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-{-Legolas-}-

Crisi India-Italia

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Visto che ci sono molte controversie su questa cosa della pena di morte voglio proprio vedere se era tutta una fandonia dell'India e li condannassero veramente cosa faranno i "nostri portavoce " definiti politici!

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Per fortuna che questo è un governo "tecnico",in un paese normale l'esercito avrebbe preso questi "sporchi" politicanti e li avrebbero sbattuti in galera se non peggio.

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Dal sito del Ministero della Difesa ....

 

 

Roma 23 marzo 2013

 

Vicenda Marò: comunicato stampa del Capo di Stato Maggiore della Difesa

 


Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, a nome ed insieme a tutto il personale delle Forze Armate, si stringe affettuosamente ai nostri Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ammirandone l’esempio, il coraggio, la disciplina e il senso dello Stato.

È consapevole e condivide la loro sofferenza e soprattutto quella delle loro famiglie che da noi non saranno mai abbandonate, oggi così come dopo la conclusione di questa vicenda.

 

Auspica che questa vicenda che sta sempre più assumendo i toni di una farsa si concluda quanto prima e che i nostri Fucilieri, funzionari dello Stato in servizio di stato, alla stessa stregua di tutti i militari che operano all’estero con Onore per la pace e stabilità internazionali, siano al più presto riconsegnati alla giurisdizione italiana.

 

Nota: il presente comunicato è stato partecipato anche al Presidente del COCER interforze, Generale Cotticelli.

 

Ma .... una collettiva lettera di dimissioni da parte del Ministro della Difesa e dei Capi di Stato Maggiore di tutte le armi non sarebbe forse una soluzione più consona?

Se non altro per inviare un chiaro messaggio alla classe politica che ha creato questo indescrivibile pasticcio e dimostrare all'opinione pubblica di non essere inchiavardati alle poltrone che occupano.

A meno che .... non abbiano il timore di essere incriminati per sedizione.

In fin dei conti .... tengono famiglia anche loro ....

Edited by TT-1 Pinto

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Son d'accordo Pinto: un CSM non deve scrivere una roba simile, va dal Ministro della Difesa, appoggia sul tavolo le sue dimissioni IRREVOCABILI, e via andare.

 

Altrimenti è una lettera ai giornali.

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A dimettermi sono bravo pure io. Mi stringo affettuosamente anch'io al nostro CSM della Difesa e ne condivido la sofferenza: accidenti tutti quei ragazzi laggiù con la loro missione e io qui, solo con la mia impotenza. Ammiraglio il nemico ha diversa triplo AAA e numerosi SA-2, 3 e 16 ... Si si ..., non ho capito un beneamato, ma proseguite pure con questa Tr*ia addormentata o come cavolo si chiama ...

Edited by Vultur

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Resto dell'idea che se si fossero portate delle "evidenze" che in quel giorno non sono stati i fucilieri a sparare agli sfortunati indiani,imagino esistano delle testimonianze da parte del capitano -che non ha mostrato molta furbizia,secondo me- e degli ufficiali di plancia,oltre che i dati sull'effetto dei proiettili da 5,56mm sui corpi. A mio parere le autorità indiane,che comunque sembrano davvero interessate ANCHE alla sicurezza dei loro cittadini,si sono ,per così dire,risentite dalla mancata collaborazione iniziale da parte italiana.Sarebbe forse bastato una ripresa da videocamera che mostrava l'accaduto e dove si vedeva che il barchino non veniva affatto colpito dai proiettili per far finire la vicenda.

Non capisco,se Latorre e Girone non hanno colpito i pescatori ,come credo,non c'è niente da nascondere,qesto trincerarsi dietro alla questione prettamente giuridica (che i giuristi anglosassoni non digeriscono molto) acque territoriali ha inasprito i rapporti e reso le cose dificili.

Se dipendesse da me,credo che bisognerà prepararsi a portare prove

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Simone le evidenze a cui ti appelli al momento non esistono e forse non esisteranno mai.

