Jump to content
Sign in to follow this  
rekap

Panzer Tedeschi

Recommended Posts

Guest intruder
Perchè secondo te se gli alleati sbarcavano in Corsica e Sardegna i tedeschi avrebbero continuato a sgurnire la Provenza?

 

E come alimentavano una armata di invasione della Provenza, con i porticcioli di pescatori della Corsica e i quattro campi di aviazione disponibili?

 

Dove accumulavano i materiali, e come li difendevano durante il tragitto dalla Corsica alla Francia?

 

Oppure li facevano partire dalla Tunisia, facendogli fare quasi tre giorni di navigazione per finire in un mare chiuso per tre lati, tutti in mano ai tedeschi e zeppo di basi aeree bene attrezzate che i tedeschi avrebbero riempito di reparti da caccia e da bombardamento nel giro di due giorni?

 

 

Dimentichi che gli alleati avevano la supremazia aerea (fu la supremazia aerea che impedì ai tedeschi di ricacciare in mare gli alleati a Salerno e ad Anzio, solo quella), dimentichi che avevano portaerei di scorta, dimentichi che la Battaglia dell'Atlantico ormai l'avevano vinta (altrimenti non ci sarebbero state operazioni alleate in Europa, non terrestri almeno) e dimentichi che Kesserling, molto onestamente, dopo la guerra ammise che una manovra del genere avrebbe accorciato la durata della guerra, perché i tedeschi proprio non se l'aspettavano, e spostare i materiali, sotto l'incubo dei caccia alleati che sparavano su tutto quello che si muoveva, non era tanto semplice. Kesserling era un generale e ha fatto la guerra, a differenza di te e di me.

Edited by intruder

Share this post


Link to post
Share on other sites
Dimentichi che gli alleati avevano la supremazia aerea (fu la supremazia aerea che impedì ai tedeschi di ricacciare in mare gli alleati a Salerno e ad Anzio, solo quella), dimentichi che avevano portaerei di scorta, dimentichi che la Battaglia dell'Atlantico ormai l'avevano vinta (altrimenti non ci sarebbero state operazioni alleate in Europa, non terrestri almeno) e dimentichi che Kesserling, molto onestamente, dopo la guerra ammise che una manovra del genere avrebbe accorciato la durata della guerra, perché i tedeschi proprio non se l'aspettavano, e spostare i materiali, sotto l'incubo dei caccia alleati che sparavano su tutto quello che si muoveva, non era tanto semplice. Kesserling era un generale e ha fatto la guerra, a differenza di te.

 

Ma quale supremazia aerea vuoi avere in Provenza partendo dalla Corsica? In COrsica NON c'erano basi aeree degne di questo nome in numero sufficente, non c'erano porti, non c'erano magazzini, c'erano solo i pascoli per le pecore.

 

In Normandia gli alleati avevano la supremazia aerea perchè in Inghilterra c'erano decine e decine di basi aeree attrezzate per accogliere migliaia di caccia e bombardieri, una catena di sovvreglianza radar allo stato dell'arte, una decina di porti collegati a ferrovie, tra i quali un paio dei più importanti porti del mondo dell'epoca, depositi di meteriali immensi, una industria che sfornava attrezzature militari a ciclo continuo di immnediata disponibilità senza attendere i convogli dall'America,e varie basi navali dove ospitare le navi da guerra e da trasporto in attesa dell'invasione e tutto ad un tiro di schioppo dalle coste francesi.

 

Per sbarcare in Provenza, o spendevano mesi a costruire porti, strade, magazzini e aeroporti, o dovevano creare le basi logistiche in Tunisia e Algeria, tentando di dare protezioe aerea partendo da centinaia di chilometri di distanza, il che sarebbe stato un suicidio.

