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Gabriele

Distruggere un pianeta

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Ho visto il film Melancholia, e da tempo, conoscendo la trama, sto riflettendo su questo argomento: che potenziale esplosivo occorrerebbe per distruggere un pianeta, nella fattispecie di tipo nettuniano nientemeno, quindi con massa circa 15 volte quella terrestre con un diametro 4 volte più grande. Non credo, disponendo di un tale esplosivo, si potrebbe seriamente deviarne l'orbita senza mandarlo in frantumi, inoltre immagino la situazione del film. Disponendo di una tecnologia avanzata come quella di Star Trek ad esempio, sarebbe possibile costruire una bomba ad antimateria tale da distruggerlo? E quanti megatoni dovrebbe "rilasciare" l'ordigno?

Leggevo in qualche messaggio fa uno che immaginava una specie di cubo di 600 metri di lato fatto interamente di tritolo per dare l'idea di una certa quantità di esplosivo, metterci la miccia e allontanarsi con un SR 71. No, niente SR 71, solo una nave in grado di raggiungere una frazione apprezzabile della velocità luce potrebbe scamparla in questo caso. Teniamo conto che il famigerato apophis, molto piccolo, con 270 metri di diametro e considerato pericoloso produrrebbe all'impatto non oltre 500 megatoni si stima. Ben diverso il cratere da impatto di chicxulub, si stima una forza di 100 000 megatoni e un asteroidi tra i 10 e i 20 km di diametro. Non mi risulta che questo asteroide, o verosimilmente cometa date le dimensioni, abbia prodotto cambiamenti apprezzabili dell'orbita e neppure della rotazione terrestre, inoltre la vita, come sappiamo, è proseguita.

Quindi quanti miliardi di megatoni occorrerebbero per fare a pezzi quel dannato pianeta Melancholia che possiamo assimilare nella dimensione e nella massa a Nettuno????????

 

Senza andare a prendere proprio la fantascienza che sfiora nel fantasy, tipo la materia rossa di star trek XII che con una goccia crei un buco nero -stronzata-, l'antimateria è invece una realtà ben verificabile, anche se, attualmente, non c'è modo di raccoglierne quantità solo lontanamente vicine a quella necessarie per qualsiasi sfruttamento pratico. La domanda che mi faccio è quindi, quanta ne occorrerebbe?

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calcoli non ne possiamo fare ,chiedi alla nasa ...

 

 

comunque secondo le teorie più recenti la luna si è formata per un impatto tra la terra e un pianeta delle dimensioni di marte e siamo ancora qui .. ps l antimateria è solo 100 volte più efficiente della materia normale in un esplosione nucleare nemmeno questa fa miracoli

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Non ne so nulla, ma distruggere un pianeta a colpi di megatoni??? Forse ti tiferisci a distruggere la sua superficie rendendola inabitabile.

Ammesso che sia un miracolo distruggere un pianeta, se propio vogliamo fare i cattivi io direi: bombardiamolo con un buco nero che risucchi tutto e ciao. Dicono che manco la luce riesca a sfuggire a un buco nero.

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No, se avessi parlato di rendere inabitabile la superficie basterebbero le armi che abbiamo, e inoltre sarebbe totalmente inutile di fronte ad un pianeta già privo di vita che si avvicinasse alla Terra. Col buco nero, se si riuscisse a creare (per ipotesi), in realtà non risolveresti un bel nulla perché la sua massa rimarrebbe invariata, esattamente quella del pianeta e rimarrebbe il problema della collisione. E' vero che nemmeno l'antimateria fa miracoli, ma è il mezzo esplosivo più potente conosciuto (100% di efficienza del materiale impiegato), se avete alternative per trarre energia dal punto zero, o grazie alle fluttuazioni quantistiche che ne so, in modo da superare la soglia del 100% del materiale componente l'ordigno ditele pure. Ma in primo luogo bisogna capire quanti teratoni servono per spazzare via un pianeta come quello di Melancholia, che ripeto, possiamo assimilare a Nettuno per farci un'idea della sua massa e volume.

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un pianeta come Nettuno è , giocoforza, formate in gran parte di idrogeno ed elio, quindi, più che distruggerlo, potresti trasformarlo in una stella innescando le prime reazioni di fusione nucleare ( tramite un'esplosione di....diciamo 1x10 alla 9° gigatoni?)

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ah sì, secondo te basterebbe buttare una sorta di "cerino" acceso nell'atmosfera di Giove per incendiare l'idrogeno ed innescare così, dalla semplice fiamma, che non si accenderebbe in ogni caso visto che non c'è ossigeno, una reazione nucleare a fusione, per ottenere la quale le altre stelle (proprio stupide si vede), si sovraccaricano di massa, e farlo così diventare una stella? Mamma mia che cOltura scientifica ragazzi...

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c'ho che permette di far continuare le reazioni di fusione nucleare all'interno della stella è l'enorme pressione che gli strati più esterni esercitano per gravità....... affinchè il processo sia stabile e continuo il corpo deve avere una certa massa, molto maggiore di quella di Giove

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ah sì, secondo te basterebbe buttare una sorta di "cerino" acceso nell'atmosfera di Giove per incendiare l'idrogeno ed innescare così, dalla semplice fiamma, che non si accenderebbe in ogni caso visto che non c'è ossigeno, una reazione nucleare a fusione, per ottenere la quale le altre stelle (proprio stupide si vede), si sovraccaricano di massa, e farlo così diventare una stella? Mamma mia che cOltura scientifica ragazzi...

