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Eurofighter Typhoon - discussione ufficiale

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Sarà finalmente la volta buona ?

 

PARIS: Stage set for Eurofighter Meteor integration ....

 

The Eurofighter consortium has entered a contract with the NATO Eurofighter and Tornado Management Agency (NETMA) that clears the way for the integration of the MBDA Meteor beyond visual range air-to-air missile on the Eurofighter Typhoon.

The deal was signed in the Eurofighter Pavilion between Eurofighter chief executive Alberto Gutierrez and NETMA general manager Jesus Pinillos Prieto.

The ceremony was witnessed by high level defence officials from the UK, Germany, Spain and Italy.

 

Fonte .... http://www.flightglobal.com/news/articles/paris-stage-set-for-eurofighter-meteor-integration-387356/

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Salone di Parigi .... parla Alberto Gutierrez .... successore di Enzo Casolini ....

 

PARIS: New Eurofighter boss reveals ambitious sales target ....

 

The four-nation Eurofighter consortium is targeting a potential opportunity to export 250 more Typhoons during the next decade, says new chief executive Alberto Gutierrez.

"The size of the global market is close to 1,000 aircraft in the next decade, and our aim is to capture not less than 25%," says Gutierrez.

"We have hopes of getting certain campaigns completed" during 2013, he adds.

 

Fonte .... http://www.flightglobal.com/news/articles/paris-new-eurofighter-boss-reveals-ambitious-sales-target-387534/

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Autorizzazione anticipata (in emergenza) .... 9fp7ux.jpg

 

U.K. Typhoons Get Emergency Clearance To Refuel From Voyager ....

 

The U.K. Royal Air Force (RAF) has given an emergency clearance for its Eurofighter Typhoon to refuel from the country’s new Airbus A330 Voyager multi-role tanker transport aircraft.

The unusual decision is understood to have been made about two weeks ago, and will allow Typhoons to refuel from the Voyagers despite the fact that the U.K. Military Aviation Authority (MAA), the certification agency that normally approves such clearances, has not yet given the aircraft combination a Release to Service notice.

 

Fonte .... http://www.aviationweek.com/Article.aspx?id=/article-xml/asd_06_24_2013_p01-01-590796.xml

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D.A.C.T. con gli F-18 Svizzeri:

 

 

 

Giovedì 6 Giugno, si è svolta l’attività di volo congiunta, in termini tecnici chiamata D.A.C.T. – “Dissimilar Air Combat Training”, fra i gruppi caccia di Italia e Svizzera. L’attività nasce da una recente collaborazione siglata dai due paesi con l’intento di migliorare l’integrazione dei reparti e l’addestramento degli equipaggi. Due coppie di velivoli Eurofighterappartenenti al IX° Gruppo Caccia Intercettori (C.I.) del 4° Stormo hanno avuto l’opportunità di volare due distinte missioni congiunte assieme ai colleghi della Swiss Air Force, equipaggiati con i velivoli F/A-18 Hornet dell’11° Gruppo Fliegerstaffel appartenente al 13° Stormo della base aerea elvetica di Meiringen, situata nel centro del paese.
L’incontro fra i caccia è avvenuto in un’area di lavoro situata presso il confine fra le due nazioni, nella splendida cornice delle Alpi.
"La piattaforma F18, di costruzione statunitense," spiega una nota, "rappresenta un eccellente esempio di caccia di quarta generazione e, per questo, l’attività congiunta ha rappresentato una risorsa addestrativa importante sia per gli Eurofighter italiani che per gli svizzeri che si sono trovati a collaborare con il Typhoon, considerato tra i migliori caccia di quarta generazione “plus”, sia per le prestazioni che per gli apparati avionici e le tecnologie di bordo."

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Paveway IV sui Tifoni inglesi:

 

Fonte: Flightglobal

 

 

The UK has moved a step closer to fielding Raytheon Systems' Paveway IV precision-guided bomb with its Eurofighter Typhoon combat aircraft, following the combination's recent successful test release.

Performed from BAE Systems' Warton site in Lancashire using single-seat instrumented production aircraft IPA6, "the trials demonstrated the latest Phase 1 enhancements to the aircraft that enable the full capability of the Paveway IV to be utilised on Typhoon for the UK customer," the airframer says.

Already integrated with the Royal Air Force's Panavia Tornado GR4 force, the Paveway IV is an all-weather weapon in the 226kg (500lb) weight class. Featuring INS/GPS and laser guidance, as well as a programmable fuze capable of providing a variety of impact effects, the bomb has been used during combat operations in Afghanistan and Libya.