 

Calcolando la differente permanenza in combattimento tra un aereo che pare dal Nordafrica e uno basato in Piemonte o Francia del Sud, anche con una superiorità di cinque a uno gli alleati avrebbero sofferto le pene dell'inferno a mantenere la superiorità area, e comunque al minimo intoppo meteo sulle rotte tra nord Africa e Provenza le truppe a terra sarebbero rimaste senza supporto aereo, a meno che qualche centinaio di aerei imbarcati non si pensi che avrebbero potuto da soli andare a sfidare sulla terraferma un numero analogo di Me-109 e FW-190 con qualche speranza di sopravvivenza.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest intruder

Tu sei uno che vuole avere sempre ragione vero? Gli alleati avevano le portaerei, i tedeschi quattro carabattole. E l'opinione degli storici militari, suffragata da quanto disse Kesserling, è che una mossa del genere avrebbe spiazzato i tedeschi e fatto finire prima la guerra. Kesserling, te l'ho ripeto, la guerra l'ha fatta. Tu no.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Tu sei uno che vuole avere sempre ragione vero? Gli alleati avevano le portaerei, i tedeschi quattro carabattole. E l'opinione degli storici militari, suffragata da quanto disse Kesserling, è che una mossa del genere avrebbe spiazzato i tedeschi e fatto finire prima la guerra. Kesserling, te l'ho ripeto, la guerra l'ha fatta. Tu no.

 

Non è che io voglio avcere sempre ragione, ma se Patton diceva una cosa, e Bradley e Eisenhower ne dicevano un'altra, e loro due di strategia se ne intendevano e parecchio, penso che la ragione ce l'abbiano due strateghi di indubbie capacità, che la guerra l'hanno fatta anche loro e l'hanno anche vinta, piuttosto che un tattico che non ha mai mostrato di possedere capacità strategiche.

 

Poi se vuoi prenditi i dati sull'autonomia di tutti i caccia e i bombardieri alleati e tedeschi del periodo, guarda dove erano le basi aeree tedesche in Francia Meridionale e in Nord Italia e dove quelle alleate che si potevano basare in Corsica e Sardegna, e vedi se gli alleati potevano alimentare una campagna per la superioirtà aerea da qeulle due isole.

 

Se Kesserling diceva che un'operazione del genere lo avrebbe messo in crisi, a lui schierato in Italia, ci credo, ma a patto che l'operazione fosse riuscita. Evidentemente gli strateghi alleati che conoscevano in dettaglio le necessità di rifornimento e di infrastrutture per un'invasione della Francia, sia che fosse dal nord che dal sud non pensavano che fosse così semplice come diceva Patton e io penso che avessero ragione al 100%, la logistica non si crea in un giorno e non era come invadere gli arcipelaghi del Pacifico, i tedeschi alle spalle avevano linee ferroviarie e stradali e a coprire una parte delle linee di rifornimento c'era anche la Svizzera che era neutrale e quindi non poteva essere sorvolata per interdire il traffico diretto dalla Germania alla Francia meridionale.

 

Secondo me sarebbbe stata una pazzia, già lo sbarco di Salerno era quasi finito in un disastro pure iniziando in condizioni molto più favorevoli.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest intruder

Eisenhower mancava della capacità di lanciare azioni ardite che avrebbero potuto costare troppe perdite (americane). Da più di cinquantanni ci si chiede come abbia accettato i rischi di Overlord; si dice, su pressione di FDR e Churchill che cominciavano a guardare, soprattutto il secondo, con una certa preoccupazione a Stalin. In effetti Overlord fu un azzardo pauroso, bastava un imprevisto e sarebbe finita come Market Garden qualche mese dopo. I porti della Sardegna e della Corsica erano insufficienti? Non possiamo saperlo se non hanno mai provato a fare nulla. Sono convinto che Patton e Kesserling avessero ragione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

la verità sta nel mezzo. un operazione in Provenza avrebbe sicuramente assestato un duro colpo alla Germania, ma le incognite erano troppe così come i rischi. non a caso, gli alleati decisero di sbarcare a Salerno e non a nord di Napoli, come si aspettavano i tedeschi, proprio perchè Salerno era il limite massimo dei caccia basati in Sicilia, dato che la copertura aerea svolta dalle portaerei non bastava (ricordiamoci, infatti, che non stiamo parlando della US Navy)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest maxtaxi

HEADQUARTERS

5th TANK DESTROYER GROUP

APO 758, U.S. ARMY

 

 

1. To ascertain from first hand observation the effect of bazooka fire on the Mk. V Panther tank, sixteen rounds were fired at a knocked out 130 Pz Lehr Mk. V. which had been immobilized by the 776 TD Bn's 90mm fire.

