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Condorito

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Posts posted by Condorito


  1.  

    Concordo totalmente con il commento di Proximo. Trovare una spiegazione al perché di un conflitto è difficile ed a volte è più facile parlare del fattore scatenante, di solito legato alla cultura o alla idiosincrasia di un popolo ma allo stesso tempo, giostrato d’interessi politico/economici. Dal mio punto vista non ci sono guerre giuste o ingiuste, sono solo guerre e basta.

     

    Parlando di aerei, posso dirti che è stato il primo conflitto dopo il Vietnam, dove se ha visto in azione il F104.

    Nella prima guerra (1965 ) il 6 settembre due F104 Starfighter che erano stati inviati a pattugliare la zona in torno a Sargodha furono dirottati dal radar di Sakesar verso 4 Mystere della IAF impegnati in attacchi con bombe e razzi contro un treno fermo alla stazione ferroviaria di Gakkhar.  Uno dei piloti dell'F-104 fu costretto a tornare alla base per un guasto alla radio, ma l'altro pilota, il tenente di volo Aftab Alam Khan si tuffò con il suo F-104 a massima potenza , passando in volo supersonico attraverso la formazione dei Misteri che si sparpagliava prontamente. Gli aerei indiani tentarono di scappare a bassa quota. Aftab abbatte un Mystere IV con un missile Sidewinder ottenendo così una delle prime vittorie aeree della storia con un aereo da combattimento a mach 2.

    Il 7 di settembre i Mystere IV avrebbero la loro vendetta, abbatterono l’unico F104 del conflitto in un Dogfight a bassa quota presso Sargodha.

    Il 21 settembre, il comandante dello squadrone Jamal A Khan, intercettò un Canberra dell'aeronautica indiana a circa 33.000 piedi e l’abbatté con un Sidewinder vicino Fazilka, all'interno del territorio pakistano. Il pilota del bombardiere, il tenente di volo Manmohan Lowe, si eiettò e fu fatto prigioniero mentre il suo navigatore, l'ufficiale di volo A K Kapor fu morto in azione.

     

    Nella seconda guerra ( 1971), gli'F-104 pakistani furono anche usati per attacchi a suolo e strike contro aeroporti e radar nemici. Il 4 dicembre, i comandanti dello squadrone Amanullah e Rashid Bhatti attaccarono il radar presso Amritsar. Abbattendo due aerei, uno Gnat indiano e un Su-7. Il pilota del Gnat, il tenente di volo J. Preira fu ucciso in azione. L'8 dicembre, il tenente di volo Manzoor Bokhari intercettò un Canberra della IAF e l’abbatté.  Il 10 dicembre, il comandante di ala Arif Iqbal, mentre attaccava il porto indiano di Okha, abbatté un velivolo Breguet Alizé della Marina indiana. I suoi membri dell'equipaggio, il tenente comandante Ashok Roy, il tenente H S Sirohi e l'AC O Vijayan furono uccisi in azione. Giorni dopo la FAP perse 2 F104 abbattuti dei MIG21 indiani.

    Breve rasegna sugli F104...

    Libro consigliato da leggere: John Fricker’s - Battle for Pakistan, published in 1978.

     

     


  2. Quindi : “La decisione del Führer fu probabilmente influenzata anche dalla sua volontà di cercare dopo la campagna di Francia una pace con l'Impero britannico, che lo stesso dittatore ammirava da tempo, come esposto nel Mein Kampf: lasciare una specie di "via libera" al salvataggio dell'esercito britannico avrebbe aiutato una riconciliazione futura, che sarebbe stata preclusa se a Dunkerque le forze tedesche avessero distrutto l'esercito britannico”

    ( https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Dynamo ).

     

    Leggendo questo se mi rafforza l'idea che il Reich avrebbe firmato una pace separata con i britannici al suo dovuto momento.

     

    Il perché ? ( e qui per favore, per continuare a leggere dovviamo avere una visione a 360° della storia) .

     

    1.-Il Reich sapeva che non riuscirebbe a reggere a lungo un confronto sul Mare con i Britannici, quindi Commowealth e gli USA avrebbero continuato rifornire le isole fino a farle diventare una fortezza. Ma la guerra continuava nel suo scacchiere strategico e tattico. Se i tedeschi fossero riusciti ad avere la supremazia aerea sulle isole la situazione sul campo sarebbe stata un po in stallo e quindi si avrebbe aperto una porta alla diplomazia . L’operazione Leone Marino sarebbe stato comunque un vero e proprio massacro.

     

    2.-Oltre a questo la Germania voleva ritardare e/o evitare l’entrata in guerra degli USA.

     

    Qui entriamo un settore che farà discutere, la storia in particolare la militare, è stata sempre studiata, insegnata, analizzata su i fatti tattici ,strategici e politici. Difficilmente si parla dei fatti economici e quando si lo fa, va abbinato subito alla politica.

    Quindi esiste una storia parallela.

    La verità è che Hitler era simpatico in molti settori dell’alta finanza USA che quotavano in Wall street. Es: IBM, Standard Oil, Coca Cola( la Fanta è nata in Germania durante la guerra), Ford Motors ec. ec.

    Dimenticavo la presenza dei capitali delle banche europee dentro la IG Farben( fra loro Morgan( UK) e Rothschild )

    Tutti avevano investito parecchio nella Germania del reich ed consideravano ai quei tempi Hitler un “personaggio” utile contro il rischio comunista. ( consiglio da leggere https://www.voltairenet.org/IMG/pdf/Sutton_Wall_Street_and_Hitler.pdf)

    A questo punto mentre i soldati morivano sul fronte e gli ebrei erano privati del loro capitale, come sempre, qualcuno se arricchiva e non erano solo i nazisti.

    Credo che l’ultimo intento da parte del reich d’arrivare ad avere una possibilità d’accordarsi con Inghilterra fu l’intento di reinserire Edoardo VIII, o meglio del Duca di Windsor al trono.

