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Operation Cast Lead - Conflitto di gaza 2008-2009


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Mah dell'articolo di Ebonsi qualcosa si salva, ma nella visione generale non posso che contestarlo più che duramente. Sull'idea che Sharon aveva intenzione di partire con un offerta negoziale bassa,

Concordo pienamente con folgore, poi un piccolo appunto OT, davvero credete che Hezbollah non tiri razzi su Israele xchè c'è UNIFIL, la guerra in Libano per Hezbolla è stata vinta solo sui giornali, non è stata una campagna brillantissima di Israele per carità, ma i barbuti iraniani sono ancora nelle loro tane a leccarsi le ferite, dal punto di vista militare i loro armamenti sono stati èressocchè distrutti e dubito che adesso siano così vogliosi di riprovare l'ira di Israele sulla loro pelle.

se<avessero capacità militari e non fossero terrorizzati dalla reazione di Gerusalemme a quest'ora avrebbero riempito di razzi l'alta galilea, invece manca poco che manco aprano bocca.

Hamas farà la stessa fine, appena sarà abbastanza debole da essere affrontabile perfino dalla polizia egiziana, quest'ultima la farà sparire nella cloaca della storia dove merita di finire.

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... Non abbiamo creato la pace, ma abbiamo costruito e continuiamo a garantire con la nostra presenza militare sul campo una solida, equa e duratura pace.

...

Mi sembra che tu stesso ti contraddici!

 

Comunque, chiamiamo le cose con il loro nome: solo una precaria, traballante, fragilissima, TREGUA!!!

 

Chiedo venia, la frase corretta è, appunto,

"Non abbiamo creato la pace, ma abbiamo costruito e continuiamo a garantire con la nostra presenza militare sul campo una solida, equa e duratura TREGUA".

(e non fragile e precaria).

 

Non voglio andare OT su questo topic, ma se volete riaprire la discussione sul Libano ne possiamo parlare.

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Manifestazione (di cui non si parla!) a favore di Israele, a Parigi!!!smilewlafranciaya0.gif :adorazione:

 

Eccovi il link al video:

 

http://www.euronews.net/it/nocomment/05/01...emo-pro-israel/

israelepy7.jpg e non dalla parte dei terroristi!!!

Chissa se terranno una manifestazione pro-Israele anche in Italia,ma ne dubito.Se non sbaglio Magdi Allam aveva fatto una del genere un po di tempo fa.

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Chissa se terranno una manifestazione pro-Israele anche in Italia,ma ne dubito.Se non sbaglio Magdi Allam aveva fatto una del genere un po di tempo fa.

La grande, immensa, eccelsa, Fiamma Nirenstein, ha già lanciato l'idea:

 

http://www.fiammanirenstein.com/articoli.a...a=6&Id=2079

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la_repubblica_logo2lev.gif

 

Notare quante volte si ripetono le parole "strage", "civili", "ospedale", "croce rossa" e simili... Sembra quasi che l'esercito israeliano bombardi volontariamente i civili palestinesi... Ma dov'è finita l'etica occidentale di cui tanto parliamo?! Possibile che ci sia ancora gente che patteggia per Hamas e simili terroristi?!

 

Certe volte mi vien voglia di vedere un po' di razzi Quassam sulle città italiane, sarei curioso di vedere a chi stanno simpatici dei pazzi fondamentalisti che se potessero ucciderebbero volontariamente migliaia di occidentali! Se non lo fanno è solo perchè grazie a Dio (e ai servizi segreti di mezzo mondo) le armi non ce le hanno! Magari dopo che si impara a distinguere tra "danno collaterale" e "obbiettivo" ci si può rendere conto di cosa sia la guerra di Israele!

 

Ma por*a vacca... Questi usano i palestinesi come scudi umani e se poi questi muoiono la colpa è di chi gli ha sparato...

 

ANSA

 

E qualcuno va a scuola di democrazia...

Edited by Tuccio14
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Notare quante volte si ripetono le parole "strage", "civili", "ospedale", "croce rossa" e simili... Sembra quasi che l'esercito israeliano bombardi volontariamente i civili palestinesi... Ma dov'è finita l'etica occidentale di cui tanto parliamo?! Possibile che ci sia ancora gente che patteggia per Hamas e simili terroristi?!