2. Diagram of tank indicating location of hits:

 

776tanksl6.th.jpg

 

Description of Hits

 

a. Ricochet into wheel rim completely severing the tire and blasting an 8" hole in the wheel. There was no damaging effect upon the inner wheel immediately behind the one hit.

 

b. Direct hit upon a wheel. A 3 x 5" hole was blasted out of the wheel and two 10" radial cracks were made. There was no damaging effect upon the wheel immediately inside the one hit.

 

c. & d. Direct hits upon wheels. 6" diameter holes blasted - no effect upon inner wheels.

 

e. Hit scored one inch below upper edges of side skirt. While the deck plating served to add thickness at the point of contact, a complete penetration was made, the hole being of sufficient diameter at this smallest point to allow an ordinary pencil to pass completely into the interior.

 

f. A hit upon the bolt holding two adjacent track plates together. The head of the bolt was sheared away completely, though the track plates were not damaged. It is possible that the bolt could have worked out, thus severing the track.

 

g. A hit upon the corner of the turret, making a complete penetration, The hole was cylindrical, 3/4" in diameter, with little flaking or enlargement on the inner surface. The blast effect was evident on the inside by the particles of steel having ricocheted from one side to the other.

 

h. A turret hit making a similar 3/4" hole with flaking on the inner surface of about 4" in diameter around the hole. There were approximately 36 small craters on the inner surface of the opposite turret armor, each at least 1/16" deep and from 1/8" - 3/8" in diameter. As the face of each pit was smooth, the blast effect of the flying particles must be terrific. The area covered by these craters was roughly 8' - 10' in diameter.

 

i. A hit upon the very bottom edge of the rear plate, The projectile just grazed the armor and only a small nick was chipped out of the armor. The projectile did detonate, but the effect was underneath the tank in the ground.

 

j. A hit upon the towing-jack device on the rear of the tank. A small portion was chipped away, but there was no effect upon the armor plate.

 

k. A hit upon one of the exhaust pipes, completely blasting it away, but there was no effect upon the armor plate inasmuch as the blast had been dissipated upon the exhaust pipe.

 

l. A ricochet off the rear armor, detonating in the ground. m.& n. Two hits in the rear armor, each making a clean penetration, the hole being 1/2" in diameter through armor plate 2" thick.

 

o. A hit upon the lower portion of the front armor plate. No penetration was made. A 1-1/2" long gash, 1/2" deep, and 1/4" wide was gouged away.

 

p. A hit upon the towing hook on the front of the tank. No damaging effect upon the armor plate.

 

3. CONCLUSIONS:

 

The bazooka will penetrate the armor on the side, rear, and side of the turret on the German Mk. V Panther tank. The turret is very effectively penetrated and the blasted particles on the inside most certainly are lethal. The side armor is of less thickness than the turret and can be penetrated more easily.

 

The wheel and tracks are not profitable targets. Pieces may be blown out of the wheel or tires cut, but the possibility of stopping the tank is remote.

 

The rear armor is a profitable target, because the engine compartment is very susceptible to fare, even though the tool boxes, jacks and exhausts are reduce the area of vulnerability.

 

Upon the front armor, it is difficult to get an effective burst, as the slope of the armor will ricochet the rocket. No perpendicular hits were obtained during the trial.

 

For the Group Commander:

 

 

 

EDWARD N. STIVER

Major, F.A.

S-2

 

 

 

 

 

http://www.100thww2.org/support/776tankhits.html

Edited by maxtaxi

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate se riapro un vecchio post ma in un altro post simile, Sabato o Domenica, qualcuno aveva chiesto informazioni sui difetti dei carri Tedeschi tipo Tiger e superiori. Purtroppo il post è sparito quindi sfrutto questo per rispondergli (scusa ma non mi ricordo il tuo nickname :unsure: )

 

La domanda era (più o meno): è vero che i Tiger erano inaffidabili e complicati da riparare tanto che venivano spesso abbandonati sui campi di battaglia anche solo per un cingolo rotto?

