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gobbomaledetto

Scomparso aereo Air France

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Da Corriere.it

 

doveva arrivare alle 11.10 ma non se ne sa più nulla dalle 8 di questa mattina

Un Airbus dell'Air France è scomparso

L'aereo con 228 persone a bordo, era decollato da Rio de Janeiro ed era diretto a Parigi

 

PARIGI (FRANCIA) - Si teme possa essere precipitato. Un Airbus 330-200 della compagnia di bandiera francese Air France decollato dall’aeroporto brasiliano di Rio de Janeiro e diretto a quello di Parigi «Charles-de-Gaulle» è scomparso dagli schermi radar. L’aeromobile è scomparso dagli schermi radar alle 8 di questa mattina, ora italiana, mentre era in volo sull'Oceano Atlantico. L'aereo doveva arrivare alle 11.10 di questa mattina. Secondo indiscrezioni ricerche sarebbero in corso nei pressi dell'isola brasiliana di San Fernando de Noronha.

 

IN 228 A BORDO - Il volo AF 447 - partito da Rio alle 19 di domenica ed diretto a Parigi - aveva a bordo 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio, secondo quanto riferito da un portavoce della compagnia.

La Farnesina sta verificando la presenza di italiani a bordo.

«La preoccupazione è molto grande a Parigi - hanno indicato fonti aeroportuali dello scalo parigino - l’aereo è scomparso degli schermi di controllo molte ore fa. Può trattarsi di un guasto del trasmettitore di posizione, ma questo genere di guasto è molto raro e l’aereo non è atterrato a 11.10 come previsto».

 

 

01 giugno 2009

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Se è scomparso trasvolando l'atlantico, mi spiace dirlo, ma è successa una tragedia.

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Questo articolo da Repubblica.it aggiunge qualche ulteriore particolare:

 

Si sono perse le tracce dell'airbus A330 atteso nella capitale francese alle 11.10

Costituita unità di crisi. Farnesina verifica presenza di italiani sulle 231 persone a bordo

Aereo Air France in volo da Rio a Parigi

scompare da radar a largo del Brasile

 

Aereo Air France in volo da Rio a Parigi scompare da radar a largo del Brasile

PARIGI - Un airbus di Air France con a bordo 216 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio in volo da Rio De Janeiro a Parigi è scomparso dagli schermi radar alle 8 italiane al largo delle coste brasiliane. Lo riferisce una fonte aeroportuale nella capitale francese. Il volo era atteso all'aeroporto parigino di Roissy alle 11.10 ora locale.

 

La compagna di bandiera francese ha confermato di essere "senza notizie" riguardo al volo Af447 Rio de Janeiro-Parigi. La stessa aviazione militare brasiliana ha annunciato che un volo di linea dell'Air France è scomparso mentre sorvolava i cieli dell'oceano Atlantico. La compagnia francese ha inoltre precisato che sul volo Af 447 risultano complessivamente 231 persone: 216 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio.

 

A quanto riferito da fonti dell'aviazione militare brasiliana, sotto richiesta di anonimato, sono in corso ricerche dell'aereo nell'isola di Fernando de Noronha. Un portavoce ha riferito che una missione di ricerca e salvataggio si è mobilitata questa mattina, dopo che il volo di linea ha perso il contatto radio con la torre di controllo durante la traversata atlantica.

 

"Siamo molto preoccupati" ha commentato una fonte dello scalo parigino. "L'aereo è scomparso dallo schermo di controllo da diverse ore. Potrebbe trattarsi di un guasto al transponder, ma questo genere di problema è molto raro. L'unica cosa che sappiamo è che l'aereo non è atterrato alle 11.10 come previsto". Subito dopo l'allarme è stata costituita una unità di crisi all'aeroporto di Parigi Roissy-Charles de Gaulle dove è atteso il ministro dei Trasporti francese, Dominique Bussereau.

