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Panzer Tedeschi


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soprattutto dei buoni comandanti a livello di compagnia e di battaglione, che era quello che veramente mancava agli alleati, soprattutto agli americani.

questa deficenza mette in mostra i diversi modi di intendere la guerra durante quegli anni: da un lato gli americani avevano un concetto illuministico della guerra e destinavano gli uomini migliori ai comandi nelle retrovie, per poter meglio oraganizzare e controllare "la strategia". dall'altro i tedeschi che, avendo un concetto romantico della guerra, destinavano gli uomini migliori al comando sul campo per organizzare e controllare "la tattica".

non a caso gli americani pensavano che le guerre si vincessero "sui tavolini" e con un attenta pianificazione, i tedeschi pensavano che le guerre si vincessero "sul campo".

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ci credo! pesa 46 tonnellate contro le 50-60 dei Tiger e soci.   aveva una buona corazza, ma il cannone non era così portentoso come si crede generalmente: non era un pezzo controcarro, non aveva c

Guest maxtaxi

Il Matilda non aveva il cannone in casamatta confermo. È stato un piccolo errore di ricordi. Era il Churchill che aveva il cannone in casamatta più la torretta girevole.

 

Come per gli USA l’M3 Lee

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Il Matilda non aveva il cannone in casamatta confermo. È stato un piccolo errore di ricordi. Era il Churchill che aveva il cannone in casamatta più la torretta girevole.

 

Come per gli USA l’M3 Lee

sospettavo avessi confuso i carri :)

Edited by vorthex
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questa deficenza mette in mostra i diversi modi di intendere la guerra durante quegli anni: da un lato gli americani avevano un concetto illuministico della guerra e destinavano gli uomini migliori ai comandi nelle retrovie, per poter meglio oraganizzare e controllare "la strategia". dall'altro i tedeschi che, avendo un concetto romantico della guerra, destinavano gli uomini migliori al comando sul campo per organizzare e controllare "la tattica".

non a caso gli americani pensavano che le guerre si vincessero "sui tavolini" e con un attenta pianificazione, i tedeschi pensavano che le guerre si vincessero "sul campo".

 

Ed in effetti era diversa anche la modalità operativa che caratterizzava i due eserciti, dal momento che quelli alleati operavano per ordini, seguendo la catena gerarchica (l'azione, cioé, veniva ordinata dal responsabile di settore e l'ordine, di conseguenza, era via via diramato ai subordinati). Quello tedesco, invece, operava per incarico, cioé ogni reparto aveva il suo obiettivo da raggiungere e per farlo godeva di una certa autonomia operativa. Ovviamente questo tipo di comando presupponeva ufficiali meglio addestrati e preparati anche nei reparti più piccoli.

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Guest iscandar
Il Matilda non aveva il cannone in casamatta confermo. È stato un piccolo errore di ricordi. Era il Churchill che aveva il cannone in casamatta più la torretta girevole.

 

Come per gli USA l’M3 Lee

 

 

a quanto pare il cannone in casamatta era solo nella prima versione

ChurchilMK1.jpg

 

nelle versioni successive e scomparso

ChurchillTank.jpg

 

churchill_tank.jpg

 

il cannone in casamatta l'aveva, come giustamente dici tu, il Lee, che in UK veniva chiamato Grant

grant_tank_pucka.jpg

Edited by iscandar
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beh io direi che i panzer erano molto temuti dappertutto essendo una delle fonti principali della macchina bellica tedesca,,, il problema dei panzer fu soprattutto nella campagna d'africa dove i panzer contro gli sherman americani erano molto più pesanti e non adatti al terreno africano allora gli sherman hanno avuto la meglio... ma in europa... li è stata un altra cosa con la produzione di molti nuovi carri...

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Guest intruder
beh io direi che i panzer erano molto temuti dappertutto essendo una delle fonti principali della macchina bellica tedesca,,, il problema dei panzer fu soprattutto nella campagna d'africa dove i panzer contro gli sherman americani erano molto più pesanti e non adatti al terreno africano allora gli sherman hanno avuto la meglio... ma in europa... li è stata un altra cosa con la produzione di molti nuovi carri...

