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mangusta11

Fronte russo II G.M.

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A se Mussolini non avesse gridato aiuto aiuto dalla Grecia e se in Jugoslavia non ci fosse stato il colpo di stato antifascista, Hitler avrebbe attaccato la Russia più di un mese prima. Non di più, perchè in primavera le piogge rendevano impraticabili le strade russe e la regione della palude del Pripiat diventa un lago inavvicinabile.

 

Se Hitler avesse potuto attaccare in aprile o maggio, è possibile che la storia avrebbe seguito un altro corso per tutti. Così invece le forse dell'Asse in Russia andarono "lunghe" e finirono a sbattere contro l'autunno e l'inverno russi.

 

E' vero che il fango e la neve colpiscono tutti, ma basta dare un'occhiata alla larghezza dei cingoli dei carri russi per capire che i sovietici conoscevano bene il loro ambiente. Il T-34 ha cingoli larghi, in questo modo affonda meno nel fango e nella neve. I motori russi partivano anche a trenta sotto zero e le armi (mitragliatrici e cannoni) non congelavano come quelle tedesche. L'acciaio russo non si spezzava per il gelo.

 

Tutto questo per dire che Hitler non aveva previsto una guerra lunga. Era davvero convinto che avrebbe conquistato Mosca e il Caucaso prima dell'inverno 1941/42. Basta guardare la fine che fece Napoleone in Russia per capire che non bisogna mai trovarsi in territorio russo con un fucile in mano quando arriva l'inverno.

 

Napoleone occupò effettivamente Mosca: per morirci di fame e di freddo. I russi ritirandosi avevano distrutto tutto. Niente cibo, niente riparo per i nemici. Il gelo e la fame uccisero i francesi in Russia esattamente come fermarono Hitler davanti a Mosca nel 1941. Le forze armate tedesche in Russia dovettero fare richiesta di equipaggiamenti invernali, perchè erano partite senza! Come se non bastasse poi l'equipaggiamento invernale tedesco era "europeo": in Russia faceva ridere. Gli scarponi di cuoio sono una condanna a morte quando il termometro va sotto zero. Il cuoio infatti non permette la traspirazione, il piede suda e resta umido e congela e chi non può camminare è già morto. Non parliamo neanche degli scarponi di cartone italiani ... I soldati tedeschi non vedevano l'ora di scippare a qualche prigioniero (o a qualche cadavere) russo i caldi scarponi in feltro imbottito di lana (sperando che la misura di piede del morto potesse andare ...).

 

I cingoli dei panzer e di mezzi come il classico SdKfz-251 erano troppo stretti per non affondare nel fango e nella neve russi. Perchè erano fatti per le più civili strade dell'Europa occidentale. In Russia invece le strade non esistevano. Quanto ai mezzi su gomma come i camion, neanche a parlarne: se non venivano trainati dai cingolati bisognava distruggerli sul posto!

 

I russi sanno che possono sacrificare spazio in cambio di tempo. I loro spazi sono immensi. Incommensurabilmente più grandi dei nostri. Più il nemico veniva verso oriente e più si allungavano le sue vie di rifornimento, già rese impraticabili dal fango e dalla neve.

 

Quindi in una certa misura le condizioni meteo non avevano lo stesso significato e lo stesso peso sulle due parti del fronte. Per i russi, l'autunno e l'inverno furono una "benedizione", per i tedeschi furono l'inizio della fine. Ai russi infatti bastava combattere battaglie di retroguardia, mentre si ritiravano. I tedeschi invece dovevano per forza attaccare e avanzare a est, allontanandosi sempre più dalle loro basi di partenza.

 

Le realizzazioni sovietiche erano spesso una rivitazione di modelli occidentali, ma con in più un pizzico di genialità russa. Tutto era improntato alla semplicità e alla razionalità. Molti aerei erano quasi tutti in legno, perchè in Russia di legno ce n'è una marea e costa poco.

Gli aerei russi avevano pregi e difetti, ma basta guardarli per capire che erano pensati in modo molto razionale. Per esempio lo Yak-9 e il La-5 avevano già un tettuccio con visibilità sui 360° e un armamento pesante dotato di cannoni. L'I-16 Rata fu il primo caccia monoplano con carrello retrattile a entrare in servizio. Il T-34 era una rivisitazione del Christie occidentale, ma aveva cingoli più larghi e robusti (per la neve) e le piastre della corazzatura inclinate (e non verticali), per resistere meglio ai colpi. Il MIG-3 era un ottimo caccia d'alta quota. Il Pe-2 e l'Ilyushin DB-3 (e successivo Il-4) erano ottimi bombardieri.Per non parlare dell'Il-2 Sturmovik. La razionalizzazione e la semplicità (che spesso sfociava quasi in quella che gli occidentali scambiano spesso per grossolanità)servivano anche ad avere una produzione veramente di massa al di là degli Urali.

 

In aggiunta poi, ovviamente, c'era anche la buona vecchia abitudine dei regimi (veramente) totalitari: "Come mai i soldati al fronte si lamentano di questo cannone? Internate immediatamente tutte le famiglie dei progettisti in campo di lavoro e vediamo ..."

Edited by Vultur

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ma penso che la semplicità di costruzione degli apparecchi sovietici fosse anche tradotta in efficenza tattica.. oppure è stato solo un vantaggio esclusivamente numerico?

