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picpus

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Risposte pubblicato da picpus

  1. bell'iniziativa, avevo letto che su militaryphotos gli indiani ci andavano giù pesante, soprattutto i primi giorni.

    intanto, ben tornato!

    Ti ringrazio, ma, al momento, non so se si tratta di un ritorno definitivo o di un ... passaggio occasionale!

     

    Tornando alla mia iniziativa, non sarebbe male se qualche buon conoscitore dell'inglese (io mi avvalgo dei traduttori automatici, il che non è il massimo), interloquisse con maggiore efficacia con chi già è intervenuto nella discussione a favore degli indiani; io faccio quello che posso, ma non penso sia molto.

  2. Per sostenere i nostri fratelli del Reggimento "San Marco", ho aperto una discussione sul forum internazionale "Militaryphotos.net" ( link della discussione: http://www.militaryphotos.net/forums/showthread.php?210187-Italian-Navy-quot-We-won-t-leave-our-marines-alone!-quot ), inserendovi l'immagine del Nastro Giallo tratto dal sito ufficiale della Marina Militare Italiana ( link: http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20120307_yellowribbon.aspx ) che, di seguito, riporto:

     

    333z8ua.jpg

  3. Confermo, israele continuò ad operare per bloccare il rifornimento d'armi al governo (illegale) di Hamas nella striscia e hamas ricominciò a tirare razzi, daltronde non è tipico degli Israeliani, persone un pò più pratiche dei parrucconi europei visto che si esercitano alla sopravvivenza da 20 secoli, tollerare che una tregua sia solo un pretesto per riarmarsi in vista di un nuovo conflitto, esattamente come sta succedendo in Libano con il gentile supporto di unifil II.

    Con Cast Lead hanno decapitato hamas (movimento terrorista con fini genocidi ricordo) e fermato gli attacchi, e questo è un fatto, mentre vedremo che sorprese ci riserverà il partito di dio dopo la brillante azione europea.

    Sante parole!!! :okok::adorazione:

     

     

    israelepy7.jpg e non dalla parte dei terroristi e dei loro sostenitori!!!

  4. Mi spiace iniziare il primo post post presentazione con una polemica.

     

    L'avvento di Hitler deriva tutto dalle condizioni inique di Versailles e trattati minori, così come l'avvento del Fascismo in Italia.

    La Germania Guglielmina, tanto vituperata, era un paese libero. Vi era sanità gratis(in USA ancora la sognano),istruzione gratuita, sussidi di disoccupazione.

    Vi era la libertà di pubblicare quello che si voleva(vedi Nietzsche,Marx,Feuerbach etc.) È stato il paese che più ha dato culturalmente all'europa dal 1700 in poi.

     

    Ora un paese così vituperato dopo la sconfitta, non poteva non reagire. Se si fossero mantenute le pretese del trattato di pace moderatamente basse, magari senza chiedere risarcimenti assurdi, e senza umiliare i militari molto probabilmente Hitler non ci sarebbe stato. Bastava imporre la solo restituzione di Alsazia e Lorena, giusti danni di guerra, e limitare le forze armate per 20 anni, senza però privarle di aereonautica,artiglierie,MG18. La flotta si poteva limitare a solo 4 corazzate(lasciando le Helgoland alla Germania) e non sarebbe stata certo una minaccia per l'Inghilterra.

     

    Lo stesso per l'Austria, da patriota, nipote di Ardito, mi dispiace come sia finita. Io l'avrei solo costretta a consegnare Trentino,Alto Adige e tutto quanto previsto dal Trattato di Londra all'Italia, ridotto le sue forze armate sempre per 20 anni, lasciandole 2 corazzate classe Tegetoff. Facendo così magari il Fascismo non avrebbe potuto cavalcare "La Vittoria Mutilata".

     

    Circa Israele ha diritto di esistere come stato, e così anche i Palestinesi. Israele ha diritto a costruire tutte le barriere che vuole per impedire gli attacchi suicidi(per favore non chiamiamoli kamikaze)

    Trovo condivisibili molte delle tue considerazioni (a parte quelle relative all'Austria: non credo che l'Impero asburgico potesse sopravvivere ancora, comprimendo le legittime aspirazioni nazionali delle sue molteplici componenti).

