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Operation Cast Lead - Conflitto di gaza 2008-2009


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Mah dell'articolo di Ebonsi qualcosa si salva, ma nella visione generale non posso che contestarlo più che duramente. Sull'idea che Sharon aveva intenzione di partire con un offerta negoziale bassa,

i lanci di razzi dai territori, che hanno scatenato il raid israeliano, al contrario, erano gesti di pace, affetto e gioia natalizia... ma andassero a... :thumbdown: :thumbdown: :thumbdown:

 

D'accordo, gli attivisti di Hamas sono terroristi, cattivoni, ecc... ma non mi sembra che bombardare Gaza sia una cosa tanto più giusta di lanciare razzi contro i territori israeliani. Oltretutto Hamas si rafforza sempre di più combattendo, piuttosto che governando. Se ammazzano 10 miliziani di Hamas bombardando Gaza, altri 20 Palestinesi si arruoleranno.

Questa scelta mi sembra doppiamente sbagliata: in primo luogo perché bombardare le città è una cosa sempre sbagliata, in secondo luogo perché Hamas, come tutte le organizzazioni terroristiche ha bisogno di un nemico che sia un nemico vero. Finché Israele colpisce così indiscriminatamente il popolo palestinese saranno sempre di più coloro che crederanno che Hamas sia la strada giusta per sconfiggere coloro che sono visti come infedeli, invasori, ecc.

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Dal link http://www.corriere.it/esteri/08_dicembre_...44f02aabc.shtml

 

riporto:

 

IL BOMBARDAMENTO DI GAZA

 

I disperati della Striscia e le mire dell'Iran

 

Nessuno sa dire quando si esaurirà la rappresaglia di Israele contro gli estremisti islamici palestinesi, decisa in risposta alla pioggia di missili Qassam sulle città più esposte dello Stato ebraico. Il mondo è impressionato dalla devastante durezza degli attacchi aerei, che non risparmiano vittime civili.

 

Ma il mondo forse sottovaluta il nefasto potenziale offensivo di Hamas, sempre meno partito politico e sempre più organizzazione terroristica, che ora minaccia una nuova campagna di attentati suicidi; sempre meno preoccupata per i problemi del popolo palestinese e per le quotidiane sofferenze degli abitanti di Gaza, e sempre più espressione di ciniche volontà esterne ai suoi confini, in particolare delle mire espansionistiche e aggressive degli ayatollah sciiti di Teheran. Se le emozioni, accese dalle immagini dei bombardamenti e dalle conseguenze su una popolazione stremata proprio a causa della feroce ostinazione di Hamas, si intensificano, non si possono sottovalutare né dimenticare le ragioni di quanto sta accadendo. La tracotanza degli estremisti islamici ha sfibrato il legittimo potere istituzionale dei palestinesi laici, guidati da Abu Mazen. Al punto che le elezioni presidenziali, che si sarebbero dovute tenere il 9 gennaio, alla scadenza naturale del mandato, sono state rinviate sine die. Non esistono infatti le condizioni perché il popolo della Palestina possa esprimere democraticamente la propria volontà politica.

 

Il voto, in questa cornice drammatica, diventerebbe un'occasione per moltiplicare le violenze dello scontro, ormai fatale, tra chi crede nel dialogo con la controparte israeliana, e chi vi si oppone, pronto al ricatto terroristico. Illuminanti non sono soltanto le manifestazioni di sostegno ad Hamas che si stanno moltiplicando nei campi-profughi palestinesi del Libano, ma l'atteggiamento dell'Hezbollah, punta avanzata dell'Iran a Beirut, quindi sul Mediterraneo. Hezbollah non minaccia soltanto Israele, ma si scaglia velenosamente contro i regimi arabi moderati, accusandoli di tradimento. Primo obiettivo l'Egitto, che da sempre cerca un'impossibile mediazione tra il laico Fatah e gli integralisti di Hamas, seguito dall'Arabia Saudita e dalla Giordania. Tutto questo dimostra che il vero obiettivo, da conseguire ad ogni costo sulla pelle dei disperati di Gaza, è la lotta per il potere tra i baldanzosi sciiti, resi più forti dalla guerra all'Iraq, che puntano a radicalizzare lo scontro fino alle più estreme conseguenze, utilizzando cinicamente sia Hezbollah sia Hamas, e i sunniti, che rappresentano la stragrande maggioranza del popolo arabo. In attesa dei primi passi del presidente americano Barack Obama, crescono le incognite anche sulle elezioni israeliane, che si terranno il 10 febbraio.

