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Condorito

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  1. Tornando agli animali... Nel 1300 a.c. gli Ittiti hanno sperimentato la guerra batteriologica.... lunedì 26 novembre 2007 La prima guerra batteriologica? 3000 anni fa... (ansa) ROMA - La storia delle guerre batteriologiche e' costellata di sforzi per introdurre gli agenti patogeni nel campo nemico nei modi piu' diversi: si va dalle coperte infettate con il vaiolo che i cowboys distribuivano ai pellerossa ai cadaveri di appestati lanciati all'interno delle mura nemiche nel Medioevo. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Journal of Medical Hypoteses, i primi vettori di batteri usati intenzionalmente sono state delle pecore, che gli Ittiti, che abitavano l'odierna Turchia, usarono tremila anni fa contro un popolo nemico. Secondo lo studio del microbiologo italiano Siro Trevisanato, il batterio scelto come prima arma di distruzione di massa della storia e' stato il Francisella Tularensis, responsabile della Tularemia, o 'febbre dei conigli', un'infezione ancora oggi presente che se non curata porta alla morte nel 15% dei casi. Studiando documenti antichi, lo scienziato ha verificato che la prima comparsa della Tularemia in Medio Oriente risale al quattordicesimo secolo avanti Cristo nella citta' fenicia di Symra, ai confini fra Libano e Siria. Gli Ittiti saccheggiarono questa citta' nel 1325 a.C., portando con se' anche animali infetti, che potrebbero aver trasmesso la malattia in tutto il loro territorio:''Potrebbe essere proprio la Francisella la responsabile di quella che viene riportata come 'piaga Ittita' - spiega il ricercatore - un'epidemia di cui ci sono diversi documenti''. Proprio nel momento di massima virulenza della Tularemia, secondo Trevisanato, gli Ittiti sono divenuti oggetto delle 'attenzioni' di una popolazione confinante, che abitava la citta' di Arzawa nell'Anatolia occidentale, decisa ad approfittare della debolezza degli Ittiti per invadere il loro territorio. ''E' proprio in questo periodo, pero', fra il 1320 e il 1318 a.C., che per le strade intorno ad Arzawa incominciarono ad apparire misteriosamente dei montoni - spiega l'esperto - gli abitanti della citta' li catturarono e li mangiarono. Proprio in quegli anni la Tularemia ha iniziato a fare vittime nella citta', tanto che alla fine la popolazione era cosi' debole che la conquista degli Ittiti e' fallita''. La teoria del microbiologo e' confermata, oltre che dai documenti, dal modo in cui l'infezione si propaga: l'infezione spontanea del batterio si manifesta in 150 mammiferi diversi, dai topi ai conigli alle pecore, e l'agente patogeno puo' essere trasmesso all'uomo facilmente dagli insetti come le zecche e le zanzare. ''Ci sono documenti in cui gli abitanti di Arzawa iniziano a chiedersi se c'e' un collegamento fra i montoni e l'epidemia - conferma Trevisanato - secondo me c'e', e a qualcuno degli Ittiti deve essere venuta l'idea di utilizzare gli animali''.
  2. LA GUERRA DEL CONDOR. La guerra nell'AltoCenepa fra Peru edEcuador -1995 ( IN COSTRUZIONE)
  3. Condorito

    La Guerra del Condor ( Cenepa1995)

