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Grado

Esercito Italiano Arma delle Trasmissioni

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Le unità delle Trasmissioni sono distribuite in tutta la Forza Armata ed in particolare:

- a livello di compagnia Trasmissioni, in ogni Reparto Comando e Supporti Tattici delle Brigate e dei Comandi Intermedi, per un totale di 14 compagnie:

- a livello di Reggimento, inquadrati:

- in due diverse Brigate facenti capo al Comando Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito (COTIE);

- nella Brigata di Supporto del Corpo d’Armata di Reazione Rapida (NRDC-IT = Nato Rapid Deployable Corp – Italy);

per un totale di 10 Reggimenti, in parte diversi negli organici, nei compiti e, ovviamente, negli apparati ed equipaggiamenti in dotazione. Si tratta, in molti casi, di Reggimenti particolarmente "pesanti", che inquadrano cioè diversi Battaglioni anche molto distanti dalla sede del Comando di Reggimento.

In particolare, prendendo le mosse dal COMFOTER, ecco dove si trovano i Reggimenti dell'area trasmissioni e informazioni:

 

C O M F O T E R
Nato Rapid Deployable Corp

Brigata di Supporto

1° Reggimento Trasmissioni (Milano)

Comando delle Trasmissioni e Informazioni dell'Esercito (Anzio)

Scuola delle Trasmissioni e Informatica (Roma)

Brigata Trasmissioni

2° Reggimento Trasmissioni Alpine (Bolzano)

3° Reggimento Trasmissioni (Roma)

7° Reggimento Trasmissioni (Sacile-PN)

11° Reggimento Trasmissioni (Civitavecchia-RM)

32° Reggimento Trasmissioni (Padova)

46° Reggimento Trasmissioni (Palermo)

232° Reggimento Trasmissioni (Avellino)

Brigata RISTA-IEW

33° Reggimento EW (Treviso)

41° Reggimento "Cordenons" (Sora-FR)

13° Battaglione "Aquileia" (Anzio-RM)

COMANDO LOGISTICO DELL'ESERCITO

44° Reggimento di Sostegno TLC (Roma)

184° Reggimento di Sostegno TLC (Treviso)

Edited by fabio-22raptor

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LA STORIA


DEL 1° REGGIMENTO TRASMISSIONI




Il 1° Reggimento Trasmissioni è tra gli eredi naturali della Brigata Specialisti del 3° Reggimento Genio Telegrafisti, formatosi per Regio Decreto il 15 Ottobre 1895, e del 1° Reggimento Genio Radiotelegrafisti, alle cui tradizioni, onuste di gloria, il reparto è fieramente legato.


Alla Brigata Specialisti era stato affidato lo studio della nuova tecnica della radio (esperimento di Marconi del 1895) nonché la realizzazione e la sperimentazione dei prototipi di stazioni radio-telegrafiche militari che, per la prima volta, fanno la loro apparizione alle grandi manovre del 1906.


Tale relazione storica ed ideale è indicata nello stemma araldico del Reggimento ove compare la torre romana da segnalazione, simbolo che viene concesso a quei reparti delle trasmissioni che hanno rappresentato riferimento altamente significativo nell’evoluzione dei mezzi militari di comunicazione. Sempre inserita nell’ambito del Reggimento la nuova specialità partecipa alla guerra italo-turca e al primo conflitto mondiale, ove costituisce il III° Battaglione del Reggimento.


Dopo la conclusione degli eventi bellici, il 3° Reggimento Genio viene soppresso (21 Novembre 1919) mentre. il III° Battaglione telegrafisti si trasforma e diviene Reggimento Radiotelegrafisti.


Il 15 Novembre 1926 ha origine in Vercelli, presso le Caserme “Conte di Torino” e “Bava”, il 1° Reggimento Radiotelegrafisti che, in virtù di successive varianti organiche, viene sciolto il 28 Ottobre 1932, trasferendo ad altri Reggimenti del Genio uomini e materiali; il personale preposto alla branca “comunicazioni radio-elettriche” costituisce la specialità denominata Genio “Collegamenti” concorrendo alla costituzione dei Battaglioni Genio Collegamenti di C.A.


Con questa denominazione circa 200 unità a livello Compagnia (per un totale di 40.000 uomini) partecipano al secondo conflitto mondiale, utilizzando mezzi radio, a filo, ottici ed animali in ogni scacchiere operativo, fornendo un indimenticabile contributo di tecnica e di sangue, dalle impervie montagne greco-albanesi alle assolate lande africane, dalle steppe russe al martoriato territorio italiano nella guerra di liberazione.


Nel riordino delle unità del risorto Esercito Nazionale (1° Dicembre 1948) ha origine in Milano il Btg. Collegamenti III° C.M.T. per effetto dell’ampliamento di una preesistente Compagnia Collegamenti.


Nel 1953, a seguito della enucleazione della branca “Collegamenti” dall’Arma del Genio, il reparto assume la denominazione di “III° Battaglione Trasmissioni”.


Nel riassetto ordinativo che riduce il numero di Comandi Territoriali Militari (attribuendo ad essi l’attuale fisionomia di Regione Militare) e da origine al 3° e 5° Corpo d’Armata, il Battaglione muta dipendenza organico-funzionale ed assume la denominazione di “III° Btg. di CA.”.


Con la ristrutturazione del 1975 l’Unità è resa depositaria delle tradizioni del 1° Reggimento Radiotelegrafisti ed assume contestualmente il nome di 3° Battaglione Trasmissioni “SPLUGA” a cui viene assegnato, in data 23 Maggio 1976, la Bandiera di Guerra.


Con decreto del Presidente della Repubblica del 18 Ottobre 1976 è concesso lo stemma araldico con il motto “Per Aethera Loquimur”.


Nel periodo dal 9 al 12 giugno 1988, a riconoscimento dell’opera svolta durante l’alluvione in Valtellina, è stata concessa la cittadinanza onoraria da parte dei Comuni di San Giacomo Filippo, Campodolcino, Medesimo, Chiavenna ed il gemellaggio con la Comunità Montana della Val Chiavenna, nel cui territorio si trova il Passo Spluga.


Nel riordino attuato nell’ambito delle Unità delle Trasmissioni del 3° C.A., il Reparto ha incorporato nel 1991 personale, materiali e mezzi del disciolto 231° Battaglione Trasmissioni “Sempione”, della Compagnia Trasmissioni “Goito”, della Compagnia Trasmissioni “Brescia” e del Battaglione Logistico “Goito”. Nel 1998, al Reggimento viene conferita la cittadinanza onoraria della città di Milano.