     

    Perfettamente d'accordo sul corretto uso del termine "kamikaze": vedi cosa scrivevo, parecchio tempo fa, al post n° 16 della presente discussione:

    A Galland rispondo senza troppi giri di parole o approfondimenti sociologici: "Da marchiato a marchiatore" lo si può scrivere e potrebbe anche essere vero, ma stando seduti, in pantofole, dinanzi ad una scrivania (quale che sia la propria storia familiare e personale), non penso che lo si potrebbe scrivere, abitando in qualche casa di un villaggio israeliano, mentre arrivano i razzi di hamas o di hezbollah o trovandosi a bordo di un bus, in qualche strada di Tel Aviv o di Haifa, al momento dello scoppio della bomba portata da un terrorista palestinese (che mi rifiuto di chiamare "kamikaze", ben diverso essendo il senso d'onore dei guerrieri giapponesi che si scagliavano contro le superarmate NAVI DA GUERRA americane e non contro i bus pieni di donne e bambini israeliani!).

     

    In altre parole, è vero e, soprattutto, è giusto che così sia, gli ebrei hanno imparato la lezione dell'olocausto, nel senso che mai più nessuno che vorrà aggredirli, li troverà disarmati, nei mezzi e nello spirito!

     

    Rifiutare ciò, è respingere il concetto di legittima difesa ed accettare quello del porgere l'altra guancia!

     

    "De gustibus non est disputandum" dicevano i romani!!!

  5. ... con una situazione storica che vedeva gli Ebrei reduci dall'Olocausto e quindi 'debitori', in un certo modo, nei confronti dell'occidente, ecc ecc.

    ...

    'debitori' o 'creditori'?!

     

    ------------

     

    Sembra che il tanto vituperato "muro" qualche risultato l'abbia raggiunto (ed il "qualche" è un eufemismo, a pensare quante vite umane ha salvato!) e ciò, anche in collaborazione con i palestinesi moderati!

     

     

    Dal sito "Analisi Difesa" ( http://www.analisidifesa.it/anno11/numero1.../ita/indice.htm ), riporto l'articolo al link seguente: http://cca.analisidifesa.it/it/magazine_80...717816370_0.jsp

     

    IL RECORD DI ISRAELE: ZERO KAMIKAZE NEL 2009

     

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    di Rolla Scolari da Il Giornale 6 gennaio 2010

     

    Il numero di attentati e di morti è il più basso in decenni, merito della barriera costruita al confine E i lanci di razzi da Gaza sono ridotti. Diminuite anche le vittime palestinesi in Cisgiordania. Per Israele, il 2009 è stato il primo anno in decenni senza attentati suicidi. Mentre aumenta il panico per nuove azioni terroristiche contro obiettivi internazionali in seguito al fallito attacco di Natale sul volo Amsterdam-Detroit, l’intelligence locale annuncia un calo delle azioni terroristiche contro israeliani rispetto agli anni precedenti. Nel 2009, secondo un rapporto di pochi giorni fa dallo Shin Bet segnalato dal sito Missionline.org, i servizi segreti interni, sono morti 15 israeliani, contro i 36 del 2008; cinque sono stati uccisi in attacchi originati in Cisgiordania; gli altri dieci erano soldati morti nell’operazione Piombo fuso, condotta dall’esercito nella Striscia di Gaza nel 2009 in risposta al lancio di razzi Kassam su Israele da parte dei miliziani palestinesi. I numeri delle vittime palestinesi in Cisgiordania nel 2009, forniti dalle Nazioni Unite, concordano con la tendenza positiva: 27 morti, meno della metà dell’anno prima. C’è un grande contrasto però con i numeri dei morti nell’operazione Piombo Fuso durata tre settimane: 1.166 vittime palestinesi secondo Israele; 1.355 per l’Onu. I vertici dell’intelligence israeliana sono d’accordo con molti analisti locali: la contestata operazione Piombo Fuso, che ha attirato le forti critiche della comunità internazionale per il numero di vittime civili, avrebbe indebolito Hamas, il gruppo palestinese che dal 2007 controlla la Striscia: nel 2009, i lanci di razzi Kassam sul territorio israeliano sono scesi da 2.048 a 566 (160 dopo l’operazione). Come spiega al Giornale Shlomo Brom, ricercatore all’università di Tel Aviv ed ex capo della pianificazione strategica nell’esercito israeliano, la minaccia terroristica nel Paese è locale, legata alle relazioni con i palestinesi e non alle attività di una rete globale come Al Qaida: dalla Striscia, controllata da Hamas e sotto embargo, il problema sono i razzi Kassam. «Abbiamo pagato un alto prezzo politico - dice Ephraim Kam, vice direttore dell’Institute for National Security Studies di Tel Aviv - ma l’operazione Piombo Fuso è servita a ricreare la deterrenza israeliana e a diminuire i lanci». In Cisgiordania, la situazione è diversa: «C’è calma da quasi otto anni - spiega Brom - grazie al lavoro delle unità di controterrorismo israeliane, alla costruzione della barriera, ma anche alla collaborazione delle forze di sicurezza palestinesi sostenute dagli americani e dall’Unione europea». Negli ultimi anni, l’esercito israeliano presente nei Territori palestinesi ha ceduto in parte il controllo di alcune città della Cisgiordania alla polizia dell’Autorità nazionale e il presidente Abu Mazen appoggia la collaborazione tra la sua Anp e Israele contro il terrorismo. Ma il raìs ha da poco annunciato che non si ricandiderà al prossimo voto presidenziale, rischiando così di creare un vuoto di potere politico capace di innescare nuove violenze. L’intelligence israeliana, nonostante i numeri postivi, non è dunque rilassata. E a Gaza, secondo i suoi vertici, Hamas si starebbe riarmando utilizzando nuovi tunnel sotterranei al confine tra la Striscia e l’Egitto.