    La guerra del Condor ( 2.°Segue) Dopo lo scontro nel 1981, entrambi i belligeranti avevano istituito una serie di basi/avamposti nella giungla, in un corridoio che era lungo 78 km tra Zamora e fiume Santiago vicino alla Cordillera del Condor . In questa fascia di terra si distendeva una catena di posti di osservazione da parte Peruviana in supporto degli avamposti. Alcuni dei posti e delle basi d' entrambi i paesi erano cosi vicini l'uno all'altro, che molte scaramucce sono scoppiate improvvisamente e a distanze molto brevi, poi nella giungla, il rilevamento del bersaglio era estremamente problematico al di là della distanza di 20m. Nel tardo pomeriggio del 9 gennaio, 17:30 ore circa, una pattuglia di quattro uomini dell'esercito peruviano del 25° Battaglione "Callao" era stata catturata da una pattuglia dell'esercito ecuadoriano del 63° Battaglione "Gualaquiza" sul territorio peruviano. I soldati peruviani catturati e disarmati, furono rilasciati e rientrarono alla loro base (PV1) già il giorno seguente. Considerando questo incidente, i peruviani inviarono un'altra pattuglia nella stessa zona la mattina del 11 gennaio. Intorno alle 13:00 ore, questa pattuglia (questa volta con almeno dieci soldati ) incappò in un altro agguato ecuadoriano : all'ordine di lasciare le armi i peruviani rifiutarono e scoppiò un breve scontro a fuoco, con la conseguente dispersione della pattuglia peruviana. Entrambe le parti reagirono immediatamente al fatto, portando rinforzi nella zona. La FAP utilizzando suoi DeHavilland Canada DHC-6 , Harbin Y-12 e elicotteri Mi-8, dell'AEP (Aeronautica del Ejercito del Peru) iniziarono a trasportare i rinforzi necessari per effettuare un contrattacco, nell'intento di riportare l'area sotto controllo peruviano. Anche gli Ecuadoriani schierarono rinforzi ed iniziarono la costruzione di fortificazioni aggiuntive onde d'evitare "incursioni" in zone da essi considerate come proprie. Una volta trasportati abbastanza uomini e rifornimenti nel bacino del fiume Cenepa e nei posti di frontiera lungo la Cordillera del Condor, i peruviani iniziarono una serie di missioni di ricognizione, seguito dallo spostamento in avanti d'artiglieria e mortai. Il ponte aereo Peruviano Anche dopo un accordo tra Ecuador e Perù dal 1992, circa lo "status quo" di questa zona, Ecuador non aveva mai riconosciuto la linea di confine con il Perù nella zona della Cordillera del Condor. Al contrario, ancora nel dicembre 1994, truppe ecuadoriani pattugliavano la zona a loro piacimento e senza alcuna opposizione da parte dell'esercito peruviano. Considerando il terreno e la vegetazione locale, così come il numero di posti di osservazione costruiti da i peruviani, è poco sorprendente che tali pattuglie inizialmente siano andate inosservate. Le strade asfaltate nella zona di combattimento erano inesistenti. In realtà, non c'erano strade asfaltate in tutto il dipartimento di San Martin sul lato peruviano: la più vicina strada asfaltata, distava a 300 chilometri di distanza dalla zona della Cordillera del Condor. Pertanto, le pattuglie a piedi erano il mezzo principale di movimento e l'unico modo di rifornire e supportare le unità dislocate sulle loro posizioni era con l'aiuto degli elicotteri. Nel corso del tempo, piste di atterraggio di piccole dimensioni furono state create ovunque. Per il rifornimento degli avamposti dell'esercito peruviano nella zona, la FAP aveva stabilito un ponte aereo, utilizzando l'Escuadrón 842 con gli Antonov An-32S in modo di portare forniture da Lima all' aerodromo del El valor- Bagua , da dove sono stati trasportati con Antonov An-72 e Shanxy Y-12 a Ciro Alegria e Galilea, qui le truppe peruviane erano state fornite d'uniformi tropicali e di altre attrezzature necessarie per il combattimento e la sopravvivenza nella giungla. , Da Ciro Alegria e Galilea, uomini e rifornimenti furono trasportati da Mi-8, Mi-17 e Bell 212s ai vari punti della Cordillera del Condor, soprattutto nella base designata PV-1, nel fiume Cenepa così come per l'elidromo "Storm" in "Alto Cenepa" . Talvolta anche le barche sono state utilizzate per il trasporto di truppe e rifornimenti. Il Cenepa sotto il fuoco Il 21 gennaio, gli elicotteri FAP e AEP trasportarono una serie di mortai e pezzi di artiglieria leggera dietro le roccaforti ecuadoriane e cominciarono a bombardare le posizioni nemiche. In risposta, il comandante del 65 ° Battaglione ecuadoriano avvertiva il suo omologo che risponderebbe al fuoco. La guerra era già incombente e non c'era modo di tornare in dietro per i peruviani che intentarono infiltrarsi nelle posizioni ecuadoriane, tentando un attacco dal retro delle difese nemiche. La mattina del 22 gennaio, elicotteri dell'Esercito peruviano (AEP )ancora portarono delle truppe e attrezzature supplementari, dietro la linea di difesa ecuadoriana . Il comando ecuadoriano ordinò un contrattacco. Per i successivi quattro giorni le unità ecuadoriane hanno marciato attraverso la giungla in condizioni estreme, fino a raggiungere l'avamposto peruviano a Tihuinza ( Chiamata in alcuni testi anche Tiwinza), qui lanciarono un attacco preparato con cura e ben coordinato, la mattina del 26 gennaio, i peruviani presi si sorpresa si ritirarono in fretta. 24/25 Gennaio Il Perù mobilita le truppe nella zona, mentre la FAE faceva i preparativi per la battaglia imminente. Aeri Jaguar Mk.1 sono stati schierati e pronti a soddisfare le missioni di bombardamento strategici. Gli F1 e Kfir C2 erano dispiegati in diverse basi in modo d'agire in missioni di intercettazione ed allo stesso tempo l'Ecuador militarizzava una zona della Cordillera del Condor, che era ancora territorio conteso, più tardi questa zona sarà conosciuta come Base Sur. Quindi, le Forze ecuadoriane erano riuscite a stabilire allo scoppio delle ostilità tre punti "forti" in territorio peruviano. Erano le basi : Cueva de los Tayos, Base Sur e Tihuinza. quest'ultima era apparentemente il punto più forte della linea difensiva e gli altri due avamposti venivano rapidamente rinforzati. Il piano peruviano era semplice: riconquistare una per una le basi con assalti dalle posizioni peruviane PV-1 e un incrocio di sentieri chiamato Y. Ogni attacco sarebbe stato preceduto da lanci di razzi dagli Mi-25, Mi-17 e Mi-8T di Ciro Alegria. Inoltre, tutte le posizioni ecuadoriano sarebbero "ammorbidite" continuamente con attacchi aerei da parte di Su-22, A-37B e Canberra della FAP, che sarebbero stati scortati da Mirage 5P del Grupo Aereo No. 6, mentre i Mirage 2000 P del Grupo Aereo No. 4 proteggerebbero le città e le basi aeree del nord in caso di un attacco a sorpresa da parte dell'Ecuador. 26 gennaio:Una pattuglia del 25°BIS (Battaglione di Fanteria della Giungla) " Callao" dell'esercito peruviano stava lavorando nella costruzione di un eliporto nella zona della gola Fashin e del fiume Cenepa, quando viene attaccato del Grupo de Fuerzas Especiales Nº26 dell'esercito ecuadoriano. Gli ecuadoriani prendono l'avamposto peruviano a Tihuinza. Dopo aver perso un avamposto prezioso, i peruviani cominciarono immediatamente a riposizionare le loro unità per le nuove operazioni. Nella notte 26-27 gennaio, il Comandante del 25° Battaglione "Callao", ordinò il suo omologo del Battaglione ecuadoriano 63 ° Gualaquiza da ritirarsi della zona in cui queste due unità erano in "contatto" fra loro. Queste richieste ovviamente... sono state immediatamente respinte. Un incontro tra il colonnello Jose Palacios Grijalva, comandante Brigata "Condor"dell'esercito ecuadoriano, e il Gen. Bladimiro Trigozo Lopez, comandante della 5° Divisione della giungla peruviana, così come i tentativi internazionali per giungere a un accordo pacifico, si era concluso senza risultati... e la situazione rapidamente scivolò fuori controllo. Il 27 gennaio: Il presidente ecuadoriano Sixto Duran Ballen aveva dichiarato lo stato di emergenza in Ecuador. Peru ha risposto mobilitando migliaia di soldati nelle zone di frontiera, la più grande raffineria del paese a Talara si stava preparando per i bombardamenti, mentre le due compagnie aeree internazionali peruviane avevano sospeso i voli per Quito, capitale dell'Ecuador. Sia il Perù che l'Ecuador hanno ordinato mobilitazione generale e dispiegano loro eserciti lungo i confini e la costa del Pacifico erano pronti ad attaccare in caso di un'eventuale dichiarazione