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dread

Pearl Harbour

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prof ci ha parlato di stalingrado, delle midway, perchè non di Pearl Hrbour, la storia più o meno la conosciamo tutti ma sono i particoalri che vogliamo, tipo quanti aerei americani sono decollati e quanti giapponesi hanno buttato giù?

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I giapponesi se non sbaglio avevano 360 aerei...

 

 

o...mi dici dove sono le discussioni delle midway ecc??...ke gli darei un'okkiataa... :drool:

Edited by Carlo

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Mi aggrego e danke taigetee

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si alle 10 di sera è megli odi no, appena sarai disponibilie saremo lieti di leggerti :drool:

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Raga,leggete bene quello che vi scrive John,poi portate all'esame,che vi fa promuovere di sicuro :okok::okok::okok::okok:

 

Davvero,John,sei diventato praticamente il nostro prof di Storia contemporanea... :okok::okok::okok:

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Tra l'altro, quando ho scritto quel messaggio non erano le 22, ma quasi mezzanotte (l'orologio del sito...).

 

Sull'attacco a Pearl Harbour si sono versati i classici fiumi di inchiostro, per cui mi limiterò ad alcuni aspetti meno conosciuti.

 

Allora, dobbiamo partire dal 1937, quando il Giappone invase la Cina ponendo in essere un'allarmante espansione nel Pacifico.

 

Gli USA aiutarono militarmente la Cina (anche mediante la costituzione di un corpo aereo volontario, le famose Tigri Volanti) e imposero un pesante embargo militare e commerciale nei confronti del Giappone.

 

Apparve subito chiaro che le due potenze sarebbero arrivate a scontrarsi prima o poi per il controllo del Pacifico, così il Giappone iniziò a progettare i suoi piani di guerra contro gli USA sin dal 1939.

 

L'incarico fu assegnato all'Ammiraglio Yamamoto, che disse chiaro e tondo (avendo vissuto per alcuni anni in USA) che il Giappone non poteve vincere uno scontro diretto contro l'America.

L'unica possibilità, secondo Yamamoto, era quella di un attacco a sorpresa che distruggesse la Flotta del Pacifico americana.

"In questo caso - egli disse - posso garantirvi sei mesi di vittorie, forse un anno. Ma non posso garantire nulla dopo."

 

Il governo giapponese non badò alla prudenza di Yamamoto, e gli ordinò di programmare un attacco a sorpresa contro Pearl Harbour.

 

In qualche modo, nel gennaio del 1941, l'ambasciatore americano Grew ebbe notizia di questi preparativi e avvertì Washington, ma gli americani pensarono che si trattasse di notizie prive di fondamento.

 

L'Ammiraglio Kimmel, responsabile della flotta americana, fu più accorto, e diede disposizioni affinchè almeno una parte delle navi americane fosse sempre al di fuori del porto per non essere sorpresa alla fonda.

Probabilmente fu questa strategia che salvò le portaerei americane.

 

Il 16 novembre del 1941 i sottomarini giapponesi partirono per predisporsi in zona di operazioni. Nel frattempo il personale diplomatico giapponese, basato a Pearl Harbour, riferiva a Tokio tutti gli spostamenti delle navi americane.

 

Il 7 dicembre del 1941 l'ambasciatore giapponese consegnò la dichiarazione di guerra, ma era tutta scritta in giapponese e solo l'ultima parte conteneva l'avvertimento della rottura delle relazioni diplomatiche.

Mentre gli americani iniziavano a tradurre il documento, la flotta giapponese iniziava il suo attacco.

 

6 portaerei, comandate dall'Amm. Nagumo, con 423 aerei, si era portata a poco più di 200 miglia dalle Hawaii.

La prima ondata di 183 velivoli decollò alle sei del mattino.

 

Gli aerei furono avvistati da un radar basato sulle Hawaii, ma scambiati per una formazione di B-17 il cui arrivo era previsto sulle isole.

 

Alle 7.15 decollava la seconda ondata di attacco.

 

Alle 7.53 la prima ondata raggiungeva Pearl Harbour, e il suo comandante, Fuchida, dava via radio il segnale di attacco: "Tora Tora Tora".

 

Le portaerei americane (tre in tutto) si trovavano però fuori dal porto con tutta la loro flotta di scorta, per ordine di Kimmel, e scamparono all'attacco.

 

I giapponesi colpirono e misero fuori combattimento 8 navi da battaglia americane e molte navi minori, e distrussero 188 velivoli americani (quasi tutti a terra) contro la perdita di soli 29 aerei (anche se altri 20 furono così danneggiati da dover essere demoliti).

 

I giapponesi persero anche 5 minisommergibili che tentavano di penetrare il porto per lanciare i propri siluri contro le navi.

 

Gli USA persero 2635 militari e 68 civili.

 

Immediatamente l'ammiraglio Kimmel fu rimosso e sostituito da Nimitz.

 

----

 

Durante l'attacco, riuscirono a decollare pochissimi aerei americani (una decina), dei modelli P-36 e P-40.

Essi abbatterono in volo 11 velivoli giapponesi e ne persero 4.

 

Altri 2 P-40 furono distrutti mentre tentavano di decollare per intercettare i giapponesi.

Un gruppo di 12 B-17 disarmati che stavano arrivando alle Hawaii proprio durante l'attacco, riuscirono ad atterrare ma quattro di essi furono distrutti al suolo.

Due aerei d'attacco Dauntless anch'essi in volo al momento dell'attacco, furono attaccati dagli Zero giapponesi. Uno fu abbattuto subito, l'altro impattò contro lo Zero che l'attaccava distruggendolo e distruggendosi.