1-l'innesco delle reazioni nucleari proprie di una stella avviene facendo raggiungere all'idrogeno temperature tali da innescarne la fusione nucleare

2-in un corpo astrale che si forma a temperature bassissime , ovviamente è solo la pressione che può generare il calore ( quindi è la massa, che i pianeti gassosi non hanno )

3- ma, se noi sopperiamo alla pressione con la temperatura ( sufficentemente alta per un volume adeguato- quindi , forse, sarebbe più opportuno chiamarlo calore) otteniamo comunque un innesco ( mai sentito parlare di bombe atomiche? non mi risulta che esplodano a causa della massa.....)

4- per il principio secondo il quale lo stesso risultato lo si ottiene variando uno dei due fattori intervenenti- (temperatura e pressione) si ottiene il risultato voluto a temperatura più bassa aumentando la pressione ( mai sentito parlare delle comunissime pentole a pressione?)

5- probabilmente una stella così innescata si spegnerebbe poco dopo,( non essendo in grado di autosostenersi) ma quello che conta è il priìncipio

6- invece di darmi dell'ignorante, dimostra col ragionamento e le citazioni di VERI scenziati la correttezza delle tue ideee ( e salutami la mamma)

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Furbone.... certo fai un botto, con cosa vorresti "innescare" un intero pianeta ancora non l'hai spiegato tu che chiedi a me citazioni di VERI scienziati, poi come mantieni stabile il processo???? E comunque sia, questo NON risponde alla mia domanda, ammesso, e non concesso, fosse possibile, mutare un pianeta gassoso con una stella di massa equivalente non muta affatto il problema che ho posto.

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è possibile mantenere un tono, quantomeno, decente, senza offendervi ed accapigliarvi per una questione così "faceta" come far esplodere un pianeta?

grazie, lo Staff.

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Ho visto il film Melancholia, e da tempo, conoscendo la trama, sto riflettendo su questo argomento: che potenziale esplosivo occorrerebbe per distruggere un pianeta, nella fattispecie di tipo nettuniano nientemeno, quindi con massa circa 15 volte quella terrestre con un diametro 4 volte più grande. Non credo, disponendo di un tale esplosivo, si potrebbe seriamente deviarne l'orbita senza mandarlo in frantumi, inoltre immagino la situazione del film. Disponendo di una tecnologia avanzata come quella di Star Trek ad esempio, sarebbe possibile costruire una bomba ad antimateria tale da distruggerlo? E quanti megatoni dovrebbe "rilasciare" l'ordigno?

Leggevo in qualche messaggio fa uno che immaginava una specie di cubo di 600 metri di lato fatto interamente di tritolo per dare l'idea di una certa quantità di esplosivo, metterci la miccia e allontanarsi con un SR 71. No, niente SR 71, solo una nave in grado di raggiungere una frazione apprezzabile della velocità luce potrebbe scamparla in questo caso. Teniamo conto che il famigerato apophis, molto piccolo, con 270 metri di diametro e considerato pericoloso produrrebbe all'impatto non oltre 500 megatoni si stima. Ben diverso il cratere da impatto di chicxulub, si stima una forza di 100 000 megatoni e un asteroidi tra i 10 e i 20 km di diametro. Non mi risulta che questo asteroide, o verosimilmente cometa date le dimensioni, abbia prodotto cambiamenti apprezzabili dell'orbita e neppure della rotazione terrestre, inoltre la vita, come sappiamo, è proseguita.

Quindi quanti miliardi di megatoni occorrerebbero per fare a pezzi quel dannato pianeta Melancholia che possiamo assimilare nella dimensione e nella massa a Nettuno????????

 

Senza andare a prendere proprio la fantascienza che sfiora nel fantasy, tipo la materia rossa di star trek XII che con una goccia crei un buco nero -stronzata-, l'antimateria è invece una realtà ben verificabile, anche se, attualmente, non c'è modo di raccoglierne quantità solo lontanamente vicine a quella necessarie per qualsiasi sfruttamento pratico. La domanda che mi faccio è quindi, quanta ne occorrerebbe?

 

Frantumare a suon di esplosioni un pianeta, specie se gassoso è come prendere a picconate l'oceano. I pianeti non sono proprio frantumabili perche Non sono oggetti solidi che si mantengono insieme per la durezza del materiale che li compone. E' la gravita che li tiene insieme, la terra stessa a parte crosta e nucleo è liquida ma si mantiene unita.

Per quanto grossa possa essere l'esplosione i pezzi staccati alla fine tornano giu e tendono a formare di nuovo una sfera forzati dalla gravita, solo se i pezzi sono sparati fuori a velocita superiori a quella di fuga il pianeta li perde per sempre altrimenti o vanno i orbita o tornano giu.

Si possono frantumare asteroidi anche grossi, la loro gravita è cosi debole da non forzare la forma sferica finche non raggiungono le dimensioni di cerere, e se sono piu piccoli di un tot devono essere per forza um'unico corpo solido o non ruotare su se stessi piu veloce di un tot, pena il perdersi per inerzia tutti i pezzi non giunti in maniera solidale con l'asteroide.

Cerere, pianeta nano 1000km di diametro, non proprio un sassolino, ma bastano delle esplosioni in grado di staccarne dei pezzi e spedirli a piu di 500ms per privare cerere di parte della massa.

Per fare la stessa con nettuno bisogna spararne via i pezzi a piu di 23.5kms, quindi 1 grammo di massa rimosso da nettuno costa la stessa energia che ci vuole per toglierne a Cerere 2200g.

Sensa prendere in considerazione il fatto che proiettare via gas e liquidi è tutto un'altro contro rispetto a farlo con i solidi.

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