 

Certe volte mi vien voglia di vedere un po' di razzi Quassam sulle città italiane, sarei curioso di vedere a chi stanno simpatici dei pazzi fondamentalisti che se potessero ucciderebbero volontariamente migliaia di occidentali! Se non lo fanno è solo perchè grazie a Dio (e ai servizi segreti di mezzo mondo) le armi non ce le hanno! Magari dopo che si impara a distinguere tra "danno collaterale" e "obbiettivo" ci si può rendere conto di cosa sia la guerra di Israele!

 

Ma por*a vacca... Questi usano i palestinesi come scudi umani e se poi questi muoiono la colpa è di chi gli ha sparato...

 

ANSA

 

E qualcuno va a scuola di democrazia...

Scusami Tuccio, dai uno sguardo a questi due link: se non erro, il politico italiano ivi citato, gode della tua simpatia, o no?!

 

http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/e...html?ref=search

 

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/GA...ttaglio/3484661

 

Dal secondo link, riporto solo una, significativa, frase:

 

" ... Hamas - ha continuato D'Alema - non e' un gruppetto di terroristi ... "

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E citerei anche "per motivi vari"... riferendosi a come Hamas sia arrivato li.

 

Come se qui leggittimassimo la mafia perchè con la lupara in bocca ci tocca tenerceli.

 

Bene, ho appena letto un articolo che mi colloca chiaramente D'Alema tra gli inutili della storia.

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Mi sto chiedendo quale aiuto posso (possiamo) dare a Israele ora.

Proviamo a sostenere le nostre idee , nei discorsi di tutti i giorni , con chiunque , senza se e senza ma ?

E' desolante constatare l' ignoranza della realta' fattuale degli occidentali medi .

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Mi sto chiedendo quale aiuto posso (possiamo) dare a Israele ora.

Proviamo a sostenere le nostre idee , nei discorsi di tutti i giorni , con chiunque , senza se e senza ma ?

E' desolante constatare l' ignoranza della realta' fattuale degli occidentali medi .

Sono pienamente d'accordo con le Tue considerazioni.

 

Fortunatamente vi sono persone come Fiamma Nirenstein (da me già citata in post precedenti) che, da sole, con l'immensa forza della loro intelligenza e del loro coraggio, sono capaci di smuovere le montagne!

 

Ed ancora più importante, Israele ed il suo popolo, sono abituati, da sempre, da secoli, a far da sé e se analizzi le vicende storiche passate, giungerai alla conclusione che ci riescono sempre meglio!

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Perchè si presume che certi paesi occidentali siano moralmente ed eticamente superiori e non uguali a chi combattono.

 

 

...questo è esattamente il cardine su cui si impernia la rovina dell'occidente: la consapevolezza di essere culturalmente ed eticamente superiori.

 

Il fatto di esserci evoluti ci rende migliori rispetto a chi vive ancora ai tempi del medio-evo, ma non dobbiamo credere nell'idea che essere migliori significa necessariamente sopravvivere. Se vogliamo prevalere ed imporre il nostro modello culturale dobbiamo avere l'umiltà di comprendere che dobbiamo abbassare la nostra soglia di civiltà e moralità.

Edited by paperinik
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La domanda è dov'è l'ONU.

Ormai l'Organizzazione della Nazioni Unite ha perso ogni credibilità e così le sue diverse agenzie. Ma d'altra parte cosa ci si può aspettare da un organo che nomina relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi un ebreo -Richard Falk- che da anni sponsorizza Hamas e condanna la condotta di Israele?!

 

Qualche giorno fa è uscito un editoriale di Panebianco sul Corriere, ve lo voglio proporre perchè è veramente interessante perchè descrive ottimamente l'attuale condizione dell'ONU, soggetto internazionale ormai alla deriva.