    ( http://pochestorie.corriere.it/2017/07/22/il-re-nazista-che-piaceva-a-hitler-ma-non-a-churchill/?refresh_ce-cp )

    Per fortuna Winston Churchill fece di tutto per “distruggere tutte le tracce” di un piano di Hitler per reinsediarlo sul trono e si opposi a qualsiasi accordo con la Germania. il 7 dicembre 1941 nella quale forze aeronavali giapponesi attaccarono la flotta e le installazioni militari statunitensi stanziate nella base navale di Pearl Harbor, la storia comincio cambiare con gli ingresso degli USA in guerra, gli interessi economici iniziarono ad esportarsi verso altri “investimenti” e cominciarono a scaricare i vecchi partner.

     

    Nota : non mi allungo di più altrimenti scrivo un libro...eheheheheh, ma per me é questa la mia idea della strategia politica del reich nel 1941 e i suoi rapporti con l’Inghilterra.


  3. e

     


    Il film non l'ho visto, io penso che presentano come grande vittoria una batosta storica (come nel film vecchio); la ritirata attraverso la Manica aveva il permesso di Hitler con data, timbro e firma autografa del Fuhrer. Se in quel momento Hitler non voleva, Dunkerque diventava la tomba del corpo di spedizione inglese in Europa.

    L'unica cosa che mi pare ragionevole dire è che dal punto di vista inglese fu un successo per il fatto che riuscirono a tornare a casa da un luogo (la Francia) dove non avrebbero mai dovuto andare, perchè era già senza speranza e si sapeva.



    Quel che è avvenuto a Dunkirk, più che una vittoria inglese, è stato un grossolano errore tedesco, anche se con qualche motivazione logistica. Il corpo di spedizione inglese ne è uscito con le ossa rotte e la perdita totale di ogni equipaggiamento. Un attacco all'Inghilterra, in quel momento, avrebbe potuto risultare decisivo, ma non vi era nulla di pronto. Il comportamento di Hitler non era cambiato... Un passo alla volta, dopo la Polonia, la Francia e poi, forse, l'Inghilterra.


    Mi pare pare dal 26-27 Maggio al 4 Giugno de1 1940, era iniziata l’operazione Dynamo e circa 240 mila britannici e altri 100 mila francesi sono stati messi a salvo. Soldati che sicuramente prima o poi tornerebbero contro la Germania.

    Qui mi faccio una domanda leggendo le risposte di Gian Vito e Proximo che la storia mi ha lasciato sempre un dubbio.

     

    Perché la Luftwaffe non bombardò a tappeto le spiagge?

     

    Capisco che i tedeschi abbiamo fermato i panzer per non rischiare che gli Inglesi avrebbero piazzato loro flotta; in un atto disperato, davanti alle spiagge (con un grosso rischio )ma i cannoni delle corazzate facessero strage dei preziosi carri .Cosa non accaduta perché se sono tenuti la flotta vicino alle isole. Oltre alla simpatia di Hitler per Göring come uomo del partito .

     

    La Luftwaffe era stata sopravalutata da parte del Führer (influenzato da Göring ) che nella sua idea concettuale del nuovo mondo vedeva l’Inghilterra come un potenziale alleato contro la Russia ?

    In base a questo criterio aveva preso la nuova e sorprendente decisione di ritirare definitivamente tutte le Panzer-Division di Guderian dal settore di Dunkerque e di rischierarle sulla Somme e sull'Aisne?

     

    Dopo l’incapacità della Luftwaffe di acquisire la supremazia aerea su Inghiltera. Invio l’ideologo del partito R. Hess in un atto disperato di portarsi gli Inglesi dalla sua parte?


  4. Ho visto oggi il film Dunkirk, al di là che mi abbia o no piaciuto, ce una scena nel finale che mi ha lasciato male :

     

     

    l’aereo di Tom Hardy prende il volo e diventa una sorta di metafora divineggiante. ( penso sia un Spitfire MK1) Plana per intere ore, abbatte caccia pur rimanendo senza carburante ed atterra sulla spiaggia (lunghissima), senza un graffio.

     

    Capito che sicuramente lo Spitfire, era fra i migliori caccia della II WW e che aveva un tipo d'ala che le permetteva una certa portanza anche con poca spinta. Ma...

    Domandone ai tecnici del mestiere: quanto poteva restare in volo senza carburante, poteva virare a 180° a motore spento? Era possibile abbattare un Stuka lanciato in picchiata?

     

    Attendo vostre opinioni.

     

     

     


  5. Per la mia definizione di autostrada, mi baso su questi punti...

     

    • in quel periodo la difesa aerea dell’IRAQ dipendeva solo dei Mig 21 e Mig 23 e l’inizio della guerra non era stata molto favorevole all’Iraq.
    • Gli F1 e i Mig 25 non erano ancora pienamente operativi o in fase di consegna.
    • La guerra era scoppiata a settembre del 1980.
    • Gli F16 israeliani erano aerei in cui loro produzione era inziata nel 76.
    • Gli iraniani avevano scoperto che se utilizzavano loro F 4 volando a basa quota in gruppi da 2 o 4 velivoli ed utilizzando le tattiche sviluppate degli americani durante la guerra del Vietnam, potevano evadere gli SAM iracheni (SA2 e SA3) ed in questo modo colpire in profondità nell’Iraq. La cosa divento dopo più difficile e con meno successo all’arrivo dei Roland, Crotale ( ovviamente ceduti dei Francesi) e SA6.
    • Oltre a questo e politicamente parlando, ai Sauditi, Sadam Hussein non gli era stato mai simpatico...quindi potevano chiudere l’occhio se qualche aereo volava sul deserto in direzione dell’Iraq.
    • Ed alla fine…. se prendi un aereo di combattimento d’ultima generazione, lo metti in mano dei piloti israeliani ed a questo le sommi la capacità della loro leadership di scegliere il momento giusto al posto giusto e gli iracheni, ( e qui chiedo aiuto a qualche militare), che sicuramente utilizzavano la dottrina sovietica e loro aerei coprivano più un ruolo d’intercettori con l’appoggio del radar di terra ma... forse lo spegnevano regolarmente per andare a pranzo!

    Grazie per la info del rabbocco questa non la sapevo...


  6. OPERAZIONE OPERA:

    Attacco al reattore nucleare Tammuz 1.