 

Per un'idea dello sviluppo delle indagini in Italia, leggi: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/maro_india_pesacatori_omicidio_italia/notizie/259607.shtml

E proprio da piazzale Clodio si registrano oggi sviluppi, con la decisione dei pm di disporre (per il 28 marzo) una consulenza tecnica sul computer e sulla macchina fotografica di bordo della petroliera Enrica Lexie, sulla quale erano imbarcati i marò. Attraverso il computer, sul quale sono registrate le conversazioni tra il comandante dell'equipaggio e l'armatore, nonché le comunicazioni fatte dagli organismi italiani, e la macchina fotografica, sulla quale sono memorizzate le immagini del presunto attacco di pirati, gli inquirenti vogliono ricostruire quanto accaduto. Una ricostruzione, comunque, parziale, visto
che nel fascicolo mancano ancora i risultati delle autopsie dei due pescatori, le perizie balistiche, le prove di sparo sulle armi di Latorre e Girone ed i resoconti dei testimoni indiani. Documenti sollecitati in due rogatorie internazionali alle autorità indiane, ma che non sono ancora arrivati. Agli atti dei pm Capaldo e Ceniccola ci sono le versioni fornite dai due marò, («abbiamo sparato 7-8 colpi in mare per scoraggiare l'avvicinamento di un'imbarcazione diversa da quella mostrata dalle autorità indiane») e il racconto degli altri quattro fucilieri del Nucleo militare di protezione, che hanno detto di non essere stati testimoni diretti dell'accaduto. In pratica, di non aver visto niente.

 

Quindi anche gli altri marò a bordo sarebbero stati poco furbi, secondo quanto hai scritto sopra.

Quello che sappiamo del merito della vicenda è che il Presidente Napolitano si è esposto fin dal 'primo momento a difesa dei due, con una determinazione che sembrerebbe andare oltre i dubbi di ipotetica colpevolezza, Ciò non significa che il Presidente, comandante delle FFAA e che ha sicuramente informazioni più precise delle nostre si sia comportato in maniera ineccepibile in questo caso o che semplicemente ribadisca il principio che l'India non possa processare i due marò.

 

La questione della giurisdizione non deve (se non è troppo tardi per peggiorare ulteriormente la situazione) essere abbandonata presentando prove di merito a una magistratura di cui non si riconosce la giurisdizione. Al limite anche la magistratura italiana avrebbe dovuto opporsi all'invereconda consegna di Girone e LaTorre all'India come fossero pacchi postali.

In ultima istanza disponendone anche l'arresto. Ma gli interessi dell'industria italiana (soprattutto quella militare) in India hanno priorità più impellenti.

Edited by Scagnetti

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@ Scagnetti ....

 

.... e il racconto degli altri quattro fucilieri del Nucleo militare di protezione, che hanno detto di non essere stati testimoni diretti dell'accaduto.

In pratica, di non aver visto niente.

 

E questo lo trovo davvero strano .... possibile che, in presenza di una quanto mai probabile situazione di emergenza, non fossero stati allertati anche loro?

Tutto questo somiglia, purtroppo, al classico "Io non c'ero .... se c'ero dormivo" ....

 

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a questo punto l'italia dovrebbe considerare l'ipotesi di ritirare tutte le forze attualmente impiegate in missioni ONU

Edited by jurii

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Mentre sulla maggior parte degli organi di stampa continua la vacua polemica sugli aspetti politici della vicenda .... il quotidiano economico-finanziario "Italia Oggi" torna sull'argomento della possibile innocenza dei due fucilieri mettendo in evidenza le lacune dell'inchiesta da parte indiana ....

 

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1818151&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo=&titolo=Marò,%20dei%20professionisti%20che%20dovremmo%20sognare#

 

http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=26-03-2013&pdfIndex=36

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<p>http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/03/21/MARO-CHIGI-DUE-FUCILIERI-TORNANO-INDIA-DOMANI_8440037.html</p>

<p> </p>

<p>Al di là dell' incazzatura momentanea, mi piacerebbe si trovasse una strategia d'uscita.</p>

<p>Con le dimissione del nostro ministro degli esteri è evidente che questa crisi l'abbiamo gestita con un'improvvisazione disarmante. (E francamente pensavo che alle spalle di questa "particolare" strategia ci fosse un azione collegiale ben più lungimirante).</p>

<p>I nostri militari sono in India. Probabilmente ci rimarranno finchè il processo non inizierà e finirà. Probabilmente arriveremo ad una condanna lieve, che verrà scontata in Italia.</p>

<p> </p>

<p>Il problema è aspettare oppure opporci!</p>

<p>Stiamo garantendo la sicurezza in un braccio di mare che l'India, autoelevatasi a "potenza mondiale", non riesce a garantire.</p>