 

PREGIUDIZI CONTRO ISRAELE

GLI INFORTUNI DELL' ONU

 

C ' è una differenza fra la guerra del Libano del 2006 e l' attuale conflitto a Gaza. Questa volta, sono molti di più i governi disposti a riconoscere le ragioni di Tel Aviv. Per conseguenza, anche l' opinione pubblica internazionale, e occidentale in particolare, non si è compattamente e pregiudizialmente schierata contro Israele. I regimi arabi moderati, che temono più di ogni altra cosa le aspirazioni egemoniche dell' Iran (alleato e protettore di Hamas) mantengono, nonostante l' opposizione delle piazze, un atteggiamento prudente. La fazione palestinese moderata di Abu Mazen (sanguinosamente cacciata da Gaza, nel 2007, dai miliziani di Hamas) considera Hamas l' unica responsabile dell' attacco israeliano. Anche in Europa il vento è in parte cambiato. I governi tedesco, italiano e dei Paesi dell' Europa orientale hanno preso chiare posizioni a favore del diritto di Israele a difendersi dai missili di Hamas. E il Presidente Sarkozy, nonostante la tradizione francese (poco sensibile alle ragioni di Israele), sarà obbligato, nel suo prossimo tentativo di mediazione, a tenerne conto. Comincia a farsi strada la consapevolezza che fra le molte asimmetrie del conflitto c' è anche quella rappresentata dal diverso valore attribuito dai contendenti alla vita umana. Per gli uomini di Hamas, come per Hezbollah in Libano, la vita (anche quella degli appartenenti al proprio popolo) vale talmente poco che essi non hanno alcun problema a usare i civili, compresi i bambini e le donne, come scudi umani. Per gli israeliani, le cose stanno differentemente. Cercano di limitare il più possibile le ingiurie alla popolazione civile anche se, naturalmente, la natura del conflitto esclude che essa non sia coinvolta. L' attacco dell' esercito, appena iniziato, volto a bloccare definitivamente Hamas, è stato a lungo ritardato. Tra le ragioni del ritardo c' era anche il timore per l' alto costo in vite di civili che l' attacco potrebbe comportare. Insomma, di fronte alla complessità del problema e alla diffusa consapevolezza che non si può negare a uno Stato il diritto di difendersi da un' organizzazione di fanatici votati alla distruzione di quello stesso Stato, c' è questa volta, in giro, meno voglia di dare addosso pregiudizialmente a Israele. Ma con un' eccezione di assoluto rilievo: le Nazioni Unite. Richard Falk, «relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi», rappresentante dell' Human Rights Council (Consiglio per i diritti umani) delle Nazioni Unite, sta usando la sua carica, e la sponsorizzazione dell' Onu, per fare propaganda pro-Hamas e antisraeliana. Le sue tesi «sull' aggressione israeliana» a Gaza sono esattamente le stesse di Hamas. Il caso di Richard Falk è interessante perché ci aiuta a capire come vengano trattati i «diritti umani» alle Nazioni Unite. Ebreo americano, già professore di diritto internazionale a Princeton, Falk è quello che in America si definisce un radical. E dei più accesi. Fra le sue molte imprese si possono ricordare il suo giudizio entusiasta sull' Iran di Khomeini (un «modello per i Paesi in via di sviluppo», lo definì arditamente nel 1979) e i suoi dubbi, alla Michael Moore, sulla «verità ufficiale» americana sull' 11 settembre. Nel 2007 paragonò la politica israeliana verso i palestinesi a quella della Germania nazista nei confronti degli ebrei. È persona non grata in Israele. La nomina di Falk (con il voto contrario degli Stati Uniti), nel marzo 2008, a rappresentante per i territori palestinesi del Consiglio per i diritti umani, un organismo dominato da Paesi islamici e africani, ebbe un solo scopo: quello di predisporre un corpo contundente da usare contro Israele. È un altro clamoroso infortunio dell' Onu. Dopo quello che, alcuni anni fa, portò la Libia, nella generale incredulità, alla presidenza della Commissione per i diritti umani (poi abolita). Se l' Onu si occupasse seriamente di diritti umani dovrebbe mettere sotto accusa un bel po' dei propri Stati membri, ossia tutti gli Stati autoritari o totalitari (dalla Cina a quasi tutti i regimi del mondo musulmano). Ma non può farlo. In compenso, i diritti umani vengono spesso usati come proiettili per colpire le democrazie occidentali e Israele. Anche se creare una «Lega delle democrazie» è risultato fino ad oggi impossibile, un maggiore coordinamento fra i Paesi democratici in sede di Nazioni Unite sarebbe quanto meno auspicabile. Al fine di imporre a certi suoi organismi comportamenti più decorosi. Nonostante il credito di cui l' Onu continua a godere, è un fatto che, nelle crisi internazionali, sanno spesso muoversi con maggiore credibilità, pur con le loro magagne e imperfezioni, i governi delle democrazie. Per lo meno, devono rispondere del proprio agire alle loro opinioni pubbliche e hanno comunque (non c' è Guantanamo che tenga) carte più in regola degli altri anche in materia di diritti umani.

