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F-35 Lightning II - Discussione Ufficiale

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Forse l'aspetto da sottolineare è anche che la Norvegia ha richiesto espressamente l'istallazione del parafreno (utile su piste ghiacciate) e il contratto recentemente firmato assegna dei fondi specificatamente per questo: sembrava che il requisito fosse caduto nel dimenticatoio ma non è così.

Oltre a questo c'è ovviamente il finanzamento per lo sviluppo e integrazione di armamento specifico, nel qual caso l'antinave (in realtà un ordigno polivalente) della Kongsberg che sicuramente interesserà vari altri utenti vista la possibilità di lancio dalla stiva degli A e il design stealth che quantomeno ne facilita il trasporto esterno sulla variante B nelle cui stive non dovrebbe entrare.

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Perchè, ti sembrava una risposta la tua? Il link è odierno. No la notizia è di due giorni fa.

 

Detto questo, Flaggy ti ha risposto esaudientemente. A te sembreranno soldi buttati via, a me no, il forum ci sta per questo.

 

Ma se mi metti un link di due giorni fa, dopo che ti ho invitato a controllare, non mi venire a dire che è di oggi, significa solo che non leggi le date degli articoli manco su richiesta.

 

Punto.

 

E quindi, adesso che abbiamo dimostrato che ho letto male la data?

 

Torniamo li: scrivono i botta e risposta, in USA? hanno gli articoli nel cassetto per controbilanciare coi 'pro' i 'contro'?

 

Sono su un forum anche loro?

 

Mi pare di avere detto 'bisogna che si mettano d'accordo anche fra di loro': appunto.

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A me non sembra il caso di fare inutili tempeste in un bicchier d’acqua: l’articolo del 18 giugno in realtà si basa sul rapporto del GAO (anch'esso qui postato) pubblicato il 14 e di conseguenza non è che dia chissà che valore aggiunto...perchè ripetere 10 volte le stesse cose non le rende più vere, soprattutto quando nessuno le nega visto che sono mesi che le commentiamo.

L’intervista postata da me è successiva a quel rapporto. Ma non è nemmeno questo il punto visto che parliamo di qualche giorno e non di mesi. Come ho già detto, fra le 2 fonti non c’è discordanza, ma differenti ruoli e punti di vista oltre che differenti prospettive temporali con cui approcciare il problemi. Da un lato i risultati conseguiti e dall’altro le misure correttive in itinere.

 

Poi, se vogliamo polemizzare per il gusto di farlo, facciamolo, ma lo trovo alquanto poco utile visto che è evidente il diverso punto di vista (e qui non mi riferisco al diverso punto di vista fra Lockheed Martin e GAO).

E’ utile esprimere e motivare le proprie opinioni per far crescere la discussione nel rispetto fra gli utenti: andar oltre (compreso anche non curarsi troppo di postare a distanza di mesi quanto già postato e discusso...) diventa una noiosa e sinceramente pedante ripetizione di quanto già detto fin troppe volte.

Edited by Flaggy

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E quindi, adesso che abbiamo dimostrato che ho letto male la data?

 

Torniamo li: scrivono i botta e risposta, in USA? hanno gli articoli nel cassetto per controbilanciare coi 'pro' i 'contro'?

 

Sono su un forum anche loro?

 

Mi pare di avere detto 'bisogna che si mettano d'accordo anche fra di loro': appunto.

Non hai capito, quello era un dettaglio su cui mi sono soffermato io, perchè Flaggy ti ha dato la "big picture" sull'argomento F-35.

 

Se non l'hai capito ancora, il tuo articolo viene dal Center for Public Integrity la cui mission è:"Our mission: to reveal abuses of power, corruption and dereliction of duty by powerful public and private institutions in order to cause them to operate with honesty, integrity, accountability and to put the public interest first."

 

Come a dire che questi vanno a cercare il pelo nell'uovo per mestiere. Ma è perfettamente inutile in questo caso, siccome c'è gia il GAO che lo fa da se, e nonostante questo avvisa sulla pericolosità di trovarsi un giorno senza i fondi per completare il programma F-35, non che non ci siamo i fondi ora.

 

Leggo da dodbuzz.com:

The F-35 Lightning II program is too big, important and politically connected to fail. As of today, it’s in no real danger.

 

That’s despite another report from Congress’ watchdog this week jammed with eye-popping numbers and warnings about the program’s long-term prospects.

 

The Government Accountability Office even went so far as to recommend that DoD “analyze cost and program impacts from potentially reduced future funding levels” – in other words, plan now in case you get less cash than you say you’ll need to keep this party going.