     

    Introduzione:

    Alla fine del 1970, l'Iraq acquistò un reattore nucleare di classe "Osiride" dalla Francia. I servizi segreti israeliani sospettarono che si trattasse dell'inizio di un programma militare iracheno per lo sviluppo di armi nucleari.

    Nel 1981 Saddam Hussein con la collaborazione della Francia stava costruendo sul territorio dell’Irak, nel cuore del paese, una struttura nucleare, ufficialmente un reattore di ricerca che però Israele temeva potesse essere usato per scopi militari, il suo nome era Osirak. (francese: Osirak; iracheno: Tammuz 1). Israele vedeva quel reattore come una minaccia diretta e cercò in molti modi di eliminarlo. I lavori presso il sito designato ad ospitare il reattore andavano avanti spediti dopo l’inizio nel 1979 nonostante un bombardamento da parte delle forze iraniane nel 1980 che non ebbe un grande impatto sui lavori.

    La struttura era locata a soli 15-18 chilometri dalla capitale dell’ Irak e quindi era un bersaglio estremamente difficile da colpire vista la cura con la quale la difesa aerea di Saddam, seppur con la carenza di mezzi del periodo, cercava di difendere la capitale della nazione.

    All’epoca era primo ministro di Israele Menachem Begin. Anche allora, così come oggi, non tutti in Israele erano convinti che attaccare il reattore sul suolo Iracheno fosse la cosa giusta da fare. I responsabili dei servizi di intelligence e alcuni,non tutti, tra i capi militari, ritenevano l’azzardo troppo grande e sconsigliavano l’impresa. Anche gli americani non vedevano di buon occhio un attacco, sia perchè temevano conseguenze a livello delle nazioni confinanti con Israele, sia perchè al reattore era impegnata direttamente la Francia e maestranze Francesi si trovavano al lavoro sul reattore. La discussione tra i vertici del governo ebraico durò a lungo, ma quando il completamento del reattore era ormai in vista, il gabinetto di sicurezza autorizzò l’azione, consci che poteva essere un grande successo oppure un fallimento che avrebbe esposti i piloti, lo stato e il governo a scenari inquietanti, come ad esempio la cattura di qualche pilota abbattuto e il suo eventuale ” processo ” in terra straniera.

    Comunque al di là delle discussioni e dubbi sulle ripercussioni dell’evento; nell ‘estate del 1981 l'intelligence israeliana riteneva che era fosse l'ultima occasione per distruggere il reattore prima che fosse carico di combustibile nucleare.

    La distanza tra le basi militari israeliane e il sito del reattore era notevole, oltre 1600 chilometri, il che significa che i caccia che sarebbero stati impegnati nell'operazione non avrebbero avuto possibilità di un facile rifornimento. Inoltre, l'intelligence israeliana non poteva garantire accurate informazioni sullo stato delle difese irachene.

    Dopo molte discussioni, i militari israeliani conclusero che uno squadrone di F-16A con grandi serbatoi di carburante, pesantemente armati, e con un gruppo di F-15A di supporto aereo e sostegno per il combattimento, avrebbe potuto eseguire un attacco per distruggere il sito del reattore, senza dover fare rifornimenti.

    I caccia sarebbero partiti dalla base aerea di Etzion in Egitto, all'epoca dei fatti sotto controllo israeliano in seguito alla Guerra dei sei giorni.

    Gli F-15 e F-16 i primi con compiti di scorta e probabilmente rifornimento in volo? I secondi nel ruolo di attacco, la formazione di aerei doveva volare al confine tra Arabia Saudita e Giordania, dubitiamo fortemente che il regno Saudita ignorasse completamente che cosa stava avvenendo sopra il proprio deserto nord occidentale, ma in fondo era probabilmente convenienza anche dei Sauditi eliminare quel reattore.

    Ma Israele contava con un vantaggio?

    A 35 anni da quel 7 giugno 1981, reduci e agenti del Mossad hanno rivelato dettagli sconosciuti dell’operazione Opera. Un blitz al limite delle possibilità dei mezzi e degli uomini. L’obiettivo, e la data, vennero scelti con un «aiuto interno», ha confermato Gad Shimron, ex agente del Mossad.

    Israele aveva individuato il programma iracheno per produrre plutonio, e la bomba atomica, nel 1976. Dopodiché aveva seguito, e sabotato, il reattore di Osirak, «passo per passo». «Non c’è bisogno di essere un esperto di intelligence per capire che se c’è un progetto in Iraq con decine di tecnici e scienziati stranieri - ha spiegato Shimron -, le agenzie interessate cercheranno di reclutarne qualcuno». La messa in servizio della centrale era già stata ritardata di «due o tre anni». Soprattutto con un’operazione in Francia, nel porto di Seyne-sur-Mer, dove il primo nucleo del reattore, che stava per essere spedito via nave in Iraq, esplose in circostanze «inspiegabili».

    La spia all’interno rivelò anche quando sarebbe cominciata la produzione di plutonio, sufficiente a costruire una bomba all’anno. Il ministro Menachem Begin decise di agire, «fosse l’ultima cosa che faccio da premier». L’operazione, in codice Ammunition Hill, fu però scoperta dal leader dell’opposizione, Shimon Peres. Begin la cancellò e la fece ripartire con un nome scelto a caso «dal computer»: Opera.

    Il problema vero era che gli F-16 non avevano autonomia sufficiente per colpire a 15 km da Baghdad e tornare indietro. Il comandante della attuglia di otto caccia, Ze’ev Raz, ha confermato che il bersaglio era «oltre il limite dei jet. Abbiamo dovuto usare ogni sorta di trucchi». L’aviazione israeliana avrebbe avuto a disposizione gli aerei per il rifornimento in volo solo nell’82.

    Il blitz non poteva aspettare. Fu deciso di agire una domenica, quando i tecnici stranieri erano via. Vennero aggiunti serbatoi supplementari, la rotta per coprire i 3000 km andata e ritorno fu curata nei minimi dettagli. I jet passarono sul Golfo di Aqaba. Il re di Giordania Hussein li notò dal suo yacht ma non riuscì ad avvertire gli iracheni. Poi attraversarono il deserto giordano fingendo di essere caccia sauditi «fuori rotta».

