. Né si può pensare di andare avanti per sempre con il Tornado. L’aereo è stato un grande successo, ed ha operato con efficacia anche sulla Libia. Ma è stato concepito nel 1968, volato nel 1974 ed entrato in servizio in Italia nel 1982: esattamente 30 anni fa. (Tra l’altro i costi di manutenzione crescono con l’età dei mezzi, anche per la difficoltà di reperire componenti oramai fuori produzione da decenni)".

"Rinunciare ad un successore - fosse pure un Eurofighter - comporterebbe una inesorabile perdita di capacità e, in definitiva, un declassamento delle forze armate e - in diretta conseguenza - della nazione che rappresentano brillantemente nei più difficili contesti operativi. Tutto questo non vuol dire, naturalmente, che l’F-35 sia perfetto e che il programma non abbia la sua dose di problemi. Ma sono problemi dovuti al salto tecnologico in sé, alla discutibile moda della "concurrency" (da cui non sono esenti neppure i programmi civili) o sono unici al JSF? La lista dei programmi con ritardi, degli extra costi e dei problemi è molto lunga ed ha toccato da vicino persino dei banali quadrimotori da trasporto: il JSF è in ottima compagnia … Il precedente F-104 Dietro la scelta di prendere o non prendere il JSF c’è tutto questo. Senza dimenticare la responsabilità morale di chi tra qualche anno dovrà mandare in operazioni reali - quelle che si scrivono in rosso, nelle quali "gli altri" sparano addosso - uomini e donne con equipaggiamenti non all’altezza della situazione e degli alleati".

"Magari, facendo gli scongiuri, per dover poi spiegare di averlo fatto spendendo di più per una soluzione rabberciata a servizio di qualche impuntatura ideologica o di una visione più da ragioniere che da economista. È un discorso lungo e non vogliamo abusare ancora della pazienza dei lettori. Per spiegare a Mentana quanto sia errato ridurre la questione ad una di "risparmio" dovrebbero però bastare poche date. Per "risparmiare", nel 1975 l’Italia non aderì al "contratto del secolo", come fu battezzata la scelta del caccia americano F-16 per sostituire gli obsoleti F-104 Starfighter, dei quali acquistò nel 1976 altri 40 esemplari".

"Negli anni successivi furono necessari due programmi di ammodernamento (ASA e ASA-M), comunque insufficienti a mettere lo Starfighter in grado di difendere i cieli italiani durante l’emergenza nei Balcani, comprese le operazioni in Bosnia e Kosovo (1994-1999). Di fronte ai ripetuti ritardi dell’Eurofighter fu necessario l’oneroso noleggio dei Tornado ADV (1995-2004), seguito da quello… degli F-16, dei quali il primo arrivato nel 2003 e l’ultimo destinato a partire nel 2012. Un bel risparmio davvero, che speriamo di non dover ripetere. Per l’efficienza delle forze armate, ma anche per le casse dello Stato".

 

Fonte:

http://www.loccidentale.it/node/122215

Edited by matteo16

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@Matteo16

 

Bell'articolo mi è piaciuto, direi oggettivo!, strano per i media Italiani, schierati o con i politicanti per prendere qualche voto, o con qualche cospirazionista represso.

Edited by vorthex

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Che gran mazzata!!! Sicuramente un analisi molto approfondita e che fa' storcere anche me che sostengo questo programma... pero' avrebbero dovuto dire da che fonte hanno preso queste info in modo che siano verificabili... con questo non voglio assolutamente accusare ne la testata ne l'articolista di dire il falso o cose campate in aria..

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Però lo stai velatamente facendo.

 

Il discorso è: le cifre indicate, sono vere o false? Prendiamole per buone, poi se si confutano, vediamo.

 

Io temo che siano veritiere....

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Però lo stai velatamente facendo.

 

Il discorso è: le cifre indicate, sono vere o false? Prendiamole per buone, poi se si confutano, vediamo.

 

Io temo che siano veritiere....

No no te lo assicuro..io in mancanza di ulteriori riscontri che confutino o smentiscano questi dati le prendo per buone... dico solo che per correttezza verso i lettori andrebbero citate le fonti (grossomodo come facciamo anche noi sul forum) per dare a tutti la possibilita' di verificarle.. la liberta' di stampa e' un diritto... la "chiarezza" sarebbe una cortesia... non mi parlate di tasse senno' piango :( Edited by fabio-22raptor

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Sono evidentemente, come detto, fonti riservate.

