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Marina Militare Italiana - Discussione Ufficiale


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Grazie per la spiegazione Sangria, non essendo un ingegnere ne approfitto per farti qualche altra domanda.

 

Da quello che ho capito (parlando anche con Enrr) l'usare un radar ad alta frequenza è ottimo se devi trasmettere molte informazioni tipo il tracking di un bersaglio o guidare un missile con lo svantaggio però di vedere (a parità di potenza emessa) meno lontano e senza o con risibili capacità BLOS.

 

Di contro un radar a bassa frequenza vede più lontano (e anche con buone capacità BLOS) ma è meno sfruttabile. Cioè vede, ma non va molto oltre questa capacità.

 

Da qui la necessità di un radar long range (a bassa frequenza) come early warning e quella di un radar ad alta frequenza (come l'Empar) per poi poter effettivamente agganciare ed ingaggiare il bersaglio.

 

Ci sono andato vicino, è giusto? E poi, circa, quant'è la capacità BLOS di un radar come l'S-1850?

 

----------------------

 

Edit: uso alta e bassa frequenza senza alcuna base scientifica, solo per distinguere un radar in banda C da un radar in banda L. Poi non ho idea se, per esempio, la banda L sia bassissima o media o medio-alta o chessoio frequenza. Chiedo scusa ma non sono assolutamente un tecnico

Edited by Rick86
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Ma davvero...? quindi dovremmo prendere bombe atomiche e spendere il 30% del PIL nella difesa...? Dovremmo prepararci a conquistare il mondo quando agiamo solamente sotto mandati ONU? Mi dispiace dir

Tratto da Nautica, dall'articolo sui bulbi a lama: "Lo scopo è aumentare il range di efficienza idrodinamica della carena, ovvero aumentare il campo in cui la carena lavora bene. Con i tradiziona

Quando uscì la notizia di questa campagna promozionale, immaginavo che sarebbe stato un disastro. Ma non di queste proporzioni:   Gli abiti di Giada Curti presentati in collaborazione con Lamborgh

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Ne approfitto per la spiegazione tecnica, per chiederne un'altra.

 

Domanda da niubbo, su cosa influisce la potenza espressa in watt di un radar multifunzionale?

Visto che stiamo parlando di questi sistemi, prendo in esempio lo Spy-1 e l'Empar, su internet le potenze di picco che ho trovato sono 4Mw per il primo, e 120Kw per il secondo.

Allora, la potenza è direttamente proporzionale alla portata. L'equazione del radar infatti è Pr=(P G^2 l^2 s) / (4TT^3 R^4) dove Pt è la potenza trasmessa, G è il guadagno d'antenna, l è la lunghezza d'onda, s é la RCS, TT è il pi greco e R la distanza. Pr è la potenza ricevuta alla distanza R pertanto la portata sarà tanto più grande quanto potrò discriminare la potenza Pr che dall'equazione si evince essere una porzione infinitesimale della potenza trasemssa. Posso però non avere una enorme potenza tarsmessa se ho un elevato guadagno d'antenna e una lunghezza d'onda elevata (bassa frequenza, quindi), perché sono fattori quadratici.

La potenza di picco si esprime come la potenza mediata per un determinato ciclo della frequenza portante che è in corrispondenza del valor massimo dell'impulso. Di solito la potenza di picco è circa la metà della potenza massima istantanea. Inoltre nel radar è di interesse la potenza media che è definita come la potenza trasmessa mediata sull'intero periodo di ripetizione degli impulsi. Quindi sipuò dimostrare che la Potenza media Pm=Ptf. il rapporto tra potenza di picco e potenza media è detto Duty cycle o ciclo di lavoro.