 

 

Leggendo delle noie meccaniche che i tanks tedeschi avevano, viene il sospetto che tanta paura fosse un po' come l'AIDS: tutti ne hanno paura matta, mentre l'epatite C, che uccide il triplo delle persone ed è molto più facile da contrarre, nessuno la conosce... isteria. Se nella II GM c'era qualcosa da temere, a livello di carri, erano gli ottimi T34 e IS2 sovietici, che mi sembrano perfettamente sconosciuti o ritenuti monnezza.

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bha... i carri russi erano veramente grezzi, benchè avessero dei pregi (ogni tanto). tanto è vero che i russi vinsero la guerra perchè erano in superiorità numerica schiacciante, non perchè fossero bravi o avessero mezzi migliori. inoltre, le noie meccaniche fanno parte della solita manovra atta a sminuire macchine da combattimento che hanno segnato il passo, imponendosi su tutte le altre. non a caso le noie dei motori, la scarsa manovrabilità, (tutte da verificare poi, dato che si tratta spesso di strumentalizzazioni) poco hanno infulito a quanto pare nella realtà operativa dato che gli assi tra i carristi tedeschi si buttano!!!

Edited by vorthex
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Guest maxtaxi

Lo sviluppo della dottrina dei carri: 1930-1945

 

Sulla scena mondiale, il precursore dell’attuale carro armato come noi lo intendiamo è il BT-2 russo, nato nel 1932 ed evoluto da precedenti progetti. Gli anni che precederono la Seconda Guerra Mondiale sono stati ricchi di invenzioni e di sviluppi ma seguendo la base delle teorie in vigore all’epoca con diverse combinazioni di corazza, velocità/mobilità ed armamento.

 

Ogni nazione ha sviluppato una propria dottrina nell’uso dei carri, quindi diversi modelli per soddisfarli. Queste nuove dottrine, hanno portato alla costituzione di nuove unità studio (noi con i Fiat-3000 e di quelli di provenienza francese) e subito si capì che la mobilità e la sorpresa erano il ruolo principe dei carri armati/carri blindati.

 

Era ancora viva in molti uomini le visioni delle carneficine della guerra conclusa pochi anni prima. Le strade erano ancora piene di invalidi e mutilati. Vi ricordate le corazze per far avanzare la fanteria? O gli scudi? Ecco il perché, a volte, si adottava la dicitura carro blindato.

Sempre dalla prima guerra mondiale e dagli unni successivi deriva la dicitura carro (armato di) cannone e carro (armato di) mitragliera.

 

Sempre negli anni ‘30, associati alle nuove correnti di pensiero che si stavano diffondendo, vi erano nuove tecnologie che aiutavano l’affermazioni di quelle che di lì a poco diverranno dottrine guida. I miglioramenti tecnologici hanno portato all’invenzione di motori, pianali, trasmissioni/cambio e le non meno importanti sospensioni (Christie). Tutto questo ha portato a rendere più efficiente e affidabile il carro e la dicitura generica che si era affermata Tanketta divenne Tank.

 

La dottrina del Regno Unito si è divisa in Carri Armati per Fanteria, dedicati ad accompagnare e sostenere il ruolo assunto dal carro alla fine della WWI, mentre la seconda via, vi era il carro incrociatore che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo della cavalleria in tutte le sue funzioni. Alla fine della Grande Guerra, si era visto che la cavalleria era destinata a ruoli molto limitati e non più economicamente sostenibili in fatto di perdite (dal costo effettivo del cavallo e dell’addestramento del cavaliere, l’opinione pubblica aveva ribrezzo delle elevate perdite subite 15 anni prima).

 

Nell’URSS, si era affermata la corrente di dividere in tre gruppi i carri armati:

uno da sfondamento per sostenere la fanteria;

uno tattico per la conquista della zona in concorso alla manovra della fanteria;

uno con carri veloci per azioni di manovra. Sia per il ruolo di esplorazione che per schermagliatori da inserirsi ai fianchi delle truppe avanzanti o incunearsi nelle retrovie avversarie.

 

In Germania, le idee di Guderian stabilivano la necessità di grandi (dal battaglione alla divisione) formazioni di carri armati, ma con una miscela di armamenti per ricoprire i diversi ruoli contemporaneamente.