  6. Dal link http://www.loccidentale.it/articolo/la+%E2...d+haiti.0085443

     

    riporto un articolo che testimonia, nel contempo, la grandezza di Israele e la perversa e malefica vitalità dei suoi nemici in loco e di quelli sparsi nel Mondo, portatori di un antisemitismo viscerale pronto a farsi militante, uscendo dall'ipocrisia quotidiana di cui spesso si ammanta (e che serve a nasconderlo, perché meglio possa operare), nella nostra società:

     

     

     

    L'uovo di giornata

     

    La “grande bugia” sui soccorsi di Israele ad Haiti

     

    28 Gennaio 2010

     

     

    Gli israeliani sono stati i primi ad arrivare ad Haiti per soccorrere la popolazione colpita dal devastante terremoto che ha colpito l’isola un paio di settimane fa. Poche ore dopo il sisma, il premier Netanyahu ha inviato due Boeing dell’aeronautica con centinaia di esperti della protezione civile e della sanità militare israeliana, con le macchine per scavare tra le macerie e i cani per ritrovare i corpi di chi era rimasto seppellito vivo.

     

    L’ospedale da campo costruito dagli israeliani a Port Au Prince si è rivelato un gioiello ultratecnologico in grado di garantire fino a 500 operazioni al giorno – il più grande e meglio attrezzato fra quelli aperti dalle forze internazionali. E’ sufficiente guardare questo video della CNN,

    , per capire come lavorano gli esperti sul campo: “Sono meravigliata!, stupita da quello che sta avvenendo qui – la reporter si riferisce all’ospedale israeliano – E’ un altro mondo rispetto all’altro” (quello americano). Quando hanno visto cos’erano capaci di fare gli israeliani, i team di salvataggio cinesi e brasiliani hanno deciso di cedergli il comando delle operazioni e anche la Croce Rossa ha chiesto assistenza per i casi più gravi.

     

    Ma tutto questo non è bastato a persuadere chi odia lo stato ebraico ed è uso a fare propaganda contro Israele qualsiasi cosa faccia, giusta o sbagliata che sia. Un certo signor “T. West”, un attivista afroamericano di Seattle che in passato si era già fatto notare per il suo zelo antisemita, ha diffuso un video su You Tube per mettere in guardia gli haitiani dal vero scopo dei medici ebrei: sono lì per espiantare organi dai feriti e rivenderli sul mercato nero. “Il popolo di Haiti deve essere messo in guardia da quei gruppi internazionali che arrivano sull’isola per portare aiuto medico o in altre forme”, ha detto West. Così la “grande bugia” si è diffusa a macchia d’olio, ripresa dalla emittente iraniana Press TV, dalle Brigate “Izzedine al-Qassam” in Palestina, dai cospirazionisti americani.