 

La Farnesina si è intanto attivata e sta verificando l'eventuale presenza di italiani tra le persone che si trovavano a bordo dell'airbus. Il ministero degli Esteri si è messo in contatto con le autorità francesi e con il consolato italiano a Rio per verificare "innanzitutto la fondatezza della notizia" e, in caso di conferma, "ottenere la lista passeggeri".

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Guest galland

Scomparso da radar volo Air France con 228 persone

Reuters da 37 minuti

 

Un aereo della compagnia francese Air France proveniente dal Brasile e diretto a Parigi, con 228 persone a bordo, non è giunto a destinazione ed è scomparso dagli schermi dei radar, secondo quanto riferito oggi dalla compagnia aerea. Continua a leggere questa Al momento non è chiaro dove l'aereo sia stato localizzato l'ultima volta.

 

Il volo AF 447 -- un Airbus 330-200 -- aveva a bordo 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. Era partito da Rio de Janeiro ieri alle 19.00 ora locale ed era atteso a Parigi alle 11:15 di stamattina.

 

"Air France è rammaricata di annunciare di non avere notizie del volo AF 447, che era in viaggio sulla tratta Rio de Janeiro - Parigi Charles de Gaulle e il cui arrivo era previsto per oggi alle 11.15", ha detto un portavoce della compagnia.

 

La Farnesina sta verificando se vi fossero italiani a bordo, come riferisce un portavoce.

 

Fonti del governo brasiliano riferiscono che si sono perse le tracce radar dell'aereo tre ore e mezza dopo il decollo.

 

Un portavoce dell'aeronautica brasiliana ha detto che alcuni aerei si sono alzati in volo dall'isola di Fernando de Noronha a largo della costa nordorientale del Brasile in cerca del velivolo disperso.

 

Il ministro francese Jean-Louis Borloo ha detto alla radio France Info che si deve prendere in considerazione "l'ipotesi più tragica", perché l'aereo sarebbe a quest'ora senza carburante.

 

Air France ha annunciato che i parenti dei passeggeri a bordo del volo AF 447 sono stati condotti in un'area riservata dell'aeroporto Charles de Gaulle, dove vengono assistiti.

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Difficile che qualcuno sia sopravissuto.

se è precipitato nell'atlantico sarà ben dura ritrovarlo.

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Guest galland

PARIGI - Un airbus di Air France con a bordo 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio in volo da Rio de Janeiro a Parigi è scomparso dagli schermi radar la scorsa notte, sull'Atlantico, dopo circa tre ore di volo. Secondo la compagnia di bandiera, "si è trattato senz'altro di un guasto". E c'erano anche italiani a bordo: cinque, secondo alcune fonti; sette, secondo altri. Ma la conferma si ha solo di tre persone residenti a Trento, che facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione locale. A rivelarlo è stato il presidente della loro associazione, Trentini del Mondo.

 

Secondo la ricostruzione ufficiale, il comandante ha comunicato di aver attraversato una "zona burrascosa con forti turbolenze" alle 4 del mattino (ora italiana) e alle 4.14 è stato ricevuto il suo ultimo messaggio automatico, che "indicava un'avaria elettrica". Il direttore della comunicazione di Air France prima ha detto che l'ipotesi più probabile era che l'apparecchio è stato colpito da un fulmine; poi però la compagnia ha precisato che si è trattato di un guasto.

 

L'aereo era decollato da Rio de Janeiro alle 19 di ieri sera (ora brasiliana, mezzanotte ora italiana) e avrebbe dovuto atterrare al Charles de Gaulle alle 11.10 di questa mattina. La compagnia francese ha precisato che sul volo Af 447 risultano complessivamente 228 persone: 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri 26 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato.

 

Il presidente francese Nicolas Sarkozy, si legge in una nota dell'Eliseo, appena è stato informato ha "chiesto al governo e alle amministrazioni coinvolte di fare tutto il possibile per ritrovare la traccia dell'aereo e fare al più presto luce sulle circostanze della scomparsa".