 

Negli Stati Uniti, la dottrina si è evoluta più lentamente ma le linee guida erano come quelle contemporanee europee di avere carri armati per il sostegno della fanteria. Questi come li hanno sempre chiamati genericamente Tank dovevano essere raggruppati in battaglioni e dovevano anche ricoprire il ruolo di cacciatori e distruttori dei carri nemici (M3 Lee). Prima dello scoppio della guerra, la dottrina USA non divideva le formazioni e anzi vincolava l’uso del carro armato con la fanteria (vedi passo di kasserine). Nel seno del US Army vi erano delle menti che auspicavano un ruolo più moderno da far ricoprire ai carri armati un po’ come la cavalleria. Le proposte erano state messe nei cassetti fino allo scoppio della guerra.

 

Queste divergenze dottrinali sono importanti quando si considera la Seconda Guerra Mondiale per classificare i carri armati.

 

Solo durante la guerra, si affermeranno grazie allo strapotere USA la dicitura di classificare i carri in base alla mole/peso. Leggero, medio, pesante. È anche da dire che tale gergo era partito dalla nostra classificazione degli autocarri.

Ad ogni categoria vi erano poi delle sottoclassi fino alla fine della guerra.

 

Pochi sanno che Patton ebbe un peso grazie al suo sfogo urlando rimproveri contro i politici e il presidente degli Stati Uniti. Si parlava di minaccia comunista e lassismo nelle forze armate ed era vero. Loro avevano grosse aliquote di JS, T10 e T44. Con l’M26 Pershing si è iniziato ad adottare il termine MBT Main Battle Tank anche per quelli occidentali e non solo per quelli sovietici.

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Questi come li hanno sempre chiamati genericamente Tank dovevano essere raggruppati in battaglioni e dovevano anche ricoprire il ruolo di cacciatori e distruttori dei carri nemici (M3 Lee)

la dottrina americana prevedeva che il carro armato non dovesse affrontare, se non in situazioni critiche, gli altri carri. infatti, non a caso, gli americani si erano dotati di caccia-carri (riuniti in appositi battaglioni), il cui compito era proprio quello di affrontare i carri nemici (con tattiche particolari di agguati e sorprese), mentre, ai normali carri, spettavano gli altri compiti. ovviamente questa tattica si è dimostrata sbagliata ed il caccia-carri è subito scomparso dopo la guerra.

Edited by vorthex
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Guest maxtaxi

Avevo letto qualcosa e ricordavo che gli attacchi con i Matilda a Kassala e a Gondar con i loro cannoni da 75 avevano creato il panico…

Stessa cosa accadde alle nostre 4 divisioni entrate in Egitto e spazzate vie dalla reazione inglese all’inizio della guerra.

 

Mai dubitare delle mie capacità!!!

 

Grazie ISCANDAR

 

I carri T34 che erano caduti in mano nostra e valutati a Monte Romano oltre che sul teatro di Russia, li avevano considerati pieni di difetti. A parte il loro cannone, che come si vedrà porterà il P.40 ad avere il 75, tutto il resto venne giudicato scadente. Ruote non uniformi, scollatura delle saldature, mirini telescopici a volte assenti, non perfetta chiusura dei portelli, ecc…

 

Tempo fa avevo già discusso che non si possono valutare carri catturati al nemico e se questi sono abbandonati o colpiti. Si possono prendere delle indicazioni guida ma per un attenta analisi si deve prendere un mezzo uscito dalla fabbrica. È normale che un mezzo che troviamo è di per sé affetto da qualcosa che non và.

 

I tedeschi per tutta la guerra, avevano sempre tenuto una percentuale altissima sul controllo qualità. Anche quando nelle fabbriche vi erano lavoratori coatti.

 

Passatemi la dicitura che il TIGRE II non è altro che un TIGRE con le corazze inclinate. In effetti è il suo diretto successore.

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Guest intruder
bha... i carri russi erano veramente grezzi, benchè avessero dei pregi (ogni tanto). tanto è vero che i russi vinsero la guerra perchè erano in superiorità numerica schiacciante, non perchè fossero bravi o avessero mezzi migliori. inoltre, le noie meccaniche fanno parte della solita manovra atta a sminuire macchine da combattimento che hanno segnato il passo, imponendosi su tutte le altre. non a caso le noie dei motori, la scarsa manovrabilità, (tutte da verificare poi, dato che si tratta spesso di strumentalizzazioni) poco hanno infulito a quanto pare nella realtà operativa dato che gli assi tra i carristi tedeschi si buttano!!!