di guerra( Cosa mai successa). Durante il conflitto saranno mobilitati circa 140 000 uomini. Nel pomeriggio del 27 gennaio arrivarono alla base peruviana "Ciro Alegria" elicotteri Mi-25 Hind D matricole e FAP-646e FAP-663 e furono schierati ad Huallaga. Mi-17, Mi-25 e Mi-8T Hip fanno incursione su Cueva de los Tayos, poi il Battaglione di Fanteria della Giungla , BIS "Callao" No. 25 attaccò le posizioni Ecuadoriane. ( Alcune fonti citano questo attacco il giorno 28) Il 28 gennaio. Il giorno ebbe inizio con il cattivo tempo ed alle 7:45 forze peruviane lanciarono il loro primo attacco di terra contro le posizioni ecuadoriane a Tihuinza, nelle sorgenti del Cenepa ma vengono respinti. Alle 11:05, gli attacchi vengono rinnovati, questa volta con il supporto di elicotteri artigliati Mi-8 e Mi-17 . In questa occasione fonti ecuadoriane segnalavano un elicottero peruviano colpito da un missile terra-aria (SA-16). Dopo un altro fallimento alle 12:05 aerei A-37B, Su-22 e Canberra della FAP fecero la loro prima apparizione nella valle del Cenepa, bombardarono la zona fra Base Sud - Tihuinza , ritirandosi dopo essere stati informati della presenza di intercettori della FAE. A seguito il BIS No. 25 "Callao" appoggiato del Reggimento di Cavalleria Corazzata No. 113 "BUENAVENTURA SEPULVEDA JOSE" avanzarono sull'obiettivo. Nel pomeriggio si tento un attacco con gli elicotteri Mi-25 Hind D sulla base ecuadoriana di Coangos, assieme ai Mi-8T dell' esercito, matricole EP-586 ed EP-587. Ma l'obiettivo non è stato raggiunto per le cattive condizioni meteorologiche. 29 gennaio: Alle ore 10. In un modello che si avrebbe ripetuto costantemente nei prossimi giorni, forze peruviane lanciarono diversi attacchi simultanei in tutta l'area, nel tentativo di indebolire le posizioni ecuadoriane di Tihuinza, Cueva de los Tayos, Base Sur e Coangos. Gli Ecuadoriani hanno combattuto aspramente, utilizzando ogni arma a loro disposizione (anche cerbottane) e facendo uso abilmente dei MANPADS, riuscirono ad abbattere un elicottero Mi-8TV "EP-587" della FAP. Un altro Mi-8 era stato rivendicato come distrutto, anche se questo abbattimento non fu mai confermato da parte Peruviana. Alla fine della giornata, il Perù annunciava di aver catturato tre basi ecuadoriana, qualcosa che il governo dell'Ecuador negava assolutamente. Qualunque sia stato il risultato, la battaglia non era certo vinta, (e dopo un "break" per riorganizzarsi e fare arrivare rifornirsi )due giorni dopo, i peruviani avrebbero attaccato di nuovo. 31 gennaio:Dopo 24 ore di calma, le truppe peruviane rinnovarono i loro attacchi contro Tihuinza, Coangos e Cueva de los Tayos. Ecuador e Perù rifiutarono la richiesta internazionale per un immediato cessate il fuoco. Questa volta i peruviani effettuarono un movimento che fiancheggiava il fiume a Tihuinza, coordinato con un attacco frontale che aveva avuto inizio alle ore 12:25. Secondo i rapporti ecuadoriani, questo attacco fu fermato entro le ore 16:00 . Due altri attacchi, a Coangos e Cueva de los Tayos, apparentemente avevano causato perdite agli ecuadoriani. 1 febbraio:gli attacchi continuavano, ma questa volta con l'appoggio dell'artiglieria pesante. Aerei peruviani d' attacco leggero A-37B fecero la loro comparsa nel campo battaglia, bombardando le posizioni ecuadoriane. Anche la base del Condor Mirador al vertice della Cordillera del Condor era sotto il fuoco degli aerei della FAP.. L'assalto continuò verso le ore 11:25, con il supporto degli A-37s, elicotteri e artiglieria, guidati da diversi Bell 212 che agivano come controllori di volo avanzato (FAC). Ore 13:35 Con lo spostamento dei combattimenti verso la Cueva de los Tayos, una delle unità dell'esercito peruviano finì in mezzo di un campo minato subendo pesanti perdite (secondo fonti ecuadoriane, più di 130 soldati peruviani sono stati mutilati dalle mine antiuomo durante questa guerra) . Dopo l'estrazione ed evacuazione dei feriti, i peruviani avrebbero continuato il loro assalto solo la mattina seguente, con attacchi simultanei su Coangos, Cueva de los Tayos Base Sur e Tihuinza. 2 febbraio:Sono stati effettuati non meno di 12 attacchi aria-terra da parte del FAP, in sostegno alle loro truppe che cercavano di prendere Cueva los Tayos e Base Sur e, infine, provocarono la reazione da parte della FAE. Ancora una volta, i caccia-bombardieri della FAP e gli elicotteri AEP si ritirarono non appena una coppia di intercettori ecuadoriani era apparsa nella zona. Più volte le PAC Ecuadoriane rientravano alla basi senza aver trovato alcun aeromobile peruviano. La ragione era che il loro compito non era affatto facile: il tempo cambiava spesso ed a causa del terreno erano limitati a intercettazioni visive. Inoltre, erano ancora con sede a Taura AB e quindi il loro tempo di reazione era relativamente lungo, avevano bisogno fino a 20 minuti per raggiungere la zona di combattimento e i radar della FAE di solito erano in ritardo nel rilevamento a bassa quota dei caccia-bombardieri della FAP . Ciò significava, che la maggior parte del tempo i peruviani potevano attaccare i loro obiettivi indisturbati. Tuttavia, dai rapporti disponibili, era possibile che già in quel periodo i Mirage 2000P della FAP avevano iniziato a fornire copertura agli A-37s ed altri cacciabombardieri . Di conseguenza, la FAE decise di partecipare più intensamente, creò un "squadrone" misto, dotato di quattro C.2 Kfir e due F.1JA Mirage e fu schierato vincino al fronte a Macas, all' aeroporto Mariscal Lamar o Patuca .Questa unità diventò operativa il 9 febbraio, il giorno dopo fu costituito il gruppo Aereo Amazonia con tre distaccamenti di due A-37s ciascuno, e un totale di 12 piloti, a Manta AB, vicino a Macas. Entrambe le unità furono messe sotto il comando generale del Col. Wilson Salgado, comandante del Local Command Center 1 (COS-1), che aveva il compito di coordinare le operazioni aeree nella zona di combattimento. “Salgado COS-1” disponeva almeno di due stazioni radar( CGI) a lungo raggio dispiegate nella Cordillera del Condor. Inoltre, dal 3 febbraio, gli A-37B e Strikemasters della FAE furono utilizzati in pattuglie di ricognizione armate per attaccare le posizioni nemiche. Da quel momento gli strike della FAE potevano essere scortati dai Miraggi e Kfirs, una situazione di lusso che i peruviani non potevano permettersi: la maggior parte di loro elicotteri e le loro operazioni di attacco nella zona di combattimento erano effettuate senza la scorta dei caccia. 3 febbraio: La FAE si presentò sul campo di battaglia con aerei Strikemaster Mk 89 e caccia-bombardieri leggeri A-37B sotto copertura aerea dagli intercettori Mirage F1 e KFIR C2, che bombardarono le posizioni peruviane. 4 febbraio:Gli Embraer EMB 312 Tucano della FAP fecero una incursione notturna per bombardare le posizione nemica in Tiwinza .I combattimenti si attenuarono nei giorni successivi, sfruttando la pausa generata dei tentativi internazionali d'aprire le negoziazioni e mettere fine al conflitto. Allora entrambe le parti approfittarono per trasportare sempre più rifornimenti alle loro unità più avanzate. 5 Febbraio: Alla mattina , sei AT-27 della FAP effettuarono un feroce attacco contro Base Sud e nella notte al 6 febbraio l' AAA ecuadoriana, rivendicò l'abbattimento di un Canberra B.Mk.68 della FAP , muoiono il Capitano e pilota Percy Philips e il suo navigatore, il capitano Miguel Alegre. Altre fonti affermano che l'aereo si schiantò su una montagna dovuto al maltempo. Dato che i corpi d' entrambi i membri dell'equipaggio non furono mai trovati fino ad oggi, furono dichiarati dispersi in azione. La comparsa dei Canberra in scena , dimostrava che la FAP aveva cominciato a considerare questo conflitto in modo più serio ed era alla ricerca di una soluzioni per incrementare la potenza di fuoco ed affrontare la crescente minaccia dei MANPAD nella zona dei combattimenti. I Canberra erano certamente più veloce degli elicotteri o gli A-37B, ed erano considerati meno vulnerabili alla minaccia dei MANPAD. La perdita del prezioso bombardiere fu sicuramente sentita da parte dalla FAP. 7 febbraio:Un elicottero Mi-25 peruviano venne abbattuto dopo d'essere stato colpito di almeno da due missili terra-aria (SA-16) Igla mentre attaccava Base Sud, morendo l'equipaggio nell'azione, (Ten.Col. Marco Schenone Oliva ed il capitano Raúl Vera Collahuazo.) Durante queste azioni gli ecuadoriani rivendicarono anche l'abbattimento di un elicottero CH 47 ed un Bell 212 ma nessuna conferma fu mai rilasciata da parte peruviana. A quanto pare, la FAP non impiegò mai un CH-47 durante la crisi, mentre i Bell 212 erano utilizzati principalmente come FAC. La FAE ormai era attiva sul campo di battaglia . Guidati dai Beechcraft T-34C Turbo Mentors che fungevano da FAC, un gruppo di cacciabombardieri A-37B scortati degli intercettori FAE Kfir, attaccarono le posizioni peruviane. Un A-37B venne colpito dalla contraerea, ma riuscì a tornare alla base. 9 febbraio: Dopo il fallimento delle trattative ambi contendenti intensificarono le azioni aeree. .La FAP realizzò non meno di 16 missioni usando i cacciabombardieri, tra cui alcune missione effettuate da Mirage 5P e Su-22 . Gli obiettivi principali degli attacchi della FAP erano Coangos e Base Sur. I Canberra effettuarono un bombardamento notturno sulle posizioni ecuadoriani nella Valle del Cenepa. 