Up to six Paveway IVs can be carried by the Typhoon, using under-wing stores stations. Four were carried during the trials activity with IPA6, which had first released an instrumented example of the type in 2011. The RAF expects the precision strike weapon to soon enter operational use with its aircraft, supporting the Eurofighter's multirole transition.

The Paveway IV will also be carried internally by the UK's future Lockheed Martin F-35B Joint Strike Fighters.

Meanwhile, the RAF has agreed to a service interval extension for its Typhoons, which BAE says will save the service more than £100 million ($149 million) over the life of the programme. Under a new maintenance arrangement, the aircraft will undergo scheduled servicing after every 500 flying hours, rather than at 400h, as previously.

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A questo articolo si era fatto accenno anche nella discussione sull’F-35 ed era passato ingiustamente un po’ in sordina l’interessante parallelo proposto un paio di giorni fa da fabio-22 raptor.

Si sottolinea cioè che lo sviluppo dell’odierno Typhoon sia stato piuttosto tormentato fin dall’inizio, come oggi disgraziatamente succede con la maggior parte dei progetti avanzati, civili e militari, e come i problemi siano continuati anche dopo l’inizio della produzione, con svariati difetti costruttivi.

Storia già sentita.

Non che ci fosse bisogno di conferme, ma questa è la pietra tombale sulla leggenda metropolitana che vuole l’Eurofighter come vittima di problemi politici e non tecnici. Come se le due cose potessero essere scisse fra loro...

 

L’aereo passò invece attraverso un’evoluzione progettuale molto sofferta, ebbe i suoi bei problemi tecnici e i suoi difetti, alcuni anche imbarazzanti, e il suo sviluppo elefantiaco mise in serio imbarazzo la politica, che tra mille incertezze confermò la fiducia al programma, anche perchè in ballo c'era molto di più del programma.

Un paese che vuole gettare solide basi per il proprio futuro, deve infatti sostenere lo sviluppo alimentando la ricerca e favorendo la diffusione di nuove tecnologie e se mancano queste sinergie o queste sinergie sono inadeguate, il rischio è sempre quello di sprecare risorse perdendo il treno.

 

E’ semplicemente impossibile sviluppare un velivolo di successo senza adeguata esperienza e know how e senza investimenti continui e ingenti di cui poi beneficiano altri settori del comparto e non.

Ogni singolo velivolo nuovo è una preziosa esperienza, proprio perché diversa e limitata alla sua finestra temporale, che forma nuove competenze che possono poi essere reimpiegate in nuove sfide e nuovi progetti senza soluzione di continuità o deleterie (per non dire mortali) battute d’arresto.

Edited by Flaggy

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Basta "cieli ghiacciati", meglio il mare:

 

Fonte: Analisi Difesa

 

 

 

CONCLUSA LA MISSIONE IN ISLANDA DEI TYPHOON ITALIANI

Sono rientrati l’8 luglio in Italia, presso il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle, i velivoli Eurofighter impegnati dallo scorso 7 giugno 2013 nell’operazione “Cieli Ghiacciati” in Islanda con il compito di assicurare il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese e di svolgere attività addestrativa. I velivoli KC 767A e C-130J, rispettivamente in linea presso il 14° Stormo di Pratica di Mare e la 46° Brigata Aerea di Pisa, hanno fornito il supporto necessario agli Eurofighter durante la fase di rientro in Italia, garantendo il rifornimento in volo e il trasporto del personale e materiale. La missione terminerà ufficialmente il 10 luglio pv con il rientro in patria di un’ultima aliquota di personale incaricato di completare le operazioni di rientro.
Il Reparto operativo italiano, denominato Task Force Air (TFA) Ice, ha operato dall’aeroporto di Keflavik (ISL) sotto l´egida del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.). La missione di sorveglianza dello spazio aereo islandese, svolta a turno tra i vari partner NATO, è nata a seguito del ritiro degli assetti aerei USA permanentemente stanziati in Islanda, in considerazione del fatto che la stessa Islanda non possiede Forze Armate. Quest’operazione rappresenta un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO che assicurano a turno il servizio di sorveglianza aerea nel settore islandese. La sicurezza dei cieli ha un costo che si cerca oggi di contenere sfruttando anche soluzioni europee/NATO condivise.