 

I soldi per il programma ci sono, le soluzioni tecniche sono sul tavolo. Dai tempo al tempo, perchè tanto se parliamo del casco, LM si prende tempo fino al 2014 per risolvere, dato che era previsto sin dall'inizio che la IOC del nuovo casco ci fosse con la versione "C" dell'aereo.

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MBDA sharpens Spear missile design for F-35 integration

 

European manufacturer MBDA has unveiled a UK-developed design for a next-generation air-to-surface weapon suitable for internal carriage by the Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter.

To be shown for the first time as a full-scale mock-up at the Farnborough air show, the Spear concept would use a turbojet engine and a wing kit to provide a stand-off range of about 100km (54nm). "Speed and range are the two main drivers" behind this configuration, says Rob Thornley, export working group leader for MBDA UK.

"Another key requirement is to provide multiple load-out on the F-35," says Thornley. The company expects to be able to fit up to four Spear weapons and one Meteor beyond visual-range air-to-air missile in each of the F-35's two weapons bays.

 

inoltre

 

PACE (QUASI) FATTA TRA MARINA E AERONAUTICA PER GLI F-35 STOVL

 

Dunque alla fine Marina e Aeronautica hanno pronunciato il loro “sì”. Sarà un matrimonio di interesse, perché di amore fra le due forze armate non ce n’è mai stato tanto. Ora dovranno camminare a braccetto. Metteranno su un unico reparto di volo interforze nel quale ciascuna verserà la propria flotta di aerei da attacco STOVL a “bassa osservabilità” F-35B. Così è stato deciso. Almeno all’inizio continueranno a scalciarsi un po’ sotto il tavolo, ma si sa, l’incompatibilità di carattere non si stempera da un giorno all’altro. Ognuno dovrà rinunciare a qualcosa.

...

La Marina chiedeva 22 esemplari dello STOVL di Lockheed Martin, per poterne averne 14 sempre disponibili sul ponte di volo della portaerei Cavour. E non capiva perché l’F-35 STOVL lo volesse pure l’Aeronautica, unica forza aerea “terrestre” tra la dozzina di quelle interessate all’F-35 ad aver chiesto oltre a quella a decollo convenzionale anche questa particolare versione.

...

Un unico reparto “composito”

A mettere la parola fine a una querelle che comunque non appare ancora del tutto risolta (“Stiamo ancora vivendo gli strascichi delle polemiche sorte con la legge del 1989” ha ammesso il CSM dell’Aeronautica generale Giuseppe Bernardis in Parlamento il 24 maggio scorso), sono arrivati - quasi provvidenzialmente - il taglio dei JSF italiani da 131 a 90 e la corrispondente riduzione da 64 a 30 della quota complessiva di F-35B. I 42 aerei destinati in origine all’Aeronautica - già ridotti a 22 secondo quanto riportato da Segredifesa nelle audizioni parlamentari di febbraio - e i 22 attesi dalla Marina scendono adesso a 15 per parte, che è meno dell’organico tipico di un gruppo di volo da combattimento; la Marina in particolare ora non potrà imbarcarne sulla capace Cavour più di 8-9. A questo punto perdeva ogni significato e convenienza economico-logistica dislocare le due mini-flotte di F-35B su due basi aeree diverse.

...

Alla fine, l’Aeronautica d’accordo, l’ha spuntata Grottaglie, che non vede così compromessa la sua tradizione e pratica tecnico-militare nel campo dei velivoli da combattimento STOVL. Nella base a pochi chilometri da Taranto i lavori necessari ad accogliere il successore dell’AV-8B “Plus” sono partiti già più di due anni fa, ma intanto lo stesso l’Aeronautica ha fatto ad Amendola. Stando a dati aggiornati all’agosto 2011, per le due basi la Difesa ha speso nel solo 2010 un milione e 119.000 euro, 436.000 dei quali per quella dell’AM, che non riceverà più gli F-35. Soldi che tutti noi contribuenti e spettatori attenti del processo di “Spending review” della Difesa, ora sappiamo buttati dalla finestra.

...