 

Per dire, fossi io che ho visto contratti derivanti la mia attività, non potrei divulgarli pena il licenziamento.

 

Se si tratta di dipendenti pubblici, a maggior ragione.

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Ma alla fine scrive un articolo "scoop" che si conclude in una bolla di sapone nelle sue ultime righe:

 

Riassumendo, se si sommano gli impegni finanziari per i primi 14 aerei sottoscritti a tutto giugno e quelli attesi entro dicembre, si ottiene un totale di 973,2 milioni di euro, ai quali, per completare l’iter di acquisto, dovranno aggiungersene circa altrettanti.

 

 

 

 

973/14 = 69.5 per aereo a cui si aggiungono altre spese per comprare simulatori di voli, parti di ricambio, logistica e via dicendo. Molte di questi impegni si sostengono una sola volta, mica bisogna compare 90 simulatori !

 

I prezzi di cui si e' parlato vale a dire un costo a 90 milioni di dollari a pezzo, riguardano aeromobili che verranno fabbricati dal 2020 in poi.

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"Quando va male, va male per tutti" ... I Marines e la sequestration:

 

 

 

Amos: Marine F-35s May Not Be Exempt from Sequestration
The Marine Corps is steadily drawing down its end strength from a one-time high of 202,000 to a planned 182,000, but more cuts could be coming if sequestration continues, said Marine Corps Commandant Gen. James Amos. Speaking to a group of reporters in Washington, D.C., on June 26, Amos said he may have to cut an additional 8,000 marines in a variety of specialties if the across-the-board budget cuts continue into future years. "That's significant," noted Amos. While he said it's too early to offer specifics on any potential reductions, he said "internally there will be infantry battalions and fixed-wing squadrons, which will be F-35s." Amos also left open the possibility of reducing the Marine Corps' total F-35 buy if sequestration continues—making him the first senior Pentagon leader to publically vocalize that possibility. In addition, the Corps would be looking at a reduction in F-18 and Harrier squadrons, MV-22s, attack helicopters, and logistics battalions, said Amos. "There will be battalions in there, squadrons, and headquarters," he said. The Marine Corps' F-35B is slated to reach initial operational capability in 2015.

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Ebbene si, oggi sono un segugio a caccia di notizie ;) Parliamo di "consegne" :

 

Fonte: Flightglobal

 

 

The UK's third Lockheed Martin F-35B short take-off and vertical landing (STOVL) Joint Strike Fighter arrived at Eglin AFB, Florida, on 25 June.

The British aircraft was flown in from Lockheed's Fort Worth, Texas, plant by US Marine Corps pilot Lt Col Roger Hardy on a flight that lasted 90min.

"In less than a year, we have taken ownership of our first three aircraft and begun both pilot and engineer training," says Royal Air Force Group Captain Harv Smyth, the senior UK officer at Eglin AFB. "Today's arrival of BK-3 is the latest step in delivering the F-35's unprecedented capability to UK defence."

This particular aircraft, BK-3 (ZM137), is the last of three UK F-35Bs currently on order, but the country is expected to have a fleet of 48 aircraft in service before 2020. Those 48 jets are expected operate from both land bases and from the UK's new Queen Elizabeth-class carriers.

The three current UK aircraft are operating in a training capacity as part of the USMC's VMFAT-501 squadron at Eglin AFB. However, the aircraft will eventually move to Edwards AFB, California, to participate in the F-35's operational evaluations.

 

 

Su Aviation Week invece un lungo articolo sugli F-35I:

 

 

PARIS/TEL AVIV – Though late to sign on to the network of nations purchasing the F-35 Joint Strike Fighter, Israel will be the first international customer to operate the fifth-generation fighter.

“Israel will become the first non-U.S. operator of the F-35 in the world,” said Steve O’Bryan, Lockheed Martin’s vice president for F-35 program integration and business development in an interview at the Paris air show. The first F-35I combat squadron is expected to achieve initial operational capability in 2018.

Eight other countries have already committed to the program with firm contracts.