Nel periodo 10 aprile – 10 agosto 1997 il Reggimento ha partecipato all’operazione “ALBA” in territorio Albanese. Dal marzo del 1999 il 1° Reggimento Trasmissioni è stato impiegato nelle operazioni: “Joint Force” in Bosnia, “Joint Guardian” in Kosovo, ed “Allied Harbour” in Albania senza soluzione di continuità sino al giugno 2001, fornendo personale, mezzi e materiali sino a livello Battaglione.


In data 27 agosto 2001, è stato costituito il 2° Battaglione “Sempione”.


In data 31 ottobre 2001, il 1° Reggimento Trasmissioni cessa dalla dipendenza del Comando C4-IEW in Anzio e passa, dal 01 novembre 2001, alle dipendenze della Brigata Trasmissioni del Corpo d’Armata di Reazione Rapida in Solbiate Olona che, successivamente, diventerà Brigata di Supporto comprendente, al suo interno, il 1° Rgt. Trasmissioni.


Nel periodo novembre 2003 – ottobre 2005, è stato impegnato quale TFC4 di sostegno al Battle Group Italiano schierato in Bosnia.


Nel 2004 partecipa alla costituzione ed approntamento della NATO Response Force 3.


Nel periodo giugno 2005, luglio 2006 prende parte alle operazioni in Afghanistan come HSG del Comando ISAF VIII, come TFC4 di KMNB su base Brigata. “Taurinense”, TFC4 dei contingenti Italfor XI e XII schierati a Kabul.


Nel 2007 partecipa alla costituzione ed approntamento della NATO Response Force 9.


Sempre nel 2007, il 1° Reggimento Trasmissioni ha impiegato una modesta Unità in Afghanistan ad Herat.


Edited by fabio-22raptor

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LA STORIA


DEL 2° REGGIMENTO TRASMISSIONI ALPINO




Il 16 novembre 1926 viene costituito, in Firenze, il 2° Reggimento Radiotelegrafisti


L’unità era articolata su Comando di Reggimento, cinque Battaglioni con sedi a Milano (I, III e V), Mestre (II) e Alessandria (IV), un Deposito reggimentale a Firenze e due Depositi succursali (Piacenza e Mantova).


Nel 1930 il Comando del 2° Reggimento viene trasferito a Novi Ligure (AL) sino al 28 ottobre 1932, data in cui, a seguito di un nuovo ordinamento assunto dall’Arma, il Reggimento viene sciolto ed i suoi Reparti vengono riassegnati ai vari Reggimenti del Genio.


Il 20 agosto 1951 si costituisce in Bolzano, a supporto del IV Corpo d’Armata, il IV Battaglione Collegamenti che eredita le tradizioni di due reparti che hanno operato nel corso della seconda guerra mondiale: il IV Battaglione Telegrafisti ed il IV Battaglione Collegamenti d’Armata.


Dal 5 febbraio 1952 l’unità assume la denominazione di IV Battaglione Trasmissioni di Corpo d’Armata e nel gennaio 1954 viene articolato in Comando, Cp. Esercizio, Cp. Costruzioni linee e Centro trasmissioni. Nel 1967 viene formata la 3a cp. costruzioni linee.


Con la ristrutturazione dell’Esercito, dal 1° ottobre 1975, il IV btg viene denominato 4° Battaglione Trasmissioni “Gardena” ed eredita le tradizioni del 2° Reggimento Radiotelegrafisti. Il 22 gennaio 1976 riceve il tradizionale “Cappello Alpino” ed il 21 marzo dello stesso anno riceve la Bandiera di Guerra.


Il 28 agosto 1992, nel quadro del riordinamento della Forza Armata, viene costituito elevato al rango di 2° Reggimento Trasmissioni, articolato su Compagnia Comando e Servizi e Battaglione “Gardena”, al quale viene assegnata la 7a Cp. Trasmissioni (dislocata a Bassano del Grappa ed erede del 7° battaglione trasmissioni “Carnia - Cadore”) del IV Corpo d’Armata Alpino, fino ad allora autonoma che assume la denominazione di 2a Cp. Ponti Radio.


Il Reggimento, nel febbraio dell’anno 2000, transita alle dipendenze del Raggruppamento C4 di Proiezione inquadrato nel Comando C4-IEW (Comando Controllo Comunicazioni Computer Information Electronic Warfare) con sede in Anzio.


Nel settembre 2001 il Reggimento assume la fisionomia ordinativa di “Reggimento Trasmissioni di Proiezione” con una struttura organica che contempla la costituzione di un ulteriore battaglione operativo (“Pordoi”) articolato su due compagnie. Da gennaio 2005, con la nuova fisionomia di “Reggimento Trasmissioni di Supporto alla Manovra”, il reggimento si articola su Comando di rgt, Compagnia Comando e Supporto Logistico, battaglione “Gardena” (articolato su 1^, 2^ e 3^ Compagnia) e battaglione “Pordoi” (articolato su 4^, 5^ e 6^ Compagnia di nuova costituzione). Il reggimento è inquadrato nella Brigata Trasmissioni di Supporto alla Manovra che dipende dal Comando Trasmissioni ed Informazioni entrambi con sede in Anzio.


In data 1° gennaio 2009 assume ufficialmente la denominazione di "2° Reggimento Trasmissioni Alpino".




Il reggimento è stato protagonista di numerose operazioni tra cui:


Operazioni di soccorso per pubbliche calamità


Disastro del Vajont nel 1963;


Terremoto del Friuli 1976;


Terremoto in Irpinia 1980;


Disastro in Val di Stava 1985;


Alluvione in Piemonte del 1994;


Operazioni di controllo del territorio


Op. Forza Paris in Sardegna nel 1991, 1992;


Op. Vespri siciliani in Sicilia nel 1995 e 1996;


Op. Bronzi di Riace in Calabria nel 1995;


Operazioni internazionali


Op. UNOMOZ in Mozambico 1993, 1994;


Op. ARCOBALENO in Albania 1999, 2000;


Op. KFOR in Kosovo e Albania dal 2000 al 2006;


Op. SFOR in Bosnia-Herzegovina 2001, 2003;


Op. ANTICA BABILONIA in Iraq 2004, 2005, 2006;


Op. EUFOR in Bosnia-Herzegoviana 2006, 2007, 2008 e 2009 fino


ad aprile;


Op. ISAF/PRT in Afghanistan 2005, 2006, 2007 (Kabul),


2008 (Herat) e da marzo 2009 (Herat);


Op. LEONTE – Libano 2007 e di nuovo da marzo 2009;


Op. KFOR in Kosovo e Albania 2008;


Op. NICOLE - Ciad 2008;


NATO TRAINING MISSION IRAQ (a Baghdad con un piccolo nucleo


comandato da un Maresciallo, dic. 2008 - mag 2009).