10 febbraio:L'attività si era intensificata ancora di più nella zona di combattimento. Durante la mattinata A37B e bombardieri Sukhoi Su-22M della FAP erano decollati per colpire le posizioni ecuadoriane a Tihuinza e Cueva de los Tayos. Gli ecuadoriani rivendicarono l'abbattimento di 2 Mi-8 della FAP cosa mai confermata da parte della FAP o AEP. L' incremento e l'intensificazione della presenza dei caccia-bombardieri ed elicotteri della FAP sul teatro operazioni forzò alla FAE a prendere la decisione di ottenere la superiorità aerea sul campo di battaglia. Fu allora che quando la stazione CGI “Halcon” stabilita nelle vette della Cordillera del Condor a Leja detettò 5 rossi ( Rosso stava per peruviano) che si approssimavano alla zona di combattimento ad velocità stimata di 300-400 km/h, permesse al Col. Wilson Salgado, d'utilizzare i suoi C2 ed F1 in Scramble .Nel frattempo si facevano rientrare tutti i velivoli che erano nella zona. Di conseguenza, alle ore 12:47, il COS-1 ha emesso l'ordine per due F.1JAs Mirage e due Kfirs, di Scramble! Gli aerei probabilmente erano partiti dall'aeroporto, Mariscal Lamar o da Macas. L'ordine era chiaro, abbattere qualsiasi aereo della FAP che fosse sul campo di battaglia. Alle12:49 ore , i due Mirages, pilotati dal maggiore Raul Banderas (il FAE807) e del capitano Carlos Uzcategui Soli (su FAE806), si avvicinarono alla zona di combattimento per primi, seguiti da una coppia di C.2 Kfir, pilotati dal Capt Mauricio Mata (su FAE905) e dal capitano Wilfrido Moya (su FAE909). Mentre gli intercettori volavano verso sud-est, alle ore 12:55, la COMAC richiamo un FAE T-34C, che aveva agito come FAC, lontano dalla Cordillera Condor, al fine di prevenire un possibile "blue-on-blue". Nel frattempo, alle ore 12:53, due A-37S con sede a Macas sono stati messi in allerta. Questa volta gli intercettori FAE erano arrivato in tempo per fare anche alcuni giri di pattuglia prima di impegnarsi nel combattimento. Secondo la versione ecuadoriana, un Kfir C.2 abbatte un A-37B della FAP, e due SU-22 peruviani furono abbattuti dai Mirage F.1 mentre un altro A-37B fughe ad un Kfir C.2, dopo una agile manovra, riportandosi in bassa quota sugli alberi. Secondo la versione peruviana i Su-22 della FAP furono abbattuti dalla contraerea,( batterie da 23 mm, 37 mm o SAM) L' unico superstite della battaglia aerea il pilota del caccia-bombardieri A-37B Dragonfly, il Comandante della FAP Victor Maldonado morì otto giorni dopo. Era stato costretto a eiettarsi dal suo Sukhoi e il suo corpo fu recuperato solo 10 giorni dopo . 11 febbraio: A Misura che il conflitto a terra prendeva forza, aerei A-37B della FAE lanciarono un attacco contro le posizioni peruviane .Un A-37B della FAE venne colpito da un missile MANPADS Peruviano( SA 16) , ma l'equipaggio riuscì a rientrare di nuovo alla base. Nel frattempo la FAP tornava in aria. Dopo aver dispiegato un certo numero di A-37B a Ciro Alegria e Galilea, a questi venne ordinato di lanciare nuovi attacchi contro le posizioni ecuadoriani, fuori della zona considerata sotto il controllo degli intercettori della FAE . Nella notte seguente i Canberra peruviani hanno attaccato le posizioni ecuadoriane, che se aggiudicarono l'abbattimento di un Camberra . A fine giornata i peruviani affermarono di aver colpito 2 Kfir. 13 febbraio:un gruppo di carri armati rinforza le unità ecuadoriane a Loja in Ecuador, mentre il Perù aveva lanciato feroci attacchi con copertura aerea contro le posizioni ecuadoriane a Coangos e Tihuinza. Secondo fonti ecuadoriane, un elicottero Mi-17 era stato abbattuto, le fonti peruviane negarono l'evento. Durante i preparativi per l'assalto finale , previsto per il 14 febbraio, gli elicotteri peruviani avevano continuato a trasportare truppe e rifornimenti in zona di combattimento, ma anche a volare in missioni d'attacco contro le posizioni ecuadoriane. Considerata la quantità di MANPADS e artiglieria antiaerea dell'esercito ecuadoriano presente nella zona, le perdite erano inevitabili. Il Mi-8TV "EP-547" fu colpito e abbattuto dalla AA vicino a Rio Tatangosa. Nella notte il presidente Alberto Fujimori appariva in televisione annunciando la pressa di Tihuinza . 14-16 febbraio:La lotta continua su tutta l'area del conflitto. Il Mercoledì 15 febbraio un gruppo di giornalisti internazionali arrivava a Tihuinza invitati dell'esercito ecuadoriano e con un localizzatore GPS, mostravano le esatte coordinate di Tihuinza (3 ° 27'57 .18 "del Sud, 78 ° 15'8 .72" West). Gli Ecuadoriani cercavano in questo modo di smentire le dichiarazioni fatte pubblicamente del presidente peruviano Alberto Fujimori, due giorni prima. 17 febbraio:In presenza dei quattro paesi garanti del protocollo di Rio di Janeiro (Stati Uniti d'America, Brasile, Cile, Argentina), il Vice-ministro degli Esteri ecuadoriano , Marcelo Fernandez de Cordoba e il vice ministro degli Esteri peruviano, Eduardo Ponce, firmavano in Brasile la Dichiarazione di Pace di Itamaraty , confermando un cessate il fuoco immediato e l'istituzione di un gruppo di pace MOMEP (missione di osservatori militari, Ecuador Perù), per sorvegliare il adempimento del cessate il fuoco e lasciando a carico e controllo del MOMEP le basi Tiwinza e Base Sur, oltre la creazione di una zona demilitarizzata . Ecuador e Perù si compromettevano di avviare le trattative per risolvere le cause pendenti fra entrambi i paesi. 21 febbraio: I primi osservatori del MOMEP arrivavano alla base ecuadoriana di Patuca, ma si combatteva ancora e si continuerebbe per tutta la giornata impedendo agli osservatori di raggiungere la zona di conflitto. Ecuador sostiene che elicotteri peruviani costantemente sorvolano le posizioni ecuadoriane in violazione del cessate-il-fuoco, Perù, d'altra parte, denunciava il costante martellare dell'artiglieria ecuadoriana sulle proprie posizioni . 22 febbraio: noto come il "Mercoledì nero" per l'esercito ecuadoriano, aveva sofferto il maggior numero di vittime dall'inizio della guerra, 13 morti e 20 feriti quel giorno. Erano passati cinque giorni dalla dichiarazione di cessate il fuoco di Itamaraty. 28 febbraio:Nei giorni successivi gli scontri continuarono. Solo la pressione dei garanti, soprattutto statunitensi, su entrambe le parti era riuscita a fare rispettare il cessate il fuoco ed alla creazione di una zona demilitarizzata. Così in questo contesto venne firmata a Montevideo ( Uruguay)la dichiarazione di , "“Reiteración del compromiso a proceder a un inmediato y efectivo cese el fuego”.Anche se incidenti di minore entità si presentarono nel corso dei mesi successivi, La guerra di Cenepa o del Condor era ufficialmente finita. I numeri del conflitto:( Ufficiali) Peru: Durante il conflitto i peruviani dichiararono d'aver perso circa di 300 uomini fra morti feriti e dispersi. Velivoli persi: 2 AEP Mi-8TVs ( ma il numero potrebbe salire a 5 unità) 1 Mi-25, 2 Su-22s( + 1 in incidente?) 1 A-37B 1 Canberra B.Mk.68. La FAP effettuò 160 missioni di combattimento. La AEP 100 missioni fra trasporto, attacco e MEDEVAC. Ecuador Durante il conflitto gli Ecuadoriani dichiararono d'aver perso circa di 100 uomini fra morti feriti e dispersi. Velivoli persi 2 A37B ( colpiti, ma non più operativi?) 1T-33A ( schiantato presso Macas) 1 SA.342 Gazelle ( sotto circostanze sconosciute) 1 Kfir C2 Colpito...( ????)
  4. Condorito