<p>In fondo siamo senza un governo e qualsiasi "colpo di testa" sarebbe imputabile a nessuno!</p>

<p>E' così impensabile pensare di andare a riprenderseli?</p>

<p>Ci vorrà qualche mese, dovremo giustificare la presenza di qualche nave, ma penso che le soluzioni siano due.</p>

<p>Aspettare (come ha fatto il governo), oppure intervenire!</p>

<p> </p>

<p>Mi chiedo se siamo militarmente capaci di farlo, visto che nella vicenda ci siamo dimostrati diplomaticamente incapaci di farlo.</p>

<p> </p>

<p>Un CSAR con un livello di pericolosità più elevato per capirci.</p>

Edited by geppo1983

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accidenti siamo senza governo! quindi chi comanda la missione? Autogestione militare?

Che facciamo con gli Indiani, con quella dozzina abbondante di sommergibili, quei 2\330 aerei abbondanti da combattimento, quel miliardo di abitanti di cui qualche centinaia di migliaia (abbondanti) armati?

 

fai una cosa: tu vai, noi ti seguiamo.

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Pensavo ad una via d'uscita a questa situazione. Sicuramente molto emotiva ma che aveva una sua logicita'.

Logicita' che non appartiene a chi "protestava" contro questa ingiusta detenzione.

"Protestava" contro l'immobilismo diplomatico italiano.

S'indignava per il diniego al rientro dei maro' in Italia.

SI opponeva al rientro dei maro' in India.

COntro tutto e contro tutti! E non erano i soliti comunisti !

 

Da questa situazione dobbiamo uscirne. E lo dobbiamo per i nostri militari. Che servono il paese cosi' come lo serve lo stato italiano in trincea. Militari, poliziotti e magistratura.

 

Ad oggi cosa vogliamo fare?

I nostri militari col binocolo che ritorneranno in Italia.

Aspettiamo confrontandoci sul come dovremmo potuto fare?

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Cosa fare con gli indiani?

Andiamo tutti alla Madonna del divin' Amore: di certo è più utile che dare retta a tutta questa indecente accozzaglia di gente che purtroppo ci rappresenta a Roma e nel Mondo, a mio avviso ulteriore conferma (casomai ce ne fosse bisogno) dell'assoluta inutilità (se non addirittura della dannosità) del cosiddetto "sistema-Italia" così com'è strutturato.

Cosa vuoi che facciamo nella situazione in cui siamo? Ora sono possibili solo tre cose: la Fede, la Speranza e la Carità, ma di tutte la più grande è la Carità ...

Essendo la più grande la Carità, per me c'è una sola cosa da fare: pagare chi deve essere pagato, nel modalità e nei tempi da lui indicati, ringraziare e tornarcene a casa nostra con un ulteriore, gigantesco, sesquipedale, danno d'immagine e di reputazione.

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Sì Vultur,

apprezzo la sottigliezza del tuo post, ma quanto c'era da pagare è già stato pagato, e non c'è più nulla da spendere.

 

Nei termini più semplici, quelli materiali, mi sembra che le famiglie dei due pescatori siano state già informalmente indennizate. Cosa che non mi scandalizza, e che non implica un'ammissione di colpevolezza. I cavilli del diritto internazionale sono anche più intricati di quelli del diritto penale. In Italia una parte (effettivamente) offesa è spesso costretta a risarcire la controparte effettivamente colpevole (ma non voglio esntrare comunque nel merito di quello che successe in mare).

 

Nei termini più complessi, quelli politici, la maldestra operazione "a zig zag" ha già consegnato all'India il massimo successo politico. Cosa anche questa che non mi scandalizza. Se il Primo ministro Indiano (e tutti quelli come Sonia Ghandi che si ergono a vincitori di una novella disfida di Barletta, questa volta diplomatica) può adesso gonfiare il petto e mostrare l'efficacia della sua determinazione, la cosa che veramente mi scandalizza è che in cambio non si è ottenuto nulla. Tranne forse peggiorare le condizioni umane di La Torre e Girone. Avessimo pagato tale prezzo politico in cambio di qualcosa di più misurabile, niente di male.

 

Ma veramente a livello politico abbiamo (sono indeciso se usare la prima persona plurale, ma comunque laciamola) speso tutto. Prima con un bluff, poi con un "passo" che ci ha lasciato senza fiche. A livello politico non possiamo pagare più niente all'India - hanno ottenuto tutto quello che volevano ben prima che la nostra diplomazia risucisse nemmeno a identificare una contropartita - e non credo che a questo punto possa fregare molto all'India se dopo Terzi si dimette anche Monti o persino Napolitano.