Ognuno farà il suo mestiere (almeno per un po’)

Diverso il discorso sull’impiego operativo delle due flotte di F-35B. Ciascuna obbedirà alla propria catena di comando, specializzandosi poi in ruoli e tipologie di missione non esattamente sovrapponibili: come ha fatto con gli AV-8B “Plus”, la Marina impiegherà i suoi JSF come velivoli multiruolo, e formerà i suoi piloti di conseguenza; inoltre porterà avanti il progetto “STOVL Carrier Training Initiative” dedicato alla ricerca di sinergie tra le marine dotate di portaerei e/o velivoli STOVL in un ottica di massimo contenimento degli oneri associati all’addestramento, proseguendo la collaborazione con la Royal Navy bitannica, che si è riconvertita alla versione B del JSF. L’Aeronautica, che come s’è detto all’F-35B intende affidare prioritariamente il Close Air Support, addestrerà a sua volta i propri piloti secondo necessità. Potrà esserci un’integrazione almeno nei sistemi d’arma, ma fino a un certo punto: l’Aviazione Navale sembra intenzionata a integrare sullo stealth americano un missile antinave da stivare nelle baie interne, mentre non risulta che lo stesso intenda fare l’Aeronautica. Almeno non con lo STOVL.

Un’integrazione piena, cioè anche operativa, fra i due distinti Gruppi di volo verrà forse col tempo, ma al momento il tema è prematuro. La “condivisione di forze” richiamata dall’ammiraglio Di Paola probabilmente era riferita proprio a questo. Si dovranno stabilire precise modalità di interscambio di uomini e mezzi per amalgamare al massimo livello in un’unica risorsa altamente polivalente due reparti che nascono con tradizioni e ottiche diverse. Non sarà affatto facile, ma almeno ci si dovrà provare. Nella buona e nella cattiva sorte.

Edited by Andrea75

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questa (come ha fatto con gli AV-8B “Plus”, la Marina impiegherà i suoi JSF come velivoli multiruolo, e formerà i suoi piloti di conseguenza; inoltre porterà avanti il progetto “STOVL Carrier Training Initiative” dedicato alla ricerca di sinergie tra le marine dotate di portaerei e/o velivoli STOVL in un ottica di massimo contenimento degli oneri associati all’addestramento, proseguendo la collaborazione con la Royal Navy bitannica, che si è riconvertita alla versione B del JSF. L’Aeronautica, che come s’è detto all’F-35B intende affidare prioritariamente il Close Air Support, addestrerà a sua volta i propri piloti secondo necessità. Potrà esserci un’integrazione almeno nei sistemi d’arma, ma fino a un certo punto: l’Aviazione Navale sembra intenzionata a integrare sullo stealth americano un missile antinave da stivare nelle baie interne, mentre non risulta che lo stesso intenda fare l’Aeronautica. Almeno non con lo STOVL.) sarebbe la conferma che la cosa in costruzione è una solenne stupidaggine.

 

Perchè, a quel punto, è del tutto assurdo che AMI abbia 15 aerei diversi, per fare il lavoro per cui ne ha comprati altri 60.

 

E ovviamente senza tenere conto che gli stessi Marines hanno definito problematici, per usare un eufemismo (tanto da utilizzare cementi diversi ecc) l'utilizzo da 'austere bases' del B. Cosa che, fra l'altro, non hanno mai fatto nemmeno loro con gli Harrier, avendoli sempre usati o dalle navi, o da normali aeroporti.

 

Insomma, stiamo creando a Grottaglie una situazioni da 'separati in casa' fatta solo per poter dire: visto, abbiamo tagliato a tutti e due la stessa percentuale di aerei, non lamentatevi e non rompete gli zebedei.

 

Un mirabile esempio di programmazione finanziaria e operativa.

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Ma è vero che il ministero della difesa norvegese ha già acquistato 2 velivoli dei 52 previsti ?

E' una notizia che risale ad almeno due settimane fa e che, a suo tempo, era stata riportata in questa discussione ....

 

.... comunque .... http://www.aviationweek.com/Blogs.aspx?plckBlogId=Blog:27ec4a53-dcc8-42d0-bd3a-01329aef79a7&plckPostId=Blog:27ec4a53-dcc8-42d0-bd3a-01329aef79a7Post:fdf312bb-c284-4433-b9c5-4920972f5ec9

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questa (come ha fatto con gli AV-8B “Plus”, la Marina impiegherà i suoi JSF come velivoli multiruolo, e formerà i suoi piloti di conseguenza; inoltre porterà avanti il progetto “STOVL Carrier Training Initiative” dedicato alla ricerca di sinergie tra le marine dotate di portaerei e/o velivoli STOVL in un ottica di massimo contenimento degli oneri associati all’addestramento, proseguendo la collaborazione con la Royal Navy bitannica, che si è riconvertita alla versione B del JSF. L’Aeronautica, che come s’è detto all’F-35B intende affidare prioritariamente il Close Air Support, addestrerà a sua volta i propri piloti secondo necessità. Potrà esserci un’integrazione almeno nei sistemi d’arma, ma fino a un certo punto: l’Aviazione Navale sembra intenzionata a integrare sullo stealth americano un missile antinave da stivare nelle baie interne, mentre non risulta che lo stesso intenda fare l’Aeronautica. Almeno non con lo STOVL.) sarebbe la conferma che la cosa in costruzione è una solenne stupidaggine.