     

    Siamo al revival del “Blood Libel”, quel mito di origini medievali per cui tutti gli ebrei sarebbero assetati di sangue umano. Uno stereotipo che nel 2009 era già tornato in auge dopo la Guerra di Gaza, quando un giornale svedese diffuse la notizia (peraltro mai verificata) che le truppe israeliane avrebbero espiantato organi tra le vittime palestinesi della operazione “Piombo Fuso”. Tutto questo mostra il potere della disinformazione a sfondo antisemita e l’abilità dei singoli manipolatori nel disseminare il Web con le loro bugie.

  7. ...

    Mah. Io ho riportato fatti e numeri, Picpus al solito opinioni. Non se ne esce.

    ...

    ma si può, sempre, portare documentazione DI PARTE, estrapolando quanto serve?

    ... e qui, l'unico mistificatore sei tu, che fra l'altro non sei capace di portare avanti una discussione senza offendere chi non la pensa come te. E la cosa e' piuttosto seccante, perchè un forum dovrebbe servire allo scambio di idee ed informazioni, non a farsi sentire 'hai ragione'.

    ...

    Vatti a rileggere i post di questa discussione, per vedere chi ha iniziato con le carinerie!!!

  8. L'arte della mistificazione (solo un esempio, peraltro di per sé trascurabile, se non fosse indicativo della attendibilità di fatti e numeri, quelli propri, ovviamente, perché quelli riportati dagli altri, come le date storiche, sono opinioni!)!

     

    ... La decadenza e il degrado della Palestina la fa apparire una " landa desertica e paludosa (..) quasi disabitata" agli occhi di Edmondo De Amicis nella seconda metà dell'8OO, mentre nel 1867 Mark Twain scriveva che la Palestina era (una silenziosa e funerea estensione, una desolazione (..) Non abbiamo mai visto un essere umano sulla strada (...). Perfino gli ulivi e i cactus, quegli amici sicuri di un terreno incolto, hanno per lo più abbandonato il paese (..). La Palestina siede su sacchi di cenere, desolata e brutta...". Gli unici insediamenti permanenti in Palestina - segnatamente a Gerusalemme e a Safed, sede ininterrotta quest'ultima di università religiose - sono stati quelli ebraici, a partire dalla fine del regno ebraico nel 70

    ... ".

    N.B. Se si è in grado, pregasi contestare la veridicità del testo e non l'imparzialità e, pertanto, l'attendibilità della fonte.

    ... Un posto disabitato?

     

    ecco, la Palestina e' stata descritta in questo modo, pensate un po. Nel 1920 i Britannici certificano che ci abita quasi 750.000 persone, e guarda caso la terra e' 'disabitata'....

    ...

  9. Vedasi: http://www.informazionecorretta.com/popup/...ole_storia.html

     

     

    Sulla "Palestina", dal link http://www.informazionecorretta.com/main.p...=160&id=135

     

    riporto:

    " ...

    2) Ma allora cos'è, di chi è la Palestina?

     