 

Rispondo alla seconda domanda riprendendo l'equazione del radar. Se ho una lunghezza d'onda bassa (frequenza alta) il numeratore mi scende di un fattore quadratico. Posso mettere in luogo della lunghezza d'onda al numeratore la frequenza al denominatore (f=1/l dove l o lambda = lunghezza d'onda) dove già ci sono un termine al cubo e uno alla quarta. Credo si evinca cosa succeda. Devo aumentare la potenza trasmessa di un fattore quadratico all'aumentare della frequenza e non è banale. Altro fattore da considerare è che l'onda elettromagnetica in atmosfera subisce una serie di dissipazioni tra cui quella più importante è per assorbimento in aria, che è proporzionale al quadrato della frequenza e al mezzo di propagazione, quindi maggiore è la frequenza più perde energia, in maniera quadratica, tra l'altro. Ecco perché in acqua il radar non funziona, perché la frequenza è elevatissima rispetto alla densità dell'acqua e quindi si dissipa dopo pochi metri.

 

Però la frequenza degli impulsi determina anche la risoluzione del mio radar che però determina una ulteriore riduzione, se elevata, del range di scoperta a causa del fenomeno dla distanza ambigua.

 

La frequenza di ripetizione degli impulsi o prf (pulse repetition fequency) determina la massima distanza alla quale ci si attendono i bersagli. Con prf troppo elevate, però si può verificare un fenomeno detto dell'ambiguità in distanza, dovuto agli echi che si susseguono in ricezione alterando la percezione della distanza.

Edited by Sangria
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Devo aumentare la potenza trasmessa di un fattore quadratico all'aumentare della frequenza e non è banale

+

Altro fattore da considerare è che l'onda elettromagnetica in atmosfera subisce una serie di dissipazioni tra cui quella più importante è per assorbimento in aria, che è proporzionale al quadrato della frequenza e al mezzo di propagazione, quindi maggiore è la frequenza più perde energia, in maniera quadratica, tra l'altro

=

 

A causa di questo effetto combinato quindi per mantenere uguali le prestazioni in termini di distanza a cui posso vedere un oggetto all'aumentare della frequenza devo aumentare la potenza di un fattore quattro (cioè elevato alla quarta).

 

Poichè la cosa non è per niente facile anche se la potenza sia di picco sia media di un sistema come l'AN-SPY-1 pare molto alta in confronto a quella di un radar long range come l'S-1850 in verità, a causa di quanto detto prima, l'S-1850 vedrà comunque più lontano a meno che la differenza in termini di potenza non sia abissale (o, per la precisione, non sia superiore di un fattore 4 o più).

 

Esatto Sangria?

 

Tra l'altro a causa della limitata potenza dei generatori elettrici montati su una nave non posso andare tanto oltre con la potenza del radar, a meno di non voler trasformare la mia barca in una centrale elettrica galleggiante.

Edited by Rick86
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Risposta cristallina Sangria, grazie! ;)

 

Da quel che ci hai spiegato io e Rick siamo arrivati a delle conclusioni.

 

L'Empar, lavorando a frequenze nell'ordine dei 4-6 GHz, e avendo una potenza di picco di 150Kw, non ha una portata volumetrica (intesa per bersagli aerei) molto ampia (150-180km), e tantomento quella contro versagli che vanno a pelo d'acqua, proprio per ovviare a queste limitazioni, è accoppiato a un radar LR che grazie al fatto che lavora a basse frequenze ha capacità di range di scoperta maggiori sia di bersagli in quota sia di bersagli a pelo d'acqua (anche a potenze "relativamente" minori, da quello che mi hai spiegato).

 

Al contrario lo Spy-1, lavora a frequenze intermedia tra un classico radar multifuzionale e un radar LR, precisamente in banda S tra 4100 GHz e 4500 GHz (quindi frequenze minori all'Empar, ma maggiori per es allo S1850), il tutto a potenze di molto maggiori (quella espressa nel messaggio precedente, anche se la potenza aumenta alla quarta da come mi ha spiegato), se quel che ho capito è giusto, il fatto di lavorare a minor frequenza e di utilizzare maggior potenza, gli permette di avere una portata verso bersagli aerei maggiore di un pariclasse radar europeo (quindi vedrà prima un bersaglio ad alta quota), mentre il fatto di lavorare a frequenze medio-basse (ma non basse quanto un radar LR) e sempre accoppiato al fatto dell'alta potenza, gli permette di vedere bersagli sulla superficie un pò prima di un radar come l'Empar, ma non ovviamente come un radar LR quale l'S18050.