    La Guerra del Condor ( Cenepa1995)

    LAGUERRA DEL CONDOR. La guerra nell'Alto Cenepa fra Peru ed Ecuador -1995 Le guerre sono tutte stupide e sporche non esistono le guerre saggie e pulite. Quando ho deciso di fare questo riassunto ho avuto parecchie difficoltà, perché ambe parti si dichiararono vincitrici ed sono sommerse in un profondo nazionalismo, trovare dei fatti narrati e ricavare dati con neutralità è stato dificile. L'italiano è la mia seconda lingua ed l'inglese la mia terza,spero aver fatto delle traduzioni giuste al meno dalla mia madrelingua spagnola all'italiano( Grammatica a parte !). Non sono un militari, sono appassionato di storia militare. Quindi lascio a voi i commenti tecnici sulle armi ed il modo in cui sono state utilizzate. Non so si conoscevate questo conflitto ma ad oggi le ferite e le dispute restano aperte. Condorito. Bibliografia: Peru vs. Ecuador; Alto-Cenepa War, 1995 ByTom Cooper, with additional details from Esteban Rivera Sep1, 2003, 16:13 http://www.acig.org/...ticle_164.shtml CENEPA WAR ( Wikipedia) http://es.wikipedia....erra_del_Cenepa Sito ufficiale dell'EJERCITO DEL PERU http://geocities.ws/...nepa/index.html La FAP en alto CENEPA http://galeon.com/av...nepa/index.html Sito ufficiale della Fuerza Aerea Ecuatoriana http://fuerzaaereaec.../new/index.php? option=com_content&view=article&id=100&Itemid=204 LA GUERRA DEL CONDOR. La guerra de Alto Cenepa fra Peru ed Ecuador -1995 Precedenti storici: Il Distretto di "El Cenepa " è un distretto del Perù nella provincia di Condorcanqui (regione di Amazonas) con 8.513 abitanti al censimento 2007 dei quali 1.088 urbani e 7.425 rurali. È stato istituito il 1 settembre 1941. La storia dei conflitti di frontiera tra l'Ecuador e il Perù è iniziata nel 1840, e ha radici nella imprecisione del tracciato del confine da parte delle autorità spagnole durante la colonizzazione, così come gli sforzi frustrati dalla politica dei governi successivi indipendenti e la geografia del territorio. I conflitti iniziarono nel 1941,quando una serie di scaramucce lungo il confine derivarono in una guerra su vasta scala. Dopo il cessate il fuoco, fu la rapida mediazione di Argentina, Brasile, Cile e Stati Uniti. Le complicate trattative fra Perù e l'Ecuador sulla limitazione delle loro frontiere, avevano raggiunto l'apice quando firmarono il "Protocolo de Rio" (deJaneiro) nel 1942. Successivamente le forze peruviane furono ritirate dei territori occupati. Dopo il cessate il fuoco e sempre in collaborazione con Argentina, Brasile, Cile e Stati Uniti. Perù e l'Ecuador avevano iniziato a delimitare il confine reciproco. Ciò si era rivelato un compito particolarmente difficile soprattutto perché una buona parte del confine attraversava una fitta giungla e non era distante di molti insediamenti Ecuadoriani e Peruviani, oltre certe zone erano senza accesso da terra.La US Air Force scese in campo a dare una mano, conducendo una grande operazione di rilievo del territorio dall'aria, in modo di poter mappare tutta la zona di frontiera lungo la Cordillera del Condor. Le ricognizioni aeree dell'USAF portarono alla scoperta di un nuovo fiume, il Cenepa, che correva da quella catena montuosa fino al fiume Marañón, da nord in direzione sud. Questa situazione è stata presentata al mediatore brasiliano,Braz de Aquiar Diaz, che nel 1945 ha dichiarato che il fiume Cenepa era in territorio peruviano e definiva la linea di frontiera nella Cordillera del Condor. Ecuador non accettò tale decisione e dichiarò il "Protocolo" di essere inapplicabile, nel 1950,fermando in questo modo lo sforzo fatto finora per la demarcazione dei confini. Così la disputa di confine era rimasta irrisolta ,a causa della controversia relativa a delimitare un tratto da 78 chilometri nella Cordillera del Condor, nonostante il fatto che la maggior parte del confine lungo 1,600 km era già stato stabilito. Di conseguenza, entrambi i paesi iniziarono a stabilire una serie di avamposti militari nella zona, al fine di tutelare solo "i propri interessi", Ecuador sulle alture della Cordillera del Condor, e Perù nella valle del Cenepa. La posizione e il possesso di questi avamposti diventerebbe il motivo di future guerre. Il"Protocolo" o "Paquisha" War Le tensioni tra Ecuador e Perù tornano alte nel 1980. Il 22 di Gennaio de 1981, il governo peruviano denuncia un attacco aduno de suoi aeri quando realizzava una missione di rifornimento agli avamposti sul fiume Comaina (territorio peruviano). L'allora presidente del Perù, Architetto Fernando Belaúnde Terry, ordinò il pattugliamento del fiume Comaina sino alla sua sorgente nel lato occidentale della Cordigliera del Condor. I risultati della ricognizione dimostrò la esistenza d' avamposti militari Ecuadoriani in territorio Peruviano. Questo causò una nuova azione di forza. I due paesi erano di nuovo in guerra dopo che una pattuglia peruviana scoprì una infiltrazione ecuadoriana a sud della Cordillera del Condor,.I militari ecuadoriani avevano catturato l'avamposto peruviano Guardia No.22 ed avevano stabilito un nuovo avamposto,chiamandolo Paquisha (lo stesso nome di un altro avamposto ecuadoriano a nord della Cordillera del Condor). Il governo peruviano denunciò l'azione e la considerò un atto d'aggressione, affermando che Paquisha era un avamposto illegale in base al "Protocolo de Rio" e lo denomino Paquisha Falso. A prescindere se Paquisha o Falso Paquisha, tutti questi avamposti richiamati in causa nel 1981, così come nel 1995, erano appena qualcosa di più che una radura nella giungla appena abbastanza grande da permettere gli atterraggi degli elicotteri e una sorta di baracche per una piccola guarnigione. Non cerano villaggi nella regione, solo alcune tribù indiane. Questa zona era scarsamente abitata. Tuttavia, l'esercito peruviano aveva preparato una operazione con l'obiettivo di espellere le truppe ecuadoriane dalle loro posizioni. Dispiegando un gran numero di Mi-8TV elicotteri della Aviación del Ejército del Perú ( AEP) e ilGrupo Aéreo N º 3 della FAP in sostegno della loro brigata di fanteria della Giungla. (La Fuerza Aérea del Perù (FAP) ha effettuato molte sortite con A-37B , 5P Mirage e Su-22 a sostegno di tali operazioni. La FAE ha volato 179 missioni di combattimento con A-37B e Mirage F-1 per contrastare gli attacchi FAP. Il 28 gennaio1981 si sarebbe un duello tra due A-37B della FAE e FAP. ) Dopo alcuni combattimenti i peruviani erano riusciti a conquistare Falso Paquisha, con poche vittime. Gli ecuadoriani si ritirarono fino alla cima della Cordillera del Condor e in seguito all'incidente, entrambe le parti hanno aumentato la loro presenza militare lungo la Cordillera del Condor e nella valle del Cenepa, in una spirale crescente di tensioni e di provocazioni che finirebbe in un altro scontro militare nel 1995, la guerra del Cenepa o anche conosciuta come la guerra del Condor. LA GUERRA DEL CONDOR Guerra di Cenepa 1995 Perù Ordine di Battaglia della FAP nel1995 Grupo Aéreo 3 at base JorgeChavez/Lima Esc. de Helicopteros 332, Mi-8T, Mi-8MTV, Mi-17 Esc. de Helicopteros 341, UH-1H, Bell 212, Bell 214ST Grupo Aéreo 4 at Mariano MelgarAB/La Joya Esc. de Caza 411, Su-20, Su-22M-2K Esc. de Caza 412, Mirage 2000P/DP Grupo Aéreo 6 at Cpt. AbelardoAB/Chiclayo Esc. de Caza 611, Mirage 5P/DP Grupo Aéreo 7 at Capitan FAPGuillermo Concha Iberico AB/Piura Esc. de Caza-Bombardeo 711, A-37B Grupo Aéreo de Transporte 8 atJorge Chavez AB/Lima-Callao Esc. de T. 841 Boeing 707-323C,L-100-20 Esc. de T. 842 An-32, An-74 Esc. de T. 843 Cessna 185/421, QueenAir A80 Grupo Aéreo 9 at Renan EloiasOliveira AB/Pisco Esc. de Bomb. 921, Canberra B(I).12 Grupo Aéreo 11 at Cpt. MontesAB/Talara Esc. de Caza 111 Los Tigres, Su-20M,Su-22M-3K Grupo Aéreo de Transporte 42 atCoronel Vignette AB/Iquitos Transportes Nacionales, DHC-6,Y-12II, PC-6 Grupo de Fuerzas Especiales atRodriguez Ballon AB/Arequipa Esc. Aéreo 211, Mi-25s and Mi-8s Batallon de Asalto y TransporteN°811, Mi-17 and Mi-8Ts, based at Jorge Chavez IAP/Callao-Lima Grupo Aéreo 3 at BA JorgeChavez/Lima-Callao Escuadrón de Helicópteros 331,Bo.105s and Bell 212s Escuadrón de Helicópteros 341,Mi-8s and Mi-17s Le esercito Peruviano partecipòalla Guerra del Condor con due unità: Batallón de Asalto y Transporte821 equipped with Mi-8, Mi-17s, and Mi-26, based at Lima-Callao(BA Jorge