    Come entità autonoma la Palestina (Peleshet) non è mai esistita, né sono mai esistite una lingua e una cultura palestinesi. I palestinesi, come i giordani, i siriani, i libanesi e gli iracheni (tutte entità nazionali inventate dopo la prima guerra mondiale, nel 1920) sono arabi, proprio come i giordani, i siriani e così via, e tali unicamente si considerano. Per quasi 1900 anni l'area designata con il nome greco-romano di Palestina (per far dimenticare il nome stesso di Giudea) non è stata una nazione e non ha avuto frontiere, ma solo confini amministrativi. Gli Arabi conquistano la Palestina soltanto nel 637 e vi regnano fino al 750, per 113 anni in totale. Poi vi si alternano Persiani, Turchi, Circassi, Bizantini, Curdi, e nel 1099 i Crociati cristiani, sconfitti nel 1187 da un condottiero curdo, il Saladino. Nel 1244 sono delle tribù alleate di Gengis Khan a occupare e a mettere a sacco la Palestina. Poco dopo arriveranno i Mongoli, cacciati nel 1516 dai Turchi che costituiranno l'Impero Ottomano, dalla Turchia ai paesi del Magreb, vale a dire lungo tutta la costa meridionale del Mediterraneo. I Turchi vi resteranno fino alla fine della prima guerra mondiale, nel 1918. La decadenza e il degrado della Palestina la fa apparire una " landa desertica e paludosa (..) quasi disabitata" agli occhi di Edmondo De Amicis nella seconda metà dell'8OO, mentre nel 1867 Mark Twain scriveva che la Palestina era (una silenziosa e funerea estensione, una desolazione (..) Non abbiamo mai visto un essere umano sulla strada (...). Perfino gli ulivi e i cactus, quegli amici sicuri di un terreno incolto, hanno per lo più abbandonato il paese (..). La Palestina siede su sacchi di cenere, desolata e brutta...". Gli unici insediamenti permanenti in Palestina - segnatamente a Gerusalemme e a Safed, sede ininterrotta quest'ultima di università religiose - sono stati quelli ebraici, a partire dalla fine del regno ebraico nel 70

    ... ".

     

     

    N.B. Se si è in grado, pregasi contestare la veridicità del testo e non l'imparzialità e, pertanto, l'attendibilità della fonte.

  10. un grande paluso ad una delle nazioni verso cui nutro le maggiori simpatie e che stimo di più :)

    però sto topic non è stimolante, ci serve qualcuno che gridi, 60anni di oppressione del popolo palestinese :asd: :asd: :asd:

    60 anni di oppressione del popolo palestinese!!!!!

    Ragazzi non scherzate, un minimo di obiettività per la miseria. E' come se domani i maori neozelandesi, siccome qualche migliaglio di anni fa abitavano le nostre terre e sono stati oppressi vengono qui in italia e dicono "questa è casa nostra, voi potete anche andarvene. Ah non ve ne andate? E allora vi bombardiamo". Dai su..

    Come vedi, vorthex, c'è voluto del tempo, ma alla fine è arrivato l'individuo che aspettavi!!! :furioso::thumbdown:

     

     

    Quando si parla del diritto dei palestinesi alla loro terra, si fa opera di immensa mistificazione!

     

    Intanto, i palestinesi non esistono come tali, in quanto non esiste una Palestina che, nella storia, abbia mai costituito un’entità statuale autonoma, con un popolo autoctono fornito di propria lingua e cultura.

     

    Lo stesso termine Palestina, che significa “Terra dei Filistei”, antichi nemici degli israeliti, fu coniato dall’Imperatore romano Adriano, per chiamare così la Giudea, mortificando il suo popolo e tale gesto, si può considerare come il primo grande crimine antisemita della storia e può collocare l’autore a fianco del suo degno emulo Adolf Hitler.

     

    I palestinesi, dunque, sono soltanto arabi, come gli attuali abitanti della Giordania, della Siria, del Libano, tutte nazioni artificiosamente create, tracciando delle linee sulla carta geografica, per ripartire quella che, dal 1516 al 1918, costituiva la pressoché disabitata e desertica “Provincia di Damasco” dell’Impero Ottomano (da notare che gli unici insediamenti permanenti in Palestina, segnatamente a Gerusalemme e a Safed, furono quelli ebraici, a partire dalla fine del regno ebraico nel 70).

     

    Soltanto verso la seconda metà dell’ottocento, tale regione cominciò ad essere ripopolata, grazie all’afflusso dei primi pionieri ebrei, provenienti dall’Impero zarista e tale rifioritura si accentuò nel periodo tra le due guerre mondiali, durante l’occupazione britannica; contestualmente, anche popolazione araba, dalle regioni vicine, vi si trasferì.

     

    Infine, assodato che i palestinesi non sono altro che arabi, occorre notare come in tutta la plurimillenaria storia della terra che stiamo considerando, solo per 113 anni, dal 637 al 750, gli stessi arabi vi regnarono.

  11. ...

    Personalmente credo che il vero avamposto europeo in Oriente non sia la Turchia, ma sia piuttosto Israele

    ...