“The F-35 fighters going into service with these users will use different initial versions that will be upgraded later into the latest version, as it becomes available,” O’Bryan said. That mean F-35s will be tailored to individual nations, he says.

“Specific capabilities developed for certain users will remain exclusive, and open to other users only with the original user’s consent. For example, the software blocks pertaining to the Norwegian anti-ship missile will not be available to other F-35 operators except Norway, unless it decides to sell those missiles to one of the F-35 users. The same goes to the Rafael Spice 1000. Similarly, the advanced electronic warfare, data links and specific software modes developed for the Israeli air force will remain unique to Israel and not delivered to any other user. These capabilities will also be fully integrated with the aircraft capabilities, adhering to the stealth characteristics of the aircraft, particularly, at specific apertures cleared for the Israeli systems integration in the lower fuselage and leading edge,” he said.

The first Israeli pilots plan to arrive at Eglin AFB, Fla., for training on the F-35A in early 2016. The first aircraft is tentatively set to be delivered to the Israel air force toward the end of that year, and arrive in Israel in 2017.

These F-35Is will be produced under Low Rate Initial Production (LRIP) lots 8, 9 and 10. By that time, all 19 aircraft included under the $2.75 billion order will be delivered to the IAF under the current five-year plan. A follow-on order for more F-35Is is expected in 2018, under the next five-year plan. As the new fighter enters full-production rate, volumes are expected to increase, leading to proportionally lowering cost, expected to drop below $85 million in then-year dollars.

Financing of this follow-on procurement is already under discussion with the U.S. Jerusalem is seeking creative ways for Washington’s agreement to guarantee payment for these planes, including the foreign military sales budget allocated annually to Israel. If this concept is approved, Israel will be required to pay for the interest but will be able to commit willingly to follow-on orders and receive the second squadron immediately after the first is delivered.“With the F-35 Israel is expected to receive the AIM-9X short-range air/air missile (AAM) and the Raytheon AIM-120 AMRAAM Beyond Visual Range (BVR) AAM,” O’Bryan added. The F-35 currently carries the Raytheon AIM-9X Block at the outboard under-wing stations, in non-stealth configuration, as the current Block I missiles cannot be carried internally. This shortcoming will be corrected in Block II, which is to follow soon.

Nevertheless, the optimal weapon carriage for the F-35 comprises exclusively the AMRAAM missiles, enabling the fighter to maximize its “see-first, shoot-first, kill-first” strategy. The next generation BVR-AAM will offer both active and passive guidance techniques, offering effective intercept ranges in excess of 100 km. This makes part of the argument not to include the Rafael Python V missile in the aircraft configuration; the next generation Python VI will be designed to fit the new fighter. Yet, according to IAF sources, a decision whether to use a derivative of the Stunner or a brand-new AAM has yet to be made.

F-35s are prepared to fight air combat as a “networked formation,” sharing all information between all members at all time. The data link used for this process, called MADL, will also be available to all F-35 operators. In addition, Harris Multi-Function Advanced Data-Link (MADL) terminals could be installed on certain support elements, to extend information sharing and update the data available to the stealthy F-35 formation. In addition, the F-35 is now offering Link-16 connectivity and would obviously include a satellite link as well, providing secure, low-probability-of-detection communications on extended range missions.

In August 2012 Lockheed Martin received a $206 million award from the U.S. Navy Naval Air Systems Command, covering the development and integration of Israeli systems in the F-35A. Part of a larger package, the integration support agreement with Lockheed Martin covers a $450 million program to enhance Electronic Warfare (EW) equipment on the F-35, and integrate Israeli-unique systems beginning in 2016.

“The advantage of this F-35 for the Israel air force is not about higher performance or a specific weapon capacity, but the ability to understand the battlespace, identify, locate targets from standoff range and neutralize them before being engaged,” Brig. Gen. Hagi Topolanski, Chief of Air Staff and Deputy Israeli Air Force Commander, told Aviation Week in a recent interview.

“These capabilities are meaningful in dealing with modern fighter aircraft and advanced SAMs. While the F-35 has its limitations, it can take on and win against any threat currently available in-theater. Its ability to independently collect, assess and process a battlespace situational picture, and strike those targets by itself, from standoff range, is providing a qualitative edge over anything the enemy can confront with, in the foreseeable future.”