 

Perchè, a quel punto, è del tutto assurdo che AMI abbia 15 aerei diversi, per fare il lavoro per cui ne ha comprati altri 60.

 

E ovviamente senza tenere conto che gli stessi Marines hanno definito problematici, per usare un eufemismo (tanto da utilizzare cementi diversi ecc) l'utilizzo da 'austere bases' del B. Cosa che, fra l'altro, non hanno mai fatto nemmeno loro con gli Harrier, avendoli sempre usati o dalle navi, o da normali aeroporti.

 

Insomma, stiamo creando a Grottaglie una situazioni da 'separati in casa' fatta solo per poter dire: visto, abbiamo tagliato a tutti e due la stessa percentuale di aerei, non lamentatevi e non rompete gli zebedei.

 

Un mirabile esempio di programmazione finanziaria e operativa.

 

Non si arriverà a questo, ne sono certo. Avremo 24/26 F 35 B con piloti dell'aeronautica e della marina addestrati allo stesso modo capaci di operare dal Cavour. con solo 22 macchine per la marina ne avremmo avuti in permanenza operativi una dozzina al più e nel tempo si sarebbero ridotti progressivamente.

Avere 30 F 35 B fra ami e mm significa poterne averne (nel tempo) 16 imbarcati sul Cavour che diventerebbe l'unico strumento di proiezione della forze armate italiane, la storia delle basi avenzate è solo un pretesto.

Ritornare a parlare di diatribe e rivalità fra marina ed aeronautica nel 2012 (con la riduzione degli stanziamenti poi...) è pura follia, si tratterà di far stare insieme una cinquantina di piloti e 400/500 specialisti, tutti professionisti.

E' stato finalmente fatto qualcosa di rilevante per avere uno credibile strumento aeronavale, gli armamenti e le metodologie operative saranno le medesime, siamo noi a fare polemiche ed illazioni; alternative non erano praticabili è stata una soluzione all'italiana, questo è vero ma tant'è:

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tutte le notizie disponibili, compreso quelle ufficiali, compreso quanto scritto su altri forum da piloti AMI, fanno pensare al contrario.

 

E nel caso tutti costoro (AMI.MM) dovessero seguire un addestramento MM, non si capisce perchè non dare a MM tutto l'ambaradan che le serve, per operare dalla portaerei.

 

Parlare di diatribe e rivalità nel 2012 sarà anche follia, ma questo progetto si basa evidentemente su quello, non certo su di una parte razionale che evidentemente è assente.

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tutte le notizie disponibili, compreso quelle ufficiali, compreso quanto scritto su altri forum da piloti AMI, fanno pensare al contrario.

 

E nel caso tutti costoro (AMI.MM) dovessero seguire un addestramento MM, non si capisce perchè non dare a MM tutto l'ambaradan che le serve, per operare dalla portaerei.

 

Parlare di diatribe e rivalità nel 2012 sarà anche follia, ma questo progetto si basa evidentemente su quello, non certo su di una parte razionale che evidentemente è assente.

 

Perchè nel nostro beneamato paese dire che la marina compra 30 F 35 B e li utilizza su una portaerei equivale ad innescare gli ormai consolidati meccanismi ovvero: riarmo, politica di aggessione, povera gente che non arriva a fine mese, pensionati che non possono mangiare, spreco di denaro pebblico, etc, etc...

Comunicare, invece, che "nel quadro di un ridimensionamento degli investimenti tenedo conto della difficiele situazione economica dcel paese" ne viene ridotto il numero da 22 a 15 fa presa sull'opinione pubblica, fa nulla poi se gli altri 15 escono dal balcone e rientrano dalla finestra...la parte razionale appartiene al suo (e a chi è addentro a queste faccende) modo di pensare non certamente a quello del politico e del cittadino medio italiano.

Crede che chi deve decidere su queste problematiche questo modo di pensare non l'ha capito?

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ma per l'amor del cielo....

 

e allora i tecnici, che non devono pensare alla rielezione, che li abbiamo a fare??

 

No non cerchiamo questi sotterfugi, che della 'gente' e di quello che pensa, importa niente a nessuno: qui si è fatta una manovretta a puro uso interno delle FFAA, e nulla di più.