Insomma, è una via di mezzo, un compromesso, detto terra terra, giusto?

Quindi proprio per questo su molte navi che hanno l'Aegis un radar LR non è presente, ovvio che le prestazioni che si ottengono con un radar LR a bordo sono diverse ed ovviamente migliori.

Edited by Little_Bird
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Little Bird mi ha preceduto comunque posto uguale quello che avevo scritto

 

L’Empar è pensato per operare insieme ad un radar long range. Da qui la scelta della banda G, 4–8 GHz. Non deve vedere lontanissimo, (per quello ci pensa l’S-1850) e quindi non ha bisogno della potenza del radar americano. L’importante è che sia in grado, all’interno del raggio di azione degli Aster-30, di agganciare un bersaglio e di guidare uno più missili. Più aumenta la frequenza maggiori sono le informazioni trasportate, anche se lo paghi con un range inferiore. E’ la maggiore capacità di trasportare informazioni (visto che è necessario non solo fare il tracking di un bersaglio ma anche guidare i missili con lo stesso sensore) ad aver portato alla scelta della banda G.

Tanto, anche se non vedi lontano non è importante, abbiamo il radar a lungo raggio e comunque la versione attiva dell’Empar ne aumenterà di molto le capacità di scoperta. Quindi non è neanche necessaria una gran potenza di picco.

Idem vale per l’S-1850: banda L ovvero capacità di vedere lontano e buone capacità di visione BLOS: grazie alla banda anche qui non è necessaria una grande potenza.

 

Il sistema americano, di contro, pur dando il meglio insieme ad un radar di scoperta aerea, deve essere in grado di operare da solo sia come radar multifunzione sia come radar di scoperta aerea. Da qui la scelta di usare la banda S (una via di mezzo, un compromesso tra la banda G dell’Empar e la banda L dell’S-1850) e la necessità di avere una grande potenza disponibile, sia di picco sia media. Poiché la banda S non è ottimale per un radar di early warning, tocca compensare “vitaminizzandolo” con tanta potenza. Idem per le necessità di un radar multifunzione: in banda S trasmetti meno informazioni e, nelle equazioni, l’unica cosa su cui puoi agire per migliore le prestazioni è aumentare la potenza.

Ecco perché esistono navi americane senza il radar di scoperta aerea: ma è una soluzione di compromesso, che necessita di grande potenza e meno raffinata e probabilmente efficace del doppio radar europeo. C’è di più, anche nei Tico i limiti della banda S (inferiore alla G) rimangono: risolvi solo quelli relativi all’Early Warning

Edited by Rick86
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Più o meno, anche se vanno dette altre cose relativamente alla PRF con le relative problematiche di distanza ambigua, alla risoluzione in distanza e in elevazione, alla polarizzazione, al filtraggio dei segnali e al data processing quindi alla fine non è poi del tutto vero quello che asserite anche se in teoria è perfettamente corretto. Tecnica radar è una materia estremamente affascinante e ci sono testi molto ben fatti che possono essere avvicinati anche da non esperti. Se trovo del materiale buono ve lo posto.

 

Sig. Cartman, ad antenne non sono andato benissimo, 26 mi sembra, questa qua è tecnica radar, un 28 per colpa di una mia incertezza sul filtro di livello ma la materia mi piaceva un sacco...

Edited by Sangria
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Qualche lettura sarebbe gradita, magari in italiano che l'inglese più complicato non lo capisco! ;)

 

Comunque ora si sono fugati tutti i dubbi, ora se il buon ISAF a voglia di leggere capirà tante cose.

 

 

EDIT

Trovata la fonte faziosa che alimenta le critiche degli spagnoli nei confronti della scelta italiana (e non solo), leggere per credere:

 

Author: Alfonso Figueroa.