 

Rivolgere la Carità ai membri del tribunale speciale? Vengono scelti in questi giorni; la corte non è ancora completa. Credo proprio che verranno scelti principalmente in base al parametro dell'incorrubittibilità. Se in India esistono solo 5 giudici incorruttibili, stai sicuro che saranno quelli a comporre la corte speciale.

 

Non è che do la colpa a te di questa invereconda (immonda) situazione. Tu, io o altri utenti di questo forum non abbiamo alcuna carica istituzionale, il colpo di genio, o comunque l'ordinaria gestione delle crisi diplomatiche era di responsabilità di chi è stato considerato migliore dei normali cittadini a fronteggiare queste evenienze, con tutti gli oneri e gli onori della carica.

Edited by Scagnetti

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Il PD ha taciuto non sapendo fare altro. Il PDL ha montato il caso solo per raccogliere consenso. I 5 stelle hanno posto domande (in stile molto british) senza contribuire a districare la matassa.

Resta il fatto che i nostri militari sono in India. Abbiamo "gestito" la vicenda come peggio non potevamo. E ad oggi sul piatto della bilancia abbiamo ben poco da mettere. L'ultima fish resta "indennizzare" la controparte indiana (e non penso ai 4 soldi dati alle famiglie dei pescatori). Il tutto col rischio che loro pubblicizzino questa nostra ultima mossa. La situazione da ridicola diventerebbe imbarazzante. Fatico a pensare ad una soluzione diversa. Certamente ne usciamo con le ossa rotte!

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Mi piacerebbe confrontarmi per capire come uscirne. Senza Farnesina, senza governo e senza una exit-strategy.

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Per la serie "l'avevamo detto" che

A proposito della vicenda dei nostri maro il silenzio della comunita internazionale era inappropriato, visto che era un'implicito beneplacito alla condotta pirata (del mare e del diritto) dell'India, e quindi un pericoloso precedente:

 

http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/uominiemare/2013/03/27/Ucciso-pescatore-indiano-arrestati-2-tedeschi_8469282.html

 

In pratica:

Un pescatore affoga per i fatti suoi.

Accusano la prima nave straniera che capita di aver urtato di notte la barca in panne su cui si trovava. (che è po come prenderesela con il con il macchinista del treno che investe un'auto ferma sui binari dopo una curva cieca, ma questo è un'altro discorso)

Arrestano due membri dell'equipaggio.

Ma subito si scopre che la barchetta in questione urtata da un mercantile non ha segni di urti.

Ma i colpevoli rimangono comunque gli stranieri in quanto unici presenti in quel tratto di mare, forse in india a furia di mangiare speziato hanno deciso di applicare come legge universale il detto "il primo che la sente è quello che l'ha fatta" :asd:

Edited by Einherjar

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Ma i colpevoli rimangono comunque gli stranieri in quanto unici presenti in quel tratto di mare, forse in india a furia di mangiare speziato hanno deciso di applicare come legge universale il detto "il primo che la sente è quello che l'ha fatta" :asd:

 

Che cosa ci vuoi far .... così è la vita .... 2h35z7a.jpg .... ;)

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Mi paioo tutte domande a cui da tempo è stata data risposta:

 

- i militari dipendevano dalla Marina per la missione, ma non avevano alcun potere sulla gestione della nave, fatto salvo eventuali misure di emergenza (arrembaggio, o altro) di difesa della nave. Il comandante è unico e solo responsabile, in mare, della condotta del natante, come da Codice della Navigazione, visto che, fra l'altro, nessuno dei marò era certo abilitato al comando;

- i militari si sono spontaneamente consegnati agli indiani (detto e ripetuto nelle cronache dell'epoca) per evitare un conflitto a fuoco, che li avrebbe visti sicuramente soccombenti assieme all'equipaggio, vista la enorme disparità di forze in campo.

- non c'erano navi italiane in zona, ergo il 'trasbordo' (ma poi perchè? chi al momento poteva sospettare il trappolone???) di cui si vaneggia era totalmente impossibile.

 

Insomma, il classico articolo di parte scritto col senno di poi. Ove siamo, notoriamente, tutti capaci di fare tutto, anche di fare 6 al superenalotto.

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