Edited by fabio-22raptor

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LA STORIA


DEL 3° REGGIMENTO TRASMISSIONI



Per effetto della legge del 29 giugno 1882 e del decreto 7 settembre 1883, viene costituito in Firenze il 3° Reggimento Genio, acquisendo dal 1° e 2° Reggimento Genio tre compagnie telegrafisti, due ferrovieri, due zappatori ed un treno.


Il 20 novembre del 1884, dopo due ascensioni libere eseguite con i palloni sferici “Etoile” ed “Eclaire” pilotati dal proprietario Godard, aeronauta francese, il tenente del 3° Reggimento Genio, conte Alessandro Pecori Girali, pilota da solo una dei palloni predetti. Il Ministero della Guerra, in seguito alle relazioni dello stesso Girali, autorizza con disposizione ministeriale la costituzione in Roma, presso il distaccamento del 3° Reggimento Genio con sede nel Forte Trionfale, di una “sezione Aeronautica” comandata proprio dal tenente Girali che fu anche il fondatore e primo comandante degli aerostieri militari italiani.


L’11 giugno 1894 viene effettuata la prima ascensione libera in Italia con materiale italiano; piloti il capitano Moris Maurizio Mauro, che dal 1892 aveva assunto il comando della Compagnia specialisti, e il tenente Dal Fabbro Cesare.


Il 15 ottobre 1895 il 3° Reggimento Genio prende il nome di “3° Reggimento Genio Telegrafisti” e rimane formato su comando, stato maggiore, 4 brigate zappatori/telegrafisti, una brigata specialisti, tre compagnie treno e deposito.


Il Reggimento ha il battesimo del fuoco nella campagna di guerra 1895-96 in Eritrea, alla quale partecipa con 7 ufficiali e 192 uomini di truppa.


Presso la Brigata Specialisti sono formate nell’aprile 1896, una sezione fotografica da campo ed una sezione radiotelegrafica. Nel 1897 viene eseguito il primo rilievo aerofotografico, rappresentato dalla riuscitissima planimetria d’un tratto del Tevere per mezzo di una macchina fotografica munita di una sospensione cardanica e di scatto elettrico applicata al pallone frenato. Detto lavoro riscuote in seguito plauso mondiale al Congresso internazionale di Bruxelles del 1910.


In questa Brigata vengono studiati e sperimentati, oltre ai mezzi detti “più leggeri dell’aria” (areostati di vario tipo), anche quelli detti “più pesanti dell’aria” (aeroplani) che addirittura precedono le esperienze fatte dai fratelli Wright in America nel 1903 ma conosciute in Europa molto più tardi.


Nei laboratori della Brigata, nel 1904, si inizia la costruzione della grande aeronave “Italia” che, progettata dal conte Almerigo da Schio, si leva in volo nel Giugno del 1905.


Nel 1907, con personale e mezzi tratti dalla Compagnia Specialisti della Brigata omonima, vengano costituite le prime unità radiotelegrafisti.


Nel giugno dello stesso anno muore a Roma il capitano del Genio Arnaldo Ulivelli, comandante della seconda Compagnia Specialisti, in seguito alla caduta del pallone sferico da 250 mc. causata da un fulmine; nel punto in cui cade, in località Acqua Traversa sulla via Cassia, è posta dai colleghi della Brigata Specialisti una lapide commemorativa in pietra; quattordici anni dopo, con circolare n. 328 in data 16 gennaio 1921, il Ministero della Guerra disporrà che il Forte Trionfale assuma la denominazione di Caserma “Arnaldo Ulivelli”.


Sempre nel 1907 viene costituito a Roma il “Club Aviatori”, presieduto dall’attivissimo Moris che nel 1909 riesce a portare nella capitale, sotto regolare contratto, Wilbur Wright con uno dei suoi biplani. Wright tra il 15 e il 26 aprile compie sul prato di Centocelle 67 voli trasportando 19 passeggeri ed istruendo il sottotenente di vascello Mario Calderaia, il primo pilota brevettato in Italia. Nel 1908, in occasione del terremoto di Messina, il Reggimento, mobilita 3 compagnie telegrafisti e due specialisti, e si presenta alla ribalta della pubblica considerazione per l’efficienza delle prestazioni tecniche dimostrate dai reparti impiegati nel ripristino dei collegamenti telegrafici e telefonici della Calabria e della Sicilia.


La Brigata Specialisti, nel settembre del 1909, si costituisce in unità autonoma, pur rimanendo come sede centrale presso il Forte.


Altro contributo di guerra è quello dato durante le operazioni nella campagna italo-turca, definita anche di Libia, del 1911-12, con la partecipazione di tre compagnie e tre plotoni autonomi, i quali impiegano le prime stazioni radio per collegamenti fra comandi di grandi unità.


Nel 1914, le compagnie del Reggimento divengono 24, ciascuna costituita da personale telegrafico, da una sezione treno e da un parco telegrafico. Nello stesso anno sono adottati fregi speciali per il personale del 3° Reggimento Genio Telegrafisti.


All’inizio del primo conflitto mondiale, il deposito del Reggimento mobilita, oltre le sue 24 compagnie, quattro sezioni telegrafisti per divisioni di cavalleria, nove sezioni R.T. cinque compagnie di milizia mobile ed una compagnia treno.


Alla fine della guerra il totale delle compagnie telegrafisti sale a 68, ed ai reparti sopra indicati devono essere aggiunte 59 compagnie telegrafisti e 18 unità R.T., passate ad altri centri di mobilitazione.


Con il riordinamento dell’Esercito alla fine del sanguinoso conflitto (decreto n°2143 del 21 novembre 1919) il 3° ed il 7° Reggimento vengono soppressi ed insieme concorrono alla formazione del 1° e 2° Reggimento RadioTelegrafisti, in relazione al crescente impiego dei mezzi radiotelegrafonici.


Nel 1932, con l’ordinamento Pariani, l’Esercito subisce ulteriori evoluzioni. Viene introdotta la divisione binaria, per cui si passa a venti Corpi d’Armata, che inquadrano 63 divisioni. I supporti per le trasmissioni risultano così essere:


- 17 battaglioni misti di collegamenti per C.A. normali;


- 6 compagnie collegamenti di cui due rispettivamente per il Corpo d’Armata Corazzato e una per quello Celere e per quello Alpino;


- 63 compagnie miste (telegrafisti e radiotelegrafisti) per le divisioni di fanteria.