 

 

Questa è una parte dei problemi riscontrati sul Königstiger, impropriamente chiamato Tigre Reale (in realtà significa Tigre del Bengala)

 

 

 

Il Tiger II, nonostante l'apparenza impressionante, si rivelò operativamente una macchina fragile. I primi due tiger II catturati dai russi furono mandati a Kubinka, per prove di valutazione e comparative. Già durante il trasferimento, avvenuto, per quanto possibile, con i mezzi autonomi dei due carri, si evidenziarono numerosissime falle tecniche e progettuali. Una ruota motrice si ruppe dopo 86 km di marcia, il sistema di raffreddamento si dimostrò inadeguato con temperature ambientali superiori a 30°, causando continui blocchi del motore e del cambio per surriscaldamento, gli elementi dei cingoli si rompevano costantemente a causa del colossale peso del veicolo, soprattutto in fase di sterzata. Il sistema di pretensionamento dei cingoli non era perfettamente a punto, e la tensione andava riaggiustata ogni 10 – 15 km di marcia. Oltre alla scarsa affidabilità, la prova sul campo dimostrò anche che il motore era molto più assetato di quanto dichiarato dalle specifiche tecniche. Con 860 litri di carburante furono percorsi 90 km di strada bianca (il manuale tecnico del carro, nelle stesse condizioni, indicava un consumo di 700 litri). La velocità massima effettiva del carro risultò essere non superiore ai 30 km/h su strada in buone condizioni, o circa 14 su strada bianca. Su terreno aperto, il Tiger II evidenziò addirittura prestazioni da carro della prima guerra mondiale, con punte di velocità al massimo di 6-7 km/h. La velocità massima dichiarata dal manuale (41,5 km/h) non fu raggiunta in alcuna circostanza.

 

La qualità della corazzatura, poi, nonostante gli accresciuti spessori, era decisamente inferiore a quella del Tiger I, del Panther o dei semoventi Elefant. La causa era dovuta alla sostituzione nella lega d'acciaio usata del molibdeno col vanadio, a causa dell'esaurimento delle scorte tedesche del primo materiale. Ciò portò a creare corazze con una durezza superficiale superiore, ma molto meno malleabili e conseguentemente più prone a creparsi e al fenomeno dello spalling (il distacco e frammentazione degli strati interni della corazza a seguito di un esplosione, con conseguenti schegge che volano all'interno del carro investendo l'equipaggio). Anche le saldature erano molto più pronte a spaccarsi rispetto ai carri precedenti.

 

Dalle prove di fuoco, risultò che sia i proiettili ad alto esplosivo che perforanti dei cannoni russi da 152, 122 e 100 mm erano in grado di causare crepe, spalling e distruggere le saldature della piastra frontale a distanze di 500 – 1000 m. I proiettili perforanti del cannone BS-3 da 100mm e dell' A-19 da 122 mm perforarono completamente la corazza frontale a distanze di 500 – 600 m, e la piastra forntale della torretta a 1000 – 1500 m. I lati della torre potevano essere perforati anche a più di 800 m sia dal calibro 85 mm che dai proiettili perforanti americani da 76 mm. In compenso, il pezzo da 88 mm KwK 43 montato dal carro si rivelò un arma anticarro eccezionale, con penetrazioni e precisione all'altezza del più grosso 122 mm D-25 russo. Un proiettile, sparato da 400 m contro uno dei Tiger catturati, lo passò da parte a parte.

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Questa è una parte dei problemi riscontrati sul Königstiger, impropriamente chiamato Tigre Reale (in realtà significa Tigre del Bengala)

guarda che Koenig significa reale...

 

si, il Tiger II era inferiore, per certi aspetti al Tiger I e questo è risaputo. ciò non toglie che fosse un arma da combattimento micidiale e che, in fin dei conti fosse un arma migliore delle controparti russe, per giunta non ci sono prove fotografiche che la corazza frontale sia mai stata penetrata, a quanto pare.

Edited by vorthex
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Guest intruder
guarda che Koenig significa reale...

 

si, il Tiger II era inferiore, per certi aspetti al Tiger I e questo è risaputo. ciò non toglie che fosse un arma da combattimento micidiale e che, in fin dei conti fosse un arma migliore delle controparti russe, per giunta non ci sono prove fotografiche che la corazza frontale sia mai stata penetrata, a quanto pare.