 

In questo post, nelle pagine precedenti, si è già discusso dei problemi che affliggevano i Tiger e i suoi eredi portando ad esempio anche una valutazione effettuata dai Sovietici su un Tiger I catturato. Qui: <a href="http://%20intruder_*%20%20messaggio%20Jul%204%202008,%2001:58%20PM" target="_blank"> intruder_* messaggio Jul 4 2008, 01:58 PM

 

Purtroppo, leggendo del Tiger I, si leggono sempre le stesse cose ma mai nessuno le spiega per comprendere cosa ci sia di vero e cosa sia solo leggenda.

Ora provo a spiegare un po’ meglio le parti "incriminate" cominciando dalle sospensioni del Tiger I:

 

Sospensioni e cingoli:

 

Tutte le volte che si parla del Tiger I nei forum le sospensioni vengono descritte come complicate, fragili e soggette alla rottura quando venivano impiegati sul fronte Orientale a causa della neve che congelava tra i cingoli. Per comprendere meglio cosa succedeva in quelle condizioni bisogna comprendere perché succedeva, e per farlo niente di meglio che analizzare il disegno delle sospensioni e dei cingoli.

Le sospensioni erano tutt'altro che complicate, almeno come schema meccanico, e si basavano su una semplice barra di torsione collegata tramite un braccio alle ruote guida.

 

schemasosptigeri.jpg

(fig 1)

 

Lo schema era simile a quello impiegato, in campo automobilistico, dalla Vw maggiolino e dalla Citroen 2Cv; due veicoli che avevano fatto dell'economia e della semplicità il loro credo.

 

A rendere complicate le cose era la ridondanza di queste sospensioni; il Tiger I montava 16 barre di torsione, 8 per lato, alle quali erano collegate 3 ruote di 31,5 pollici di diametro rivestite in gomma vulcanizzata per asse, che davano un totale di 48 ruote.

 

disegnososptigeri.jpg

 

(fig 2)

 

Come si può osservare nella figura 2 lo spazio tra una ruota l’altra era veramente esiguo, inoltre il fatto le ruote sono rivestite in gomma (vedi figura 1) si comprende come la neve, accumulata durante il giorno, gelando e aumentando di volume potesse creare dei danni. La parte in gomma era inoltre soggetta ad usura e a rotture causate da sassi che penetravano nei cingoli.

 

Per ovviare in parte a questi problemi dal ’44 furono montate delle ruote completamente in acciaio molto più resistenti di quelle rivestite in gomma, e grazie a questa modifica si poté eliminare una ruota per asse riuscendo a limitare i problemi causati da oggetti estranei che penetravano tra i cingoli. Nella figura 2 si può notare la modifica nel dettaglio; le ruote “nere” nel disegno sono quelle eliminate.

 

Il vantaggio di queste sospensioni sulla “concorrenza” era che garantivano un costante livellamento dei cingoli con il terreno, assicurando nel contempo un maggior “confort” per gl’occupanti del carro (per quanto potesse valere questa parola). Un altro fattore a vantaggio del disegno delle sospensioni e che la presenza di tre file di ruote per asse aumentava la protezione degl’occupanti in quei casi che un proiettile d’artiglieria colpiva il fianco all’altezza dei cingoli. Naturalmente in questi casi il carro andava abbandonato, ma salvando l’equipaggio, si poteva disporre ancora di personale addestrato e pronto all’impiego. Evento non raro nell’esercito Tedesco se si osserva i risultati ottenuti dagl’assi dei panzer Tedeschi:

 

• Kurt Knispel 168 carri distrutti (tra cui un T-34 colpito da 3000 m)

• Martin Schroif 161 carri distrutti

• Otto Carius 150 + carri distrutti

 

Purtroppo non si trova molto sugl’assi dei tank, solo sul cap Michael Wittmann si trova qualcosa di più dettagliato, comunque se volete fare un confronto fra gl’assi di tutte le nazioni segnalo un sito su Wiki, ma in Russia: Список танкистов-асов Второй мировой войны

 

In quanto ai cingoli ripararli non era un problema, semmai era farlo sotto il fuoco nemico, quindi se un Tiger veniva abbandonato per questo è perché si trovava sul campo di battaglia, non perché era complicato farlo. Per sostituire un cingolo basta togliere la maglia danneggiata e sostituirla con quella di riserva, attrezzi necessari: una mazza, un tubo per far uscire il perno dalla maglia danneggiata e un po’ di forza.