Mentre si prepara un successivo riordinamento nell’ambito dell’Esercito, gli avvenimenti precipitano fino allo scoppio della seconda guerra mondiale; durante tale guerra al servizio del comando del X Corpo d’Armata, inquadrato prima nella V armata italiana e poi nell’armata corazzata Italo-Tedesca, opera il X Battaglione Collegamenti (89ª Compagnia Telegrafisti e 124ª Compagnia Marconisti).


Tale Battaglione viene sciolto dopo la gloriosa ed epica battaglia di El-Alemein nel Novembre del 1942.


Contemporaneamente, per le esigenze dello Stato Maggiore dell’Esercito, vengono mobilitati (5 giugno 1940) il X Battaglione Telegrafisti e il X Battaglione Marconisti, inquadrati nel X Raggruppamento Genio S.M.R.E., le cui compagnie operano nei vari fronti per assicurare i collegamenti con gli organi centrali.


Il comando e la 131ª Compagnia Marconisti sono dislocati presso il Forte Trionfale, Caserma Arnaldo Ulivelli, mentre la 146ª Compagnia è dislocata presso il Forte Bravetta.


Nell’Agosto del 1940, con elementi tratti dal 146ª Compagnia, viene costituito un centro di intercettazioni presso Lecce.


A seguito dei noti avvenimenti dell’8 settembre 1943, tali unità sono sciolte e viene costituito presso Monitori, una compagnia Telegrafisti ed un Ufficio Reti ed Esercizi.


Il Battaglione si trasferisce a Roma il giorno 16 giugno 1944, dopo circa dodici giorni dalla liberazione della capitale, ed occupa la caserma “A. Ulivelli”.


A datare dall’11 gennaio del 1947, assume la denominazione di Battaglione Collegamenti Speciali del Ministero della Guerra, ed è formato da un comando, compagnie teleradio, compagnia Marconisti, 1ªe 5ª compagnia marconisti speciale, Ufficio rete ed esercizio.


Il 7 novembre 1949, la Compagnia Sperimentale Collegamenti, dislocata alla Cecchignola presso la scuola Genio Collegamenti, si trasferisce alla caserma Ulivelli passando a tutti gli effetti alle dipendenze del Battaglione Collegamenti, ferma restando la dipendenza d’impiego dal Centro Studi dello S.M.E. La Compagnia Sperimentale, cessa la dipendenza amministrativa e disciplinare dal Battaglione ed è trasferita alla Scuola Trasmissioni della Cecchignola, appena costituitasi, il 31 agosto 1953.


Nel 1954 il suo nome viene modificato in Battaglione Trasmissioni Speciale del Ministero Difesa-Esercito.


Nel 1955 viene costituita la Compagnia Speciale Trasmissioni Intercettazioni e Radiogonometria, successivamente inserita nel IX Battaglione Trasmissioni; da tale Compagnia trarrà origine il Centro Informazioni e Difesa Elettronica (CIDE).


Il Battaglione, nel 1957, diviene X Battaglione Trasmissioni ed è in quest’ultima circostanza unito idealmente ai sopraccitati reparti che hanno operato nel corso del secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra.


Con la ristrutturazione dell’Esercito, dal 31 dicembre 1975, diviene 10° Battaglione Trasmissioni “Lanciano” ed è reso depositario delle tradizioni del 3° Reggimento Genio Telegrafisti con sede nelle caserma Ulivelli, ex Forte Trionfale.


Con decreto del 12 novembre 1976, con solenne cerimonia, riceve la bandiera di guerra ed è articolato su un comando, plotone comando e tre compagnie trasmissioni.


Nel 1984 viene costituita la Compagnia Comando e Servizi e le compagnie Trasmissioni sono ridotte a due.


Il 24 settembre 1993, nel quadro del riordinamento della forza armata, il 10° Battaglione Trasmissioni “Lanciano” perde la propria autonomia ed il giorno successivo è inquadrato nel 3° Reggimento Trasmissioni di nuova formazione.


Edited by fabio-22raptor

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LA STORIA


DEL 3° REGGIMENTO TRASMISSIONI



Per effetto della legge del 29 giugno 1882 e del decreto 7 settembre 1883, viene costituito in Firenze il 3° Reggimento Genio, acquisendo dal 1° e 2° Reggimento Genio tre compagnie telegrafisti, due ferrovieri, due zappatori ed un treno.


Il 20 novembre del 1884, dopo due ascensioni libere eseguite con i palloni sferici “Etoile” ed “Eclaire” pilotati dal proprietario Godard, aeronauta francese, il tenente del 3° Reggimento Genio, conte Alessandro Pecori Girali, pilota da solo una dei palloni predetti. Il Ministero della Guerra, in seguito alle relazioni dello stesso Girali, autorizza con disposizione ministeriale la costituzione in Roma, presso il distaccamento del 3° Reggimento Genio con sede nel Forte Trionfale, di una “sezione Aeronautica” comandata proprio dal tenente Girali che fu anche il fondatore e primo comandante degli aerostieri militari italiani.


L’11 giugno 1894 viene effettuata la prima ascensione libera in Italia con materiale italiano; piloti il capitano Moris Maurizio Mauro, che dal 1892 aveva assunto il comando della Compagnia specialisti, e il tenente Dal Fabbro Cesare.


Il 15 ottobre 1895 il 3° Reggimento Genio prende il nome di “3° Reggimento Genio Telegrafisti” e rimane formato su comando, stato maggiore, 4 brigate zappatori/telegrafisti, una brigata specialisti, tre compagnie treno e deposito.


Il Reggimento ha il battesimo del fuoco nella campagna di guerra 1895-96 in Eritrea, alla quale partecipa con 7 ufficiali e 192 uomini di truppa.


Presso la Brigata Specialisti sono formate nell’aprile 1896, una sezione fotografica da campo ed una sezione radiotelegrafica. Nel 1897 viene eseguito il primo rilievo aerofotografico, rappresentato dalla riuscitissima planimetria d’un tratto del Tevere per mezzo di una macchina fotografica munita di una sospensione cardanica e di scatto elettrico applicata al pallone frenato. Detto lavoro riscuote in seguito plauso mondiale al Congresso internazionale di Bruxelles del 1910.


In questa Brigata vengono studiati e sperimentati, oltre ai mezzi detti “più leggeri dell’aria” (areostati di vario tipo), anche quelli detti “più pesanti dell’aria” (aeroplani) che addirittura precedono le esperienze fatte dai fratelli Wright in America nel 1903 ma conosciute in Europa molto più tardi.


Nei laboratori della Brigata, nel 1904, si inizia la costruzione della grande aeronave “Italia” che, progettata dal conte Almerigo da Schio, si leva in volo nel Giugno del 1905.