    Il piano di volo venne studiato da Ilan Ramon, al battesimo del fuoco. Tutti lo prendevano in giro perché «non aveva mai sganciato una bomba». Il governo e l’allora comandante dell’aeronautica, David Ivry, avevano messo in conto di perdere «uno o due» aerei: «Il problema non era colpire, era tornare vivi».

     

    ………………………………………………………………………………………………………………….

    Gad Simron è nato a Tel Aviv nel 1950. Scimron è laureato presso l' Università Ebraica di Gerusalemme nella storia e lo studio di sud-est asiatico .

    Durante gli anni 1970 e 1980, Simron era un membro di varie unità operative del Mossad per dieci anni. Negli anni 1990, Scimron servito come corrispondente europeo per il quotidiano israeliano Ma'ariv , ha lavorato come giornalista nel reparto di notizie di servizio pubblico interno ed internazionale di Israele della radio Kol Yisrael e presentato lo show del mattino nel conflitto israelo Canale 1. Simron ha continuato a lavorare per Ma'ariv fino a quando non è stato licenziato dal giornale nel 2008. Inoltre, Simron ha pubblicato sette libri di narrativa e di saggistica su intelligenza , la sicurezza e la storia dei crociati , in ebraico, inglese, francese e tedesco.

    …………………………………………………………………………………………………………

    L’azione:

    Il gruppo dell'aviazione israeliana era composto da 8 F-16A, i velivoli 107, 113, 118, 129, del "117 Squadron" e dal 239, 240, 243 e 249 del "110 Squadron", ciascuno con due bombe a esplosione ritardata del tipo Mark-84 da 2.000 libbre e serbatoi di carburante esterni. Inoltre un gruppo di sei F-15A fu assegnato come sostegno all'operazione dei caccia F-16A. I piloti dei caccia F-16A erano Ze'ev Raz, Amos Yadlin, Dobbi Yaffe, Hagai Katz, Amir Nachumi, Iftach Spector, Relik Shafir, e Ilan Ramon. Ramon, che in seguito sarebbe diventato il primo astronauta israeliano e che perì il 1 febbraio 2003 nel disastro dello Space Shuttle Columbia, al momento dell'attacco era il più giovane dei partecipanti a due settimane di distanza dal suo 27esimo compleanno.

    Il 7 giugno 1981 alle 12:55 GMT ebbe inizio l'operazione. I caccia decollarono dalla base aerea di Etzion, volando a 800 metri dal suolo nello spazio aereo tra la Giordania e l'Arabia Saudita.

    Dopo 1.000 chilometri, l'operazione incontrò un intoppo nei serbatoi esterni di carburante degli F-16A. Gli aerei erano stati caricati pesantemente con serbatoi di carburante esterni (due subalari di 1.400 litri e uno montato sotto da 1.100 litri) che si erano esauriti, mentre erano ancora in viaggio verso la centrale di Osiraq. Questi serbatoi furono sganciati nel deserto saudita, prima di raggiungere il bersaglio.

    Dopo aver raggiunto lo spazio aereo iracheno lo squadrone si divise, quattro degli F15 di scorta si dispersero nello spazio aereo iracheno come diversivo mentre i due rimanenti F-15 continuarono a scortare lo squadrone di F-16. Lo squadrone d'attacco scese a 30 metri sopra il deserto iracheno, nel tentativo di eludere il radar delle difese irachene.

    Alle 14:35 (GMT), a 20 km dalla struttura del reattore di Osiraq, la formazione di F-16 salì a 2.100 metri virando di 35 gradi a 1.100 km orari, puntando sulla centrale nucleare. A 1.100 metri, gli F-16 iniziarono a sganciare le bombe Mark 84 a coppie, a intervalli di 5 secondi. Secondo la relazione di Israele, tutte le sedici bombe colpirono la struttura del reattore, anche se due non esplosero. Quando la difesa antiaerea irachena aprì il fuoco i caccia salirono ad una altitudine di 12.200 metri e tornarono in Israele. Inoltre secondo la relazione di Israele le difese irachene furono prese alla sprovvista e furono lente a reagire. Nessun aereo israeliano fu danneggiato dall'antiaerea a difesa della centrale nucleare di Osiraq. Gli F-16 furono anche facilitati, secondo fonti irachene mai confermate, dal fatto che gli uomini dell’antiaerea erano andati a farsi uno spuntino e avevano spento i radar. Il reattore non fu mai ricostruito, anche se Saddam lanciò un vasto programma sotterraneo per produrre uranio arricchito.

    Nell'attacco rimasero uccisi dieci soldati iracheni e uno scienziato francese.

     

    Conclusioni:

    Che gli aerei passarono sopra il territorio saudita è una certezza, infatti nel deserto del Regno Wahabita furono ritrovati i serbatoi di carburante ormai vuoti abbandonati dagli aerei in missione.

    Il piano fu quasi vanificato dal re Hussein di Giordania , che era in vacanza ad Aqaba , al momento , notò gli aerei che volavano basso . Ordinò l’invio d’un messaggio urgente per mettere in guardia le forze irachene, ma il messaggio non è mai stato ricevuto a causa di un errore nelle comunicazione .

    Un altro po 'di fortuna è venuto da parte dei militari iracheni. I soldati responsabili delle difese antiaeree irachene avevano lasciato il posto per il pranzo 30 minuti prima dell'attacco e spento i loro radar .
    Anche se alcuni degli aerei israeliani sono stati infine rilevati, hanno evitato qualsiasi fuoco antiaereo .
    In tutto, ci sono voluti meno di due minuti sull’obiettivo per neutralizzare la minaccia nucleare irachena ..

     

    Il risultato fu la totale distruzione del reattore, lo stop del progetto nucleare di Saddam ma anche l’allontanamento della Francia da Israele, Francia che aveva sempre sostenuto che il reattore in questione era solo un reattore sperimentale. Ricordiamo inoltre che nell’attacco perse la vita un tecnico francese che lavorava al sito di costruzione e questo fece grande scalpore nell’opinione pubblica francese.

