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Marina Militare Italiana - Discussione Ufficiale

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Standing Nato Mine Countemeasures Group 2 (SNMCMG2)

 

La SNMCMG2 (Secondo Gruppo NATO di Contromisure Mine) è una forza marittima multinazionale integrata composta da navi appartenenti a diverse nazioni alleate, che si addestrano e operano insieme e che sono permanentemente disponibili per portare a termine missioni NATO con competenze specifiche nella lotta alle mine navali.

Generalmente la Forza Navale è impiegata nel Mar Mediterraneo, comandata a rotazione da un Ufficiale di Marina delle Nazioni partecipanti il quale dipende da uno dei tre Component Commanders che opera sotto il Commander, Allied Joint Force Command Naples.

Le navi della SNMCMG2 compiono visite anche in Paesi non-Nato che fanno parte dei programmi Partnership for Peace, Dialogo Mediterraneo e Istanbul Cooperation Initiative.

 

 

Il Viareggio attraversa il Canale di Corinto con le navi NATO

 

Il cacciamine Viareggio, impegnato in Mediterraneo insieme al dispositivo NATO Standing Nato Mine Countemeasures Group 2 (SNMCMG2), ha lasciato il porto di Patrasso (Grecia) e ha attraversato il Canale di Corinto.

Il Task Group cui fa parte il Viareggio, che include anche i cacciamine HMS Blyth della Marina britannica, TCG Ayvalik della Marina turca e FGS Grömitz della Marina Tedesca, si trova adesso nell’Egeo dove parteciperà ad una serie di attività congiunte con altre marine.

Questo gruppo navale permanente, costituito da unità di volta in volta designate dalle Nazioni partecipanti, oltre a condurre esercitazioni di carattere operativo in mare, assicura la presenza costante di una forza di contromisure mine altamente addestrata e pronta ad intervenire in tutto il bacino del Mediterraneo.

 

 

EUNAVFOR - L'Ammiraglio Credendino incontra il capo di EUCAP-NESTOR

 

Gibuti, 31 Ottobre 2012 – Il Comandante della Forza Navale Europea, Contrammiraglio Enrico Credendino, ha incontrato a Gibuti il Capo di EUCAP-NESTOR, l’Ammiraglio (a) Jacques Launay.

L’incontro, avvenuto su Nave San Giusto, ha segnato il concreto avvio della cooperazione tra la EUNAVFOR ed EUCAP-NESTOR. Queste due istituzioni sono entrambe parte del comprehensive approach dell’Unione Europea nei confronti della risoluzione del problema della pirateria nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano e nell’accrescimento delle maritime capabilities dei paesi che insistono in quest’Area. EUCAP-NESTOR, infatti, è una missione addestrativa regionale dell’Unione Europea finalizzata al rafforzamento delle maritime capabilities di otto Paesi del Golfo di Aden dell’Oceano Indiano Occidentale.

Nel corso della stessa giornata, inoltre, l’Ammiraglio Credendino ha incontrato SE Joseph Silva, recentemente nominato Capo della Delegazione diplomatica dell’Unione Europea a Gibuti. Durante il colloquio seguito all’incontro, sono stati discussi gli sviluppi della pirateria nelle acque del bacino somalo, analizzando i recenti successi dell’Operazione ATALANTA, nonché i possibili scenari futuri.

Edited by Andrea75

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2 fregate italiane (a altro) saranno vendute alle Filippine

 

Gazmin signs agreement with Italian Defense Minister

 

Secretary Gazmin was accompanied by Defense Acquisition System (DAS) Teams toinspect the proposed combat ready defense materiel, which include the Maestrale and Soldati class deep patrol water vessel, the Piaggio 180, a single platform defense materielwith capabilities to perform as special mission aircraft, light lift aircraft and long range patrolaircraft.