DSC01164-300x225.jpg

L’attivitá operativa ed addestrativa quotidiana si é svolta in piena sicurezza anche grazie alla sinergia creatasi con la Coast Guard Islandese. Essa ha infatti supportato le Forze italiane rischierate sul proprio territorio, fornendo sia il Servizio di Sorveglianza, Riporto e Controllo nell’area di responsabilità, sia il Servizio di Ricerca e Soccorso; altresí sono state soddisfatte tutte le esigenza logistiche richieste. A tal proposito, il Direttore Generale della Guardia Costiera islandese, Ammiraglio George Kr. Lárusson, durante i diversi incontri avvenuti con il Comandante della TFA Ice ha dichiarato che “la Guardia Costiera Islandese e l’Aeronautica Militare hanno lavorato con successo, in stretta collaborazione, durante tutto il periodo del rischieramento operativo, un successo per entrambe le Nazioni e per la NATO. Un gruppo positivo e ben addestrato ha lavorato insieme come una sola entitá per il raggiungimento del miglior risultato possibile e per la riuscita della missione assegnata”.

Ospite gradito del Comandante della TFA Ice é stato il Console Onorario italiano in Islanda, il Sig. Petur Biörnsson, il quale ha ricordato l’impresa storica della Seconda Trasvolata Atlantica, nel 1933, quando velivoli italiani in formazione raggiunsero l’Islanda “fu un evento di grande importanza per la popolazione islandese. Dimostrava per la prima volta che la via aerea poteva aprirsi ai grossi movimenti di persone, come vediamo tutt´oggi, un nuovo collegamento del paese al mondo in modo rapido e efficiente. Per la gente la sensazione di isolamento non era più la stessa. La Trasvolata Atlantica annunziò agli islandesi il mondo moderno. Un evento che ricordiamo ancora molto bene. Rivedere dopo 80 anni aeromobili italiani volare nei cieli islandesi mi suscita emozione”.

Il Comandante della TFA Ice, Colonnello Urbano Floreani, al termine delle attività, ha rappresentato con orgoglio a tutto il personale rischierato il suo vivo compiacimento per il successo dell’operazione, dichiarando che “é stata un´operazione nella quale tutto ha funzionato alla perfezione. Grazie all´impegno di tutto il personale della Task Force Air Ice abbiamo ottenuto la validazione della NATO con un anticipo di ben 24 ore sul pianificato. Gli assetti Eurofighter hanno operato efficacemente ed in piena sicurezza nei cieli islandesi grazie anche alla cooperazione venutasi a creare con la Coast Guard. Considero un vero privilegio aver avuto l‘opportunità di essere stato il vostro Comandante. Porterò nel cuore un ricordo speciale dei giorni passati insieme in Islanda, abbiamo lavorato come un Team motivato ed orientato al conseguimento del risultato in un clima di armonia e collaborazione”.

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Ai “Cieli Ghiacciati” hanno preso parte assetti Eurofighter e relativo personale navigante e specialista del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani, personale navigante del Comando Aeroporto di Aviano, controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree, del Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea e del 21° Gruppo Radar di Poggio Ballone (Grosseto) e 22° Gruppo Radar di Licola (Napoli), personale di supporto del Comando Forze da Combattimento di Milano e del 1° Gruppo Ricezione e Smistamento, personale CIS proveniente dal 4° RTM e dal Reparto GISCC, personale amministrativo del Comando Squadra Aerea, del 15° Stormo e del Servizio Commissariato ed Amministrazione di Milano, personale medico del Centro Storiografico e Sportivo e dell´Istituto Medicina Aerospaziale di Milano, fucilieri dell´area del 9° Stormo Grazzanise e 16° Stormo Martina Franca.
Fonte Comunicato Aeronautica Militare

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In Germania l'EF-2000 non è mai stato ben visto da una parte della popolazione tedesca, fin dai tempi della raccolta dei dividendi di pace. L'articolo di Der Spigel è un articolo a tesi, volto a screditare l'EF-2000, scritto con evidente tono polemico. Il livello delle argomentazioni tecniche è allineato di conseguenza.

 

 

Discutiamo delle argomentazioni tecniche.

 

Problema di FCS

 

L'autore comincia riferendo di un incidente di volo avvenuto il 27 luglio 2007 in cui il velivolo "30+39" durante un sorvolo a bassa quota dell'aeroporto di Neuburg in Baviera, avrebbe optato per una manovra evasiva al fine di evitare uno stormo di uccelli.

 

A detta di un documento visto dall'autore, l'aeroplano avrebbe avuto un sobbalzo divergendo verso la torre di controllo in maniera incontrollata e solo all'ultimo momento il pilota avrebbe riguadagnato il controllo. Il documento afferma che potrebbe trattarsi di un problema SW che avrebbe causato un eccessivo angolo di Bank.

 

Un guasto all'FCS di questa gravità (avvenuto a quasi contatto del terreno) è uno di guasti che causerebbe la messa a terra dell'intera flotta di velivoli, tedeschi e non, per settimane o mesi fino alla completa soluzione del problema. Eppure non si è mai avuta notizia di alcuno stop ai voli.