 

I sondaggi dicono che il favorito è il leader del Likud, quindi della destra, Benjamin Netaniahu, che prepara il grande rientro su una linea di intransigenza. In vantaggio sul ministro degli Esteri Tzipi Livni, rappresentante del partito centrista Kadima, fondato da Ariel Sharon. Con il leader laburista Ehud Barak, attuale ministro della Difesa, in posizione più defilata. Ma se fra i tre protagonisti della campagna elettorale esistevano differenze, quantomeno di metodo, sull'atteggiamento da tenere nei confronti di Hamas, ecco che la fine della tregua le ha cancellate. La Livni ha promesso che, se eletta, farà in modo di rovesciare il vertice estremista che si è impossessato della striscia di Gaza. E lo stesso Barak, partito da posizioni quasi attendiste, è passato sul fronte della fermezza più assoluta, e ora guida l'offensiva contro gli estremisti islamici. Questo per dire che chiunque vinca le elezioni israeliane, il destino di Hamas sarà quello di un regime da combattere e possibilmente da abbattere, costi quel che costi.

 

Antonio Ferrari

28 dicembre 2008

 

 

D'accordo, gli attivisti di Hamas sono terroristi, cattivoni, ecc... ma non mi sembra che bombardare Gaza sia una cosa tanto più giusta di lanciare razzi contro i territori israeliani. Oltretutto Hamas si rafforza sempre di più combattendo, piuttosto che governando. Se ammazzano 10 miliziani di Hamas bombardando Gaza, altri 20 Palestinesi si arruoleranno.

Questa scelta mi sembra doppiamente sbagliata: in primo luogo perché bombardare le città è una cosa sempre sbagliata, in secondo luogo perché Hamas, come tutte le organizzazioni terroristiche ha bisogno di un nemico che sia un nemico vero. Finché Israele colpisce così indiscriminatamente il popolo palestinese saranno sempre di più coloro che crederanno che Hamas sia la strada giusta per sconfiggere coloro che sono visti come infedeli, invasori, ecc.

La realtà è quella illustrata benissimo dall'articolo riportato e non può che produrre gli eventi cui assistiamo: qualsiasi altra considerazione, anche se in buona fede ed a prescindere dalla valutazione delle responsabilità, è comunque utopistica!

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Guest intruder
D'accordo, gli attivisti di Hamas sono terroristi, cattivoni, ecc... ma non mi sembra che bombardare Gaza sia una cosa tanto più giusta di lanciare razzi contro i territori israeliani. Oltretutto Hamas si rafforza sempre di più combattendo, piuttosto che governando. Se ammazzano 10 miliziani di Hamas bombardando Gaza, altri 20 Palestinesi si arruoleranno.

Questa scelta mi sembra doppiamente sbagliata: in primo luogo perché bombardare le città è una cosa sempre sbagliata, in secondo luogo perché Hamas, come tutte le organizzazioni terroristiche ha bisogno di un nemico che sia un nemico vero. Finché Israele colpisce così indiscriminatamente il popolo palestinese saranno sempre di più coloro che crederanno che Hamas sia la strada giusta per sconfiggere coloro che sono visti come infedeli, invasori, ecc.

 

 

Il vizio di noi che stiamo al sicuro nelle nostre casette, è che facciamo troppo spesso il gay col sedere altrui. E comunque, ecco le dichiarazioni di Abu Mazen:

 

Se le fazioni palestinesi avessero continuato il dialogo, si sarebbe potuto evitare il massacro di Gaza. Lo ha affermato Abu Mazen.Il presidente palestinese, dopo un colloquio al Cairo con il ministro degli esteri Abul Gheit, ha aggiunto: 'Io sono il presidente di tutto il popolo palestinese e devo fermare lo spargimento di sangue'. 'Noi -ha detto il ministro egiziano - abbiamo aperto il valico di Rafah e aspettiamo che i feriti di Gaza lo attraversino, ma questo non e' permesso loro'.

 

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mo..._128296724.html

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Dunque, poichè:

-Hamas lancia i suoi razzi Qassam in modo casuale sul territorio sovrano di Israele.

-Israele ha colpito obiettivi strategici e squisitamente militari di Hamas.