Nel 1907, con personale e mezzi tratti dalla Compagnia Specialisti della Brigata omonima, vengano costituite le prime unità radiotelegrafisti.


Nel giugno dello stesso anno muore a Roma il capitano del Genio Arnaldo Ulivelli, comandante della seconda Compagnia Specialisti, in seguito alla caduta del pallone sferico da 250 mc. causata da un fulmine; nel punto in cui cade, in località Acqua Traversa sulla via Cassia, è posta dai colleghi della Brigata Specialisti una lapide commemorativa in pietra; quattordici anni dopo, con circolare n. 328 in data 16 gennaio 1921, il Ministero della Guerra disporrà che il Forte Trionfale assuma la denominazione di Caserma “Arnaldo Ulivelli”.


Sempre nel 1907 viene costituito a Roma il “Club Aviatori”, presieduto dall’attivissimo Moris che nel 1909 riesce a portare nella capitale, sotto regolare contratto, Wilbur Wright con uno dei suoi biplani. Wright tra il 15 e il 26 aprile compie sul prato di Centocelle 67 voli trasportando 19 passeggeri ed istruendo il sottotenente di vascello Mario Calderaia, il primo pilota brevettato in Italia. Nel 1908, in occasione del terremoto di Messina, il Reggimento, mobilita 3 compagnie telegrafisti e due specialisti, e si presenta alla ribalta della pubblica considerazione per l’efficienza delle prestazioni tecniche dimostrate dai reparti impiegati nel ripristino dei collegamenti telegrafici e telefonici della Calabria e della Sicilia.


La Brigata Specialisti, nel settembre del 1909, si costituisce in unità autonoma, pur rimanendo come sede centrale presso il Forte.


Altro contributo di guerra è quello dato durante le operazioni nella campagna italo-turca, definita anche di Libia, del 1911-12, con la partecipazione di tre compagnie e tre plotoni autonomi, i quali impiegano le prime stazioni radio per collegamenti fra comandi di grandi unità.


Nel 1914, le compagnie del Reggimento divengono 24, ciascuna costituita da personale telegrafico, da una sezione treno e da un parco telegrafico. Nello stesso anno sono adottati fregi speciali per il personale del 3° Reggimento Genio Telegrafisti.


All’inizio del primo conflitto mondiale, il deposito del Reggimento mobilita, oltre le sue 24 compagnie, quattro sezioni telegrafisti per divisioni di cavalleria, nove sezioni R.T. cinque compagnie di milizia mobile ed una compagnia treno.


Alla fine della guerra il totale delle compagnie telegrafisti sale a 68, ed ai reparti sopra indicati devono essere aggiunte 59 compagnie telegrafisti e 18 unità R.T., passate ad altri centri di mobilitazione.


Con il riordinamento dell’Esercito alla fine del sanguinoso conflitto (decreto n°2143 del 21 novembre 1919) il 3° ed il 7° Reggimento vengono soppressi ed insieme concorrono alla formazione del 1° e 2° Reggimento RadioTelegrafisti, in relazione al crescente impiego dei mezzi radiotelegrafonici.


Nel 1932, con l’ordinamento Pariani, l’Esercito subisce ulteriori evoluzioni. Viene introdotta la divisione binaria, per cui si passa a venti Corpi d’Armata, che inquadrano 63 divisioni. I supporti per le trasmissioni risultano così essere:


- 17 battaglioni misti di collegamenti per C.A. normali;


- 6 compagnie collegamenti di cui due rispettivamente per il Corpo d’Armata Corazzato e una per quello Celere e per quello Alpino;


- 63 compagnie miste (telegrafisti e radiotelegrafisti) per le divisioni di fanteria.


Mentre si prepara un successivo riordinamento nell’ambito dell’Esercito, gli avvenimenti precipitano fino allo scoppio della seconda guerra mondiale; durante tale guerra al servizio del comando del X Corpo d’Armata, inquadrato prima nella V armata italiana e poi nell’armata corazzata Italo-Tedesca, opera il X Battaglione Collegamenti (89ª Compagnia Telegrafisti e 124ª Compagnia Marconisti).


Tale Battaglione viene sciolto dopo la gloriosa ed epica battaglia di El-Alemein nel Novembre del 1942.


Contemporaneamente, per le esigenze dello Stato Maggiore dell’Esercito, vengono mobilitati (5 giugno 1940) il X Battaglione Telegrafisti e il X Battaglione Marconisti, inquadrati nel X Raggruppamento Genio S.M.R.E., le cui compagnie operano nei vari fronti per assicurare i collegamenti con gli organi centrali.


Il comando e la 131ª Compagnia Marconisti sono dislocati presso il Forte Trionfale, Caserma Arnaldo Ulivelli, mentre la 146ª Compagnia è dislocata presso il Forte Bravetta.


Nell’Agosto del 1940, con elementi tratti dal 146ª Compagnia, viene costituito un centro di intercettazioni presso Lecce.


A seguito dei noti avvenimenti dell’8 settembre 1943, tali unità sono sciolte e viene costituito presso Monitori, una compagnia Telegrafisti ed un Ufficio Reti ed Esercizi.


Il Battaglione si trasferisce a Roma il giorno 16 giugno 1944, dopo circa dodici giorni dalla liberazione della capitale, ed occupa la caserma “A. Ulivelli”.


A datare dall’11 gennaio del 1947, assume la denominazione di Battaglione Collegamenti Speciali del Ministero della Guerra, ed è formato da un comando, compagnie teleradio, compagnia Marconisti, 1ªe 5ª compagnia marconisti speciale, Ufficio rete ed esercizio.


Il 7 novembre 1949, la Compagnia Sperimentale Collegamenti, dislocata alla Cecchignola presso la scuola Genio Collegamenti, si trasferisce alla caserma Ulivelli passando a tutti gli effetti alle dipendenze del Battaglione Collegamenti, ferma restando la dipendenza d’impiego dal Centro Studi dello S.M.E. La Compagnia Sperimentale, cessa la dipendenza amministrativa e disciplinare dal Battaglione ed è trasferita alla Scuola Trasmissioni della Cecchignola, appena costituitasi, il 31 agosto 1953.


Nel 1954 il suo nome viene modificato in Battaglione Trasmissioni Speciale del Ministero Difesa-Esercito.


Nel 1955 viene costituita la Compagnia Speciale Trasmissioni Intercettazioni e Radiogonometria, successivamente inserita nel IX Battaglione Trasmissioni; da tale Compagnia trarrà origine il Centro Informazioni e Difesa Elettronica (CIDE).