 

Quindi nascono varie ipotesi:

1 - l'episodio è una balla colossale. L'autore asserisce di avere un documento di cui non cita i riferimenti e di cui non mostra nemmeno una fotografia. Interpellate a tal proposito Cassidian e Bundeswehr negano l'evento.

2 - la mancata collisione è vera ma causata da altro. Il pilota ha mal valutato la situazione e dopo il volo, davanti ai superiori si sarebbe giustificato incolpando il SW dell'FCS.

3 - l'episodio è vero. Ma quindi la Luftwaffe avrebbe permesso ai velivoli di continuare a volare permettendo una possibile strage dovuto ad un incidente di FCS? Mi sembra altamente improbabile. E le altre aviazioni, è possibile che non abbiano mai sperimentato questo tipo di problema, o è mai possibile che un problema così grave non abbia mai provocato un incidente di volo serio?

Ognuno tragga le conseguenze.

 

 

Problema dell'altimetro

 

L'autore dice che si sono corsi rischi enormi per il fatto che il velivolo è dotato di un altimetro guasto capace di sbagliare anche di 60 m.

Un aeroplano moderno è dotato di sistemi di navigazione e di FCS integrati che convogliano una serie di dati rilevati da sensori aria, piattaforma inerziale, AHRS, GPS in uno o più computer (ridondati) che tramite complessi algoritmi forniscono la stima migliore della posizione e della quota del velivolo. In base allo stato di salute dei sensori l'algoritmo esclude o include nei calcoli le sorgenti e le include fornendo dei dati con una stima più o meno accurata. Quindi anche se il sensore dell'altimetro fosse totalmente guasto, il sistema ricaverebbe il dato da altri sensori, ed il pilota leggerebbe il dato della quota in piena sicurezza. Quindi è fallato un sensore o l'intero sistema di rilevamento della quota, navigazione e FCS?

 

Ma proseguiamo. Se si verificasse un problema all'altimetro, per controllarne la veridicità lo confrontereste in volo con un velivolo datato come l'F-4 o smontereste l'apparecchiatura per inviarla in laboratorio per ricalibrarla? E' mai possibile che se il difetto fosse stato diffuso su tutta la flotta di EF-2000 se ne fossero accorti solo i piloti austriaci? Possibile che i tedeschi non si sarebbero accorti del problema, pur avendo la possibilità di far volare l'EF-2000 con Tornado, F-4, Alpha Jet, e altri velivoli della NATO?

 

Durante il volo di prova con l'F-4, l'autore afferma che un velivolo avrebbe avuto un problema ad una pompa del carburante costringendo il velivolo ad atterrare in emergenza. Un velivolo come questo non può essere progettato per non avere guasti: sarebbe tecnicamente impossibile. Un velivolo come questo è progettato per tollerare i guasti e ricondurre a terra il velivolo in sicurezza per un'adeguata manutenzione correttiva. La progettazione è fatta creando le debite ridondanze e mostrando gli allarmi necessari al pilota affinché metta in atto le debite procedure di emergenza.

 

 

Problema del carrello

 

L'autore descrive un problema verificatosi su un velivolo al rientro da un volo. Tutti in questo forum siamo consapevoli delle sollecitazioni che deve sopportare un carrello all'atterraggio. Nel caso descritto si sarebbe staccato un componente del carrello. L'aeroplano però sarebbe stato in grado di decollare (retrazione del carrello), compiere il volo ed atterrare (estrazione del carrello e bloccaggio) e rientrare nell'apposita piazzola. E' stata fortuna o il problema era meno serio di quanto descritto?

 

 

Il problema delle certificazioni di EADS

 

L'autore dell'articolo descrive che EADS ha avuto diversi problemi a mantenere e ad ottenere le certificazioni per poter operare.

Per EADS il passaggio dalla produzione di un aereo come il Tornado ad un aereo molto più sofisticato e prestante come l'EF-2000 ha comportato un grosso cambio di mentalità, in quanto l'EF-2000 è un velivolo con tecnologie molto diverse e con livelli di sicurezza richiesti molto più elevati di quelli del Tornado. Come si sa una delle cose più difficili da cambiare è al mentalità delle persone. In questo caso intendiamo il cambio di processi e la gestione dell'intera catena dalla progettazione alla produzione e certificazione per potere soddisfare appieno i requisiti richiesti della Luftwaffe. Probabilmente EADS ha sofferto a gestire questo passaggio, ma visti i risultati raggiunti dall'EF-2000, ha sofferto molto meno di quanto sostenuto dall'articolista.