 

La 'gente' è quella che paga tutto ciò. E basta.

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Scusate ma non ho capito molto bene. Gli F35B saranno 15 per l'AMI e 15 per la MM messi nella stessa base oppure saranno 30 aerei in condivisione?

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No nso se è un po' Ot...ma ieri mentre passavo in macchina nella mia piccola cittadina...un manifesto ha attirato la mia attenzione...c'era un F35...li per li ho pensato a qualche manifestazione aerea a s. egidio (credo sia l'unico aeroporto umbro)...poi con mio sommo dispiacere ho visto che era un invito a "boicottare" l'acquisizione dei velivoli...anche da voi ci sono manifesti simili? Domani,visto che devo farla a piedi, vi saprò dire di più...

Ovviamente ,visto che noi tutti qua dentro amiamo gli aerei, se mi passate un poster dell'f35 gliel' "appiccico" sopra :D

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ma per l'amor del cielo....

 

e allora i tecnici, che non devono pensare alla rielezione, che li abbiamo a fare??

 

No non cerchiamo questi sotterfugi, che della 'gente' e di quello che pensa, importa niente a nessuno: qui si è fatta una manovretta a puro uso interno delle FFAA, e nulla di più.

 

La 'gente' è quella che paga tutto ciò. E basta.

Hai tralasciato un grave dettaglio i tecnici come li chiami tu sono sostenuti dagli stessi politici di prima che devono pensare alla rielezione

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La discussione viene ripresa anche da siti web Usa F-35 Base-Sharing Plan Defuses Spat Between Italy’s AF, Navy

 

Italy has confirmed a base sharing plan for its 30 Navy and Air Force short-takeoff, vertical-landing (STOVL) aircraft, which is set to save on maintenance and support.

The fighters — 15 for the Navy and 15 for the Air Force — will be grouped at the Navy’s Grottaglie base in southern Italy, which currently hosts the Navy’s AV-8 Harrier jump jets.

...

“The arrangement with the Italian Ministry of Defense, which issued the directive on this, was that the Air Force and Navy would put two squadrons of 15 aircraft in a single base, and we accepted to share the base with the Navy at Grottaglie close to where the [italian carrier] Cavour is stationed,” said Gen. Giuseppe Bernardis, Italian Air Force chief.

...

“Supportability is a key issue with two squadrons of 15 and 15 [sTOVLs],” Bernardis said. “We think 30 is a number that is sustainable, and that is why we are going together. We will have common support and different advanced training.”

Bernardis said the two squadrons would not fall under one command, nor would Air Force pilots get into the habit of flying from the decks of the Cavour.

“That is something we are not aiming at now, but in case of need, we are ready to do everything,” he said. “We don’t want a replica of the U.K. system where the [Royal Air Force] and Royal Navy Harriers are under one single line of command. The British model creates too many controversies between the two forces.

“But what is important is that we could switch JSF aircraft between the two services,” he said. “The aircraft will be owned by the two forces, but in case of necessity, the Air Force vision is that pilots from one force could fly the aircraft belonging to the other force.”

 

Bernardis spiega l'acquisto della versione STOVL

 

“We commissioned a Lockheed Martin study 12 years ago about mixed fleet capability and we think in many instances, the use of the F-35B could make the difference between having and not having a suitable runway for land operations,” he said.

“We saw examples of this in the Balkans, as well as in Afghanistan, where we had to ask the Germans to use their runway where they were deployed because we couldn’t operate our Tornados from our main base in Herat,” he added.

“The Marine Corps and the RAF used Harriers in Afghanistan, and the Marines are not just envisaging the use of the F-35B at sea.”

Edited by Andrea75

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Se da un lato ho sempre ritenuto una sciocchezza acquistare addirittura 40 F-35B da parte dell’Aeronautica (prima di ridurli a 15), dall’altro mi è sempre sembrata una scemenza la tesi che si facesse una cosa del genere solo per fagocitare il Grupaer della MM.

Usare a terra un F-35B non vuol dire farlo decollare da un prato, ma nemmeno da una pista di 3 chilometri.

I vantaggi quindi ci sono.

L’aspetto essenziale è che al ridursi della lunghezza delle pista aumenta esponenzialmente il numero dei basi disponibili o adattabili ad accogliere il velivolo, una cosa per la quale l’AMI ha sofferto fin dai tempi di Al Dafra, quando i suoi Tornado decollavano da molto lontano causa sovraffollamento di altri siti più vicini.