Il Battaglione, nel 1957, diviene X Battaglione Trasmissioni ed è in quest’ultima circostanza unito idealmente ai sopraccitati reparti che hanno operato nel corso del secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra.


Con la ristrutturazione dell’Esercito, dal 31 dicembre 1975, diviene 10° Battaglione Trasmissioni “Lanciano” ed è reso depositario delle tradizioni del 3° Reggimento Genio Telegrafisti con sede nelle caserma Ulivelli, ex Forte Trionfale.


Con decreto del 12 novembre 1976, con solenne cerimonia, riceve la bandiera di guerra ed è articolato su un comando, plotone comando e tre compagnie trasmissioni.


Nel 1984 viene costituita la Compagnia Comando e Servizi e le compagnie Trasmissioni sono ridotte a due.


Il 24 settembre 1993, nel quadro del riordinamento della forza armata, il 10° Battaglione Trasmissioni “Lanciano” perde la propria autonomia ed il giorno successivo è inquadrato nel 3° Reggimento Trasmissioni di nuova formazione.


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LA STORIA


DEL 7° REGGIMENTO TRASMISSIONI



Il 7° Reggimento Genio fu costituito in Piacenza il 1° luglio 1918 e fu soppresso il 21 marzo 1919, per dar vita a 8 Battaglioni telegrafisti inquadrati nei Reggimenti Genio.


Di essi, un Battaglione del 4° Reggimento Genio divenne, nel 1948, V° Battaglione Collegamenti di Corpo d’Armata, con sede a Padova.


Nel 1965 il Reparto fu trasferito a Codroipo e nel 1976 a Sacile, assumendo la denominazione di V° Battaglione Trasmissioni “Rolle”.


Il 4 ottobre 1991 il Btg. è stato elevato al rango di Reggimento con il nome di 5° Reggimento Trasmissioni “Rolle” ed il 4 ottobre 1992 ha assunto la denominazione definitiva di 7° Reggimento Trasmissioni.


L’8 gennaio 2002 ha assunto l’attuale struttura organica, su due Battaglioni: “Rolle” e “Predil”.

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LA STORIA


DELL' 11° REGGIMENTO TRASMISSIONI




L’11° Reggimento Trasmissioni è erede delle tradizioni dell’11° Battaglione Trasmissioni “LEONESSA” che, a sua volta, è prosecutore delle tradizioni di due Battaglioni costituiti in successione durante la Seconda Guerra Mondiale. Più precisamente l’XI° Battaglione Collegamenti (poi Marconisti) di Armata, approntato nel luglio del 1940 presso il deposito dell’8° Reggimento Genio in Roma e l’XI° Battaglione Marconisti (per soli due giorni, VI° Battaglione) della 6^ Armata, costituito nel gennaio 1943.


Il 4 luglio 1940 il Comando dell’XI° Battaglione Collegamenti d’Armata viene approntato, dal Comando Difesa Territoriale di Roma, presso il deposito dell’8° Reggimento Genio (Roma), per essere destinato in Africa Settentrionale. Ufficiali, Sottufficiali, e Truppa sono dell’8° Reggimento. All’atto di lasciare il territorio metropolitano il Battaglione inquadrava la 124^ Compagnia, la 127a Marconisti, la 27^ Trasmissioni e la 117^Telegrafisti; poi, il 23 luglio 1940, cambia denominazione in XI° Battaglione Marconisti inquadrando la 124a, la 127a Marconisti e la 137a Marconisti Speciale.


Dopo la prima offensiva inglese (1940) viene posto alle dirette dipendenze del Comando Superiore Africa Settentrionale – Comando Superiore Genio, cambia nuovamente denominazione in XI° Battaglione Marconisti di Collegamento e segue le alterne vicende delle forze italo – tedesche in tale teatro, inserito nel 2° e poi nel 7° Raggruppamento Speciale Genio (1941 – 1943).


Il 5 gennaio 1943 viene costituito dal Comando Difesa Territoriale di Palermo, il 6° Battaglione Marconisti d’Armata, che due giorni dopo cambia denominazione in XI° Battaglione Marconisti d’Armata a supporto della 6^ Armata incaricata della difesa della Sicilia.


Il Battaglione, inserito nel 9° Raggruppamento Genio Motorizzato, ha sede in Enna ed inquadra le Compagnie:


- 140^ Marconisti Speciale, già costituita nel 1939 ed assegnata alla 6^ Armata (Armata del Po), con la quale aveva partecipato alle operazioni nello scacchiere italo – francese (1940) conducendo attività di intercettazione delle comunicazioni nemiche;


- 154^ Marconisti di Collegamento.


L’XI° Battaglione Marconisti d’Armata partecipa alle operazioni per la difesa della Sicilia. Con l’evacuazione dell’isola l’unità viene sciolta (21 luglio 1943).


Nel dopoguerra, nel marzo 1957, presso la Scuola delle Trasmissioni in Roma, viene costituito l’XI Battaglione Trasmissioni.


L’unità viene sciolta nell’aprile del 1959 e le sue risorse servirono per la costituzione del 9° Battaglione Trasmissioni in Anzio.


Il 1 aprile 1972 con lo scioglimento del 6° C. A. traendo le risorse del soppresso VI Battaglione Trasmissioni viene ricostituito in Bologna l’XI° Battaglione Trasmissioni, alle dipendenze dell’Ispettorato delle Trasmissioni. Il 31 dicembre 1975, con la ristrutturazione dell’Esercito, l’unità prende il nome di 11° Battaglione Trasmissioni “LEONESSA”.


Il 9 aprile 1976 riceve la bandiera di guerra e il 19 luglio 1976 viene trasferito dalla sede di Bologna a quella di Civitavecchia.


Il 1°settembre 1992 il Reparto assume il livello Ordinativo di Reggimento e la denominazione di 11° Reggimento Trasmissioni ereditando la Bandiera di Guerra del Battaglione.


Nel novembre del 1992, il Reggimento viene insignito della targa di benemerenza “ICARO”, prestigioso riconoscimento consegnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, per le numerose missioni internazionali di pace svolte.


Il 14 novembre 2003, il Reggimento si è trasferito dalla Caserma "Ugo De Carolis" alla Caserma "Lorenzo d'Avanzo", in borgata Aurelia, sempre nella sede di Civitavecchia.


Nel 1994, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. Bonifazio INCISA DI CAMERANA, gli conferisce un encomio solenne per l’operazione ITALFOR “IBIS” in SOMALIA.