    L'Assemblea Generale dell'ONU condannò Israele con la risoluzione n. 36/27 del 13 novembre 1981 descrivendo il bombardamento come un atto di aggressione premeditato e senza precedenti, e chiedendo a Israele di pagare un rapido e adeguato indennizzo per i danni e le perdite di vite umane che aveva causato. La risoluzione ha inoltre fortemente ammonito Israele di astenersi dal continuare con simili operazioni in futuro.

    Allora l’America non era favorevole “ufficialmente” all’attacco, sapiamo bene che i servizi informativi preferiscono la loro guerra a carte coperte!

    E’ un dovere ricordare che lo spazio aereo dell’ Irak in quel periodo era praticamente un’autostrada per chiunque volessi passare, l’antiaerea non esisteva, l’aviazione aveva solo Mig 21 e Mig 23 oltre qualche turboelica da addestramento e gli americani non avevano più ne un aereo ne un radar, quindi chi volessi poteva passare ufficialmente sopra l’Irak anche se in realtà, forse, poteva passare qualche centinaio di chilometri più a sud, su un deserto che da tanti anni aveva imparato a mantenere i segreti dei popoli che lo abitavano e dei Re che lo governavano.
    Iraq negò sempre che il reattore era destinato per la produzione di armi nucleari .

     

     

    Nota: Questo articolo è la unione di vari articoli pubblicati nei siti sotto indicati. L ‘operazione opera può essere anche conosciuta come operazione Babilonia.

    Bibliografia:

    https://www.idfblog.com ( blog Israel defence force)

    http://www.lastampa.it/2016/06/05/esteri/una-spia-tra-i-fedelissimi-di-saddam-ecco-come-israele-distrusse-losirak-T7wM3UJMBmtOozXDp8UoYN/pagina.html

     

    http://www.geopoliticalcenter.com/storia/operation-opera/

    https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Babilonia

     


  7. se l' H6k trasporta missili da crociera CJ-10A con testate convenzionali o nucleari...

     

    Il CJ-10 è il primo missile di attacco a terra a lungo raggio, sviluppato in Cina. È stato appositamente progettato per contrastare i gruppi di battaglia di portaerei della Marina.

    Il CJ-10A come missile aria-terra ha un portata di 2 000-2 200 km.

     

    Se oltre H6K può anche trasportare i missili anti-nave YL/YJ-12 con portata di circa 400 km.

    Il YJ-62/c602 ha una gittata massima di 120 km.

    Il C-301 da 130 - 180 km

    IL C-802 dipende la versione la C-802A 180 km la C-802 120 km circa

     

    Vuol dire che deve avere un radar in grado di gestire i bersagli al meno al limite della gittata degli ultimi 4 "giocatoli"...no?

     

    Grazie a vostri dati ho trovato questo...

     

    http://www.redstar.gr/Foto_red/Eng/Other/China/H_6_K.html

    http://www.janes.com/article/49127/xi-jinping-visit-reveals-h-6-bomber-details


  8. Il Shahab 5, secondo il mio parere, sicuramente non è momentaneamente il problema maggiore.

    L'incubo per gli americani diventa il Shahab3 già operativo con una gittata di 1300 Km .

    ( http://missilethreat.com/missiles/shahab-3/ )Molte fonti suggeriscono che il sistema di guida del Shahab 3 è basato sul sistema inerziale utilizzato dei missili 'Scud', dando al missile una precisione di circa 2500 m di CEP.

    L'impiego di tecnologia cinese nel sistema di guida ha generato una riduzione del CEP di non sottovalutare nelle ultime versioni. Non consideratelo uno Scud o derivati !

    Si tratta di un CEP da 30-50 m.( http://www.acig.org/artman/publish/article_396.shtml )

    Perfino gli americani hanno deciso di dispiegare in Turchia oltre ai Patriot delle versioni PAC/2 e PAC/3, una delle due unità THAAD a loro disposizione. ( http://www.geopoliticalcenter.com/2012/12/il-sistema-antimissile-nato-in-turchia-e-contro-liran-non-la-siria-2/ ). Non creo che gli americani abbiano nel loro pensiero i siriani.

    Sempre esprimendo il mio pensiero su questa faccenda, la strategia dell'Iran non andrebbe lontana alla già applicata di Sadam nella guerra nel golfo. Di fronte all'attacco di una coalizione o degli USA nel loro confronto, opterebbero per l'utilizzo di uno attacco missilistico su Israele, intentando saturare le sue difese e nell'intento di trascinarlo in guerra. Obbligando ai paesi arabi di fare una scelta di schieramento.

     

     

    Provabile batteria di Shabab3 nel Sudan? ( http://www.geopoliticalcenter.com/2012/11/un-convoglio-navale-iraniano-porta-missili-in-sudan-e-quindi-a-gaza/ )


  9. Una volta qualcuno ha detto che la storia la scrivono i vincitori.. dopo con gli anni la riscrivono gli sconfitti... ormai mio parere è che la storia è come l'ago di una bilancia, d'accordo all'affare in ballo si sposta di una parte o dell'altra, ma attenzione quando l'ago è al centro abbiamo il vero equilibrio è lì che risorge la verità sulla propaganda...

     

    In questo sito russo trovate la "loro versione "sui MIG23 in azione durante la loro storia operativa.

     

    http://www.testpilot...w/war/mig23.htm

     

    http://www.testpilot...war/mig23_1.htm

     

    http://www.testpilot...war/mig23_2.htm

     

    cita alcuni dei casi detti nella discussione, è in russo ed inglese.

     

    A noi tocca cercare l'equilibrio giusto.

     

    Buona lettura...


  10. Quindi possiamo dire che il M30 fu solo un progetto sulla carta.

     

    Immagino il manto di segretezza che ha coperto questo velivolo in quelli anni, se perfino porto agli americani a confonderlo con il M50!

     

    Strano che gli americani non abbiano sviluppato una loro controparte.

     

    So solo che hanno provato i reattori nucleari su i B36 ma non provvedevano alla propulsione del velivolo. L'idea era in futuro di alimentare i turbogetti J53 del B58.

     

    Negli anni 60 fu un tale progetto PLUTO sospeso anni dopo. In fine anche la Tupolev fece prove simili agli americani ma alla fine tutti i due si sono orientati all'utilizzo del missile anziché del bombardiere nucleare.