 

faccio un esempio se io, pilota russo mediamente addestrato per gli standard sovietici a bordo del mio Yak-9 mi trovo di fronte un FW-190 o un Gustav, posso affrontarlo senza aver particolari timori che il mio mezzo mi permetta di confrontarmi, o senza l'aiuto di una squadriglia di appoggio il massimo che posso ottenere è essere crivellato?

 

la differenza che passava fra un La-5 e un 109G era quella fra il caccia tedesco e un Hurricane o un P40, o fra il 109 e uno Spitfire Mk.VIII

 

spero di essermi spiegato!

Edited by papo90

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dove hai letto che i MC200 venivano abbattuti dagli I-16?

 

è vero semmai il contrario, con il MC200 i piloti della regia ottennero più che lusinghieri kill rate contro gli I-16 sovietici

 

ai saetta furono accreditate 88 vittorie a fronte di una decina di perdite (un kill rate di quasi 9/1 in favore degli Italiani) nei duelli e di 66 aerei persi in totale per le varie cause

 

 

 

comunque, in linea generale i combattimenti sul fronte orientale erano assai differenti rispetto al fronte centrale europeo

 

la quota era mediamente bassissima e ciò spiega le eccellenti prestazioni alle basse quote di aerei quali lo Yak9/3 o il La5/7

 

allo stesso modo aerei come il P-47 non furono molto apprezzati dai piloti della VVS, proprio per il fatto che esprimessero il meglio oltre gli 8000m ma fossero relativamente poco performanti in basso

 

al contrario, il P39, osteggiato in europa occidentale a causa delle scarse prestazioni sopra ai 5000m, fu apprezzato moltissimo dai sovietici proprio per la velocità alle basse quote

 

infatti fu la cavalcatura di assi come Pokryskin e Rechkalov,gente da oltre 50 airkill ;)

Edited by Vega

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Chi dice che l'Air Cobra è un bidone?

 

I tedeschi non attaccavano con bombardieri pesanti che volavano a novemilametri (come i B-17). Russi e tedeschi in Russia avevano forze aeree non tanto fini a sè stesse (come "Air Power", cioè come Potere Aereo strategico), ma più intese come prolungamento aereo delle forze di terra cioè come supporto all'esercito in senso tattico.

 

Non c'erano grandi battaglie di intercettori contro bombardieri nemici ad alta quota diretti contro grandi aree industriali nemiche, come avveniva in Germania. Le fabbriche sovietiche di armi erano in Asia e cioè oltre gli Urali. Nessun bombardiere tedesco operativo poteva raggiungerle.

 

La grande maggioranza degli scontri riguardava aerei russi contro Ju-88, o He-111, o Ju-87. Nello scontro caccia contro caccia, cioè superiorità aerea, il Bf-109E e il Me-109F ovviamente non avevano rivali in Russia fino alla comparsa di Jak-9 e La-5, ma se è per questo il BF-109 non aveva rivali dappertutto fino alla comparsa almeno dello Spitfire Mk-IX.

Forse in questo senso l'Air Cobra era un "bidone", cioè in relazione al Me-109 ad alta quota (forse). Ma questo non significa che i russi erano nell'impossibilità di combattere con l'Air Cobra. I fattori da considerare volta per volta sono semplicemente troppi. A meno di non combattere contro un velivolo palesemente inferiore, perchè troppo vecchio (un Po-2? Un I-15?), il risultato non è mai scontato.

Edited by Vultur

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Chi dice che l'Air Cobra è un bidone?

 

I tedeschi non attaccavano con bombardieri pesanti che volavano a novemilametri (come i B-17). Russi e tedeschi in Russia avevano forze aeree non tanto fini a sè stesse (come "Air Power", cioè come Potere Aereo strategico), ma più intese come prolungamento aereo delle forze di terra cioè come supporto all'esercito in senso tattico.

 

Non c'erano grandi battaglie di intercettori contro bombardieri nemici ad alta quota diretti contro grandi aree industriali nemiche, come avveniva in Germania. Le fabbriche sovietiche di armi erano in Asia e cioè oltre gli Urali. Nessun bombardiere tedesco operativo poteva raggiungerle.

 

La grande maggioranza degli scontri riguardava aerei russi contro Ju-88, o He-111, o Ju-87. Nello scontro caccia contro caccia, cioè superiorità aerea, il Bf-109E e il Me-109F ovviamente non avevano rivali in Russia fino alla comparsa di Jak-9 e La-5, ma se è per questo il BF-109 non aveva rivali dappertutto fino alla comparsa almeno dello Spitfire Mk-IX.

Forse in questo senso l'Air Cobra era un "bidone", cioè in relazione al Me-109 ad alta quota (forse). Ma questo non significa che i russi erano nell'impossibilità di combattere con l'Air Cobra. I fattori da considerare volta per volta sono semplicemente troppi. A meno di non combattere contro un velivolo palesemente inferiore, perchè troppo vecchio (un Po-2? Un I-15?), il risultato non è mai scontato.

 

se vai a vedere le Kill di Rechkalov su P-39, per altro, figurano numerosi Bf109 ed anche Fw-190

 

il P-39 è stato un aereo forse sottovalutato, alle basse quote fino ai 4000m era anche più veloce del 109

 

ai russi interessava poco andare più in alto ;)

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