 

"I want to add some comments to your interesting and helpful message about the current capabilities of the several European AAW frigate projects, specially taking into account their sensor suites. It's very common on

Usenet and other boards to read how such and such new-generation phased array is superior to AN/SPY-1x, "because it's active", even if some times the reasons are obscure or directly unknown to some of the readers of such boards. In my opinion, I don't really believe that using GaAs (Gallium Arsenide) modules or MMIC (Monolithic Microwave Integrated Circuits) on GaAs substrates to build a new generation active array instantly makes a better solution than the very mature passive electronically scanned fixed phased array of AN/SPY-1x. "Newer" is not always equivalent to "better". Let's see what are the supposed advantages of an active array with respect to the conventional passive one on the F-100s:

 

a) Adaptive beamforming to counter heavy electronic jamming. This was shown in the Sierra-band MESAR (Multifunction Electronically Scanned Adaptive Radar) prototype, from which TRISAR/SAMPSON and other

Siemens-Plessey radars evolved. Through a complex schema of sidelobe blanking beams and multiple subarray receivers a number of jammers can be cancelled (15 per array with 16 receivers). Great, but ECCM is not exclusive to active array technology, and is well known that starting from the first SPY-1B prototype the antenna design emphasized lower sidelobes and improves dramatically jamming resistance against self-screening and standoff jammers/repeaters, together with ECM analysis and burn-through processing (and SPY-1x uses very brute-force burn-through capability). So, in ECCM terms, an active array is doing what a passive array does, with a different technology. But before we ponder too much on this question, we have to ask ourselves who exactly is going to have the technical know-how and the tactical ability to get close enough to jam an AEGIS system out of service and survive the experience, because such hypothetical all-powerful threat will also jam an active array or any other radar out of the water too.

 

b) Progressive degradation of system functionality instead of total failure. This is the single most important characteristic of an active array. Since the array is composed by a large number of elementary radiators (almost 85-90% are T/R modules, the rest being simple phase shifters like in passive arrays), a number of them can fail or be battle-damaged, but the system could still function. On the other hand, the AN/SPY-1A/B have only two very powerful radiators, and AN/SPY-1D only one, belowdecks, so its failure is a mission kill for the ship. Great, but how can be that considered a negative aspect of an AEGIS system is something that puzzles me. We shouldn't forget that if the ship service turbo or aux generator fails, because of the sustained battle-damage, the

active array will remain as silent as a passive one. Doh! And... what if the technology on passive array like AN/SPY-1x, and specially the software of its fire control system, is more mature than the one on new-generation

barely-tested almost prototype-alike active arrays? Would that offer additional, realistic, operational reliability?

 

c) Performance on littoral/enclosed waters and low horizon scanning. This is due to the capability of forming narrower beams at low angles. Great, but let us not forget that this ability depends also on the frequency that

the active/passive array is using. I would like to remind that AN/SPY-1D(V) is modified for the littoral environment and for dealing with fast, sea-skimming missiles. We have to remember that a fixed array has

the capability of changing its beam scheduling/policy to hit low-elevation sectors at will, something that is not as easy in a rotator active array like the British SAMPSON, or passive one like ARABEL/EMPAR. The same can

be said to higher-elevation sector scans for ballistic missile defence (TBMD).

 

So, as you can see there are a number of theoretical advantages on the active arrays, but none of them is prone to revolutionize anti-air warfare any time soon. Upon a close examination, the most interesting ability is the one I mentioned in point b), and that surely is not one that can substantiate the very frequent British claim that SAMPSON is "better" than anything on earth. There are plenty of naval/ground late generations passive arrays being fielded/designed (SPY-1, TRS-22XX, RAT-31SL, EMPAR, ARABEL, Sky Watch, J/FPS-2, Type320 etc), a fact that confirms their capability is absolutely granted in their lifetime. On the other hand, a few additional comments:

 