 

Tra l'altro non vedo nemmeno ostacoli insormontabili rappresentati dall’erosione delle superfici negli atterraggi verticali.

Come il velivolo è in grado di realizzare decolli corti, dall’alto è in grado di fare atterraggi rullati, che hanno l’apprezzabile vantaggio di consentire un incremento notevole del bringback.

Decolli e atterraggi richiederebbero comunque molta meno pista rispetto ad un velivolo convenzionale che ha bisogno di molti più metri non solo per il decollo, ma anche, per via delle maggiori velocità, per abortire il decollo stesso in caso di necessità. Avere rapporti spinta/peso fantasmagorici che ti fanno decollare in 400 metri non serve infatti a un tubo quando servono i freni...

 

La necessità di ripavimentare più o meno ampie superfici con cemento speciale è a mio avviso un problema relativo, ma non solo perchè escludiamo a prescindere l’utilizzo di piste improvvisate per tutta la logistica che comunque dev’essere messa in piedi per sostenere un mezzo avanzato, ma anche perché bisogna considerare che il cemento speciale è pensato per durare a lungo su basi stabili e non certo per rischieramenti di qualche settimana dove va bene anche quello normale.

D’altra parte a Yuma, l’aspetto pista ha pesato “solo” per 2.5 milioni, che sono ben poca cosa rispetto ai 312 da spendere per adeguare l’intera base ad accogliere il nuovo velivolo. Non è dunque l’aspetto economico a rappresentare un serio problema e nemmeno il tempo o altro.

 

In ogni caso il cemento speciale si fa aggiungendo silicato di sodio al normale mix, mica portandosi da casa tonnellate di ghiaia e cemento...

E’ in sostanza l’equivalente del Thermion prescelto per le navi della classe Wasp, che già con V-22 e Harrier ripetutamente si sottoponevano a rifacimenti del rivestimento antiscivolo del ponte, ma che possono sostenere comunque il velivolo senza drammi come dimostrato recentemente.

 

D'altra parte in Afghanistan la martoriata pista di Kabul è stata ripavimentata in ampie porzioni, tra l’altro proprio dagli italiani e mentre continuava ad essere usata.

Non dimentichiamo che uno degli elementi principali che ha limitato la diffusione degli aerei STOVL in piena sbornia da decollo verticale qualche decennio fa, è stata che la presunta vulnerabilità delle lunghe piste per i velivoli convenzionali era compensata dalle notevoli capacità di riparazione delle piste stesse.

Il discorso lunghezza è un’altra questione.

 

Indubbiamente sarebbe stato meglio che tutti gli F-35B fossero stati gestiti dalla Marina, ma il compromesso raggiunto è tutto sommato buono perché non non è impostato alla base in modo folle come quello britannico che ha messo in mutande la Royal Navy.

Non mi dispiacerebbe affatto se a decidere l’assegnazione di un velivolo dell’Aeronautica al Cavour (con un pilota della Marina a bordo...), fossero proprio le esigenze logistiche, le stesse che hanno portato il reparto manutenzione velivoli di Cameri, a stabilire quali Tornado assegnare nel ‘91 alla base di Al Dafra e da quali reparti prelevarli.

Nonostante i soli 15 velivoli assegnanti a ciascuna delle due forze armate si potrebbe effettivamente disporre di un sufficiente numero di macchine per ogni esigenza, a terra come sul Cavour.

 

In questo momento non me la sento insomma di fare l’uccellaccio del malaugurio e come al solito preferisco giudicare i fatti piuttosto che fare un processo alle intenzioni.

Edited by Flaggy

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condivido in pieno la sua disamina, mi son permesso di scriverlo anch'io nei post precednti.

I tecnici che ci governano e che hanno partorito questa "convivenza marina/aeronautica sul programma F 35 B (in pratica Di Paola ed il suo staff) ?

Hanno, secondo me operato corretta, per salvaguardare sia le esigenze dello strumento militare/industriale in toto che per le pressanti esigenze di risparmi e"tagli", meglio non si sarebbe potuto fare.

Edited by vorthex

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Non mi dispiacerebbe affatto se a decidere l’assegnazione di un velivolo dell’Aeronautica al Cavour (con un pilota della Marina a bordo...), fossero proprio le esigenze logistiche, le stesse che hanno portato il reparto manutenzione velivoli di Cameri, a stabilire quali Tornado assegnare nel ‘91 alla base di Al Dafra e da quali reparti prelevarli.

Nonostante i soli 15 velivoli assegnanti a ciascuna delle due forze armate si potrebbe effettivamente disporre di un sufficiente numero di macchine per ogni esigenza, a terra come sul Cavour.

