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Scomparso aereo Air France


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Infatti hai ragione flaggy. Però è vero che si erano verificati alcuni incidenti minori precedentemente al disastro. Certi fatti bisogna saperli interpretare e tenerne conto. Le sonde di alcuni aerei si erano già ghiacciate in precedenza a causa dello stesso fenomeno di sopraffusione dell'acqua, ma le sonde nuove non furono montate in tempo utile per impedire l'incidente.

E' palese che tu, Alpino, sia nel giusto, con le tue affermazioni.

Mi permetto, peraltro, far notare come il CONTO ECONOMICO - gioco forza - condizioni parecchi scelte, anche in tema di sicurezza del volo: la stramaledetta politica di riduzione dei costi d'esercizio, infatti, limita, in modo determinante, alcune operazioni/scelte, che, altrimenti, sarebbero ovvie, se non AUTOMATICHE.

E' la mera, triste realtà delle cose !!! E NON solamente in campo aeronautico !!!

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Nulla impedisce, credo, che l'ala o semiala che dir si voglia, si frantumi in più pezzi o nell'esplosione o nell'impatto con la superficie dell'oceano.

aspetta, mi son spiegato molto male! non ad ogni sosta, ma alle macchine che imbarcavano un certo P/N, alla prima sosta utile, venivano sostituiti con altri P/N e se non ricordo male di altri costrut

MA MAGARI   naaaa, tecnico elettro avonico su Md80 e A320...   un umile "manutentore" con le unghie sporche!

caspita, non volevo accendere una polemica così tosta :blink:

 

volevo aggiungere che:

-probabilmente gli inconvenienti Airbus capitano ad AirFrance perchè quest'ultima ha in servizio quasi solo Airbus (ovvia conseguenza di tante ore di volo)

-la stessa compagnia dove lavoravo, e le altre che facevan manutenzione da noi, han iniziato la sostituzione raccomandata solo dopo l'incidente (vedi costi, ore di fermo, prove con banchi...)

-ogni aereo di linea vola ogni giorno con 1, 2, 10 avarie, anche importanti, ma tenute sotto controllo in totale sicurezza!

 

purtroppo come è stato detto più volte, gli incivoli non son causati da QUESTO o da QUELLO, ma come diceva un mio collega "immagnate le cause come tanti buchi di groviera che si allineano, ma non succede nulla finchè la sfiga non ci passa in mezzo"!!

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caspita, non volevo accendere una polemica così tosta :blink:

 

volevo aggiungere che:

-probabilmente gli inconvenienti Airbus capitano ad AirFrance perchè quest'ultima ha in servizio quasi solo Airbus (ovvia conseguenza di tante ore di volo)

-la stessa compagnia dove lavoravo, e le altre che facevan manutenzione da noi, han iniziato la sostituzione raccomandata solo dopo l'incidente (vedi costi, ore di fermo, prove con banchi...)

-ogni aereo di linea vola ogni giorno con 1, 2, 10 avarie, anche importanti, ma tenute sotto controllo in totale sicurezza!

 

purtroppo come è stato detto più volte, gli incivoli non son causati da QUESTO o da QUELLO, ma come diceva un mio collega "immagnate le cause come tanti buchi di groviera che si allineano, ma non succede nulla finchè la sfiga non ci passa in mezzo"!!

Bellissima la "storiellina" del tuo collega: del resto, mi pare, corrisponda proprio alla realtà della vita !!! Volenti o dolenti !!!

Omaggi.

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Altro che storiellina, durante le lezioni di human factor e sicurezza volo è un modello più che condiviso! (Con tanto di slide :) )

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Altro che storiellina, durante le lezioni di human factor e sicurezza volo è un modello più che condiviso! (Con tanto di slide :) )

Tuccio, perdonami, ma la "storiellina" era, da me, intesa in senso sarcastico: mi rendo perfettamente conto di cosa accada, nella realtà di tutti i giorni !!!

Un saluto.

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certo se si fosse trovata la scatola nera magari qualche informazione aggiuntiva (e sicura) sarebbe venuta fuori.

si parlava di invio da parte della Marine Nationale di alcuni mezzi di ricerca ma poi non si è saputo più nulla

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Tuccio, perdonami, ma la "storiellina" era, da me, intesa in senso sarcastico: mi rendo perfettamente conto di cosa accada, nella realtà di tutti i giorni !!!