     

    Ero incuriosito di questo M30 da poco avevo conosciuto la sua esistenza.

     

    Grazie mille!!


  11. THE RED TAILS.

     

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    I Tuskegee Airmen sono stati dei veri pionieri, la prima unita "all-black " nella storia dell'aviazione militare americana.

     

    Hanno colmato un divario razziale con il coraggio e abilità indiscussa.

     

    Gli storici dicono che i piloti Red Tails - chiamati cosi per il colore rosso applicato sulla sezione di coda degli aerei - hanno volato più di 300 missioni e sono stati piloti disciplinati, aggressivi e molto rispettati dagli equipaggi dei bombardieri che proteggevano.

     

    Gli Tuskegee Airmen furono gli unici piloti afro-americani in combattimento nell'Army Air Forces durante la seconda guerra mondiale.

     

     

    Durante la seconda guerra mondiale, nell'esercito americano c'era una forte segregazione razziale. Riflettendo la società e la legge americana all'epoca , la maggior parte dei soldati e marinai neri erano limitati ai battaglioni di lavoro o alle unità di supporto.

     

    Un esperimento effettuato nell'U.S. Army Air Forces, tuttavia, aveva dimostrato che a parità di opportunità e di formazione, gli afro-americani potevano volare in unità di supporto in combattimento, così come qualsiasi piloto bianco.

     

    Nel marzo 1941 l'Air Corps annunciava per la prima volta la formazione di una unità combattente composta di uomini di colore, il 99th Pursuit (poi Fighter) Squadron.

     

    L'unità sarebbe formata da 47 ufficiali e 429 militari di truppa e personale di terra ed erano ad addestrarsi a Chanute Army Air Field, Illinois, mentre i piloti furono addestrati a Tuskegee.

     

    L'addestramento di volo primario ha avuto luogo nella divisione Tuskegee Institute of Aeronautics, con l'inizio delle lezioni di volo alla School's Moton Field.

     

    La formazione avanzata e il passaggio di transizione agli aeromobili militari furono condotte a Tuskegee Army Air Field, (Sharpe Field)che era stato ufficialmente istituito il 23 luglio 1941.

     

    Il Col. (poi Briga. Gen.) Noel F. Parrish, un ufficiale bianco, comandò l'installazione ed era molto rispettato dai suoi soldati per il suo tatto e la preoccupazione per la discriminazione in confronto dei suoi aviatori neri .

     

    La prima classe di cadetti afro-americano dell' U.S. Army Air Forces entrò nella seconda fase del volo militare formazione (di base) a Tuskegee AAF ,l'8 novembre 1941, sotto istruttori militari. E solo 7 dei 13 cadetti originali rimassero.

     

    Specchio della contemporanea società americana degli anni '40 il Dipartimento di Guerra, praticamente segrego agli aviatori afro-americani di Tuskegee in una organizzazione "all-black".

     

    I "piloti neri" USAAF , furono cosiddetti "Tuskegee Airmen".

     

    Anche se i Tuskegee Airmen si dimostrarono alla pari dei suoi simili bianchi, smentendo le ipotesi che gli afro-americani erano inadatti ai rigori del servizio in un arma altamente tecnica come la USAAF e nonostante avessero evidenziato le loro capacità con i fatti, gli aviatori afro-americani continuarono ad essere isolati nella loro unità.

     

     

    Quindi, l'unità sperimentale di volo dell'USAAF, a questo punto, essendo rigidamente segregata e esclusa dall'arma, richiese un leader di colore.

     

    Allora fu scelto Il capitano Benjamin O. Davis Jr. per guidare l'unità, perché era uno degli unici due ufficiali di colore nell'Esercito - l'altro era suo padre.-

     

    Il capitano Davis, era laureato a West Point, ed aveva tutti gli attributi e la forza di volontà e personalità per affrontare il problema razzismo, queste capacità di leadership, avrebbe contribuito a fare di lui un vero leader.

     

    Col tempo sarebbe diventato il primo generale nero nella US Air Force.

     

    Nota:

     

    L'esperimento di Tuskegee insegnò a molti leader politici, come il presidente Harry S. Truman in particolare, che la segregazione razziale in campo militare, oltre ad essere moralmente sbagliata, era semplicemente inefficiente ed considerò che era ora di farla finita.

     

    Così con l'Ordine Esecutivo di Truman 9981, del 26 luglio 1948, stabilì che:" i più alti standard di democrazia" sono essenziali nelle forze armate, e che "sarà parità di trattamento e di uguaglianza per tutte le persone .. senza distinzione di razza, colore, religione o origine nazionale. "

     

     

    Quindi avevamo detto:

     

    Il 23 luglio 1941 era istituito Tuskegee Army Air Field, (Sharpe Field)

     

    Due settimane dopo, il 6 agosto, l'Air Corps Advanced Flying School, (dopo rinominata Tuskegee Advanced Flying School.); l'Army Air Forces Advanced Flying School e l'Army Air Forces Pilot School (Basic-Advanced).

     

    Tuskegee Army Air Field, (Sharpe Field) fu assegnata al Southeast Training Center of the Army Air Force Training Command.

     

    Alla fine del 1942 Tuskegee AAF contava con un personale di 3414 uomini.

     

    Nel settembre del 43 Tuskegee AAF aveva 4 piste e un totale di 225 edifici.

     

    Gli aeromobili utilizzati a Tuskegee per l'addestramento dei piloto durante la seconda guerra mondiale furono:

     

    PT-17 Stearman (Boeing) biplano per l'addestramento primario.

     

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    Vultee BT-13 Valiant monoplano ed addestratore base,

     

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    AT-6 Texan per l'addestramento avanzato

     

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    P-40 Warhawk (usato come caccia di formazione e transizione).

     

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    Il 5 gennaio del 1942 il 99th Pursuit Squadron. si trasferisce a Tuskegee da Maxwell Field, Alabama.

     

    L'Air Base Detachment in seguito sarebbe stata rinominata come 318th Air Base Squadron ed ancora più tardi come 318th Base Headquarters e Air Base Squadron.

     

    Solo cinque dei cadetti di Tuskegee furono inseriti nel corso d'addestramento avanzato di volo con i P-40 Warhawks nel gennaio 1942.