Edited by motogio

Share this post


Link to post
Share on other sites

Rommel non era un genio, ma un buon generale come purtroppo inglesi e americani ne avevano pochini. Il Tiger II, nonostante l'apparenza impressionante, si rivelò operativamente una macchina fragile. I primi due tiger II catturati dai russi furono mandati a Kubinka, per prove di valutazione e comparative. Già durante il trasferimento, avvenuto, per quanto possibile, con i mezzi autonomi dei due carri, si evidenziarono numerosissime falle tecniche e progettuali. Una ruota motrice si ruppe dopo 86 km di marcia, il sistema di raffreddamento si dimostrò inadeguato con temperature ambientali superiori a 30°, causando continui blocchi del motore e del cambio per surriscaldamento, gli elementi dei cingoli si rompevano costantemente a causa del colossale peso del veicolo, soprattutto in fase di sterzata. Il sistema di pretensionamento dei cingoli non era perfettamente a punto, e la tensione andava riaggiustata ogni 10 – 15 km di marcia. Oltre alla scarsa affidabilità, la prova sul campo dimostrò anche che il motore era molto più assetato di quanto dichiarato dalle specifiche tecniche. Con 860 litri di carburante furono percorsi 90 km di strada bianca (il manuale tecnico del carro, nelle stesse condizioni, indicava un consumo di 700 litri). La velocità massima effettiva del carro risultò essere non superiore ai 30 km/h su strada in buone condizioni, o circa 14 su strada bianca. Su terreno aperto, il Tiger II evidenziò addirittura prestazioni da carro della prima guerra mondiale, con punte di velocità al massimo di 6-7 km/h. La velocità massima dichiarata dal manuale (41,5 km/h) non fu raggiunta in alcuna circostanza.

 

La qualità della corazzatura, poi, nonostante gli accresciuti spessori, era decisamente inferiore a quella del Tiger I, del Panther o dei semoventi Elefant. La causa era dovuta alla sostituzione nella lega d'acciaio usata del molibdeno col vanadio, a causa dell'esaurimento delle scorte tedesche del primo materiale. Ciò portò a creare corazze con una durezza superficiale superiore, ma molto meno malleabili e conseguentemente più prone a creparsi e al fenomeno dello spalling (il distacco e frammentazione degli strati interni della corazza a seguito di un esplosione, con conseguenti schegge che volano all'interno del carro investendo l'equipaggio). Anche le saldature erano molto più pronte a spaccarsi rispetto ai carri precedenti.

 

Dalle prove di fuoco, risultò che sia i proiettili ad alto esplosivo che perforanti dei cannoni russi da 152, 122 e 100 mm erano in grado di causare crepe, spalling e distruggere le saldature della piastra frontale a distanze di 500 – 1000 m. I proiettili perforanti del cannone BS-3 da 100mm e dell' A-19 da 122 mm perforarono completamente la corazza frontale a distanze di 500 – 600 m, e la piastra forntale della torretta a 1000 – 1500 m. I lati della torre potevano essere perforati anche a più di 800 m sia dal calibro 85 mm che dai proiettili perforanti americani da 76 mm. In compenso, il pezzo da 88 mm KwK 43 montato dal carro si rivelò un arma anticarro eccezionale, con penetrazioni e precisione all'altezza del più grosso 122 mm D-25 russo. Un proiettile, sparato da 400 m contro uno dei Tiger catturati, lo passò da parte a parte...

Bello sto copia incolla da wikipedia.................

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bello sto copia incolla da wikipedia.................

 

A volte è wiki che copia spudoratamente da qui, a volte chi scrive su wiki scrive anche qui, e viceversa.

 

Incredibile vero? :thumbdown:

Share this post


Link to post
Share on other sites

A volte è wiki che copia spudoratamente da qui, a volte chi scrive su wiki scrive anche qui, e viceversa.

 

Incredibile vero? :thumbdown:

si ma le stesse identiche parole....... almeno scrivere ke non è farina del proprio sacco!!!!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

vabè, purtroppo capita... quando lo staff ne viene a conoscenza, procede di conseguenza.

 

ora, torniamo On-Topic.

Edited by vorthex

Share this post


Link to post
Share on other sites

A Kursk i sovietici distrussero 2000 carri tedeschi e persero 1600 carri come mai quella volta il bilancio delle perdite(di carri) fu dalla loro parte?