    Magari fosse realizzabile questa tua, da me del tutto condivisa, opinione, ma la quasi totalità degli Stati europei, per svariati e vili motivi, interesse, paura, storico antisemitismo viscerale (anche se inconfessato, solo perché inconfessabile) mai, purtroppo, la prenderà in considerazione.

     

    Per ciò che riguarda l'opportunità dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, posso essere d'accordo su alcuni degli argomenti da te portati e ciò in relazione alla involuzione in senso filoislamico della più recente politica turca, ma la detta involuzione è proprio il frutto dell'ostracismo europeo nei confronti della Turchia e per evitare che giunga ad estreme conseguenze è necessario, più che mai, tagliare le radici del nascente fondamentalismo, finché ciò è ancora possibile.

     

    Un'ultima considerazione sul problema di Cipro: a parte che la "Repubblica di Cipro" (di etnia greco-cipriota) è pienamente indipendente, fa parte dell'UE, non corre alcun pericolo e nessuno la minaccia, mentre precaria, perché non garantita in sede internazionale, è la situazione della "Repubblica Turca di Cipro Nord" (di etnia turco-cipriota), in estrema sintesi, i problemi di fondo nella convivenza tra le due comunità, sono sempre stati legati alla oppressione della componente maggioritaria greca su quella minoritaria turca, dimostrata dalla pretesa, viva e perseguita in un non lontano periodo storico, dell'enosis (unione politica) con la Grecia, considerata la vera madrepatria.

  12. Per Rick: noto, con piacere, che ti sei avvicinato alle mie posizioni filoturche!!! :adorazione::okok:

     

     

    Ottima analisi direi degna di plauso , per me hai ragione, sono favorevole con te in merito ed auspico un ingresso della Turchia nell'UE però apparte ciò dovremmo impegnarci noi UE da una parte e la Turchia dall'altro a fare importnti novità quali lotta all'analfabetizzazione della popolazione specie nei villaggi più remoti, potenziamento delle strutture sanitarie e delle infrastrutture di comunicazione , autostrade, porti , aeroporti e ferrovie questo darebbe lo slancio ideale o meglio getterebbe delle più solide fondamenta per l'ingresso della Turchia nell'ue e l'approdo delle aziende EUropee in quel paese

    Sono più sviluppate delle nostre!

     

    Dai uno sguardo ai post ai seguenti link:

     

    http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=143812 (post n° 149)

     

    http://www.aereimilitari.org/forum/index.p...st&p=143941 (post n° 155)

  13. Ma per fare ciò vi sarà bisogno di strumenti legislativi straordinari che al momento il Governo non pare intenzionato ad approvare ... ".

     

    ed infatti come segnalato anche da altri forumisti il problema e' proprio qui: la POLITICA della difesa e' assolutamente incerta, e basata sul 'tiriamo a campare': quello che lo strumento militare NON può permettersi.

    Il problema degli esuberi dei quadri è fisiologico o, meglio, patologico, c'è dalla fine della seconda guerra mondiale, è legato alla continua progressiva riduzione degli effettivi delle FF.AA. a partire da quel momento in poi e NON è stato mai affrontato da alcun governo della Repubblica.

  14. Perdonatemi la pignoleria: intervengo per amor di precisione e per far scattare una .... tregua tra tifosi spezzini e tarantini!

     

    ... E' quello che avveniva con la 2a Divisione Navale ...

    A Spezia, se non erro, era basata la 1^ Divisione Navale, la 2^ era a Taranto.

     

     

     

    ... non a caso l'america spostera la 4° flotta a Taranto...... se volete vi posso postare alcune foto.... anche se....

     

    ti informo anche che sposteranno il battaglione S.Marco da Brindisi a Taranto ed è gia stato presentato il progetto per ampliare la Base navale di Chiapparo gia allo stato attuale la piu grande base navale d'Europa...

    ...

    Penso volessi dire la 6^ flotta!

     

    Per quanto riguarda il trasferimento del "San Marco" è una notizia sicura? Se non sbaglio la caserma, attuale sede del Reggimento (e non Battaglione) "San Marco" a Brindisi, è nuova, costruita pochi anni fa.

  15. Picpus, mi pare un discorso di lana caprina: a me pare evidente che se do fondi extra alle FFAA, questi soldi mi mancheranno altrove, e sarò quindi costretto a dare meno soldi 'ordinari' alle FFAA per compensare altre spese.