Un saluto.

Sì sì ci mancherebbe, avevo colto il tono, il mio post voleva appunto rimarcare l'importanza di questo modello e come renda perfettamente la dinamica degli incidenti! ;)

 

certo se si fosse trovata la scatola nera magari qualche informazione aggiuntiva (e sicura) sarebbe venuta fuori.

si parlava di invio da parte della Marine Nationale di alcuni mezzi di ricerca ma poi non si è saputo più nulla

Ormai non credo si possa fare più di tanto, bisognerebbe progettare di sana pianta dei mezzi che arrivino la sotto, e cercare una scatoletta nell'oceano ora che ha anche smesso di trasmettere il segnale di localizzazione è veramente peggio che cercare un minuscolo ago in un pagliaio di dimensioni improponibili. Credo che ormai ci si sia rassegnati...

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Sì sì ci mancherebbe, avevo colto il tono, il mio post voleva appunto rimarcare l'importanza di questo modello e come renda perfettamente la dinamica degli incidenti! ;)

 

 

Ormai non credo si possa fare più di tanto, bisognerebbe progettare di sana pianta dei mezzi che arrivino la sotto, e cercare una scatoletta nell'oceano ora che ha anche smesso di trasmettere il segnale di localizzazione è veramente peggio che cercare un minuscolo ago in un pagliaio di dimensioni improponibili. Credo che ormai ci si sia rassegnati...

Tuccio, non posso che rafforzare la tua tesi, in punto MATERIALE IMPOSSIBILITA' di rintracciare la "scatoletta".

E dico ciò, senza contare i milioni e milioni di dollari necessari, solamente per pianificare concretamente una titanica impresa simile !!!

NO: oramai non c'è più nulla da fare, al riguardo.

Edited by sorciverdi58
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  • 7 months later...

Potrebbe iniziare tra meno di un mese il recupero dei corpi delle vittime e dei resti del volo Air France Rio-Parigi precipitato nel 2009 al largo del Brasile. Una parte importante del velivolo, un grosso troncone della fusoliera, è stata localizzata, e la speranza è quella di trovare le scatole nere, come ha spiegato in una conferenza stampa a Parigi Jean-Paul Troadec, il capo della commissione d’inchiesta francese che indaga sull’incidente. Resta da capire se siano rimaste attaccate alla fusoliera, dopo quasi due anni su un fondo sabbioso e a quasi 4 chilometri dalla superficie.

 

I parenti delle vittime hanno accolto con incredulità la notizia di questa nuova scoperta: “Quando estrarranno i corpi sarà doloroso. In tutto questo tempo, abbiamo avuto la convinzione che i corpi sarebbero rimasti sott’acqua, che quello sarebbe stato il loro universo. Dunque, in questa nuova fase, se estraggono i corpi, sarà difficile per noi, ma forse ci permetterà anche di superare più in fretta il lutto”.

 

Fino ad ora, solo una cinquantina di corpi delle 228 vittime sono stati recuperati. Il primo giugno del 2009, l’Airbus A330 della Air France stava effettuando il volo tra Rio de Janeiro e Parigi quando precipitò poco dopo il decollo. La causa ufficiale resta incerta. Ci sono solo alcune ipotesi, come un malfunzionamento del sensore di velocità montato da Airbus, sotto inchiesta, insieme a Aifrance, per disastro colposo. Le scatole nere potrebbero essere l’ultima speranza per chiarire cosa avvenne quel giorno.

 

 

 

 

Fonte: Euronews

 

 

 

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  • 7 months later...

Alla fine ce l'hanno fatta, non chiedetemi come. A prima vista sembrerebbe un altro caso del temutissimo "black cockpit", ovvero tutti i sistemi, nonostante l'abbondante ridondanza, vanno in avaria insieme. Ho sentito circolare voci su piloti ubriachi e cose simili, ma a quanto pare hanno lottato abbastanza per le loro stesse vite in una situzione che è probabilmente la più difficile da affrontare sui moderni liners.