Also inspected were the medium lift tactical aircraft C27J, Italian Navy Coast Watch and AirDefense 3d Radar Systems, AMX ground attack aircraft, Unmanned Aerial Vehicle (UAV)Falco and Armored personnel carrier

 

DND deal for Italian warships nearing completion

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2 fregate italiane (a altro) saranno vendute alle Filippine

 

Gazmin signs agreement with Italian Defense Minister

 

 

 

DND deal for Italian warships nearing completion

 

 

Certo che rifilargli qualche decrepito AMX assieme alle fregate sarebbe una goduria... :rotfl: :rotfl:

 

P.s.

 

Sbaglio o l'aviazione filippina andava ancora in giro fino a qualche tempo fa con dei G.222? Il C-27 non sarebbe il sostituto naturale per loro?

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Negativo, le Filippine non hanno mai avuto il G-222.

 

Inoltre, l'apprezzamento negativo per gli AMX credo sia del tutto ingiustificato e fuori luogo.

 

Dopo problemi "di gioventù", che ogni prodotto tecnologico ha sempre avuto come tutti i nuovi jet, l'AMX si è costruito una solida e molto positiva fama internazionale, partecipando attivamente (e direttamente) alle attività CAS (bombardamento) in Kosovo, Afghanistan e Libia.

Oggi è una macchina assolutamente allo stato dell'arte, equipaggiata di bombe a guida laser/GPS, di pod da ricognizione Reccelite con link per trasmissione in tempo reale delle immagini, capacità di rifornimento in volo, capacità notturna con NVG, ecc., ecc.

 

E, sopratutto, è probabilmente il caccia-bombardiere più economico in dotazione alle aviazioni della NATO.

Per certi versi - non tutti, ovviamente - sarà un peccato doverlo sostiture con gli F-35, molto più prestanti, ma dai costi gestionali sicuramente superiori.

 

Per una aeronautica come quella Filippina, l'AMX sarebbe veramente un salto nel futuro con un rapporto costo/efficacia ineguagliabile.

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Aggiungo che sono emerse notizie per i requisiti filippini a proposito dei 12 addestratori avanzati: http://www.flightglobal.com/news/articles/manila-plans-wide-ranging-modernisation-of-air-force-378343/

 

The highest profile acquisition planned is for 12 lead-in fighter trainer aircraft. Requirements for the type include radar, supersonic speed, and the ability to prosecute both ground and air targets - the latter with beyond visual range missiles.

 

"The [Korea Aerospace Industries] F/A-50 more or less fits our requirements, but we have not concluded it will be the F/A-50," says the spokesman.

 

Ricordiamo che le Filippine hanno rifiutato la cessione, praticamente a costo zero, di F-16 da parte degli USA, a causa di costi di gestione che sono considerati troppo alti. Il requisito sembra aprire la strada anche a una valutazione delll'M-346, mentre il T-50 sembrava essere il sicuro vincitore. Poco spazio in ogni caso per AMX usati, visto che si parla principalmente di capacità A/A rispetto ad Air-ground.

Mi sembra anche che sia un po' eccecssivo pretendere che un addestratore, che deve essere supersonico, abbia capacità sia AA che AG, con capacità di combattimento BVR e magari con un radar AESA, il tutto con costi totali inferiori agli F-16 ex USA. :blink:

 

Comunque credo che su questi sviluppi possiamo spostarci sul thread dedicato alle Filippine.

Edited by Scagnetti

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Antipirateria: Incontro tra Eunavfor e la Task Force cinese

 

Il Comandante della Forza Navale Europea, Contrammiraglio Enrico Credendino, ha incontrato il Comandante del gruppo navale antipirateria cinese, il Contrammiraglio Zhou Xuming. L’incontro, avvenuto a bordo della nave da guerra della marina militare cinese Yiyang, ha rappresentato un importantissimo momento di confronto, dando modo ai due ammiragli di scambiare le loro opinioni sui risultati ottenuti negli ultimi mesi e sui possibili scenari futuri.