Chavez) Batallón de Reconocimiento yAtaque 811, equipped with Agusta A.109K, Alouette 2, and Mi-2s,based at Chorillos heliport Ecuador FAE Ordine di battagglia nel 1995 Comando de Operaciones Ala de Combate 21 at TauraAB/Guayaquil Esc. de Combat 2111 Jaguar S/B 11 fighters Esc. de Caza 2112 Mirage F.1EJ 13 fighters, detachment of two at Macas or Mariscal Lamar Esc. de Combate 2113 Kfir C.2 9fighters, detachment of four at Macas or Mariscal Lamar Ala de Transporte 22 Esc. de Trsp. 2211 DHC-6 at TauraAB/Guayaquil Esc. de Trsp. 2212 SA.316B Esc. de Trsp. Cessna 150 Ala de Combate 23 at Taura AB,Detachment "Air Group Amazon" at Manta AB/Macas Esc. de Combate 2311 A-37B 7 fighters Esc. de Combate 2312 AT-33 ?Combattenti Esc. de Combate 2313 StrikemasterMk.89/89A Ala de Transporte 11 at Quito Int.Aeroporto Esc. de Trsp. 1111 Twin OtterDHC-6-300, HS.748, DHC-5D Esc. de Trsp. HerculesC-130H/L-100-30, Boeing 727 EMA di progettazione T-34C, T-4 at Salinas AB La situazione militare in Perù ed in Ecuador La situazione militare in entrambi i paesi all'inizio del conflitto venne ad essere molto irregolare, a differenza dell'immagine che godevano nello scacchiere sudamericano. Perù affrontava dal 1980 una guerra civile scatenata dal gruppo terrorista Sendero Luminoso che ha visto la sua fase più sanguinosa tra il 1982e il 1991. Le Forze Armate del Perù si impegnarono in una guerra di contro-insurrezione dal dicembre 1982, con la conseguente usura che essa comporta, sia economica, che sociale. La Fuerza Aerea Peruviana ( FAP) che dalla metà degli anni '60 e '80, era considerata come una delle più potente in America Latina, era nel 1995, in una situazione deplorevole. Così, quando fu lo scoppio del conflitto, da più di 100 aerei da combattimento che aveva in inventario, solo erano in funzione: 3 Mirage 2000, 7 Sukhoi 22, 4 Camberra, 8 A-37B e 5 elicotteri Mi-25 ed i Mirage 2000, che erano i velivoli più moderni della FAP, non avevano in uso missili aria-aria a medio raggio. I sistemi radar avevano una capacità operativa dell'ordine inferiore al 45% e i sistemi antiaerei al 20%. Sul lato ecuadoriano, dopo l'incidente del 1981 "Paquisha", era iniziata una serie di acquisti e aggiornamenti del loro sistemi d'armi di aria e di terra, tra i più importanti fu l'acquisto di aerei Kfir C2 e la modernizzazione dei loro Mirage F1. Probabilmente, all'inizio del1995, la Fuerza Aerea de Ecuador( FAE) era una forza aerea da rispettare nella regione, con un arsenale di 12 F.1JAs Mirage, 10C.2s Kfir, 10 Jaguars Mk.1e 10 A -37B. Le forze di terra ecuadoriane erano state preparate da tempo per il combattimento nella giungla e durante la guerra, sono stati dispiegati soldati preferibilmente professionisti delle forze speciali come gli "Iwias". In contrasto con questo, l'esercito peruviano era stato costituito nel suo spessore dall'inizio del conflitto, per personale di servizio militare di leva con scarsa preparazione. Gli Ecuadoriani hanno usufruito di brevi linee di rifornimento e il vantaggio tattico/geografico che davano le altezze della Cordillera del Condor (6500 piedi) , in modo d'attaccare direttamente con mortaie lanciarazzi multipli, le truppe dell'esercito peruviano che cercarono di rafforzare le loro posizioni. Oltre hanno fatto un ottimo utilizzo delle moderne tecnologie, come ad esempio i GPS di posizionamento globale usati per individuare gli obiettivi. Le Forze armate ecuadoriane erano riuscite ad utilizzare un concetto didifesa attiva e di una difesa terra-aria attualizzata grazie all'esperienza acquisita di alcuni dei suoi ufficiali negli StatiUniti e dalle forze armate israeliane . Nonostante alle armi risalenti agli anni 60 e 70, un conflitto armato su questa scala era sconosciuto tra i paesi latino-americani. All'inizio del1995, come abbiamo detto, l' esercito ecuadoriano aveva concentratoalcuni dei suoi migliori soldati - unità di forze speciali –nella Valle del Cenepa. Creando una serie di roccaforti e ilpotenziamento delle posizioni e delle basi disponibili. Ben presto la loro presenza avrebbe dato filo da torcere ai peruviani. Il materiale perso e le perdite sofferte dal Perù nel conflitto hanno lasciato intendere che il paese era ben lontano d'essere pronto per una resa dei conti con l'Ecuador. Quando scoppiarono le ostilità , l'FAP fece sforzi quasi impossibili per portare molti aerei in condizione operativa. Immediatamente erano solo disponibili i sette Sukhoi Su-22 e Su-22MS, in base a Talara,ma altre 20 velivoli supplementari potevano in breve tempo essere pronti per le operazioni . Alla fine fu deciso che questi aeri era meglio tenerli in riserva in caso di una escalation della guerra, la FAP considerava che due ondata da 20 Sukhoi in profondità sul territorio ecuadoriano potevano causare danni sufficienti per mantenere la FAE completamente fuori dalla guerra. Per lo stesso motivo la flotta di Mirage 5P-non fu utilizzata molto in azione,anche se fino a 15 aeromobili erano stai messi in riserva nella base di Chiclayo e potevano diventare operativi entro una settimana o due. I tre Mirage2000P disponibili erano schierati alla El Pato AB, a pochi chilometri a nord-est di Talara. Più tardi durante la guerra, pochi altri esemplari sono stati schierati a Quinones, da dove volarono in missioni di difesa aerea. La parte migliore della flotta di A-37B era già in sede presso il campo d'aviazione,Capitan Concha, vicino a Piura, ma solo otto erano disponibili per l'azione. Gli elicotteri più importanti, tra cui elicotteri Mi-25, ma soprattutto i Mi-8, Mi-17 e Bell 212 del Aéreo Grupo No.3, hanno avuto il compito di volare spesso in missioni dattacco, trasporto/ rifornimento e FAC sulla zona di combattimento. Tuttavia, in caso di emergenza, la FAP preparò anche gli Embraer Tucano EMB.312/AT-27 con sede a Capitan Elias AB, vicinoa Pisco, nel sud del Perù, per le operazioni di combattimento, con occhiali per visione notturna (NVG) e bombe Mk.81 e furono impiegati per gli attacchi notturni. L'Aviaciòn del Ejercito del Peru (AEP )era impeganta nel trasportare truppe dal sud e centro del Perù a Baqua, per poi portarle in zona dicombattimento. La mancanza di strade o altri mezzi di trasporto messe gli equipaggi dei Mi-8TV e Mi-17del Batallón de Asalto y Transportes No.811 e No.821,temporaneamente distribuito a Ciro Alegria e a Galilea, sotto uno stress immenso,aumentando il numero di sortite come truppe aggiuntive arrivavano. In sintesi il dispiegamento degli effettivi peruviani fu lento. Se può direche i Mi-8 e Mi-17 sarebbero riusciti con sforzo a dare sostegno difuoco con razzi e mitragliatrici alla fanteria, a pesare della grandomanda di elicotteri per trasportare truppe ad intorno alla zona di combattimento. Ne la FAP, ne la AEP darebbero un contributo determinate di segnare la sorte del conflitto. Sul lato ecuadoriano non era facile, anche se la FAE era in una condizione migliore rispetto alla FAP, soprattutto nei riguardi delle capacità operative e facilità di manutenzione dei propri velivoli. Al tempo della guerra del Condor, gli ecuadoriani potevano disporre di 12 Mirage F.1JA, 10 C.2 Kfir, 10 Jaguars e 10 A-37B. Come principale forza d'interdizione /strike , i Jaguars sono stati trattenuti in riserva: la FAE voleva averli pronti e liberi dicolpire in profondità nel Perù, se fosse stato necessario. Per il resto della guerra, quindi, i Jaguar armati restarono sempre in stato d'allerta, dispiegati negli aeroporti della regione costiera. Sebbene, i Mirages e Kfirs da progettazione erano considerati come caccia multi-ruolo dovevano sarebbero utilizzati soprattutto come intercettori. La FAE inizialmente li teneva indietro per scopi di difesa aerea:passeranno diversi giorni nella guerra prima che un piccolo numero di entrambi i tipi divenisse operativo sulla zona dei combattimenti per conquistare la superiorità aerea. Fino ad allora (e appoggiandosi sugli insegnamenti dal 1981 )nei primi giorni diguerra gli ecuadoriani schierarono nella zona dei combattimento un gran numero di truppe d'assalto equipaggiate con BLOWPIPE britannici e SA-16 MANPADS di fabbricazione russa .Questi erano collegati con il COS-1 e potevano diminuire la pressione sulle richieste d'intervento degli intercettori dell'Aeronautica Militare . Questo fu una amara sorpresa per i peruviani. SEGUE....
  5. Condorito