 

Panebianco Angelo

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La domanda è dov'è l'ONU.

Ormai l'Organizzazione della Nazioni Unite ha perso ogni credibilità e così le sue diverse agenzie. Ma d'altra parte cosa ci si può aspettare da un organo che nomina relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi un ebreo -Richard Falk- che da anni sponsorizza Hamas e condanna la condotta di Israele?!

 

Qualche giorno fa è uscito un editoriale di Panebianco sul Corriere, ve lo voglio proporre perchè è veramente interessante perchè descrive ottimamente l'attuale condizione dell'ONU, soggetto internazionale ormai alla deriva.

Quello di Angelo Panebianco, era il primo di una serie di articoli da me postati al messaggio n° 84.

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Posso fare un paragone provocatorio col Libano? In entrambi i casi una organizzazione terroristica, ben radicata sul territorio e sponsorizzata dall'Iran attacca Israele con missili e razzi. In entrambi i casi Israele reagisce con truppe di terra contro il territorio su cui tale organizzazione è radicata (all'estremo nord del paese Hezbollah, all'estremo sud Hamas). In entrambi i casi gli americani sono fuori gioco, all'epoca perchè Bush aveva altro in testa, oggi perchè Bush è un'anatra zoppa e Obama si è rifiutato di prendere posizione.

Ora se Israele riuscirà ad ottenere una vittoria chiara e rapida il paragone sarebbe ingiusto, ma se, proprio come due anni fa, le IDF non riusciranno ad ottenere questa vittoria (chiara e rapida), che saranno capaci di fare Frattini e Berlusconi?

 

Ecco il capolavoro che D'Alema, Parisi e la Marina Militare hanno fatto due anni fa:

- hanno convocato una conferenza di pace a Roma

- hanno attivamente contribuito (insieme ai francesi) a un cessate il fuoco in sede ONU

- hanno fatto sbarcare con una operazione anfibia una forza di interposizone, grazie alla quale Hezbollah non ha tirato un razzo contro Israele (salvo una o due eccezioni).

Risultato enorme, se si tiene conto che l'Italia non ha ne il peso politico ne le capacità degli Stati Uniti. Non abbiamo creato la pace, ma abbiamo costruito e continuiamo a garantire con la nostra presenza militare sul campo una solida, equa e duratura pace.

 

Berlusconi e Frattini, vi aspetto al varco!

 

Tanto capolavoro che oggi 3 missili Katusha lanciati dal Libano sono piombati sulle teste degli israeliani. La missione UNIFIL II è una farsa oltre che uno spreco di soldi (missione allestita solo per ingabbiare il "lupo cattivo" Israele e soccorrere "l'agnellino" Hezbollah), e lo dimostra il fatto che quando si è provato davvero a disarmare Hezbollah (che però non pare essere responsabile dei 3 missili) sono morti diversi soldati spagnoli. Ed è ancor più una farsa perchè è una missione sotto egida ONU....leggere il mio post precedente per comprendere quali sono i rapporti che intercorrono fra Isrele ed ONU.

 

Fra l'altro non sarei così sicuro che l'amministrazione USA non sappia che pesci pigliare, anci sono convinto che a fine gennaio quando il nuovo Governo si insedierà avrà le idee molto chiare sulla questione israelo-palestinese.