     

    Il 100th Pursuit Squadron fu attivato a Tuskegee il 19 Febbraio 1942.

     

    Era la seconda unità d' afro-americani attivata nell'USAAF.

     

    La prima classe di piloti afro-americani di Tuskegee completarono i corsi di volo avanzato il 7 marzo. Solo cinque finirono l'addestramento come piloti.

     

    Il 17 aprile l'Air Corps Advanced Flying School a Tuskegee AAF era rinominata come Tuskegee

     

    Advanced Flying School.

     

    La seconda classe di piloti afro- americani concluse il suo addestramento di volo il 29 aprile.

     

    Entro la fine del 1942, nove classi di piloti afro-americani avevano completato i corsi di formazione a Tuskeegee AAF.

     

    Il 13 ottobre 1942 se attivava il 332d Fighter Group a Tuskegee e il preesistente 100th Pursuit Squadron( Figther) veniva a esso assegnato e dopo i Fighter Squadron 301 e 302D furono attivati anche per la prima volta a Tuskegee, e assegnati al 332d Fighter Group.

     

    Questo gruppo era il primo stormo afro-americano nell' Army Air Force.

     

     

     

     

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    Il più famoso dei comandanti 332d Fighter Group fu il Col. Benjamin O. Davis Jr. S.Il colonnello Davis, come avevamo segnalato precedentemente, era già stato comandante del 99th Pursuit Squadron, la prima unità di piloti neri a volare nell'USAAF.

     

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    In Azione:

     

    Il 99th Pursuit Squadron ormai 99th Figther Squadorn fu shierato nel Marocco Francese nel mese di aprile 1943. Originariamente volava con i P-40 Warhawk , il 99 th Fighter Squadron inizio le operazioni di combattimento nella Tunisia il 2 giugno.

     

    Mentre prestava servizio sotto il XII° Air Force, il 99 th Fighter Squadron ed altri stormi di bombardieri attaccarono delle installazioni nemiche in Tunisia ,Sicilia e l'isola di Pantelleria nel Mediterraneo.

     

    I difensori di Pantelleria, pesantemente bombardati dal cielo e dal mare, si arresero il 11 giugno, senza la necessità di una invasione.

     

    I piloti neri furono sempre considerati, indisciplinati e poco motivati da parte dei suoi pari bianchi e da molti comandanti americani.

     

    Il 9 giugno, per complicare le cose, una formazione del 99th Fighter Squadron si era praticamente sciolta quando fu attaccata di una formazioni due volte superiore d'aeri nemici.

     

    Il 2 luglio 1943, i piloti del 99th Fighter Squadron scortarono dei bombardieri medi B-25 in un attacco a Castelvetrano, Italia. Dei caccia tedeschi FW-190 decollarono per intercettare i bombardieri, e i P-40 dei Tuskegee Airmen intervenirono. In quel giorno il tenente Charles B. Hall segnò la prima vittoria aerea dello Squadron. Mai prima di allora un pilota di caccia afro-americano nelle Forze armate statunitensi aveva abbattuto un aereo nemico.

     

    Purtroppo questa fu l'unica vittoria aerea del 99th Fighter Squadron per tutto il 1943.

     

    Mentre il 99th Fighter Squadron faceva la sua esperienza in combattimento, Benjamin Davis era stato richiamato negli Stati Uniti per prendere il comando del 332 Fighter Group, d'imminente formazione, che doveva assorbire il 99° in un stormo " all Black" di quattro squadroni. . (99Th,100th,301th e 302D.)

    Ne anche l'abbatimento ottenuto da Hall placcò le acque.

    L'unità in seguito fu fortemente criticata per non aver abbattuto altri aeri nemici.

    Audizioni del Congresso si erano svolte su questo percepito fallimento, con l'obiettivo di smantellare l'unità.

     

    Fu allora che in una deposizione davanti al War Department's Advisory Committee on Negro Troop Policies , il colonnello Davis riuscì a convincere i membri del comitato d' approvare : di continuare a mantenere attivo nel ruolo di combattimento il suo squadrone, allontanando momentaneamente il rischio d'essere riportato nelle retrovie per dopo finire smantellato.

     

    Davis era convinto che solo una disciplina rigorosa potrebbe salvare l'unità e aveva esortato i suoi uomini a cimentarsi in combattimento, dando il massimo di loro stessi come la migliore risposta contro il razzismo.

     

    Dalla primavera del 1943 fino al maggio del 1944, il 99° fu assegnato al XII Air

    Support Command ma assegnato molte volte a gruppi da combattimento "bianchi", tra cui il 324, la 33d, e al 79 ° ed utilizzato in operazioni secondarie.

    Durante questo periodo, la squadra ha sostenuto la invaione alleata della Sicilia.

     

    Quando il 99th Fighter Squadron, fu allora trasferito in Sicilia, gli uomini di Davis, diedero un esempio del loro valore e capacità. L unità riceve la Distinguished Unit Citation per le sue prestazioni in combattimento.

     

    Prontamente a Washington cambio l'aria e se valutò la fattibilità continuare a utilizzare i piloti afro-americani. I tre nuovi squadroni da combattimento erano stati già formati a Tuskegee: il 100 °, 301 ° e 302D.

    Le nuove unità poi furono imbarcate per l'Africa ed aggregate al "all Black"332d Fighter Group.

     

    Il 16 gennaio 1944, il 99th Fighter Squadron si trasferì di nuovo, questa volta per l'aerodromo di Capodichino vicino a Napoli. Meno di una settimana dopo, più di 37.000 soldati alleati lanciarono un assalto anfibio. L'invasione di Anzio, a circa 35 km a sud di Roma.

     

    Anche se gli alleati avevano stabilito una testa di ponte alla sera , non potevano uscire dalla città.

    Il 23 gennaio, la Luftwaffe attaccò le posizioni alleate e due navi ospedale nel porto.

    Fra gli squadrons chiamati in ballo a respingere i tedeschi c'era il 99th Fighter Squadron.

    Durante queste azioni il 99th Fighter Squadron abbattè 13 aeri nemici.