 

Altri quattro aerei americani furono abbattuti dalla contraerea amica al momento del rientro.

 

----

 

Pare che l'ammiraglio Yamamoto, dopo l'attacco, abbia detto: "Temo che abbiamo soltanto svegliato un gigante addormentato", ma su questa frase non c'è conferma.

 

In ogni caso, l'attacco a Pearl Harbor presenta in fin dei conti pochi retroscena.

 

Essenzialmente, esso fu un successo tattico e un insuccesso strategico.

 

I giapponesi sorpresero le navi da battaglia americane e le affondarono (ma solo una di esse fu realmente perduta: le altre furono tutte recuperate e rimesse in servizio) ma mancarono l'obiettivo principale costituito dalle portaerei.

Questo errore, con il senno di poi, è stato imperdonabile, visto che proprio i giapponesi erano consapevoli che le navi da battaglia ormai servivano a poco e la vera regina dei mari era la portaerei.

 

Altrettanto imperdonabile fu il fatto che gli americani erano del tutto impreparati all'attacco. Psicologicamente essi ritenevano impossibile che i giapponesi avrebbero osato una cosa del genere.

 

Bhè... buonanotte...

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Immediatamente l'ammiraglio Kimmel fu rimosso e sostituito da Nimitz.

 

Scusami ma se ho capito bene il governo U.S.A., dopo aver ricevuto quelle notizie su un probabile attacco giapponese, ha deciso di lasciar stare la notizia in quanto non gli sembrava fondata.

Kimmel nonostante questo fu più previdente e spostò le portaerei da pearl arbour slavando così le regine dei mari....

 

Io credo che Kimmel non si meritasse di essere sostituito :ph34r:

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Thank u John!!!! :adorazione::adorazione::adorazione:

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Immediatamente l'ammiraglio Kimmel fu rimosso e sostituito da Nimitz.

 

Scusami ma se ho capito bene il governo U.S.A., dopo aver ricevuto quelle notizie su un probabile attacco giapponese, ha deciso di lasciar stare la notizia in quanto non gli sembrava fondata.

Kimmel nonostante questo fu più previdente e spostò le portaerei da pearl arbour slavando così le regine dei mari....

 

Io credo che Kimmel non si meritasse di essere sostituito :ph34r:

la stessa cosa che mi sono chiesto io

 

forse serviva qualcuno a cui dare la colpa

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Bhè... difficile restare sulla tua poltrona quando metà della tua flotta è spazzata via.

 

Kimmel fece bene ad allontanare le portaerei, ma visto che il sospetto ce l'aveva, avrebbe potuto allertare le difese delle Hawaii, che invece erano assolutamente impreparate.

 

Kimmel sapeva che la flotta giapponese era salpata e che se ne erano perse le tracce, e non organizzò alcun servizio di pattugliamento aereo.

Si limitò a far salpare le portaerei, ma per il resto, lasciò tutta la situazione come se si fosse in piena e tranquilla pace.

I militari erano in licenza, gli aerei erano ordinatamente allineati sulle piste, senza i piloti, l'antiaerea era disattivata, persino le difese portuali, come le reti antisiluro, non erano attivate.

 

Si è verificato che se i pattugliatori fossero stati in volo, se i caccia fossero decollati in scramble dopo l'avvistamento radar, se fosse stato dato l'allarme dopo che - ancor prima dell'attacco - un minisommergibile giapponese era stato scoperto e affondato nel porto, i giapponesi non sarebbero riusciti a cavarsela così facilmente.

 

Inoltre, le portaerei USA al largo avrebbero potuto contro-attaccare la forza nipponica e infliggere gravi danni alle portaerei giapponesi.

 

Ad ogni modo, visto come sono andate le cose, la decisione di sostituirlo con Nimitz è stata vincente, per le battaglie successive.

 

Kimmel era intelligente, ma era un ammiraglio con le "pantofole".

 

Nimitz era un guerriero di quelli tosti.

 

Quando prese il comando, disse questa frase:

 

"Non so quanto ci metterò. Ma state tranquilli che quando avrò finito il mio lavoro, la lingua giapponese sarà parlata soltanto all'inferno".

 

Non poteva immaginare che i giapponesi un giorno sarebbero diventati alleati degli USA, ma di certo a Midway si vendicò ben bene.

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Sono d'accordo che strategicamente, Nimitz era l'uomo giusto.

Tosto anche Yamamoto, a prevedere un periodo di vittorie. Mi pare ci abbia azzeccato con le tempistiche.

Ragazzi, due così: Nimitz e Yamamoto. Madooo....

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Rispolvero questa vecchia discussione, per chiedere se il professor Gianni può dirci qualcosa su Okinawa, come solo lui sa fare :)

(sempre se ha tempo, immagino che in questo periodo pensi, giustamente, a divertirsi)

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gianni ma le corazzate americane perdute erano 2....la oklahoma non la conti perchè cmq la raddrizzarono???

 

io sapevo anche che un grosso errore strategico giapponese fu quello di non colpire i depositi di combustibile,giusto?

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Il centramento di quei barile era veramente inrilevanete mica era l'africa Korps di Rommel

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mmm....il carburante è sempre carburante,pensa infatti che l'attività della flotta nipponica nel 1943 fu assai modesta proprio per la mancanza di carburante....quindi non direi :P

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Erano di proprieta americana quei barili avevamo detto.

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forse ho perso un passaggio ti riferisci alle importazioni di greggio americano in giappone prima dell'embargo?

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