- German/Ducth F-124/LCF Side. We are not sure that APAR-STIR/SMART-L is inferior to AN/SPY-1D, but it doesn't look superior either. For a start, one of the most important functions of the ship (long range volume search) is assigned to the Delta-band rotator SMART-L. A rotator is prone to mechanical failure and it's sensible to special kinds of countermeasures (more of its sidelobes are exposed on every rotation). So two of the advantages of the active APAR system (reliability through progressive degradation and ECCM) could be moot points if balanced with the disadvantage of SMART-L. Second, a rotator will never be as efficient in littoral areas or in TBMD (where long range volume search is vital) as a fixed array with beam scheduling. Third, SMART-L is forcing you to have a bigger radar cross section (RCS) than with a single fixed array that combine search and mid-course guidance. Fourth, APAR is very nice, but is working in a higher frequency (India-band) than SPY-1D, since it's basically a fire control radar. That means shorter range, worse weather penetration and clutter rejection, which implies that your backup volume-search in case of SMART-L mechanical failure is compromised. Having APAR/SMART-L could look like a nice redundancy feature, until close examination: if you loose APAR you are mission-kill due to FCS loss, but if you loose SMART-L, you have your early warning detection and volume search on an India-band fire control radar! Uh-oh, looks like a mission kill to me. Fifth, if your want to integrate SM-2IVA and CEC you have to pay for its development. None of that applies to the F-100's AN/SPY-1D. (It could be argued that the AN/SPG-62 of the Mk.99 AEGIS FCS can also suffer mechanical failures, but remember that such end-game India-band CW illuminator is not subject to same mechanical stress as a constant long-range search rotator).

 

- French/Italian ARABEL/EMPAR side. With due respect, though nice and modern radars, their overall capability is not even in the same league as AN/SPY-1D (though it must be said that EMPAR looks better than ARABEL, at least on paper). For a start both ARABEL/EMPAR are passive phased array mechanical rotators. That implies bigger RCS, bigger still due to the use of a second rotator S1850M (SMART-L/MARTELLO coctel), for long-range volume search. It also implies worser data rate than a fixed array like APAR or AN/SPY-1x. The same problems described in the previous paragraph regarding the rotator SMART-L can be applied to these systems, with increased manning costs to maintain two mechanical radar systems instead of a single reliable fixed one like SPY-1x. In addition, both of them are higher frequency (specially ARABEL, since EMPAR is Golf-band, but still a mere 80Km range or 150Km with dedicated surveillance and decreased data

rate), and that implies shorter range, worser clutter rejection etc. ARABEL/EMPAR are not even a multibeam radar like SPY-1x, though they can change the beam from pulse to pulse. (No mention goes to the use of Sylver and the need to get rid of the 5" gun to make space for the missiles!)

 

- British SAMPSON side. Again, a much vaunted active array evolved from MESAR/TRISAR/TRIXAR, with all its theoretical advantages, which are a lot bigger on paper than on practice. But... an active phased array on a

rotator? Again, in order to reduce cost your get worse data-rate, even if you use a back-to-back configuration and sophisticated beam steering. Again, it needs a second radar for PAAMS volume search, with all the implications previously described. Additional maintenance. Bigger RCS, etc. But the most important thing is, we have AN/SPY-1x today. We know it works. Where is SAMPSON and its associated FCS? How can be the advantages

of something that doesn't exist be analyzed?

 

Cutting long stories short, I agree that APAR looks very nice, and we only got out of it because there were some initial problems and doubts. Also, SAMPSON looks good on paper, but it will take many years to reach full operational reliability. The most important thing that Iñigo wants to say is that the AEGIS combat system is very mature and proven technology, with a minimum technological risk and development cost for Spain and with

a very promising future through CEC and TBMD. Software is an extremely complex beast, and I wouln't change the stability of an AEGIS tried and tested WCS for a newer generation bells-and-whistle one if the decision was in my hands. The Armada has chosen the best possible solution for Spain. Taking aside national, political, industrial and darker interests, the F-100 and its technology could have been the best solution for Italy,

France and the UK. They won't admit it, but they know it, and they suffer in silence....."

 

:furioso: :furioso: :furioso:

Edited by Little_Bird
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Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Quando e se gli spagnoli saranno in grado di condurre operazioni navali complesse, intendendo con questo se e quando saranno in grado di prenderne il comando, vedremo.

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Prego tutti i partecipanti di non reiniziare di nuovo con commenti banali su Italia vs Spagna.