Israel insisted upon a number of requirements throughout the procurement negotiations on the F-35I. Those included the adaptation of the baseline F-35A including all its systems, to the Israeli air force’s operational environment, which will require some necessary additions.

“Our F-35I will be equipped with our specific networks, armament and electronic warfare, among them the Spice autonomous EO guided weapon. It will also carry the AIM-9X2 air-to-air missile, which will become the first platform in the IAF to employ this advanced air-to-air missile. We also plan to continue and pursue the development of future air-to-air missiles; we are still evaluating the cost/performance trade-off between a common air-to-air and air-to-ground missile and a dedicated AAM design,” Topolanski explained. “Assuming the F-35 will offer the capabilities it is planned to deliver, it will bring a new dimension to air battles as we know today.”

One of the advantages of the F-35 is the aircraft’s ability to fly long-range missions with internal weapons, accelerate faster and maintain higher speed, compared to current F16s or F-15s or any of the opposing force combat aircraft (flying with internal fuel).To further extend the F-35’s range, Lockheed Martin is exploring an innovative concept from Israel, of using unique drop tanks, developed by Elbit Systems Cyclone. Designed in a similar concept to the F-22 under-wing drop tanks, these tanks, each containing 425 gal. of fuel, will use special attachment pylons that would completely separate from the wing, regaining full stealth capability after separation. An additional 900 gal. of fuel will significantly extend the F-35I range, enabling the IAF to operate its new stealth fighter at the “outer ring” of operation without mandatory aerial refueling.

[Correction: A story and headline posted June 26 mistakenly characterized Israel’s status on the F-35 Joint Strike Fighter program. Both should have referred to Israel as the first international customer of the program to fly the fighter.]

Edited by fabio-22raptor

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Ho letto un articolo che in se non aggiunge nulla di nuovo a quanto precedentemente detto da noi, però mi ha colpito una frase:

 

 

 

Lockheed Martin has given more than $2.8 million in donations to political candidates from all 50 states in the 2012 cycle, and promotes the fact that the F-35 program provides 127,000 direct and indirect jobs in 47 states and Puerto Rico

 

mi torna in mente la frase di fantozziana memoria : "non praticate amicizie disinteressate, ma usate il ricatto, il leccaculismo, e praticate spesso la delazione" ...

 

Ma come tutti sappiamo gli aerei non si vendono "esponendoli in vetrina" e anche noi italiani su questo piano ci difendiamo bene e in India ne sanno qualcosa, quindi niente fuoco di sbarramento su L.M. pleaseee ... :whistling:

 

Poi nonostante l'articolo sia "contro" l'F-35 vengono involontariamente messe il luce cose buone, come le ricadute occupazionali :asd:

Edited by fabio-22raptor

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Mi pare difficile che dia lavoro a 127mila persone, credo siano almeno un terzo di quella cifra.

 

In secondo luogo "2.8 milioni di dollari in donazioni" .......tutto qua?

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Sul motore F - 135 :

 

Fonte : AFM

 

 

 

Pratt & Whitney is gearing up for ground tests later this year of a demonstrator engine featuring technology that would increase the performance of the company's F135—the engine that powers the F-35 strike fighter, said Bennett Croswell, president of the company's military engines sector. The XTE68/LF1 powerplant, developed under Air Force Research Lab sponsorship, has "an improved hot section" compared to the F135 that would provide "about a 5 percent increase" in thrust if applied to the F135, Croswell told the Daily Report during an interview in Paris earlier this month for the Paris Air Show. Currently, the F135 is capable of 43,000 pounds of maximum thrust. If F-35 operators do not need the additional power, they could apply the new technology "to get better fuel economy" from the F135 or improve the engine's durability, he said. Building upon this work, the Navy is funding the company's efforts to reduce the F-135's rate of fuel burn by 5 percent, he said. These activities are examples of the technology-maturation projects in place to enhance the F135 over time, a similar model to how Pratt & Whitney continually improved the F100 over the years, said Croswell. (See also Propelled with Confidence.)