Inoltre in quel tempo i russi non avevano ne gli Stalin ne i T-34/85 mentre dovevano gia vedersela con i tiger e i phanter.

Edited by corrad96

Share this post


Link to post
Share on other sites

perchè hai dati sbagliati, ecco perchè non ti trovi col numero. dove hai presto questo dato farsesco? addirittura wiki riporta dati migliori :asd:

Edited by vorthex

Share this post


Link to post
Share on other sites

Veramente ho letto queste fonti su un libro di Arrigo Petacco

Edited by corrad96

Share this post


Link to post
Share on other sites

forse si rifaceva a vecchi dati o ad errori di traduzione o, semplicemente, ha fatto strani conteggi.

qui possiamo vedere come il rapporto di vittorie/sconfitte dei corazzati tedeschi fosse tra i più alti della guerra, nel periodo interessato dall'operazione Zitadelle.

anche l'articolo di wiki inglese, che prendere a piene mani dall'opera di Frieser, riporta dati opposti a quelli di Petacco: http://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_Kursk#cite_note-21

Share this post


Link to post
Share on other sites

Forse i tuoi dati si riferiscono agli scontri carro contro carro i sovietici avevano un enorme quantità di artiglieria e cannoni anticarro a Kursk e io penso che la maggior parte dei carri tedeschi sia stata distrutta da loro.

Inoltre i sovietici avevano il KV-1 che pur essendo inferiore ai tiger e ai phanter poteva competere con loro grazie alla sua corazza.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Si e, soprattutto, i russi sapevano tutto da prima che cominciasse.

Entro certi limiti, dettati dal buon senso, anche carri "inferiori" potrebbero cogliere qualche successo contro forze corazzate nemiche superiori. I tedeschi erano maestri in questo (ma il fatto che essi dovessero fare i salti mortali per tenere a bada i russi dimostra allo stesso tempo il loro fallimento).

La corazza di un carro non ha lo stesso spessore ovunque. Ci sono parti della struttura che hanno una corazzatura più sottile, come il cielo della torretta o il retro del carro, inoltre si possono sfruttare a proprio vantaggio molte cose, come la lentezza dei carri pesanti nemici, la loro "goffaggine", le caratteristiche del terreno, come buche, avvallamenti e cespugli dove ci si può mimetizzare. La fanteria poi può dare un grande aiuto. I grandi Ferdinand germanici erano ottimi, ma non avevano armamento secondario: chi li difendeva dalla fanteria nemica? I loro equipaggi dovevano abbandonare gli obbiettivi principali (i carri nemici) per liberarsi a suon di cannonate dei fanti russi che si avvicinavano con le mine anticarro, andando "a caccia di quaglie con il cannone" (che è un'assurdità).

Inoltre, i russi hanno da sempre una grande tradizione per quel che riguarda l'artiglieria e i tedeschi impararono a conoscere molto bene le concentrazioni di fuoco dei russi. Solo l'aviazione supera in potenza anticarro l'artiglieria.

Se si è in un carro che si sa più leggero di quelli del nemico è intuibile che primo, non li si deve prendere di petto e, secondo, in genere si è più veloci dei carri nemici.

Li si può far passare per poi sparargli da distanza ravvicinata sul retro, dove c'è il motore. I Pz-IV tedeschi con il 75 mm lungo ottennero in questo modo notevoli successi anche contro mostri come i KV-1 e 2 e contro i JS-1, che erano i carri più pesanti del mondo. Non è necessario sbriciolare il nemico, basta impedirgli di avanzare: un carro immobilizzato non ha più alcuna speranza di sopravvivere per quanto spessa sia la sua corazza, la fanteria o l'artiglieria lo faranno a pezzi e il suo equipaggio dovrà abbandonarlo se non vuole bruciare (se non è già bruciato).

E' molto utile poi la concentrazione del fuoco. I carri pesanti nemici non potranno passare dappertutto, ma saranno obbligati a dover transitare solo nei punti più asciutti del terreno, o solo su certi ponti, perchè gli altri non li reggono,quindi si possono concentrare più armi anticarro, come il "buon" 88 mm, tutte su uno stesso settore, per far fuoco tutte su uno stesso bersaglio per volta.