 

La Farnesina si è intanto attivata e ha verificato la presenza di italiani tra le persone che si trovavano a bordo dell'airbus. Il ministero degli Esteri si è messo in contatto con le autorità francesi e con il consolato italiano a Rio.

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Nessuno ci gira intorno: sono nulle le probabilità di trovare sopravvissuti.

 

L'aereo avrebbe inviato un segnale d'allarme automatico a causa di una avaria grave all'impianto elettrico.

In base a ciò si presume che sia stato colpito in modo molto intenso da un fulmine.

 

 

Chi ha già preso voli diretti verso il sudamerica saprà bene quanto siano turbolente quelle rotte...specialmente a ridosso delle coste (africane e americane), dove le correnti aeree dell'Atlantico si scontrano con quelle terrestri.

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Guest intruder
Chi ha già preso voli diretti verso il sudamerica saprà bene quanto siano turbolente quelle rotte...specialmente a ridosso delle coste (africane e americane), dove le correnti aeree dell'Atlantico si scontrano con quelle terrestri.

 

E chiunque sia caduto in mare una sola volta, sa quanto fredde sono le acque dell'Atlantico, anche alle latitudine più basse, rendendo quindi nulle le possibilità di trovare dei sopravissuti fra gli improbabili superstiti dello schianto (ricordiamoci che si tratta di civili, non di militari addestrati alla sopravvivenza in condizioni estreme).

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Ragazzi... io vi dico soltanto questo: quello è esattamente il volo che prendo 4/5 volte all'anno quando parto da Rio!!!!

 

Sono profondamente dispiaciuto della sciagura.

 

Sono però perplesso che un aereo di linea possa scomparire così, senza tracce di comunicazioni di emergenza.

Mi sembra anche strana la questione del fulmine: a 13000 metri?

Non ho mai visto traccia di tempeste a quelle altitudini e comunque perturbazioni elettriche...

 

Non riesco a smettere di pensare che tranquillamente ci potevo essere io.

Egoisticamente, mi auguro anche di non avere conoscenti in quel volo.

 

Cordoglianze profondamente sentite alle famiglie che stanno vivendo momenti di estrema tristezza e disperazione.

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Inoltre non è mai stato dimostrato che un fulmine abbia effetto su un aereo, si tende a pensare che si comporti come una gabbia di faraday, anche se sull'elettronica di bordo in qualche modo potrebbe incidere.

Per il resto è ancora presto per trarre conclusioni, se l'aereo è caduto in mare aperto e non si recupera la scatola nera non lo sapremo probabilmente mai

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No no Dominus, alla strumentazione di bordo purtroppo i fulmini causano avarie....e non è cosa rarissima.

 

Il Principio della gabbia di Faraday (la carica elettrica si diffonde sull'esterno dell'aereo) salva la sicurezza dei passeggeri, ma non le apparecchiature....e purtroppo più la tecnologia aeronautica si evolve e più i sistemi elettrici diventano fondamentali.

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Guest intruder

Per aviationweek è guasto elettrico:

 

Paris overnight suffered an electric circuit fault while flying in a storm just before air traffic control lost all contact with the aircraft.

 

Air France says AF447 encountered stormy conditions and strong turbulence around 4 a.m. Paris time, or around four hours into the 11-hour flight. An automatic message about an electric fault was received around 4:14 a.m. Paris time.

 

Air traffic control from Brazil, Africa, and France failed in efforts to contact the aircraft, which was flying far off the coast of Brazil at the time.

 

The aircraft was carrying 216 passengers: 126 men, 82 women, seven children and a baby. Additionally, three pilots and nine cabin attendants were onboard.

 

The pilot in command, who has not been named, had 11,000 flight hours and 1,700 on Airbus A330/A340s under his belt. The copilots had logged 3,000 and 6,600 flight hours each, with 800 and 2,600, respectively, on the Airbus type model.