 

Air France crash inquiry details pilots' battle for survival

Initial findings from black box recorder reveal flight 447 fell 10,000ft per minute after Airbus jet hit heavy Atlantic storm

 

An Air France jet that crashed into the Atlantic claiming 228 lives dropped 38,000 feet (11,600 metres) in three and a half minutes before slamming belly first into the ocean, according to investigators.

 

French air accident experts published a chilling chronology of events that showed the three Air France pilots battling to regain control on flight 447 from Rio de Janeiro to Paris in a heavy thunderstorm on the morning of 1 June 2009.

 

Air France acknowledged that the disaster was triggered by faulty speed sensors, with one of the pilots exclaiming "we have no valid indications" as the Airbus A330 fell at 10,000ft a minute. Moments before the crash, one of the pilots, again unnamed, reportedly shouted "Je ne comprends rien" ("I don't understand a thing").

 

Air safety specialists have been baffled by the loss of AF447, but the causes have become clearer since its black boxes were discovered two and a half miles underwater this month.

 

According to the BEA, the French air accident investigation agency, one of the pilots called the cabin crew two hours and six minutes into the flight to tell them: "In two minutes we should enter an area where it'll move about a bit more than at the moment, you should watch out." Just over eight minutes later everyone on board was dead following a descent that, according to experts, none of the passengers would have noticed.

 

"The aeroplane probably felt more or less under control. The passengers probably would have felt their ears popping as it descended but the aircraft was held in a consistent pattern until it hit the sea," said Guy Gratton of Brunel University and a member of the Royal Aeronautical Society.

 

The report states that the experienced captain, Marc Dubois, 58, was resting when the Airbus began encountering difficulties, but had been present at a briefing with co-pilots David Robert, 37, and Pierre-Cedric Bonin, 32, shortly beforehand, when they discussed the turbulence ahead. The plane was flying towards a large storm system, a common obstacle on that route.

 

The pilot flying the plane at the time, who was not identified by the BEA, said: "The little bit of turbulence that you just saw […] we should find the same ahead."

 

Two hours and 10 minutes into the flight, the computers controlling the flight switched off the autopilot after becoming confused by conflicting speed readings, caused by the icing up of pitot tubes monitoring the plane's velocity.

 

"There was an inconsistency between the speeds displayed on the left side and the integrated standby instrument system (ISIS). This lasted for less than one minute," the BEA document said.

 

Unable to calculate speed because monitors were showing an impossible drop from 275 knots to 60 knots, one of the pilots appeared to make a fatal assumption that the plane was flying too fast and was in danger of breaching "coffin corner": the narrow aerodynamic envelope that keeps a plane flying at cruise altitude.

 

The 37-year-old co-pilot, Robert, then suggested the plane perform a slight turn to the left, which resulted in an increase in turbulence. Two minutes later the plane's serious difficulties became clear as the report describes a flight deck that would have sounded with scores of warning signals as AF447, buffeted by stormclouds and confused by contradictory speed readings, went out of control.

 

The autopilot disengaged and the pilot took over the controls. In the middle of the night over the Atlantic and buffeted by turbulence, he tried to lift up the plane's nose, in an apparent attempt to slow it down. The A330's stall warning sounded twice, signalling the aerodynamics were not generating enough lift and that AF447 was in danger of losing control, although its twin engines were working normally.

 

Experts said the pilot was receiving erroneous speed readings although one aviation source said he appeared to contravene standard procedure for a stall which is to pitch the nose down and increase engine thrust.

 

"You cannot call it pilot error because it may have been caused by reactions to data that was wrong," said Chris Yates, an aviation industry consultant.

 

At this point the co-pilot was heard saying "we've lost the speeds" and "alternate law", which signals the autopilot has been disengaged.

 

Seconds later the co-pilot decided to seek the help of Dubois and "tried several times to call the captain back" as another stall warning was issued. To add to the confusion, the speed readings returned to normal but the pilot kept the plane in a nose-up position, slowing it down and keeping the plane in a position where it was not generating enough lift.

 

By the time the Dubois appeared, just over a minute later, and as the plane began its fatal descent, another stall warning had been issued.

 

With the plane now rocking and falling at 10,000ft a minute, the pilot acknowledged the terrifying speed of the descent, saying "we're going to arrive at level 100", meaning 10,000ft.