Sotto questo punto di vista una sagoma più piccola e più "discreta" è un vantaggio, perchè è più facile nascondersi dietro alberi o muretti, mentre i grandi carri come il KV-2 con cannone da 152 mm non potevano nascondersi da nessuna parte.

E' importante poi muoversi conoscendo il terreno. Mai sparare due volte dalla stessa posizione, spostarsi e sapere dove spostarsi! Il "colpo d'occhio" e la velocità sono essenziali per l'quipaggio di un carro.

I carri pesanti sono poi facilmente soggetti a rimanere impantanati nel terreno sotto il loro stesso peso. Questo rende i loro equipaggi guardinghi perchè devono decidere bene dove passare prima di passarci e quindi avolte i carri pesanti devono rallentare. Non era raro che un JS-1 rimanesse incastrato su macigni o tronchi d'albero che spuntavano dal suolo, perchè il fango faceva sprofondare il carro finchè il ventre non finiva a contatto del suolo. Ecco perchè per esempio i carri pesanti cercano di non fermarsi mai più di tanto, o sprofondano. Lo stesso fango, se in grande quantità, può far saltare i cingoli, di qui l'esigenza dei rulli tendicingolo sui carri pesanti.

La caratteristica più importante quindi è la velocità e l'addestramento degli equipaggi.

Sopra tutti poi c'è l'aviazione: arrivata l'aviazione finita è la festa, a Kursk i russi avevano un'imponente armata aerea. Non rimane che saltare fuori dal panzer.

Edited by Hobo

Share this post


Link to post
Share on other sites
Forse i tuoi dati si riferiscono agli scontri carro contro carro i sovietici avevano un enorme quantità di artiglieria e cannoni anticarro a Kursk e io penso che la maggior parte dei carri tedeschi sia stata distrutta da loro.

solo il primo link riporta gli scontri carro vs. carro.

il secondo link no. inoltre, la differenza di dati ed il fatto che Petacco riporti numeri netti e precisi è piuttosto strana.

 

contro mostri come i KV-1 e 2 e contro i JS-1, che erano i carri più pesanti del mondo

i "mostri" russi non erano poi così pesanti, pesando anche oltre una decina di tonnellate in meno ai veri mostri tedeschi.

 

Sotto questo punto di vista una sagoma più piccola e più "discreta" è un vantaggio

è un concetto molto aleatorio, un pò come le feritoie per le armi portatili negli IFV... tutti ci hanno perso tempo dietro, ma non sono mai state utili.

 

Sopra tutti poi c'è l'aviazione: arrivata l'aviazione finita è la festa, a Kursk i russi avevano un'imponente armata aerea. Non rimane che saltare fuori dal panzer.

quando poi furono i crucchi ad ottenere i successi maggiori con l'aera aerea a Kursk...

 

in ogni caso, a Kursk giocò un ruolo fondamentale la mancanza di riserve dei tedeschi: la formidabile linea di difesa russa fu bucata dalle due tenaglie tedesche... ma non ci furono mezzi e, ad un certo punto, la volontà di sfruttare questo successo.

Share this post


Link to post
Share on other sites
i mostri come il KV2 e lo JS

Lo josif Stalin pur essendo pesante era molto più manovrabile e affidabile dei carri pesanti tedeschi,li eguagliava nella corazza e li superava nel cannone anche se spesso gli equipaggi russi erano inferiori a quelli tedeschi,un gap che si restrinse sempre di piu verso la fine della guerra.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Lo josif Stalin pur essendo pesante era molto più manovrabile e affidabile dei carri pesanti tedeschi

ci credo! pesa 46 tonnellate contro le 50-60 dei Tiger e soci.

 

li eguagliava nella corazza e li superava nel cannone

aveva una buona corazza, ma il cannone non era così portentoso come si crede generalmente: non era un pezzo controcarro, non aveva chissà quali capacità di penetrazione (il 100mm era decisamente migliore) ed i proiettili non solo erano pesanti, ma anche separati dalla carica di lancio... tutto a sfavore della rapidità, tipica del combattimento tra carri.

ovviamente, però, il peso dei proiettili e la notevole gittata del pezzo ne facevano un ottimo mezzo d'assalto e d'appoggio alle fanterie e non a caso il pezzo deriva da un normale cannone da campo.