 

In questo momento non me la sento insomma di fare l’uccellaccio del malaugurio e come al solito preferisco giudicare i fatti piuttosto che fare un processo alle intenzioni.

 

Premessa: non sono un pilota.

 

E' possibile che si verifichi quello che auspica Flaggy anche se gli F-35B in quota AMI saranno in assetto per scopi differenti rispetto a quelli in quota MM?

 

specifico meglio:

 

programma della Marina

la Marina impiegherà i suoi JSF come velivoli multiruolo, e formerà i suoi piloti di conseguenza; inoltre porterà avanti il progetto “STOVL Carrier Training Initiative” dedicato alla ricerca di sinergie tra le marine dotate di portaerei e/o velivoli STOVL in un ottica di massimo contenimento degli oneri associati all’addestramento, proseguendo la collaborazione con la Royal Navy bitannica, che si è riconvertita alla versione B del JSF

 

programma dell'Aeronautica

L’Aeronautica, che come s’è detto all’F-35B intende affidare prioritariamente il Close Air Support, addestrerà a sua volta i propri piloti secondo necessità.

 

sui sistemi d'arma

l’Aviazione Navale sembra intenzionata a integrare sullo stealth americano un missile antinave da stivare nelle baie interne, mentre non risulta che lo stesso intenda fare l’Aeronautica. Almeno non con lo STOVL.
Edited by Andrea75

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L'addestramento è ovviamente un aspetto importante e non a caso l'articolo precedente parla di scambiare i velivoli e non i piloti o le missioni.

In tal caso però i velivoli devono seguire (ed è auspicabile considerando che sono pochi e la logistica deve essere comune) un iter di sviluppo e upgrade in parallelo nel corso dei tanti anni di servizio che dovranno affrontare.

 

Poi è ovvio che di necessià si fa virtù e non è così difficile insegnare a un pilota dell'AMI ad operare dal Cavour (come fece la RAF alle Falklands), ma è comunque una situazione molto al limite e improbabile e comunque sempre da intendersi nell'ambito delle capacità e dell'addestramento specifico del pilota.

 

Gli aerei comunque, vernice dell'araldica a parte, devono essere essere uguali per sfruttare tutti i vantaggi della convivenza.

Il missile antinave non è un problema: non è che costi di più aggiornare il software dei velivoli dell'Aeronautica anche se l'Aeronautica non userà il missile. Non dovrebbe esserci hardware specifico in questo caso.

D'altra parte il progetto F-35 è impostato per cercare di limitare le sottoversioni, creando pacchetti di aggiornamento (in particolare software) che vengono resi disponibili con integrazioni di armamenti che non necessariamente sono richiesti da tutti. Questo almeno nelle intenzioni...visto che quando si passa dal software all'hardware le cose cambiano (come si vede con il parafreno degli aerei norvegesi e la sonda di rifornimento di quelli canadesi.

 

Bisogna cercare però di non creare problemi in futuro, perchè il diverso utilizzo dei velivoli non deve dare origine a differenti pacchetti di upgrade che, oltre a comportare problemi logistici, limiterebbero le capacità di scambio dei velivoli qualora si presentasse la necessità di farlo.

Edited by Flaggy

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Dutch Plans To Buy F-35 Fighter Jets In Doubt

 

The Netherlands should scrap plans to buy F-35 Joint Strike Fighter jets because it cannot afford the project’s ballooning costs as the country attempts to cut spending, a majority of parliament said on Thursday.

One leading party, Labour, will submit a proposal to the 150-seat legislature on the last session before Sept. 12 elections calling for an end to Dutch participation in the Lockheed Martin Corp warplanes project.

Whether the Netherlands, which has already ordered two F-35 test planes, will quit the project depends on the outcome of the elections, and the new government that takes office afterwards.

The Dutch government collapsed over painful austerity measures in April, but the state has to cut costs by billions of euros to meet EU guidelines. About 4.5 billion euros has been set aside for the F-35 jets.

During a debate with Dutch Defence Minister Hans Hillen, lawmakers complained about the project’s escalating costs and said there were no guarantees over Dutch jobs or future costs.

“Due to all the uncertainties we will ask the cabinet to pull out of the project,” Labour member of parliament Angelien Eijsink said.

“Year after year the costs rise, there are delays and there is certainty about very little else,” Eijsink said.