 

Quello cinese è uno dei numerosi gruppi navali dislocati in modo indipendente dai Paesi interessati al fenomeno della pirateria lungo il bacino somalo. I cosiddetti independent deployers e l’Operazione EUNAVFOR-ATALANTA, pur agendo in modo autonomo ed indipendente, interagiscono costantemente, soprattutto mediante uno scambio di informazioni che consente di ottimizzare l’impiego degli assetti a disposizione nella lotta alla pirateria nella acque del Golfo di Aden e dell’Oceano Indiano occidentale.

 

“Oggi le nostre flagship navigano fianco a fianco per combattere un nemico comune" ha detto il Contrammiraglio Credendino al suo omologo cinese durante l’incontro. "E la nostra presenza in queste acque testimonia la condivisa volontà di sconfiggerlo.”

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Inoltre, l'apprezzamento negativo per gli AMX credo sia del tutto ingiustificato e fuori luogo.

 

...

 

Frena, frena!!

 

Io non ho mai detto di disprezzare l'AMX, hai fatto tutto da solo. Quello che che ho detto era che sarebbe stata una goduria vendere dei mezzi decrepiti. Cioè vecchi, "a fine corsa".

 

Anche dopo l'aggiornamento ACOL (sulla cui dubbia utilità si è già discusso anche su questo forum), dubito che i Ghibli siano poi così "allo stato dell'arte". Insomma se non sono proprio alla frutta vuol dire che al massimo sono al sorbetto...

 

E la goduria sarebbe stata nel veder andare via (anche a gratis) dei mezzi vecchi e superati senza dover spendere neanche un soldo per le operazioni di ritiro e anzi, magari facendo strappare qualche contratto ad una o più aziende italiane per un aggiornamento in stile AMX brasiliani. Il che è poi quello che credo succederà con le Maestrale e le Soldati, con Fincantieri & Co che cercheranno di abbellirle come si deve in un pacchetto regalo pieno zeppo di (costosi) aggiornamenti.

 

Scusate se sono andato un pò OT.

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IONIEX 2012: una cooperazione marittima militare consolidata

 

È giunta al termine l'esercitazione bilaterale aeronavale italo-russa IONIEX 2012, che si è svolta nel Mar Ionio. All’attività, giunta alla nona edizione, hanno partecipato le fregate “Zeffiro” e “Aviere” della Marina Militare italiana e il cacciatorpediniere “Smetlivy” e la nave di soccorso “MB-304” della Marina Militare russa.

L’iniziativa, che ha preso il via il 5 novembre scorso, vede ogni anno la Marina italiana e quella russa addestrarsi con l’unico obiettivo di accrescere la cooperazione e l'interoperabilità dei rispettivi equipaggi in ambito marittimo.

Gli equipaggi hanno svolto esercitazioni di Maritime Interdiction Operation, manovre cinematiche, esercitazioni di comunicazioni, operazioni di boarding, lotta anti-aerea e anti-sommergibile, operazioni di volo, attività di fuoco con piccoli e medi calibri imbarcati.

Quest'anno, per la prima volta, è stata svolta inoltre un’esercitazione di contrasto alla pirateria, alla quale ha partecipato un’aliquota del Reggimento “San Marco” - imbarcata su Nave “Zeffiro” - che si è confrontata con i colleghi della Fanteria Navale della Flotta del Mar Nero imbarcati sul Caccia “Smetlivy”.

 

Antipirateria: punto della situazione tra Eunavfor e Ocean Shield

 

Il 10 novembre i comandanti della Forza Navale Europea (EUNAVFOR) e della Task Force NATO - Ocean Shield, a bordo della nave olandese Rotterdam al largo delle coste della Somalia, hanno fatto il punto di situazione sulla lotta alla pirateria nelle acque del Golfo di Aden e del Bacino Somalo.

 

Il Contrammiraglio Enrico Credendino, Force Commander di EUNAVFOR, nel concordare con il collega in comando di Ocean Shield, il Contrammiraglio olandese Ben Bekkering, sugli ottimi risultati raggiunti dalla loro cooperazione, ha ribadito: «Il continuo scambio di informazioni tra le nostre Forze ha dimostrato di essere uno strumento formidabile nella prevenzione ed il contrasto alla pirateria in queste acque».