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Il Pentagono potrebbe rallentare il programma F-35

 

 

New York, 29 giu. (TMNews) – Come parte di una mossa di breve termine volta a risparmiare denaro, il Pentagono potrebbe rallentare il più costoso e controverso programma, quello dei cacciabombardieri F-35 prodotti da Lockheed Martin e in cui Alenia Aermacchi – controllata di Finmeccanica – partecipa allo sviluppo e ne sarà secondo fornitore dei cassoni alari. Lo scrive il Wall Street Journal.

Una decisione non è ancora stata presa ma sembra che i consulenti del segretario alla Difesa Chuck Hagel stiano consigliando di evitare una simile scelta perchè i risparmi non sarebbero tali da giustificare la mossa.

Secondo gli analisti un rallentamento della produzione dei cacciabombardieri F-35 permetterebbe risparmi per 1-2, 5 miliardi di dollari tra il 2015 e il 2019, l’arco temporale preso in considerazione dal Pentagono. Esso inoltre peserebbe sul produttore principale Lockheed Martin.

Il costo del programma era stato originariamente stimato a 40 milioni di dollari per unità, ma poi è balzato a 122 milioni per la versione dell’Air Force, che dovrebbe essere pronta entro fine 2016. Il Pentagono stima che la cifra potrebbe scendere a 92 milioni di dollari.

 

Ho cercato di verificare la notizia sul Wall St Journal .. la notizia esiste ma non la posso vedere perchè non sono abbonato.

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72 F-35A in più sulla Luke AFB

 

Fonte: Air Force Magazine

 

 

The Air Force has selected Luke AFB, Ariz., to receive 72 additional F-35A strike fighters, bringing the base's eventual total to 144, according to a June 27 release. “This is great news for Luke AFB and the West Valley community,” said Brig. Gen. Mike Rothstein, commander of the 56th Fighter Wing. “The decision to base additional F-35 fighters here ensures the long-term viability of our mission and continues our legacy of training the world’s greatest fighter pilots." The fifth-generation aircraft, manufactured by Lockheed Martin, are slated to begin arriving at Luke in the spring of 2014. The base already has undergone $10 million worth of construction projects—out of an anticipated $57 million—to accommodate the additional fighters, states the release. The Air Force chose Luke as the home for the F-35A pilot training center in 2012 saying it based t he decision on the base's facilities, ramp capacity, range access, weather, and capacity for future growth. Luke also will serve as the F-35A international pilot training site, states the release.

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LM espande la sua rete .... 3343h48.jpg

Lockheed Martin strengthens international business ....

 

Lockheed Martin is looking to increase its global business activities, with a new organisation to be responsible for pursuing further sales beyond the USA.

 

Fonte .... http://www.flightglobal.com/news/articles/lockheed-martin-strengthens-international-business-387830/

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Da un lato il parlamento e' l'organo che racchiude i membri eletti dal popolo e che appunto lo rappresentano (piu' o meno circa quasi), e sono espressione stessa della volonta' del popolo, quindi il veto e' legittimo... dall'altro basta andare in Parlamento e fare un semplice test di cultura aereonautica per rendersi conto che non ci capiscono molto... e non e' bello che persone palesemente impreparate prendano decisioni cosi' importanti... io stesso, abituato allo scambio di opinioni con madmike che sara' anche contro l'F-35 ma ha le competenze per parlarne,tempo fa' non ho avuto la benche' minima difficolta' a demolire un aspirante membro del parlamento sul suo profilo fb commentando uno dei soliti link anti-f35. Le ultime parole che ho scritto sono state: e per favore, mettete un immagine dell'f-35 nei link se parlate di f-35 visto che quello in foto con la scritta X-35 non e' lo stesso, la x sta per prototipo infatti, come se per parlare della nuova o prossima panda metto la foto della panda 750 del nonno... non mi chiedete ne nome ne schieramento perche' qui non si fa' politica... ma questo e' per dirvi semplicemente che ok al diritto di veto, ma almeno un minimo di competenza sarebbe gradito...

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E' azzardato .. non sembrerebbe ...

