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Mone

Quota ristabilimento compressore

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Quota di ristabilimento del compressore.

Ho visto questo termine più volte su gli aerei della WWII,ma non ho ben capito cosa indica di preciso.....

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All'aumentare della quota la pressione dell'aria tende a calare e con essa la potenza del motore.

Per controbattere ciò si ricorre al compressore meccanico, se collegato tramite ingranaggi all'albero motore oppure, oppure a un turbocompressore (usato nella II GM soprattutto dagli americani), se associato a una turbina che preleva energia dai gas di scarico (e che sopra i 4000/5000 metri è più efficiente di quello meccanico che prediligevano tedeschi e britannici).

La quota di ristabilimento è la quota più elevata alla quale il compressore è in grado di mantenere una pressione pari a quella a quota zero.

In realtà non è che a quote inferiori la potenza si mantenga costante, specie su velivoli concepiti per il combattimento, ma aumenta grazie al fatto che il compressore consente di alimentare il motore anche con pressioni superiori a quella ambiente a quota zero.

Modificato da Flaggy

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Ok,ho capito.

Approfitto,sperando di non andare troppo OT,per chiedere quali vantaggi portava il compressore meccanico rispetto al turbocompressore.Io pensavo che il turbo compressore fosse più efficiente perchè per funzionare "rubava" lavoro(potenza) ai gas di scarico invece che al motore,cosa che invece faceva il 'meccanico.L'unico difetto che mi viene in mente per il 'turbo è quello che a bassi regimi di rotazione del motore il flusso dei gas di scarico sia insufficiente per farlo funzionare correttamente.

Modificato da Mone

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Da quello che so io quello che hai scritto è giusto. Aggiungo che il compressore dovrebbe invece essere più pronto nella risposta alla manetta rispetto al turbo, ma aspetto il parere di chi è più esperto.

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Il compressore meccanico come vantaggi ha una risposta immediata e fin dai bassi regimi ed è particolarmente affidabile.

Alle basse quote"rubare"un po' di potenza al motore per azionare il compressore consente quindi di apprezzare questi vantaggi rispetto alla turbina che funzionerebbe meno bene ai bassi regimi quendo la differenza di pressione fra monte e valle della stessa è più bassa e i suoi benefici sarebbero comunque ridotti dall'aumento della contropressione allo scarico (che causa un piccolo calo di potenza perche ostacola lo svuotamento dei cilindri)

 

All'aumentare della quota o della potenza richiesta il turbocompressore mostra la sua superiorità perchè in entrambi i casi aumenta il differenziale di pressione tra monte e valle della turbina che quindi lavora al meglio.

In più, laddove il compressore meccanico lavora magari a 1 o 2 velocità rispetto all'albero motore, il turbocompressore ha una sorta di autoregolazione.

In particolare all'aumentare della quota, calando la pressione esterna, si compensa in parte il calo della pressione a monte, ottenendo una buona efficienza del sistema.

Gli americani erano molto avanti nell'uso di questo dispositivo e infatti finirono col metterlo su bombardieri e caccia ottenendo un'elevata potenza specifica anche a quote particolarmente alte.

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ho letto da qualche parte invece di motori "turbo-compound", avete notizie? non erano dei semplici turbocompressori? di che epoca sono?

Grazie

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Nei turbo compound (che risalgono ai primi anni del dopoguerra) la turbina, montata a valle dello scarico del motore a pistoni, viene usata per far girare lo stesso albero del motore, In modo da recuperare l'energia cinetica dei gas di scarico che altrimenti sarebbe andata persa,

Quindi si tratta di sistemi che non hanno niente a che fare con i turbocompressori per la sovralimentazione.

Modificato da Einherjar

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Sì, la turbina era collegata all'albero motore tramite una scatola ingranaggi con funzione di riduttore. Il difetto di questi motori era la loro elevata complessità e la conseguente onerosa manutenzione, e sono stati presto soppiantati dai motori turboelica, ben più efficienti.

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