 

anche se spesso gli equipaggi russi erano inferiori a quelli tedeschi,un gap che si restrinse sempre di piu verso la fine della guerra.

non solo nell'addestramento, ma anche nelle direzioni tiro, nelle comunicazioni intercom e nell'ergonomicità...

inoltre, fino alla fine della guerra possiamo assistere a strabilianti risultati dei carristi tedeschi, al contrario, io non sono mai riuscito a leggere delle gesta dei carristi russi, quindi, non vedo dove ci sia questo miglioramento.

Share this post


Link to post
Share on other sites
non vedo dove ci sia questo miglioramento

Piu che altro c'è stato un calo negli addestramenti degli equipaggi tedeschi,infatti verso la fine della guerra venivano mandati al massacro equipaggi giovanissimi,con un addestramento appena passibile.

Comunque credo che anche tra i sovietici ci fossero alcuni equipaggi ben addestrati,infatti ho sentito di uno Josif Stalin che riuscì a distruggere 2 Tiger di seguito.

Riguardo al cannone quale intendi il 122mm o l'85mm,io mi riferivo al primo

Edited by corrad96

Share this post


Link to post
Share on other sites
Comunque credo che anche tra i sovietici ci fossero alcuni equipaggi ben addestrati,infatti ho sentito di uno Josif Stalin che riuscì a distruggere 2 Tiger di seguito

wow! :asd:

perdonami l'ilarità ma non mi sembra sto gran risultato, se lo mettiamo a paragone con l'asso "medio" tedesco, senza tirare in ballo fenomeni come Carius o Wittmann.

Edited by vorthex

Share this post


Link to post
Share on other sites
Come il JS-1, il JS-2 ebbe il suo battesimo del fuoco durante le fasi finali dell'occupazione dell'Ucraina.

 

Le prime battaglie a cui prese parte furono quelle di Proskurovo-Černigovskaya e Umansko-Botočskaya. I reggimenti equipaggiati con questa macchina erano l'11° e il 72° Reggimento guardie.

 

Il 72° reggimento, incorporato nella 1a Brigata corazzata Guardie, nel maggio 1944 prese parte ad azioni nei pressi di Obertin e, in 20 giorni di combattimenti, perse appena otto carri, distruggendo oltre quaranta Tiger e Elefant,[2] tre portamunizioni e dieci cannoni controcarro. Il carro si dimostrò in grado di sostenere anche elevati livelli di danno prima di capitolare.

 

In un rapporto ufficiale russo si legge:

 

« Il 20 aprile, il carro #40247 finì sotto il fuoco di un semovente Ferdinand in un raggio di 1500/2000 m [...] Manovrando per sganciarsi, ricevette senza alcun danno cinque colpi sull'arco frontale. »

 

 

In generale, i rapporti di danneggiamento dei JS-2 sono tutti simili. I carri venivano messi fuori combattimento solo da colpi di grosso calibro sparati a distanze inferiori agli 800 m, sui lati o sul retro. Per lo più, l'equipaggio era in grado di evacuare il veicolo illeso o con ferite leggere.

 

In definitiva, i JS-2 e i Tiger I e II ebbero solo ingaggi sporadici.

 

Il primo scontro tra JS-2 e Tiger II si ebbe il 13 agosto 1944. La compagnia comandata dal tenente Klimenkov distrusse due Tiger II. Contemporaneamente, il tenente Udalov ne distrusse altri tre. Il 12 novembre ci fu un'altra schermaglia vicino a Budapest e il 12 gennaio 1945 vicino a Lisuv. In entrambi i casi, tutte e due le parti subirono grosse perdite. Vale la pena di ricordare che l'88 mm del Tiger II aveva una migliore capacità di perforare le corazze, mentre il 122 mm sovietico grazie all'enorme energia cinetica era spesso in grado di far saltare la torretta o far detonare le munizioni all'interno dei carri avversari anche senza penetrare la corazza.

 

In totale, entro la fine del conflitto furono formate cinque brigate carri pesanti indipendenti. Due di esse presero parte alla battaglia di Berlino.

Ho ripreso questi dati da Wikipedia e li ritengo abbastanza attendibili.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...