-Israele ha sopportato 200 missili prima di reagire (12.000 in totale negli ultimi anni) contro la sua popolazione (ma non solo,visto che gli ultimi razzi hanno colpito due bambine palestinesi)

-Israele ha rispettato gli accordi di cessate il fuoco.

-Hamas non ha rispettato gli accordi di cessate il fuoco.

-Israele si è ritirata unilateralmente da Gaza e ciònonostante deve continuare a farsi carico della sicurezza della Striscia, che dovrebbe essere garantita da Hamas.

-Hamas non è più un partito ma è organizzazione terroristica, non a caso ha già minacciato decine di attacchi suicidi contro Isrtaele.

 

ISRAELE È QUINDI PIENAMENTE LEGITTIMATA E GIUSTIFICATA NELL'AGIRE MILITARMENTE.....

 

Voglio vedere Magno se ti piovevano in testa 12.000 missili come avresti voluto che l'Italia reagisse.

Smettiamola con il doppiopesismo per Israele. Loro per difendersi devono perfino sacrificare la loro immagine internazionale.

 

Saluti dall'Argentina

 

EDIT: certo la colpa è sempre del provocato che non dovrebbe cadere in pprovocazione, mai del provocatore....ma smettiamola!

Edited by paperinik
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qualcuno sà perchè Hamas ha rotto la tregua?

 

Perchè Hamas guadagna consensi se fa la guerra, e ne perde se governa.

 

Dopo un anno e mezzo di governo a gaza, la loro popolarità era ai minimi storici, mentre adesso che combattono contro Israele sono di colpo ritornati amati da tutti.

Israele aveva chiaramente avvertito Hamas che, al duecentesimo razzo sparato contro le città Israeliane, loro avrebbero reagito. I 200 razzi sono arrivati, la risposta di Israele pure.

 

PS: dal link di vorthex, una carrellata di perle :asd:

fino a questo pomeriggio sono state sganciate oltre 100 tonnellate di bombe.

 

ovvio, perchè ogni volta sembra che Israele si svegli con il caz*o storto e decida di bombardare a random...
Edited by Rick86
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Israele ha sopportato 200 missili prima di reagire (12.000 in totale negli ultimi anni) contro la sua popolazione

 

se dovessero rispettare la regola occhio x occhio dente x dente tanto cara ai medio orientali di gaza non dovrebbe rimanerci che un ricordo, invece gli israeliani continuano a dimostrare di essere un oasi d'occidente in mezzo al deserto

 

ma non mi sembra che bombardare Gaza sia una cosa tanto più giusta di lanciare razzi contro i territori israeliani

 

non scordiamoci che il CAS moderno, l'hanno inventato loro

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Voglio vedere Magno se ti piovevano in testa 12.000 missili come avresti voluto che l'Italia reagisse.

Smettiamola con il doppiopesismo per Israele. Loro per difendersi devono perfino sacrificare la loro immagine internazionale.

 

Allora Israele non pretenda di essere considerata moralmente superiore ad Hamas. Oltretutto come continuo a ridire bombardare Gaza non farà che rafforzare Hamas. I miliziani di Hamas passano tutto il giorno a predicare che Israele è il nemico, che sono cattivi, infedeli e tutti questi complimenti. Quando Israele si comporta così non fa altro che confermare le teorie dei terroristi. Se Israele si comportasse da stato democratico come pretende di essere considerato i Palestinesi non darebbero ascolto a dai fanatici religiosi! E' un po' come la storia del pastorello che grida "Al lupo!" quando il lupo non c'è, dopo un po' nessuno gli crede. Se però il lupo c'è la situazione cambia.

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Allora Israele non pretenda di essere considerata moralmente superiore ad Hamas. Oltretutto come continuo a ridire bombardare Gaza non farà che rafforzare Hamas. I miliziani di Hamas passano tutto il giorno a predicare che Israele è il nemico, che sono cattivi, infedeli e tutti questi complimenti. Quando Israele si comporta così non fa altro che confermare le teorie dei terroristi. Se Israele si comportasse da stato democratico come pretende di essere considerato i Palestinesi non darebbero ascolto a dai fanatici religiosi! E' un po' come la storia del pastorello che grida "Al lupo!" quando il lupo non c'è, dopo un po' nessuno gli crede. Se però il lupo c'è la situazione cambia.

