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Showing most liked content since 09/10/2019 in all areas

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    Ci siamo o non ci siamo .. ... amletismo risolto : https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3207.html e ora , mano al portamonete .... anche per gli accessori : https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3203.html
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    Dall'altra parte, se questa metodologia fosse confermata ed avesse successo (ed ho dubbi riguardo ad entrambe le cose), renderebbe Tempest e FCAS vecchi prima ancora della loro nascita.
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    Alla buonòra !!! Ce ne hanno messo del tempo per assegnargli un nome ... Fonte ... airforcemag.com ... http://www.airforcemag.com/Features/Pages/2019/September 2019/Red-Hawk-T-X-Designated-T-7A-Named-for-Tuskegee-Airmen.aspx ... Anche qui ... defensenews.com ... https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/afa-air-space/2019/09/16/this-is-the-name-of-the-air-forces-new-training-jet/ ...
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    Alla fine della fiera è un camion portabombe (e porta missili) e a questo scopo non servono prestazioni (autonomia a parte) e stealthness (cose che costano), mentre alla missione basta la robustezza delle cellula, che si traduce in risparmio su nuove piattaforme... sempre ammesso si puntelli l’affidabilità e la disponibilità operativa con nuovi impianti (soprattutto i motori). Nel contempo, i costosi B-2 e soprattutto B-1 invecchiano perché sempre meno in grado di svolgere missioni più impegnative che il più economico B-52 non si sogna manco di fare da decenni. Avrei comunque qualche remora anche solo a limitarmi a colpire a distanza con il B-52, specie con l’ingresso in servizio di missiloni russi e cinesi che vanno a nozze contro bersagli che abbiano la classica traccia radar da betoniera: si spera non sia quindi un brusco risveglio a far cambiare idea agli inossidabili sostenitori di questa cariatide volante...ehmm, volevo dire colonna portante dell'USAF... Lo scrivevo diversi anni fa quando mi sono iscritto al forum e ribadisco il concetto ora: il B-52, con la sua stessa presenza resta un insulto al progresso tecnologico. C’è poco da essere allegri a mantenere simili dinosauri in servizio, perché l’altra faccia della medaglia di questa pluridecennale deriva “vintage” nell’aerospazio è perdere esperienza e capacità di elaborare nuovi requisiti, incasinandosi l’esistenza anche solo per fare decentemente un’aerocisterna come il KC-46 che, tanto per stare ancor meno allegri, è un tarocco di un velivolo civile uscito di produzione da anni… Vediamo se al quarto tentativo di fare un bombardiere decente gli americani riusciranno a pensionare anche il B-52 (beninteso dopo B-1 e B-2: non sia mai che venga accusato di lesa maestà…).
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    EVVAI !!! https://www.blogbeforeflight.it/2019/09/aeronautica-militare-svela-eurofighter-typhoon-insegne-51-stormo.html Sperando che non sia uno scherzo da prete
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    Avere la linea di produzione dà prestigio e un minimo di autonomia produttiva al paese che la richiede (molto minima visto che i pezzi arriverebbero da ogni dove...), ma esistono modi più intelligenti ed efficienti di procurare lavoro che duplicare le linee e per esempio ATR ha una suddivisione 50-50 tra Francia e Italia anche se la linea di assemblaggio degli ATR -42 e 72 è una ed è in Francia…E pensa un po’, non c’è nemmeno bisogno di spartirsi il mercato delle esportazioni scannandosi su chi deve sponsorizzare (magari male come in Svizzera, Austria e India per l’EF-2000) e produrre gli aerei che devono andare in un paese piuttosto che un altro. Ormai moltissimi aerei vengono assemblati con grossi sub assiemi provenienti da mezzo mondo (l’F-35 non è il primo e nemmeno sarà l’ultimo) e non è che spostare grossi elementi strutturali abbia un costo paragonabile a quello di mettere in piedi e mantenere una linea di assemblaggio finale probabilmente stitica, senza contare che avere più linee di assemblaggio non evita nemmeno il trasporto degli stessi elementi strutturali, perché questi sarebbero certamente single source nel programma Tempest, come lo sono per Eurofighter. Se (ipotizzo a ruota libera pensando a quanto avviene su progetti come EF-2000 e T-X) la parte anteriore si facesse in Gran Bretagna, quella centrale in Italia e quella posteriore in Svezia, comunque questi tre grossi sub assiemi dovrebbero girare per l’Europa e non ci sarebbe modo di impedirlo. A fare una linea sola oltre la Manica dovresti spedire in GB la parte centrale e quella posteriore. A farne una anche in Italia dovresti far arrivare qui la parte anteriore e quella posteriore. Certa componentistica va ordinata anni prima dell’assemblaggio finale, ma non è che i tempi di trasporto di un grosso sub assieme influiscano in modo particolarmente pesante su quelli di consegna…
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    Già postato il 7 giugno, ma qui la qualità video è superiore.