 

Negli ultimi mesi, la cooperazione tra EUNAVFOR e NATO ha portato all’intercettazione e contrasto di un gruppo di sospetti pirati, con la successiva liberazione di tre dhow (la tradizionale barca a vela utilizzata in Mar Rosso e Oceano Indiano). Inoltre, alla fine di ottobre un gruppo di sospetti pirati - ritenuti colpevoli di avere cercato di prendere in ostaggio il peschereccio spagnolo Izurdia - sono stati catturati proprio dal Rotterdam e poi dati in consegna alla nave spagnola Castilla (in forza a EUNAVFOR) per il successivo trasferimento a Madrid, dove saranno processati.

 

«La temuta recrudescenza della pirateria in seguito alla fine della stagione dei monsoni, non c’è stata; e questo grazie anche alla capacità delle Task Force coinvolte di condividere informazioni e di ottimizzare l’impiego degli assetti su un’ampia scala» ha aggiunto l’Ammiraglio Credendino nel lasciare l’unità olandese.

Edited by Andrea75

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il cavour può benissimo portare 30 aeromobili ma ci sono alcuni fattori da considerare:

1 mettendo 30 aeromobili solo sul cavour cosa ci metti sulle altre navi??

2 con 30 aeromobili le operazioni di volo non sono molto sicure visto che i mezzi sarebbero appiccicati l'uno con l'altro

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... visita promozionale (usato sicuro) Delegazione Marina del Perù a bordo delle navi di COMFORPAT

 

Il 5 dicembre, presso la Base Navale di Augusta, sede del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT), una delegazione della Marina de Guerra del Perù (MGP), accompagnata dal Contrammiraglio Domenico Di Capua, ha visitato quattro navi basate ad Augusta: Nave Vega, Nave Fenice, Nave Sirio e Nave Comandante Bettica.

 

La delegazione sudamericana, guidata dal Direttore degli Allestimenti Navali della Marina de Guerra del Perù, Contrammiraglio Silvio Javier Alva Villamòn, è impegnata in un tour presso le principali basi e realtà operative della Marina Militare Italiana.

 

Dopo una breve presentazione dei compiti istituzionali assegnati alle Unità deputate al pattugliamento e alla difesa marittima nazionale, la rappresentanza peruviana ha visitato le unità navali da pattugliamento.

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la mia classifica delle marine europee aggiornata al 2012:

-Marine National

-Marina Militare Italiana

-Royal navy

-Armada

e via via le altre marine.

Ho posto la Royal navy al 3 posto perchè di fatto in attesa delle due portaerei classe Queen elizabeth non ha portaerei perchè l'Invincible è in riserva, la Illustrion è stata degradata a porta-elicotteri e la Ocean è di fatto una portaelicotteri mentre la nostra Marina, seppur avendo meno fregate e 2 caccia in meno, ha 2 portaerei operative.(certo la garibaldi è più una portaeromobili ma a differenza degli inglesi ha la componente aerea mentre nelle navi inglesi è stata sbarcata). Ovviamente quando saranno consegnate le nuove portaerei inglesi tutto cambierà!

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Potrei concordare con andreadoriad553, salvo il fatto che MN e RN dispongono di una forza nucleare (sommergibili e relative testate nucleari su missili) che la MMI non ha.

Indi per cui, la MMI, per il valore del tutto irrilevante che può avere una classifica di questo genere, rimane al 3° posto.

In ogni caso evidenzio che il differenziale un tempo esistente tra le prime 3 marine europee è andato nel tempo sgretolandosi e, se non fosse per quelle flotte di SSBN, la differenza di capacità tra le 3 marine sarebbe veramente minima (ma non inestente...).

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si questo è un fattore determinante ma se ti serve una copertura aerea in un posto qualunque ora come ora la Royal navy non potrebbe esaudire questa richiesta, poi ovviamente come detto prima ci faranno il sederino!

