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Combat Lancer

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  1. Io sapevo solo 6. Per me era uno degli aerei più belli del mondo.
  2. Possibile uno dei pochissimi Beech Starship ? (Ammesso che ancora volino).
  3. Penso anch'io che che non fosse affatto detto che l'URSS sarebbe capitolata perdendo il Volga. Da quello che sapevo io veramente i tedeschi non sono solo arrivati a venti Km da Stalingrado, ma entrarono effettivamente in città (i combattimenti all'ultimo sangue alle Fabbriche "Barricate" ed "Ottobre Rosso" sono entrati nella storia), arrivando fino al Volga in più punti. Nel settembre 1942, i tedeschi erano già sul Volga in almeno due punti: a Rinok, quaranta Km a nord di Stalingrado e sulla grande ansa del fiume, subito a sud della città, che quindi era presa nel mezzo. Al comando del Gruppo d'Armate B, generale Weichs, stanno la VI armata (Paulus) e la IV corazzata (Hoth). Sempre da ciò che sapevo, tutto ciò era uno dei risultati della grande offensiva tedesca dell'estate '42, che partendo da una linea che congiungeva Kursk a Taganrog (Rostov sul Don), aveva portato le armate tedesche fino alle porte dell'Asia, provocando nel contempo un pazzesco allungamento delle vie di rifornimento. Anche la linea Kursk-Taganrog era giudicata non ottimale. Taganrog e Rostov sono circa 200 Km a est di Kursk, il che significa che tutto il fianco sinistro tedesco sarebbe risultato già arretrato in partenza, e inoltre da Rostov al Volga fanno circa altri 700 Km di steppe infestate di partigiani. Sempre da ciò che sapevo io, i generali volevano il Volga, Hitler invece, sensibile ai problemi più prettamente economici della condotta della guerra, voleva inizialmente il Caucaso e il suo petrolio, salvo poi farsi sedurre dall'aspetto simbolico della città che portava il nome del suo nemico (Stalin). Dalla grande ansa del Don e lungo i contrafforti del Caucaso, fino a Baku, il vero obbiettivo, fanno più di mille chilometri, una distanza che molti generali tedeschi riferirono di aver giudicato in cuor loro una follia (anche se a bocce ferme è facile dare la colpa a Hitler che era morto). La linea che inizialmente venne ordinato di raggiungere e tenere, da Batumi in Georgia, a Baku in Azerbaigian, ad Astrakan, Stalingrado, fino a Voronez misurava più di 4.000 Km. Il Gruppo d'Armate A (generale List) in base alla direttiva 45, dalla Crimea e attraverso lo Stretto di Kerc deve sferrare l'attacco a sud in direzione del Caucaso, di Grozny e di Baku; fanno mille Km di steppe e di montagne le cui valli sono coperte da foreste fittissime, zeppe di partigiani e popolate da montanari duri come il ferro e che odiano gli stranieri invasori. Nonostante tutto, i tedeschi si battono splendidamente, superato di slancio il Manyc, il 31 luglio 1942 la Wehrmacht entra in Asia e a prezzo di disumani sacrifici arriva in vista di Tuapse, spingendosi attraverso le immense foreste fino a Majkop e Mordok, sul Terek, in direzione di Grozny, piccole unità da ricognizione e di carriarmati riecono a passare sulla sponda sud del Terek. I tedeschi non andranno mai più a est di così: la resistenza nemica diventa sempre più ostinata, i partigiani fanno saltare le poche linee ferrate, che vanno continuamente riparate, il carburante non arriva, non c'è più acqua per i cavalli dell'artiglieria e per gli uomini, che arrivano a fare a piedi anche sessanta Km al giorno. Da ciò che so, è stato in questo modo, dividendosi tra il Caucaso e Stalingrado e poi sottraendo forze al fronte del Caucaso per gettarle nel tritacarne a Stalingrado, che i tedeschi hanno perso la battaglia sul fronte sud (e alcuni dicono la guerra).
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