@Picpus: il tuo era un post un pelino lungo, sinceramente non lo avevo letto! :P

Edited by paperinik
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Tanto capolavoro che oggi 3 missili Katusha lanciati dal Libano sono piombati sulle teste degli israeliani. La missione UNIFIL II è una farsa oltre che uno spreco di soldi (missione allestita solo per ingabbiare il "lupo cattivo" Israele e soccorrere "l'agnellino" Hezbollah), e lo dimostra il fatto che quando si è provato davvero a disarmare Hezbollah (che però non pare essere responsabile dei 3 missili) sono morti diversi soldati spagnoli. Ed è ancor più una farsa perchè è una missione sotto egida ONU....leggere il mio post precedente per comprendere quali sono i rapporti che intercorrono fra Isrele ed ONU.

 

Fra l'altro non sarei così sicuro che l'amministrazione USA non sappia che pesci pigliare, anci sono convinto che a fine gennaio quando il nuovo Governo si insedierà avrà le idee molto chiare sulla questione israelo-palestinese.

@Picpus: il tuo era un post un pelino lungo, sinceramente non lo avevo letto! :P

Super - arci - stra - quoto!!!

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Sono pienamente d'accordo con le Tue considerazioni.

 

Fortunatamente vi sono persone come Fiamma Nirenstein (da me già citata in post precedenti) che, da sole, con l'immensa forza della loro intelligenza e del loro coraggio, sono capaci di smuovere le montagne!

 

Ed ancora più importante, Israele ed il suo popolo, sono abituati, da sempre, da secoli, a far da sé e se analizzi le vicende storiche passate, giungerai alla conclusione che ci riescono sempre meglio!

Ho tenuto d'occhio il blog della Nirestein;si terrà una manifestazione pro-Israele mercoled' 14 a montecitorio,dalle 18.30 alle 20.00.Per ulteriori informazioni,visitate il link:

http://www.fiammanirenstein.com/articoli.a...=11&Id=2081

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http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Libero

 

Dopo la missione-farsa in Libano e le sconcertanti dichiarazioni del pro-terrorismo Dalema, alla sinistra converrebbe non mettere becco nella questioni Israeliane e di politica estera.

Edited by Venon84
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Si vabbe, tanto walter deve solamente fare scena per cercare di alimentare la fama d'oppsizione distruttiva qual'è sempre stata quella italiana.

Questa guerra è voluta da tutti, la si rinnega solo di facciata.

A chi non farebbe comodo non avere più in mezzo alle balle tutto il partito di Hamas? A tutti.

L'unico che veramente si è svenato è Sarkozy che altrimenti ci avrerbbe rimettesso la faccia proprio gli ultimi 4 giorni di mandato come presidente UE.

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Scusami Tuccio, dai uno sguardo a questi due link: se non erro, il politico italiano ivi citato, gode della tua simpatia, o no?!

 

http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/e...html?ref=search

 

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/GA...ttaglio/3484661

 

Dal secondo link, riporto solo una, significativa, frase:

 

" ... Hamas - ha continuato D'Alema - non e' un gruppetto di terroristi ... "

Sì è vero, D'Alema è una persona che stimo moltissimo, e dato che credo sia un abilissimo diplomatico sono convinto che sia il più realista di tutti in quella cozzaglia di politicanti che è il nostro Parlamento.

 

Sinceramente mi sembra una lettura un po' superficiale la Vostra riguardo la sua visita in Palestina, soprattutto l'ultima frase che hai riportato che evidentemente non sta ad intendere che il braccio armato di Hamas non sia un insieme di terroristi, ma che non sia solo quello. Anzi, credo sia sotto gli occhi di tutti che Hamas non è solo un'organizzazione terroristica, ma un partito molto ben (o mal, dal mio punto di vista) radicato nella popolazione civile. Poi, per l'amor di Dio, sia chiaro che vorrei vederli tutti impiccati quei bastardi terroristi.