     

    Gli squadroni 100 °, 301 ° e 302D furono spostati in l'Italia continentale, dove il 99th Fighter Squadron, passo sotto il 332d Fighter Group. il 1 ° maggio 1944 e si unì a loro il 6 giugno al Ramitelli Airfield, vicino a Termoli, sulla costa Adriatica..

    Da Ramitelli, il 332d Fighter Group. scortò i bombardamenti pesanti strategici della XV° Air Force nelle loro incursioni in Cecoslovacchia, Austria, Ungheria, Polonia e Germania.

     

    Nel volare come scorta dei bombardieri pesanti, il 332d Fighter Group si aveva guadagnato il rispetto dei piloti dei bombardieri. Gli alleati chiamarono questi aviatori "Red Tails" o "Red- Angels Tail, "a causa del colore rosso applicato sulla sezione di coda degli aeromobili dell'unità.

     

    Il 332d Fighter Group volò 179 missioni di scorta bombardieri da giugno 1944 fino alla fine della guerra. The Tuskegee Airmen o Red Tails si rivelarono particolarmente prezioso in questo ruolo.

    Durante le missioni di scorta, i piloti di Davis dimostrarono grande abilità e coraggio, riuscendo ad abattare molti caccia tedeschi. I Red Tails impararono velocemente ad contra restare le tecniche d'attacco della Luftwaffe e persino ad affrontare i caccia a reazione. Ma nonostante il loro successo, il 332d Fighter Group era spesso in inferiorità numerica, come quando 39 aerei dei Red Tails si scontarono con più di 100 caccia tedeschi, abbattendo cinque e soffrendo una sola perdita, questo fece guadagnare al Col. Davis la Distinguished Flying Cross per il coraggio e la sua leadership.

     

    Il 24 marzo 1945, mentre il 332° divenne una delle prime unità di caccia con sede in Italia specializzata in scortare i B-17 fino a Berlino e ritorno.

    In questa missioni 43 Red Tails scortavano 51 B-17 in un raid contro l' installazioni della Daimler-Benz a Berlino. Una formazione mista da 25 aerei fra FW 190 , Me 262 e ME 163 si alzarono in volo per affrontarli. Anche se i Me262 e ME163 erano più veloce da 100 miglie circa respetto al P-51, non avevano molto tempo di impegnarsi contro i Red Tails data la loro poca autonomia, limitata del consumo del carburante. Da considerare che i piloti tedeschi esperti erano rari in questo periodo.

     

    Nel combattimento che ne seguì, tre Me 262 caderono sotto il fuoco dei Red Tails che perse un solo P-51 colpito ad un ala da un ME262.

     

    Significativamente, il 332° aveva completato l'intero della missione (1600 miglia ), per la quale riceve la Distinguished Unit Citation .

     

     

    Quando la guerra finì in Europa, i Red Tails avevano abbattuto 109-112 aerei nemici e distrutto altri 150 a terra.

     

    Inoltre, avevano distrutto più di 600 carri ferroviari, affondato un cacciatorpediniere e 40 barche e/o chiatte.

     

    Le loro perdite furono circa 150 piloti uccisi in combattimento o in incidenti.

     

    Durante la guerra, Tuskegee aveva addestrato 992 piloti e 450 inviati all'estero.

     

    L'esperimento di Tuskegee era stato un successo clamoroso.

     

     

    Gli aerei:

     

    I Tuskegee Airmen o Red Tails inizialmente erano dotati di Curtiss P- 40Warhawk, dopo un breve passaggio su i Bell P-39 Airacobra (marzo 1944), in seguito con i Republic P-47 Thunderbolt (giugno-luglio 1944), e infine con l'aereo con cui furono comunemente identificati, il North American P-51 Mustang (Luglio 1944).

     

    Bell P-39 Airacobra HobbyMaster_HA1707_Bell_P-39Q_Airacobra_-Old_Crow-,_Bud_Anderson,357th_Fighter_Group,_1943.jpg

     

     

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    P47 THUNDERBOLT

     

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    P51 Mustang

     

    Bibliografia:

     

     

     

     

    109 Victories: Aerial Victory Credits of the Tuskegee Airmen

    Dr. Daniel L. Haulman

    Air Force Historical Research Agency

    Jan. 27, 2006

     

     

     

     

    http://en.wikipedia....in_O._Davis,_Jr.

     

     

     

     

    http://en.wikipedia.org/wiki/99th_Flying_Training_Squadron

     

     

     

     

    http://en.wikipedia.org/wiki/332d_Fighter_Group

     

     

     

     

    http://en.wikipedia.org/wiki/Tuskegee_Airmen


  12. LE ZANZARE ISPIRANO LA COSTRUZIONE DI PICCOLI ROBOT !!

    Adesso arrivano le zanzare... SICARIO?

    http://experimentalvaccines.blogspot.it/2012/06/military-mosquito-robots-collecting-dna.html

    http://www.soffy.it/le-zanzare-ispirano-la-costruzione-di-piccoli-robot/

     

    Il uomo crea i robot, i robot occupano il posto dell'uomo, gli uomini si estingono...La teoria del caos o l'inizio della fine per una razza predominate...siamo ormai anche noi dinosauri?


  13. Un signore di 80 anni va a fare il suo controllo annuale dal dottore, che gli chiede come si sente. "Non sono mai stato meglio in vita mia." - risponde il vecchio. "Ho appena sposato una ragazza di diciotto anni. E' già incinta e tra poco sarò padre. Cosa ne pensa?" Il dottore pensa un momento e dice:"Le voglio raccontare una storia" Ho conosciuto un tale che era un cacciatore accanito. Non aveva mai mancato una stagione di caccia. Ma un giorno uscì di casa precipitosamente e prese l'ombrello al posto del fucile. Quando fu nel bosco,improvvisamente,un orso si precipitò verso di lui. Prese l'ombrello, lo strinse con forza e lo puntò verso l'orso. E sapete cosa successe?" "No." Rispose il vecchio. Il dottore continuò: "L'orso cadde morto davanti a lui!" "E' impossibile!" gridò il vecchio. "Qualcun altro deve aver sparato al posto suo!" "E' esattamente quello che sto cercando di spiegarle!" Rispose il medico …

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