 

Probabilmente l'autore si dimentica che negli anni di cui ha parlato, il sito bavarese di EADS ebbe una vita molto travagliata perché era in atto un trasferimento di stabilimento da Ottobrunn, vicino a Monaco a Manching. Si provi a considerare cosa significhi trasferire uno dei più grossi stabilimenti aeronautici di Germania da un sito ad un altro dovendo nel frattempo gestire l'inizio della produzione di una delle macchine più complesse mai costruite in Europa.

 

 

Insomma, per concludere, l'autore ha imbastito un articolo infarcito di "sul velivolo si è verificato un grave guasto che avrebbe potuto causare un disastro...", basato su voci, illazioni e documenti non provati. Un articolo concepito in questa maniera, che credibilità può avere?

 

 

Se questo è il tenore tecnico dell'articolo di Der Spiegel, non mi soffermo a commentare i dati economici,

 

 

Now internal documents show that the aircraft's problems are much more serious than previously known. In addition, SPIEGEL calculations indicate that, by the end of this year, the Bundeswehr will already have spent €14.5 billion ($18.6 billion) of the roughly €14.7 billion that the German parliament has approved for the program. But when the money is used up, only 108 of the 143 Eurofighters ordered to date, not to mention the 180 originally planned, will have been delivered. EADS will not continue making the planes for free, though.

 

dato che si basa su calcoli dell'autore e non si basa su documento validi (Corte dei Conti tedesca o altro) e data l'elevata complessità della materia quanto è ancora più complesso da sviscerare per l'alta aleatorietà dei dati in gioco.

 

 

Ieri è stato filmato un Typhoon inglese che ha atterrato troppo corto. Scommettiamo che quando il pilota è stato chiamato dai suoi superiori per chiedere spiegazioni, questi ha incolpato del cattivo atterraggio un bug non meno precisato del SW dell'FCS o un problema dell'altimetro anziché un proprio errore di valutazione?

 

https://www.youtube.com/watch?v=NxLg2iRkOdQ

 

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Mi pare che la questione non sia l'aspetto tecnico, ma sopratutto economico. L'Eurofighter in termini di tecnologie che offre vale la somma che e' stata spesa?

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L’EF-2000 è e resta il più grande sforzo dell’industria aeronautica europea, ed era un’occasione da sfruttare meglio, ma assolutamente non sbagliato a priori.

Le esperienze maturate col progetto dalle industrie europee sono state comunque preziose al di là del solo velivolo e quindi e valgono le cifre spese, anche se un maggiore rispetto dei tempi di sviluppo e meno individualismi avrebbero sicuramente portato a un prodotto di maggior successo e con minori costi e maggiori ritorni economici sul campo delle esportazioni, dove l’aereo si è presentato oggettivamente con troppo ritardo. Ma è il senno del poi...

 

Sicuramente gli articoli della stampa generalista non sono comunque il massimo per capire un velivolo e tanto meno la natura dei suoi problemi tecnici.

Da un lato una certa ignoranza in materia e dall’altro una certa ricerca del sensazionalismo (più o meno sospetto quanto ad obiettivi) nel descrivere la “tragedia sfiorata” non aiutano…

 

Ad esempio è vero che un bullone allentato non è che porti automaticamente al cedimento del carrello, specie se la funzione del bullone è mantenere un pezzo in posizione senza però subirne tutti i carichi.

Anche allentato quindi può svolgere il suo ruolo per intero e senza cedere all’improvviso.

La manutenzione programmata serve proprio ad evitarlo e ad evidenziare eventuali danni progressivi (il più insidioso è la fatica) senza che arrivino a compromettere la sicurezza.

D'altra parte, se da un lato certi problemi potenzialmente sono pericolosi, dall'altro per capire se un bullone è allentato non è che sia poi così difficile...

 

Comunque l’aereo ha sofferto in passato di vari problemi al carrello anteriore.

 

http://img108.imageshack.us/img108/729/ef2000crash2406b8il.jpg

 

Questo, capitato ad un esemplare RAF, è il più eclatante e portò anche alla messa a terra della flotta, ma a suo tempo anche sulle riviste specializzate ricordo si fece menzione di altre emergenze associate al carrello anteriore, che probabilmente possono essere annoverate fra i problemi di dentizione del velivolo.

Il carrello anteriore, progettato con retrazione all’indietro (e quindi con difficoltà di sfruttare l’estrazione dello stesso per gravità) e piazzato in posizione delicata (la sua mancata estrazione o bloccaggio porta quasi all’automatico danneggiamento oltre che del radar a causa dell’impatto col suolo, anche dei motori per FOD), richiede un’elevata affidabilità dei componenti meccanici ed idraulici ad esso associati che probabilmente all’inizio è mancata. Negli anni successivi mi pare comunque non se ne parlò più.