 

The aircraft, registered F-GZCP, was powered by General Electric CF6-80E1 engines. The A330 had logged 18,870 flight hours and entered service April 18, 2005, Air France says. The last hangar visit came April 16.

 

The aircraft had taken off at 7:03 p.m. local time, or 12:03 a.m. Paris time (6:03 p.m. EDT). Air France says it has notified the French accident investigation office, the BEA. Airbus, meanwhile, says it is ready to assist.

 

The crash in only the latest in a number of accidents Air France has suffered this decade, including the high profile July 2000 crash of a Concorde after takeoff from Charles de Gaulle killing 100 passengers and nine crew. In August 2005, the airline also suffered the loss of an A340-300, which overran the runway in poor weather conditions. All onboard survived.

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Guest galland

Brasile: Rabat, Volo Air France Non Ha Raggiunto Spazio Aereo Marocchino

da 41 minuti

 

Rabat, 1 giu. - (Adnkronos/Dpa) - L'airbus dell'Air France che si teme sia precipitato nell'Atlantico non ha raggiunto lo spazio aereo marocchino. Lo ha dichiato il ministro dei Trasporti del Marocco Karim Ghellab: "il velivolo non ha stabilito contatti con i controllori di volo marocchino" ha dichiarato all'agenzia ufficiale Map, precisando di ritenere che l'aereo l'Airbus A330-200 -partito da Rio de Jainero e diretto con 228 persone a bordo a Parigi- sia scomparso fuori dallo spazio aereo marocchino.

 

Parigi, 1 giu. - (Adnkronos) - A bordo dell'Airbus A330 di Air France scomparso dagli schermi radar mentre era in volo sull'Atlantico destinazione Parigi si trovavano una sessantina di persone. Lo hanno detto fonti del ministero degli Interni francese, citate dal quotidiano "Le Figaro", mentre si apprende che l'aereo ha avuto l'ultimo contatto con il Centro di controllo della zona atlantica a circa 565 chilometri dalla citta' costiera di Natal.

Edited by galland

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Nelle zone tropicali ci sono cumuli-nembi alti anche 15 mila metr o di più, anche da noi ci sono nuvole temporalesche così alte, l'anno scorso sono state ben visibili da Savona nubi temporalesche sopra Vercelli (in occasione di una violenta grandinata)...

Sull'incidente, credo che nessuna causa sia esclusa, al momento,

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Speriamo solo che stiano tutti bene anche se cosa molto improbabile :( :(

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Si profila una vera e propria tragedia, anche per noi italiani (10 connazionali a bordo del veivolo):

 

Da Corriere.it

 

Sarkozy: «Al momento non sappiamo cosa è accaduto»

Tragedia aerea, sparito Airbus Air France La Farnesina: «A bordo 10 italiani»

Il velivolo, con 231 persone, era decollato da Rio de Janeiro ed era diretto a Parigi

 

 

 

PARIGI (FRANCIA) - Si pensa che sia precipitato in mare. Un Airbus 330-200 della compagnia di bandiera francese Air France decollato alle 19 di domenica (ora italiana) dall'aeroporto brasiliano di Rio de Janeiro e diretto a quello di Parigi «Charles-de-Gaulle» è scomparso dagli schermi radar alle 3.30, ora italiana, mentre era in volo sull'Oceano Atlantico. L'aereo, con 231 persone a bordo (tra le quali 10 italiani) doveva arrivare alle 11.10 nella capitale francese. Secondo il presidente francese, Nicolas Sarkozy, al momento non si hanno elementi precisi per ricostruire ciò che è accaduto. «Le probabilità di trovare superstiti - ha aggiunto - sono minime». Il direttore generale della compagnia francese, Pierre-Henry Courgeon, ha riferito che la zona della tragedia è stata localizzata, con approssimazione di «qualche decina» di miglia nautiche. La «catastrofe - ha detto Gourgeon - si è prodotta a metà strada fra le coste brasiliane e quelle africane e la zona interessata è circoscritta con approssimazione di qualche decina di miglia nautiche». L'aereo, ha confermato Gourgeon, «è equipaggiato con scatole nere Argos che possono emettere segnali per diversi giorni e consentire il reperimento».