    Basi aeree ex URSS

    Grazie...ottimo!!
  6. Condorito

    Basi aeree ex URSS

    Qualcuno mi può indicare dove posso recuperare un elenco delle basi aeree della vecchia URSS. Grazie.
  7. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    Sito Ufficiale della FUERZA AEREA ARGENTINA. http://www.faa.mil.a..._conflicto.html
  8. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    Certamente sono d'accordo con te... il problema è che questo tema è stato sempre un X FILE da parte inglese e di propaganda da parte degli argentini. Ho tentato di proporre la versione Argentina dei fatti in modo imparziale e allo stesso proponendo commenti o fatti da entrambi parti per lasciare la possibilità di risposta concreta sul tema. Benvenute tutte le persone come te che apportano un pezzo di verità. Non fu una passeggiata per nessuno la giù e credo che la verità sia il minimo riconoscimento che meritano i caduti Inglesi ed Argentini.
  9. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    ti ringrazio... ma da una occhiata qui http://www.faa.mil.a..._conflicto.html Scusa sono tornato a leggere il tuo messaggio... Tu dici: "Condorito, quello che tu citi è una leggenda metropolitana molto diffusa, ad oggi, in Argentina. Essendo io molto amico di un ex addetto militare italiano all'ambasciata di Buenos Aires, ti posso confermare che nulla di tutto ciò viene sostenuto a livello delle FFAA argentine." Quindi l'attacco all HMS INVICIBILE non è mai esistito anche si è sul sito ufficiale della Fuerza Aerea Argentina?
  10. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    Sai a volte anch'io mi faccio la stessa domanda, anzi per 30 anni mi sono fatta questa domanda. Ho una raccolta di libri sulle Falklands / Malvinas fatta durante questi anni . Misteriosamente la nave fu l'ultima della TASK FORCE a lasciare l'atlantico Sud. Il 29/07/82. Il viaggio di ritorno durò 51giorni. Arrivata a Portmount il 17/11/1982. Perchè? 166 giorni inalto mare quasi un record mondiale di permanenza per questo tipo di nave. ( Ricordarsi che era una portaerei leggera) Considerando che la guerra era durata solo 45 giorni. La verità la sanno solo i due piloto degli Skyhawk, sopravvissuti ed i politici. Entrando in fantapolitica Pero mi viene di pensare ancora alla guerra: che crollo politico /economico avrebbe causato si la seconda Flotta della NATO sarebbe stata colpita al cuore con aerei A 4C e tecniche della seconda guerra mondiale? Chi avrebbe pagato il prezzo politico?La Signora Tatcher? Ancora c'era la guerra fredda e si alposto degli Skyhawk fossero stati Mig, Sukoi o Tupolev dell'ultima generazione all'epoca? Cosa hanno attaccato i "Zonda"? Ma dei piloti sono morti in quella missione. Per fortuna degli Argentini la sconfitta portò alla Libertà e la democrazia. Cosi è rientrata in Porto la HMS HERMES dopo una guerra en el Atlantico Sud. http://www.maritimeq..._hermes_r12.htm cosi rientrò la HMS INVINCIBILE dopola guerra...il dubbio resta. Ben verniciata!!! ( Non riesco a scaricarla ha dei diritti riservati) http://www.flickr.co...69054/lightbox/
  11. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    ATTACCO ALLA HMS INVINCIBLE. Versione Argentina. A fine di Maggio del 82 l'Ammiraglio Woodward manteneva le sue CV a distanza delle isole. Il COATLANSUR e FAS, nel frattempo, inesorabilmente erano riusciti a localizzare la posizione di una di queste due portaerei. Da tempo analizzavano i dati dei movimenti delle PAC e grazie ai rilevamenti ottenuti del radar di sorveglianza Malvinas ( CIC,Centro de Informacion y Control). Avevano la certezza che situata in una posizione a 100 miglia a sud-est da Puerto Argentino( Stanley) nella parte posteriore della flotta c'era la HMS INVINCIBLE o la HMS HERMES. Gli Argentini erano pronti ad usare l' ultimo missile MM 39 Exocet a loro disposizione. Il 28 maggio del COATLANSUR decise di attaccare con con gli Super Etendard / Exocet ,la pianificazione della missione richiedeva un doppio rifornimento in volo d'andata e ritorno dato che le distanze da percorrere erano quasi 500 miglia dalla Base Aeronaval di Rio Grande in Tierra del Fuego. La FFAA esigeva d' intervenire con una squadra a fine d'aumentare la potenza di fuoco dell'attacco. La scelta ricade sugli A-4C Skyhawk di San Julian per la loro capacità di rifornimento in volo e la maggior autonomia di ossigeno . Data l'estrema complessità e pericolosità dell'operazione, si avevano richiesto dei volontari. Si sono presentati due capi squadriglie, il 1° tenente José Vazquez e1° tenente Ernesto Ureta. A loro si concesse la possibilità di designare i loro gregari: 1°tenente Omar Castillo, il tenente DanielParedi e il guardiamarina Gerardo Isaac . Uno resterebbe come riserva. La mattina del 29 maggio gli A-4C Skyhawk di San Julian si alzarono in volo per Rio Grande. Problemi con un KC-130 Hercules fece ritardare la missione fino al giorno successivo. L'ATTACCO: 30 Maggio 1982 Alle 11:25 decollarono da Río Gallegos gli Hércules KC-130 verso il punto di rifornimento a 55º 30' S / 58º O. HérculesC-130, matricola TC-69, Nominativo "Cacho". Equipaggio:Vicecomodoro Luis Litrenta, Capitano Guillermo Destéfanis, MaggioreFrancisco Mensi, Cabo Principal Juan Perón, Cabo Principal JuanTello, Suboficial Auxiliar Hugo González, Suboficial AuxiliarVicente Reynoso e Suboficial Auxiliar Manuel Lombino. Decollò da RíoGallegos alle 11:25ore e rientrò a Comodoro Rivadavia alle17:25ore. HérculesC-130 matricola TC-70, nominativo "Gallo". Equipaggio: Mayor Roberto Briend, Vicecomodoro Roberto Noé, Mayor MiguelSánchez, Capitán Osvaldo Bilmezis, Suboficial Mayor Juan Cufré,Suboficial Principal Carlos Golier, Suboficial Principal RobertoCaravaca, Suboficial Auxiliar Héctor Sosa e Suboficial Auxiliar JuanMarnoni. Decollò da Río Gallegos alle 11:25 y e rientrò alle17:15 ore. Ale 12:30 fanno lo stesso da Río Grande i due Super Etendard (nominativo"Ala") e quattro A-4C Skyhawk ( nominativo"Zonda"). Ogni Skyhawk armato con 3 bombe da 250 kg (BRP). 1er Teniente José Vázquez (C-301), 1er Teniente Ernesto Ureta (C-321),1er Teniente Omar Castillo (C-310) y Alférez Gerardo Isaac (C-318).Teniente Daniel Paredi era di riserva. I veri e proprio protagonisti di questo attacco sono stati 2 Super Entedard dell' ARMADA matricole 3-A-202 pilotato del C.C. Alejandro Francisco,portava il MM 39 sul pilone destro del velivolo e matricola 3-A-205pilotato del T. N. Luis Collavino in funzione d'appoggio. La posizione del bersaglio era 51° 38' S / 53° 38' O. Dopo aver fatto rifornimento i velivoli dovevano scendere a volo rasante (100 piedi) i Super Entendard al centro della formazione e due Skyhawk per ogni fianco. Era prestabilita una velocità di 420 nodi fino a 100 miglia del bersaglio. A questo punto i SUE alzarono leggermente quota ed attivarono loro radar ottenendo due bersagli,uno piccolo ed uno grande. Rimanendo "agganciati" al bersaglio a quasi 20 miglia dell'obiettivo il leader lanciò l' MM39. Prima di rientrare alla base, fu comunicata la posizione agli Skyhawk che solo dovevano seguire la scia dell'Exocet. Nuovamente i piloti argentini avevano sorpreso agli Inglesi arrivando da un punto inaspettato. La prima cosa che hanno visto i piloti del gruppo "Zonda" è stata una densa colonna di fumo che si alzava nell'orizzonte. L'impatto dell'Exocet segnalava il bersaglio ma aveva allertato le navi di scorta e le PAC Britanniche. Quando ormai la nave era visibile ai piloti argentini, un missile ,(forse un Sea Dart), colpì l'A4C del1er Teniente Vázquez, che si spezzo in due disintegrandosi in mare.Cinque secondi prima del lancio delle bombe l'AA centro in pieno lo Skyhawk dell' 1er Teniente Castillo, che esplose (sembrerebbe che suo motore sia andato a finire sul ponte della nave ). I due superstiti lanciarono loro bombe, Ureta per primo crede d'aver fatto centro sul ponte. Gli Skyhawk si allontanarono facendo manovre evasive non prima di riuscire a notare il denso fumo nero che proveniva della nave. Presero direzione verso il punto di rifornimento allontanandosi in volo rasante. Sono rientrati a Rio Grande alle 16,00 ore. Bibliografia: La guerra de las Malvinas – Ediciones Fernandez Reguera. Bs As Argentina Sito Ufficiale della FUERZA AEREA ARGENTINA. http://www.faa.mil.a..._conflicto.html Armamentos y Poder Militar- Editorial SARPE http://it.wikipedia....Invincible_(R05) Note:Ho intentato di narrare questo evento in modo sintetico e imparziale.Senza entrare nella fantascienza del dopo guerra. Gli inglesi non hanno mai riconosciuto questo attacco diretto alla HMS INVECIBILE ed in alcuni casi si presentano diverse versioni : 1)che il Exocet abbia centrato la carcassa dell'Atlantic Conveyor o sia stato deviato delle CME ed perfino abbattuto di un pezzo da 114 mm della HMS Avenger !. 2) Inoltre, hanno affermato che la nave attaccata dagli A-4C Skyhawks era la HMS Avenger, che era stata la cortina di fumo bianco a nascondere la portaerei. Molti specialisti hanno detto che i piloti argentini confonderono il ponte di volo del piccolo elicottero anti-sommergibile della HMS Avenger, con il ponte di volo della CV ed erroneamente hanno pensato che il fumo generato della Avenger era stato causato dalla esplosione dell'Exocet. (Il fumo visto dai piloti argentini Skyhawk non era solo bianco, ma anche nero.) 3) Il 5 febbraio 1982 la Marina Australiana annunciò, dopo mesi di trattative, di aver accettato la proposta della Gran Bretagna per la vendita della Invincible al costo di 175 milioni di sterline, per sostituire la HMAS Merlbourne. Il 1Giugno del 1982 il primo Ministro Australiano, Malcolm Fraser notifica al governo Britannico che la Marina Australiana non intendeva acquistava la Invincible . 4)Oltre a tutto questo, l'HMS Invincible non si è vista in Port Stanley fino alla fine di luglio 1982, e quando tornò in Inghilterra nel settembre del 1982, sembrava avere una striscia grande sul lato sinistro (il lato attaccato dai Exocet e Skyhawks) appena riverniciata. Per concludere: Dice al suo tempo il comandate del esercito Spagnolo J. Romero Briasco. "Riconoscere che la HMS INVENCIBLE fosse stata colpita, sarebbe lo stesso d'accettare la totale vulnerabilità della Task Force..." Dal diario di guerra del CIC Malvinas. 30/05/82 ... 15:40: Gran revuelo de helicópteros ingleses sobre la flota. Los Harrier de las PAC aterrizan en puntos distintos de los que despegaron.
  12. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    Tornando alle Bombe...Galtieri solo avrebbe sporcato la Glasgow di colore marrone.... hhihihihihi ciao... La HMS Glasgow (D88) è stata il primo cacciatorpediniere lanciamissili della classe Type 42. La costruzione venne iniziata dalla Vickers Shipbuilding and Engineering nei cantieri di Barrow-in-Furness. Durante la sua vita operativa prese parte alla Guerra delle Falkland dove venne colpita da uno dei raid aerei argentini durante lo sbarco a San Carlos; la bomba passò la nave da parte a parte ma non esplose. La nave venne raddobbata in mare e rimase operativa per alcuni altri giorni, fino a quando l'arrivo di altre navi Type 42 ne permise il rientro in Inghilterra. da:Robert Jackson, Destroyers, frigates and corvettes (in inglese), Rochester, Grange Books, 2000. L'areo era un A 4 B ( C-248) del del 5° Gruppo al comando del 1° Tenente Gavazzi , Fausto caduto per fuoco amico su Goose Green. La bomba era una Mk 17 da 1000 lb.bbomba MK-17 (1.000 lb) omba MK-17 (1.000 lb) bomba MK-17 (1.000 lb)
  13. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    Certamente, la sconfita delle FALKLANDS, ha servito al popolo argentino per liverarsi della "Dictadura"....e ai giovani della mia generazione a conoscere la democrazia... Qui in italia potremmo usare oggi i personaggi che tu dici ma come EXOCET!!!!!
  14. Condorito