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Non sbagli! Il Programma “F-35 Lightning II-JSF

 

gli Stati Uniti hanno concesso l’assenso per una FACO italiana destinata all’assemblaggio finale e alla verifica dei nostri velivoli e di quelli olandesi e alla realizzazione di un centro di revisione, riparazione e modifica MRO&U degli esemplari nazionali, di quelli dei partner europei e dell’area mediterranea.

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Altri link sugli F-35 olandesi: Most MPs back ditching the JSF fighter jet, despite the cost e Hillen verheldert keuze F-35 (dal sito del Ministero della Difesa olandese e, quindi, in olandese)

 

Poi segnalo un interessante altricolo sui costi d'esercizio di Saab Gripen, Lockheed Martin F-16, Boeing F/A-18 Super Hornet, Dassault’s Rafale, Eurofighter Typhoon e F-35 JSF: Operational cost of all western fighters

 

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The operational cost of the Swedish Saab Gripen aircraft is the lowest among a flightline of modern fighters, confirmed a White Paper submitted by the respected international defense publishing group IHS Jane’s, in response to a study commissioned by Saab.

The paper says that in terms of ‘fuel used, pre-flight preparation and repair, and scheduled airfield-level maintenance together with associated personnel costs’, “The Saab Gripen is the least expensive of the aircraft under study in terms of cost per flight hour (CPFH).”

...

“At an estimated $4,700 per hour (2012 USD), the Gripen compares very favorably with the Block 40 / 50 F-16s which are its closest competitor at an estimated $7,000 per hour,” says the report, adding, “The F-35 and twin-engined designs are all significantly more expensive per flight hour owing to their larger size, heavier fuel usage and increased number of airframe and systems parts to be maintained and repaired. IHS Jane’s believes that aircraft unit cost and size is therefore roughly indicative of comparative CPFH.”

In comparison, the figure for the F/A-18 Super Hornet ranged from USD 11000 to USD 24000, depending on degree of operational capability. The figure for the Rafale was USD 16500 per flying hour and number for the Eurofighter Typhoon, derived from British Parliamentary figures and seeming to cover only fuel usage, was USD 8200. But Jane’s estimate of the actual Cost Per Flying Hour for the Eurofighter, keeping in mind supplies and scheduled maintenance raised the figure up to USD 18000.

The cost of operation of the F-35 appears to be in a whole other league. Jane’s cites Royal Australian Air Force (RAAF) estimates for the conventional F-35 A, assuming operational service over 30 years with 200 hours per year for each aircraft, to amount to USD 21000 per hour of flight. The paper also sources US Navy projections of the cost of operation of the F-35 B & C variants until the year 2029, which come to USD 31000 per flight hour.

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La cosa che intastidisce è che mentre in taluni paesi vengono esaltati gli acquisti militari di macchine moderne, anche molto inferiori all'F-35, pensiamo alla croazia o alla svizzera coi gripen, per non parlare della pubblicità data dal governo turco per gli f-35 o gli awacs turchi, in Italia non esiste una cultura militare, la popolazione è totalmente aliena da tradizioni in tal senso, da orgoglio, e bisogna fare le cose alla chetichella. Meno pubblicità si da meglio è, perché sennò iniziano le polemiche. Mi domando, visto che esistono, e sono tanti, gli estimatori delle forze armate e dei sistemi d'arma più avanzati, perché costoro non abbiano alcuna voce in capitolo nell'opinione pubblica italiana, ma solo opinioni contrarie e feroci. Eh sì, siamo un "paese" ben strano, tutto tranne che "normale", come pure lo vorrebbero in tanti.

E' per questo che nonostante i passi in avanti e i programmi organizzativi futuro di quando saranno effettivamente consegnate le macchine, mi lasciano molto scettico. Le prime consegne, pare, non avverranno prima del 2018, che è addirittura la data della legislatura successiva a quella che ancora deve essere eletta l'anno prossimo!! Tante cose possono cambiare nel panorama politico. Di fatto basterebbe una maggioranza trasversale, non difficile da mettere assieme stante l'ignoranza su temi militari e il pressapochismo in fatto di geopolitica della nazione, per far saltare l'intero progetto anche se in fase avanzata, o nella migliore delle ipotesi ridurre il numero a 20-30 pezzi giusto per non pagare le penali dell'uscire dal progetto, con ricadute quasi nulle sulla linea di volo quindi.

Qui si parla molto degli aspetti tecnici e dei problemi di volta in volta risolti dalla Lockeed, ed organizzativi del ministero della difesa italiano attualmente posti in essere, che è giusto, ma bisognerebbe porre uno sguardo al futuro e cercare di evitare tante speranze crollino come un castello di carte.

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