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Sinai, il San Giusto incontra in mare le "navi del deserto"

 

La nave d'assalto anfibio San Giusto, durante la navigazione in mar Rosso per raggiungere Port Suez, ha incontrato in mare al largo della penisola del Sinai (Egitto) i pattugliatori del Decimo Gruppo Navale Costiero per effettuare un trasbordo di materiali destinati all'Italia.

 

Il Contrammiraglio Enrico Credendino, imbarcato su nave San Giusto e fino a qualche giorno fa alla guida della missione europea di contrasto alla pirateria marittima in Oceano Indiano EUNAVFOR, secondo la tradizione marinaresca ha ricevuto gli onori dai marinai di quelle che sono conosciute come le "navi del deserto".

 

La presenza di un gruppo navale italiano che effettua pattugliamenti nello stretto di Tiran risale al 1982, data di istituzione della missione internazionale MFO (Multinational Force and Observers) in seguito al trattato di pace tra Egitto ed Israele. La missione è assicurata dalle navi della Classe Esploratore.

 

Il passaggio di nave San Giusto, al comando del Capitano di Vascello Paolo Fantoni ha fornito l'occasione per effettuare un trasbordo logistico di materiali presenti in Sinai e destinati all'Italia.

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Nave San Giusto rientra alla base

 

Dopo quasi 5 mesi di attività antipirateria in Oceano Indiano e nel Golfo di Aden - quale nave bandiera dell'Operazione europea Atalanta – Nave San Giusto è rientrata nei giorni scorsi alla base di Taranto.

A riceverla, il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi ed il Comandante delle Forze d’Altura, Contrammiraglio Carlo Massagli.

Partita il 25 luglio scorso, con a bordo 330 tra uomini e donne, tra cui il Comandante della Forza Navale dell’Unione Europea (EUNAVFOR), Contrammiraglio Enrico Credendino, ed il suo Staff, Nave San Giusto ha partecipato, in cooperazione con le altre unità europee, alle operazioni di protezione alle navi mercantili in transito nell’Oceano Indiano e nel Golfo di Aden, fortemente interessato dal fenomeno della pirateria.

Un’attività che ha permesso alle navi del World Food Program (WFP) e dell’African Union Mission in Somalia (AMISOM), di far arrivare negli ultimi quattro mesi oltre centomila tonnellate di aiuti umanitari al popolo somalo.

Sintetizzando il lavoro svolto da Nave San Giusto, il Comandante in Capo della Squadra Navale ha ricordato che durante l’Operazione Atalanta, oltre ai servizi di scorta e di intervento su chiamata, le navi hanno contrastato l’attività dei pirati, ritardando o rendendo più complicata la costruzione delle loro basi mobili di supporto.

Lavoro che ha portato per la prima volta dal 2008 - anno in cui è nata l’Operazione Atalanta - a concludere un intero periodo di comando con nessun sequestro da parte dei pirati, e con la liberazione di 2 mercantili e 40 ostaggi.

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Taranto, rioganizzazione della componente sommergibili della Marina

 

Con una cerimonia organizzata all'interno dell'Arsenale della Marina di Taranto, alla presenza Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, in questi giorni si è svolto il cambio al vertice del Comando delle Forze Subacquee (COMFORSUB) e l'istituzione dell nuovo Comando Flottiglia Sommergibili (COMFLOTSOM).

 

Il comando del COMFORSUB, che avrà la propria sede trasferita da Taranto a Roma, è stato ceduto dal Capitano di Vascello Cosimo Russo al Contrammiraglio Michele La Fortezza mentre, con la lettura dell'ordine del giorno del Capo di Stato Maggiore della Marina, è stato formalmente affidato il comando del COMFLOTSOM, con sede a Taranto, al Capitano di Vascello Mario Berardocco.