 

 

Cow significa vacca e boy ragazzo, forse cowboy lo traduci con ragazzo vacca, oppure I think so lo rendi con la penso così anziché con credo di sì? O il russo У меня новый дом con presso di me c'è una casa nuova? Königstiger (attento al ö, che si pronuncia una "e" molto stretta) è il nome tedesco della Tigre del Bengala. Tradurlo con tigre reale, come si fa in italiano, è po' come rendere Enduring Freedom con libertà duratura (significa rafforzare la libertà).

 

 

 

 

Koenigsegg è svedese, è il nome di una marca di automobili se non sbaglio. Egg è uovo,comunque, come in inglese.

Edited by intruder
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avevo sospettato che fosse un cosa simile, ma mi sembrava strano che i tedeschi fossero così biologi da chiamare i propri carri anche con nomi di "sottoversioni" della tigre, buono a sapersi ;)

 

benchè la Tigre del Bengala sia anche nota come Tigre Reale del Bengala... quindi la traduzione è tutto sommato esatta ;)

Edited by vorthex
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Guest intruder
La fotografia postata a proposito dello Jagdpanzer non corrisponde ad un mezzo della seconda guerra mondiale, le croci di tipo moderno lo dimostrano.

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Kanonenjagdpanzer.

 

 

Non c'è bisogno di scomodare l'araldica, basta guardare la foto: in secondo piano c'è un VW Golf che nel 1944 non credo proprio esistesse. Ho piazzato la foto per chiarire il concetto di semovente in casamatta e ho preso la prima che ho trovato su google alla voce jagdpanther.

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bha... i carri russi erano veramente grezzi, benchè avessero dei pregi (ogni tanto). tanto è vero che i russi vinsero la guerra perchè erano in superiorità numerica schiacciante, non perchè fossero bravi o avessero mezzi migliori. inoltre, le noie meccaniche fanno parte della solita manovra atta a sminuire macchine da combattimento che hanno segnato il passo, imponendosi su tutte le altre. non a caso le noie dei motori, la scarsa manovrabilità, (tutte da verificare poi, dato che si tratta spesso di strumentalizzazioni) poco hanno infulito a quanto pare nella realtà operativa dato che gli assi tra i carristi tedeschi si buttano!!!

 

QUOTO sui russi...anche con gli aerei specialmente all'inizio erano non 1 ma ben 10 passi indietro!!!

 

sul fatto dei difettucci meccanici dei panzer dei mangia crauti ti assicuro che sono veri e non per sminuire delle macchine che effettivamente erano le migliori al mondo.

però di una macchina non devi solo contare l'assetto in combattimento....devi anche contare ai soldi e il tempo in manutenzione e di conseguenza alla sua reale operatività!!!

è un po' come un motore stra-spinto come quelli da gara....dopo una gara rischi ke ti si rompono per una cacca di uccello!!!! ( :adorazione: scusate non me ne veniva altra :rotfl: )

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Beh gente, in verità il problema dei carri russi erano i carristi, i migliori dei quali erano stati mandati a morte in seguito alle purghe staliniane. Inoltre i russi non sono mai stati dei grandi combattenti.

 

Comunque i loro carri, benchè grezzi, risultavano affidabili e di manutenzione meno onerosa delle controparti. Ok, le saldature dei T34 lasciavano a desiderare, le loro ruote non erano dei cerchi perfetti, però erano degli ottimi carri, molto ben visti dai tedeschi (che usarono TUTTI gli esemplari catturati con molta soddisfazione). Ricordiamoci che lo stesso zio Heinz (Guderian) era molto preoccupato ed affascinato da questa macchina, mentre moltissimi carristi tedeschi consideravano il T34/85 il miglior carro della guerra. Infatti, quando i tedeschi attaccarono la russia, i loro carri armati standard erano i Panzer III fino alle versioni G ed i Panzer IV fino alle versioni D, che non avevano tutto sto gran che di corazza e di armamento. I T34 erano per loro letali e quasi indistruttibili! Corazza angolata, sospensioni idropneumatiche e cingoli larghi consentivano loro di fronteggiare tutti i carri tedeschi fino ai Panzer III L/M/N e IV E/F1/F2 senza troppi problemi. Inoltre la velocità e la mobilità erano ottime. Quanto al Kv1E aveva praticamente la stessa corazza del Tiger I, leggermente sacrificata nel Kv1S in favore di una migliore affidabilità. Lo IS2 è stato un carro temutissimo dagli occidentali, anche dopo la guerra.