E come no, Hamas è il pastorello ed Israele è il lupo!!! :thumbdown::furioso:

 

Replicando, in precedenza, allo stesso forumista, avevo scritto:

 

"La realtà è quella illustrata benissimo dall'articolo riportato e non può che produrre gli eventi cui assistiamo: qualsiasi altra considerazione, anche se in buona fede ed a prescindere dalla valutazione delle responsabilità, è comunque utopistica!"; mi rimangio la frase in grassetto: la buona fede, è chiaro e lampante, non c'è!!!

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E come no, Hamas è il pastorello ed Israele è il lupo!!! :thumbdown::furioso:

 

Replicando, in precedenza, allo stesso forumista, avevo scritto:

 

"La realtà è quella illustrata benissimo dall'articolo riportato e non può che produrre gli eventi cui assistiamo: qualsiasi altra considerazione, anche se in buona fede ed a prescindere dalla valutazione delle responsabilità, è comunque utopistica!"; mi rimangio la frase in grassetto: la buona fede, è chiaro e lampante, non c'è!!!

 

Rassegnati, non tutti la pensano come te. Proprio per questo si discute.

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Rassegnati, non tutti la pensano come te. Proprio per questo si discute.

Veramente, dall'andamento della discussione, mi sembrerebbe poter concludere che non spetti a me rassegnarmi e che non tutti (per non dire nessuno) la pensano come te!

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Veramente, dall'andamento della discussione, mi sembrerebbe poter concludere che non spetti a me rassegnarmi e che non tutti (per non dire nessuno) la pensano come te!

 

Beh, meno male che è così, almeno abbiamo qualcosa di cui discutere.

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Scusa magno, ma isarael che dovrebbe fare, si è ritirato da gaza e lo hanno riempito di razzi e hanno rapito Ghilad Shalit, adesso ad Hamas spetta la stessa soret che è toccato ad Hezbollah, che l'anno scorso ha strombazzato la sua grande vittoria contro israele ma caso strano da allora non banfa più!

 

Israele ha attaccato obiettivi militari dentro Gaza, le vittime civili ci sono purtroppo ma è inevitabile, era ora che si desse una bella spazzolata a quella banda di mafiosi integralisti di Hamas e perdonami ma dire che Israele non è uno stato democratico è una boiata pazzesca.

 

Sei chiaramente libero di pensare quello che vuoi, ma a gaza vige un regime integralista che ha soppresso ogni libertà e che ha tolto ogni futuro al suo popolo e che in più attacca senza sosta, scusa ma israele che deve fare, se attaccassero casa tua tu non pretenderesti che l'esercito ti difenda?

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Secondo me il punto è sempre quello. Io sostengo che un intervento militare sia più lesivo che altro. Pioveranno sempre più razzi nei territori israeliani finché Israele non tenderà una mano alle autorità palestinesi. La comunità internazionale dovrebbe impegnarsi a inviare risorse per sgominare questi gruppi terroristici. In Italia come abbiamo fatto per distruggere il terrorismo rosso e nero che insanguinava le città? Indagini, processi, condanne. Secondo me è così che si risolve il problema, non bombardando le case.

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Magno ma forse non ci siamo intesi o sei poco aggioranto sugli eventi: sono stati i "palestinesi", alias Hamas, a non volere "la mano" israeliana. poi, di certo non puoi pensare di mandare una task force internazionale per sgominare i terroristi palestinesi nè fare il confronto con il terrorismo nostrano!!!!

 

Allora Israele non pretenda di essere considerata moralmente superiore ad Hamas.

ma è la verità oggettiva delle cose :asd:

 

@Rick86: la seconda citazione era a favore di Israele comunque :asd:

Edited by vorthex
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Si, perché non gli mandiamo una pattuglia di vigili urbani motociclisti, sai, quelli di hamas potrebbero avere paura che gli venisse recapitato qualche sostanzioso verbale!!!

 

Ma cosa si deve sentire di più osceno!!!

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Magno ma forse non ci siamo intesi o sei poco aggioranto sugli eventi: sono stati i "palestinesi", alias Hamas, a non volere "la mano" israeliana. poi, di certo non puoi pensare di mandare una task force internazionale per sgominare i terroristi palestinesi nè fare il confronto con il terrorismo nostrano!!!!

ma è la verità oggettiva delle cose :asd:

 

@Rick86: la seconda citazione era a favore di Israele comunque :asd:

 

Ma, l'alternativa qual'è? Ammazzarli tutti?

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