Il 1° agosto 1995 il Presidente della Repubblica Italiana conferisce al Serg. Magg. Roberto CUOMO, la Medaglia d’ORO alla memoria al Valore dell’Esercito con la seguente motivazione: “Sottufficiale Responsabile della Centrale Telefonica del Contingente militare italiano ITALFOR “IBIS 2 ” in BALAD (Somalia) per circa due mesi di operazione, trasfondeva il suo esuberante entusiasmo ed il suo elevato senso del dovere contribuendo a formare, del Nucleo Operativo, un solido ed efficiente strumento di comunicazione verso la Madre Patria.


Colpito da improvvisa ed inarrestabile malattia continuava a svolgere le proprie mansioni con alta senso di responsabilità e grande spirito di sacrificio. Ricoverato presso l’Ospedale da Campo veniva sottoposto ad intensive cure mediche, e successivamente veniva trasportato in Patria ove decedeva. Durante tutto il periodo della malattia mostrava un contegno sereno e profondamente motivato. Fulgido esempio di elevata virtù militare ed altissimo senso del dovere, ha sacrificato la sua giovane vita per un ideale di pace e di solidarietà umana.”


BALAD (Somalia) 30 ottobre 1993.


Al valoroso Sottufficiale oggi è intitolata la Sala Briefing di Reggimento ove vengono ricevute le Autorità in visita al Reparto.


Dal 1999 il Reggimento fa parte delle Forze Operative Terrestri, alle dirette dipendenze del Comando Trasmissioni e Informazioni dell'Esercito di Anzio.


Il 27 agosto 2001 viene costituito il Battaglione Trasmissioni “TONALE”.


Il 14 novembre 2003 il Comandante di Reggimento ha trasferito la Bandiera di Guerra dalla caserma “Ugo DE CAROLIS” alla caserma “Lorenzo D’AVANZO” sempre con sede a Civitavecchia. Il trasferimento del Reggimento nella nuova sede è stato completato per le principali componenti operative e logistiche in data 20 febbraio 2004, e successivamente, sono state movimentate, nel corso dell’anno, le altre componenti impegnando anche la nuova sede di Pian del Termine.


A partire dal 1980, il Reparto è stato impegnato in operazioni di soccorso e di pace svolte dall'Esercito Italiano nei seguenti Teatri di Operazioni:



1980 - 1981 : Operazioni di soccorso Sisma in Irpinia


1982 : Operazione LIBANO 1 (Beirut)


1989 - 1990 : Operazione UNTAG (Namibia)


1991 : Operazione AIRONE (Turchia - Iraq)


1991 - 1993 : Operazione PELLICANO (Albania)


1992 - 1993 : Operazione EC MONITOR (Jugoslavia)


1992 - 1995 : Operazioni IBIS 1 - 2 - 3 (Somalia)


1993 - 1994 : Operazione ALBATROS (Mozambico)


1995 - 1998 : Operazione IFOR poi SFOR (Bosnia)


1997 : Operazione ALBA (Albania)


1997 : Operazioni di soccorso Sisma Umbro-Marchigiano


1998 : Operazione JOINT GUARANTOR (Macedonia)


1999 - 2006 : Operazione JOINT FORGE (Bosnia)


1999 - 2000 : Operazione ALLIED HARBOUR (Albania)


1999 : Operazione JOINT GUARDIAN (Kosovo)


1999 - 2006 : Operazione JOINT GUARDIAN (Albania)


1999 - 2000 : Operazione STABILISE (Timor Est Indonesia)


2000 : Operazione UNMEE (Etiopia - Eritrea)


2001 : Operazione ENDURING FREEDOM (Tampa)


2001 - 2007 : Operazione ISAF (Kabul - Afghanistan)


2003 : Operazione NIBBIO (Kabul - Afghanistan)


2003 - 2006 : Operazione ANTICA BABILONIA (Iraq)


2005 - 2007 : Operazione PRAESIDIUM (Herat - Afghanistan)


2005 - 2006 : Operazione INDUS (Pakistan)


2006 - 2007 : Operazione SARISSA (Afghanistan)


2006 : Operazione LEONTE (Libano)


2007 : Operazione QUICK REACTION FORCE (Herat - Afghanistan)


2008 : Operazione NICOL (Ciad)


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LA STORIA


DEL 32° REGGIMENTO TRASMISSIONI



Il 32° reggimento trasmissioni ha ereditato la Bandiera di Guerra e le tradizioni del 32° battaglione trasmissioni “VALLES” da cui trae origine.


Il 32° battaglione trasmissioni “VALLES” à stato costituito in data 20 Giugno 1953 in PADOVA, a cura del V° battaglione trasmissioni di Corpo d’Armata, suo centro di costituzione, con il nome di XXXII battaglione trasmissioni d’esercizio d’Armata operante alle dipendenze del Comando designato 3^ Armata.


Cambia più volte denominazione e dipendenze:


- il 15.01.1954 diviene XXXII battaglione trasmissioni d’Armata;


- il 01.01.1970 diviene XXXII battaglione trasmissioni misto d’Armata;


- il 01.04.1972 in seguito allo scioglimento del Comando designato 3^ Armata, passa alle dipendenze del V° CMTR;


- il 15.10.1975 assume la denominazione di 32° battaglione trasmissioni “VALLES”;


- il 21.03.1976 riceve la Bandiera di Guerra;


- il 19.09.1992 assume la denominazione di 32° reggimento trasmissioni;


- il 01.01.2001 assume l’attuale ordinamento.


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LA STORIA

DEL 46° REGGIMENTO TRASMISSIONI

Nell’immediato dopoguerra per le esigenze dell’XI Comando Militare Territoriale, veniva costituita nel 1953 la XI Compagnia Collegamenti che, attraverso successivi mutamenti, dal 1° settembre 1956, ha assunto la denominazione di 6^ Compagnia Trasmissioni.

Detta compagnia si è impegnata nella realizzazione di una parte della nuova rete telegrafonica in ponte radio, tanto da meritare il riconoscimento delle Superiori Autorità con la concessione della targa ANGET nel 1973 con la seguente motivazione : “Con scarso personale, superando difficoltà climatiche ed ambientali di varia natura, senza richiedere rinforzi o cooperazione di Reparti più qualificati, realizzava nel modo e nei tempi previsti l’ammodernamento della rete infrastrutturale in ponte radio della Regione Militare Sicilia”..

Dal 4 novembre 1975 si modificò in 46^ Compagnia Trasmissioni e dal 1° maggio 1976 in costituzione%2046%20compagnia%20poi%204646° Battaglione Trasmissioni “Mongibello”, alle dipendenze del Comando Trasmissioni del Comando Regione Militare Sicilia. Il 24 maggio dello stesso anno (1976) al Battaglione è stata concessa la Bandiera di Guerra.