 

Quanto alle noie tecniche dei carri tedeschi, queste erano dovute in massima parte al fatto che spesso i carri (Konigstiger, Tiger, Panther, Elephant) venivano mandati in battaglia senza essere testati. Ma dopo aver terminato la messa a punto si riveleranno macchine fromidabili, i cui problemi erano dovuti alla mancanza di pezzi di ricambio e carburante, più che all'inaffidabilità meccanica, tipica invece di tutti i Cruiser Tank inglesi fino al Cromwell.

 

I carri T34 che erano caduti in mano nostra e valutati a Monte Romano oltre che sul teatro di Russia, li avevano considerati pieni di difetti. A parte il loro cannone, che come si vedrà porterà il P.40 ad avere il 75, tutto il resto venne giudicato scadente. Ruote non uniformi, scollatura delle saldature, mirini telescopici a volte assenti, non perfetta chiusura dei portelli, ecc…

 

Quanto al fatto che i T34 furono mal giudicati dagli italiani... che vi aspettavate da gente che ha rifiutato Panzer III e IV per cercare di sviluppare il Carro Celere Sahariano, copia in peggio di quel catorcio del Crusader???

 

Avevo letto qualcosa e ricordavo che gli attacchi con i Matilda a Kassala e a Gondar con i loro cannoni da 75 avevano creato il panico…

 

Parli dell'OQF 3" del Matilda II CS???

 

Negli Stati Uniti, la dottrina si è evoluta più lentamente ma le linee guida erano come quelle contemporanee europee di avere carri armati per il sostegno della fanteria. Questi come li hanno sempre chiamati genericamente Tank dovevano essere raggruppati in battaglioni e dovevano anche ricoprire il ruolo di cacciatori e distruttori dei carri nemici (M3 Lee). Prima dello scoppio della guerra, la dottrina USA non divideva le formazioni e anzi vincolava l’uso del carro armato con la fanteria (vedi passo di kasserine). Nel seno del US Army vi erano delle menti che auspicavano un ruolo più moderno da far ricoprire ai carri armati un po’ come la cavalleria. Le proposte erano state messe nei cassetti fino allo scoppio della guerra.

 

Veramente l'M3 Lee non era un Tank-hunter, ma un carro medio ad-interim. Fu realizzato in attesa dell'entrata in servizio dell'M4, data l'urgente necessità di un mezzo armato col 75mm.

 

pensa che i tedeschi lo proposero all'italia data la facilità di costruzione ma con continuammo col carro pesante p-40 :pianto: :pianto:

 

La licenza di produzione del Panther fu bloccata a causa dell'armistizio, non per privilegiare la produzione del P26/40.

 

... c'erano mezzi effettivamente temibili, come i Leopard e i Panther...

 

Il Leopard non era altro che un Panzer II Ausf L Luchs con un pezzo da 5 cm, ritenuto ormai inutile quando pronto ad entrare in servizio. Non 'sto gran che di temibilità.

 

Questa è una parte dei problemi riscontrati sul Königstiger, impropriamente chiamato Tigre Reale (in realtà significa Tigre del Bengala)

 

Konigstiger sta per Re Tigre, in quanto il nomignolo venne affibbiato al carro dagli Yankees (che lo chiamavano King Tiger) e mutuato subito dai tedeschi per motivi psicologico-propagandistici. ;)

 

L'unico valido generale alleato nel settore carri, in Europa, era Geroge S Patton, gli altri erano rimasti a Balaclava o a Wounded Knee.

 

Horrocks e Bradley ti fanno così schifo?

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giusto per rompere Marvin (che però sotto sotto, però, apprezza eccome), nel mentre faccio il barista al locale... :asd:

 

is2_01.jpg

 

su100_01.jpg

 

is2_04.jpg

 

e per continuare a parlare del Panther...

 

"Enemy introduced new tank !

 

Shape roughly similar to 'Tridsatchedverka' (T-34).

 

Tank is heavily armored, weight is est. 40-50 tons.

 

Armament is probably 88mm AA gun.

 

"We had losses at combat ranges beyond 2,000m. ...

 

Soviet radio message from July 8th of 1943.

Edited by vorthex
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