 

Bisogna però mettersi nell’ottica delle idee che un velivolo, specie se militare, subirà nel corso della sua vita un’infinità di guasti (anche ai sistemi di navigazione) e problemi di vario genere, alcuni dei quali, si sa, possono portare anche alla perdita del velivolo a seguito di una determinata catena di eventi, altri a un degrado delle prestazioni che non compromettono la sicurezza e magari non richiedono manco un rientro in emergenza.

 

Una cosa che spesso si dimentica è che i velivoli vengono acquistati in un certo numero che comprende anche le inevitabili perdite nel corso del suo utilizzo pluriennale (un 5-10% è non è una stima esagerata in 30-40 anni di servizio) e più spesso che in ambito civile le cause sono guasti e non errori di pilotaggio.

Non per questo un velivolo diventa automaticamente inaffidabile o peggio un fabbricante di vedove, perché sistemi diagnostici, duplicazioni dei sistemi, nuove procedure e addestramento restano le armi principali per ridurre sempre più gli incidenti.

Edited by Flaggy

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Rivendicazioni .... britanniche ....

 

RIAT: Multi-role Typhoon 'over-delivering', RAF official claims ....

 

"The US Air Force now sees that the Typhoon is over-delivering, and sets interesting challenges in training exercises," says RAF assistant chief of the air staff Air Vice-Marshal Edward Stringer.

"Multi-role [Typhoon] is now being taken very seriously by other air forces and governments around the world."

 

Fonte .... http://www.flightglobal.com/news/articles/riat-multi-role-typhoon-over-delivering-raf-official-claims-388515/

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nell'articolo citato, la parte importante è questa:

 

The RAF will soon gain the ability to use Raytheon Systems' Paveway IV precision-guided bomb, and other additions should include the Brimstone air-to-surface weapon, Storm Shadow cruise missile and Meteor beyond visual-range air-to-air missile, all produced by MBDA. Some of this work will be as a result of "a partnership with other Typhoon customers", Stringer says.

 

altro articolo su Red Flag.

 

Wing commander Richard Wells, who has flown on missions in the Falkland Islands and Libya, said the plane was well-equipped to deal with the future of modern electronic warfare.

 

Wing commander Wells has also been on Red Flag training missions in North America, where the jet has put the RAF above and beyond the rest of the world.

He said: "The Typhoon has excellent staying power, we were airborne first and landed last.

"More often than not, the Typhoon pilots were being described as 'slayers' by the US pilots."


Air vice-marshall Edward Stringer said the aircraft was now very well-regarded by allies in other countries, with governments such as those Saudi Arabia and the United Arab Emirates considered 'long-term partners' by the force.

http://www.lancashiretelegraph.co.uk/news/10561770.RAF_pilots_praise_performance_of_BAE_Systems_Typhoon_jet/

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Airbus A330 Voyager - Typhoon .... verso la piena compatibilità ....

 

RIAT: A330 Voyager nears tanker milestone with Typhoon ....

 

The UK Royal Air Force is close to securing full release to service (RTS) clearance for its Airbus A330 Voyagers to provide in-flight refuelling for its Eurofighter Typhoons, with the combination already working together under a temporary exemption.

 

Fonte .... http://www.flightglobal.com/news/articles/riat-a330-voyager-nears-tanker-milestone-with-typhoon-388597/

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Il Typhoon .... e i possibili finanziatori medio-orientali ....

 

Middle East Customers Funding Eurofighter Upgrades ....

 

A briefing on the Eurofighter Typhoon organized by BAE Systems at the Royal International Air Tattoo at Fairford last week provided a further indication that some key upgrades to the combat jet are being funded by Saudi Arabia and possibly Oman.

 

Fonte .... http://www.ainonline.com/aviation-news/ain-defense-perspective/2013-07-26/middle-east-customers-funding-eurofighter-upgrades

 

qqbeqp.jpg

This model displayed on the MBDA stand at the recent Paris Air Show shows a notional configuration of air-ground weapons that have yet to be integrated on the Eurofighter Typhoon, namely the Storm Shadow or Taurus cruise missiles; the Brimstone; and the UK’s future series of weapons known as Spear.

(Photo: Chris Pocock)

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Assalto al Golfo ....

 

BAE Systems Pursues Saudi, UAE Typhoon Deals ....

 

BAE Systems is pursuing deals for Eurofighter Typhoon jets for the UAE and a follow-up deal for the aircraft in Saudi Arabia.