 

Fin'ora si è riusciti civilmente a discutere di sistemi e delle loro caratteristiche in modo civile e anche abbastanza tecnico (grazie all'apporto di Sangria), quindi spero che la situazione rimanga tale.

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Prego tutti i partecipanti di non reiniziare di nuovo con commenti banali su Italia vs Spagna.

 

 

accolgo volentieri la tua indicazione, a maggior ragione volendo io diventare il più zuccheroso e buonista punto di vista di queste pagine. Per questo motivo, vorrei chiedere a che punto siamo con la collaborazione e la futura integrazione tra le unità operative dei due paesi, in particolar modo rispetto alle tematiche "mediterranee" di crisi orientali ed immigrazioni occidentali. La nostre due marine fanno delle esercitazioni congiunte o preferiamo "stare con chi è meglio di noi, e farne le conseguenze"? (ovvio, parlo dei cugini d'oltralpe)

 

come mai a Palermo c'è solo nave Etna e i tre harrier sul PdA?

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España Vs Italia. +20 paginas.

 

Molto divertido :rotfl:

 

http://www.militar.org.ua/foro/espana-vs-italia-t17915.html

concordo col non riaprire un altro italia vs spagna anche perche caro

isaf una guerra tra spagna e italia sarebbe una vera stupidagine..intendo per l'italia

 

a barcellona ed in spagna ci sono un sacco di italiani

l'italia e' il 3 inversore in spagna

la maggior parte delle imprese piu importanti della spagna sono in mano all'italia...endesa(enel),derby(piaggio),el mundo,maRCA ED ALTRI PERIODICI SONO IN MANO A RCS MEDIA,TELE5 GRUPPO MEDIASERT(IMMAGINATI SE TRUFFOLO FA BOMBARDARE LE SUE PROPRIETA)perfino chupachups ci siAmo comprati(gruppo perfetti)ED ALTRE CHE NON RICORDO..

INOLTRE CI SONO UN SACCO DI IMPRESE ITALIANE CHE HANNO SEDI SECONDARIE LI..INDESIT,PIRELLI,FIAT ESPANA.IVECO..ECC

 

PERCHE POLVERIZZARE UN PAESINO COSI SIMPATICO COME LA SPAGNA?..TRA L'ALTRO E' UN INCANTEVOLE PAESE PER I VACANZIERI ITALIANI.. :rotfl::rotfl:

DOVE ANDIAMO A FARCI I BAGNI?L'ITALIA E' DIVENTATA UN PO CARETTA PER ME..E SONO UN PAIO DI ESTATI CHE ME NE VENGO SULLA COSTA BRAVA..NO GRAZIE..

 

MI ARRABBIEREI SE DECIDESSIMO DIBOMBARDARLI..SAREI CONTRARIO..POVERINI..SONO COSI INDIFESI.. :rotfl::rotfl:

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Avevo già avvertito in un altro 3D.... chiudo per un po', così vi calmate!

Intanto, valuterò come punire i coinvolti insieme allo staff.

 

Ultimo avviso: calmiamo gl'animi!

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  • 3 weeks later...

Ordinati i sistemi di combattimento per i due nuovi U212A italiani

 

todaro04.jpg

 

Kongsberg ha firmato con Fincantieri un contratto del valore di 150 milioni di corone norvegesi (circa 17 milioni di euro) per la fornituta dei sistemi integrati di comando e controllo armi MSI90U destinati alla seconda coppia di sottomarini U212A ordinata dalla Marina Militare Italiana nel 2008. In particolare i sistemi, installati anche a bordo delle unità classe Ula della marina norvegese e sui gemelli tedeschi Klasse 212 A, utilizzano i dati provenienti dai sensori del sottomarino, dei suoi siluri o di piattaforme in superficie, per fornire un’analisi degli obiettivi in movimento e la conseguente soluzione di fuoco con guida automatica delle armi lanciate.

 

Il contratto si basa sull’analogo siglato con Fincantieri nel 1998 per i primi due U212A italiani.