4 novembre 1975 - Nasce la 46^ Compagnia Trasmissioni

Il 1° settembre del 1997 passa alle dipendenze del Comando Logistico Area SUD di Napoli. Poi, un anno dopo, il 4 settembre 1998, viene privato della Compagnia Supporti Campali.

In data 28 ottobre 1997 il 46° Battaglione Trasmissioni “Mongibello” viene elevato a rango di Reggimento ( a seguito della soppressione del Comando Trasmissioni di Palermo) con la denominazione di 46° Reggimento Trasmissioni, avendo alle dipendenze il Battaglione “Mongibello” con sede sempre a Palermo.

In data 1° ottobre 1998 passa alle dipendenze del Comando C4-IEW di Anzio, che dal 2005 ha assunto la denominazione di Comando Trasmissioni e Informazioni Esercito (COTIE).

Infine, dal 1° gennaio 2001, il Reggimento ha assunto alle proprie dipendenze anche il 45° Battaglione Trasmissioni “Vulture”, con sede a Nocera Inferiore (SA), e dal 10 settembre 2001 il 25° Reparto Lavori C4 con sede a San Giorgio a Cremano (NA).

Come è apparso sul sito ufficiale dell'Esercito Italiano, venerdì 14 settembre 2012, presso la caserma "R. Libroia" di Nocera Inferiore (SA), durante la cerimonia per il cambio del Comandante del battaglione trasmissioni "Vulture", il Sindaco di Cava de' Tirreni (SA), dottor Marco Galdi, ha concesso la Cittadinanza Onoraria al reparto.
Questo significativo omaggio fatto al nostro reparto si aggiunge alle cittadinanze onorarie concesse dal Comune di Nocera Inferiore nel 2008 e dal Comune di Sarno nel 2009.
E' il caso di ricordare che nel territorio del comune di Cava de' Tirreni ha sede la Stazione Radio Interforze “Monte Sant' Angelo di Cava”, dipendente dal battaglione "Vulture".°

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LA STORIA


DEL 232° REGGIMENTO TRASMISSIONI



Trae le proprie origini dalla 132° Compagnia Mista del Genio costituita nel febbraio 1939, mobilitata dal deposito del 4° Reggimento Genio di Verona ed assegnata alla Divisione Corazzata “Ariete” (132ª). L’11 agosto 1941 la compagnia confluisce nel XXXII Battaglione Misto Genio formato su comando, 132ª compagnia artiglieri, 232ª compagnia collegamenti e partecipa successivamente, con la grande unità, ai cicli operativi in Africa Settentrionale; viene sciolto dopo la battaglia di El Alamein nel dicembre 1942.


Nel 1943 viene costituita la Divisione Corazzata di Cavalleria “Ariete” (135ª) comprendente il CXXXIV Battaglione Misto Genio formato da comando, 134ª compagnia artieri, 234ª compagnia collegamenti, reparto che già nel 1942 aveva fatto parte della Divisione Corazzata “Emanuele Filiberto Testa di Ferro” (134ª). Il Battaglione è sciolto nel settembre 1943 a seguito degli eventi determinati dall’armistizio.


Con la ricostituzione della Brigata “Ariete”, nel 1949 viene assegnato alla Brigata Corazzata un plotone collegamenti che, aumentando le esigenze e trasformandosi la grande unità in Divisione, si amplia dapprima in Compagnia quindi, dal 1° ottobre 1958, in Battaglione Trasmissioni “Ariete” su comando, plotone comando, 1ª e 2ª compagnia.


Con l’assunzione della struttura organica Standard NATO da parte della grande unità, nel 1963 sono costituite presso il battaglione le compagnie autonome per la I, II e III Brigata. Abbandonata nell’ottobre 1968 tale articolazione, le compagnie rientrano nell’organico del battaglione.


Il 1° novembre 1975, con la ristrutturazione dell’Esercito, l’unità prende il nome di 232° Battaglione Trasmissioni “Fadalto” e rimane formato su comando, plotone comando e servizi, plotone “RR”, 1ª e 2ª compagnia; le altre compagnie vengono inserite nei Reparti Comando e Trasmissioni delle Brigate “Manin”, “Mameli” e “Garibaldi”.


Passato dal 1° agosto 1986 alle dipendenze del Comando Trasmissioni del 5° Corpo d’Armata, il 232°, dal 1° giugno 1989, varia l’organico su comando, compagnia comando e servizi (comprendente il plotone “RR”), 1ª e 2ª Compagnia Centri Trasmissioni tipo “B”, 3ª Compagnia Ponti Radio.


Nell’ambito dei provvedimenti connessi con il riordino della Forza Armata, il battaglione viene sciolto il 30 aprile 1991 e la Bandiera è versata al Sacrario del Vittoriano il 13 maggio successivo.


Il 29 settembre 2004 è stato ricostituito con il nome di 232° Reggimento Trasmissioni e riceve la Bandiera di Guerra del 232° Btg. “Fadalto” avente alle dipendenze il Btg. Trasmissioni “Legnano” e una Compagnia Comando e Supporto Logistico.


Il reggimento è responsabile dell’implementazione e gestione dei sistemi comunicazioni a favore di comandi di divisione, brigate e reggimenti per le operazioni e la gestione delle crisi di lunga durata.


In meno di un anno dalla sua costituzione ha conseguito la piena operativita’ sul campo a supporto della divisione Acqui durante la complessa ed articolata attivita’ addestrativa "Drawsko" in Polonia nel giugno 2005. Successivamente, è stato impiegato in tutti i teatri operativi con successo.


A soli 4 anni dalla sua costituzione è un reggimento altamente operativo con tecnlogie all’avanguardia e personale altamente specializzato.




Campagne di guerra e fatti d’arme



Seconda Mondiale (1940-43)


- 1941: Africa Settentrionale (132ª compagnia mista)


apr.: Agebadia, Msus, El Mechili, Tobruk


nov.: Bir el Gobi, Sidi Omar, Sidi Rezegh, Sollum


dic.: Ain el Gazala, Agedabia


- 1942: Africa Settentrionale (232ª compagnia collegamenti)


gen.-feb.: Agadabia Seleidina, Solluch, Ghemines, Bengasi, Tuocra, Barce, El Mechili


mag.-giu.: Rughet el Atasc, Ain el Gazala, Tobruk, Marsa Matruk, El Alamein


set.: El Alamein


ott.-nov.: El Alamein, Deir el Murra


- 1943: Territorio Nazionale (234ª compagnia collegamenti) difesa costiera del Lazio: 8-10 set.: Roma


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