    La guerra delle Falkland/Malvinas

    Sono Argentino, ho vissuto il periodo delle Falklands/ Malvinas in carne ed ossa, mi è andata bene perché sono classe 61 e la guerra la hanno supportata le classe 62 e 63. Dopo aver letto ingenerale il forum vorrei segnalarvi alcuni punti fondamentali che per me hanno segnato la sorte di questa guerra. La guerra ha dimostrato che una flotta non può fare a meno di una componente AEW per riuscire a "vedere" oltre l'orizzonte. La FFAA approfittò di questo per effettuare loro attacchi e i britannici hanno pagato il prezzo. Incompetenza dell'alto comando argentino di fare una guerra prima di avere tutti gli Super Etendard. Bloccate le consegna della Francia sotto richiesta del suo alleato Nato. All'inizio della guerra l'Argentina disponeva solo 4 aerei e 5 missili. Pensate cosa sarebbe accaduto si la flotta fosse stata attaccata con 8/12 missili e non con 1 alla volta. La differenza fra leva e professionista. Le truppe britanniche conoscevano il mestiere, ma i coscritti argentini avevano il morale a terra ed erano logorati del freddo dopo un lungo periodo in trincea oltre al "nonnismo" dei suoi superiori. L'inutilità dei Comandanti Argentini e la in-comunicazione fra i militari politicizzati e militari di carriera. Le Difese di porto Argentino erano bene disposte in modo d'affrontare un assalto frontale e non dalla retroguardia. La capacità logistica/ intelligence della GB ovviamente appoggiata della NATO( I satelliti spia americani hanno dato le posizioni di tutte le unità argentine) - Oltre in Argentina si parlava della scelta di San Carlos come punto per il D Day grazie alle informazioni date di un Kelper che era in GB al momento dell'attacco. La lega con quale erano costruite le unita Type 42 se incendiavano facilmente, considerate che la carica esplosiva dell'Exocet che ha colpito lo Sheffield non ha affondato la nave ma fu l'incendio provocato del suo motore ed il mare mosso.La carica non era esplosa. Le bombe lanciate degli argentini non hanno esploso: Le bombe utilizzate della FFAA durante il conflitto erano in maggior parti da 500 Kg (ironia d'origine inglese) ed argentine da 250 e 125 kg tutte convenzionale con la carcassa in ferro. Tutte lanciabili in caduta libera o frenate con il paracadute, dopo i primo attacco alla flotta, le ultime sono state utilizzate sempre meno. Dovuto alla quota necessaria per il lancio, molto bassa, per evitare la fitta contraerea inglese gli argentini utilizzarono le spolette delle bombe a elica, che per semplice azione di forza aerodinamica attiva mezzo una vite la spoletta. Però i piloti argentini volavano cosi basso che al lancio le bombe non riuscivano a innescarsi. Molte bombe hanno semplicemente rimbalzato sull'acqua e saltato la nave ed in altri casi semplicemente trapassato le navi britanniche di una parte all'altra. Oltre a questo le condizioni climatiche estreme durante l'inverno in quella regione, piogge e nevischio provocarono molte volte che le spolette no si siano innescate dovuto a che erano ghiacciate. Se gli argentini fossero stato in grado di risolvere questo problema e tutte le bombe che sono andate a bersaglio fossero esplose oggi la storia sarebbe una altra. Un riconoscimento ai piloti argentini che con loro Skyhawk a volte arrivarono a volare a 2 m sul mare o ad urtare contro le antenne delle fregate inglese nell'intento di risalire ed evitare di schiantarsi. Non erano Kamikaze. Nota:AermacchiMB 339: Aermacchi MB 339: Alle 10,10 ore del 21/05/82 un MB-339(4-A-116) dell'aviciòn naval pilotato del capitano Guillermo OwenCrippa, in volo di ricognizione su SanCarlos avistò la fregata F-56"Argonaut"attaccandola con suoi razzi da 127 mm e suoi canoni da 30 mmprovocando danni alla nave. L''informazione della presenza di questanave nel canale al COFAS portarebbe all'undimento della Ardent (F124).
  15. Condorito

    esiste davvero l' Fi 101

    Posso dirti solo questo: I Sovieteici già ai tempi della I GM, e quindi prima dell’URSS, si sperimentavano navi fluviali, dal largo scafo, come piattaforme per aerei, e piani per convertire due corazzate almeno. Nel '37 si arrivò a pianificare con il Piano quinquennale due portaerei leggere, da costruirsi dal 1942. Ma non successe per l'invasione tedescanel '43 si progettarono portaerei più grandi, sempre senza esiti pratici. Ma alla fine della guerra c'era stato un imprevisto sviluppo. I Sovietici misero le mani sull'incompleta GRAF ZEPPELIN, la prima e unica portaerei mai costruita in Germania, anche se a dire il vero non era stata ultimata. Con un ponte corazzato leggero, - differentemente dalle navi inglesi, anche gli elevatori erano corazzati (il che ovviamente non era pacifico: significa molte più tonnellate da sollevare)- la nave tedesca era piuttosto moderna e ben congegnata, a parte la superata batteria anti-superficie da 150 mm. I Sovietici riuscirono ad impossessarsene, ma sua la sorte finì avvolta nel mistero. In realtà pare che finì affondata urtando una mina. In Occidente non se ne seppe più niente, e si arrivò ad ipotizzare la sua ricostruzione, armata con i MiG-15 navalizzati. Già erano aerei difficili per loro natura, non sarebbe stato certo agevole farli operare da una portaerei piuttosto piccola; ma era possibile almeno provarci, come dimostrano anche il progetto 85 del 1955, due navi di scorta con 22 MiG-15 (sperando che poi si volessero usare i più docili MiG-17). Ma queste navi non ebbero seguito, il premier Khruscev 'crushed' questo programma e quasi tutte le altre grandi navi, sostituite con un largo dispiegamento di missili. Per esempio, gli incrociatori da battaglia di Stalin, armati con cannoni da 305 mm e mitragliere da 45 mm, rimpiazzati dai Kynda con missili SS-N 3. A questo punto l'idea delle navi missilistiche, che compensavano le dimensioni ridotte con i nuovi missili, specie antinave, era tale che la Marina Sovietica poteva pensare di restare una forza 'costiera' o poco più: i missili potevano anche consentire di esprimere una potenza di fuoco, da parte di una motocannoniera, paragonabile alla salva di una nave da battaglia e con maggiore possibilità di colpire, ma la nave vettore non sarebbe mai stata in grado di navigare bene e a lungo in alto mare: non era un problema di 'frecce' ma di indiani. A questo punto arrivò l'Ammiraglio Gorskhov, che pensò che la scelta di far restare la marina sovietica solo per compiti costieri fosse un errore strategico. La Marina sovietica sotto la sua guida intraprese un percorso di crescita e di confronto con le marine Occidentali 'ad armi pari' con ambizioni oceaniche. Questa era una via discutibile, certamente costosa, ma che aveva un respiro strategico di alto livello per quella che cercava di essere una superpotenza. Non si poteva giocare solo in difesa con l'USN vicina alle coste. Poi se c'era da investire più in sottomarini o in portaerei, questa era un'altra storia. Ma è chiaro che entrambe erano necessarie per ottenere una flotta moderna e bilanciata. Per sostituire le portaerei vennero ordinate due MOSKVA, che a dire il vero dovevano essere 12. Ma le loro capacità contro il nemico inteso (gli SSBN occidentali) non furono giudicate sufficienti. In ogni caso si trattava di incrociatori portaelicotteri con un hangar da 14 Ka-25 sotto il ponte di volo poppiero e altri 4 nell'hangar tra i due fumaioli. La parte anteriore della nave era occupata da alte e slanciate sovrastrutture: davvero un'unità ibrida. Poi è stata la volta di un progetto molto superiore: le navi Progetto 1143, ovvero le 4 'Kiev', armate con una batteria di missili antinave a lungo raggio SS-N 12 e con i limitati, ma pur sempre innovativi Yak-38, caccia VSTOL costruiti in un centinaio di esemplari e con 3 motori: due per il sostentamento e uno per il volo traslato. Erano inizialmente valutati come capaci di decollare solo in verticale, ruotando l'ugello posteriore verso il basso; ma questa pratica limitava il carico utile. In seguito venne realizzata una qualche variazione per decollare con breve tratto percorso, aumentando il carico utile. L'avionica non era che primordiale; a parte sistemi di approccio e navigazione, vi era un unico vero motivo d'interesse: il sedile eiettabile di 'massima sicurezza' che, se i parametri di volo erano troppo 'sballati' buttava fuori automaticamente il pilota: in atterraggio non c'era tempo per pensare! Non c'era molto spazio per i sistemi d'arma, limitati a bombe, missili AA-8, gunpod da 23 mm, missili AS-7. Non era molto, ma c'era di peggio, ovvero restare senza aerei di sorta. I caccia 'Forger' (nome in codice NATO) potevano se non altro raggiungere grossomodo la velocità del suono anche in volo orizzontale, grazie alla loro piccola ala e all'aerodinamica piuttosto curata, sia pure a scapito della maneggevolezza che restava piuttosto marginale. Per fare operare una dozzina di Yak-38, versione evoluta dello Yak-36 sperimentale era stato approntato, per la prima volta nella marina sovietica, un ponte angolato per far decollare e atterrare gli aerei, mentre a prua c'erano batterie di missili sopra la coperta in enormi tubi di lancio singoli. Le navi di questo tipo, realizzate inizialmente con missili SA-N 3 a medio raggio e SA-N 4 a corto raggio, siluri da 533 mm e cannoni binati da 76 mm e CIWS da 30 mm, erano le ammiraglie sovietiche e pesantemente armate ed equipaggiate, anche con circa 20 elicotteri Ka-25. Le ultimissime navi della classe, realizzata dagli anni '70 agli '80, erano prive dell'obsolescente SA-N 3 e avevano ridotto il numero di missili antinave (molto vulnerabili sulla coperta ad eventuali attacchi) a solo 8. I cannoni binati da 76 erano stati sostituiti dai singoli da 100 mm, con le due torri a prua. C'erano ben 8 CIWS di cui 4 su ciascun lato del ponte di coperta, ciascuna con un radar di controllo del tiro Bass Tilt. Il dislocamento di queste navi da circa 275 m di lunghezza arrivava a 37.000 t.( da http://it.wikibooks.org/wiki/Forze_armate_mondiali_dal_secondo_dopoguerra_al_XXI_secolo/Unione_sovietica-21) Puo essere che fra questi progetti e prove stia il tuo "Progetto FI 101". Ricordati che l' A V -M F durante tutta la guerra fredda fu quassi un forza di bombardamento basata a terra , che aveva come compito principale l'attacco alle forze navali avversarie. Nel 60 ne aveva circa di 400 Tu 16 Badger sino gli anni 70 che sono arrivati i primi "Incrocciatori porta eromobili" classe Kiev. Che avevano a bordo i Yak 38.
  16. Adesso cosa faccio?

    1. Condorito

      Condorito

      "Take these Broken Wings

      And learn to fly again, learn to live so free..."

  17. Condorito

    Untitled Album

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