 

At that point, just over a minute before the recordings stopped, the control sticks were used simultaneously, indicating the battle to control the plane had reached a frantic pitch. The pilot handed control to an unnamed colleague, presumed to be Dubois.

 

By now the "angle of attack", a critical indication of airflow over the wings, was at more than 35 degrees – nearly triple the outer limits for safe flight.

 

The BEA said the plane remained stalled throughout its three and a half minute descent, with the last recorded measurement showing the plane plummeting at 10,912ft per minute. Only 51 bodies were found in the immediate aftermath. Among the dead were five Britons and three young Irish doctors.

 

Air France said on Friday the investigators should be allowed to get on with their inquiry and said its thoughts were with the families of the victims.

 

In a statement the airline said: "It appears that the crew followed the evolving weather conditions and had changed their route, that the failure of the speed sensors is the initial event that caused the automatic pilot to fail and a loss of the associated flying tools, that the aircraft stalled at high altitude.

 

"It also appears that the commander on board quickly interrupted his rest to return to the cockpit. The crew fought right to the end to control the plane which is proof of their professionalism and Air France would like to pay its respects to them."

 

 

A pilot's analysis

 

You look at this as an A330 pilot and it's a case of there but for the grace of God. The first sign of trouble was the expectation of turbulence voiced by the first officer. He reduced the speed in anticipation to Mach 0.82, which is normal, and warned the crew. Shortly after entering the turbulence and associated ice, the autopilot disengaged and the first officer commented that the flight control computers had disconnected. This happened because the computers were no longer receiving speed information and neither were the pilots.

 

I cannot speculate why the pilot climbed the aircraft but it could have been due to confusion caused by the turbulence and sudden instrument failure. The controls at very high altitude are very sensitive and there is only a very small speed envelope, often called "coffin corner", where only a few knots of speed up or down can cause a stall.

 

So you are flying in this little window of a flight envelope which is perfectly normal and, indeed, you do it every day. But if you are suddenly handed control of an aircraft you can breathe on that little stick and the aircraft can go down one degree. In a very short space of time lost speed and stalled, causing it to fall from the sky. Despite what the pilots must have been going through in the cockpit, the pitch attitude remained fairly constant throughout so the passengers would not have sensed something was seriously wrong. They would have felt mild buffeting of the stalled airflow over the wings and the initial sinking feeling. That's all.

 

I feel a lot of empathy for the pilots. One could imagine suddenly suffering a total loss of airspeed indication in turbulence in the middle of the night and with all the autopilot systems suddenly failing. The indications, both visual and aural, would have been very confusing. The question for me is why did the instruments that are triple redundant, which means that there are three back-ups, all fail together?

 

(Anonymous A330 pilot)

 

Link - Guardian

Edited by Tuccio14
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Quindi i computer non potevano governare l'aereo per mancanza di informazioni sulla velocità, i piloti non potevano governarlo perchè di notte e in un temporale, senza le indicazioni corrette sugli strumenti c'è poco da fare.

 

Vite condannate per quel maledetto pitot che si è congelato.

 

Possibile? Non deve mai più accadere, mi auguro che sia Air France, sia i costruttori si ingegnino per non dar mai più modo ad una cosa del genere di accadere.

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Possibile? Purtroppo si. Se il riscaldamento del pitot primario e alternativo non è bastato (andrebbe acceso ogni volta che ci si appresta a volare in prossimità dello zero termico, o comunque dentro nuvolaglia o perturbazioni) e se le prese statiche e dinamiche si sono chiuse per il ghiaccio (una volta mi pare è successo con un 757 che se le erano dimenticate anche sotto le protezioni usate per lavare l'aereo e sono decollati così...), a quei piloti dovbrebbero essere partiti contemporaneamente anemometro, altimetro e variometro. Il tutto al buio senza riferimenti visivi e ad alta quota, dove se sgarro con la manetta i due estremi (superiore va in supersonico e inferiore mi stalla) da quel che so io sono vicinissimi o addirittura coincidono. Poveracci.

Spero che si capisca realmente il come e il perchè della cosa e si impari per il futuro. Purtroppo tutto nel volo è stato inventato dall'uomo, non c'è nulla di naturale e i manuali operativi sono scritti anche sugli errori, o sui disastri, altrui.