 

Quando la stampa italiana dipinse la visita dell'allora titolare della Farnesina come una presa di posizione a favore di Hamas mi misi a ridere, quelle sono cose da scalmanato comunista di nuovo stampo anti-impevialista, cosa che, checchè ne voglia Berlusconi, D'Alema non è. Non mi sembra che abbia mai pronunciato discorsi totalmente filo-terroristi o cose del genere, in particolar modo D'Alema nella sinistra italiana mi sembra tra i più distanti dalle teorie "bastardi-Yankee" e simili, non confondiamo la Nutella con qualcos'altro per favore...

 

Tanto capolavoro che oggi 3 missili Katusha lanciati dal Libano sono piombati sulle teste degli israeliani. La missione UNIFIL II è una farsa oltre che uno spreco di soldi (missione allestita solo per ingabbiare il "lupo cattivo" Israele e soccorrere "l'agnellino" Hezbollah), e lo dimostra il fatto che quando si è provato davvero a disarmare Hezbollah (che però non pare essere responsabile dei 3 missili) sono morti diversi soldati spagnoli. Ed è ancor più una farsa perchè è una missione sotto egida ONU....leggere il mio post precedente per comprendere quali sono i rapporti che intercorrono fra Isrele ed ONU.

 

Fra l'altro non sarei così sicuro che l'amministrazione USA non sappia che pesci pigliare, anci sono convinto che a fine gennaio quando il nuovo Governo si insedierà avrà le idee molto chiare sulla questione israelo-palestinese.

@Picpus: il tuo era un post un pelino lungo, sinceramente non lo avevo letto! :P

Mi sembra che nell'apposito topic si sia parlato a lungo del fatto che UNIFIL II non abbia la specifica funzione di disarmare Hezbollah, compito al quale dovrebbe provvedere il governo Libanese. Lo torno a ripetere, UNIFIL II ha tranquillizzato gli israeliani sul fronte nord, altro che mettere in gabbia il lupo cattivo...

 

Vedo che state dipingendo l'ONU come palesemente anti-israeliana, e sinceramente mi trovo in parte d'accordo. E' sotto gli occhi di tutti quello che sta facendo Hamas in Palestina (addirittura su YouTube...), è semplicemente schifoso che nessuno muova un dito, almeno per denunciare il fatto.

 

Riguardo la posizione di Veltroni e del PD in genere, mi sembra evidente ormai che si trovi nella posizione di dover dire una cosa all'elettorato e farne un'altra, cosa che mi rattrista perchè dimostra quanto gli elettori del PD abbiano votato in quel senso non in chiave democratica ma in chiave anti-berlusconiana, a riprova di ciò la crescita di consensi nei confronti dell'IdV.

 

Io, personalmente, credo ancora nell'idea di opposizione collaborativa e lontana dalle logiche di partito, come credo si evinca dai miei post, e vedo nel governo ombra la sua più chiara espressione. Da quando però ci si è messi a non voler perdere consensi i ministri ombra dal proporre leggi alternative e lavorare proficuamente in commissione si sono messi a contrastare in tutto e per tutto l'omologo ministro "titolare". Che ci vogliamo fare, ci meritiamo i politici che abbiamo, a destra come a sinistra.

 

Governo di facciata e opposizione ostruzionista, è questo quello che vogliono gli italiani.

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Guest intruder

Although the Israeli army is fighting Hamas in Gaza, Sunni Moslem nations in the Middle East are closely watching its outcome, as it is very much their concern. Not only are they dismayed at the heavy loss of lives in the fighting, but their greatest fear is from a situation, in which a clear decision is not reached by Israel this time against what the so-called moderates regard, is the growing threat from Shiite domination over the "silent" Sunni majority.

 

Two an half years ago, when Israel fought against Tehran's proxy, the Lebanese Shiite Hezbollah, the outcome after 33 days of fighting was undecided and Tehran's involvement in Lebanese internal affairs grew dangerously towards Hezbollah taking over the Western oriented nation.

 

Should a similar situation be created, when the present warfighting in Gaza ceases and Iranian backed Hamas remains in power as a major military player, then Tehran's next stop could well be a spill-over into Egypt -- with the Moslem Brotherhood, Hamas' spiritual creator, challenging President Hosni Mubarak's pro-western regime.