     

    Ripeto, qua e' pura contabilità aziendale.

     

    Non entro, e non voglio entrare, nel merito di queste scelte: dico solo che, contabilmente, e' cosi'.

    Sulla base di tale ragionamento, che posso anche condividere, occorre, allora, per valutare l'esatto importo delle somme destinate al nostro strumento difensivo, AGGIUNGERE a quelle risultanti dal grafico postato in precedenza, le somme stanziate per le missioni internazionali e quella a carico del MSE, più altre varie somme, operazione che, peraltro, è stata fatta ottimamente, proprio nell'articolo di Giovanni Gasparini da te riportato.

     

    In breve, ciò che contesto è la validità del grafico postato, senza il conforto della corretta interpretazione data nell'articolo del Gasparini che, ad un certo punto, afferma: " ... La spesa per la difesa complessiva non è elevata, rispetto ai principali alleati, ma nemmeno così irrilevante; ciò che la rende insostenibile è la distribuzione interna, totalmente fuori equilibrio a favore della spesa per il personale, a costo di sempre più pesanti tagli alle altre voci. ... " e, più oltre, come già ho riportato: " ... In poche parole, ci sarebbe spazio per un recupero di fondi nell’ordine dei 2,5 miliardi di euro, a condizione di non dover più porre in carico alla difesa qualche decina di migliaia di ufficiali e soprattutto sottufficiali in esubero rispetto alle esigenze reali. Ma per fare ciò vi sarà bisogno di strumenti legislativi straordinari che al momento il Governo non pare intenzionato ad approvare ... ".

  16. 1) Si, ma l'extra bilancio, e' sempre bilancio. Non e' che se i soldi li do con la sinistra invece che con la destra, una volta li ho, l'altra no.

     

    Lo Stato ha poco da spendere: se do extra bilancio i fondi missione, non avrò altri denari da destinare ad altro.

     

    ...

     

    2) ... In poche parole, ci sarebbe spazio per un recupero di fondi nell’ordine dei 2,5 miliardi di euro, a condizione di non dover più porre in carico alla difesa qualche decina di migliaia di ufficiali e soprattutto sottufficiali in esubero rispetto alle esigenze reali. Ma per fare ciò vi sarà bisogno di strumenti legislativi straordinari che al momento il Governo non pare intenzionato ad approvare ...

    1) Se non erro, in questo topic si argomenta in materia di esiguità delle risorse destinate alla Difesa, non in materia di situazione finanziaria generale dello Stato; ergo, sul bilancio della Difesa, che risulta dal grafico precedentemente postato, le missioni NON incidono e, comunque, non è neanche del tutto vero che, almeno alcune, non si possano ridurre, tanto che ciò è previsto che si faccia a breve termine.

     

    2) Super-arci-stra-iperquoto!!! :adorazione:

  17. ...

    Il lieve calo nella spesa per il personale è soltanto il primo risultato di quello che, nel giro di 2 anni, porterà alla catastrofe: non essendoci soldi e non potendo (per legge) passare alle varie FFOO tanto personale in esubero si risparmia nell'unico modo possibile: rallentando gli arruolamente dei VFP1 e sopratutto VFP4 (il nerbo dei militari mandati all'estero).

    ...

    Intanto, dal link http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dis...p=1260865655905 , si apprende dell'aumento per l'anno 2009 del reclutamento di VFP4, da 5.083 a 6.051 (a quello che ho capito, l'incremento di 968 unità, è destinato interamente all'Esercito).

  18. ...

    Se posso dare un suggerimento al direttivo del forum è quello di cancellare l'area "off-topic" (o almeno quella relativa alle "discussioni a tema"). Sò che questi argomenti attirano molti utenti ma sarebbe bello che siccome si chiama "Aerei Militari" non "Dintorni e Aerei Militari". Passi il mondo dell'esercito, marina e altri che ci stanno, quelli che trovo alieni sono proprio gli Off-Topic.

    Togliendo quelli ci sarebbe già una bella scrematura di quegli utenti che di AM non gliene importa nulla, rendendo più "genuine" le intenzioni di coloro che si iscrivono.

    ...

    Come già detto e come ben sai, sono del tutto d'accordo!

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