Edited by Vultur
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  • 6 months later...

Fu errore del copilota, almeno secondo un blog brasiliano che anticipa le conclusioni della commissione di inchiesta.

 

Ecco l'articolo di corriere .it:

 

http://www.corriere.it/esteri/12_giugno_02/volo-air-france-rio-parigi-colpa-copilota_e9713cc6-acf8-11e1-9fc1-b5e83ca3680b.shtml

 

L'INCIDENTE AVVENNE SULL'OCEANO ATLANTICO IL 1° GIUGNO 2009

Disastro Air France Rio-Parigi

Fu colpa del copilota

Il copilota rallentò troppo l'Airbus A330 con a bordo 228 persone. Il pilota non fece in tempo a correggere la manovra

MILANO - Fu una manovra errata del copilota a causare il disastro del volo Air France AF447 da Rio de Janeiro a Parigi precipitato il 1° giugno 2009 nell'Atlantico. Il co-pilota rallentò eccessivamente la velocità dell'Airbus A330 con a bordo 228 persone, e il pilota non fece in tempo a correggere la manovra sbagliata perché il velivolo perse portanza ed entrò in stallo, avvitandosi e precipitando in mare.

IL RAPPORTO - È quanto riferisce il blog G1 della rete brasiliana O Globo, che anticipa il rapporto finale del Bureau d'Enquetes et d'Analyses (Bea) di Parigi che è stato inviato alle autorità brasiliane e che sarebbe dovuto essere reso noto il 5 luglio. Il rapporto attribuisce parte delle responsabilità anche al design e alla disposizione dei comandi nella cabina di pilotaggio che hanno ostacolato la percezione della realtà da parte di pilota e co-pilota. Il capitano si era allontanato per andare a dormire e ai comandi era rimasto solo il copilota. Nelle registrazioni della scatola nera si sente l'allarme di stallo suonare oltre 70 volte in un minuto per indicare la velocità troppo bassa. A quel punto il copilota ha erroneamente alzato il muso del jet, rallentandolo ulteriormente invece di abbassarlo per fargli acquisire velocità e riassumerne il controllo. Il comandante rientrò in cabina dopo tre minuti ma non fece in tempo a capire cosa fosse successo e compiere le misure corrette.

 

Redazione Online

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  • 1 month later...

Inchiesta sul volo Rio-Parigi: «Precipitato nell’ Atlantico per errori tecnici e umani»

http://www.corriere....552429064.shtml

 

http://www.flightglobal.com/blogs/learmount/

 

Come era stato anticipato. Scarso addestramento dei piloti. Questa cosa fa venire i brividi.

Edited by Alpino
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  • 8 months later...

Però i piloti non sono più in grado di difendersi e di dire le loro versioni dei fatti,molti dei quali rimangono oscuri.Vi è da dire che è dificile reagire rapidamente ad un imprevisto dopo una vita passata fra la routine,dove i computer decidono ed ai piloti spetta poco altro,se non "sorvegliare".

In più l'addestramento dei piloti,secondo quanto mi è noto, tende a far imparare a memoria procedure-giustamente!-però si trascura molto la teoria,soprattutto fisica e matematica del volo,tanto che davvero pochi piloti di linea sono anche colti come dei Fisici

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  • 2 weeks later...


Airbus RACCOMANDAVA (obbligava...) la sostituzione dei 3 pitot! e badate che io lavoravo sui 320family, ciò significa che il problema era esteso a tutti i prodotti della casa!
Sembra un difetto del fornitore a cui si affida Airbus.

Potrebbe essere un lotto di produzione non conforme oppure un una sbagliata progettazione.

 

Tra l'altro poco tempo prima si era verificato un altro problema con il quick-disconnect degli stessi pitot, che aveva portato a una falsa indicazione di velocità con conseguente overspeed!

Cioè il 2° pilota è stato ingannato dal falso segnale delle sonde e credendo di andare troppo forte.... ha erroneamente diminuito la velocità dell'aereo fino a farlo precipitare?

 

Ma domando io, sugli aerei non ci sono gli accelerometri (sempre che si chiamino così) che ti dicono se ci sono variazioni di spinta?

A parte che erano in mezzo a una turbolenza mi sa che servivano a poco...

 

 

 

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