 

ALMENO 10 ITALIANI - Il volo AF 447 aveva a bordo 216 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio. Dieci di loro erano italiani. Lo ha detto al Tg1 il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, secondo cui «le autorità francesi hanno consegnato al nostro consolato a Parigi la lista passeggeri e in questa lista figurano dieci cittadini italiani». Tra loro ci sono tre cittadini trentini, ma sull'identità e sulla provenienza degli altri passeggeri la Farnesina mantiene «la linea di non fornire informazioni». I trentini a bordo facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell'emigrazione trentina. La conferma è stata data dal presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner: i tre italiani che si erano imbarcati sull'Airbus Air France sono il consigliere regionale Giovanni Battista Lenzi, il sindaco di Canal San Bovo, Luigi Zortea, e il direttore dell'associazione trentini nel mondo, Rino Zandonai. I connazionali trentini erano andati in Brasile per una serie di appuntamenti come «l'inaugurazione di una piscina realizzata dall'associazione per i bambini con problemi di handicap». La delegazione, ha riferito Tafner, aveva portato a Rio de Janeiro «le sovvenzioni raccolte per la disastrosa alluvione che c'era stata qualche mese fa proprio in quella zona del Brasile: in tutto, circa 22mila euro destinati alla costruzione di una scuola».

 

DIRIGENTI THYSSENKRUPP E MICHELIN - In totale, tra i passeggeri dell'Airbus figurano 126 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato. Un portavoce dell'Air France a Rio De Janeiro ha reso note le nazionalità: 80 brasiliani, 73 francesi, 18 tedeschi, sei statunitensi, cinque cinesi, quattro ungheresi, due spagnoli, due britannici, due marocchini e due irlandesi. I rimanenti passeggeri appartengono, uno per paese, alle seguenti nazioni: Angola, Argentina, Belgio, Islanda, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Filippine e Svizzera. Fra i passeggeri c'erano anche alcuni vertici della ThyssenKrupp e della Michelin. Secondo fonti del gruppo tedesco, infatti, era in viaggio verso Parigi il presidente della Companhia Siderurgica do Atlantico membro del board di ThyssenKrupp, Erich Heine. Il gruppo francese Michelin invece fa sapere che erano a bordo dell'Airbus il presidente della filiale del Sud America, Luiz Roberto Anastacio, il direttore esecutivo, Antonio Gueiros, e uno dei direttori del gruppo in Francia Christine Pieraerts.

 

FORTE TURBOLENZA - L'Air France di Rio ha escluso per il momento la possibilità di un cortocircuito dopo che invece la stessa compagnia aerea aveva fatto riferimento alla possibilità che un fulmine, in condizioni di turbolenza, avesse generato un'avaria. Resta comunque il 'giallo' sulle cause della scomparsa: a marzo l'aereo era rimasto bloccato per diversi giorni a Bangalore per un guasto, ma poi aveva regolarmente passato la revisione in aprile e anche in caso di avaria a un motore era in grado di continuare a volare. È comunque strano che dopo il segnale automatico di avaria l'aereo non abbia più comunicato nulla e, uscito dalla copertura radar brasiliana, non sia entrato in quella del Senegal o del Marocco. Inoltre anche in caso di guasto a un motore l'A330 può continuare a volare e i piloti sono preparati per l'eventualità di un ammaraggio. Infine l'aereo non era vecchio: entrato in servizio nel 2005 e aveva 18.870 ore di volo.

 

NON ERA IN CODE-SHARING CON ALITALIA - Il volo non era in code sharing con Alitalia, secondo quanto si è appreso da fonti aeronautiche italiane. Anche Alitalia, peraltro - così come altre compagnie europee - è stata allertata per prestare supporto ad Air France.