 

Even the most pessimistic analysts were surprised by the unprecedented quantities influx of modern arms, which Hamas massed in its Gaza Strip enclave over such a short time. Only unlimited Iranian funding could have provided and sustained the endless military lifeline through the Gaza Tunnels to create the largest terrorist arsenal, which kept the unprovoked rocket offensive against Israel's territory almost ceaselessly going for months.

 

Israel, with all its advanced technology is still at loss to defend against the rather primitive, but still highly lethal Qassam and Grad harassment. It will take at least 18 months until a viable system will be ready to deploy against this threat. Until then, the IDF must act decisively to convince Hamas, to stop or be destroyed.

 

The "new" IDF, which is currently fighting inside the Gaza Strip has changed. The 2006 Lebanon fiasco is long forgotten. The Israeli ground forces have recovered their professional "killer instinct" and are fighting an equally motivated Hamas Izzadin al Qassam face to face, causing them heavy casualties in close-in urban combat.

 

Israel's strategic target is not to eliminate Hamas rule in Gaza. That is an ideological objective which cannot be achieved. What the military wish is to weaken the Hamas military wing so much, that new rules of this ruthless game can be negotiated, which will assure Israel's security from this rocket threat.

 

While this particular goal can be achieved by decisive military action, in order to sustain a longtime non-aggressive attitude by the Islamists, will require a different strategy.

 

It should be Egypt's clear strategic interest, to hermetically seal off the Sinai smuggling corridor and eliminate once and for all, the subterranean tunnel city at the Rafah border. Once this is achieved and sustained, Hamas will lose it's weapons lifeline and it's huge arsenal will dwindle and having been severely depleted during the fighting, will soon become insignificant. This will allow a sane Gazean administration to rebuild from the ruins and start caring for the million and half hapless Palestinians, who have suffered through hell for decades of untold misery.

 

But not only Egypt will gain from a more peaceful Gaza, Iran will lose it's strategic hold on the Islamic fundamentalist Hamas base along the Mediterranean, which as an important by-product, might also weaken it's position in Lebanon.

 

Neither Egypt, nor Jordan, Saudi Arabia and the Sunni Gulf states can wield sufficient power to keep the Tehran Mullahs at bay. Only a strong and determined American president with enough muscle and willing to use it when necessary can save the turbulent Middle East from another disaster.

 

Will Barack Obama be that man?

 

 

 

http://www.defense-update.com/newscast/010...80109.html#more

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D'accordo, gli attivisti di Hamas sono terroristi, cattivoni, ecc... ma non mi sembra che bombardare Gaza sia una cosa tanto più giusta di lanciare razzi contro i territori israeliani. Oltretutto Hamas si rafforza sempre di più combattendo, piuttosto che governando. Se ammazzano 10 miliziani di Hamas bombardando Gaza, altri 20 Palestinesi si arruoleranno.

Questa scelta mi sembra doppiamente sbagliata: in primo luogo perché bombardare le città è una cosa sempre sbagliata, in secondo luogo perché Hamas, come tutte le organizzazioni terroristiche ha bisogno di un nemico che sia un nemico vero. Finché Israele colpisce così indiscriminatamente il popolo palestinese saranno sempre di più coloro che crederanno che Hamas sia la strada giusta per sconfiggere coloro che sono visti come infedeli, invasori, ecc.

 

te racconto na storia..c'erano una volt ue vicini..uno piccolo..1mt d'altura che pero si sentiv super furbo e na artro de 2,10mt normale...il piccoletto sempre affettava i c... al vicino piu grande..oggi no schiaffetto,domani,il calcetto e pim e pam e puff e cosi via..il vicino grande lo avvisava..vedi che poi finisce male..ma il piccoletto seguitava affettandoi coio... un giorno pero il vicino grande s'arrabbio e ambaraba cicci e cocco...il piccoletto all'ospedale.. :rotfl::pianto:

 

èun po fuori luogo pero riassume bene qual'èil mio pensiwro

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