 

La consegna dei sottomarini è prevista nel 2015 e 2016. Sostituiranno le unità Prini e Pelosi (classe Sauro, terza serie), realizzati alla fine degli anni Ottanta, e affiancheranno il capoclasse Todaro e lo Scirè consegnati rispettivamente nel marzo 2006 e febbraio 2007. Frutto di una cooperazione internazionale nel settore della Difesa tra l’Italia e la Germania, tra Fincantieri, HDW e TNSW, questa nuova generazione di sommergibili convenzionali è caratterizzata da bassa segnatura (acustica, idrodinamica, magnetica, ottica, radar, termica ed I/R) e spiccata capacità di autonomia e silenziosità in immersione grazie alle caratteristiche dell’impianto di propulsione diesel-elettrico unito ad un sistema a celle combustibile indipendente dall’aria (AIP – Air Indipendent Propulsion).

 

Gli U212A italiani dislocano in immersione 1830 t, dispongono di 6 tubi lancia-siluri Whitehead A184 mod. 3 da 533 mm e hanno una velocità in immersione di 20 nodi.

 

La Germania ha finora ordinato 6 unità mentre l’Italia completerà il programma fermandosi a 4 battelli, requisito minimo per la Marina Militare Italiana.

 

25 mar, 2009 www.difesanews.it

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  • 2 weeks later...

Consegnato alla Marina Militare il cacciatorpediniere Caio Duilio

 

caioduilio.jpg

 

Si è tenuta oggi, presso lo stabilimento Fincantieri del Muggiano (La Spezia), la cerimonia di consegna alla Marina Militare del cacciatorpediniere “Caio Duilio”, varato nell’ottobre del 2007 a Riva Trigoso. Il passaggio della nave alla Marina avviene a conclusione di un periodo intenso di prove in mare, cui seguirà un ulteriore periodo di collaudi riguardante i sistemi di comando, controllo e comunicazione, affinchè Caio Duilio possa conseguire la piena capacità operativa. La cerimonia ha avuto come elemento centrale l’alzata sul pennone del Duilio della Bandiera della Marina.

 

Caio Duilio, insieme alla nave gemella Andrea Doria, già operativa, realizzata anch’essa nei cantieri di Riva e Muggiano e consegnata alla Marina nel dicembre 2007, sono state commissionate dalla Marina Militare a Fincantieri nell’ambito del programma Orizzonte, che ha visto la collaborazione di Italia e Francia per la realizzazione di due unità per ciascuna Marina.

 

Caio Duilio ha un dislocamento a pieno carico di 7050 tonnellate, una lunghezza di 153 metri e una larghezza di 20 metri. Può raggiungere una velocità massima di 29 nodi ed ha un equipaggio di 230 persone.

 

Questa è la quarta unità a cui la Marina Militare italiana dà il nome “Caio Duilio”, ricordando il console romano eroe della prima guerra punica che con la sua flotta vinse la battaglia di Milazzo nel 260 a. C.

 

3 apr, 2009 www.difesanews.it

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Credo proprio che arriverà prima Enterprise rotfl2.gif rotfl2.gif

specifica di quale parli che la CVN volevano davvero assegnarla alla Nato :) chissa magari il futuro

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  • 4 weeks later...

Ok, ho sbagliato topic... riposto qui :)

 

Ho letto che recentemente La Russa ha parlato della necessità di abbandonare il modello a 190.000 uomini per passare a quello a 120.000 e che la commissione sta attualmente cercando di "ridisegnare" il programma di sviluppo futuro e di armamento delle nostre forze armate.

Se, come sembra scontato, ci sarà questo passaggio al modello a 120.000 uomini (di cui cmq si parlava da un po', se non vado errato), cosa cambierà nel programma di armamento della nostra marina per il prossimo futuro?

Sarebbe ancora valido quell'articolo sul periodo 2010-2020? Si farebbero ancora le tre LHD? Le FREMM scenderebbero di numero? Tra queste tre ci sarebbe ancora spazio per quella specie di "Cavour 2" che sembrava in programma?

 

Grazie e scusate ancora

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