 

SARKOZY - Il presidente francese, Sarkozy, ha chiesto al governo e alle amministrazioni interessate di «fare ogni sforzo per rintracciare l'aereo». «Informato questa mattina della perdita di ogni contatto con un airbus A330 di Air France, che effettuava il collegamento tra Rio de Janeiro e Parigi Charles de Gaulle, il Presidente della Repubblica ha espresso viva preoccupazione e ha chiesto al governo e alle amministrazioni interessate di fare ogni sforzo per rintracciare l’aereo e fare luce, il più rapidamente possibile, sulle circostanze della sua scomparsa», si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. La Francia ha chiesto al Pentagono l'assistenza dei satelliti militari di osservazione e di ascolto statunitensi per cercare di localizzare l’Airbus A300: lo hanno reso noto fonti del Ministero della Difesa francese.

 

 

01 giugno 2009

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Guest intruder

(ANSA) - PARIGI, 1 GIU - E' stata localizzata la zona tra Rio de Janeiro e Parigi in cui e' scomparso Airbus A330 di Air France. Lo ha reso noto il dg della compagnia, Pierre-Henry Courgeon: 'La catastrofe si e' prodotta a meta' strada tra le coste brasiliane e quelle africane e la zona interessata e' circoscritta con approssimazione di qualche decina di miglia nautiche'. Oltre ai 10 italiani, sul volo c'erano cittadini di oltre 30 Paesi, tra loro 73 francesi e 58 brasiliani.

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non per fare il portasfiga della situazione però mi sa che ormai anche se ritrovano i passeggeri saranno tutti morti affogati o sono morti per il freddo dell'acqua.

ma è posibile che un fulmine provochi un corto circuito nell'aereo colpito??

secondo quello che ho appena studiato in fisica la carica elettrica rimane sulla fusoliera e non dovrebbe influenzare l'interno che comunqe è isolato.

a meno che il tubo di pitot che è all'esterno si collega con l'interno conduca l'elettricità dentro l'aereo e mandi in tilt gli strmenti...ditemi voi

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Fulmine? Mah, io penso che ora come ora non sia da escludere alcuna ipotesi, troppe volte "incidenti" sono poi stati identificati come ben altro. Comunque resta un minimo di £speranza" che almeno qualcuno si sia salvato, e che si possano ricostruire le cause di questo evento

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A quella quota fulmino la vedo grigia, personalmente, anche un Cb di quelli grossi non produce tensione tale da provocare una scarica nella arco di 3000 metri a quelle quote... Se di turbolenze non se ne incontrano spesso da quelle parti in rotta è perchè di CAT (Clear Air Turbulence) non se ne forma, e quella provocata dall'espansione adiabatica di masse in ascensione (ossia la formazione di nuvole dallo sviluppo verticale come i Cb) viene aggirata grazie ai radar meteo... Non vorrei quindi che un guasto all'impianto in questione (comunicato a terra grazie all'ACARS se non ho capito male) abbia impedito all'equipaggio di vedere ed aggirare la sommità della nuvola, dove un pericolo concreto è, più che la turbolenza, la formazione di ghiaccio...

 

Non so, ho azzardato ipotesi, ma so bene di dover attendere gli esiti dell'inchiesta, anche se con un aereo sprofondato a 4000 metri di profondità non so come faranno a recuperare pezzi e scatole nere... Nonchè salme... Mamma mia...

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certo che fa impressione la gravita dell'incidente comunque epossibile che l'aereo possa aver eseguito un ammaraggio di mergenza e che qualcuno si sia salvato oppure non ci sono piu speranze di trovare qualcuno vivo?

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Guest intruder

Le acque dell'Atlantico, come ho già scritto altrove in questo topic, sono fredde anche alle latitudini più vicine all'equatore, difficile ci siano superstiti. Comunque questa è l'ultima da aviationweek:

 

As hopes for a miracle of survival for Air France Flight 447 and its 228 occupants dissipates, the search for answers to what happened on board the Airbus A330-200 grows -- with some fearing the worst, and others hoping against hope that the crew had been able to divert to another airport or coast to a water landing in the Atlantic Ocean.