The company is keen to push production of the fourth-generation fighter out beyond 2020, CEO Ian King told analysts as the company released its half-year results on Aug. 1.

The company believes there is potential for a follow-up order of between 48 and 72 Typhoons for the Royal Saudi Air Force on top of the order for 72 aircraft currently being built in the U.K.

The company also is set to deliver a bid to the UAE government as it looks for a new fighter to replace its Dassault Mirage 2000 fleet.

 

Fonte .... http://www.aviationweek.com/Article.aspx?id=/article-xml/awx_08_01_2013_p0-602977.xml

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Consegne all'Arabia Saudita e Tranche 3 ....

 

Saudi Typhoon deliveries, and a Tranche 3 spotter’s guide ....

 

Just before the Paris air show, I got the chance to have a quick tour of the Typhoon final assembly line at BAE’s Warton site in Lancashire, which was probably the busiest I’ve ever seen it.

I was told that the expectation was for 24 aircraft to be completed in 2013, with a 50:50 split between jets bound for the UK and Saudi Arabia.

That rate should be sustained for the next three or four years. -

 

Fonte .... http://www.flightglobal.com/blogs/the-dewline/2013/08/saudi-typhoon-deliveries-and-a-tranche-3-spotters-guide/

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E' curioso notare che mentre il Typhoon sembra interessare un numero crescente di Paesi l'Italia, che lo produce, abbia deciso invece di ridurne gli ordini da 121 a 96 esemplari e i velivoli in servizio a soli 72 (vendendone 24 della prima serie sul mercato dell'usato) per "fare posto" agli F-35.

 

Già .... proprio curioso ....

Si direbbe che, nel nostro paese, qualcuno si sia preso una vera e propria "ubriacatura" per lo F-35 .... 28b64bm.jpg

.... Marina Militare esclusa .... ovviamente ....

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La curiosità è presto risolta..i paesi del golfo(perchè solo questi sono interessati all'EF2000)hanno sempre avuto un rapporto "particolare"con l'UK,che ha permesso la penetrazione commerciale in Arabia Saudita,dove in precedenza sono riusciti a rifilare Tornado ADV e Ligthining(non l'F35...)aerei tuttaltro che di successo,e da li nel resto dell'area.Non mi sembra che ci sia tutta questa fila per acquistare il Typhoon che è stato regolarmente scartato da grosse commesse quali Giappone,India,Korea,Brasile e Svizzera;a questo si aggiunge che probabilmente le capacità attualmente offerte dalla piattaforma sono sufficienti a coprire i requisiti e avendo i paesi in questione petroldollari da buttare non è escluso che in futuro almeno una parte non opti "anche" per l'F35;del resto l'RSAF schiera accanto gli EF2000 i "nuovi" F15SA,aerei concettualmente più vecchi del Typhoon ma che evidentemente hanno le capacità di attacco al suolo che attualmente il delta-canard europeo non ha.

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L'acquisto di questi paesi risponde piu a ragioni di carattere commerciale che militare. Vendono milioni di barili di petrolio e gas ogni giorno ai paesi europei e dovranno pure ricambiare per tenere in equilibrio la bilancia commerciale.

 

Alla fine si ritrovano con flotte alquanto eterogenee, e non parlo solo di aerei, basta guardare anche gli equipaggiamenti delle forze di terra e navali.

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La curiosità è presto risolta .. i paesi del golfo (perchè solo questi sono interessati all'EF2000) hanno sempre avuto un rapporto "particolare" con l'UK,che ha permesso la penetrazione commerciale in Arabia Saudita, dove in precedenza sono riusciti a rifilare Tornado ADV e Ligthining (non l'F35...) aerei tuttaltro che di successo,e da li nel resto dell'area. Non mi sembra che ci sia tutta questa fila per acquistare il Typhoon che è stato regolarmente scartato da grosse commesse quali Giappone, India, Korea, Brasile e Svizzera; a questo si aggiunge che probabilmente le capacità attualmente offerte dalla piattaforma sono sufficienti a coprire i requisiti e avendo i paesi in questione petroldollari da buttare non è escluso che in futuro almeno una parte non opti "anche" per l'F35; del resto l'RSAF schiera accanto gli EF2000 i "nuovi" F15SA, aerei concettualmente più vecchi del Typhoon ma che evidentemente hanno le capacità di attacco al suolo che attualmente il delta-canard europeo non ha.

 

Scusa .... ma il termine "rifilare" non mi sembra del tutto appropriato .... come non è appropriato affermare che Tornado ADV e EE Lightning fossero "aerei tuttaltro che di successo" ....

Si è trattato di due velivoli che nei loro specifici ruoli, ed in epoche diverse, si sono comportati più che egregiamente.