 

Il nuovo Comando Flottiglia Sommergibili svolgerà i compiti di force provider, assicurando la prontezza dei mezzi, l’addestramento degli Equipaggi ed il supporto tecnico-logistico ai sommergibili. La riorganizzazione della componente sommergibili della Marina, è stata attuata per renderla più efficiente ed efficace, in grado di rispondere alle nuove sfide derivanti da scenari internazionali sempre più complessi.

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Impegno internazionale - si conclude il 30° anno di partecipazione italiana all’MFO http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20130102_mfo.aspx

 

 

Il contingente italiano che opera in Egitto a favore della missione MFO - Multinational Force and Observers, si puo’ ritenere soddisfatto. Con la fine del 2012 si conclude con profitto il trentesimo anno di partecipazione italiana in Sinai. Nel corso dell’ultimo anno le “navi del deserto”, i pattugliatori della classe Esploratore appartenenti al Decimo Gruppo Navale Costiero al comando del Capitano di Fregata Massimo Tiberi, hanno condotto quasi 4600 ore di pattugliamento navale nelle acque del Mar Rosso, interrogando oltre 1600 mercantili in transito, contribuendo in questo modo alla sicurezza marittima della regione.

L’Italia partecipa alla missione sin dal 1982, anno di insediamento dell’MFO in Sinai, con un contingente composto interamente da personale della Marina Militare, prima con le navi della classe Agave, e adesso con i pattugliatori costieri della classe Esploratore, sviluppati e prodotti dalla cantieristica nazionale proprio per portare a termine il compito primario di osservare, verificare e riportare ogni attività navale, aerea e terrestre in prossimita’ dello stretto di Tiran, unico accesso al Golfo di Aqaba.

 

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I quattro pattugliatori lascieranno quindi il Sinai e torneranno in Italia dove potrenno essere usati ancora proficuamente dalla guardia costiera. Credo sia un ipotesi fattibile

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I quattro pattugliatori lascieranno quindi il Sinai e torneranno in Italia dove potrenno essere usati ancora proficuamente dalla guardia costiera. Credo sia un ipotesi fattibile

 

E dove è scritto che lasciaranno il Sinai?

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Consegnato alla Marina Militare il primo AV-8B+ aggiornato ....

 

vcq93n.jpg

 

 

FRC East delivers first Italian AV-8 ....
FRC East recently completed the extensive aircraft upgrades in 201 days—19 days earlier than projected and more than $275,000 under estimated costs.

 

Fonte .... http://www.navair.navy.mil/index.cfm?fuseaction=home.NAVAIRNewsStory&id=5220

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Ah poffarbacco, ero rimasto al fatto che il programma di supporto HISS per gli Harrier italiani terminasse nel 2012, pur con un'opzione per altri 5 anni: http://www.defenseindustrydaily.com/the-hiss-harrier-support-program-03369/

 

Non sapevo di questo ulteriore aggironamento, del resto Debertolis aveva dichiarato poco tempo fa in un'intervista ad Analisi Difesa:

 

 

 

A.D. Visto che lo STOVL comincerà ad arrivare ai reparti solo fra sei anni, non c’è il rischio di creare dei gap nelle linee di volo degli AMX e degli AV-8B “Plus”? Per questi due aerei si dovrà ricorrere a nuovi programmi di aggiornamento e/o allungamento della vita?
D. Con il nuovo programma di acquisizione, il rischio di un potenziale divario operativo nelle linee di volo AMX e AV-8B è più alto rispetto al piano originario. A un esteso gap di capacità cui si associa l’anzianità delle piattaforme,
si va ad aggiungere il relativo gap numerico connesso al prossimo termine di vita operativa di questi aeroplani. La questione è stata valutata attentamente dagli Stati Maggiori, e si sta cercando di evitare di ricorrere a nuovi programmi di aggiornamento e/o prolungamento della vita.

 

Mi sembra una buona e inaspettata notizia, viste le incognite future....

Edited by Scagnetti

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Tanto vecchi poi gli Av 8 B di Grupaer non sono, penso che 5/6 anni possano tirare ancora avanti specie se verranno sottoposti ad upgrades simili a quelli dei marines

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