 

Flight 447 failed to answer calls from controllers about 3.5 hours after its departure from Rio de Janeiro, and following an encounter with thunderstorms and strong turbulence. At 2:14 GMT, the A330's Aircraft Communication Addressing and Reporting datalink System (ACARS) indicated an electrical system failure. Other reports, unconfirmed, say the aircraft suffered "multiple catastrophic failures," but what type of failures and on what aircraft systems is yet unknown.

 

Two major acidents in Brazil's aviation history had very different outcomes: One, which might be called the "Miracle of the Azores," resulted in a happy ending, while the other, a midair collision, is considered Brazil's most serious airliner accident to date:

 

On Aug. 24, 2001, an Air Transat A330-200, the same aircraft type as involved in Flight 447, experienced a dual-engine flameout of its two Rolls-Royce Trent 700B engines. Air Transat Flight 236 had departed Toronto Pearson International Airport with 306 people on board, bound for Lisbon, Portugal. A fuel leak caused the right engine to lose power when the aircraft was about 185 nautical miles from the nearest airport at Lajes AB, Terceira Island, Azores, Then, at 70 nm from the airfield, at 34,500 ft. altitude, Flight 236's left engine lost power. Although bursting eight of 10 tires on touchdown, the aircraft landed safely and all on board survived.

 

Brazil's worst air disaster occurred on Sept. 29, 2006, when all 155 people on board a GOL Boeing 737-800 died in a midair collision with an ExcelAire Embraer Legacy 600 business jet (N600XL) over the Amazon jungle.

 

The two aircraft, each equipped with the latest traffic collision avoidance equipment, were at the same 37,000-ft. altitude, the GOL aircraft traveling southeast, the business jet northwest. The business jet with all seven occupants, landed safely at Novo Progresso-Cachimbo air base. But the 737 crashed into the Amazon jungle, about 30 km. from Peixoto de Azevedo in the Brazilian state of Mato Grosso (about 1,100 miles northwest of Rio).

 

Brazil drew worldwide criticism from international aviation authorities for its criminalization of the accident, holding the two ExcelAire pilots responsible for the crash. Air traffic controllers, meanwhile, said Brazil's antiquated air traffic control system was at fault.

 

Meanwhile, two Brazilian air force squadrons continued their search for Air France Flight 447. The prognosis is grim. "We are probably facing a catastrophe," Air France CEO Pierre-Henri Gourgeon said at a news conference this afternoon as friends and families of those on board aircraft awaited confirmation of the airliner's fate.

 

For details about the Airbus A330-200, go to airbus.com/crisis/techdata.html and airbus.com/crisis/aircraftdesc.html

 

Based on preliminary accident information, the Airbus A330-200 (FGZCP), powered by two GE CF6-80E1A3 engines, had departed Rio de Janeiro Galeao International Airport at about 7 p.m. local time for Paris Charles DeGaulle, where it was scheduled to arrive at 11 a.m. local time. Twelve crewmembers and 216 passengers were on board. Flight 447 is believed to have perished in the region of the Brazilian island of Fernando de Noronha, about 226 mi. off the northeastern coast of Brazil.

 

Brazil's CENIPA accident investigation authority will likely lead the probe. The French accident investigation office, BEA, has been notified, and Airbus has offered full technical assistance.

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Ma nel caso la scatola nera fosse finita sul fondo dell'oceano sarebbe in grado di mandare segnali ancha se fosse a profondità elevate?

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Ho letto che le scatole nere si avvalgono di questo dispositivo chiamato ULB (underwater locator beacon) che in caso di contatto con l'acqua inizia ad emettere un segnale per facilitarne la localizzazione, ma questo dispositivo si avvale di una pila collocata al suo interno....sapreste indicarmi per quanto tempo può quindi emettere segnali in modo da facilitarne il ritrovamento??

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