 

così parlo' Mario Mauro:

 

 

(ANSA) - TORINO, 4 LUG - Sugli F35 quello del Governo ''non e' un atteggiamento bellicoso, semmai un atteggiamento di responsabilita''': cosi' il ministro della Difesa, Mario Mauro, a margine di un incontro avuto a Torino con il sindaco, Piero Fassino, circa l'eventuale dismissione di alcune caserme militari a Torino. ''Tenuto conto di quello che si muove oggi nell'area sud del Mediterraneo - ha aggiunto -, pensare che il nostro Paese resti privo di un' aeronautica militare mi sembrerebbe azzardato''.Specific details of the system are highly classified, but the enhancement has been described by one Israeli source as a "big leap in airborne communications".

Riporto altra notizia da Flightglobal

Israel advances communications system for F-35 fleet.

 

Rafael is in the advanced stage of work on the unique communications systems that will be installed in the Lockheed Martin F-35s to be operated by the Israeli air force.

The equipment will combine some systems that Rafael has developed in recent years, including an airborne datalink system, which the company says provides the ability to accurately process and distribute real-time information to all airborne and ground units and provide total visibility in the theatre of operations. The technology also guarantees reliable, simultaneous, multi-channel voice, data, imagery and video transmissions, it says.

Israel's communications systems for the F-35 will also include elements of Rafael's software-defined communication system. This is designed to enable fast wideband connection between manned aircraft, unmanned air systems and their ground control stations. The equipment will allow the fighter to keep its stealth capabilities in "a variety of fighting modes", says a company source.

Rafael is also adapting some of its air-to-air and air-to-surface weapon system to be carried within the F-35's internal weapons bays.

Israel is due to receive the first of its currently contracted 20 conventional take-off and landing F-35As in 2017.

Edited by fabio-22raptor

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Raga scusate per il doppio post ma sono ormai giorni che ho diversi problemi con il "cita" e il "modifica" .. non sò se anche voi.

 

Riporto quest'ultima da AW:

 

 

 

More F-35 Delays Predicted
By Bill Sweetman

Less than two years after a new Pentagon leadership team adopted a new integrated master schedule (IMS) for the F-35 Joint Strike Fighter program—which in 2010 plans was to have been declared operational by now—the latest plan is at risk, according to the Defense Department's chief weapons-tester.

Software required to meet the Marine Corps' limited initial operating capability (IOC) date is already expected to be eight months late relative to the August 2011 IMS, Michael Gilmore, the Pentagon's director of operational test and evaluation (DOT&E) told the Senate defense appropriations subcommittee on June 19. Radar and electro-optical system snags have delayed weapons integration, consuming all the margin built into weapons testing. Buffet and transonic wing-drop “continue to be a concern to achieving operational combat capability.”

The root of the software delays is that the program has been forced to add tests at a rate that more than offsets better-than-scheduled testing performance. The main causes, Gilmore says, are the helmet-mounted display system (HMDS) and regression testing—which ensure that changes have not caused problems in areas previously vetted. Regression testing alone has already forced the addition of 366 test points in 2013.

Flight-testing of Block 2A, the last non-combat software release, started in March 2012 with the goal of finishing in February, but was only 35% complete at the end of May. The Marines' IOC software release, Block 2B, was to be delivered for flight-test in August, according to the IMS, but is now not expected before April 2014, only six months before the due date for completing those tests. These have to be finished before the program can perform an operational evaluation in 2015 that must be completed before the Marine IOC, set for July-December 2015.

Sacrificing Block 2B capabilities to meet the schedule is not an attractive option, Gilmore notes, because even full Block 2B aircraft will “likely need significant support from other (fighters) . . . unless air superiority is somehow otherwise assured and the threat is cooperative.”

The Block 3i configuration, the basis of the Air Force's planned IOC date (August-December 2016) is also under tight schedule pressure, Gilmore explains. It is wedded to significant changes to the radar, and to the electronic-warfare and communications-navigation-identification processors (not just the integrated core processor, as reported earlier). Lot 6 F-35s, which start deliveries in 2014, include this new hardware and cannot fly without 3i software. “Maturing Block 3i hardware and software will be a significant challenge in the next 12 to 18 months,” Gilmore warns.

The DOT&E adds that “the most significant source of uncertainty” regarding what combat capability the JSF will provide in 2018 is that the program has to deliver an operational Block 3i while concurrently developing Block 3F, which is intended to meet the key performance parameters set in 2001.

 

 

e una bella immagine poetica (sempre presa dall'articolo) ci stà:

 

 

F-35CEglin-USAF.jpg

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