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    Leonardo non fa motori, ma se nel programma ci entra l'Italia, si porta dietro aziende come Avio. Sia l'RB199 del Tornado, che l'EJ200 dell'Eurofighter nascono da idee Rolls Royce, ma questo non significa che l'Italia non ci abbia lavorato: anche i motori hanno subito una spartizione fra i partner e ad esempio il postbruciatore dell'EJ200 è di responsabilità Avio. Quanto a Cameri, è uno stabilimento nato per l'F-35 (e nemmeno di proprietà di Leonardo) e le attrezzature sono per l'F-35, ma il problema credo non si ponga se come immagino i Tempest saranno assemblati in Gran Bretagna, evitando la realizzazione di tre linee che farebbe aumentare i costi. D'accordo fare di nuovo la fesseria di due aerei in Europa (almeno non son tre come adesso...) ma almeno evitiamo la duplicazione delle linee... Comunque, quando il Tempest sarà in produzione, Cameri avà altro da fare anche se non produrrà più F-35: sarà dedicata alla manutenzione degli stessi provenienti da tutta Europa.
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    "...There's no evidence I'm aware of that its stealthy stablemates, the F-22 and B-2, possess a chaff dispenser..." Look again: ...questo Trimble è un giornalista specializzato, giusto? Lo pagano per scrivere? No, perché mi fa un po' specie che non si sia preso il disturbo di fare 1-minuto-1 di ricerca. Su Google, mica su qualche database ultraclassificato...
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    Giocare con le dimensioni della stiva o meglio sulla suddivisione delle due anteriori e applicare carichi esterni è sempre stato possibile con questo velivolo, in cui la somma teorica delle portate di tutti i punti d'attacco disponibili dentro e fuori è di 57 tonnellate, solo che si erano "dimenticati"di farlo in tutti questi anni in cui ai piloni esterni era già tanto vedere un pod di designazione bersagli, mentre la terza stiva, quella posteriore, per vari motivi era (e credo continuerà ad essere) usata come serbatoio... Quanto ai missiloni, per dire era pensato per essere imbottito dentro e fuori di cruise AGM-86 (bestioni da oltre 6 metri) anche se poi questi furono limitati al B-52. Meglio tardi che mai.
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    Alta acrobazia a Fort Lauderdale ... ... https://www.dvidshub.net/video/707022/f-22-demo-cockpit-hyperlapse ...
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    https://www.thedrive.com/the-war-zone/29734/the-f-35a-will-finally-get-chaff-countermeasures-to-confuse-enemy-radars-next-year Chaff sull’F-35 a dar fiato ai polmoni degli haters, come se gli alloggiamenti per questi dispositivi non ci fossero sempre stati (in buona compagnia compagnia con quelli per flares e civette rimorchiate dietro un apposito portello), come se non si sapesse che l’F-35 può svolgere missioni con carichi esterni che degradano la RCS e come se non lo sapessero anche i sassi che stealth non significa invisibile, ma (molto) poco visibile, il che implica che qualcuno potrebbe avere l’idea di spararti comunque qualcosa addosso a distanza ravvicinata o quando la tua posizione rispetto al radar ostile, per assetto e configurazione non è particolarmente favorevole. Ragionare per assoluti è abbastanza sciocco…
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    Ottima notizia sia per le esigenze della difesa che per l'industria aerospaziale nazionale. E' una decisione che consentirà alla nostra AM di mantenere, anche in futuro, capacità operative di alto livello, in particolare nell'ambito della difesa aerea. Finalmente la politica ha saputo decidere qualcosa. Adesso speriamo che le cose si mettano bene anche per l'F-35 e che il programma di acquisizione possa procedere senza altri indugi.
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    Da fonte ufficiale ... ... difesa.it ... https://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/italia_partner_di_UK_nel_programma_Tempest.aspx ...
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    Per come sono impostati questi fondi è ammesso l'ingresso di paesi terzi, purchè ovviamente nel contesto della sicurezza e degli interessi della difesa dell'unione europea e dei suoi stati membri. https://ec.europa.eu/docsroom/documents/34509/attachments/1/translations/en/renditions/native La Gran Bretagna è e resterà nella Nato, quindi in teoria i fondi potrebbero essere erogati, sempre se si aggiunge un terzo membro UE...e sempre se quel terzo membro non possa essere la stessa Gran Bretagna, visto il casino che stanno combinando al di là della Manica con la Brexit...che senza accordo pare non si possa più fare...ma l'accordo non son capaci di siglarlo... Chiariamo che si è trattato di 590 milioni tra il 2017 e il 2020 da spartire tra vari progetti (con l'idea di portarli a 13 miliardi nel prossimo quinquennio): è un fondo che serve a favorire la sintesi dei requisiti e limitare la proliferazione di sistemi d'arma diversi nell'Unione, ma, proprio per la sua natura pluri-programma non è qualcosa che possa spostare decisamente l'ago della bilancia se ci sono grossi interessi industriali dietro. E qui ci sono... Intanto l'ufficializzazione della decisione italiana non dovrebbe essere così lontana. https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3202.html
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