Che la Gran Bretagna eserciti ancora una certa influenza nell'area del Golfo .... al momento attuale non mi sembra una cosa negativa.

Hai citato Giappone e South Korea .... due nazioni che subiscono una fortissima influenza statunitense (e, se non sbaglio, la seconda non ha ancora deciso).

Il Brasile .... anche qui gli USA stanno facendo pressioni enormi per piazzare lo F-18 .... acquistano "Super Tucano" da consegnare all'Afghanistan (a scapito di un'industria USA .... cosa che sta provocando un vespaio) e vediamo anche Boeing che collabora con Embraer per il lancio del KC-390 .... un futuro concorrente del C-130 (alla faccia di Lockheed Martin).

La Svizzera .... ha un bilancio di spesa ben determinato e, soprattutto, i bireattori europei erano probabilmente eccessivi per le sue reali necessità.

Quanto all'India .... meglio lasciar perdere ....

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Mi permetto di condividere un po' tutto quello che si è scritto negli interventi sopra. Quel "rifilare" virgolettato a mio avviso ci sta... Sono Paesi, quelli del Golfo, con famiglie reali, come quella saudita, che vengono a fare la spesa a Ginevra in B747 e fanno portare a casa gli acquisti con i C-130... Più che un altro mondo sono Paesi speciali che "fanno comodo" a Paesi occidentali che producono.

Svizzera: visto che ci tengo a fare il precisino. La decisione (non ancora l'acquisto) per il Gripen E è solo per motivi finanziari. L' Eurofighter, è stato scritto anche qui più volte, è stato battuto, complessivamente, dal Rafale e in due confronti diretti anche dall' F-18. Meglio non rinvangare valutazioni ormai superate. Il Gripen E, di questi tempi, basta, una ventina di anni fa sarebbe stato acquistato probabilmente il Rafale.

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Scusa .... ma il termine "rifilare" non mi sembra del tutto appropriato .... come non è appropriato affermare che Tornado ADV e EE Lightning fossero "aerei tuttaltro che di successo" ....

Si è trattato di due velivoli che nei loro specifici ruoli, ed in epoche diverse, si sono comportati più che egregiamente.

Che la Gran Bretagna eserciti ancora una certa influenza nell'area del Golfo .... al momento attuale non mi sembra una cosa negativa.

Hai citato Giappone e South Korea .... due nazioni che subiscono una fortissima influenza statunitense (e, se non sbaglio, la seconda non ha ancora deciso).

Il Brasile .... anche qui gli USA stanno facendo pressioni enormi per piazzare lo F-18 .... acquistano "Super Tucano" da consegnare all'Afghanistan (a scapito di un'industria USA .... cosa che sta provocando un vespaio) e vediamo anche Boeing che collabora con Embraer per il lancio del KC-390 .... un futuro concorrente del C-130 (alla faccia di Lockheed Martin).

La Svizzera .... ha un bilancio di spesa ben determinato e, soprattutto, i bireattori europei erano probabilmente eccessivi per le sue reali necessità.

Quanto all'India .... meglio lasciar perdere ....

Vero.Come ho citato prima il caso dell'influenza inglese il mercato asiatico è quasi un esclusiva USA ma non solo..Giapponesi e sud-Koreani hanno anche specifiche esigenze operative che evidentemente il Typhoon non è in grado di soddisfare; la Korea del sud lo ha scartato nel precedente concorso F-X dove a spuntarla fu l'F15K.Vedremo per il prossimo.Per Brasile,Svizzera e India sono in parte vere le considerazioni che hai espresso;tuttavia non sono la causa principale dell'eventuale non scelta dell'EF2000 se teniamo conto del fatto che nelle valutazioni fatte si è piazzato sempre dietro il Rafale che nei fatti è un velivolo sicuramente più maturo.

Alla fine il mio intervento era mirato a smontare le facili tesi del giornalista del sole 24 ore;da come la pone lui vendiamo ad altri il caccia-bombardiere tecnologicamente più avanzato del mondo per il quale c'è la fila mentre noi che lo produciamo compriamo altro(però mi risulta che lo faccia anche l'UK),blocchiamo la produzione per l'AM e vendiamo addirittura 24 T1(che però non si compra nessuno..come mai?).La realtà è ben altra e senza entrare nella pericolosa questione F35 si/no si può tranquillamente affermare che il "successo" del Typhoon è soprattutto politico e solo se e quando la macchina avrà raggiunto la piena maturità(polivalenza assoluta e avionica competitiva)potrà realmente affrontare con successo il mercato,sperando che non sia troppo tardi.

Edited by vorthex

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